Caro deputato, caro senatore...

8 febbraio 2009 sandro brusco

Il porcellum ha eliminato per i residenti in Italia la possibilità di avere un rappresentante del proprio distretto elettorale immediatamente riconoscibile. Per gli italiani residenti all'estero però la situazione è differente: io ho effettivamente un senatore e due deputati cui fare riferimento. Ho deciso quindi di scriver loro una breve lettera esprimendo le mie opinioni sui possibili interventi legislativi relativi al caso Englaro.

Questo è il testo della lettera.

Egregio senatore ed egregi deputati,

sono un cittadino italiano residente negli USA, dove lavoro come docente universitario alla State University of New York at Stony Brook. Vi scrivo per segnalarvi la mia totale contrarietà ad interventi legislativi relativi al caso Englaro. Non voglio annoiarvi eccessivamente esprimendo le motivazioni di tale contarietà. Vi prego però di tenere conto che, per ciò che mi riguarda, non voterò alle prossime elezioni per alcun deputato o senatore che, nelle prossime ore, appoggi i progettati interventi governativi su questo tema.

Cordiali saluti

Sandro Brusco

Ho inviato la lettera al senatore Giordano e ai deputati Berardi e Bucchino, tutti eletti nella circoscrizione Nord America.

Probabile non serva a nulla, visto come vengono scelti i candidati. Tenete presente però due cose:

1) Dato che all'estero l'affluenza alle urne è ridotta, a volte una manciata di voti è sufficiente per determinare la vittoria di un partito o dell'altro. Per esempio, nella circoscrizione Nordamerica il PdL ha battuto il PD per un migliaio di voti, poco più dell'1% dei voti validi.

2) All'estero si possono dare le preferenze. I nostri senatori e deputati è bene sappiano che, anche se magari non cambiamo partito, possiamo sempre votare per un altro candidato.

Avevamo provato a fare pressione anche ai tempi dell'indulto, scrivendo una lettera al senatore Turano. Il quale senatore votò comunque a favore dell'indulto e non si sognò mai di risponderci o contattarci. Il senatore è risultato poi non rieletto nel 2008. Gli sono mancati un po' di voti, tra cui il mio. Vediamo un po' cosa succede stavolta.

Come servizio pubblico per gli altri espatriati, metto qui i nomi e gli indirizzi di e-mail dei nostri rappresentanti. Se avete voglia, scrivete anche voi. Forse non serve a nulla, ma male non fa di sicuro.

I senatori eletti all'estero:

Nord America:

Basilio Giordano (PdL), direzione@basiliogiordano.com

Sud America:

Esteban Caselli (PdL) caselli_e@posta.senato.it

Mirella Giai (Indipendente) giai_m@posta.senato.it

Europa:

Claudio Micheloni (PD) micheloni_c@posta.senato.it

Nicola Di Girolamo (PdL) digirolamo_n@posta.senato.it

Asia-Oceania-Africa:

Nino Randazzo (PD) ninran@iprimus.com.au

 

I deputati eletti all'estero sono:

Nord America:

Amato Berardi (PdL) berardi_a@camera.it

Gino Bucchino (PD) bucchino_g@camera.it

Sud America:

Giuseppe Angeli (PdL) angeli_g@camera.it

Ricardo Merlo (Indipendente) merlo_r@camera.it

Fabio Porta (PD) porta_f@camera.it

Europa:

Aldo Di Biagio (PdL) info@aldodibiagio.it

Gianni Farina (PD) info@giannifarina.eu

Laura Garavini (PD)

Garavini_L@camera.it

Franco Narducci (PD) info@franconarducci.com

Guglielmo Picchi (PdL) guglielmo@picchi.info

Antonio Razzi (IdV) razzi_a@camera.it

Asia-Oceania-Africa:

Marco Fedi (PD) mfedi@bigpond.net.au

30 commenti (espandi tutti)

Sandro,

mi hai dato una (ulteriore) ragione per pentirmi di non essere emigrato.

Il fatto che la ragione in questione sia collegata ai rimasugli delle possibilita' di "scelta democratica" nel sistema elettorale italiano mi fa ancora piu' male.

Grazie comunque di cuore dell'iniziativa, che appoggio (purtroppo) dall'esterno.

Lugg

Michele segnala che l'IdV fornirà indicazione di votare contro la famiglia Englaro, lasciando però libertà di coscienza ai parlamentari.

L'IdV ha un deputato eletto nella circoscrizione Europa, Antonio Razzi. È deputato perché ha preso 129 voti di preferenza in più del candidato secondo arrivato. Se siete elettori italiani nella circoscrizione Europa, scrivetegli subito. Chissà che al vedersi arrivare 129 messaggi.... La sua e-mail è razzi_a@camera.it. Ogni voto conta.

