Alitalia e Malpensa: come volevasi dimostrare

11 aprile 2008 gian luca clementi
Come facilmente pronosticato a più riprese su questo sito, l'offerta ha reagito prontamente al ritiro di Alitalia da Malpensa.

Al contrario di quelli italiani, i media stranieri, tra cui CNBC , hanno dato notizia dei piani di Air One per lo scalo di Malpensa. Secondo CNBC, Air One lancerà a breve 138 nuovi voli dall'aeroporto internazionale di Varese. Tra le nuove destinazioni: Berlino, Bruxelles, Atene, Boston e Chicago. Secondo www.airliners.net, un sito specializzato nel settore aviazione, Air One avrebbe anche in programma di servire Miami a partire dall'inverno prossimo, e quindi Washington Dulles o Toronto nel 2009. Questa notizia la trovate qui . Ricordiamo poi che Eurofly, una compagnia del gruppo Meridiana, già collega Malpensa con New York (così come American, Delta e Continental).

Colgo anche l'occasione di ricordare che due settimane fa è entrato in vigore l'accordo Open Skies tra Unione Europea e Stati Uniti, che liberalizza l'accesso al mercato transatlantico. Immediatamente, un numero di vettori ha aperto nuove rotte. Si noti che l'accordo consente a qualsiasi compagnia di decollare ed atterrare da qualsiasi aeroporto. Air France, per esempio, ha lanciato un nuovo volo per gli US da Heathrow e British a breve farà lo stesso da Charles De Gaulle. Rassicuriamo dunque Rutelli e i tutti coloro che si sono preoccupati che Air France possa sottrarre turisti all'Italia: non ci sono mai stati tanti voli dal resto del mondo per il Bel Paese (quanti sanno che oltre a Fiumicino e Malpensa, Venezia, Pisa, Bologna, Napoli e Palermo hanno collegamenti diretti di linea con New York JFK ? -- non assicurati da Alitalia, ovviamente ).

22 commenti (espandi tutti)

Ad occhio, sono 20 nuovi voli giornalieri su (probabilmente) 5-10 destinazioni. Non un grossissimo investimento da parte di Air One, ma una sana decisione di business conseguente all'abbandono di Alitalia. Altre compagnie lanceranno collegamenti una volta valutata la domanda, grazie anche a open skies.

Speriamo Alitalia faccia quella fine di Sabena e Swissair che avrebbe dovuto condividere gia' nel 2001 - Ora entrambe le compagnie, dopo la dichiarazione di insolvenza, sono infinitamente piu' snelle e hanno cambiato nome.

Ti correggo omonimo; i media ne hanno parlato, ma soltanto per alludere che la situazione sta peggiorando per Malpensa e per tutte le compagnie. Ridicoli.

Aggiungo a quanto detto da Ja, che qualche mese fa, Ryan Air fece un'offerta da 1 miliardo di euro alla Sea, per poter volare da Malpensa.

Da buon padre di famiglia penso che se un investimento non è andato a buon fine, devo prenderne atto e chiudere baracca e burattini.

In questo caso Alitalia deve chiudere e va venduta al miglior offerente. Malpensa invece deve lavorare, anche in previsione di Milano 2015.

Lo stato non può più permettersi di foraggiare una causa persa con i soldi del contribuente.

I dipendenti, quelli che hanno voglia di lavorare, il lavoro lo trovano o sotto il nuovo gestore o da un'altra parte.

Aggiungerei solo che Alitalia sarebbe dovuta fallire da almeno 10 anni... Invece si e' preferito portare avanti l'ennesimo carrozzone-mangia-soldi finche' la situazione e' divenuta insostenibile.  Con il problema che ora, trovare un acquirente disposto ad accollarsi l'immane lavoro di risanamente e' ancora piu difficile. Per non parlare dell'ottusita' dei sindacati che vedono di malocchio qualsiasi proposta di ristrutturazione.

 

Roberto, siamo d'accordo. Abbiamo sostenuto questa tesi ripetutamente. Per esempio:

 http://www.noisefromamerika.org/index.php/articoli/Caliamo_il_sipario_su_Alitalia

Grazie, bell'articolo.

Scusami ma sono appena venuto a conoscenza di questo stupendo sito e non ho ancora letto tutto.

