Bugiardo Bugiardo

13 marzo 2011 giulio zanella

Che non contiene la recensione del famoso film con Jim Carrey bensì tre domande per Giulio Tremonti, che giovedì sera ha straparlato ad Annozero.

Diversi lettori hanno scritto alla redazione per chiederci di dire due parole sull'apparizione del Ministro. Che dire? Quello che c'era da dire l'abbiamo detto (e due edizioni significano detto e ri-detto) e quello che c'era da commentare l'abbiamo commentato.

Tremonti ha poca fantasia, ancor meno creatività (se no avrebbe fatto l'economista, non il tributarista :-D) e ripete come una litania le cose che va ripetendo da anni. Il libro che gli abbiamo dedicato è tutt'ora la migliore risposta alle sue improbabili affermazioni. Stare qui a fare per l'ennesima volta l'analisi del Voltremont-pensiero è inutile. È ormai evidente a ogni persona di buon senso e informata che egli mente sapendo di mentire.

In questo post mi limito perciò a porre tre domande al Ministro. Sono le domande che qualunque interlocutore o giornalista serio gli porrebbe, esigendo una risposta prima di permettergli di passare allo sproloquio successivo. Questo ad Annozero non è successo. Peccato. Con tutto il rispetto, invitare un altro politico -- Fausto Bertinotti -- e due giornalisti -- Eugenio Scalfari e Ferruccio De Bortoli -- non è il modo migliore per discutere seriamente di economia. Circa un anno fa, quando era da poco uscita la prima edizione del libro, ci chiamarono dalla redazione di Annozero dove stavano preparando una puntata con in studio Tremonti intitolata "Il Profeta". Ci dissero che si, avevano visto il nostro libro ma invitarci sarebbe stata, cito a memoria "una provocazione eccessiva per il Ministro". Hai mai visto che il Ministro, dopo aver studiato la lista degli invitati decide di non andare alla trasmissione, così come alle conferenze stampa decide chi è degno di una risposta e chi no. Il combattivo Santoro giovedì si è anche fatto dire da Tremonti "non dica pirlate", incassando con sorrisetto. Poi alla fine ha cercato di vendicarsi punzecchiandolo un po'. Un triste spettacolo: poca professionalità e il merito delle questioni che finisce come sempre nel cesso. Lui, Tremonti, c'è naturalmente andato a nozze. Com'è che dice il poeta?

buffoni che campate di versi senza forza avrete soldi e gloria, ma non avete scorza; godetevi il successo, godete finchè dura, che il pubblico è ammaestrato e non vi fa paura.

Ma veniamo alle tre domande.

DOMANDA 1

Premessa. Lei, Sig. Ministro, afferma che l'origine della sofferenza del sistema produttivo italiano è la globalizzazione fatta troppo in fretta, l'apertura a giganti come Cina e India, ecc. ecc.

Fatto. La figura riportata in questo post illustra l'evoluzione del PIL pro-capite negli ultimi 10 anni in un gruppo di paesi di ovvio interesse.

Domanda. Tutti i paesi nella figura fanno parte del WTO, sono aperti al commercio internazionale e in particolare al commercio con giganti come Cina e India: perché l'Italia soffre più di tutti, e in particolare è l'unico paese dove il tenore di vita è inferiore a quello di 10 anni fa?

 

DOMANDA 2

Premessa. Lei, Sig. Ministro, afferma che la speculazione, il "terzo mostro", è responsabile dell'aumento dei prezzi, dal petrolio agli alimentari.

Fatto. Per ogni acquisto, con qualunque contratto questo avvenga, deve esserci una vendita, e viceversa.

Domanda. Può spiegare in che modo gli speculatori creano "carovita", ovvero spingono tendenzialmente in alto i prezzi?

 

DOMANDA 3

Premessa. Lei, Sig. Ministro, afferma che gli Eurobond, cioé emissione di debito per finanziare spesa pubblica, sono "l'unico modo per dare un futuro ai giovani", e allo stesso tempo afferma ripetutamente che è finita l'era del deficit spending.

Fatto. Emettere debito per finanziare spesa pubblica implica spendere in deficit.

Domanda. Perché il deficit spending a livello nazionale fa disastri mentre a livello europeo regalerebbe un futuro roseo ai giovani?

58 commenti (espandi tutti)

m

palma 14/3/2011 - 00:43

maramaldo tu uccidi un uomo morto....

Il ministrello mi sembra sempre piu' una figura italiana, nello stile di mamma Ebe.....liborio Bonifacio quello della fece caprina....

Re: m

giulio zanella 14/3/2011 - 10:06

lo so, adriano, lo so;  anche se qui calza meglio la figura del pappagallo morto;  andrebbe solo ignorato che il mio tempo (e il vostro) vale molto di piu' se non che, come dice sandro sotto,  il dannato pappagallo morto e quelli che lo mettono in esposizione hanno un'influenza SMODATA sul dibattito economico in questo paese.

qui un fedele rissunto dell'esposizione ex cathedra del tributarista ad AnnoZero dinnanzi alla platea di savi agguerriti :-D

Alla terza domanda provo a  rirpondere io: l'idea sarebbe quella che noi facciamo lo spending, poi i tedeschi si tengono il deficit e lo ripagano. A me pare un'ottima politica, solo che bisogna sentire cosa ne pensano i tedeschi e dove gli metteranno questa proposta se solo provera' a farla a loro.

 

 

Il ministrello ha una corrente di grande sintonia col papa tedesco, che ha garantito che 'dio vede e provvede', si faccia piu' deficit, poi appunto il padre eterno provvede. Anche nella bibbia che lui ama tanto, nel momento peggiore mando' manna a sfamare il popolo che aveva i marroni fracassati dal marciare per 40 anni nella "selvaggia Zin".

Cio' detto, ho visto il personaggio alla televisione (internet tv) e mi fece un po' pena.

 

Non so bene come si possa fare, ma nFA dovrebbe pensare ad una forma di "quelli che i derivati", un processo alla scemenza che questo emetta.

Forse farebbe persino bene ai vari "gourous" dei media che van li e ascoltano delle farneticazioni col volto di chi guardava il "trionfo della volonta'"

 

 

viz.

 

http://www.youtube.com/watch?v=80lLU5-yji8

Caro Giulio,

       ma che perdi tempo a fare? Anch'io ho fatto l'errore di guardare il video di Annozero ieri: due ore buttate al vento. Avessi guardato un cartoon dell'Hanna e Barbera mi sarei divertito di più e avrei sentito meno cazzate. Che senso avesse la trasmissione l'ha capito solo Santoro.

