Il caso SEC-Goldman Sachs spiegato al pubblico

25 aprile 2010 andrea moro

Come noto, recentemente la SEC, autorità pubblica statunitense che regola la borsa e vari aspetti della finanza, ha messo sotto inchiesta la potente banca d'affari Goldman Sachs per come ha gestito certe transazioni finanziarie con la banca tedesca IKB nel periodo antecedente la crisi finanziaria. Vi spiego cosa ho capito della faccenda e perché credo la linea difensiva di Goldman Sachs non tenga.

Nota 27/4: ho chiarito ulteriormente la mia posizione con una metafora in questo commento

Parole chiave:

  • Sub-prime. Un mutuo concesso a gente che dopo un po' non potrà pagarlo.
  • MBS, Mortgage-Backed Security. Un titolo costruito mettendo assieme un mucchio di mutui, spesso sub-primes.
  • Default. Fallimento di un titolo, che nel caso di un MBS avviene perché la gente smette di pagare i mutui sottostanti.
  • CDO. Collateralized Debt Obligation: un titolo che contiene MBS, strutturato in modo da ridurre il rischio di default (il modo non è importante da spiegare in questa sede).
  • CDS. Credit-Default Swap: una forma di assicurazione contro il default di un titolo. Si tratta di un accordo tra due parti. Una parte paga un premio assicurativo annuale per ricevere da altra parte una somma prefissata in caso di default.
  • Synthetic CDO. Un CDO composto di CDS su svariati CDO. La fantasia era illimitata; c'erano anche i CDO-squared, CDO costruiti da altri CDO.

Attori:

  • SEC: Security and Exchange Commission, ente governativo che controlla finanza e borsa (l'equivalente americano della CONSOB).
  • GS: Goldman Sachs, la potente banca d'affari con forti connessioni politiche sotto accusa.
  • John Paulson, gestore finanziario, che decise di investire sulla caduta dei valori immobiliari in un periodo di euforia del settore (2005-2007). Alla fine della storia, Paulson guadagnò 1 miliardo (miliardo!) per se e una ventina per i suoi investitori.
  • IKB: banca tedesca che ha acquistato i titoli propinatigli da GS (secondo la SEC, inappropriatamente).
  • Una compagnia assicurativa, per esempio AIG, la compagnia salvata ripetutamente con iniezioni ripetute di miliardi di dollari dal governo statunitense.
  • Agenzie di rating, come S&P, Moody's o Fitch, pagate da chi emette titoli ed azioni a giudicarne la loro solvibilità tramite un voto.

Per capire la vicenda SEC-GS occorre cominciare da John Paulson. Paulson crede che tutti i CDO costruiti sui mutui siano carta straccia, e che prima o poi gran parte dei sottoscrittori dei mutui sottostanti comincerà a non pagare. Ha anche una buona idea di quando succederà perché molti di questi mutui contrattati in modo da avere un tasso molto basso e fisso per due anni, ma alto e variabile dal terzo anno. [Digressione: ma gli americani sono così tonti da farsi fregare così? No, non lo sono. L'aspettativa di molti era di pagare il tasso basso per due anni, e poi rinegoziare con un nuovo mutuo "normale" il terzo anno, cosa che sarebbe stata possibilissima se il valore della casa fosse aumentato ai ritmi pre-2006]. Paulson pensa che manca poco alla resa dei conti, fa due calcoli e capisce che basta solo che il valore delle case non aumenti, neanche diminuisca, perché la gente non riesca a rinegoziare i mutui. Questo lo capiscono in pochi nel settore, tanto è vero che molti di questi titoli hanno un rating AAA, cioè le agenzie preposte a valutarne il rischio (Moody's, S&P, etc...)  li paragonano a titoli di stato. Questo consente a chi emette i CDO di venderli ad investitori istituzionali: fondi pensione, money market funds, etc...

Insomma Paulson vuole assicurarsi contro la cacca. Ma vuole di più: vuole la cacca della cacca, vuole scegliere le date di scadenza, le condizioni particolari che pensa conducano al default attorno ad una certa data, etc... Purtroppo per lui un titolo che contenga la cacca della cacca non esiste. Chiede allora a GS di creargli un Synthetic CDO che contenga questo e quest'altro titolo particolarmente puzzolente. Però non vuole comprarlo, vuole fare il contrario, vuole assicurarsi contro il suo default acquistando assicurazione (un CDS) sul suo default. GS non vende assicurazione, ma  può trovare qualcuno che gliela vende, come la famosa compagnia AIG, poi salvata ripetutamente dal governo americano durante la crisi (non so se in questo caso la controparte fosse proprio AIG, ma qualcuno dall'altro lato c'era).

GS crea questo CDO, ma deve trovare però un pollo a cui venderlo altrimenti non riescono a creare il CDS per assicurare Paulson. Vanno da una o più agenzie di rating, fanno in modo (con argomenti mooolto convincenti e meritevoli di a mio parere di un supplemento di indagine) che venga rated AAA, così piace ai fondi d'investimento che servono le vecchiette teutoniche. Comunque il rating a loro interessa relativamente, quello serve solo a definire il prezzo del titolo. Poi, convinti i polli tedeschi di IKB, vanno dall'assicurazione e intermediano il contratto di assicurazione (CDS). L'assicurazione si fida del rating, e chiede a Paulson un prezzo bassissimo (questi CDS costavano nelll'ordine dei 5 centesimi per assicurare 1 dollaro, quindi avevano un rendimento potenziale del 2000% nel caso di default totale) e tutti sono contenti.

Questo il meccanismo. Alcuni di quei titoli (CDO) per un po' se li sono tenuti quelli di GS, ma se ne sono sbarazzati di gran parte all'ultimo momento.  Il rapporto GS-compagnia assicurativa è diverso da GS-tedeschi di IKB. Ai tedeschi GS propose/consigliò un titolo con l'aspettativa che rendesse qualcosa, mentre allo stesso tempo sapevano che qualcun altro (Paulson) aveva scelto la composizione del CDO sapendo che i titoli sottostanti erano una vera schifezza. IKB non doveva necessariamente assumere che qualcuno avesse scommesso contro di essi (al contrario della compagnia che ha offerto assicurazione, per la quale invece era ovvio, visto che stavano vendendo l'assicurazione). Il ruolo di GS non era di fare da intermediari, ma di proporre un titolo a IKB, insomma di consulenza finanziaria. Non so se legalmente questo sia scorretto, deciderà il giudice, ma il comportamento eticamente è sicuramente dubbio.

Naturalmente anche l'assicurazione che offre il CDS ha di che lamentarsi: GS va da dalle agenzie e fa in modo che il rating del CDO sia AAA, così lo vendono facile facile ai tedeschi, e il gioco è fatto. L'assicurazione guarda il rating e chiede un premio bassissimo fidandosi sulla parola. Ma qui la colpa principale (la legge stabilirà se di colpa penalmente perseguibile si tratta) è delle agenzie di rating, Moody's e S&P.

