Il buon senso e il centrosinistra.

2 febbraio 2007 sandro brusco
Sono veramente incompatibili?

I media italiani non avevano ancora interamente assorbito l'impatto del duello coniugale in casa Berlusconi, con annesso e connesso intervento del nostro bel toseto venexian, che un'altra succulenta vicenda è apparsa per allietare le nostre esauste meningi.

Dunque, risulta che in data 1 febbraio il ministro della difesa Parisi ha fatto una relazione al Senato sulla questione della base di Vicenza. Dopo tale relazione l'onorevole Calderoli ha presentato un semplice ordine del giorno recitante 'Udite le comunicazioni del governo, le si approva'. Fin qui sembra quasi un paese normale; è vero che di solito un ordine del giorno di approvazione del governo dovrebbe venire dalla maggioranza, ma capita relativamente spesso che in politica estera il consenso sia più esteso.

A questo punto, l'incredibile accade. Primo, la maggioranza decide di votare contro l'ordine del giorno. Mi sono sforzato di guardare i giornali e di capire come si potesse giustificare un atto simile. Apparentemente le forze di maggioranza, che sulla base di Vicenza hanno litigato di brutto, si erano messe d'accordo per votare un altro odg in si richiedeva 'preso atto delle comunicazioni del governo, di dare impulso alla seconda conferenza nazionale sulle servitù militari coinvolgendo l'amministrazione centrale della Difesa, le forze armate, le Regioni e gli enti locali, al fine di arrivare a una soluzione condivisa che salvaguardi al contempo gli interessi della difesa nazionale e quelli, altrettanto legittimi, delle popolazioni locali'. Come si vede, un bel po' di aria fritta. I maggiorenti del centrosinistra sembrano aver deciso che le summenzionate fregnacce fossero incompatibili con l'approvazione della relazione del ministro, e quindi hanno dato l'ordine alle truppe parlamentari di votare contro l'odg Calderoli.

A questo punto scoppia la tempesta nel bicchier d'acqua. Alcuni esponenti della maggioranza o non capiscono o fanno finta di non capire e votano per l'odg Calderoli. Altri non si presentano proprio. Alla fine, la relazione del governo viene approvata con i voti dell'opposizione. E, come strascico comico, anche il secondo odg (quello con l'aria fritta) viene approvato, questa volta con i voti della maggioranza.

Che dire? Ci sono tante occasioni in cui dubitiamo dell'onestà e della buona fede dei nostri politici. In tante altre dubitiamo della loro preparazione culturale (di nuovo, cos'è la Consob, onorevole Gardini?). Ma ci aspettiamo che siano, come si dice in America, 'street smart', che almeno le furbizie elementari della guerriglia parlamentare le abbiano apprese. Vedere spettacoli come quello di ieri è come vedere uno studente a cui abbiamo insegnato calcolo differenziale per un semestre e che risulta non essere capace di derivare x quadro. Sul serio, era così difficile essere più intelligenti di Calderoli?

10 commenti (espandi tutti)

Quanto successo ieri mi sembra assolutamente privo di rilevanza e di conseguenze serie. Schermaglie di bassa tattica parlamentare, utili a smuovere le acque per qualche ora, nulla di più. L'opposizione che canta vittoria e chiede le dimissioni del governo recita, legittimamente, una parte. Il governo fa benissimo a minimizzare; anche le prime dichiarazioni di Parisi mi sono sembrate eccessive.

Andiamo oltre:  assumersi la responsabilità di governare con una maggioranza tanto risicata significa anche, IMHO, mettere nel conto situazioni ben più difficili di questa. Una volta scelta questa strada, l'unica cosa sensata è tirare dritto per qualche anno, ostentando se necessario un pelo sullo stomaco da prima repubblica (tanto per non citare sempre Berlusconi...:o). Dopo 2 o 3 anni di governo, se la situazione si rivela critica, si riforma la legge elettorale e si va a casa a testa alta...

Quando leggo affermazioni come questa, dettate solo dalla cieca e religiosa adesione ad un campo politico o all'altro - ed oggi ne abbiamo ben tre su nFA, una in questo post ed altre due qui, ragion per cui ripeto il commento anche li': par condicio - non so mai se incazzarmi, scuotere melanconico la testa, o ridere ... quindi fate voi, per me fa lo stesso.