Salut.

Resta però interessante capire cosa la stragrande maggioranza della popolazione considera dibattito di politica economica. Che, spiace osservare, non è ciò che si dibatte normalmente nei principali organismi internazionali o anche solo nei blogs appena informati come nFA, ma le idiozie che si scambiano Tremonti e Bertinotti (Brertinotti!). Quindi sì, vista l'influenza che hanno queste sciocchezze purtroppo vanno ascoltate.

Dall'Italia, cosa la maggioranza della popolazione consideri dibattito di Politica economica lo sento in autobus spesso. Pertanto ho guardato solo una trentina di minuti della trasmissione. L'informazione che ne ho ricavato è sui politici non sugli italiani.

L'informazione è la seguente: quella trasmissione è stata una piccola prova generale per una possibili candidatura di GT al governo di grande coalizione (ai tempi si diceva di solidarietà nazionale) in caso si verifichi lo stato del mondo in cui ve ne sia bisogno. La scelta degli ospiti è stata funzionale solo a questo provino di teatro. 

Chi meglio di Bertinotti per legittimare GT ad un pubblico di sinistra? Chi meglio di Scalfari per legittimarlo agli occhi di un pubblico di area PD? Due "intellettuali autorevoli", di area, ma percepiti come super partes per motivi diversi. I balbettamenti di Scalfari, i "le riconosco", i "ci spieghi", i fugaci riferimenti alla Cassa Depositi e Prestiti,  sono solo il codice per dire ok magari ti appoggiamo ma vedi come devi fare a darci la nostra parte.

Consideriamo  uno scenario con il prezzo del barile a $200 e i tassi BCE al 2% (questo, non Ruby, non il PD, manda a casa B.) e la necessità di una manovra straordinaria. E' andato in onda il giorno dopo. D'altra parte GT non ha fatto altro che prepararsi a questo da cinque-dieci anni. (Si veda- è l'esempio più lampante che mi viene in mente ora- il consiglio di amministrazione della Cassa Depositi e Prestiti)

   http://www.cassaddpp.it/cdp/Areagenerale/Chisiamo/StrutturasocietariaeOrgani/index.htm

Nessuna meraviglia quindi: GT usa la televisione come come tutti gli altri politici. Santoro si presta e pensa di essere un giornalista libero perchè- a differenza di altri- può ancora dire a se stesso di  scegliere a cosa prestarsi. E considerava questa prova generale una cosa utile a se stesso e al paese.

Per NFA, si sbaglia a non attribuire strategie ben considerate al fruttivendolo, figuriamoci al Ministro. GT  è probabilmente  bugiardo, certamente si e no solfeggia di teoria, ma non è stupido. E' politicamente lucido (comparativamente al resto ovviamente) e intellettualmente ipocrita. 

Se Lei ha ragione i due cretini che aspirano ad entrare nella "grande coalizione" sono degli attivi fautori del progetto, che e' appunto il "piano B", se (se...) il Pdc dovesse venir fatto dimettere una coalizione che accresce il debito e spende, naturalmente "per" la crescita, per carita' c'abbiamo mica scritto giocondo in fronte, abbiamo tutti letto.... geminello alvi

Wow, Palma, le assicuro che neanche so  chi sia sto Geminello, sto solo dicendo che è buona norma non assumere che i due (o gli n) sono cretini. Preferisco assumere che fanno solo il loro mestiere. A maggior ragione per GT. Sto anche dicendo che stanno contrattando e che la proposta (la piattaforma politica) la sta facendo GT, dopo anni di lavoro. Gli altri ballano,  nelle vicinanze del loro reservation wage. Per fare sta piattaforma non ha bisogno di molta teoria, da buon commercialista guarda ai saldi dei capitoli di spesa pubblica. Gli bastano. Da politico li usa per contrattare, raccontando storie pseudo filosofiche- probabilmente scritte da Bertoldo, Bertoldino e Cacasenno a via Venti Settembre- per darsi un tono. Che viene pure bene in TV visto l'effetto.

Sto anche dicendo che non vedo in Italia qualcuno che non sia interessato (o costretto ad esserlo se vuole sopravvivere) a far parte di questa piattaforma. Non ho detto che sarà una piattaforma per scrivere una legge finanziaria di crescita. Ritengo anzi che sarà l'opposto. Ovvero il problema  sarà come far digerire agli elettori la manovra correttiva (tagli e tasse in any proportion, fissala tu la proporzione), in caso di bisogno, senza far saltare in aria tutto il baraccone delle rendite.

Credo tu abbia ragione da vendere.

Grazie per il link al CdA della Cassa DD.PP. Illuminante.

La casta italiana riesce sempre a sorprendermi: per quanto male io pensi di costoro, sanno sempre far di peggio.

Per amore di mia moglie, sabato sera avevo a cena una sua amica e suo marito, portaborse locale di un deputato PDL. Mia moglie mi ha minacciato di non parlare di politica, e quelle di mia moglie sono le uniche minacce che considero seriamente. Ad ogni buon conto, dopo aver evitato di parlare di politica come la peste, lui mi chiede se avevo visto Tremonti giovedì sera, mi dice che è un grande economista che  aveva previsto tutto e che vaticinava un futuro fosco visto che la speculazione non è stata definitivamente domata. Non ci sono riuscito, per fortuna mia moglie era distratta, e ho provato a ribattere con le argomentazioni che potete immaginare. Ovviamente è stato zitto, un po' per la differenza culturale (laurea in economia vs perito agrario) e un po' perché forse ha immaginato che difficilmente sarebbe uscito vivo da una controargomentazione (sempre che fosse stato in grado di farla).

Il fatto è che le cose che mi ha detto su Tremonti sembravano sincere. Sono convinto che lui non abbia cambiato idea sul nostro e se anche l'avesse non può manifestarlo vista la sua appartenenza.

Era però convinto di quello che dice Tremonti.

La retorica, pur scarsa, del ministro, su queste menti bisognose di facili spiegazioni ha presa. Si convincono. Certo il portaborse ha anche l'ordine di scuderia di convincersi, ma gli altri no. E sono veramente convinti..... E con questo si capiscono i tagli alla scuola: fornire capacità critica ai neuroni dei giovani italiani è controproducente per SB & Co.

Avete visto la Gelmini ieri sera?

Mio Dio, mio Dio, perché mi hai abbandonato?

Che senso avesse la trasmissione l'ha capito solo Santoro

Beh dai il senso è chiaro, almeno per me.

