Una chiappa ciascuno - Continua

2 settembre 2009 michele boldrin e marcello urbani

Visto che il vecchio thread sta diventando ingestibile per i troppi esempi/commenti, approfittiamo del "mecenatismo" degli Agnelli per inaugurare la nuova parata del facciaculismo nazionale di pubblica menzion meritorio. Fate conto sia la nostra Avenue of the Stars, solo a rovescio ...

Gli Agnelli, che grande famiglia, che mecenati delle arti, che benefattori dell'umanità! Non una ma ben due fondazioni avevano creato (e chissà quante altre) per finanziare l'arte internazionale e persino universale!

Che classe dirigente, che aristocrazia imprenditoriale, che superbe elites internazionali abbiamo noi in Italia!

Quando compariamo una famiglia come gli Agnelli-Elkann a dei parvenues come Bill e Melinda Gates, ed alle loro provinciali fondazioni benefiche, anche noi, come i giovani e brillantissimi nuovi managers della grande dinastia, ci indignamo pubblicamente e, riflettendo sul livore di certi morti di fame come noi, intendiamo i sacri furori dei grandi managers e pensatori che si strappano le vesti, sconcertati, davanti a certi maramaldi, come noi anche quest'ultimi!

Finalmente intendiamo la superiorità italica: noi abbiamo gli Agnelli, gli Elkann, i Rossi ed i Grande-Stevens. Questi pidocchi rifatti degli anglo-sassoni mercatisti hanno i Gates ed i Jobs o financo gli Sloan ... gentuza che non sa come trasferire decentemente un'eredità e la sperpera in medicine, ospedali e ricerca scientifica! Ma che polli, che polli!

Tutto sommato, però, ci pare che il campione assoluto in questa gazzara sia proprio il buon Rossi. Che Elkann strepiti per difendere gli interessi di bottega tutto sommato è comprensibile, ma Rossi è proprio scandaloso. Proviamo qui a fornire una traduzione in italiano corrente della parte "significativa" del pezzo:

«Se dovessi trovare un'immagine, o definire questa così delicata vicenda con poche parole, mi servirei di quel nichilismo presente nell'enciclica di Benedetto XVI. Quella spinta al dissolvimento da parte delle persone coinvolte. Un dramatis personae molto strana, freudiana oserei dire, quasi ai limiti della tragedia greca, che spinge all'annientare gli altri distruggendo se stessi».

Il papa e la buonanima dell'avvocato non si toccano, impicciatevi d'altro.

Guido Rossi è uno dei maggiori esperti di diritto in Italia e non solo, padre della legislazione Antitrust in Italia, profondo conoscitore delle vicende economiche e politiche del nostro Paese, peraltro in molte occasioni vissute da vicino.

Slurp (e, en passant, chiediamo: sarà per il contributo di Rossi che l'antitrust si preoccupa di Google ma non di BS?)

Autore di numerosi libri in campo giuridico, economico e filosofico (l'ultimo arrivato in libreria è una sua analisi che accompagna un classico, il saggio di Keynes «I dubbi sul futuro dei nipoti»),

Consigli per gli acquisti: il libro è Adelphi, di cui RCS controlla il 48%.

ha assistito con stupore prima, con amarezza poi, alle vicende che riguardano Giovanni Agnelli. Dalle questioni ereditarie, con la battaglia intentata dalla figlia Margherita nei confronti della famiglia, a quelle fiscali che hanno portato a un'indagine dell'Agenzia delle Entrate per individuare eventuali fondi accumulati all'estero, nonché agli attacchi dei media di centrodestra.

Che gli viene in mente a questi dell'agenzia delle entrate? Non lo sanno che gli elusori del salotto buono non si toccano? Di questo passo un giorno o l'altro metteranno il naso anche negli affari miei, invece di interessarsi a quei cafoni di elettricisti col SUV.

«Sono davvero meravigliato dell'attacco forsennato al quale è stato sottoposto Gianni Agnelli — spiega Guido Rossi —. Non entro nel merito della vicenda.

I fatti non mi interessano, meglio parlare a vanvera.

L'articolo finisce qui, il resto è chiacchiera ed agiografia.

 

855 commenti (espandi tutti)

... ma a chi se non a lui, il re dei facciaculisti? Aveva inaugurato il post iniziale, ed è riuscito ad inaugurare anche questo! Impossibile stargli dietro, BS è oramai al di sopra di tutti gli aggettivi immaginabili. Qualcuno, per favore, mandi il video a Bossi&Co ...

E' un genio non lo si puo negare. Peccato tocchi a noi.

Rallegrati con questo:

http://www.youtube.com/watch?v=_0Z3pI1ttO8

Grazie per avermi fatto perdere venti minuti della mia vita...ovviamente scherzo.. :-)

Oltre a Bossi, qualcuno mandi il link anche all'autorità garante per la concorrenza, a meno che usando Google per le sue ricerche antitrust contro il motore di ricerca la detta autorità non se lo trovi da solo...

BS va in Tunisia a parlare delle sue televisioni e di come intende gestirne i contenuti? Ma non dovrebbe essere estraneo a tutto questo, visto che la legge sul conflitto di interessi gli impedisce di occuparsi delle sue TV? Ma l'autorità garante nn ha nulla da dire? Che barzelletta che siamo in Italia...

 

 

Va in Tunisia ad occuparsi delle sue televisioni. Non in Italia, ove effettivamente il conflitto di interessi glielo vieterebbe. Quindi è tutto legale (Ghedini docet..). E non spargere dubbi sull'operato del PdC che una querela non si nega a nessuno -).

La barzelletta migliore mi sembra quella della querela a L'Unità perchè (secondo L'Unità) avrebbe dei problemi di erezione. E' una querela vinta in partenza: ma pare mai che un tipo che lo sta mettendo in quel posto da quindici anni a 60 milioni di italiani poi ha problemi di erezione ? Ma via...

(non è del tutto mia, ho fatto un collage di quello che girava in rete..)

Facciadaculo? Ma nooo, siamo noi che non capiamo come funziona il contratto implicito editore-giornalista! Secondo B. i giornalisti hanno tutti gli incentivi a criticare l'editore, ne' e' cosi' convinto che lo va a dire in Europa! Riguardatevi 'sta chicca http://www.youtube.com/watch?v=vXpU7v8xEDU  (minuto 6.03) e se volete raggelarvi il sangue guardatelo tutto, specialmente dal minuto 4.42 

matrix brunetta e giannini che fanno il teatrino su canale 5 un posticino se lo meritano.

"riduzioni delle tasse impossibili se i tassi di crescita(del pil) non aumentano, quando si assesteranno su un fisiologico 2 o 3 %(due o tre?? cambia parecchio... il cinquanta per cento in più, no?), allora faremo la riforma fiscale e diminuiremo il carico"

 

ma riducendo la spesa pubblica non la si potrebbe fare uguale? perchè non parlano neanche di striscio di spesa pubblica? perche' anche loro hanno una certa faccia?

Caro Michele,
hai dimenticato la superba intervista a Kissinger fatta dal grande Paolo Madron.
Non so se sono peggiori le risposte o le domande...

Due premesse:

1. Ho il legittimo sospetto che la gente che difende Agnelli lo faccia per tenersi buona la famiglia (leccaculo, appunto), visto che nessuno di loro può aggiungere elementi concreti alla notizia, se non dire che era una brava persona

2. Non so se le mosse dell'agenzia delle entrate abbiano "copertura" politica o se siano state decise solo dai tecnici

Ciò detto ho pensato cosa potrebbe succedere se un mio caro amico, uno che stimo veramente, resta coinvolto in una vicenda del genere e qualcuno viene a intervistarmi per chiedermi cosa ne penso. In quel caso, penso che direi più o meno le stesse cose di Kissinger: non conosco i fatti, ma questa non è la persona che conosco io, e la conosco bene!

In altre parole, questa intervista può avere molte chavi di lettura.

Sono abbastanza d'accordo. Difatti quello che mi fa ridere dell'intervista sono più che altro le domande.

secondo me c'è così tanto materiale da poter far diventare Chiappa Ciascuno una nuova sezione come la BiblioteKa :)

Secondo me' il 'format' scelto e' inadatto.

Sarebbe necessario un archivio, diviso in sezioni (testo, video, ...), marcato con tags e con possibilita', per i visitatori, di dare un ranking.

E magari ache con una top ten.

Ttto questo panorama di rovine e feccia ha parecchio a che fare con lo stile personale ed il modo di far politica che da 15 anni sta devastando il paese. Arbitrio e furbizie, illegalità, impunità e leccaculismo da suburra e adesso l regime con l'uso dei propri media come armi da killer. Beninteso con l'avallo di orde di elettori adoranti ed estasiati.

Tanto per ingannare il tempo ridendo, ecco un bel link su youtube che si potrebbe chiamare papi e le ultime parole famose

luigi zoppoli

Parente and Prescott's Theory May Work in Practice But Does Not Work in Theory

Guido Cozzi
Università degli Studi di Macerata - Department of Economics

Luis-Felipe Palacios
University of Pennsylvania, WRDS

Contributions to Macroeconomics, Vol. 3, No. 1, Article 8, 2003  

Il citato e' un articolo (peraltro con un autore italiano, ma perche' non legger quel che la gente scrive?)

riporto per vostra delizia l'ennesimo strazio ad oeconomistam...

Marco Stefanini, "IL VENEZIA" del 5 di settembre del 2009 A.D.

 

Il punto di Marco Stefanini

La crisi che non c'era e i super economisti

Quello che gli economisti italiani fanno finta di non capire è che la critica che viene loro rivolta non riguarda tanto il non aver previsto la crisi, quanto quella di averla negata.

Ovvero: l' aver previsto che non ci sarebbe stata. Secondo: i nostri economisti hanno dato ricette sbagliate per uscire dalla crisi come, ad esempio, quella di sostenere la necessità di far fallire tutte le banche che non avevano più la "benzina" per superare la crisi, ricetta disastrosa per le sorti dell' economia mondiale. Su queste due critiche non hanno ancora dato una risposta. Più facile replicare, come hanno fatto alcuni di loro con una lettera al Corriere della Sera, al ministro Tremonti, prendendo pretestuosamente sul serio una sua battuta quando ha chiesto di tacere per uno o due anni. Noi non staremo zitti, hanno avvertito. Il sospetto che vogliano montare un caso accusando il ministro di un attacco alla libertà di pensiero è lecito quanto ridicolo. Sarebbe molto più interessante che i nostri esperti, miracolosamente sfuggiti al fenomeno della "fuga di cervelli", spiegassero come mai tutti insieme, sullo stesso argomento, nello stesso momento hanno fallito. Alcuni mea culpa ci sono stati, ma sporadici e un po' superficiali. L'ultimo è stato pubblicato dal sito la voce.info, influentissimo circolo intellettuale al quale sono iscritti i maggiori economisti italiani ed è firmato Luigi Spaventa, che però non spiega il motivo di tanti errori concentrati in così poco tempo. Più convincente la tesi di "Bluff", il libro che raccoglie tutti gli incredibili errori degli economisti italiani. È presentando "Bluff" al Meeting di Rimini che Tremonti ha dato il via alla diatriba con gli economisti. Secondo l'autore, Marco Cobianchi, i nostri esperti sono talmente affascinati dalla teoria  dell' "efficienza dei mercati" da aver perso di vista l' uomo. Un esempio recente? Francesco Giavazzi, pochi mesi fa, ha sostenuto la necessità di sostituire la cassa integrazione, che non incentiva il lavoratore a cercare un nuovo posto di lavoro, con sussidi di disoccupazione, che rendono più fluido il mercato del lavoro. Teoricamente è vero, l'analisi è perfetta, per quanto un po' banale, ma siamo sicuri che è il momento giusto per fare questa epocale riforma? Adesso che migliaia di famiglie contano solo sulla cassa integrazione per sopravvivere? Adesso che altri posti di lavoro non ci sono? Teoria, pura teoria.

 

Re: Senza Parole

lugg 5/9/2009 - 10:24

Te ne stupisci? Con tutti i soldi, il tempo e la auto-pubblicita' che ci ha speso, Lui ancora non ha tutto sotto controllo. Ci credo che si lamenti.

L'Altro ci ha messo solo 6 anni (dal 1919 al 1925), lui gia' ce ne ha messi 15 e ancora ha da lavorarci su. E non deve nemmeno preoccuparsi dell'opposizione, figurarsi. Certo, l'Altro ha avuto la prima guerra mondiale, Lui solo un paio di recessioni: speriamo non si accorga della differenza.

