Arte pacifista a ground zero

11 settembre 2007 andrea moro

Il treno che ogni mattina mi porta al lavoro arriva proprio nel fondo di Ground Zero dove, lentamente, procedono i lavori per la ricostruzione del nuovo World Trade Center. All'uscita della stazione oggi, sesto anniversario dell'attacco terroristico, lo spettacolo è diverso dal solito.

Accanto a varie dimostrazioni di gruppi contrari alla guerra, di conspiracy theorists, e di fanatici religiosi (tutte molto pacate e rispettose), la maggioranza dei pendolari e dei turisti è attratta da tre ragazze quasi identiche, silenziose e immobili su un piccolo piedistallo nero, vestite rispettivamente in abiti civili, militari, e musulmani. Ognuna tiene al petto un drappo rosso, di diverse dimensioni, che all'altra estremita' si poggia sull'asfalto. Ciascuna di esse porta dipinto sulla fronte un numero; non è difficile capire cosa rappresenti. Decine e decine di persone si fermano a guardarle e a fotografarle, e per una volta rimpiango di non avere con me un cellulare con fotocamera.

Trovo poi sul loro sito, triiiibe.com, alcune immagini, ritratte da una simile rappresentazione svolta a Washington, che copio qui sotto.  Purtroppo le fotografie rendono solo parzialmente l'efficacia del messaggio, che trae valore dal luogo e dalla data della rappresentazione, dal silenzio e dai rumori di sottofondo.

Per quanto qualcuno possa trovare questa rappresentazione ovvia e banale nei suoi simbolismi, ho provato da spettatore le stesse emozioni provate di fronte alle migliori opere artistiche pacifiste che io conosca: Catch22, alcune pagine di Foto di gruppo con signora, il Vietnam Memorial, ...


 

1 commento (espandi tutti)

Sempre dalle tre gemelline: Bailouts and Bonuses

 

Inizia una nuova discussione

Login o registrati per inviare commenti