 

Il Corriere oggi pubblica questo articolo di Verderami. Solo l'ultimo segnale che la situazione sta prendendo una piega molto brutta.

...se è vero che la lega punta al commissariamento ed alla cessione degli slot di Malpensa potrebbe essere meno peggio di quello che sembrava.

Alla fine gli unici veramente interessati al salvataggio di Alitalia sono i romani, se il nord non li appoggia il costo politico del commissariamento non dovrebbe essere proibitivo.

Lo so, non succederà, ma dopo aver letto quel pezzo mi sembra meno improbabile. 

Repubblica riporta la notizia che dall'inizio del 2009 Lufthansa impieghera' sei nuovi aerei per voli da/per Malpensa.

Rutelli? Non credo fosse Rutelli a preoccuparsi. Non ricordo di aver letto nessun commento a proposito. In piu' la vendita ad Airfrance era sponsorizzata dal precendete governo, di cui Rutelli era parte. Piuttosto furono (sono) Berlusconi, Bossi e Formigoni a pronosticare catastrofi immani per l'economia e l'immagine del Paese qualora Alitalia avesse abbandonato Malpensa...adesso con le cordate della padania e Aeroflot staremo a vedere.

Caro Max, Rutelli, oltre all'essersi distinto per aver perso un'altra elezione, si e' anche prodigato in sproloqui su alitalia. Here is one

 http://www.corriere.it/Primo_Piano/Politica/2006/10_Ottobre/17/rutelli.shtml

La cordata elettorale inventata dall'uomo BS non esisteva.

Esistono invece i 300 milioni rubati ai cittadini italiani che pagano le tasse e regalati a quella collezione di ridicoli ed arroganti fannulloni vestiti da festa che consiste nel personale Alitalia, di bordo e non. Ora i 300 milioni non sono più un prestito, sono capitale. Intanto, anche se i giornali italiani non sembrano dirlo, quelli stranieri oggi riportavano che le perdite nel 2007 sono state di 495 milioni circa. Insomma, i 300 se li erano già bevuti i fighetti romani che fanno finta di lavorare per Alitalia, mentre in realtà girano il mondo a spese del resto d'Italia.

Cari cosidetti imprenditori del Nord: ma vi vergognate mai di voi stessi e di come vi fate prendere per il culo dall'uomo BS? Tutto questo lo accettate in cambio delle quattro lire che vi ha appena regalato con il pastrocchio fiscale sugli straordinari? Vi facevo più furbi, davvero. Comincio a sospettare che non sia per caso che i cinesi vi stanno facendo vedere i sorci verdi: se basta un piazzista d'avanspettacolo come BS per farvi comprare le sue scatole piene di promesse e vuote di fatti concreti ...

Michele: da bravo economista converrai che "il reale e' razionale". Quindi, dobbiamo trovare spiegazione "razionale" per il comportamento elettorale dell'imprenditore veneto. E se fosse che l'imprenditore veneto preferisce  le scatole vuote di BS ben sapendo che son vuote (o almeno non molto piene) a quelle invece pienissime (di tasse) di Veltroni? :-)

Oppure (l'imprenditore veneto) odia i francesi. Non sto scherzando.

Ci sarà un motivo se (all'inizio degli) ultimi due conflitti mondiali eravamo sempre alleati CONTRO i francesi :-) Non ho mai capito da cosa derivi però. Le invasioni barbariche? Carlo VIII? Lo scisma avignonese? Carla Bruni?

Temo che così sia, indeed. Temo che proprio così sia: l'alternativa è così spaventosa (in due anni di governo e due mesi di campagna elettorale ha fatto tutto il possibile ed anche l'impossibile per provarcelo) che il nordico medio fa finta di fidarsi di BS ... d'altra parte, se l'unica critica che il PD ha espresso al decreto sugli straordinari è che il favore andrebbe esteso anche agli statali, come fa uno a dar torto al nordico?

Visto che ci siamo, diamo a BS quello che è di BS: nonostante le nostre critiche, lui ha sempre più estimatori. Non solo gli imprenditori italiani, ma nientepopodimeno che il vicario del figlio di Dio sembra apprezzare la nuova situazione politica che BS ha contribuito a determinare! Basta che gli diano dei soldi (tramite le scuole cattoliche) e gli promettano di impedire gli aborti, ed il vicario del figlio di Dio comincia ad essere ottimista sul futuro dell'economia e della società italiana ... che a Napoli brucino i campi nomadi e vi sia in giro una situazione di violenza diffusa, il vicario tedesco non lo nota. Forse non ha ancora appreso bene la lingua, anche se son annetti che circola per Roma...