L iniziativa mi è sembrata molto interessante, in particolare per il principio di trasparenza e controllo nei confronti dei parlamentari eletti che intende promuovere(almeno la dove ciò è ancora possibile), ma credo che i nostri "beneamati" abbiano preso le loro belle precauzioni, come infatti si apprende da giornali e agenzie di stampa il voto sul ddl sarebbe(sarà?) svolto con la modalità del VOTO SEGRETO.

Ora ammetto la mia totale ignoranza su l adozione di tale sistema perciò vi rivolgo alcune domande:

-tale modalità è sempre ammissibile o devono ricorrere particolari condzioni? e nel caso quali?

-immagino che la funzione della votazione segreta dovrebbe essere quella di consentire ;su certi temi, ai parlamentari di potersi esprimere evitando "ritorsioni" da parte dei vertici dei partiti, ma non sarebbe quindi piu efficace un controllo diretto da parte degli elettori(tramite un sistema elettorale maggioritario)? e inoltre il voto segreto è proprio tale per i vertici dei partiti? oppure la vera funzione non dichiarata/dichiarabile di questa modalità di voto è proprio escludere il controllo seppur minimo degli elettori?

grazie

DA WikiPedia:

 Una volta approdato in una Camera, avviene la discussione generale, a cui segue l'esame (e il voto) articolo per articolo, le dichiarazioni di voto ed in ultimo la votazione generale, che normalmennte avviene in modo palese (il voto segreto è previsto per materie che implicano scelte dettate dalla coscienza individuale). 

normalmente si usa la votazione palese per indicare che si e' tutti d'accordo, e quella segreta quando i capi partito lasciano votare i propri membri secondo coscienza.

Personalmente dubito che in questo caso si possa nascondere alcunche': ci sono 13 senatori a cui si puo' far riferimento diretto, gli altri sono eletti senza preferenze e la maggioranza e' solida. 

Enrico Letta (un cognome, una garanzia di clerico-peronismo) ha dichiarato che voterà a favore del disegno di legge della maggioranza. Che sia perché, se a BS riesce di far dimettere Napolitano, poi lo zio suo è il candidato del BS? Si, lo so, cattiverie ... ma non fu un'amico di famiglia loro a spiegare come indovinare i pensieri reconditi dei politici italianI?

Se volete fargli sapere che ne pensate, ecco il link.

http://www.enricoletta.it/sezioni/invia_un_messaggio

 

Fatto !

Ho spiegato che alle prossime elezioni non voterò nessun partito che approvi il disegno di legge in questione.

Non ho ritenuto necessario sottolineare il fatto che non ho comunque votato per il suo partito alle ultime elezioni :D

PS

Voi che non risiedete in Italia potete scegliere chi vi rappresenta, noi risiedenti in Italia no?

E' una follia aggiunta a follia.Sono SENZA PAROLE come le vignette su "La Settimana Enigmistica"

Voi che non risiedete in Italia potete scegliere chi vi rappresenta, noi risiedenti in Italia no?

Su WikiPedia c'e' una succinta descrizione della legge.

Di fatto, gli unici seggi in cui puoi indicare nome e cognome del candidato sono quelli dell'estero perche', pur proporzionali, prevedono le preferenze (12 per la Camera e 6 per il Senato), piu' 1 seggio uninominale per la Val d'Aosta in Senato e 6 uninominali per il Trentino-Alto Adige in Senato. Totale 13 senatori e 12 deputati su 945 parlamentari.

Per il resto sono liste bloccate e ordinate, quindi vengono eletti i primi N di ogni lista a seconda dell'ordine con cui vengono presentati - e questo dipende dal singolo partito, non e' influenzabile direttamente dal cittadino comune. In sintesi, se voti una lista e' perche' ti sta bene il programma E i candidati E l'ordine in cui sono presentati: la prossima volta il tuo voto potrebbe non avere influenza su questi 3 componenti.

Ci sono poi i meccanismi di soglia che favoriscono le coalizioni (se hai meno del 2% alla camera o il 3% al senato su base regionale non partecipi al comparto dei seggi), e il fatto che al Senato una persona si possa presentare in piu' liste regionali - e se eletto in piu' regioni, possa sceglierne una lasciando un posto libero nelle altre.

Insomma, se Calderoli che e' uno degli estensori della legge l'ha definita "porcata" - tanto che adesso e' nota come Porcellum, non con il nome dell'estensore come accadde con il Mattarellum - evidentemente aveva i suoi motivi.