La linea difensiva suggerita dal comunicato stampa di GS è che IKB è un investitore sofisticato che aveva modo di conoscere e comprendere le caratteristiche di quello che acquistava (su questo niente da dire) e che doveva per forza sapere che qualcuno stava investendo scommettendo il suo fallimento. Quest'ultima affermazione, come spiegato sopra (l'argomento è ribadito, in inglese e in modo leggermente più complesso, nel blog interfluidity), è palesemente falsa, perché un CDO è semplicemente un insieme di titoli, simile in un certo senso a un fondo comune. Questo vale anche per i Synthetic CDO. È vero che i CDS contenuti nel synthetic CDO devono necessariamente avere qualcuno che scommette contro di essi (sono posizioni assicurative, in fin dei conti), ma il Syntetic CDO è costruito proprio per diversificare e diminuire il rischio, e massimizzare il rendimento (dato il rischio) per chi lo acquista. In sostanza, GS nel suo comunicato travisa il fatto che IKB sapeva che il CDO conteneva titoli per i quali qualcuno aveva scommesso contro, con il fatto che sapessero che qualcuno avesse scommesso contro il CDO nel suo complesso. Una differenza cruciale.

Della faccenda a me resta un solo dubbio, che pongo a chi ci legge più ferrato di finanza pratica: perché GS aveva per forza bisogno di creare un titolo e venderlo ai tedeschi? Paulson non poteva semplicemente comprare assicurazione su un titolo fittizio? È vietato da qualche regola o semplicemente è una norma del settore?

Aggiunta 26/4: Gli esperti chiariscono in commento che in realtà la controparte di IKB per ciascun componente del Synthetic CDO era Paulson. Questo rende la realtà ancora peggiore di quanto pensassi. Paulson comprava assicurazione, mentre IKB voleva diversificazione del rischio assicurativo. Non gli e' stato detto, invece, che stavano comprando il contrario della diversificazione. Il fatto che dall'altra parte del muro eretto da GS stesse una sola persona fa tutta la differenza, a mio parere. Se questo è legale io non capisco (1) perché lo sia (2) perché chiunque voglia ancora fare affari con GS. Davvero il lavoro di un intermediario deve essere quello di sfruttare tutte le scappatoie legali per fregare una delle parti?


47 commenti (espandi tutti)

Solo una precisazione: IKB è un QIB (Qualified Institutional Buyer: niente vecchiette, credo), e il CDO Abacus è stato generato per "reverse enquiry". In altri termini, questo significa che IKB è andata da GS dicendo di voler acquistare un CDO con le caratteristiche di Abacus. Prassi del tutto normale nel capital markets delle banche d'investimento. Le maggiori emissioni di strutturati sono avvenute in questo modo, ad esempio su reverse enquiry dei fondi pensione. Credo che questo risponda anche alla domanda dell'ultimo paragrafo del post.

Quanto alla diversificazione di rischio implicita nella costruzione dei CDO, essa si otteneva con appositi scoring, ad esempio ripartendo i debitori su base geografica e settoriale. Va da sé che, quando la crisi è scoppiata, la correlazione tra emittenti è andata rapidamente verso l'unità.

L'essenza dell'illecito di GS è stata quella di aver detto agli investitori che Paulson & Co. avevano comprato una tranche di Abacus, mentre ciò non era vero. Vedi anche l'ottimo Ritholtz:

Chiede allora a GS di creargli un Synthetic CDO che contenga questo e quest'altro titolo particolarmente puzzolente. Però non vuole comprarlo, vuole fare il contrario, vuole assicurarsi contro il suo default acquistando assicurazione (un CDS) sul suo default.

Un CDO normale contiene titoli. (il cosidetto portfolio)

Un CDO sintetico non contiene nessun titolo, contiene solo CDS.  Il CDO "sells protection" sui titoli del cosidetto "reference portfolio" che, ripeto non detiene, ma sono semplicemente iscritti nel documento del CDO sintetico.  La Goldman Sachs deve allora trovare un "protection buyer" che prenda l'altra parte della corda di tutti questi CDS.  In questo caso il protection buyer ERA PROPRIO PAULSON.

L' AIG non c'entra gran che in questa storia, prendeva la parte del "protection seller" in altri casi [non mi risulta abbia participato in questa faccenda qui].

Insomma, se il mercato delle case fosse andato bene l'IKB avrebbe ricevuto mensilmente degli "interessi sintetici" (chiamiamoli cosi) pagati da Paulson al CDO come premi di assicurazione, mentre invece i titoli avendo fatto default e' stato il CDO sintetico che ha dovuto pagare a Paulson quasi tutti i soldi che IKB vi aveva depositato.

[Causa errori ho dovuto modificare il testo alle 11:04 2010/04/25. Mi scuso].

Infatti, e la strutturazione del prodotto contiene anche la risposta alla domanda finale di Andrea: serviva creare un titolo attraverso cui il fondo di Paulson potesse essere lungo protezione contro una controparte, in questo caso l'investitore nel titolo in questione. Tra l'altro essendo il titolo AAA questo permetteva a Paulson di comprare protezione a prezzi ridicoli (non sono sicuro sul 5bps, ma direi massimo 30bps cmq) sfruttando la correlazione sui titoli che facevano parte del paniere (solito Markovitz per rho<1).

Il punto è questo: il fatto che CIASCUNO dei CDS che componevano il synthetic CDO avesse una short position (com'è ovvio che sia) non implica che il synthetic CDO nel suo complesso abbia una short position. Il CDO di solito viene costruito appunto per diminuire i rischi di perdita tramite diversificazione. Le diversi componenti dei synthetic CDO avevano di norma diverse controparti. 

Da quanto mi dite, la situazione è ancora peggio di quanto la descrivevo: se capisco bene c'era un unico venditore delle componenti del CDO (Paulson). In questo caso il dovere (etico, ma spero anche legale) di disclosure è ancora più compelling. IKG voleva diversificare, e gli hanno venduto un titolo costruito per fare il contrario. 

Da quanto mi dite, la situazione è ancora peggio di quanto la descrivevo: se capisco bene c'era un unico venditore delle componenti del CDO (Paulson). In questo caso il dovere (etico, ma spero anche legale) di disclosure è ancora più compelling.

Legale pare di no, e neppure di best practice dato che Goldman nella sua difesa afferma:

The SEC’s complaint accuses the firm of fraud because it didn’t disclose to one party of the transaction who was on the other side of that transaction.  As normal business practice, market makers do not disclose the identities of a buyer to a seller and vice versa.