Io aggiungo che, alla luce di reazioni come quelle riportate dai giornali, un'affermazione come la precedente appare, come dire? Mah, mettete voi l'aggettivo. La politica estera ora e' una questione "priva di rilevanza e di conseguenze serie": se l'Italia va in guerra o no, se manda i soldati o no qui e la', se fa le basi o non le fa, se si allea con l'uno o si allea con l'altro, son cose secondarie, quisquiglie ... cosa non si dice per mantenere le auto blu! Ma come si fa a dire cose del genere?

Sembra sia vietato fare a meno di pensare come i guelfi e i ghibellini, le baruffe chiozzotte, gli scontri fra la contrada della Giraffa e quella del Grifone (che magari a Siena sono alleate, mi fara' notare un senese ...) ...

E' vietato, dal partito preso, riconoscere che, ovviamente, l'osservazione di Sandro e' saggissima, che non solo sono divisi sulla politica estera come su tutto il resto ed uniti solo dalle auto blu, ma che sono ANCHE incapaci delle piu' elementari astuzie del gioco parlamentare?

Perche' molesta riconoscere l'ovvio? Solo perche' e' una questione di "bandiera"? Solo perche' poi diverrebbe giocoforza riconoscere, come sosteniamo in questo sito da quanto l'abbiamo messo su e privatamente anche da prima, che questa classe dirigente, destra o sinistra, e' completamente delegittimata e deve andarsene TUTTA a casa perche' vi sia mezza speranza di cambiamento o riforma? Ma se perfino Nicola Rossi se n'e' accorto, perche' continuare a raccontarsi che non e' vero? Per farsi del male?

Raramente un titolo fu piu' azzeccato.

E' vietato, dal partito preso, riconoscere che, ovviamente, l'osservazione di Sandro e' saggissima, che non solo sono divisi sulla politica estera come su tutto il resto ed uniti solo dalle auto blu, ma che sono ANCHE incapaci delle piu' elementari astuzie del gioco parlamentare?

Non penso che i due schieramenti siano divisi su tutto e "uniti solo dalle auto blu". Tutto il resto mi appare, invece, condivisibile, né penso di averlo mai negato. Dico solo che non è rilevante ora. Dico solo che l'episodio del primo febbraio non ha aggiunto elementi a questo quadro o nuovi motivi di preoccupazione. Una stoccata di fioretto data col sorriso sulle labbra non può preoccupare.

Quando leggo affermazioni come questa, dettate solo dalla cieca e religiosa adesione ad un campo politico o all'altro ...

Penso che l'appartenenza politica sia una cosa importante. Ma, ancora, questo non c'entra niente con quanto ho scritto prima. La mia valutazione voleva essere "realpolitika" e, per quanto possa essere difficile crederlo, non sarebbe cambiata se ci fosse stata la destra al governo. Il potere ha i suoi rituali, le sue regole. Tralasciare di includere questi elementi nel ragionamento può essere fuorviante. Nello specifico, un governo che se ne andasse a casa dopo pochi mesi, perchè incapace di affrontare una situazione complessa da lui stesso prevista ed accettata, mi sembrerebbe ridicolo. Punto.

 ...che questa classe dirigente, destra o sinistra, e' completamente delegittimata e deve andarsene TUTTA a casa perche' vi sia mezza speranza di cambiamento o riforma?

Vedi sopra. Mi sembrano belle parole che esprimono una speranza più che condivisibile. Lo sforzo successivo deve essere quello di tradurle in una strategia praticabile, tenendo conto dei mille vincoli che ogni sistema politico si porta appresso.

Non vale. Non puoi mettere due volte (quasi) lo stesso post.

Luigi, è vero che di incidente si è trattato e che il governo sopravviverà, ma anche se l'episodio in sé può essere di poco conto è la spia di un problema più grave. Ci sono due possibilità.

1) Le forze di maggioranza avevano effettivamente trovato un punto di convergenza e compromesso sulla relazione di Parisi. In tal caso, in base a quale assurdo criterio si è deciso di votare contro l'odg Calderoli che approvava la relazione? Soprattutto in considerazione del fatto che la mozione rischiava di passare comunque (come è successo) una simile decisione appare di una dabbennaggine spettacolare. Quando si è così incompetenti prima o poi si combina qualche casino molto più grosso. Per questo il problema non va sottovalutato. Questa comunque è l'ipotesi più ottimista.

2) L'ipotesi pessimista è che invece le forze di maggioranza NON avevano trovato un punto di convergenza sulla relazione Parisi. Non hanno quindi votato l'odg Calderoli perché non lo condividevano. O meglio, Rifo e schegge non erano d'accordo e l'Ulivo ha avuto paura di approvare una relazione di un suo ministro per non farli incazzare e per non far cadere il governo. Di nuovo, la cosa non mi sembra di poco conto.