 


Segnalo solo che tra i referendum elettorali, uno riguarda l'abolizione della possibilità di candidature plurime. Ragione in più per opporsi ai tentativi di sabotaggio dei referendum.

Questo è veramente un meccanismo infernale. Supponiamo che pensi di votare per il partito A, che presenta in ordine di lista i signori X,Y e Z. Essendo cittadino coscienzioso, mi informo su questi signori e deciso che X,Y sono OK ma Z è un imbecille e un furfante. Essendo ultracoscienzionso mi guardo i sondaggi, mi informo, e concludo che il partito A prenderà tra 1 e 2 seggi. Voto quindi per A senza ulteriori ambasce.

Arrivano le elezioni, e A prende nella mia circoscrizione 2 seggi. Dovrei quindi essere contento, il mio partito ha ottenuto l'upper bound della distribuzione e l'elezione del cretino/furfante è stata evitata. Not so. Il signor X, risulta, è stato eletto anche in altra circoscrizione, e per quella decide optare. Quindi, in barba a tutti i miei calcoli, il signor Z entra in Parlamento grazie al mio voto.

In altre parole, non basta che questi signori possano imporre la lista degli eletti ex ante. La possono manipolare perfino ex post, una volta noti i risultati. Il meccanismo è tutt'altro che teorico, le candidature multiple abbondano. Per esempio Calderoli alle ultime elezioni era capolista in tre circoscrizioni senatoriali.

Grazie a Boldrin per la segnalazione e a nFA di esistere... intanto ho fatto

Onorevole,
a conoscenza della sua intenzione di votare a favore del dl della maggioranza sul caso Englaro e ritenendo che questa non sia affatto una questione di "coscienza" ma di rispetto dello Stato di Diritto, la invito a cambiare idea.
In caso contrario non voterò per lei e il suo partito alle prossime elezioni e mi adopererò perchè familiari, amici, conoscenti e colleghi facciano altrattanto.

Invito ad usare FaceBook per far girare queste varie iniziative. Per quanto mi roda, sembra uno strumento più frequentato di nFA!

FAtto per tutta la circoscrizione Europa !!!

Egregi senatori ed egregi deputati,

sono un cittadino italiano residente a Bruxelles, ove mi interesso di politiche dell'Università e della ricerca, e mi occupo di fisica teorica all'Università Libera di Bruxelles (VUB) - la cui denominazione di "Libera" origina dal concetto di "libera dall'influenza ecclesiastica". Vi scrivo per segnalarvi la mia totale contrarietà ad interventi legislativi relativi al caso Englaro. Non voglio annoiarvi eccessivamente esprimendo le motivazioni di tale contarietà. Vi prego però di tenere conto che, per ciò che mi riguarda, non voterò alle prossime elezioni per alcun deputato o senatore che, nelle prossime ore, appoggi i progettati interventi governativi su questo tema.

Cordiali saluti

Renzo Rubele

RR

 

 

 

Egregio senatore ed egregi deputati,

sono un cittadino Italiano residente in Canada, dove lavoro come docente universitario alla Ryerso University di Toronto. Vi scrivo per segnalarvi la mia totale contrarietà ad interventi legislativi relativi al caso Englaro. Mi associo pertanto alle altre lettere che state ricevendo in questi ore pregandovi di tenere conto che non voterò alle prossime elezioni per alcun deputato o senatore che appoggi i progettati interventi governativi su questo tema.

Cordiali saluti

Vincenzo Caponi

 

Idea Eccellente. Gino Bucchino e' residente in Canada, a Toronto, invito tutti gli Italiani in Canada e in particolare a Toronto a fare altrettanto, anche se credo (spero) non ce ne sia bisogno.

Inviata e divulgata...

Security: For Your Eyes Only
Reply Requested: By 10/02/2009

  

Alle persone elette nelle circoscrizioni estere del parlamento italiano

Egregi senatore ed egregi deputati,

sono un cittadino italiano residente in ZA, dove lavoro come docente universitario a UKZN in Durban.

Vi scrivo per segnalarvi la mia totale contrarietà ad interventi legislativi relativi al caso Englaro. 

E' affatto inutile illustrare le motivazioni di tale contarietà. 

Vi scrivo per notificarvi del fatto, per ciò che mi riguarda, non voterò alle prossime elezioni per alcun deputato o senatore che, nelle prossime ore, appoggi i progettati interventi governativi su questo tema.