Per cominciare, Santoro non fa giornalismo ma si esercita in quel gioco di sponda con i politici che consiste nell'invitarli a discutere di politica nel suo salotto, trattandoli bene al fine di consentire che il suo programma diventi un luogo dove possano registrarsi "novità" o veri e propri "scoop" (dove per scoop intendo la registrazione di quelle minime e ininfluenti scollature, per esempio tra BS e Tremonti, che saranno poi materia per i notisti e gli analisti politici di pagine e pagine di pregiato nulla, nelle quali la legislatura sarà analizzata alla luce delle dichiarazioni appunto di Tremonti o di questo o quell'altro). Tra l'altro non ho capito perché si debbano invitare i politici per parlare di politica, sarebbe come invitare gli assassini per commentare gli episodi più efferati dell'ultima cronaca nera...anche qui capisco lo scoop ma sarebbe tutto molto morboso e poco obbiettivo direi. 

Ma la cosa più tragica è che Santoro, e la sua redazione, non abbiano o il coraggio per contrastare le idiozie che gli ospiti in studio propinano ai telespettatori (come sembra suggerire l'aneddoto sulla "palese provocazione al ministro") né la capacità intellettuale di porre domande che mettano in difficoltà il ministro. E tutto questo nella trasmissione di un capopopolo sempre pronto a indagare versioni alternative e contrstanti rispetto a quelle diffuse dal "potere". Poi certo c'è una terza ipotesi: Santoro invita Tremonti e ci lascia al suo flusso di (in)coscienza con lavagnetta, evidenziatore e cimosa perché questa volta le sue idee coincidono con quelle del ministro e quindi a lui non importa contrastarlo...

Ma probabilmente la cosa peggiore è pensare che Santoro fa bene il suo mestiere perché in un momento nel quale le parole di Tremonti fanno notizia, perché ora quello ha potere, allora quelle parole debbano essere comunque riportate e discusse, serie o meno che siano. Se così fosse sarebbe una abdicazione completa al ruolo di giornalista che sacrifica fatti e realtà alle mode del momento. Io penso che la giustificazione di Santoro per i monologhi di Tremonti sia proprio quella: Tremonti parla, ed è una notizia. Me ne accorgo spesso quando anche Lucia Annunziata ai suoi ospiti dice "quella che ci sta dicendo è una notizia" quando fanno qualche commento che riguarda solo rapporti politici...dove le vedranno le notizie in queste stronzate lo sapranno loro.

Comunque ormai è chiaro. Agli italiani piacciono queste trasmissioni che sembrano una specie di Palio di Siena con gli asini. 

Non è esatto dire che agli Italiani piacciono queste trasmissioni.

Sono molte le persone che hanno deciso di rinunciare allo spettacolo circense di Santoro&co.

Non capisco quasi niente di economia e da quando ho scoperto nfA cerco di informarmi e imparare.

Ciò che emerge dalle mie letture (faticose per mia ignoranza) è che qui, in Italia, manchi un contradditorio serio. Ritengo che non si possa derubricare qualsiasi argomento a livello di opinione, considerata la non specializzazione degli ospiti delle cosiddette trasmissioni impegnate e l'impreparazione e supponenza dei giornalisti.

Ho letto anche della sensibilità e dell'umanità che la redazione di Annozero ha dimostrato nei confronti di Voltremont. Sono commossa!

Mi piacerebbe se poteste parlare di questi argomenti, non solo tra e per pari, ma anche in modo "divulgativo" e se, soprattutto, poteste pubblicizzare questo sito. ( penso ai tanto blogger che fanno controinformazione ad alti livelli, consapevole dei vostri impegni ) Per quello che mi riguarda ho già provveduto a farvi conoscere a numerosi amici.

No, non tutti gli Italiani amano essere presi in giro, ma tantissimi non hanno strumenti per difendere il proprio cervello o per capire esattamente quale sarà il prossimo disastro che dovranno affrontare.

Grazie e complimenti

ps. leggo con attenzione tutti i commenti e anche gli eventuali link proposti, ma l'è dura!

 

l'impreparazione e supponenza dei giornalisti.

a proposito la direzione del Sole 24 ore , considerato il più autorevole giornale economico italiano , è stata affidata a Napoletano che ha convissuto , senza accorgersene , in una tramsiione di oltre due ore , con un poster con un errore di un ordine di grandezza.

Non è che il predecessore brillasse : aveva indicato Tremonti l'"uomo dell'anno" 2010.

concordo, ma vedi la risposta di sandro sotto e la mia a palma sopra.

Bugiardo Bugiardo

Marcks 14/3/2011 - 07:49

Bell'articolo...tranne che per il titolo, che poteva essere, visto l'originale duetto ad Annozero tra ministro e tribuno della plebe, "Scemo e più Scemo"....giusto per omaggiare Jim Carrey.

1) Primo non è vero, secondo non tenete conto del fatto che l'Italia è un paese unico al mondo, le piccole imprese, le peculiarità, la tradizione cattolica, la super cazzola.

2) Suvvia non mi faccia spiegare di nuovo la teoria di Antani che so che la sa

3)  comunque l'Europa, la tradizione cattolica, la cina e l'india, peppe, perepè, pè, quelli (i tedeschi) alla fine sono stupidi che se gli dici di andare avanti e ci metti un muro in mezzo non ci girano intorno ma ci sbattono la testa contro finché non crolla, trovo il modo io di scaricare i debiti su qualcuno (se mi va male con i tedeschi ci riesco con gli italiani), LA CINA!!!

Ecco le 3 risposte del ministro. E ci farebbe anche una bella figura in tv.

Risposte

valerio 14/3/2011 - 11:08

E' chiaro il motivo per cui non vi invitano, la domande sono piuttosto banali...

RISPOSTA 1: Vede, le altve Nazioni non sono tanto esposte alla globalizzazione come l'Italia. Le spiego meglio... La Germania impovtava i prodotti semilavovati dall'Italia, ova li impovta divettamente dalla Cina. L'Italia non ha avuto il tempo di adeguavsi a questo cambiamento. E poi, sincevamente, sappia: il disfattismo non ha mai, dico mai, visollevato un paese. Mai.