Scusate, non ho saputo trattenermi :D

"As a result, it says, infant mortality in the U.S. is the fourth-worst in the OECD after Mexico, Turkey and Slovakia. American 15-year-olds rank seventh from the bottom on the OECD's measure of average educational achievement. Child poverty rates in the U.S. are nearly double the OECD average, at 21.6 percent compared to 12.4 percent."
http://www.guardian.co.uk/world/feedarticle/8685832

Come da oggetto, un paese davvero interessante e quanto meno contradditorio. Lo stesso dove danno del marxista a Obama e, nonostante uno stranisssimo post apparso qui dentro e innegiante a Tocqueville, si presentano alle Town Hall con le pistole per fermare l'eutanasia nazi-liberal-socialista di massa. Qui un altro link interessante: http://swampland.blogs.time.com/2009/09/03/it-gets-worse/

"As a result, it says, infant mortality in the U.S. is the fourth-worst in the OECD after Mexico, Turkey and Slovakia. American 15-year-olds rank seventh from the bottom on the OECD's measure of average educational achievement. Child poverty rates in the U.S. are nearly double the OECD average, at 21.6 percent compared to 12.4 percent."
http://www.guardian.co.uk/world/feedarticle/8685832

Gli USA hanno problemi seri sia per la sanita' sia per l'istruzione dei 15enni, ma 70 anni di comunismo hanno fatto danni molto molto peggiori mi sembra. Andando nel merito va aggiunto che secondo PISA-2006 i 15enni italiani sono (leggermente) peggiori dei 15enni USA, e che gli USA sono ai vertici mondiali per PIL pro-capite, livello e diffusione dell'istruzione universitaria, numero di brevetti per milione di abitanti e cosi' via.  Secondo l'indice di sviluppo umano compilato dall'ONU gli USA sono stabilmente posizionati meglio dell'Italia che viaggia intorno al 20-22esimo posizione, verso ultimi posti tra i paesi OCSE. Rispetto alla situazione italiana quindi gli USA sono un modello positivo e migliore, anche se ne esistono di migliori, o piu' equilibrati e piu' vicini e quindi raggiungibili rispetto ai dati italiani.

ma 70 anni di comunismo hanno fatto danni molto molto peggiori mi sembra

Ma dove negli usa? E' per quello allora che Obama è così demonizzato. Non che l'alternativa al sistema usa debba per forza essere il "comunismo", almeno spero.

15enni USA

Si, se ci arrivi ai 15 anni, soprattutto se sei nero o ispanico. La cosa strana è proprio questa: primissimi posto per pil, brevetti, istruzione universitaria ecc più grande potenza mondiale e prestazioni addirittura mortali in certi campi. Non che è volessi fare una classica mondiale dei buoni o dei cattivi anche perchè altrimenti, ad ogni post, bisognerebbe precisare all'infinito e Pol Pot perderebbe sempre.

Gli USA hanno problemi seri sia per la sanita'

Io mi ricorco che tanto tempo fa e qui dentro, in tempi non sospetti, ci si prendeva dei ciarlatani e sostanzialmente dei coglioni a parlare di problema sanitario negli usa. Chissà, negli ultimi mesi tutto deve essere cambiato oppure Obama stesso rientra nelle due categorie di cui sopra. Tutto può essere, oppure può essere anche questo - ma sarebbe un paradosso molto molto divertente. Detto ciò sarebbe interessante vedere un articolo che ci spieghi quali sono, sempre che ci siano ovviamente, i problemi della sanità americana e ci si ragioni un po' sopra.

ma 70 anni di comunismo hanno fatto danni molto molto peggiori mi sembra

Ma dove negli usa? E' per quello allora che Obama è così demonizzato. Non che l'alternativa al sistema usa debba per forza essere il "comunismo", almeno spero.

Spero anche io ma specie in Italia chi critica gli USA lo fa spesso utilizzando certi miti del comunismo antiamericano che sottolineano certi aspetti critici della societa' USA omettendo di fare un consuntivo equilibrato di pregi e difetti.

Io mi ricordo che tanto tempo fa e qui dentro, in tempi non sospetti, ci si prendeva dei ciarlatani e sostanzialmente dei coglioni a parlare di problema sanitario negli usa.

Ritengo corretto e doveroso combattere coi dati alcuni miti anti-americani, fatti propri anche dai politici italiani piu' stupidi, incompetenti e disonesti, come quelli sul numero dei non assicurati, cul fatto che poveri e ultra-65enni non abbiano assistenza, cul fatto che non venga prestata assistenza di emergenza anche senza controllare la carta di credito e cosi' via.  Detto questo i costi e alcuni dei risultati della sanita' USA mostrano le debolezze di quel sistema.  Va anche detto che la netta maggioranza dei cittadini USA (70-80%) giudica (correttamente) i propri servizi sanitari ottimi e appropriati alel proprie necessita', mentre la soddisfazione degli utenti italiani per il proprio sistema e' bassissima (vedi rapporti dell'organizzazione modiale della sanita').

Detto ciò sarebbe interessante vedere un articolo che ci spieghi quali sono, sempre che ci siano ovviamente, i problemi della sanità americana e ci si ragioni un po' sopra.

Luca Neri potrebbe farlo forse.  I problemi della sanita' USA sono a mio parere principalmete dovuti al sistema assicurativo privato che amministra i costi per i cittadini non poveri e non ultra-65enni, facendosi pagare premi assicurativi. Il Canada ha un sistema identico a quello USA ma le assicurazioni sono eliminate e lo Stato (in cambio di tasse credo non   contributi capitari) paga le spese, lasciando i cittadini liberi di rivolgersi a chi credono. In un confronto tra il sistema USA, quello canadese e quello UK (principalmente statale sia per le assicurazioni sia per medici e ospedali) i cittadini piu' soddisfatti sono i canadesi e credo che i risultati siano anche migliori.  Gli USA comunque sono il Paese dove viene fatta piu' ricerca e si ottengono i risultati migliori in campo medico, perche' e' il paese dove e' possibile fare i profitti piu' alti.  I sistemi statali come quello UK hanno il vantaggio di costare meno a parita' di prestazioni ma - specie nei Paesi di scarsa civilta' e cultura come l'Italia - tendono anche a trattare gli utenti a pesci in faccia, e a fornire gratuitamente prestazioni di elevata qualita' solo ai membri della corporazione medica, ai loro amici e parenti, e a politici e in generale persone influenti, facendo pagare i costi relativi al contribuente medio.

Altri dati presi da qui:
http://www.cnn.com/2009/HEALTH/09/18/deaths.health.insurance/

 

The ranks of the uninsured have grown, according to the U.S. Census Bureau. It says the number of Americans without health insurance rose to 46.3 million last year, up from 45.7 million in 2007. The percentage of the uninsured remained at 15.4 percent.

Research released this week in the American Journal of Public Health estimates that 45,000 deaths per year in the United States are associated with the lack of health insurance. If a person is uninsured, "it means you're at mortal risk," said one of the authors, Dr. David Himmelstein, an associate professor of medicine at Harvard Medical School.

La situazione è spaventosa ma per altri potrebbe essere peggio avere le commissioni socialiste della morte di obama pronte a far fuori tutti i vecchietti che da oggi, ben informati e nel miglior spirito di Toqville, voteranno repubbliano.

Boffo non si dà pace di come abbia potuto verificarsi la tempesta che lo ha travolto. «Se anche fosse vero tutto quello che è stato scritto su di me, io mi chiedo: era eticamente lecito pubblicarlo? Ho parlato con molti dirigenti del Pdl e tutti mi hanno assicurato che la questione è volata sulle loro teste. Ma come è possibile? Come è possibile che per sei giorni di fila, prima delle mie dimissioni, nessuno abbia potuto fermare lo stillicidio mediatico?». Infine, Boffo confida il suo dolore più grande: « Quello che non perdono è che si sia fatto del male ai miei genitori che sono anziani e che hanno pieno diritto a vivere sereni».

L'INTERVENTO DI TETTAMANZI - Intanto anche l'arcivescovo di Milano, il card. Dionigi Tettamanzi, ha preso posizione su quanto accaduto al giornalista cattolico. «Mi chiedo qual è il vero problema - ha detto - . Se sia la vicenda personale oppure fare della vicenda un uso più ampio e indebito, in cui più d'uno ha letto una reazione di critica e di aggressione alla Chiesa e alle sue prese di posizione».

 

dal Corriere online:  http://www.corriere.it/politica/09_settembre_08/boffo_questione_non_chiu...

 

Della questione enti locali e derivati abbiamo già parlato, quindi per quanto ci riguarda questa è notizia vecchia.

Ma vale la pena sottolineare che gli enti locali italiani iniziarono a giocare con i derivati (che ora sembrano aver bruciato loro dita e mani) proprio quando il GT era ministro dell'economia del precedente governo Berlusconi. Se non ricordo male, infatti, a quel tempo anche il geniale avvocato  aveva scoperto i derivati (che non sono i mariti delle derivate delle funzioni differenziabili, Giulio ...)  e si era messo a cartolarizzare questo e quello. Anche lì fece un buco nell'acqua, il ministro ...

Ecco ora il risultato a livello locale che, sicuramente, quel genio del commercialista da Sondrio aveva previsto.

Come si traduce quello che consigliava GT agli economisti? Io credo si traduca così, in italiano:

Statti zitto, avvocato tributarista. Statti zitto e studia.

manca giusto la penna rossa

Ma siamo sicuri che GT sappia cos'è la derivata di una funzione?

Sandro zitto che non hai previsto la crisi. Quindi le derivate non servono. Il diritto di parola ti verrà restituito tra uno/due anni.

Giusto per dare qualche info aggiuntiva - avevo letto un po' di materiale in vista di un articolo che mi avevano chiesto ma che poi non ho più scritto :)

La Finanziaria 2002 estendeva l'utilizzo di derivati da parte di enti locali, utilizzabili in precedenza per la sola copertura del rischio valuta/tasso di titoli di debito emessi. Il decreto che ha specificato meglio la norma presente in Finanziaria (art.41) è arrivato solo due anni dopo (2003), e già in quel biennio si sono visti i primi danni (non c'erano vincoli espliciti alla tipologia di derivati utilizzabili - vi lascio immaginare gli effetti). In particolare, è stato ridotto l'upfront massimo pagabile dalla controparte all'ente in sede di emissione del contratto - molti geniali amministratori infatti hanno sottoscritto contratti privi di senso finanziario solo per incassare l'upfront e "fare cassa" in modo da non dover ridurre il livello di spesa in seguito ai tagli operati del governo centrale in quel periodo. Con la Finanziaria 2009 hanno capito che lasciare libertà di indebitamento ad un amministratore pubblico italiano equivale a mettere Dracula a capo dell'AVIS e hanno deciso di tornare alla situazione pre 2001 (ovvero, derivati fatti solo per coprire rischi legati a titoli di debito emessi).

Questo fenomenonon ha pero' niente a che vedere con le cartolarizzazioni fatte da Tremonti, che a mio modo di vedere facevano anche senso se avessero usato i proventi per ridurre direttamente il debito (in fondo stai vendendo patrimonio dello stato, non ci vuole l'ALM di dei Lloyds per capirlo...). Comunque, nel 2001 ero pure favorevole, in fondo perché non lasciar decidere al singolo Ente come gestire il proprio debito? Errore di gioventù. Anche perché ero convinto che anche in assenza di dolo esistesse la responsabilità oggettiva degli amministratori in carica, cosa che pero' se non ho inteso male non si applica/è impossibile da sostenere in tribunale.

In Tribunale c'è finito chi avanza dubbi. A dimostrazione che più puzzi, più quereli (il link è fatto apposta, è lì che è finito il dibattito politico in Italia). Comunque, per fortuna, sui derivati degli enti pubblici ci sono degli esperti italiani..

Le cartolarizzazioni di Tremonti hanno un nome e cognome: si chiamano lease-back, è uno strumento utilizzato dalle aziende in crisi per fare cassa, poichè sono in uno stato tale che nessuno gli presta più niente (ovviamente il lease-back è nato in America, la patria dell'acquisto a debito..). Ad esempio, le più imponenti operazioni di lease-back fatte in Italia negli ultimi anni hanno riguardato questa qui.

