Capello: Juve come socialisti

29 maggio 2006 michele boldrin

Ecco, appunto ...

Per quelli che pensano che questa cosa della cultura mafiosa diffusa non c'entra, che non serve star li a fare moralismi, che il giustizialismo e' inutile, che questo del calcio e' solo un episodio aberrante: intervista a Capello sulla gazzetta [articolo completo richiede abbonamento, ma bastano i lanci ... ed i sommari sugli altri giornali].

Definirla allucinante e' un complimento. E' vera, tutta vera. La vera Italia.

 

2 commenti (espandi tutti)

Ancora una volta, le testuali parole di Capello si commentano da sole: "«Mi sembra di rivedere la storia di tangentopoli, quando venne preso di mira il partito socialista. Ecco la Juventus è oggi come il partito socialista di allora, c'è una campagna anti-juve. Ma la Juve non ha comprato partite», è l'opinione del tecnico bianconero." [dal sito del corriere del 29 maggio] Veramente allucinante.

Una differenza tra la Juve e i socialisti c'è. Almeno il buon Craxi ebbe il coraggio di ammettere che lui aveva mangiato a quattro palmenti. Disse in sostanza che per il bene dell'Italia bisognava fare così, che altrimenti chissà chi avrebbe governato al suo posto. La Juve non ha nemmeno il coraggio di ammettere di aver rubato. Una nuova, triste, conferma della legge empirica per cui non c'è limite al peggio.
Ma guardiamo al bright side. Almeno nessuno parla più di Capello all'Inter.

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