Mercati Tedeschi

17 febbraio 2006alberto bisin

Nel mese di Giugno si terranno in Germania i campionati del mondo di calcio. Per ragioni di sicurezza i biglietti saranno nominativi. Si pone quindi l'interessante problema di come garantire un mercato efficiente pur senza transazioni anonime. Naturalmente ci sono vari modi per farlo. Si potrebbe organizzare una grossa asta. Oppure si potrebbe permettere un mercato anonimo e poi richiedere una registrazione pochi giorni prima di ogni partita per chiunque in possesso di un biglietto. Il comitato organizzatore ha invece scelto di fissare prezzi (abbastanza bassi, certo inferiori ai prezzi di mercato per molte delle partite), richiedere a chiunque interessato di inviare una domanda con un esplicito ranking delle partite, e poi di razionare con una lotteria. Meccanismo elaborato, accentratore, e assolutamente inefficiente. Ancora una volta la solita morale: i prezzi di mercato sono un meccanismo infinitamente piu' efficiente delle burocrazie per allocare risorse scarse ! Questo vale anche per le burocrazie Tedesche. Peggio di cosi' si poteva solo dare i biglietti all'O.N.U. da distribuire.

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Notai sotto tiro

14 febbraio 2006andrea moro

In un recente articolo sul Corriere Severgnini cerca di trovare qualche filo di speranza per la categoria dei Notai, ormai sotto il mirino di quasi tutte le fazioni politiche. All'articolo sono seguite varie lettere sul forum Italians piu' o meno critiche nei confronti di titolari di una delle rendite monopolistiche piu' assurde d'Italia. La lettera introduttiva di oggi arriva persino a ipotizzare che una eventuale liberalizzazione provocherebbe un aumento dei prezzi, visto che rogiti e testamenti verrebbero redatti da avvocati e non da semplici notai. Severgnini sembra concordare con il suo lettore. Ci si dovrebbe chiedere pero': anche se gli avvocati praticassero prezzi piu' alti, perche' i vecchi notai non potrebbero continuare a praticare i prezzi di prima?

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I giovani della CGIL

6 febbraio 2006andrea moro

L'IRES, il centro studi della CGIL, ha pubblicato la scorsa settimana un documento su giovani e lavoro. La stampa ha enfaticamente riportato uno dei risultati della ricerca in modo piuttosto eclatante: i diplomati guadagnano piu' dei laureati!. Leggendo il comunicato pero' si scopre che i soggetti intervistati sono, appunto, "giovani", per la maggioranza di eta' inferiore ai 32 anni. Quindi, diplomati venticinquenni protetti da salari sindacali, ed architetti e commercialisti trentenni in fase di tirocinio a paga zero. Vogliamo scommettere chi guadagnera' di piu' fra una decina d'anni?

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