Cordiali saluti

adriano p g palma

ukzn, philosophy

 

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ξε ν’, γγέλλειν Λακεδαιμονίοις ἀ ὅτι τ δε
κείμεθα, το ς κείνων ῥήμασι πειθόμενοι.
/begin/read__>sig.file: postal address
palma
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3rd floor of Memorial Tower Building
Howard College Campus
Durban 4041
South Africa
Tel off: [+27] 031 2601591 (sec: Mrs. Yolanda Hordyk) [+27] 031-2602292
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received this e-mail in error please destroy the original and notify the sender.

Ottima iniziativa, e grazie per gli indirizzi, ho inoltrato :)

[Update]

La mailbox indicata sopra per Gianni Farina  è piena, sembra che farina_g@camera.it vada meglio.

ottima iniziativa. Mail spedita a tutti gli eletti della circoscrizione Europa.

Nella lista di sandro compare il senatore Di Girolamo. La storia della sua elezione, della mancanza dei requisiti per essere candidato viene qui raccontata. E' una istruttiva parabola di come si scelgono i candidati (anche all'estero). Osservo che nella sua circoscrizione ha ottenuto 22875 voti. Tutti non vedenti? Forse la lettera, almeno a lui, uno può risparmiarsela. Già perché, metti conto che sulla questione si esprima in modo sensato, sarebbe da votare un simile mentiroso?

La storia della sua elezione, della mancanza dei requisiti per essere candidato viene qui raccontata.

Sì, infatti è un altro pezzo di italianità. Siccome l'indirizzo dichiarato è abbastanza vicino a casa mia (sono anch'io nel comune di Etterbeek), sono andato a vedere di persona il luogo: ovviamente non c'era traccia di alcun Di Girolamo (come non ce n'è mai stata).

Ma all'italiano che gliene frega?

RR

Testo della lettera copiato, adattato e inviato.

Grazie Sandro - e grazie Marcello per l'indirizzo di Farina!

ciao.

io invece penso che questo tipo di iniziative serva.

Continuare a non parlare e a non dire niente è assai peggio. nell'immediato purtroppo e come dici tu, si ottiene poco.

Però instillare nei ragazzi (io ormai sono vecchio e già "formato" a 27 anni) l'idea che non per forza si deve rimanere passivi e che si debba far sentire la propria voce, è importantissimo.

Il problema italiano è questo, siamo noi elettori che ci incazziamo poco e male che vada a votare ci andiamo sempre.

 

bel post :)

Per quanto viva in Italia, dove la forza di un'iniziativa come quella proposta viene sminuita dall'abolizione delle preferenze, ho deciso di fare affidamento sulla forza persuasiva delle elezioni europee e provinciali. Ho perciò scritto, Per la prima volta in vita mia, ad alcuni dei parlamentari della mia regione una mail di questo tenore:

Stimato [on. .../sen. ...],

apprendo che, nella votazione sul disegno di legge che intende sovvertire la sentenza della magistratura riguardo alla vicenda della signora Eluana Englaro, il gruppo parlamentare del [Partito Democratico/Italia dei Valori] non intende esprimere indicazioni di voto vincolanti per i propri iscritti.
Pur apprezzando la scelta di non coartare la libertà dei [deputati/senatori] (scelta peraltro obbligata alla luce del dettato costituzionale), da elettore pugliese vicino alle sensibilità dell'area politica nella quale si colloca il movimento di cui Lei fa parte, desidero affermare che in occasione delle prossime scadenze elettorali intendo non appoggiare candidati che non mi diano la garanzia di difendere lo stato di diritto e la separazione dei poteri che l'approvazione di questo provvedimento mette in discussione.

La saluto e le auguro buon lavoro.

 

 

Anch'io ho contattato i miei rappresentanti riguardo al DDL Englaro.

Girando su internet (volevo confermre l'indirizzo email sopra riportato), fra l'altro, ho notato che Amato Berardi ha contribuito nel gennaio 2008 $500 al comitato "Bill Richardson for President" (!!) (e $250 al National Italian American PAC). Questo nonostante nell'intervista a America Oggi riportata sul sito amatoberardi.com si dichiari a favore di McCain. Hedging his bets, I suppose, ma scegliere Richardson?

I dati sui contributi politici si trovano qui

Approfittando dei vostri indirizzi email ho inviato la lettera e tutti gli eletti della circoscrizione Europa (vivo a Madrid),

non ci crederete, ma il Sen. Micheloni ha risposto...a volte i piccoli miracoli accadono.

stefano

p.s.: sembra che non ci pensi nemmeno a votare questa legge

Ha risposto anche a me, e così pure Razzi.Entrambi dichiarandosi contrari ai provvedimenti.