RISPOSTA 2: Anche qui la visposta è banale. Se gli speculatori speculano, i pvezzi dei pvodotti finanziavi si alzano a causa della specuvazione. Questo aumento poi si ripercuote su tutto il mevcato, pevché i pvoduttovi di matevie pvime debbono fav fvonte all'aumento dei pvezzi innescato dalla speculazione finanziavia. Chi è che ci pevde? Le nostve piccole e medie aziende che vivono del pvopvio lavovo. Che non hano matevie pvime o non hanno strumenti finanziavi con cui speculave, anzi debbono indebitavsi sempve di più per vimaneve sul mevcato a vantaggio tutto degli specuvatovi. Il Govevno ha il doveve di aiutave le piccole e medie aziende che mandano avanti questo paese lavovando duvamente

RIPOSTA 3: E' molto semplice. L'Euvopa non può continuave a davci ovdini, a fave l'euvo, a fissave inutili vegolamenti e poi a divci di avvangiavci quando avvivano gli immigvati o la speculazione finanziavia. Come ho detto pvima, la globalizzazione ha aiutato alcuni paesi come la Gevmania, o la Fvanica. Benissimo, sono contento pev lovo, pevò poi debbono assumevsi le pvopvie vesponsabilità vevso gli altvi paesi dellEuvopa che hanno visto la pvovia industvia essve sostituita dalalla concovvenza sleale cinese. L'Euvopa deve assumevsi le pvopie vesponsabilità, non può tivavsi indietvo ova dopo aver goduto di tutti i benefici della globalizzazione scavicando i costi sull'Italia...

 

 

 

Non so chi tu sia, ma ora so cosa fai: scrivi ciò che poi Voltremont va in giro a dire!

Confessalo, suvvia.

Re(1): Risposte

valerio 15/3/2011 - 14:23

Confesso: mi pento e mi dolgo con tutto il cuore dei miei peccati...

In realtà faccio un lavoro per cui ad ogni frase che scrivo, devo per forza fare riferimento a due o tre persone più autorevoli di me che hanno detto esattamente la stessa cosa, ma prima di me. Ma in fondo: chi me lo fa fare? Un politico (ufficialmente) guadagna in un mese quello che guadagno in un anno...

Mah, se mi butto in politica sarà tutta colpa sua. Se lo tenga a mente.

p.s. ho seguito vari corsi di preparazione politica, ma, a mia opinione, i più efficaci in assoluto, e che consiglio vivamente per la politica italiana sono sicuramente quelli impartiti da questi signore, che seguo fin dalla mia infanzia:

http://it.wikipedia.org/wiki/Roberto_Giacobbo

Il corso di politica a distanza tenuto da questo personaggio:

http://it.wikipedia.org/wiki/Stargate_-_Linea_di_confine

 

Oltre alla platea di AnnoZero da avvelenare a suon di cazzate, ecco l'aiutino immancabile. Chi lo fornisce? Un nome a caso: il sole 24 ore.

http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2011-03-10/professor-tremonti-ann...

 

ed ecco un commento "illuminato" all'articolo

 

Tremonti e' piu' o meno cinquanta anni avanti ai suoi detrattori, e' chiaro. Da sempre quando uno avanti cerca di spiegare a chi e' rimasto indietro viene accusato di incompetenza perche' esprime concetti non ancora comprensibili da genti tipo santoro e i suoi tonti seguaci. Ci arriveranno anche loro... solo che NON abbiamo 50 anni a disposizione! Quindi noi procediamo, gli altri subiranno finche' non ci arriveranno da soli.

Per lo scritto di Tremonti sulla globalizzazione, suggerirei a sinistri e destri (l89% di democristiani italioni, insomma, uniti dal libero mercato senza regole e dal pensiero unico dell'ineluttabilita' della globalizzazione) di leggerlo piano, con attenzione.. e poi di rileggerlo e ancora e ancora. Che l'ombra del dubbio vi sfiori la mente! Svegliatevi che e' ora! 

Bugiardo Bugiardo

pielle 14/3/2011 - 13:18

cari NfA, non siete un po' troppo snob? Tremonti è impresentabile, presuntuoso e ignorante: come del resto quasi tutti gli altri suoi compari. Ma i fatti sono: 'sto tizio ha un'influenza enorme e probabilmente si avvia ad essere il prossimo PresDelCons con la benedizione di quasi tutti, povera Italia. Scrivete sui giornali, sputtanate pubblicamente Santoro se non vi invita per non disturbare il politico di turno, fatevi sentire insomma!

L'altra grande chicca di Lord Voltremont, riguarda l'auspicata nazionalizzazione delle banche italiane (giustifica questa soluzione dicendo che anche il Regno Unito ha nazionalizzato le proprie banche nel 2008! Cosa non vera perchè si è trattato solo di un acquisto parziale delle azioni di alcune banche). 

L'altra grande perla riguarda la rivendicazione della proprietà pubblica della fantomatica "Banca del SUD". Il nostro Voltremont afferma a tal proposito: " per fortuna che la banca del sud è pubblica! Se aspetto i privati al sud...!!". Affermazione degna della pessima classe dirigente che negli ultimi 150 anni di unità patria ha generato la questione meridionale (e specularmente quella settentrionale) e non ha saputo poi risolverla. Ma d'altronde ci sarà il "federalismo" in salsa tremontiana-bossiana a salvarci!!! Da salernitano nei momenti di sconforto nel sentire queste "sciocchezze" passate come grande soluzione ai mali del SUD, mi rifugio negli scritti di Gaetano Salvemini sul federalismo e sui problemi del Sud!

Un suggerimento ai redattori: vogliamo aprire un post di discussione serio sui 150 anni di unità d'italia (senza la retorica che nei prossimi giorni dovremo sciropparci sui media nazionali) e sulle cause del dualismo Nord-Sud (che dopo ben 150 anni non è stato ancora risolto)?

 

Le banche in Italia saranno pure private anche se non ne sono certo ( Fondazioni bancarie )

Sono invece certo che nella loro governance i veri privati contano zero 

Azionariato Banca Intesasanpaolo

 

Fatto. Per ogni acquisto, con qualunque contratto questo avvenga, deve esserci una vendita, e viceversa.

Domanda. Può spiegare in che modo gli speculatori creano "carovita", ovvero spingono tendenzialmente in alto i prezzi?

 

Giulio, l'affermazione di GT è assurda se

a) i mercati sono sempre efficienti e le bolle speculative sono impossibili

o

b) Le bolle speculative sono possibili ma l'aumento del prezzo del petrolio (grano, mais, rame etc.) non è una bolla speculativa

Quale delle due?

 

 

La seconda.

Ci sono importanti fattori "fondamentali" da sottrarre, per cosi' dire, alle variazioni di questi prezzi prima di poter parlare di speculazione cosi' a vanvera. La crescita di Cina e India richiede energia, e quelli il cui reddito cresce richiedono diete piu' complete. Quest'anno poi le condizioni meteo hanno ridotto di parecchio la produzione agricola. In piu' i costi di produzione sono aumentati al crescere del prezzo del petrolio. Eccetera. Quando resta da spiegare dell'aumento non lo so, ma certo questi movimenti "fondamentali" sono importanti.