Quanto all'etica, hey man, this is Wall Street... Caveat emptor etc. Semmai, Angela non dovrebbe permettere che entita' regolate e parzialmente di proprieta' pubblica come la sua IKB frequentino certe compagnie.

Goldman poi dice anche che i titoli sottostanti ai CDS furono scelti da ACA:

ACA, the Largest Investor, Selected The Portfolio.  The portfolio of mortgage backed securities in this investment was selected by an independent and experienced portfolio selection agent after a series of discussions, including with Paulson & Co., which were entirely typical of these types of transactions.  ACA had the largest exposure to the transaction, investing $951 million.  It had an obligation and every incentive to select appropriate securities.

Se tutto questo e' vero, mi pare che la SEC abbia una mano piuttosto debole, e semmai IKB dovrebbe far causa ad ACA.

Per etico intendevo una pratica che fornisce reputazione, mi sfuggiva un termine specifico migliore. Comunque la difesa di GS che hai citato e' la solita aria fritta: mica GS doveva fare il nome di chi ci stava dietro; il punto e' che doveva dire che chi stava dietro era UNA SOLA PERSONA / ENTE. 

In sostanza, GS nel suo comunicato travisa il fatto che IKG sapeva che il CDO conteneva titoli per i quali qualcuno aveva scommesso contro, con il fatto che sapessero che qualcuno avesse scommesso contro il CDO nel suo complesso. Una differenza cruciale.

Perche' cruciale? Che ci sia qualcuno che scommette contro e' implicito nella natura dei Synthetic CDO; che differenza fa se di scommettitori ce ne sono due? (Anche perche' nel secondo caso c'e' anche un'altra controparte "long" per l'ulteriore scommessa)

Inoltre, il press release di Goldman non parla di un'assicurazione esterna: a me sembra che dica che Paulson era semplicemente la controparte "short" dei CDS che componevano il Synthetic CDO:

The firm structured a synthetic CDO through which Paulson benefitted from a decline in the value of the underlying securities.  Those on the other side of the transaction, IKB and ACA Capital Management, the portfolio selection agent, would benefit from an increase in the value of the securities.

 

Che faccia differenza e' stato l'articolo di interfluidity che ho linkato alla fine a convincermi. Prova a vedere se convince te. 

Che faccia differenza e' stato l'articolo di interfluidity che ho linkato alla fine a convincermi. Prova a vedere se convince te.

Uhm, per niente: articoli che contengono populistic tripe come "I have a great deal of sympathy for the beneficial investors in CDOs, for the workers whose pensions won’t be there" tendono a perdermi per strada (personalmente penso che i soldi per la pensione dovrebbero essere pagati in cash ai dipendenti, i quali, data l'opportunita', se li saprebbero sicuramente gestire meglio di quanto fanno i fondi pensionistici). Comunque, neppure quell'articolo mi pare parli di un'assicurazione separata da quella intrinseca nei CDS che componevano il Synthetic CDO.

Vedi sopra: il punto e' che quando costruisci un CDO (Synthetic o meno) on e' ovvio che TUTTE le componenti siano vendute dalla stessa controparte, anzi, e' ovvio il contrario. Un CDO di solito viene costruito per diversificare il rischio.

Vedi sopra: il punto e' che quando costruisci un CDO (Synthetic o meno) non e' ovvio che TUTTE le componenti siano vendute dalla stessa controparte, anzi, e' ovvio il contrario. Un CDO di solito viene costruito per diversificare il rischio.

Ma qui Paulson non rischiava nulla: era l'assicurato, non l'assicuratore.  Il rischio (poi concretizzatosi) era per ACA e IKB, le parti "long", e la sua (presunta) diversificazione era ottenuta dal fatto che le MBS sottostanti ai CDS erano varie e diverse.

La diversificazione era IKB che voleva farla. Ripeto, vero che IKB era long in ogni singolo pezzo, ma la differenza fondamentale la fa il fatto che non sapevano che la controparte era una sola. Saperlo fa la differenza fra pensare di stare diversificando il rischio e il pensare di fare gli assicuratori di una persona. Comunque ok, we have to agree to disagree. 

mi pare ovvio che sia una differenza importante. Considera i due scenari seguenti:

1)  Investitori con opposte visioni su una certa classe di titoli contattano GS affinché permetta loro di prendere posizione pro/contro, per esempio, i subprime.  GS crea un titolo sintetico per permettere a questi clienti di "scommettere"/assicurarsi.  Il ruolo di GS è di pura intermediazione.

2)  Paulson (o GS stessa - l'esempio funzionerebbe ugualmente bene) vuole prendere una posizione su una certa classe di titoli e incarica GS di creare un derivato su misura.  GS crea un derivato sintetico che massimizza il profitto atteso di Paulson e poi cerca qualcuno che prenda l'altro lato della scommessa.  Qui GS è in effetti un agente di Paulson!

Davvero pensi che per un investitore non faccia differenza sapere in quale dei due scenari si trova quando deve decidere a che prezzo acquistare un titolo? 

A quanto ho capito, Khuzami vuole provare  che GS ha venduto agli investitori CDO "tailored" sulle specifiche di Paulson, senza adeguata disclosure... anzi, mentendo!  Come è scritto nel blog linkato da Mario Seminerio,

 

The claim [was made that] Paulson & Co. were long $200 million dollars when they were actually short [and this] is a [clear] material misrepresentation.

questo verosimilmente vuol dire che GS è riuscita a spuntare un prezzo ben più alto di quello che investitori meglio informati avrebbero pagato... ti pare poco?

Pare che GS/Paulson non avessero nemmeno l'esclusiva su questo genere di deals...

 

The ruse at the heart of their transactions was creating subprime (so called “mezz” or mezzanine) collateralized debt obligations by investing in the riskiest layer, the so-called equity tranche. This kind of CDO consisted almost entirely of not just any subprime risk, but that of the dodgiest layer that could be sold short, the BBB tranches, via a combination of actual bonds and credit default swaps.

But Magnetar’s true objective was not to invest in this toxic waste, which its role as funder of the CDO would lead most to believe. While Magnetar paid roughly 5% of the total deal value for its equity stake, it took a much bigger short position by acting as a protection buyer on some of the credit default swaps created by these same CDOs. This insurance in turn was artificially cheap because over 80% of the deal was rated AAA. Most investors did not understand what Magnetar recognized: this concentrated exposure to the very riskiest type of bond associated with risky mortgage borrowers, each of these CDOs was a binary bet. It would either work out (in which case Magnetar would still show a thin profit) or it would fail completely, giving Magnetar an enormous profit and wiping out even the AAA investors who mistakenly believed they were protected by having other investors sit below them and take losses first. Thus the AAA investors were only earning AAA returns for BBB risk.