Non so come le cartolarizzazioni possano essere definite una "buona idea", era solo un escamotage per aggirare i vincoli di bilancio dell'UE, data l'incapacità dell'avvocato tributarista di fare uno straccio qualunque di riforma. Ad esempio un sistema meno borbonico di questo, di cui il mezzemaniche aveva scritto nel 1993. Poichè aveva previsto la crisi nel 1995, penso che presto o tardi si dedicherà anche al resto.. o forse sta studiando a chi dare la colpa.

Marco ti ringrazio per la lezione ma è tutta sbagliata. Il lease back è un tipo di cartolarizzazione, di tipologie ce ne sono mille, non le ha inventate Tremonti e sono uno strumento di gestione finanziaria come ce ne sono tanti. Le cartolarizzazioni statali (SCIC, SCIP, SCCI) non mi risultano siano lease back; si tratta di vendita di immobili del demanio statale dati in affitto a prezzi irrisori agli amici degli amici, di crediti erogati dal tesoro tramite INPDAP e affini (sempre roba da amici degli amici) e di crediti dell'INPS. Cartolarizzare un portafoglio di attivi ha perfettamente senso se quel portafoglio è li' a fare bella mostra di sé in bilancio ma non produce flussi, o li produce male, come avviene praticamente sempre quando il gestore è un'amministrazione pubblica. Ripeto, se smobilizzi un pezzo di attivo "inerte" e riduci i tuoi debiti migliori la tua posizione finanziaria senza con questo intaccare la tua redditività.

Torno un attimo sulla tua descrizione del lease back perché è abbastanza caricaturale, prova che gli imprenditori in Italia sono sicuramente preparati tecnicamente ma avrebbero bisgono di consulenti finanziari seri al posto di commerciali che provano a piazzargli la nuova genialata della banca di riferimento. Se hai un macchinario che usi al 30% della sua capacità operativa non è razionale venderlo e utilizzarlo tramite un leasing operativo? Liquidi una posta di attivo che utilizzi per il 30% del suo valore.

http://www.ft.com/cms/s/0/ccd87f9e-9bd9-11de-b214-00144feabdc0.html

Della serie: Put your money where your mouth is.

Proponiamo al nostro GT, che aveva previsto tutto, un confronto con il suo omologo ministro messicano...

 

Su questa felice osmosi tecnocratica in terra messicana aveva scritto anche Nicola Persico sulla Voce: vedi qui.

L'incipit dell'articolo in oggetto è:

In Messico la maggioranza dei ministri economici sono tecnici che non hanno mai partecipato a una elezione. Fanno parte di una tecnocrazia formatasi negli Stati Uniti e rientrata nel paese per assumere importanti incarichi governativi. Potrebbe accadere la stessa cosa anche in Italia, con il ritorno dei molti cervelli emigrati all'estero?

Avanti, non siate timidi ....... chi di voi amerikani si candida al posto di GT?

S'intende ch'io rimango disponibile a costosissime consulenze relative alle necessità del nostro sistema produttivo basato sulle PI, e propongo fin d'ora a Marco Esposito di entrare a far parte del team ..... :-)

Lo stai trattando come Brunetta! Pare che i due non si sopportino, quinid escludo che possano studiare insieme: non hai qualcos'altro da dare da fare a uno dei due, mentre l'altro studia, così si alternano? ;-)

Il ragiunatt nel 2003 diceva qualcosa di noto ed accaduto lì negli USA: Rilanciare i consumi ipotecando le case L'insigne è uno di quelli che soffre di sindrome da memoria corta.

Piano, piano, cerchiamo di non farci prendere da analisi fatte un po' in fretta ... Andiamoci piano con il Mexico, la tecnocrazia e gli economisti al governo. Non è tutto oro ciò che riluce ed occorre starci un po' attenti prima di stabilire cause ed effetti.

Anzitutto, congratulazioni a Carstens che fa il suo lavoro (alla fin fine, ha solo comprato un'assicurazione, ragazzi!) e mi rallegro che questa volta gli sia servita. A quello servono i derivati. Evitiamo di farne un genio, ha solo fatto il suo lavoro. Mi rendo conto che, avendo GT come misura di paragone, fare il proprio lavoro con competenza sembri un fatto eccezionale, ma non lo è. Ora, quando ha un attimo, magari potrebbe cercare di privatizzare PetroMex e romperne il monopolio ...

Per quanto riguarda poi la tecnocrazia Messicana e tutto il resto, mi pare si prendano allegramente lucciole per lanterne.

0. Che in Mexico molti di quelli che contano abbiano dei degrees negli USA, mentre in Italia no, non prova nulla. Meglio, prova solo che, come chiunque conosca il Mexico sa, il sistema universitario messicano fa abbastanza schifo. Si': PIU' dell'italiano! Infatti, se ci si pensa anche solo un minuto, ci si rende conto che chi ha ora 40-50 anni andava all'università almeno 20 anni fa. Non serve un PhD in economia negli USA per rendersi conto che, al tempo, la distanza era enorme e tutta a favore dell'Italia. Ragione per cui una fetta sostanziale della nostra classe dirigente si è formata in Italia mentre, nel Mexico, le 318 famiglie che potevano mandare i figli a fare l'università avevano una scelta sia ovvia che obbligata: mandarli negli USA. L'ITAM (che è una scuola piccola) era l'unico posto, assieme a El Colegio de Mexico (ora decaduto) dove si poteva apprendere qualcosa di decente nelle scienze sociali. Ora c'è anche il Tecnologico de Monterrey, ma è roba nuova. Insomma, la profonda osservazione secondo cui metà dei direttori generali dei ministeri del DF e 3/4 dei funzionari del Banco de Mexico hanno studiato negli USA mentre, in Italia, questo vale per percentuali molto ma molto minori si riduce al banale fatto che l'Italia è tuttora un paese molto più sviluppato del Mexico e lo era enormemente di più 50, 40, 30 o 20 anni fa! Il resto è aria condita.

1. La tecnocrazia messicana (la parola non è molto appropriata, ma spiegare il perché richiede più tempo di quanto io abbia in questo momento) non ha fatto proprio miracoli. Ha riformato alcune cose, ne ha sriformate altre. Molte delle riforme sono frutto della pressione internazionale, di NAFTA e del fatto che il paese andava così tragicamente male all'inizio degli anni '80 che l'unica alternativa a qualche riforma sarebbe stata l'insurrezione sociale. Non tutti i ministri con PhD (o presidenti, come Ernesto Zedillo che aveva un PhD in Economics da Yale) han fatto bene. Alcuni han fatto male, altri malissimo. Tanto per fare un esempio noto ai più (e che farà sorridere qualche cattivello amico mio) Pedro Aspe, che ha un PhD da MIT, fu mediocre nella prima parte del suo governo ed orrendo nella seconda. La crisi del '95 è figlia diretta del suo spendere e spandere, allargando la base monetaria "sotterraneamente" prima delle elezioni che il PRI aveva paura di perdere ... gli effetti si son visti. Pedro Aspe & Co sono costati al Mexico parecchio di più di quanto TPS e GT siano costati all'Italia. Anche Jaime Serra [disclaimer: è amico mio], che pure aveva fatto un buon lavoro nel disegnare NAFTA, riuscì a combinare qualche cappella sia nel periodo in cui era al Commercio Estero sia nel breve periodo all'Economia. Se si vuole, di esempi ce ne sono a decine ... morale: la "tecnocrazia" non è garanzia di niente, assolutamente di niente. Conta sempre e solo la politica, e la cultura del paese.

2. Tutti i sistemi presidenziali hanno una componente tecnocratica. Il Mexico non è niente di eccezionale, da questo punto di vista. Basta guardare Francia o USA o Colombia. Poiché l'amministrazione è l'amministrazione del presidente, e non della coalizione di questo e di quello, il presidente si sceglie i suoi uomini. A meno che sia un presidente "debole" (come lo era Vicente Fox, di fatto) si porterà appresso gente che lavora per lui e lascerà a casa i concorrenti precedenti. Quindi si porterà dei tecnici e lascerà a casa i politici che potrebbero fargli le scarpe. Niente di profondo in tutto questo. D'altra parte, non è vero che un sistema parlamentare impedisca lo spoil system. Basta guardare la Spagna o l'Inghilterra, dove i ranghi alti delle amministrazioni pubbliche sono coperti da tecnici di notevole preparazione che cambiano con i ministri e/o i governi. In Italia questo non succede perché non c'è la volontà politica di farlo succedere, punto e basta. La volontà politica di attuare un serio spoil system non c'è perché la casta politica e quella degli alti burocrati dello stato sono un tutt'uno, vivono in simbiosi, sono praticamente la stessa cosa. Questa è la ragione, ed è tutta politica.

3. Le elites Messicane sono "fini" (nel senso di "thin"), quelle italiane no. Il Mexico, ripeto, è un paese fortemente sottosviluppato, specialmente sul piano del capitale umano. È anche un paese oligarchico, sia economicamente, che culturalmente, che politicamente. Le elites sono un gruppo veramente piccolo, veramente piccolo e molto ma molto connected. Ci sono alcune "bande", determinate dai vari partiti e dalle scuole di appartenenza, niente di più. In un paese del genere arrivare al top è facile se si appartiene al gruppo adeguato - giusto ora, veramente giusto ora: in una telefonata ricevuta mentre scrivo il commento, mi hanno informato che il mio amico Juanjo è diventato il capo vero di PEMEX ... Juanjo, il teorico di "pincha clase media" nei bar della vita notturna di Barcelona attorno al 1988! - e si appartiene al gruppo adeguato se da esso si proviene. La mobilità sociale è molto bassa ed una grande percentuale dei "tecnocrati" di cui si parla facevano parte del giro PRIMA di andarsene a studiare negli USA: sono stati mandati a studiare negli USA perché facevano già parte del giro! Roma è strapiena di gente con PhD preso all'estero, date un'occhiata a ministeri, università, banca centrale, centri studi di questo e quello (vi ricordate il "council all'italiana" di Nicola Rossi quando D'Alema stava a Palazzo Chigi?), commissioni di consulenti ... Sono tanti i giovani con PhD nei palazzi del potere romano, e fra di essi competono ardentemente per i soldi ed il potere. Forse non sono i migliori (suppongo non stia a me dirlo) ma quello è un altro discorso: neanche ad Alejandro Hernandez è mai stato offerto un posto da ministro, in Mexico. Ad ogni modo, quelli di loro che, in Italia, raggiungono posti di rilievo nell'amministrazione, guadagnano molto bene (chiedete a Vittorio Grilli quanto fa all'anno ...) e l'argomento "differenziale salariale" è completamente vuoto di rilevanza empirica oltre che teorica - non molli la ricerca a UCLA perché ti pagano uguale o di più al ministero messicano o italico! La molli perché ti sei rotto di scrivere e pensare e vuoi avere potere vero (arricchendoti durante e soprattutto DOPO il tuo periodo di servizio pubblico) invece che farti le pippe intellettuali stile quelli di nFA.

Riassumendo:

(I) le super-rapide carriere di molti amici ritornati in Mexico dopo la scuola USA altro non provano che la natura oligarchica del sistema messicano, l'arretratezza economica e socio-culturale di quel paese e lo scarsissimo livello di mobilità sociale che ancora lo paralizza. Nient'altro.

(II) le mitiche tecnocrazie messicane che, secondo l'analisi proposta, governano nel DF dal 1982, non hanno nessuna superior performance da esibire in confronto all'Italia! Il tasso di crescita del reddito per capita in Messico, durante il periodo 1982-2008, è appena positivo e, soprattutto, INFERIORE a quello italiano. Non ho i numeri sotto mano, ma li trovate sul sito di Tim Kehoe.

P.S. Dettaglio tecnico: amici de La Voce, in Mexico, come in Spagna, si usano due cognomi: il primo è quello del padre, il secondo è quello della madre. In genere vanno usati entrambi ma, se si decide di usarne uno solo, va usato quello del padre. Il cognome paterno di Jose Carlos è Rodriguez, non Pueblita che è invece quello materno.

Volevo rimarcare alcune cose, da commenti vari, ne faccio quindi uno a parte.