Mi aspetto che la speculazione aumenti la variabilita' dei prezzi, certo, ma non il loro livello per lunghi periodi di tempo.

Giulio, l'affermazione di GT è assurda se

a) i mercati sono sempre efficienti e le bolle speculative sono impossibili

No. È assurda e lo è esattamente per le ragioni indicate da Giulio.

La confusione qui è fra "speculazione" e "bolla": non sono la stessa cosa. Il problema è che discutere Tremonti logicamente è impossibile perché dice cose prive di coerenza logica ed usa termini tecnici in modo vago ed ambiguo. O ben intenzionalmente o ben perché non sa di cosa parla, ma così è.

Cosa vuol dire che la speculazione fa crescere il prezzo della materia prima X? L'unica cosa che può voler dire è che alcune persone comprano grandi quantità di questa materia ma non la rivendono né la utilizzano, ossia la stanno accumulando. [Versione per i sofisticati: possono stare prendendo posizioni lunghe sui mercati futures in modo incrementale, facendo quindi crescere il prezzo. Vale sempre il ragionamento che segue, con banali adattamenti ...]

Nel caso del petrolio questo implica fare una cosa tipo quella che fece Marc Rich nel 1974: store dozens of tanks of oil in the ocean, waiting for the price to explode, then sell. So, buy cheap, sell dear. Questo fanno gli speculatori: o ben vedono arbitrage e lo usano o fanno scommesse sul futuro.

Stanno facendo questo? No, perché se lo stessero facendo starebbero sparandosi sui testicoli: il prezzo sta già salendo a causa dei loro acquisti. Appena smettono di roll over queste posizioni il prezzo crolla e perdono tutto! Son tutti dementi questi speculatori? Gli oceani sono pieni di tanks fermi che tengono in storage grandi quantità di olio o grano o quel che sia? Ho cercato in giro, nessuno riporta la notizia ... non so se mi spiego.

Bottom line: Tremonti dice puttanate a caso. Sia per ragioni logiche (se sono gli speculatori che stanno facendo crescere il prezzo allora sono dei dementi che perderanno miliardi) sia di fatto (i mari non sono pieni di petroliere che nascondono le materie prime accumulate).

SE invece Voltremont intende dire che le "credenze" (beliefs) degli operatori sono sbagliate (si aspettano grande domanda nel futuro, quindi stan comprando la materia X ed il prezzo di X sale creando una bolla che presto esploderà) e lui lo sa per certo perché lui prevede il futuro, ALLORA ha una maniera certa per convincere tutto il mondo che egli è il genio che in Italia credono sia:

basta che prenda una posizione contraria sui mercati delle materie prime.

Potrebbe fare tanti di quei soldi da ripianare il debito pubblico italiano ...

ALLORA ha una maniera certa per convincere tutto il mondo che egli è il genio che in Italia credono sia:
basta che prenda una posizione contraria sui mercati delle materie prime.
Potrebbe fare tanti di quei soldi da ripianare il debito pubblico italiano ...

Chiarissimo, no? Adesso provo io a fare il ghost writer di GT:

Vede, pvofessov Boldvin, lei fa dei bei vagionamenti teovici, che vanno anche bene (sono pvofessove anch'io, cosa cvede?) ma gli speculatovi non si combattono facendo fave agli stati gli speculatovi bensi' tassandoli.

Io non sto suggerendo (diomenescampieliberi) che lo stato italiano getti via le tasse dei lavoratori dietro alle scempiaggini del professor Tremonti.

Io sto invitando il professor Tremonti tu put HIS money where HIS mouth is. In Italia non c'è alcuna regola che impedisca ad un ministro del Tesoro di acquisire posizioni scoperte sui mercati finanziari. Lo faccia, visto che è così certo che di bolla si tratta.

 Il caso che tu citi è il cosidetto corner. Tutti hanno aspettative perfettamente razionali, tranne uno che vuole essere più furbo degli altri e accumula scorte fisiche comprandole a prezzi . Alla fine perde tutto, ma nel frattempo i prezzi aumentano.

A parte questo caso di tentativo di manipolazione, tu escludi  che esistano bolle speculative ed aspettative errate da parte degli operatori (p.es. di una rivoluzione in Arabia Saudita) - in altre parole i mercati sono perfettamente efficienti. E' una risposta diversa da quella di Giulio (le bolle esistono, ma questa non lo è)

Tutti hanno aspettative perfettamente razionali, tranne uno che vuole essere più furbo degli altri e accumula scorte fisiche comprandole a prezzi . Alla fine perde tutto, ma nel frattempo i prezzi aumentano.

uhm, mi vengono in mente i fratelli hunt, negli anni 70 avevano conquistato il controllo del mercato dell'argento. fallirono alla svelta, non trovando più nessuno a cui venderlo a prezzi remunerativi.

a quel tempo, riciclavo appunto il bagno di fissaggio delle pellicole fotografiche...mamma mia, il tutto è attuale come il maniscalco o l'arricciabaffi.

 

No, Giovanni, io e Michele stiamo dicendo la stessa cosa. Le bolle esistono, ne abbiamo osservate anche nella storia recente. Ma la speculazione non e' necessaria al formarsi di una bolla. Per esempio, la bolla immobiliare esplosa in USA, Spagna, Irlanda e altrove nel 2008-2009 non era affatto stata gonfiata dalla speculazione, ma dal comportamento razionale delle famiglie. Quindi bolle e speculazione non sono la stessa cosa. E in questo caso ci sono ottime ragioni per ritenere che non si tratti ne' di bolla ne' di speculazione.

Primo, ci sono importanti fattori fondamentali che ho elencato (in parte) e che Tremonti -- e come lui Sarkozy -- ingora perche' mettono in forse la storia dei cattivi speculatori. Secondo, ci sono ragioni fattuali e logiche (quelle che ho riassunto nell'espressione "per ogni acquisto deve esserci una vendita, e viceversa" e che Michele ha ben illustrato) che Tremonti -- e come lui Sarkozy -- non concepiscono neppure perche' sono roba da economisti. Ma se ci pensi bene sono quasi roba da massaia, che sa capire perche' i prezzi dei pomodori al mercato stanno aumentando o diminuendo!

 

No, Giovanni, io e Michele stiamo dicendo la stessa cosa.