As the equity investor, Magnetar could further stack the deck in its favor through the influence it gained over the deals’ parameters. It was able to ensure that the CDOs held particularly dubious BBB exposures, and pushed for, and often got, “triggerless” structures, which stripped away another protection most deals had. When CDOs start to show significant losses, the payments to the lower-tier investors, including the equity tranche, are cut or halted to defend the AAA layer, much the way the human body, when exposed to severe cold, will restrict blood flow from the extremities to save the brain and organs. But triggerless deals, even as they started to fail, kept paying the lower tranche holders, including, in this case, Magnetar itself.

While these transactions may sound similar to the widely decried Goldman synthetic CDO program, Abacus, by which the firm went short various real estate exposures, effectively dumping the risk on customers, the Magnetar program was not only much larger, but also produced far more devastating systemic consequences, thanks to the distinctive structure of its CDOs.

 

Source:  http://www.nakedcapitalism.com/2010/04/rahm-emanuel-and-magnetar-capital-the-definition-of-compromised.html

The claim [was made that] Paulson & Co. were long $200 million dollars when they were actually short [and this] is a [clear] material misrepresentation.

questo verosimilmente vuol dire che GS è riuscita a spuntare un prezzo ben più alto di quello che investitori meglio informati avrebbero pagato... ti pare poco?

OK, questo sarebbe sicuramente molto vicino alla frode, pero' Goldman nega di aver mai detto cio':

Goldman Sachs never represented to ACA that Paulson was going to be a long investor.

Domanda banale

Gianluigi 25/4/2010 - 16:36

Scusate ho una banale domanda da fare, da non esperto di economia, ma in queste discussioni non entra troppo spesso la parola "scommessa". Cosa centrano le scommesse con l'exonomia, lo sviluppo, creazione di posti di lavoro? Non staremmo tutti meglio se attività del genere fossero delegate alle agenzie di scommesse? non suonerebbe meglio Goldman & Sachs agenzia scommesse ippiche, sportive e CDO?

Scusate ancora di nuovo la banalità della domanda.

Tutta la vita e' una scommessa: scommetti che la tua ragazza sara' una buona moglie, scommetti entrando all'universita che ce la farai a laurearti, scommetti quando vai fuori senza l'ombrello che non ppiovera', ecc. ecc.

Scusate ho una banale domanda da fare, da non esperto di economia, ma in queste discussioni non entra troppo spesso la parola "scommessa". Cosa centrano le scommesse con l'exonomia, lo sviluppo, creazione di posti di lavoro? Non staremmo tutti meglio se attività del genere fossero delegate alle agenzie di scommesse?

Il meccanismo di determinazione dei prezzi di mercato richiede l'esistenza di scommettitori che fanno scommesse e gadagnano quando indovinano il prezzo "giusto" e perdono in caso contrario.  E tutti i tentativi di allocare risorse secondo criteri diversi da quelli di mercato (tipicamente, attraverso pianificazioni centralizzate) si sono alla fine rivelati altamente inefficienti.

Ogni volta che compri un'assicurazione (sulla vita, per la macchina, sulla casa, eccetera) sia tu che la compagnia assicurativa fate una scommessa. Loro scommettono che non ti succederà mai niente, tu scommetti che succederà qualcosa di dannoso a te.

Lo stesso meccanismo si applica ad un enorme numero di eventi economici. Per esempio, sia i tuoi contributi all'INPS che quelli ad un fondo pensione privato sono scommesse ...

Il contadino che semina tutto il grano, aspettandosi che tra sei mesi produca tanto cibo da sfamare lui e la famiglia, averne un po' da vendere, un po' di scorta ed un po' da riseminare, in fondo cosa fa se non "scommettere"? Contro gli uragani, la siccità, le cavallette.  Anzi diro' di piu', usando una parola che suona empia ai più: "specula". Guarda nello specchio, cerca di indivinare il futuro, sperando sia positivo. Rischia tutto, perché se il raccolto va male sono cazzi per centinaia di persone.

Mi pare che questa sia la logica dell'investimento. Una operazione oggi che forse darà frutti nel futuro, ma che potrebbe andare male. Una operazione che è un rischio. Se vuoi ..... una scommessa.

Cosa c'entra con l'economia? Tutto, direi.

Francesco

 

Gianluigi, spero tu non ti senta trattato male dalle risposte sopra, certe cose sono date per scontate certe volte in questo sito, ma vale la piena spiegare per bene. La possibilità di fare queste scommesse crea valore, nel senso che permette a qualcuno di assicurarsi contro rischi che non vuole detenere. Questo ha permesso alle compagnie emittenti di concedere mutui a tassi più bassi (proprio perché potevano assicurarsi) ... il fatto che fossero troppo bassi è stato certamente un errore, resta il fatto che una potenziale utilità sociale esiste, e nella stragrande maggioranza dei casi viene pure realizzata.

Non vedo perché mi dovrei offendere, come ho detto nella domanda l'economia non è il mio campo, per cui ben vengano i chiarimenti di chi ci capisce qualcosa.

Paulson pensa che manca poco alla resa dei conti, fa due calcoli e capisce che basta solo che il valore delle case non aumenti, neanche diminuisca, perché la gente non riesca a rinegoziare i mutui. Questo lo capiscono in pochi nel settore,

Questi "due calcoli" sono stati fatti da un certo Paolo Pellegrini (nato a Roma, 1957) , collaboratore di Paulson che utilizza un database di mutui per dimostrare statisticamente che il default e' molto sensibile al tasso di crescita dei prezzi: basta un non aumento dei prezzi a provocare un aumento del default.

P.S.: @prescott & boldrin: vedete che qualche volta la regressione lineare e' utile. ;-)

 

P.S.: @prescott & boldrin: vedete che qualche volta la regressione lineare è utile. ;-)

Se ci chiamano a cimento, sia Ed che io non ci tiriamo di certo indietro. Ed non legge in italiano, quindi ci penso io.

Sarei curioso di vedere la suddetta regressione, che a mio avviso o non esiste o è costruita in modo da essere giusta questa volta e sbagliata la prossima o la volta precedente. Me la mandi? O chiedi a PP di mandarmela?

Per una ragione banalissima: i prezzi delle case USA crebbero pochissimo, o calarono, sino a metà anni '90. Non ricordo - ho appena controllato, sembra proprio non ci sia stata :-) - un'esplosione di defaults sui mutui durante quegli anni. Se davvero avesse basato le sue decisioni su una regressione dei dati storici del mercato immobiliare USA NON avrebbe ottenuto la previsione che apparentemente ha ottenuto.

Invece, a mio avviso, la previsione l'ha ottenuta sulla base di un ragionamento economico (i prezzi delle case non possono continuare a crescere a questo ritmo, si fermeranno e caleranno) e di un altro ragionamento economico (esiste un numero alto di acquirenti di case che sta scommettendo su tassi bassi e prezzi in salita per rifinanziare i propri ARMs ... invece i tassi sono in salita mentre i prezzi fra un po' saranno in discesa).