La molli perché ti sei rotto di scrivere e pensare e vuoi avere potere vero (arricchendoti durante e soprattutto DOPO il tuo periodo di servizio pubblico) invece che farti le pippe intellettuali stile quelli di nFA

Così diranno che sei rancoroso e invidioso, anzi, che tutti noi siamo rancorosi e invidiosi, perchè l'ironia non fa parte del "potente". Poi, giusto per stare nel tema, mi sembra che GT non abbia affatto smesso di scrivere, ma solo di pensare. Idem per tanti altri che sono al potere o lo hanno avuto. Quindi potremmo dire che si smette di pensare, ma non di scrivere. Sulla seconda parte ti ha già risposto Franco Bocchini:

S'intende ch'io rimango disponibile a costosissime consulenze relative alle necessità del nostro sistema produttivo basato sulle PI, e propongo fin d'ora a Marco Esposito di entrare a far parte del team ..... :-)

Come vedi siamo pronti a passare dalle pippe ai fatti , ci manca solo il cambio di classe dirigente -).

Pippa mentale mattutina: Consiglio dei Ministri di Nfa (ognuno dica la sua..)

PdC: Alberto Bisin (il sigaro dovrebbe far parte di ogni PdC che si rispetti..)

Economia: Michele Boldrin (t'attocca, basta che smetti di scrivere, perchè non si può più scrivere e pensare contemporaneamente, poi vedi tu )

Innovazione tecnologica: Andrea Moro (Non si diventa GT per caso, ma un posto di Sottosegretario spetta a Marcello Urbani, l'unico che è riuscito a beccare il Wi-Fi a Firenze)

Attività Produttive: Franco Bocchini (guadagnerai meno delle consulenze, ma vuoi mettere ?)

Giustizia: Marco Esposito (Axel me l'ha promesso, quindi mi attocca, e poi così non faccio danni)

Ministro per il Federalismo: Alberto Lusiani (di diritto e per acclamazione, ma Marco Boninu ha pieno diritto anche lui a un posto di Sottosegretario)

Mi scuso sin d'ora con quelli che non ho menzionato, ma il tempo è tiranno, comunque gli altri posti sono liberi, prego presentare CV su Nfa, in alternativa (mancanza di CV adeguato) potete sempre organizzare delle feste.

 

 

 

Re: imperdibile

Michele 10/9/2009 - 18:27

Alcune osservazioni:

1. Non è un bravo oratore

2. E' politicamente scorretto

3. Non è modesto e non ha uno stile istituzionale, ma ormai fa della barzelletta un modus operandi: chi se ne frega che lui vuole la conquista? Questo va aldilà del suo ruolo di Presidente del Consiglio

4. Perchè le domande sulle dimissioni e sulle prostitute di Bari gliele fa un giornalista Spagnolo

Chi è secondo voi il miglior Presidente del Consiglio Italiano oppure i migliori tre?

Devo farmi dire cosa pensava ZP durante quei 10 minuti ... imbarazzante, veramente imbarazzante.

Pover'uomo.

È fuori di testa, poveretto. Mente in forma patologica, straparla, usa espressioni assurde (il giro delle parole per evitare di dire "mi piace aver delle gran fiche su cui posare gli occhi quando ceno" è impagabile!), soffre chiaramente di problemi d'autostima (non scherzo, lui SA di essere un essere umano mediocre, brutto, basso, ignorante, poco intelligente, e di essere un disastro come uomo di stato ... per questo si paragona a De Gasperi sulla durata ...), insomma, è un caso clinico.

Un caso clinico come primo ministro, un'altra metafora del Bel Paese!

Zapatero stava quasi impallidendo... appena sai, se puoi e se vuoi, ci farai sapere cosa ha pensato?

Certo, ma chi potrebbe farcela avendo contro "rete internazionale che non solo vuole il male di Berlusconi ma anche dell'Italia"?

Lo dice il ministro degli esteri, per cui, i patriotti italiani certo ci crederanno.

Ci credo anche io, perchè, anche se ben poco o nulla patriotta, non trovo altre spiegazioni al degrado pervasivo del Bel Paese e di chi tale baracca si trova a dirigere.

Oggi è utile averne due di chiappe: una per Briatore l'altra per il signor Terruzzi, tipico giornalista italiano alla caccia di trame segrete per "difendere" l'onore italiano all'estero.

L'onore italiano all'estero: Franco Briatore, che qualcuno da qualche parte menzionava come possibile successore di BS (di cui è ovviamente amico e socio d'affari). BS, un altro caposaldo dell'onore italico all'estero.

A scanso d'equivoci preciso che ipotizzavo Briatore non che lo auspicavo.

Ah, sì, certo. Il dito che punta non è la stessa cosa di ciò a cui punta.

Il premio di oggi direi che va all'intera redazione della voce, nonche' a Giuseppe Pisauro, loro collaboratore, che non riesce a leggere le cose che lui stesso scrive. 

Andrea mi devo essere perso qualcosa. Cosa intendi di preciso?

f

E giusto per chiarire, questo l'incipit della newsletter della voce arrivata oggi

È o non è diminuito l'assenteismo nella pubblica amministrazione? La risposta è sì. Chi contesta i dati vantati dal ministro Brunetta lo fa con argomenti deboli. 

A voi giudicare. 

Oggi invece tocca a Flavio Briatore. Non tanto per la questione Renault, non tanto perché una volta ancora abbiamo more of the same, ma perché una volta che i potenti cadono con essi cadono anche gli altarini ed emergono notizie interessanti sulle loro frequentazioni e brillanti carriere.

P.S. Il titolo dell'articolo è solo un altro pezzettino di evidenza della reputazione di cui godiamo all'estero, ma transeat ...

Ormai, la corruzione italiana è come il caldo d'estate: la colonnina segna 38°? Si ma poi c'è l'indice di umidità che ti fa percepire il caldo come ancora più appiccicoso...è una sensazione soggettiva ma molto fastidiosa.

In Italia, la corruzione è lo stesso. La senti nei bar, dove i docenti universitari entrano e il cameriere che sta lavorando in nero li saluta perchè sono professori o grandi uomini di lettere; la percepisci nelle strade dove nessuno mette la freccia, svoltano all'ultimo minuto, non si fermano alle striscie e se protesti suonano il clacson e ti fanno il ghigno dallo specchietto; lo vedi dalle minacce paramafiose che ricevi da "colleghi" che ti invitano a comprendere un codice comportamentale che, fuori dalla latrina smaltata dei vari Prof. e Dott., appare assurdo e malato; lo vedi nei bagni pubblici dove si fanno appalti, si pagano aziende che dovranno mettere carta e sapone, e poi non ci trovi nè carta e ne sapone, ma solo la merda che nessuno si preoccupa di tirare via, perchè nn c'è nulla per ripulirla; lo senti nei ragazzi che che parlano e dicono che senza raccomandazione non si fa nulla; che bisogna chinare la testa perchè nn c'è lavoro; che bisogna lavorare più di quanto ufficialmente dichiarato in busta paga.

Voglio dire che la corruzione non è qualcosa di macro, è proprio spicciola a tutti i livelli, è evidente che non è più una devianza ma un costume sociale diffuso e dotato di una legittimazione sociale amplissima....capira che scoperta che ho fatto...eh lo so, ma oggi ho sentito un'alta umidità.

Mi farebbe piacere se qualcuno, che magari ha qualche anno più di me (già una trentina basterebbero) e ha viaggiato più di me (anche qui non ci vuole molto), raccontasse come/se ha visto cambiare (o ha vissuto diversamente) questa corruzione 'spicciola' italiana da punti di vista, che nel tempo e nello spazio non possono essere i miei. Penso possa essere interessante, grazie mille se qualcuno ha il tempo.

Su Briatore non mi esprimo..che è meglio!

In ogni modo, sembra quasi che gran parte della storia italiana degli anni '70-'80-'90 sia ben collegata. I personaggi che la costituiscono sono apparentemente distinti e privi di alcun legame affettivo o di amicizia, o ancora di rapporto lavorativo (chiamiamolo business...o "bisniss"...), tuttavia c'è una bella ragnatela che, chissà per quale motivo misterioso (..sono troppo ironico?..), mette in connessione questi bei personaggioni di alto spicco della nostra classe dirigente.

Ciò che mi rende da un lato triste e dall'altro incazzato (ma tanto!!) è immaginare quanto altro non si è saputo o non si è voluto far sapere....

Bisognerà imparare lo spagnolo (o che migliorino google translate) per venire a conoscere qualcosa delle brillanti carriere nostrane...

Ma dai, se lo leggi ad alta voce e pensi che sia venexian, si capisce quasi tutto ... :-)

E' vero. Xè na questiòn de intonaziòn.

Il traduttore spagnolo - inglese funziona un po' meglio secondo me.

Dai un'altra chance a google translate :)

L'ufficio del pubblico ministero si trova, da quattro anni, di fronte a questa domanda: il patron di Fininvest/Mediaset era soltanto, come si legge nelle carte, l'end user - l'"utilizzatore finale", direbbe Niccolò Ghedini - dei diritti televisivi acquisiti da un costosissimo intermediario (Frank Agrama)? Oppure l'esoso intermediario era il "socio occulto" di Berlusconi che così poteva lasciare all'estero, fuori bilancio, ghiotti profitti? Il pubblico ministero ha concluso che "fino al 2005, vi sono seri elementi di fatto per ritenere che Silvio Berlusconi sia il "socio occulto" di Agrama e ne abbia diretto e utilizzato l'attività allo scopo di sottrarre denaro alle società italiane (Fininvest e successivamente Mediaset) e allocarlo su canali esteri" ai danni degli azionisti, del fisco americano e italiano.

Siamo alle solite: ecco un virtuoso imprenditore che vorrebbe competere sul libero mercato costretto a difendersi con le unghie dai giudici di Magistratura Democratica che, dopo essere passati a comprare le nuove toghe rosse autunno-inverno 2009, non perdono tempo e preparano la solita giustizia a orologeria. La situazione è quanto mai triste: nonostante il prossimo scudo fiscale l'Italia si avvia a diventare uno stato di polizia tributaria e tende evidentemente al socialismo più asino e liberticida. Meglio tacere su repubblica, giornalaccio di regime che ha organizzato con i poteri forti internazionali (masso-pluto-comunisti e finanzieri ebraici) una campagna volta a delegittimare un lider scelto democraticamente dalle masse e con un gradimento del 68%, quindi irremovibile e intoccabile.

La fine è nota: non ci saranno abbastanza prove e finirà con il solito: "Berlusconi non poteva sapere" (meno male che MD non sta ovunque) perché, come si sa, tu ti riempi la casa di corruttori e ladri e poi ti chiudi al cesso (o nella camera col lettone di Putin) e aspetti che si compia la razzia. Quando esci ti ritrovi in casa l'argenteria nuova, 16 tv, 5 stereo, tutta la Mondadori e 2 auto che non conosci in cortile. Ovviamente non ti chiederai mai come diavolo sia successo, non ne hai proprio bisogno.

ANCE Campania (Associazione Costruttori Edili di Confindustria), che in una regione martoriata dichiarano che "urgono" 468.000 vani abitativi (125.000 appartamenti, 600.000 senzatetto?).

Gli "appetiti" sono i soliti: Bagnoli (area ex-Italsider), che è un'area sul mare, quindi molto appetita, data la cementificazione pressocchè totale della costa campana (la più inquinata d'Italia), Area Occidentale di Napoli, dove ci sono tante fabbriche dismesse, zona flegrea. I costruttori hanno bisogno di divorare sempre nuovi spazi (che non ritorneranno mai più come prima), ma sono come le cavallette: distruggono tutto.

Ma al di là dei giochi politici io una chiappa la dò ad honorem a Confindustria Campana, ostaggio dei costruttori, l'altra al Consiglio Regionale che è incapace di dire no (i consiglieri regionali costano poco..), la parte centrale non può non andare all'ANCE Campania e i suoi "urgenti" 468.000 vani abitativi.

Veniamo al mercato: la domanda non c'è, ma viene creata un'offerta : dov'è il mercato in tutto questo ?

L'unico rendita in italia è il mattone. Ed è pure il modo più conveniente per ripulire denaro, diciamo, che non ha preso il volo per i paradisi fiscali subalpini.

Se qualcuno trovasse il meccanismo di rendere conveniente l'afflusso di questo fiume di denaro (100 mld di €?) verso altre forme di investimento, prima di tutte la ricerca, ogni valle dalle Alpi alle Madonie sarebbe una Something Valley per il suo settore, da un bel pezzo...

A proposito di rendite, di caste e di chiusure corporative, vi invito a leggere le obiezioni del Consiglio Nazionale Forense alle (sacrosante) critiche dell'antitrust verso la proposta di riforma della professione di avvocato...

C'è seriamente di che rabbrividire.

Per mettere le mani su 17 milioni di fondi pubblici fa costruire un muro inutile di fronte al lungolago.Come ciliegina sulla torta, il muro risulta pure abusivo.