No non dite la stessa cosa. Tu dici che Tremonti sbaglia perchè l'aumento del prezzo del petrolio è determinato dai fondamentali (domanda ed offerta) e non dalla "speculazione", che però è possibile.

Michele dice che la speculazione non esiste perchè è impossibile - andare contro il mercato è suicida e nessuno lo fa/o potrebbe farlo (questo punto non è chiaro nella sua risposta).

Trovo il tuo argomento plausibile - anche se non ho idea se sia corretto.

Trovo quello di Michele poco convincente. A mio avviso è perfettamente possibile che date asimmetrie informative o diversa interpretazione di informazioni comuni (p.es. sulla probabilità di una rivoluzione in Arabia Saudita) operatori abbiano aspettative diverse e quindi che il prezzo future oscilli attorno al "giusto" livello (dati i fondamentali).

E' anche possibile che per periodi brevi ma significativi il prezzo sia superiore (o inferiore) al livello "giusto", anche di molto (ci ricordiamo il prezzo del petrolio a 10$ e la famosa copertina dell'Economist?) Non chiamamola "speculazione", parola con connotati moralistici sgradevoli - chiamiamola asimmetria informativa persistente, o supercazzola rotante di tipo Z.  Ovviamente, alla fine qualcuno ci perderà e qualcuno ci guadagnerà, ma so what? Tutti quelli che investono possono guadagnare o perdere. Michele avrebbe ragione solo se tutti gli  operatori (dagli oil traders professionisti della BP al ricco brianzolo che compra futures sul mercato del petrolio perchè ha sentito alla TV...) avessero le stesse informazioni e le interpretassero correttamente (o se la distribuzione degli errori attorno al prezzo "giusto" fosse perfettamente simmetrica). Un caso di mercati superefficienti

PS esempio di quello che penso. Prezzo "giusto" secondo i fondamentali, senza rivoluzione in Arabia, 100 $. Prezzo con rivoluzione in Arabia 200$. Gli "ottimisti" assumono 0 probabilità di rivoluzione, i "pessimisti" assumono 100% probabilità di rivoluzione. Quindi il prezzo a tre mesi è 100 per i primi e 200 per i secondi. Si mettono d'accordo su un prezzo del contratto  future di 150 $/barile.  Dopo tre mesi, la rivoluzione scoppia e gli "ottimisti" perdono 50$ al barile. O non scoppia e i "pessimisti" perdono 50$ al barile. Nel frattempo i prezzi spot aumentano in quanto il mercato "future" (si dice)  prevede gli andamenti futuri.

Per qualche ragione non ci stiamo capendo, quindi riprovo metodicamente, commentando le varie parti del tuo commento.

Prima di farlo, capiamoci su una cosa: Tremonti sostiene che (1) la crescita dei prezzi delle materie prime è dovuta all'attività degli "speculatori" e che, (2) tale crescita è una "bolla". Lui riassume il tutto dicendo "bolla speculativa" che è espressione ambigua, ma tant'è. Io, e GZ, diciamo che l'affermazione (1) è una cretinata as a matter of logic and economics, mentre (2) è quasi certamente falso empiricamente e, aggiungo io, se davvero lui pensa di avere ragione DI FATTO deve provarlo andando contro il mercato ed arricchendosi enormemente. Quindi, capiamoci: l'affermazione di GT ha due parti, non una sola. La prima è proprio una frase logicamente incoerente, la seconda è empiricamente non supportata da fatti ed evidenza. Chiarito questo, veniamo alle incomprensioni con Giovanni Federico.

Tu dici che Tremonti sbaglia perchè l'aumento del prezzo del petrolio è determinato dai fondamentali (domanda ed offerta) e non dalla "speculazione", che però è possibile.

Michele dice che la speculazione non esiste perchè è impossibile - andare contro il mercato è suicida e nessuno lo fa/o potrebbe farlo (questo punto non è chiaro nella sua risposta).

No, diciamo la stessa cosa: la speculazione (nel senso corretto della parola: gente che o ben fa arbitraggio o che cerca di comprare cheap to sell dear o che cerca di corner the market) non può essere causa di una crescita sostenuta dei prezzi di niente A MENO CHE gli speculatori abbiano la capacità di fare storage per un lungo periodo dei beni acquistati o siano stupidi ed abbiano deciso di rovinarsi. L'esempio che qualcuno ha portato (fratelli Hunt) calza a pennello entrambi i casi.

Trovo quello di Michele poco convincente. A mio avviso è perfettamente possibile che date asimmetrie informative o diversa interpretazione di informazioni comuni (p.es. sulla probabilità di una rivoluzione in Arabia Saudita) operatori abbiano aspettative diverse e quindi che il prezzo future oscilli attorno al "giusto" livello (dati i fondamentali).

Fai confusione sul significato della parola "speculazione" ed anche su quello di "bolla". Anziutto, se la gente commercia è ben perché ha fondamentali diversi (io ho fame, tu produci pane) o aspettative diverse (caso da te descritto, di asimmetria informativa). Non c'è nulla di speculativo nel primo caso, ovviamente, ma neanche nel secondo (come invece tu sembri implicare). Infatti, nel secondo caso, una parte del mercato pensa che succederà A, l'altra parte che succederà -A e per questo prendono posizioni opposte. Quale dei due è uno speculatore? O ben entrambi o ben nessuno. Se nessuno, come credo sia corretto dire, il caso è chiuso. Se vogliamo usare linguaggio impreciso e chiamarli entrambi "speculatori" allora è ovvio, come andiamo ripetendo da sempre, che uno ci perderà ed uno ci guadagnerà. Quindi la frase secondo cui sono gli speculatori che fanno crescere i prezzi per arricchirsi è una tonteria perché qui alcuni li fanno crescere (A) ed altri li fanno scendere (-A), alcuni ci guadagnano ed altri ci perdono! Spero ora sia chiaro.

Nota tecnica: il caso che tu descrivi è perfettamente coerente con mercati informationally efficient. Infatti, in un certo senso quello che tu chiami "asimmetria informativa" è una precondizione perché i mercati siano informationally efficient: se i partecipanti non hanno informazioni eterogenee non c'è nulla che i prezzi debbano aggregare visto che l'informazione privata è identica a quella pubblica ed è common a tutti! For basic reference, vedasi Sandy Grossman ReStud 1974, se non erro (insomma, la sua tesi) o un qualsiasi testo di finanza, tipo Huang and Litzenberger.