Dopo che la madonna pellegrina ha fatto fare il miracolo economico in Sicilia, magari, grazie all'intercessione del suo vicario, il figlio della signora fa un favore anche alle altre 19 regioni!

 

Giusto una precisazione. Il berlusca NON ha mai goduto di particolare consenso elettorale in Veneto. Nel 2006, quando Forza Italia si presentò sola, prese il 24,5% sia nel collegio di Veneto 1 che nel collegio di Veneto 2, di pochissimo superiore alla media nazionale del 23,72%. Nel 2008 le percentuali del PdL sono state 27,07% e 27,78% nei due collegi, ben al di sotto della media nazionale di 37,39%; la perdita rispetto alla somma di FI e AN 2006 è stata 9,73% e 7,63%. Come si vede, hardly a ringing endorsement. Sicuramente lontano mille miglia dalla Sicilia, dove il PdL sfiora la maggioranza assoluta.

Infatti, il Veneto vota Lega.

Lo fa perché in questi anni un'infornata di amministratori locali
leghisti ha dimostrato che è possibile operare tenendo realmente conto
delle esigenze espresse dal territorio, recepite rimanendo in contatto
con persone ed aziende.

Lo fa provocando anche, come conseguenza,
una certa qual maretta nel PDL e costringendo il Doge Galan a rimanere a
Venezia per evitare la consegna, altrimenti inevitabile, della
presidenza regionale alla Lega.

Lo fa, evidentemente, perché ha
le scatole piene del "tassa (a nord) e spendi (a sud) " di Prodi &
Co. e, non fidandosi dello statalismo che spunta alle spalle del
Berlusca, tenta di mantenere un minimo di controllo della situazione.

Chissà se ci riuscirà .....

Non che la lega quando si tratta di parlare di Alitalia e malpensa, straordinari, ICI e immigrati clandestini se ne esca con proposte piu' sensate di quelle del PdL pero'. Per il momento a parte la faccenda di rete4 mi sembrano tutti d'accordo sulle genialate che stanno proponendo una dopo l'altra. Non per niente se c'e' uno che coi suoi ragionamenti mette riunisce amorevolmente berlusconi e bossi quello e' proprio tremonti. Tutto detto.

 

Concordo sia con DkF che con GG ... devo essere diventato schizo!

Beh, chi era quello che sosteneva che sono le contraddizioni che muovono il mondo?

Scherzi a parte, li' sta il problema. I maledetti leghisti non sono mai riusciti ad esprimere un minimo di leadership decente, e come dei veri topi votati al massacro si son sempre fatti incantare da qualche pifferaio magico, bossi, d'alema, fruscio, berlusconi, tremonti, ... mah! 

Ah, non c'è dubbio che le
proposte politiche – da qualunque parte provengano
sembrano (?) essere generate da menti dotate di una preparazione
economica prossima allo zero, ma ferratissime nell'arte
dell'affabulazione, utile solo a garantirsi le poltrone e le prebende
ad esse collegate.

Ciò detto, occorre anche
osservare una oggettiva crescita di cultura di governo, avvenuta
lentamente negli ultimi anni, in un gruppo sempre più numeroso
di giovani amministratori locali leghisti, che stanno riscuotendo
l'approvazione delle popolazioni venete e che, dunque, rappresentano
una possibile speranza di cambiamento.

La grande affermazione elettorale della
Lega, oltre che all'insoddisfazione – e, spesso, la rabbia - per le
scelte ideologiche del precedente governicchio, alla diffidenza per
un populismo finto-liberista che non convince chi confina – e
compete - realmente con l'Europa, alla caratterizzazione identitaria
di una popolazione con molti secoli di storia comune, è legata
anche ai risultati di amministrazioni locali dimostratesi concrete ed
attente alle istanze del territorio.

Personalmente non condivido alcune –
o forse molte – posizioni che mi appaiono legate ad aspetti di tipo
propagandistico ma, se devo scegliere, trovo il restante panorama
decisamente sconfortante.

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