Riporto il cuore dell'articolo, ne val la pena:

A Como, di tanto in tanto, il lago esondava, e andava in pratica a riprendersi ciò che un tempo era suo, quella piazza Cavour ricavata al posto dell’antico porto. Succedeva, in media, una volta ogni tre anni e qualche danno - anche se niente di che - c’era. Da qui il vecchio dibattito sull’opportunità o no di erigere paratie che impedissero l’esondazione. A lungo si è discusso su come farle, se mobili o fisse, su come ridurre al minimo l’impatto ambientale e così via. Il problema però, da qualche anno, non si pone più. Perché azionando le chiuse di Olginate, nel Lecchese, l’acqua del lago defluisce verso l’Adda, e dall’Adda va a irrigare i campi del Lodigiano e della Lomellina. Quindi, le paratie non servono più. Sennonché, ventidue anni fa (sì: ventidue) c’è stata un’alluvione in Valtellina, con esiti devastanti: frane, morti, paesi scomparsi.

A Como i danni furono limitati all’arrivo di detriti. Danni, in ogni caso, da risarcire. Una legge apposita, chiamata appunto «legge Valtellina», stabilì che al Comune di Como spetta un indennizzo pari a 17 milioni di euro di oggi. Ma per usufruire di questo stanziamento bisogna costruire le paratie. Ecco perché l’opera in questione è diventata fondamentale: per avere i quattrini, non per evitare le esondazioni. Tipicamente italiano il paradosso, tipicamente italiana anche la soluzione adottata dal Comune di Como per «trovare la quadra» come dice Bossi: facciamo delle paratie mobili, e quindi non visibili quando stanno giù, all’interno di un progetto collettivo che ci permette di rifare tutto il lungolago praticamente a costo zero. Questo hanno deciso alcuni anni fa in Comune, affidando il progetto a tre professionisti di indiscussa competenza. Il progetto resta però fermo nei cassetti fino al 2003.

Seguono due anni di sonno. Nel 2005 il Comune, cominciando a sentire gli effetti della stretta finanziaria, decide di abbandonare i tre professionisti e affidare un nuovo progetto al proprio ufficio tecnico.

che progetta una barriera a paratie fisse.

Io credo davvero che tra gli elettori della destra vi sia sopratutto gente per bene. Molti ne conosco personalmente, anche qui su NFA.

Io mi chiedo cosa pensino queste persone, di quello che sta succedendo in questi giorni. La sentenza sul risarcimento milionario per il cosiddetto Lodo Mondadori, che Fininvest dovrà a CIR, sta facendo saltare fuori l'ennesimo spettacolo.

Allora, abbiamo visto tutto in merito all'attuale capo del governo: prescrizioni; leggi ad vergognam e così via. Abbiamo detto che non si deve parlare di Mangano e Dell'Utri, perchè è tutta una storia inverosimile; abbiamo detto che non spiamo nelle camere da letto degli utilizzatori finali; abbiamo capito che si va ai compleanni che capitano... e infatti chi, ci siamo detti, non si è imbucato in qualche festa sfigata e ne ha avuto rogne, sbronze e passaggi in macchina spericolati. Abbiamo trovato tutto il ragionevole possibile di ogni storia. Però adesso, elettori di destra (convinti, strategici, di comodo, di rigetto, in vitro, con i se e i ma del caso), ecco cari elettori di destra, ma vi sembra normale che ora, anche ora, un risarcimento in sede civile venga rubricato come come un golpe? E l'idea che adesso tutto il centrodestra scenda in piazza per contestare l'esito di una sentenza in sede civile, ecco, non vi disturba? Non vi disturba l'idea che adesso, e lo si dice apertis verbis, si pensi che una manifestazione di piazza possa ribaltare una sentenza civile? Ma non vi preoccupa quest'idea che una parte politica vuole scassare tutto, ma proprio tutto, per la roba del capo? Fininvest non è Mediaset (che, come dice D'Alema, è un patrimonio del paese)... qui parliamo proprio dell'argent de poche del capo. Allora anche questo è un complotto? E' giustizia a orologeria? E va bene passi che questo è un golpe, al quale si risponderà con la mobilitazione popolare. Però ditemi, ma in un paese come l'Italia, dove il malaffare è sovrano, dove le vestigia borboniche (come ci piace dire) regnano sovrane su burocrazia e servizio pubblico; dove l'illegalità e capillare e porosa, davvero  le cose che leggiamo su BS ci appaiono così incredibili? Davvero non riusciamo a rubricarle nell'alveo regolare di condotte che sperimentiamo a tutti i livelli?

E se anche questo è un golpe delle toghe, avete ragione voi.

Ma ditemi, c'è qualcosa che ha sbagliato BS? A parte dire che è uno emotivo, uno troppo generoso, uno che non si scorda degli amici...ecco a parte tutte queste "critiche", c'è qualcosa che gli rimproverate?

Ma perchè a destra è tutto un muro di consenso?  Alle volte mi sembrate come gli elettori del vecchio PCI, dico davvero, e senza offesa eh...

http://zucconi.blogautore.repubblica.it/2009/10/07/no-country-for-alfano/

Ovviamente la chiappa è proprio Alfano che poche ore fa ha dichiarato che in caso di bocciatura del lodo che porta il suo nome avrebbe rassegnato le dimissioni al capo dello stato. Attendiamo fiduciosi.

Si', perché i cinque cretinotti norvegesi che gliel'hanno assegnato, solo cinque cretinotti obnubilati dall'ideologia del nuovo Pensiero Unico mondiale sono, e non meritano attenzione.

Mentre lui, il capo in testa ed affabulatore supremo del nuovo socialismo (populista, televisivo, tecnocratico e, soprattutto, monopolista) che ci sta avvolgendo tutti per meglio asfissiarci, lui invece è uno pericoloso davvero. Perché? Perché si prende sul serio, temo. O almeno fa finta così bene che l'effetto è lo stesso.

Bastava dicesse "Thank you, I am honored. But no, thank you: I have not really accomplished anything peaceful and I am planning to keep waging some useless and poorly designed war in Afghanistan for an undefined amount of time. I am also planning to keep my country in a state of siege and renege on all my promises about Guantanamo, Israel and Middle East, and so on. I only care about giving cool speeches, keeping my friends in Wall Street and Hollywood happy, raise American taxes and public spending until they bleed from their noses, and subsidizing every green-like program any watermelon may come up with. So, thanks for the prize but hold on it until I am done with the job I just started. There will be peace then, for sure. You will see."

E invece ha detto solo "Thank you", e che andrà a prenderselo. Dangerous: he is not just talking to get and keep the job for 8 years. He means it.

cosa c'entrano le angurie con il premio nobel per la pace? nonostante il premio ad Obama paia anche a me eccessivo le motivazioni parlano chiaro. questo comandante in capo, come amate chiamarlo voi amerikani, sta dicendo cose diverse da quelle che diceva bush e, in certi contesti, ha fatto marcia indietro. magari parziale o per ora solo a parole ma la differenza col predecessore che parlava con cristo risorto, firmava l'autorizzazione alla tortura e spingeva per conquistare tutto il medio oriente per esportare democrazia e importare petrolio è evidente.

ma se BO avesse rifiutato il premio, dicendo che avrebbe prima dovuto portare a termine un positivo ruolo di regia internazionale in favore della pace, non sarebbe stato l'ennesimo discorso populistico?

In fondo, a volerlo fare, la decisione di dargli il premio la si può giustificare con l'intento di responsabilizzarlo (sulla base di prime intenzioni espresse). Io credo che il suo eventuale discorso di rifiuto sarebbe stato scordato in breve tempo, mentre l'assegnazione del premio sarà sempre legata al suo nome d'ora in avanti. Si può vedere in quest'ottica l'accettazione di una responsabilità (che gli si dovrà/potrà sempre rinfacciare)? non che al presidente USA manchino le responsabilità è ovvio...

Mentre lui, il capo in testa ed affabulatore supremo del nuovo socialismo (populista, televisivo, tecnocratico e, soprattutto, monopolista) che ci sta avvolgendo tutti per meglio asfissiarci, lui invece è uno pericoloso davvero. Perché? Perché si prende sul serio, temo.

Boh, anche il suo predecessore si prendeva sul serio. Mentre sicuramente il liberismo finanziario vongolaro che ci sta avvolgendo tutti ci stava anche per asfissiare tutti. Socializzate le perdite? Sicuramente, ma è sempre un socialismo da padroni del vapore, che per evitare maggiori guai ha assicurato ex-post le scommesse farlocche. Tant'è che poi la conseguenza sarà che per far rimettere in quadro i bilanci pubblici vedremo dei bei taglioni poco sociali(sti).

RR

lui invece è uno pericoloso davvero. Perché? Perché si prende sul serio, temo

Timori fondatissimi. Almeno a giudicare da come ha gestito la candidatura di Chicago.

Li i casi erano due: 

1.lui era convinto che andando in Danimarca, all'ultimo momento e facendo un discorsetto tutto sentimento, avrebbe portato le olimpiadi a Chicago, come se i rappresentanti olimpici fossero degli spettatori di Oprha

2.è talmente naive da non rendersi conto che, mettendoci la faccia all'ultimo momento (2 soli voti per Chicago), rischiava solo una figuraccia. Facendo un favore ai suoi detrattori (cosa puntualmente avvenuta).

Fosse vero il primo caso sarebbe un megalomane convinto di poter aggiustare tutto con la retorica populista che lo ha portato alla Casa Bianca.

Fosse vero il secondo c'è da aver paura. Anzi, c'è da aver paura in entrambi i casi.

La scelta di premiare Obama col Nobel per la pace (quando è in carica da neanche un anno ed ha ancora tutto da dimostrare) sembra fuoriluogo e sbagliata anche a me. Già l'istituzione ha più volte dimostrato di essere poco credibile, adesso cominciamo a dare pure Nobel sulla fiducia...

Sembra che sia comunque in corso una campagna di lobbying con l'obiettivo di spingere Obama a rinunciare al premio - purtroppo non trovo il link, ma giuro che esiste:-), qualcuno ne sa qualcosa?

So che il Times ieri ha fatto un articolo molto critico sull'assegnazione suggerendo ad Obama di rifiutare il premio.

Però, stando alle agenzie, lui ha gia detto che lo accetterà.

da La Stampa:

Prima Sabelli & Colaninno, che dimenticano di citare un decreto che protegge Alitalia dall' antitrust:

Parliamo della Roma-Milano. Lufthansa lamenta che Alitalia ha il 95% degli slot.
S.: «Ma è stata l’Europa a decidere, dieci anni fa, che nelle tratte dove c’è l’Alta velocità ferroviaria il sistema competitivo non riguarda solo l’aereo: la competizione c’è anche se una compagnia controlla il 95% degli slot. Poi questi diritti di decollo e atterraggio sono nostri, e non vedo perché un malinteso senso della concorrenza dovrebbe portarci a cederli. Tanto più vedendo quello che fa Lufthansa, a casa sua...». Colaninno: «E poi noi facciamo quello che dice l’Antitrust. È vero che il Garante non si è potuto pronunciare sulla struttura del mercato ma ha fissato le sue regole sulla tutela del consumatore e sui prezzi».

e poi Emma Marcegaglia, che a mesi dall' annuncio non si è ancora disfatta della sua fetta di Alitalia:

Abbiamo registrato anche qualche mugugno...
C.: «Quando si investono quattrini in un contesto economico così, tutti sono attenti. Ma non mi risultano defezioni in arrivo».
A parte quella di Emma Marcegaglia.
C.: «Che però non è stata concretizzata. Sono il presidente ma non ho mai ricevuto alcuna comunicazione».

 

Dopo le piscine dei mondiali di nuoto sequestrate per abusivismo edilizio (evidentemente il piana casa fa buchi anche nell'acqua); dopo la candidatura di Venezia e Roma (tanto son vicine e poi per allora avremo sicuramente il treno a levitazione magnetica: Calamita Rossa) adesso, siccome non c'è due senza tre, si candida pure Palermo. Insomma, il paese sembra rispondere con entusiasmo al glorioso motto olimpionico secondo cui "l'importante non è vincere ma partecipare (alla spartizione, distrazione e sottrazione dei fondi)".

Comunque vada, questa formula delle Olimpiadi con diverse località coinvolte, con la solita trafila di sequestri dissequestri e TAR in agguato... e con il solito sconfortante livello di scoordinamento e campanilismo microcefalico che il paese esprime, ci ha già guadagnato il record mondiale di medaglie d'oro nella disciplina sportiva nazionale: il lancio della cazzata.