Nel mio post l'ipotesi che facevo era quella 1), ossia quella ottimista.
Ma è ottimista solo rispetto alla seconda. L'incompetenza può essere veramente letale.

Infine lasciami aggiungere che l'odg alternativo presentato dal centrosinistra lascia intravedere una subcultura veramente deprimente. A fronte di una relazione di un tuo ministro, devi semplicemnte dire se la relazione va bene o no. Se non va bene, spiega con parole chiare perché e cosa va cambiato.

Invece no, troppo semplice. I nostri geni della politica devono discettare sul 'dare impulso' (non organizzare, si badi bene, dare impulso!) a una bella 'seconda conferenza nazionale sulle servitù militari'
(che suppongo sarà inconcludente come la prima), con relativa lista della spesa di possibili invitati. Qualcuno dovrebbe spiegar loro che non sono più alle riunioni di intergruppo del liceo, e che le decisioni che pigliano hanno conseguenze reali sulla vita di milioni di persone.

reply

luigi pisano 3/2/2007 - 18:05

1) questa primavera, "dati causa e pretesto", temevo che il governo si sarebbe comportato pure peggio di quanto visto finora. Ciononostante, ho salutato la vittoria di Prodi come una cosa positiva: anche una sinistra ancor più immobile e litigiosa sarebbe a mio parere il male minore per la politica italiana. E' un'idiozia? può darsi. Ad oggi, io la penso così.

2) Il punto successivo del mio ragionamento è il seguente: presa la responsabilità di governare con un pugno di voti, bisogna solo sputar sangue. La decisione di andare tutti a casa andava presa subito, ormai se ne potrà parlare tra un paio di anni. Nicola Rossi sembra aver sbattuto la porta perché preso da altre idee:vedremo cosa sarà dei c.d. volenterosi. In caso contrario, abbandonare la trincea non mi sembra un comportamento da elogiare...

3) Il campanello d'allarme ci sta tutto. Ma un politico accorto in situazioni come queste dovrebbe ostentare una calma olimpica. Dopo tutto, un governo che cade in situazioni tanto ambigue non riesce a scandalizzarmi. Anche ritenendo vero il punto 2 (e io lo credo! ma perché dare sempre tutte le colpe a Rifo???? Dopo tutto Bertinotti qualche ala estrema l'ha tagliata...), finché questo "disagio" si manifesta solo in scaramucce di questo calibro si vede spazio di manovra. Quando il governo verrà sfidato a viso aperto e in aula, sarà tutto diverso. E spero solo non sia per questioni tipo coppie di fatto...


 

Si, lo sono.

Per chi abbia dubbi consiglio di guardare a che cosa possa venir in mente alla bacata corteccia frontale (se funzionante) che ha ben pensato di invitare un assassino, con sentenza in giudicato (tale Sofri Adriano) alla fondazione del partito democratico.

Vi immaginate Barack Obama con lo strangolatore di Boston o Tony Blair con Jack the Ripper?

Per evitare le tiritere su "Sofri e' innocente, tutto e' un complotto di PCI, magistratura, cattivi vari annidati negli apparati dello stato, FODRIA [i.e. forze oscure della reazione in agguato]" il punto non e' affatto di ri-giudicare il giudicato, ma semplicemente che non si invitano i condannati a farsi baciare dalle mogli dei repubblichini.

Nella modesta opinione del sottoscritto.

Il FODRIA mi mancava, bellissimo. Lo archivierò accanto al CIPR (circoli imperialisti più reazionari) e al SIM (stato imperialista della multinazionali, prima si diventare società di intermediazione mobiliare). Ma mi hai perso sulla moglie del repubblichino. Chi è?

Mi tiri su il morale, Sandro ... avevo scritto al Palma con la medesima domanda, sentendomi un po' lasciato fuori dal giro buono dell'estremismo radical-chic ...

Vi e' un'unica ipotesi, ed e' donna Assunta Almirante.

Ma Sofri, ora bacia pure quella pur di star fuori di galera? E, cosa ancor piu' dadaista, la vedova del repubblichino e' cosi' mal ridotta d'accettare anche la corte di Sofri? Jeesssh ... 

Franca Rame, senatrice della repubblica coniuge di un volontario della Repubblica (sociale quella con base sul lago di Garda a Salo')
Noto a molti anche come Premio Nobel e attore di "grido".

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