Ha guardato i tipi di mutui subprime che si venivano creando, ha guardato i soggetti che li acquisivano, le zone in cui questo avveniva ed i comportamenti dei suddetti negli anni recenti e si è detto che questi non avrebbero retto un'inversione del trend (ed un innalzamento sostanziale dei tassi a breve, tra l'altro: cerchiamo di non scordarcelo che i tassi sugli ARMs erano ben altra cosa nel 2006 che nel 2003-04!). Gli è andata bene.

Ha notato una tendenza del momento ed un'opportunità. L'econometrica che serve per fare questo non va oltre la statistica elementare ed il calcolo di correlazioni condizionali.

Morale: il signor PP ha usato la teoria economica per fare una scommessa, ed ha vinto. Avesse usato l'econometria avrebbe fatto la fine della maggioranza dei suoi colleghi.

 

Non sono un esperto, ma mi sembra di capire che la base della denuncia di GS da parte della SEC sia il fatto non solo o non tanto di non aver informato gli acquirenti di Abacus che ci fosse un posizione a breve sul titolo (cosa che gli acquirenti si sarebbero dovuti aspettare), ma di aver esplicitamente detto che Abacus era stato confezionato da consulenti imparziali (il che non è vero, e pertanto costituisce frode). Mi sbaglio?

il confine tra asimmetria informativa e frode è sottile. La finanza vive ed è sempre vissuta (anche) di asimmetrie informative

Devo ammettere che, anche se ho fatto del mio meglio per seguire il discorso, mi sono abbastanza perso, tuttavia ho una domanda (magari dico una cazzata) da fare.

Ma i colpevoli principali, in questo caso e anche nell'attuale crisi finanziaria, non sono le agenzie di rating? Da quel poco che ho capito, sono tutti scommettori, tutti valutano i loro rischi e i loro guadagni, e fin qui tutto mi sembra logico, però vorrei capire, se le agenzie facessero bene il loro lavoro e fossero oneste, tutto questo bel castello di carta crollerebbe, no?

Se la cacca fosse valutata come cacca e l'oro come l'oro, ci sarebbe tutto questo spazio di manovra per i furbi?

Ma i colpevoli principali, in questo caso e anche nell'attuale crisi finanziaria, non sono le agenzie di rating? Da quel poco che ho capito, sono tutti scommettori, tutti valutano i loro rischi e i loro guadagni, e fin qui tutto mi sembra logico, però vorrei capire, se le agenzie facessero bene il loro lavoro e fossero oneste, tutto questo bel castello di carta crollerebbe, no?

Si', ma tu devi considerare che:

1. Le agenzie ricevono il loro compenso da chi confeziona i prodotti, e quindi per ovvie ragioni non possono essere imparziali. Per esempio, nel 2007 la vendita di ratings per prodotti strutturati rese circa la meta' delle entrate di Moody's.

2. Non e' obbligatorio credere alle agenzie, le quali non sono neppure soggette a qualche forma di licenza: infatti loro si difendono rivendicando il diritto di dire quel che vogliono sulla base del Primo Emendamento...

Quindi, chi vuol credere ai loro ratings (cosi' come alla pubblicita' dei detersivi) lo fa a suo rischio e pericolo.

Enzo, come ho appena detto ad Andrea, il tuo ragionamento (come quello di tutti i "cinici" che dicono: Wall Street è una fogna criminale in cui non devono entrare le entità normali che cercano solo di diversificare il rischio e investire invece di truffare quanti più investitori possibili) è logicamente corretto ma, di fatto, paralizzante. Porta anche a conseguenze indesiderate, credo.

SE la logica che deve sottostare al funzionamento del settore finanziario è quella che descrivi, ALLORA vale quanto i socialisti alla Stiglitz chiedono: chiuderli tutti a Las Vegas, rendendo illegali il 90% delle loro pratiche.

Se l'industria finanziaria deve continuare ad esistere, meglio che abbia una funzione sociale utile. Se è solo il luogo in cui i furbastri fanno scommesse e truffe, mandiamoli tutti in galera o, al più, rinchiudiamoli in zone controllate. Liberalizzare certe pratiche richiede l'adozione di norme di comportamento e standard di legalita' diversi. Altrimenti diventa naturale proibire.

La logica che utilizzi (e che ho sentito utilizzare da altri in questi mesi, tirando fuori il petto macho del finanziere d'annata che le ha viste tutte) è completamente analoga a quella di chi difende BS e le sue illegalità sulla base del solito "svegliarsi, ragazzi, così fan tutti e lui si difende come può".

Yes, it's a mean and nasty world out there. But, if that's really the case, do not complain if those that got it up the butt cut your testicles at the first opportunity they have got.

P.S. Quelli di Interfluidity se la sono presa a cuore e pubblicano ulteriori posts chiarificatori.

SE la logica che deve sottostare al funzionamento del settore finanziario è quella che descrivi, ALLORA vale quanto i socialisti alla Stiglitz chiedono: chiuderli tutti a Las Vegas, rendendo illegali il 90% delle loro pratiche.

Ma perche'? Su queste basi bisognerebbe anche chiudere prima la Las Vegas "vera". Perche' mai lo stato dovrebbe impicciarsi delle scommesse tra adulti consenzienti?

Se l'industria finanziaria deve continuare ad esistere, meglio che abbia una funzione sociale utile.

Ma ce l'ha: le operazioni sui derivati non sono qualitativamente o eticamente diverse da quelle sui sottostanti. Sono solo piu pericolose per chi non sa quello che fa.

La logica che utilizzi (e che ho sentito utilizzare da altri in questi mesi, tirando fuori il petto macho del finanziere d'annata che le ha viste tutte) è completamente analoga a quella di chi difende BS e le sue illegalità sulla base del solito "svegliarsi, ragazzi, così fan tutti e lui si difende come può".

Dissento completamente. Anzitutto BS, o chiunque al posto suo, e' un impiegato dello stato, e da lui mi aspetto che amministri le risorse pubbliche a vantaggio dei cittadini tra i quali ci sono anch'io (se si rubasse, o anche solo amministrasse male, soltanto i soldi di, per dirne uno a caso, Zamax, non avrei alcunche' da eccepire :-) ). Per giunta, lo stato ha il monopolio in parecchie importanti aree, tra cui l'uso della forza, e quindi per chi lo governa richiedo standard ben superiori a quelli per il CEO di un'industria privata, da cui posso sempre scegliere di non nulla a che fare ben disenza dover espatriare.