In maniera più precisa, quello che dissi ironicamente nel commento sopra.

Discutendo sull'aggravante per le violenze con "ragioni di orientamento sessuale" in discussione in parlamento, Renato Farina, già agente segreto Bettulla per conto del Sismi e della Cia, già radiato dall'OdG, si chiede:

"Vale anche l’aggravante per chi ha orientamento di tipo pedofilo? In fondo è un orientamento sessuale. Mi permetto un’altra piccola osservazione, e poi chiudo. Per me uccidere una persona è il delitto peggiore che esista, grida vendetta al cospetto di Dio. E non dovrebbero esistere graduazioni. Ma a lume di buon senso, quanto al danno sociale, siamo sicuri che sia più grave uccidere un omosessuale single che un padre di famiglia?"

Tutto questo sulla Voce del Padrone, proprio quello liberale che vuole fare le grandi riforme appoggiato da Confindustria e ci difende dalla fantomatica alternativa catto-comunista.

Già ieri, parlando di diritti degli omosessuali, il Giornale aveva iniziato la discussione pubblicando un intervento di Volonté:

Se foste il padre o la madre di un bimbo abusato da un pedofilo e reagiste con un ceffone, rischiereste una pena con l’aggravante, per aver colpito il suo «orientamento»

 

quando le cose si chiamavano con il loro nome. Un articolo di Marco Travaglio.

 

Da qui.

11 ottobre 2009

Quando lo sdegno popolare costrinse il Parlamento ad abolire l’immunità che si era trasformata in impunità. Il 29 aprile 1993, di buon mattino, i ministri del nuovo governo Ciampi, subentrato ad Amato, giurano davanti al presidente Scalfaro. Nel pomeriggio la Camera deve votare pro o contro cinque richieste di autorizzazione della Procura di Milano contro Bettino Craxi, accusato di corruzione, concussione e finanziamento illecito. La giunta di Montecitorio ha già detto sí, escludendo che le accuse del pool siano viziate da fumus persecutionis. Craxi si difende per 53 minuti. Intona il “così fan tutti”, strilla contro i “processi sommari di piazza”, evoca complotti. A favore dell’autorizzazione a procedere si dichiarano Rifondazione, Pds, Rete, verdi, radicali, Pri, Lega e Msi. La Camera vota a scrutinio segreto e per quattro volte respinge le richieste dei magistrati. Accolta (e per appena due voti) solo una richiesta. L’aula diventa una bolgia. ”Ladri! Ladri!”, gridano in coro le opposizioni di destra e sinistra. “Elezioni! Elezioni!”. Tra i socialisti c’è chi piange di gioia. Amato non è presente in aula e ci tiene a farlo sapere: “Per me sarebbe stato particolarmente difficile decidere come votare”. Gridano i leghisti, urlano i missini, che lanciano in aria pacchi di volantini. I commessi corrono cercando di sedare le risse, poi formano un cordone umano che divide in due l’emiciclo. Giorgio La Malfa protesta: “Abbiamo scavato un abisso con la pubblica opinione”. Il dc Francesco D’Onofrio accusa Msi e Lega di aver salvato Craxi nel segreto dell’urna, per delegittimare il Parlamento e scatenare la piazza. Gli risponde urlando Gianfranco Fini, suo futuro alleato: “È una mascalzonata, siete stati voi ladri a difendere un ladro”. E Bossi: “È una mascalzonata dei porci democristiani”. I socialisti si trasferiscono in massa all’hotel Raphael a festeggiare Craxi. Arriva anche Berlusconi. Maroni invoca “elezioni subito”. Diego Novelli annuncia che la Rete si autosospende dal Parlamento “per non confondersi con la palude del regime della corruzione” . Occhetto ritira dal governo neonato: i ministri Visco, Barbera e Berlinguer, seguiti a ruota dal verde Rutelli. Il “popolo dei fax” si mobilita. In piazza sventolano di bandiere rosse miste a quelle verdi della Lega e tricolori dell’Msi. Sul Corriere, il giustizialista Galli della Loggia si straccia le vesti: “E’ ormai chiaro che sulla scena pubblica italiana esiste un nocciolo duro di malaffare politico… Dc-Psi sufficientemente forte per tentare una battaglia di resistenza contro il cambiamento”. Perciò intima a Ciampi di “mettere con le spalle al muro il nucleo della sua stessa maggioranza, spingerla a viva forza, con le buone o con le cattive, verso il suicidio politico di se medesima”. Craxi viene bersagliato di monetine e banconote false da una piccola folla riunita dinanzi al Raphael. Da tutto il Paese, un solo urlo: basta impunità. E la classe politica, nel tentativo disperato di salvare la faccia, abolisce l’autorizzazione a procedere, nata per proteggere le opposizioni da processi per reati politici e trasformata in un salvacondotto per coprire i delitti più infami, dalla mafia alla corruzione, giù giù fino agli assegni a vuoto e alle percosse. Nella legislatura finita nel ’92, il Parlamento ha respinto 186 richieste su 229. E in un anno di quella nuova ne sono piovute ben 540: 107 per corruzione, 89 per concussione, 46 per ricettazione, 116 per finanziamento illecito, 108 per abuso. Così ben 11 gruppi parlamentari propongono l’abrogazione di quello che Fini, Gasparri e La Russa definiscono “un privilegio medievale” e uno “strumento per sottrarsi al corso necessario della Giustizia”, mentre la Lega (che ha appena sventolato un cappio da forca a Montecitorio) lo bolla con Bossi, Maroni e Castelli come “immotivato e ingiustificato privilegio senz’altra giustificazione se non un corporativo interesse di parte”, con “conseguenze aberranti e inaccettabili”. Il relatore è Carlo Casini, braccio destro di Forlani (ora eurodeputato Udc): “Il principio del princeps legibus solutus è medievale e quindi superato. Se vi è istanza di eguaglianza, quindi, essa deve riguardare in primo luogo gli autori della legge”. Tutti i partiti di maggioranza e opposizione votano a favore. Il 12 ottobre la Camera approva con 525 sí, 5 no (fra cui Sgarbi) e un astenuto. Il Senato fa altrettanto il 27 ottobre, con 224 sí, 7 astenuti e nessun no. Oggi i superstiti sono quasi tutti per l’immunità. Anzi, per l’autoimmunità.

In una vecchia intervista, qualcuno aveva detto che l'Italia è una Repubblica fondata sul ricatto. Oggi si ammette tranquillamente...così, fra un angelus domenicale e un calcio di rigore...lo stato italiano, veniamo a sapere grazie all'attuale procuratore della Direzione Investigativa Antimafia, è sceso a patti con la mafia. Quante ironie su baci impossibili, e vassoi d'argento, eppure ora ce lo dicono come andò veramente.

E' proprio vero: C'è più gusto a essere italiani!

Io ci andrei coi piedi di piombo. La mafia (che ora non c'e', ma c'era ai tempi di Riina e Brusca) era organizzazioen militarmente seria. Non ho cognizione alcuna dei fatti, e non so se qualcuno abbia orinato molto fuori dal boccale ad uopo posto. MA qui ne va delle vite di decine di carabinieri e se di trattativa si tratto' si tratto' di uan guerra quasi-civile.

Una osservazione, nota assai a chi lo fa, e' che le trattative si fanno coi nemici, perfino i trattati di pace.

cancello il commento.. ma comunque ci siamo capiti, credo. non voglio scatenare flame inutili.

E chi se ne frega della vita dei carabinieri no?

Prima di te c'era uno che qui su nfa abbiamo definito con il quadro concettuale fornitoci da Pavlov...si è offeso, e non è più tornato...

A me, e a molti altri, interessa moltissimo se giovani o anziani carabinieri corrono rischi per la loro vita. Lo stesso dicasi dei carpentieri. Spero che questa ovvietà non scateni cultural war sulla maggiore o minore propensione al rischio di perdere la vita che un carabiniere implicitamente sottoscriverebbe diventando tale; o su comparazioni stile: "ponteggio e cazzuola versus beretta e verbali".

in italia siamo allergici alle responsabilità punto e basta.

Io ci andrei coi piedi di piombo

Di piombo, in tutta la storia, ne abbiamo avuto e ne abbiamo fin troppo.

La mafia (che ora non c'e',

???????????????????????????????????????????????????????????

MA qui ne va delle vite di decine di carabinieri e se di trattativa si tratto' si tratto' di uan guerra quasi-civile.

Si, ma non l'hanno mai messa in questi termini. Il punto era COGESTIRE il potere con la mafia. Anche allora una guerra civile? Ma cos'è quest'Italia? Sempre sull'orlo di cose incredibili? Gli anni 50 i Russi, gli americani e Gladio; poi il terrorismo rosso degli anni 60-70; quindi la mafia 80-90; e oggi?

Insomma in Italia non si è mai potuto decidere da che parte stare.

Fatemi uscire da matrix...

Ok, ci fu una trattativa (anche se nei giorni scorsi hanno giurato e spergiurato, che nulla era mai avvenuto).

Ora, però, ci piacerebbe ci fosse detto tutto: in particolare, poichè gli attentati finirono, quali furono i termini della pax.

Ok, ci fu una trattativa (anche se nei giorni scorsi hanno giurato e spergiurato, che nulla era mai avvenuto).

Ora, però, ci piacerebbe ci fosse detto tutto: in particolare, poichè gli attentati finirono, quali furono i termini della pax.

Bisognerebbe ripercorrere con la memoria gli anni tra il 1992 ed il 1993.
Il potere dei partiti di governo (soprattutto DC e PSI) stava crollando sotto i colpi di tangentopoli e poi ci si misero pure le stragi di mafia. Atti slegati o coordinati, non lo sappiamo ancora. Tuttavia sappiamo chi poi è emerso delle ceneri del pentapartito "scendendo in campo". Secondo me con lo sfascio che c'era non erano trattative condotte in modo organico da partiti o dallo stato ma da gruppi e soggetti in libera uscita. Dai racconti di questi giorni emerge anche che poi cambiano i referenti di questa trattative e Ciancimino, arrestato, viene sostituito da Dell'Utri (cosi' racconta il figlio di Ciaancimino). Queste cose le sappiamo perché tra i mafiosi (come anche tra i brigatisti) ogni tanto qualcuno si pente. Tra i politici invece pare che questa possibilità non si verifichi mai.

FF

http://it.wikipedia.org/wiki/Tangentopoli

M

palma 18/10/2009 - 22:26

sta per Marco, non per mafia. No, a mio avviso la mafia non c'e'.

C'e' la tendenza strabiliante a chiamare "mafia" tutto. La mafia era una cosa seria, di Corleone, e fu battuta.

Il resto sono questioni tattiche. Ripeto, e so di esser scandaloso, ma alla mia cara eta' poco me ne cale-- il decidere di accerchiare con il pentismo, l'articolo 41 etc. i mafiosi veri, ha massacrato la loro organizzazione. Non tutto il crimine e' mafia, spero ci si renda conto. La mia (modestissima) esperienza in Sicilia mi disse che c'era la guerra civile. Non ho mai visto i paracadutisti a Chicago (a Palermo si, e mi hanno gentilmente invitato a togliermi dai cosidetti perche' camminavo in una strada dove abitava qualcuno in pericolo, e non facevano passare chi non avesse le mostrine di ufficiale della Folgore.)

Grasso ha detto chiaramente che attentati andavano ridotti, al minimo se possibile, ed evitati, anche a prezzo di compromessi che non piacciono ai puristi. Piacciono neanche a me, tuttavia non mi figuro si sfottere chi va al funerale dell'agente di scorta e del brigadiere autista, con la coscienza di non aver fatto tutto il possibile per evitarlo.

 

 

Per il resto (piu' in generale): quando l'Italia era un paese interessante per i poteri veri (geopolitici) vi fun Gladio e il terrorismo e Pifano coi missili per Arafat, etc.

Quando questo fini' il terrorismo (cosidetto) e' un gruppo di dementi, che uccidono degli economisti che riformano il mercato del lavoro. In pochi casi "mezzasalma" fu piu' omen nomen.

MATRIX c'entra per nulla. Vi furono strategie serie di terrore e contro-terrore.

Ora, ahi-voi, c'e' solo farsa che nasconde il declino reale. Se Nechayev abitasse a Reggio Emilia penserebbe che l'unica cosa da fare e'... eliminare il signor "PANASONIC" inventore del televisore.