Vedremo se alle dichiarazioni seguiranno i fatti.

Marcello, vedo solo ora il tuo commento - Micheloni ha risposto anche a me, e immagino che la mail da te ricevuta debba essere pressapoco cosi'

 

 

Rif: interventi legislativi sul caso Englaro

Lunedì 9 febbraio 2009, 18:50

Da:

"micheloni_c@posta.senato.it" micheloni_c@posta.senato.it

A:

Alessio Papaccio

 

Gentile Signor Papaccio,

La ringrazio per avermi inviato la sua posizione relativa al ddl 1369. Apprezzo molto che i cittadini seguono i lavori dei parlamentari, e ancor più quando vivono all’estero.

 

Indipendentemente dal fatto per chi lei voterà alle prossime elezioni, le assicuro che non ho nessuna intenzione di appoggiare il ddl governativo sulla vicenda Englaro.

 

Le mie motivazioni:

rispetto molto la famiglia Englaro e le sue decisioni. Credo fermamente nell’autodeterminazione dell’essere umano e nel diritto alla libertà di cura. Le scelte individuali, in casi come questo, devono rappresentare la linea guida. Soprattutto non condivido la strumentalizzazione e l’arroganza con le quali il Governo sta cercando di imporre la propria posizione.

 

Ringraziandola ancora per la sua attenzione, le invio cordiali saluti

Sen. Claudio Micheloni

 

almeno questo rispetto a Razzi un po' si è sforzato. Come giustamente sottolineato da Marcello, vediamo se faranno come hanno dichiarato.

 

mail mandata stamattina, risposta ottenuta: per dovere di cronaca ve la posto

Rif: Spam: interventi legislativi sul caso Englaro

Lunedì 9 febbraio 2009, 11:55

Da: "Antonio On. Razzi"

A: Alessio Papaccio

Caro Alessio, ai [sic] perfettamente ragione! Buona giornata Antonio

 

 

 

sarà una forma di supercazzola secondo voi?

Confermo, entrambe le mail erano identiche, sintassi compresa.

La cosa non mi stupisce, e concordo che Micheloni ha fatto uno sforzo in più, non sono entrato in dettagli perchè mi interessano più i comportamenti effettivi che le supercazzole o i risponditori automatici.

Il deputato per Asia-Oceania-Africa mi ha risposto con copy-and-paste del testo disponibile sul suo blog (che forse non dovrei divulgare, perche' in calce all'e-mail sta scritto che "Questo messaggio ed i suoi eventuali allegati sono rivolti esclusivamente ai destinatari e possono contenere informazioni riservate. Qualsiasi utilizzo, diffusione o riproduzione senza autorizzazione è proibita." ;-) )

A proposito di lettere ai politici sul caso Englaro, spendete un minuto a leggere questa, sul blog di Le Scienze:

 

http://cattaneo-lescienze.blogautore.espresso.repubblica.it/2009/02/09/r...

 

forse non sarà particolarmente "tecnica" (ma l'autore avrebbe tutti i numeri per un post tecnicamente impeccabile) ma va davvero al cuore del problema.

Allora, sembra che la situazione sia questa:

1) Nessuno dei deputati e senatori del centrodestra ha ritenuto opportuno rispondere alle e-mail mandate.

2) L'unico deputato di centrosinistra del Nord America non ha risposto. Per noi nordamericani, questo significa che nessun rappresentante ci ha risposto.

3) Meglio con l'Europa e Restodelmondo, dove peraltro c'è una prevalenza di rappresentanti di centrosinistra. Ha risposto l'unico deputato IdV e il primo eletto del PD in Europa. Ha risposto anche il deputato PD di Africa-Asia-Oceania.

Giusto come osservazione sulla differenza di cultura politica tra i paesi, faccio notare che se un amerikano si azzarda a scrivere in qualunque forma a un suo rappresentante non solo si aspetta una risposta (solitamente standard, soprattutto su casi salienti come quello Englaro) ma può restare assicurato che la sua casella di e-mail sarà inondata nel futuro da tutti i messaggi possibili che il suo rappresentante può pensare di mandare.

Non mi aspettavo di ottenere risposte personali degli onorevoli e senatori (anche se a quanto pare qualcuno che si prende la briga di rispondere di persona c'è). Di solito queste cose le fanno ovviamente i portaborse o ''aides'', per usare il termine americano che è privo di connotazione negativa. Gli aides li hanno anche i nostri rappresentanti, ma evidentemente parecchi di loro non ritengono sia una buona idea usarli per rispondere alle domande degli elettori.

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