Poi, una cosa e' l'etica (che va controllata attraverso lo strumento della reputazione) e un'altra versa e' la legalita'. Nessuno pensa di vietare la pubblicita' solo perche' e' chiaramente impossibile che tutti i detersivi lavino "piu' bianco", ma se uno ti vende segatura spacciandola per detersivo uno ha il diritto di sporgere denuncia. Nel caso discusso in quest'articolo, a questo punto non e' chiaro da che parte della linea Goldman si sia messa: speriamo di poterlo capire nei prossimi mesi quando prove e testimonianze verranno utilizzate in corte.

E finalmente, se ci fai caso i problemi piu' gravi esplosi negli ultimi anni hanno riguardato non scommettitori di Wall Street, ma istituzioni regolate (AIG, WaMu, banche commerciali europee...) quando non government-sponsored bodies come Fannie & Freddie. Siccome tutte queste erano di importanza sistemica e/o godevano di implicita garanzia pubblica, i vari governi si son sentiti obbligati a effettuare salvataggi che son costati trilioni in denaro pubblico. A mio avviso, la drezione giusta verso cui muoversi per evitare una replica tra qualche anno e' quella di una separazione piu' netta possibile tra, da un lato, banche d'investimento, e dall'altro entita' regolate come assicurazioni e banche commerciali - magari esplorando la possibilita' per queste ultime di limitarsi a "narrow banking" o anche solo essere soggette a asset/equity ratios molto piu' elevati di quelli attuali. Poi ogni cittadino avrebbe la possibilita' di decidere in piena autonomia in che misura tenere i suoi soldi in istituzioni ultrastabili e ultrasicure ma con rendimenti bassissimi o negativi, e in che misura accettare maggiori rischi per maggiori ritorni investendoli in istituzioni sulla cui porta dovrebbe essere scolpito a lettere di fuoco "Chi e' causa del suo mal pianga se stesso".

Perché mai lo stato dovrebbe impicciarsi delle scommesse tra adulti consenzienti?

You did not get the point.

Lo stato si occupa di tante cose, incluse le scommesse. Perché? Irrilevante, non è che ogni volta che mi pongo una questione pratica di policy devo partire dai fondamenti e chiedermi "ma perché lo stato minimo non esiste?". Non esiste, fine. Mi pongo solo una domanda realista vista la situazione attuale.

Ora, il mio punto appunto, era che NON chiudiamo la Las Vegas vera ma ci mettiamo l'industria finanziaria come descritta da te e molti altri, e ci mettiamo fuori scritto: qui si fanno scommesse pericolose fra gente che mente.

Tutto il resto segue. Il fatto che a far casino siano istituzioni regolate, di stato o meno non fa alcuna differenza. Se le regole del gioco sono quelle di Las Vegas verrà richiesto e risulterà logico, di metterli a Las Vegas e regolarli come si regolano i casino.

A qualcun altro, ugualmente regolato, verrà demandanta la funzione, alquanto più semplice, di fare intermediazione finanziaria.

Ovviamente è possibile anche l'altra soluzione: i gestori delle case di truffe organizzate, essendo molto ricchi, si comprano i politici. Questi fanno finta di regolarli e loro continuano tranquilli a far scommesse usando una roulette truccata.

Ma perche'? Su queste basi bisognerebbe anche chiudere prima la Las Vegas "vera". Perche' mai lo stato dovrebbe impicciarsi delle scommesse tra adulti consenzienti?

Come "adulto consenziente" che peò è un po' stufo di avere a che fare con rinomati enti finanziari che vendono i loro prodotti come se fossero oro mentre invece poi si scopre essere cacca, spero proprio che GS (e non solo) venga severamente censurata per questi comportamenti un po' troppo disinvolti.

Perchè lo stato si dovrebbe impicciare di ciò e non di Las Vegas ti chiedi ? Mah, forse perchè:

Non mi risulta che se un casinò fallisce richieda un piano di bailout a spese dei contribuenti

Le regole della roulette o del blackjack sono molto chiare e trasparenti, anzi un modello di semplicità e trasparenza rispetto a queste roulette finanziarie.

Gli operatori finanziari seri, quale tu EM sicuramente sei, sono penalizzati dalla diffusione di comportamenti come questi.

Last but not least, il valore della moneta si basa sulla fiducia che la gente ripone in essa e di questa fiducia le istituzioni finanziare hanno abusato anche troppo e non mi pare vogliano smettere.  Il rischio sistemico  di queste "scommesse" è enorme, e rischiamo di rimetterci il c... tutti, non solo GS e le sue controparti.

Come si dice qui sotto, verrebbe voglia di mettersi due lingotti d'oro sotto il materasso. La misura è prossima ad essere colma. Please, stop it !

 

 

 

Come "adulto consenziente" che peò è un po' stufo di avere a che fare con rinomati enti finanziari che vendono i loro prodotti come se fossero oro mentre invece poi si scopre essere cacca, spero proprio che GS (e non solo) venga severamente censurata per questi comportamenti un po' troppo disinvolti.

Su questo, vedi quanto dico piu' avanti.

Perchè lo stato si dovrebbe impicciare di ciò e non di Las Vegas ti chiedi ? Mah, forse perchè:

Non mi risulta che se un casinò fallisce richieda un piano di bailout a spese dei contribuenti

Infatti secondo me non ci dovrebbe essere alcun bailout, e i risparmiatori al dettaglio dovrebbero avere accesso a un sistema senza rischio anche se poco redditizio, come dicevo piu' sopra quando parlavo di "narrow banking". Nota che una situazione con caratteristiche simili e' esistita negli Stati Uniti dagli anni '30 agli anni '80, e il sistema bancario era stabile: questo anche perche' i conti correnti davano interesse zero e i conti di risparmio interessi molto bassi (e quindi le banche avevano meno pressione a trovare impieghi remunerativi, e percio' rischiosi, del denaro depositato). Le banche d'investimento esistevano, ma a causa del Glass-Steagall Act erano tenute separate da quelle commerciali. Le cose cominciarono a cambiare negli anni '70 quando i money market accounts (conti speciali con certe limitazioni p.es. sul massimo numero mensile di prelievi) hanno scavalcato le limitazioni sui tassi d'interesse attivi; e successivamente da acquisizioni e fusioni che progressivamente annacquarono la separazione tra banche commerciali e d'investimento, fino alla cancellazione del Glass-Steagall con un atto bipartisan nel 1999, sotto la presidenza di Clinton.

Gli operatori finanziari seri, quale tu EM sicuramente sei, sono penalizzati dalla diffusione di comportamenti come questi.

In realta' io non sono affatto un operatore finanziario: anzi, come investitore individuale sto dall'altra parte della barricata. Proprio per questo trovo che Goldman sia un obiettivo sbagliato, dato che almeno trattava con clienti presumibilmente sofisticati. Quello che mi scandalizza e' il comportamento dei funzionari di istituzioni al dettaglio (regolate!!) che appioppano schifezze a investitori inesperti.