Re: M

michele boldrin 19/10/2009 - 01:45

Palma, affermi cose improbabili (a dir poco) con una sicurezza che mi sorprende. Domando, quindi:

1) Sulla base di quale evidenza sostieni che fare le trattative con la mafia perché ti ricattano a base di bombe è una strategia "appropriata"? Appropriata a cosa? Non può essere che sia a "ridurre al minimo possibile gli attentati" (parafraso quanto scrivi) perché la soluzione a tal problema di minimo è banale: concedere alla mafia o a chicchessia di fare ciò che vuole, ritirarsi, smobilitare. Quindi? Quale era, di grazia, il punto delle trattative segrete? Analogie con IRA non appropriate, mi dispiace. Spero di non dover elaborare il perché, visto che ovvio dev'essere pure a te. Non tutte le guerre civili sono uguali.

2) In che senso il fatto che a Palermo ci fosse la Folgore che mal t'apostrofava mentre passeggiavi è rilevante all'argomento? Che lo stato italiano, imbelle ed incompetente come sempre oltre che probabilmente infiltrato dalla mafia, reagisse con il display di giovanotti in divisa (l'han fatto anche l'anno scorso, un po' ovunque: altra guerra civile o solo propaganda elettorale?) a compensazione della sua inefficienza investigativa e della probabile collusione dei suoi apparati repressivi, che proverebbe mai in relazione all'opportunità di dare a Riina ciò che egli richiede?

3) Infine, quando finì e venne debellata la mafia, di grazia? Qui, in MO, la notizia risulta non pervenuta. Da Catania a Palermo, mi dicono, si paga il pizzo, gli appalti vanno a quelli di sempre ed i voti li controllano sempre dei finti contadini semisconosciuti ma amici degli amici. Fantasie dei locali?

P.S. Anche perché, Adriano, le notizie di questo tipo sembrano suggerire che, invece di una trattativa fra parti nemiche su un armistizio armato, di un "regolamento di conti fra ex-amici" si sia trattato. Ossia, una serie di politici che, per una qualche ragione che sarebbe tanto bello conoscere, era sotto minaccia di eliminazione di parte mafiosa decise si salvare la propria pelle (dimettersi, mettere in saccoccia il rubato sino ad allora e sparire a Ipanema era soluzione evidentemente non gradita a questi grand'uomini) svendendo favori e legalità pubblica ai compari mafiosi con in quali intrattenevano relazioni di comunicazione. Questo, al momento, s'intende. Poi vedremo se mai s'intenderà qualcos'altro.

Re(1): M

palma 19/10/2009 - 09:15

1. la "sicurezza" non e' di questo mondo.

2. la "mafia" non e' il pagamento dei pizzi etc. E'/era un'organizzazione precisa, questo dicono loro (Brusca & co.) non io.

3. venne sconfitta? a mio avviso si. Il che non implica che tutti i comportamenti mafiosi scompaiono (quando il terrorismo di sinistra scomparve, rimase Mezzasalma, ... appunto)

4. i para' per le strade? sia come si vuole, con l'esclusione di casi come Shri Lanka, l'occupazione militare di una citta' (Palermo durante le notti dei fuochi che seguirono a Dalla Chiesa e signora dinamitati) a me sembra una misura da guerra civile.

5. vi sono collusioni? qui, temo mi fido di piu' dei fatti (ad esempio di Andreotti assolto) accertati dai tribunali che dal mulino delle notizie.

 

M come mafia

palma 19/10/2009 - 09:33

<em>ni 1980 [modifica]<em>

La strage della circonvallazione.

Carlo Alberto Dalla Chiesa.

Pippo Fava.

 

La lista, qui riprodotta, e' lista parziale della stagione che precedette le "trattative."

Di "certezze" poche ne ho e quelle che avevo le ho scordate.

ma

1. guerra civile? parecchio simile, le occupazioni militari delle citta' (come Palermo dopo la stagione dei dinamiteros) si videro in Shri Lanka, ma non a Oslo (mi risulta)

2. trattativa tra (ex?-) amici o nemici in guerra? non so bene dove stia la distinzione. La mafia e ripeto e' la mafia dei Pippo Calo' (non un nome generico per tutti, per cui ci sta pure la mafia del Brenta) Pullara' etc. aveva deciso una grande offensiva volta a convincere i poteri politici ad eliminrae ergastoli per i vari Liggio (in espiazione di pene a vita al tempo) e le forme di convinzione di tipo corruzione non funzionarono. Passarono dunque a massacrarli.

3. sono i politici conniventi? non lo so (tendo a fidarmi piu' dei magistrati inquirenti che dei giornalisti, per cui se prove contro Andreotti non vi sono... beh, non vi sono) ma rimane che conniventi o meno, le trattative furono tra due poteri che si scontrarono e non su una scaramuccia (tra il PSi di Martelli e la DC di Mannino? o tra chi?)

mi scuso se diedi il tono di eccessiva sicurezza, ma son sempre rimasto negativamente colpito dal pensiero complottista e dalla sottovalutazione della realta' di mafia.

E' una mia reazione a quando ero giovane e pensavo che ci fossero gravi "connivenze-complotti" etc. rispetto al terrorismo. Piu' ne capii, e piu' conobbi bene terroristi veri, vide qunato poc complotto c'era e quanto vero era il terrorismo. Il processo (in me) inizio' nel 1972 alla morte di Osvaldo, per chi si ricorda...

Re: M come mafia

dd 19/10/2009 - 09:54

guarda che nel piccolo paese da cui vengo, tra bari e foggia, non meno di una volta ogni 2 anni abbiamo gli elicotteri che vengono a prendersi qualcuno in pompa magna. e faccio notare che i carabinieri sono una forza militare. il resto e' display (cit.).

e di imprenditori uccisi ne son pieni le cronache locali.

il tuo eccesso di sicurezza non sarebbe fuori luogo se fosse giustificato, ma non molto è cambiato da allora.

La lista, qui riprodotta, e' lista parziale della stagione che precedette le "trattative."

Non sono un esperto di mafia, ma qualche libro ho leggiucchiato. L'interruzione delle stragi negli anni novanta é attribuita soprattutto alla diversa gestione di Provenzano rispetto a Riina. Provenzano aveva capito che le stragi portano piú attenzione pubblica, piú polizia e dunque aumentano i costi della fornitura dei servizi mafiosi (droga, prostituzione, pizzo, appalti) e rovinano gli affari. Dunque la linea seguita da Provenzano fu quella di non uccidere piú nessuno (a meno che non fosse strettamente necessario, non dimentichiamoci che veniva chiamato Bernardo il trattore, per la violenza con cui falciava le vite dei suoi nemici) e di comprare tutti quelli che ci fosse stato bisogno di comprare. In questo modo perseguiva due obiettivi: da un lato la massimizzazione del profitto; dall'altro non attirava piú l'attenzione pubblica sulla mafia (la gente si sa, dimentica in fretta), in modo che la gente iniziasse a disinteressarsi del problema (e in molti pensassero che la mafia fosse stata sconfitta).

Re(1): M come mafia

palma 19/10/2009 - 10:20

appunto, le trattative ebbero l'effetto di far cambiar tattica a questi (ripeto le trattative non sono "la" soluzione, sono uno strumento di riduzione delle vittime)

Andreotti assolto. Ma prescritto per fatti fino al 1980 per i quali fu ritenuto colpevole. Non trovo la sentenza per linkarla. Oggi mandano i militati per le strade. Il puzzo lo si paga, ma gli assassini pure, la droga anche, le collusioni politiche per i fondi pubblici ed il controllo del voto permangono, il riciclo dei soldi sporchi nell'economia legale prosegue regolare. Tutto questo significa potere. Mafia per l'appunto.

Mafia non è un'organizzazione. Sono tante. Mafia è un sistema. Mafia è quando sai che una persona è un mafioso e ti comporti di conseguenza. Mafia è quando sai che un appalto viene dato ai soliti noti. Quando devi usufruire di un servizio che ti spetta ma devi chiedere un piacere. Mafia è quando ti rubano la macchina e con la chiamata giusta la ritrovi. Mafia è quando hai un affare grosso tra le mani e finisci esanime fuori dalla porta della tua auto, mentre tenti la fuga, perché hai già capito. Mafia è quando riciclano la merda e fanno i formaggini Galbani. Mafia è quando fai tuning sugli scontrini per pagare il racket. Poi ti arriva ANCHE la finanza. Mafia è quando non puoi scegliere da che parte stare. Mafia è collaborazione tra gli unici 2 gruppi che hanno le pistole. Mafia è quando non hai scelta. Se non quella di andartene sperando che sia diverso. EDINVECENO!

Lo Stato ha straperso. Lui e le sue tutine blu, nere e verdi hanno straperso contro un pugno di pastori e qualche migliaio di cocainomani.

peccato che non ci sia neve a san pietroburgo http://www.corriere.it/politica/09_ottobre_23/rete-webcam-meteo-smentita-neve-san-pietroburgo_d80c329a-c00d-11de-856b-00144f02aabc.shtml

Particolare divertente: il corriere scrive che sono i suoi lettori della edizione on line ad aver segnalato che non c'è alcuna tempesta di neve a san pietroburgo a bloccare l'aereo di berlusconi (molto semplicemente hanno controllato le webcam). Chissà perché prima di pubblicare la velina di regime sui motivi del rinvio del volo, nessun "giornalista" del corriere abbia pensato di fare il suo mestiere, controllare e fare un piccolo scoop prima che ci pensasse chiunque abbia quel minimo di buon senso per dubitare dei comunicati ufficiali rilasciati da berlusconi.

E' un noto fenomeno di paraculismo peraltro! Invece di dire loro, del Corriere, che i conti non tornano...parlano delle rete, manco fosse lo Spirito Santo a cui attribuire cose imbarazzanti tipo bugie del premier, gravidanze indesiderate e quant'altro...

Comunque la vicenda del maltempo, saltò fuori anche per la vicenda Noemi, quando appunto disse di essere andato Casoria perchè c'era maltempo a Capo di Chino. Io non capisco perchè quest'uomo deve andare ai compleanni sempre in aereo! Boh, io non lo so...

A proposito di Noemi, qualcuno ha idea di che fine abbia fatto il fidanzato vero dell'amichetta di BS?

Quello, per capirsi, che raccontò tutta la verità sulla storiella sordida (svelando, fra le altre cose, che Fede fa da procacciatore di fanciulle d'affittarsi, girando per agenzie a racattare books che poi "scorda" in ufficio del capo cosicché questi possa "visionarli" e "scegliere" le più pure) e che provarono a massacrare in quanto sotto-proletario vero?

Che fine ha fatto? Se lo sono comprato per sempre? Qualcuno ha mai provato che diceva bugie? E se non raccontava bugie in quell'intervista, cosa raccontava qualcun altro?

Just curious.

Intanto mi scuso per tutti i refusi che infilo da un po' nei commenti.

Alla tua domanda la risposta è: chi rientra nei ranghi, viene premiato. Per senso dell'amicizia di BS si intende proprio questo.

Chi sgarra, invece, è destinato a brutta sorte. Parliamo ovviamente di vicende diverse, ma Dotti, Berruti, Mills, Previti, Dell'Utri e così via, sanno bene che se stringono i denti, Papi non li abbandona al loro destino.

Dotti, Berruti, Mills, Previti, Dell'Utri e così via, sanno bene che se stringono i denti, Papi non li abbandona al loro destino.

A loro modo sono eroici. Così come Mangano.

eroici? se si astrae dagli aspetti giudiziari e mediatici e si guarda al rapporto col papi (di turno), non sono figure quasi usuali in italia?

Prezioso commento di Phastidio sul "capodanno celtico" (sponsorizzato con soldi pubblici, ovviamente).

Anche farefuturo si occupa della questione gallica (però ancora non si vede l'articolo originale): tutto quello che c'era da dire, lo ha già detto Asterix...

PS: io sto con Panoramix

Così dialogano maggioranza ed opposizione in Italia.

Sulle questioni veramente importanti si capiscono e si danno una mano l'un con l'altro, aldilà delle reciproche preferenze in quanto utilizzatori finali!

Beh, ma i due avevano già mostrato una buona intesa sul ripianamento del deficit sanitario del lazio.

E ci siamo forse dimenticati del brillante intervento del compagno Marrazzo nella vicenda Alitalia? Era quello che voleva far entrare la Regione Lazio, e magari pure la Lombardia, nel capitale di CAI. O che, se non ricordo male, proponeva la chiusura degli aeroporti laziali minori per concentrare il traffico su Roma e ''aiutare'' il nuovo monopolista.