Michele avrebbe ragione solo se tutti gli  operatori (dagli oil traders professionisti della BP al ricco brianzolo che compra futures sul mercato del petrolio perchè ha sentito alla TV...) avessero le stesse informazioni e le interpretassero correttamente (o se la distribuzione degli errori attorno al prezzo "giusto" fosse perfettamente simmetrica). Un caso di mercati superefficienti

Ovviamente no. Mai mi sognerei di dire una tale cazzata, per le ragioni chiarite sopra. Il problema qui è che (a) GT dice cose incoerenti e per mostrare che lo sono occorre accettare le sue ipotesi e mostrare che portano a conclusioni insensate, cosa che ho fatto nei commenti precedenti e che, (b) tu usi una nozione impropria sia di "speculazione" che di "efficienza dei mercati". Non so cosa sia per te un mercato "superefficiente", mai sentito prima, ma sembri voler dire che io assumo l'esistenza di agente rappresentativo senza nemmeno shocks eterogenei. Mai fatto anche perché, notoriously, in quel caso ... there is no trade! 

Inoltre, qui c'è un'altra confusione: in realtà non esiste il prezzo "giusto", nessuna sa cosa sia ed è una nozione veramente assurda a meno che non si scriva un modello e si definisca "giusto" all'interno del modello stesso. Nella realtà il prezzo "giusto" non c'è: ci sono prezzi e le loro determinanti. Si discute su quali siano e come muovano i prezzi, fine. Nella forma in cui tu lo usi "giusto" sembra voler dire: che prevede perfettamente il futuro, ossia tale che il prezzo realizzato segua un random walk. Capisco bene? Non so in che senso un random walk sia un prezzo "giusto", visto che si realizza (teoricamente) solo sotto ipotesi mostruosamente restrittive. Se vuoi ne discutiamo, ma davvero ci porta anni luce far away from GT ...

Infine, l'esempio nel PS. Embe? Più fondamentale di così si muore, o no? La gente cerca di prevedere se succede o meno un evento materiale importante che cambierebber drammaticamente i fondamentali. I prezzi riflettono fedelmente le informazioni che la gente ha su questo evento futuro. Al cambiare delle informazioni e della loro distribuzione fra gli operatori il prezzo cambia. Che c'entra questo comportamento perfettamente efficiente dei mercati con le baggianate di Voltremont?

Vediamo di capirci, caro Michele.

Io non so esattamente cosa abbia detto Tremonti e francamente non me ne frega nulla. Ho semplicemente reagito ad un post di Giulio per pura curiosità intellettuale.

Io ho descritto un caso che, come tu stesso scrivi

è perfettamente coerente con mercati informationally efficient.

 

Tu mi dici che non devo chiamarla speculazione - perchè nell'accezione di Tremonti è cattiva e solo al rialzo, mentre il contratto implica ipotesi diverse fra i due contraenti. E infatti avevo scritto

 

Non chiamamola "speculazione", parola con connotati moralistici sgradevoli - chiamiamola asimmetria informativa persistente, o supercazzola rotante di tipo Z.

Mi dici che

il prezzo "giusto", nessuna sa cosa sia ed è una nozione veramente assurda a meno che non si scriva un modello e si definisca "giusto" all'interno del modello stesso.

Ed io infatti ho scritto

"giusto" livello (dati i fondamentali).

Ovviamente riferendomi alle possibili previsioni sulla domanda ed offerta future dato l'andamento dell'economia mondiale, il progresso tecnico, la capacità produttiva etc. Nota le virgolette che non ho messo a caso, aspettandomi la tua reazione furibonda :-). Poi ho aggiunto la possibilità di uno shock esogeno (p.es.di origine politica). E' teoricamente possibile che le aspettative di una parte dei traders su tale shock facciano aumentare i prezzi futures (e quindi  anche quelli spot) oltre i livelli prevedibili senza lo shock?  Quindi, l'aumento dei prezzi può non riflettere fattori "strutturali" (fra virgolette again). O no?

Questa la teoria. Poi in pratica un sacco di fessi si precipita a comperare le azioni al primo cenno di rialzo sperando che il rialzo continui all'infinito e ci rimette un sacco di soldi. Questo è successo anche per le materie prime - almeno in Italia erano divenute una moda

 

 

Definizioni di speculazione e prezzo giusto a parte, forse Tremonti ha in mente stia succedendo qualcosa come nel mercato immobiliare americano degli ultimi 15 anni: aumenti di prezzo alimentati da altri aumenti... li' vince chi sa uscire al momento giusto, e tremonti potrebbe rispondere a Michele che no, i soldi lui non ce li mette perche' non sa quando sarebbe giusto uscirne. 

Pero' con le case lo stoccaggio e' possibile ed e' esattamente quello che si e' verificato. Con il cibo dubito sia anche materialmente possibile farlo per piu' di qualche mese. 

Giovanni, non so dove la mia reazione ti sia parsa "furibonda" ... ma transeat.

Per quanto riguarda le due domandi che poni, ossia

È teoricamente possibile che le aspettative di una parte dei traders su tale shock facciano aumentare i prezzi futures (e quindi  anche quelli spot) oltre i livelli prevedibili senza lo shock?  Quindi, l'aumento dei prezzi può non riflettere fattori "strutturali" (fra virgolette again). O no?

La prima ha una risposta OVVIA per definizione, certo che è possibile! Altrimenti, che shock sarebbe?

La seconda domanda, invece, non ha risposta. Cosa vuol dire <<non riflettere fattori "strutturali" (fra virgolette again)>>? Riflette aspettative su fattori strutturali. Fino a che l'evento (strutturale) futuro non si realizza, che ne sappiamo? Mi spiego?

Giovanni, non so dove la mia reazione ti sia parsa "furibonda" ... ma transeat.

Ma leggimi: ho detto che ho messo le virgolette per prevenire una reazione furibonda, senza peraltro riuscirci.

Cosa vuol dire <<non riflettere fattori "strutturali" (fra virgolette again)>>? Riflette aspettative su fattori strutturali. Fino a che l'evento (strutturale) futuro non si realizza, che ne sappiamo? Mi spiego?

Fattori strutturali sono, nella mia definizione, quelli di natura non economica - tipo rivolte etc. Visto che penso ai prezzi futures, sono tutte aspettative. Bisogna vedere su cosa e da parte di chi, con quali informazioni.