Esempio 1: In Hong Kong molte delle banche commerciali con attivita' al dettaglio (tra cui Citibank, Bank of China, DBS, Dah Sing Bank e varie altre) hanno venduto a piccoli rispamiatori ben 4 miliardi di dollari di cosiddetti "minibond" emessi dalla defunta Lehman Brothers. Si trattava in realta' non di "piccole obbligazioni" come voleva far credere il nome, ma di prodotti strutturati garantiti da Lehman. Fallita Lehman, il valore di questi titoli e' altamente dubbio, e ci vorranno anni prima che il liquidatore del fallimento riesca a stabilirlo. Dopo un lungo braccio di ferro col regolatore locale (HK Monetary Authority) le banche hanno "spontaneamente" accettato di ricomprarsi questi titoli pagando un acconto del 70% (o 80% a clienti di eta' superiore a 65 anni) salvo ulteriore conguaglio da saldare se e quando riusciranno a recuperare piu' di tale cifra.

Esempio 2: recentemente ho preso a seguire il conto titoli di una mia zia ottantottenne. Ho scoperto che nel corso degli anni i bancari le hanno rifilato diversa roba che, per una cliente con profilo di rischio molto conservatore, considero altamente questionabile e comunque resa costosa e opaca da structuring di vario tipo. Tra le varie perle, una era costituita da obbligazioni Merril Lynch che per poco non sono diventate carta straccia (sarebbe bastato che Bank of America avesse deciso di comprarsi Lehman anziche' Merrill), e un'altra da titoli di una banca d'investimento olandese (NIBC) che per poco non fu comprata dall'Islandese Kaupthing, poi fallita (queste seconde per fortuna sono ora maturate). Tra altri orrori minori, alcuni titoli non quotati in borsa che se dovessero essere venduti probabilmente dovrebbero andare over-the-counter, ingrassando le banche intermediarie. Oh, dimenticavo: anche delle obbligazioni bancarie subordinate (che cioe' in caso di eventuale fallimento hanno priorita' inferiore a quelle "senior").

Io a questa gente piu' che un regulator manderei un Terminator (prima della riprogrammazione buonista, ovviamente)...

OK vedo che siamo molto più d'accordo di quanto non pensassi e scusa per averti dato dell'operatore finanziario, che di questi tempi.....

In realtà io non sono assolutamente in grado di dire se GS nello specifico vada punita o non piuttosto (o prima, o di più) qualcun altro. Da questo eccellente articolo mi pare di capire che un comportamento ispirato da specchiata onestà sia tutt'altra cosa, ma da qui a ravvisare gli estremi per una condanna... saranno i giudici a giudicare.

Però nel complesso che banche d'affari, retail, assicurazioni etc. vengano sanzionate per i loro comportamenti troppo allegri degli ultimi 10 (20 ?) anni mi sembra cosa buona e giusta, anche senza voler sparare nel mucchio a tutti i i costi. Anche perchè mi sa che tornare alla situazione di vent'anni fa mi sembra difficile.... il mondo è cambiato troppo.

Poi siamo d'accordo che i primi a cui chiedere conto di cosa stessero facendo in questi anni restano i pornoispettori della SEC... anzi ormai non è più neanche il caso, l'abbiamo capito

 

Molto utile questo uno-due Andrea/Federico. Grazie mille!

Poi siamo d'accordo che i primi a cui chiedere conto di cosa stessero facendo in questi anni restano i pornoispettori della SEC... anzi ormai non è più neanche il caso, l'abbiamo capito

mmm, solo a me sembra strano che questa cosa dei pornazzi sia venuta fuori subito dopo la SEC ha pubblicato il dossier su GS? A me puzza tanto di manovra atta a colpire indietro, discreditando. Che poi in qualsiasi azienda c'e' chi si guarda il porno, a me sinceramente un'accusa del genere non fa ne' caldo ne' freddo.

 

Intervento notevole, ho "quasi" capito tutta la magagna ;)

Sta gente fa veramente venir voglia di comprare lingotti d'oro e tenerseli sotto al materasso.

tanto è vero che molti di questi titoli hanno un rating AAA, cioè le agenzie preposte a valutarne il rischio (Moody's, S&P, etc...)  li paragonano a titoli di stato. Questo consente a chi emette i CDO di venderli ad investitori istituzionali: fondi pensione, money market funds, etc...

Il mercato dei mutui è degenerato perchè le agenzie di rating hanno continuato a fornire un rating elevato anche alle emissioni più improbabili, basandosi sui loro modelli teorici, senza guardare alla realtà sottostante,  

Digressione: ma gli americani sono così tonti da farsi fregare così? No, non lo sono. L'aspettativa di molti era di pagare il tasso basso per due anni, e poi rinegoziare con un nuovo mutuo "normale" il terzo anno, cosa che sarebbe stata possibilissima se il valore della casa fosse aumentato ai ritmi pre-2006].

ovvero:

l'aspettativa era di ripagare i mutui, non in base ai flussi di reddito prodotto, ma attraverso la rivalutazione degli assets sottostanti. Non credo che se una qualsiasi società, con livelli di indebitamento comparabili, avesse sostenuto di poter ripagare i propri debiti attraverso la rivalutazione del proprio patrimonio, avrebbe ottenuto un rating altrettanto favorevole.

Contemporaneamente la possibilità di cartolarizzare i mutui e di rivenderli attraverso delle obbligazioni ha alimentato oltre i limiti il business al dettaglio.

Conclusione. Le agenzie di rating sono sempre al loro posto: hanno semplicemente visto inaridarsi un ricchissimo filone di attività che generava laute commissioni. Tutti (o quasi) continuano a fare business con Goldman Sachs. Tutti (senza quasi) sperano che possa tornare la normalità, ovvero quanto accadeva fino al 2006  (e che magari il giochino degli ABS-RMBS riprenda come prima). Trovo difficile che possa essere giudizialmente dimostrata la condotta scorretta di GS senza coinvolgere le agenzie di rating (a meno che queste ultime sostengano di essere state ingannate da GS), a meno che la stessa SEC punti sin dal principio ad una transazione direttamente con GS (della serie: noi ci abbiamo provato, ma più di così non è stato possibile).

Mahhh...in una transazione avente per oggetto un CDO necessariamente qualcuno scommette sulla sua svalutazione e qualcuno sulla sua rivalutazione. Come in quasi tutte le transazioni

Chi compra protezione (inizialmente GS e poi Paulson a quanto sembra di capire) ovviamente va corto il titolo, chi si compra le tranches va lungo (IKB). Che una banca non capisca questo e si affidi a un'agenzia per giustificrne l'acquisto mi sembra ridicolo

A me pare manchi un pezzetto, e cioé che la struttura aveva il suo "valore aggiunto" non (o non solo?) per nascondere il rapporto tra GS e Paulson, ma anche per cartolarizzare il deal: non fosse stato nella forma di titoli di debito AAA IKB non avrebbe potuto prendere quella posizione.