La mia domanda iniziale era: è possibile che i prezzi delle materie prime aumentino anche se l'offerta spot è abbondante ed anneghiamo nel petrolio? Siamo tutti d'accordo che la risposta è si - mi sembra. Poi è ovvio che non è speculazione degli gnomi cattivi in stanze piene di fumo e che non è da proibire come dice Tremonti. Anzi la mia impressione, a parlare col mio promotore finanziario, è che siano investitori retail senza alcun modello ed informazioni  dalla parrucchiera. Tipo quelli Parmalat, Cirio etc.

Passo e chiudo

 

 

Giovanni, non so dove la mia reazione ti sia parsa "furibonda" ... ma transeat.

Ma leggimi: ho detto che ho messo le virgolette per prevenire una reazione furibonda, senza peraltro riuscirci.

Ti leggo, e ti rileggo.

Ragione per cui rinnovo la domanda: dove sarebbe furibonda, visto che non ci saresti riuscito?

Sul resto, non so bene che dire. La cosa è così tangled up che non capisco più di cosa stiamo discutendo. Volevo solo capire dove mai sarei apparso "furibondo" in questa discussione ...

Non voglio fare il PR dello stato francese, che si arrangia bene da solo, ma mi voglio soffermarmi a specificare che non c'è paragone tra il Tvemonti e il Sarko. Il primo è stato sgammato. Il secondo, essendo Presidente della Republica Francese (da non confondere con il Napolitano, avendo ruolo non solo Istituzionale) può tranquillamente beneficiare del supporto dei suoi esperti di finanza per svezzarlo quanto basta quando serve.

Solo per la cronaca, il Direttore dello FMI è DSK (Dominique Strauss Khan) e quello della Banca Centrale Europea Jean-Claude Trichet. Il buon Sarko potrebbe essere sprovveduto quanto il Giulione che non creerebbe disguidi come quelli inflitti all'Italia da quest'ultimo.

Poi il ruolo di Ministro delle Finanza in Francia non è per niente minore: anzi, da tempi immemorabili, i ministri delle finanze hanno sempre avuto un ruolo determinante nell'amministrazione del paese.

Infatti, se vi ricordate, le ondate di fallimenti bancari sono state evitate in Francia per via del sistema regolatore impostato dallo stato alle medesime banche. Ciò nonostante, hanno beccato un dipendente broker che bruciava risparmi altrui per 5 MM €.

 

Io gli avrei chiesto semplicemente: cosa viene riportato negli assi esattamente? Tracciava figure sulla lavagna da fare invidia a Jackson Pollock. 

Eh si, cosi, poco alla volta, gli impostori vengono scorperti uno alla volta.

Facciamo un elenco cosi. a casaccio:

ministro dell'istruzione pubblica lombarda con laurea made in Reggio Calabria, che si sa, è vero è un po fuori mano per una lombarda, ma vogliamo mettere i tramonti sullo stretto siciliano?

ministro della giustizia che si dimentiva della massima scritta in testa a tutti i tribunali italiani, o, se vogliamo, la giustizia fatta uguale per tutti, solo che ci sono cittadini più uguali degli altri...

ministro dell'economia che legge i fumetti di paperone per sapere come comportarsi in ogni circonstanza.

ministro dello sviluppo.. lasciamo perdere

ministro della cultura che si lascia defraudare del 70% del suo già risicattissimo budget senza accennare nessuna reazione.

ministro degli esteri che confonde il proprio ruolo con quello di un tour operator: "eppure, non capisco perchè tutto questo astio: il mio lavoro prevede di lavorare moltissimo all'estero. Sennonche spesso sbaglio pronostico e confondo alleato giusto con nemico, ma che ci posso fare, il mio capo mi le istruzioni e io eseguo!!!!"

 

 Per favore e per puro divertimento, completate la lista...

 

bellissima :-)

dovremmo fare una sezione sul blog intitolata "domande scomode", un archivio per chi vuole ancora fare informazione seria in italia.

Hai ragione Giulio: ribellati di avere un nome sputtanato dall'altro! Non è giusto!.

Cominci la raccolta?

Dovrebbe essere un mercato con una grande domanda insoddisfatta....od almeno lo spero

ministro della cultura che si lascia defraudare del 70% del suo già risicattissimo budget senza accennare nessuna reazione.

Istintivamente direi che il miglior uso del restante 30% potrebbe comunque essere l'acquisto di randelli da sbriciolare sulle corna di certi "operatori culturali". In questa prospetiva, è un vero peccato che si sia lasciato defraudare.

al ministro dell'economia, questa volta sulla difesa dell'italianità di Parmalat, le ha fatte anche Pietro Ichino.

Siete proprio prevenuti contro Voltremont ! Infatti:

1) Ha vinto il premio "Cretinetti 2011": cfr. Sordi nello sport italico di inventarsi improbabili colpe           straniere, addebitando, ne "Il vedovo", il proprio insuccesso agli inglesi che avevano chiuso             il canale di Suez.

2) Lui non ha mai speculato: ad esempio non ha mai acquisito argomenti logici per elaborarli e               rivenderli per lavoro ! Assolutamente no !

3) Eurobond in realtà è il fratello di James: lui spera così di andare a letto con qualche Bond girl:           "Bond, Tvemonti euvo bond" (cfr. "Dal debito con orrore").

 

 

 

 

Ehi, voi! Staveve accuorte... Non stuzzicate troppo Voltremont, 'che gli potrebbero venire strane idee...

A proposito di balle bolle speculative, domenica sulla tv di stato è andato in onda un servizio denso di condiderazioni etiche su giusto prezzo, giusta remunerazione, giusto valore.

Olivier De Schutter, legal academic and human rights expert (Wiki), minuto 6:25

«Il problema è che tra il 2005 e il 2007 a seguito della deregolamentazione  del  mercato  delle  commodity,  entrano  nel  gioco  investitori  istituzionali, hedge funds e fondi pensione e subito hanno un ruolo destabilizzante. Loro scommettono sulla variazioni dei prezzi delle commodity e comprano quelle agricole – cereali, soia ­ esattamente come comprano petrolio, oro, minerali, ovvero sulla base di soli interessi di portafoglio, senza guardare alla disponibilità dei beni e alle oscillazioni della domanda.
Il  risultato  è  che  sul  mercato  reale  le  persone    che  commerciavano  vere    partite  di  grano  e mais,  iniziano  ad  andare  in  panico  e  cominciano  a  domandarsi  perché  così  tanti  investitori stavano scommettendo sul rialzo dei prezzi, ed emerge una convinzione: bene, se loro stanno scommettendo  sul  rialzo,  i  prezzi  di  sicuro  saliranno:  io  allora  devo  ritardare  le  vendite, accumulare stock e iniziare io stesso a speculare.»

Raccontabolle crescono.

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