Andrea, qui un'altra spiegazione su come il caso legale contro GS potrebbe svilupparsi. La cosa interessante e' che non si trattwerebbe di stabilire se la transazione fosse buona o cattiva, ma solo se GS ha raccontato balle o distorto la verita' (da questo punto di vista mi ricorda la situazione in cui i politici finiscono nei guai non per essere stati infedeli alla moglie, ma per aver mentito agli elettori sull'essere stati infedeli).

La cosa interessante e' che non si trattwerebbe di stabilire se la transazione fosse buona o cattiva, ma solo se GS ha raccontato balle o distorto la verita'

Non esistono transazioni cattive, solo transazioni incomprese :-)

Per definizione, sono cattive quelle in cui ci perdo, e buone quelle in cui ci guadagno :-)

Paulson comprava assicurazione, mentre IKB voleva diversificazione del rischio assicurativo. Non gli e' stato detto, invece, che stavano comprando il contrario della diversificazione. Il fatto che dall'altra parte del muro eretto da GS stesse una sola persona fa tutta la differenza, a mio parere.

A IKB doveva dirglielo qualcuno che stava comprando il contrario della diversificazione? A Paulson chi glielo aveva detto che quei titoli erano correlati positivamente? Se nel CDO c'era l'elenco dei titoli contentuti[questo l'ho letto nei commenti all'altro post non ne sono certo], IKB non ce l'aveva un tizio con conoscenze pari a Paulson che dando una scorsa a quell'elenco potesse rendersi conto che non era roba diversificata? Ma questi investono 900MM "fidandosi" che la diversificazione la faccia chi vende?

Mi sdoppio in due persone.

Io come privato compro un fondo comune di investimento azionario italia. Legittimamente mi aspetto di comprare un rischio/rendimento pari alla borsa di Milano. Se scorpo di aver comprato solo azioni del settore tessile potrei incazzarmi, perchè volevo diversificare a livello di tutta la borsa. Poi però mi leggo il prospetto informatrivo (in ritardo) e capisco che nella discreizionalità del gestore c'era la possibilità di concentrare tutto su un settore. Mi riprometto di stare più attento e finisce lì (anzi in futuro compro un ETF).

Io come portfolio manager devo stimare un prezzo di acquisto per un portafoglio di NPL italiani che la società dove lavoro vorrebbe comprare. Per investimenti molto inferiori a 900MM faccio un mese di due diligence dove mando un gruppo di legali di rodata fiducia ad esaminare in dettaglio un campione rappresentativo di pratiche (se il totale del ptf è troppo numeroso per un esame integrale). Nel modello di pricing piazzo una serie assumption prudenziali e un pacco di dati che ho dalla gestione dei portafogli passati. In comitato investimenti tanto per stare tranquilli mi abbattono le previsioni di recupero immaginando scenari apocalittici. Per chiudere nel contratto di cessione metto delle clausole per cui ho un tempo ragionevole per accorgermi, dopo l'acquisto di eventuali magagne esistenti sulle pratiche non viste in due diligence e per quelle che troverò la cedente si impegna a rimborsarmi il prezzo pagato con gli interessi.

Io dico che se IKB avesse usato la metà delle cautele che uso io per investire cifre molto inferiori il CDO non lo comprava. Anche se il cocktail lo prepara il diavolo io ho sempre la libertà di non berlo. Se l'elenco dei titoli era noto [ripeto l'ho letto nei commenti non ne sono certo] allora IKB aveva il dovere di pagare un tizio con competenze pari a Paulson per controllare l'elenco e vedere se era diversificato.

Ma visto che IKB l'investimento lo ha fatto allora

a) ha comprato quello che voleva e sono cazzi suoi se ha perduto

b) ha comprato una cosa diversa da quello che voleva per colpa di uno dei sui dipendenti che dovrebbe risponderne (nel mondo dove vivo io ti mandano a casa a calci per molto meno)

c) ha comprato una cosa diversa da quello che voleva per colpa del venditore e il venditore ne risponderà (indagine in corso)

Ma il caso c deve essere una roba eclatante tipo voglio comprare mele e mi vendi pere. Perchè se volevo pere e mi hai venduto pere, la probabilità di marcire e le conseguenze sono decisamente affare di chi decide di commerciare frutta invece di darsi all'ippica.

Il fatto che dall'altra parte del muro eretto da GS stesse una sola persona fa tutta la differenza, a mio parere. Se questo è legale io non capisco (1) perché lo sia (2) perché chiunque voglia ancora fare affari con GS. Davvero il lavoro di un intermediario deve essere quello di sfruttare tutte le scappatoie legali per fregare una delle parti?

Ovviamente non pretendo di dare una risposta nel merito, ma esprimo un punto di vista sulla questione generale, che mi pare l'oggetto della discussione (non credo che nessuno qui si sia letto in dettaglio il prospetto e voglia insegnare alla Sec ilsuo mestiere).

Quello che ho capito io (grazie anticipate a  chiunque voglia chiarirmi se ho frainteso) è che tra adulti consenzienti e sufficientemente qualificati è legale scambiarsi oggetti finanziari incomprensibili a noi mortali (almeno a me). Se uno bara di brutto (dice il falso o omette qualcosa di cruciale) lo punisce la legge. Se uno compra una cosa che non capisce o senza le opportune verifiche preliminari lo punisce il mercato. Francamente a me la situazione così sta bene perchè immagino che regolamenti o protezioni eccessive nei confronti del compratori portino più danni che benefici (chi dovrebbe metterle in pratica? Quale regolatore ha le competenze? E quando le controparti si trovano in nazioni diverse?)

Se un promotore troppo zelante rifila un derivato a una piccola impresa o a un funzionario comunale c'è un problema perchè i compratori non sono sufficientemente preparati (e non conta se gli fai firmare un foglio in cui diconono che lo sono). Se invece i pescecani nel mare della finanza si mangiano tra loro, non mi pare il caso di darsene troppa pena.

Chi vuole fare affari con GS mi sembra il problema minore (anche qui mi corregga chiunque se dico qualcosa di scorretto): penso che quelli che comprano i servizi di GS abbiano tutti competenze e denaro a sufficienza per

a) capire cosa comprano e chiedere e ottenere i danni se chi vende non si comporta correttamente

b) cambiare fornitore in un batter d'occhio o comunque non farsi fregare due volte di seguito

Azzarderei che se GS tirasse sistematicamente sole, fallirebbe in breve. Anzi probabilmente se ha un minimo di coscienza sporca nella questione gli converrà di gran lunga patteggiare.

che interesse aveva Paulson ad avere Goldman come intermediario?  non poteva comprare CDS per tutti i MBS tossici che aveva individuato?

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