O che, se non ricordo male, proponeva la chiusura degli aeroporti laziali minori per concentrare il traffico su Roma e ''aiutare'' il nuovo monopolista.

Si' era proprio lui: l'incarnazione autentica dello spirito bipartisan. Quando si tratta di scegliere politici che glielo mettano in quel posto, gli elettori italiani sono sempre in testa alla graduatoria, battendo di varie lunghezze sia viados che escort e lolite :-(

Questa è la chiappa del giorno - tutto sommato non mi sorprende granchè. D'altronde, ci si muove dove va il vento...

Questa invece è la seconda chiappa, che lo scrivente riporta per contiguità geografica.

Cicciobello del potere, alias Rutelli in Palombelli, è stato trombato come candidato premier contro Berlusconi; come sindaco di Roma contro Alemanno; è stato ministro di governi non riconfermati, litigiosi inconcludenti e che hanno fatto perdere tempo e soldi a tutti gli italiani; è stato fervente anti-clericale e ora acceso sostenitore dell'ingresso, addirittura, in un partito come l'UDC.

Cosa dobbiamo aspettare, oltre a quanto superficialmente riportato sopra, per vedere quest'uomo godersi le panchine di Roma da felice pensionato? E' mai possibile che in Italia, le trombature elettorali non siano di monito a nulla, preferendosi invece come indicatore di successo/insuccesso le trombature sessuali con escort e/o travestiti?

 

Intorno all'ultimo libro di Vespa si concentra un'attenzione incredibile, che è, al solito, frutto della capacità della sua compagnia di giro di farne filtrare specifici lacerti allo scopo di accrescere l'interesse dei lettori...il bello è che si parla del libro come se fosse, chessò, il Papiro di Artemidoro, o i Rotoli del Mar Morto o la Stele Di Rosetta...ovvero come se fosse un documento dalla cui autenticità dipenderebbe davvero la veridica ricostruzione degli ultimi mesi di politica nazionale.

Fra le clamorose rivelazioni che escono fuori dal libro, oggi si segnala questa: in soldoni, il direttore dell'Ansa, prima di diffondere una notizia (relativa ai giudizi di V. Lario sul marito) pensava bene di avvertire il CAPO, lasciando la notizia "ferma" per due ore...e tutto questo lo ammette candidamente appunto nell'ultimo libro di Vespa. Da chi dipende l'Ansa? Perchè, ancora una volta, BS, che si tratti di cose sue personali o di filmini alla Blair Witch Project girati da finti carabinieri, fra finte donne e vera cocaina, è sempre il primo a sapere tutto?

Nel frattempo che tutto questo "si succede" da solo, visto che nessuno sembra averne responsabilità, leggiamo che: 1) la perfida Albione è stata messa a tacere, (grazie all'operato del nostro Mago Merlin(o)); 2) gli italiani sono soddisfatti di come vanno le cose; e 3) infine, le ultime del Tremonti di sinistra.

Ormai sappiamo che l'Italia sta andando bene, e non male, e ha superato la Gran Bretagna. Ora è giusto chiedersi cos'è andato male, in quel breve lasso di tempo in cui qualcosa è andato male e per colpa di chi.

La colpa è facile: le grandi banche, dice Mucchetti. Tuttavia non sono sicuro che stia parlando esattamente di too big too fail, voi che ne dite?

http://www.corriere.it/editoriali/09_novembre_07/massimo_mucchetti_quell...

A me ha colpito il "crea valore per l'azionista" tra virgolette...


 

Certi politici mi fanno veramente c****e.

Prendete l'uscita di quest'ultimo, esponente di un partito "cristiano".

Ecco, questo qui si esprime assai poco cristianamente sulla vicenda tristissima di Stefano Cucchi, il ragazzo morto in circostanze ancora da chiarire.

Io ovviamente non posso sottoscrivere nessuno dei sospetti che sono avanzati sulla morte del giovane, e ovviamente "quegli amici" che hanno partecipato alla manifestazione per richiedere verità sulla morte del giovane e che si sono lasciati andare a violenze mi fanno schifo ancora di più...ma di quei teppisti non mi interessa nemmeno parlare. Appunto perchè sono teppisti conclamati, non teppisti istituzionali.

Parlo invece di un ex ministro della Repubblica che riferendosi alla vicenda di un giovane, le cui foto con il viso gonfio e tumefatto hanno fatto il giro del paese, usa espressioni come "tossico", "larva" e così via...senza avere non dico pietà umana per la famiglia dello scomparso, ma neanche quella misercordia cristiana che lui, Cristiano Democratico del Centro, dovrebbe sempre avere presente invece di sbandierare il suo essere cristiano al solo scopo di allungare filatteri e cordate elettorali con amici di partito condannati per mafia...mafia che vende droga proprio ai tossicodipendenti, che lui sembra tanto aborrire.

Io non so cosa sia successo al giovane, o se qualcuno ha colpe di cui dover rispondere...so solo che Stefano era un sieropositivo, un epilettico, uno che andava tutelato perchè debole oltre che tossicodipendente (e non tossico come dice spregiativamente questo inqualificabile politicante che chiama le cose con il loro insopportabile nome solo se sa di poter avere un dividendo politico, quello di politico law and order).

Giovanardi, che ancora deve capire se Cuffaro, dell'Utri, Previti e tutti gli altri sono davvero colpevoli, e nel mentre continua a difenderli, a coprirli politicamente e a frequentarli...ecco questo stesso prudentissimo democristiano d'antan ha già capito tutto della vicenda di Stefano.

Anche io ho capito tutto di un personaggio come Giovannardi e lo ripeto: certi politici mi fanno c*****e.

Se io fossi persona sgradevole potrei dire che la morte di Cucchi è anzitutto responsabilità di chi lo ha fatto andare in galera solo perché stava facendo del male a se stesso consumando droga. Si, questa è la logica. Ti mando in quel bel posto che è la galera, dove a quanto pare ti può anche capitare di morire non si sa bene come e perché, perché se no ti fai del male.

Se fossi una persona sgradevole e di scarso autocontrollo mi potrei pure mettere a urlare che chi ha fatto quella legge è un assassino. Ma cerco di non essere sgradevole e di controllarmi, per cui non lo dico. Però, aspetta, chi erano i due autori della legge?

Vorrei averlo scritto io questo commento.Bravo!

hanno perfettamente ragione i familiari che pretendevano di essere coinvolti, ma anche i medici sono oggi in difficoltà davanti a chi sostiene che la volontà del paziente deve sempre essere rispettata [grassetto mio]

Solo io ho notato nelle parole della replica di Giovanardi un velato accenno alla legge sul testamento biologico che sta per essere discussa? Come se essere sotto l'effetto di droghe pesanti e quindi temporaneamente incapaci di intendere e volere fosse equiparabile alla decisione razionale e preventiva di rifiutare l'alimentazione forzata.

Aveva detto una fesseria, se n'è accorto, ha chiesto scusa. Almeno ha avuto la voglia di ammetterlo. Andasse sempre così...

Così ha detto:

Perchè non sono stati chiamati gli psicologi, perché i medici non lo hanno curato? Una persona così debole e fragile non è stata aiutata. Questa è la cosa più grave".

"Per quanto riguarda percosse o altro - ha concluso - ribadisco che, come Dipartimento e come Presidenza del Consiglio, siamo disposti a costituirci parte civile nel processo se dovessero emergere responsabilità di qualche pubblico ufficiale nel corso della vicenda".

Sandro

palma 9/11/2009 - 18:47

Brusco, che e' un uomo d'onore sa che non bisogna esser sgradevoli. Per questa ragione ha tutto il mio rispetto.

Io invece sono un poco-di-buono e per giunta vivo in un paese coi comunisti al governo (il ministro che si occupa di me, per la cronaca l'equivalente dell'Italiana Gelmini e' il segretario generale del partito comunista), per cui sono doppiamente colpevole.

Mi risulta dunque che la conversione del decreto sulle olimpiadi invernali (non sto scherzando) include la penalizzazione del'uso, del consumo, del commercio etc. di droghe leggere e pesanti (e' escluso lo scotch), cito (dalla pagina indicativa)

 

La normativa è stata modificata dalla legge n. 49/2006, fortemente voluta da Gianfranco Fini e Carlo Giovanardi. La legge è in realtà la conversione del Decreto Legge 30 dicembre 2005, n. 272, emanato in origine solo per il finanziamento delle Olimpiadi Invernali di Torino[senza fonte].

Si caratterizza per l'inasprimento delle sanzioni relative alle condotte di produzione, traffico, detenzione illecita ed uso di sostanze stupefacenti, e per la contestuale abolizione di ogni distinzione tra droghe leggere, quali la cannabis, e droghe pesanti, quali eroina o cocaina.

Gradirei delle notizie specifiche da tali Fini e Giovanardi se hanno presentato denuncia per uso di cocaina per  il loro collega Marrazzo.

Han tanto blaterato di obbligatorieta' dell'azione penale e ambedue hanno giurato di applicare le leggi.

Burattini wireless

Marcks 10/11/2009 - 09:42

Chi è quel polemico che continua a insistere che non abbiamo la banda larga?

Mentre un esponente di spicco della politica partenopea è nei guai, un altro esponente della banda larga chiede il ripristino dell'immunità parlamentare.

Son tutti e tre qua, a voi la scelta di chi sia la chiappa di sinistra, quella di destra, e quellacosa che le separa.

P.S. Fate un esperimento. Fate leggere l'articolo, oppure raccontatelo, ad un amico proveniente da qualsiasi altro paese civile. Così, per vedere la reazione. Voglio farvi notare che in Italia un "colloquio" di questo tipo viene considerato la cosa più normale del mondo, anzi un atto di "bravura politica" su cui fare dell'ironia. Ovunque nel mondo ci si dimette per colloqui del genere.

 

 

Si noti poi la celerità con la quale la norma è portata alla discusisone delle camere (chi è che decide l'ordine del giorno? I capigruppo capimandamento?; e notate pure che cosa propone il capo del gabinetto italiano, di cui è esimia e sopraffina espressione: entro sei anni il processo ad un incensurato deve concludersi...altrimenti via: non si procede e tutto finisce nel nulla!

Allora, per saggiare la buona volontà di chi propone queste cose, io direi che la norma dovrebbe applicarsi a chi NON ha mai invocato legittimi impedimenti, e a chi no ha MAI usufruito della prescrizione...perchè va bene accelerare, ma senza prendere per il culo!

Io mi chiedo che razza di paese siamo se uno legge di una giustizia che prima si esprime così,

Il ragazzo, tossicodipendente, era stato arrestato lo scorso maggio e condannato in direttissima a un anno e due mesi per aver cercato di rubare le monetine dei parchimetri di via Pertini

e altre volte invece, chissà perchè, non riesce a incastrare niente nel suo girare a vuoto.

 

 

Io mi chiedo che razza di paese siamo se uno legge di una giustizia che prima si esprime così,

Il ragazzo, tossicodipendente, era stato arrestato lo scorso maggio e condannato in direttissima a un anno e due mesi per aver cercato di rubare le monetine dei parchimetri di via Pertini

e altre volte invece, chissà perchè, non riesce a incastrare niente nel suo girare a vuoto.

L'Italia e' uno Stato borbonico, con leggi draconiane temperate dalla quasi generale inosservanza, leggi applicate ai nemici e agli sfortunati, interpretate per gli amici e a rischio di aggiustatamento per i mafiosi.  Qualche benpensante potrebbe pensare che in fondo il povero tossocodipedente se l'e' andata a cercare e a chi si comporta bene non ha nulla da temere in Italia: sbaglia. La clava della Repubblica bananifera italiana puo' capitare su chiunque, anche incensurato, basta commettere una mancanza lieve come non pagare una multa. Dal Corriere della Sera del 13 agosto 1995:

E' tornato in liberta' ieri l' artigiano arrestato perche' tre anni fa non pago' una contravvenzione
Io, in carcere dopo la multa
"E' stato terribile. Per 150mila lire mi hanno tenuto dentro tre giorni"

CREMONA . L' incubo per l' incensurato Fulvio Avi, un artigiano trentino che vive in Francia, sbattuto in carcere a suo insaputa per non aver pagato una multa, e' finito alle 15 di ieri, con tre giorni d' anticipo sulla sentenza del pretore di Trento. Avrebbe dovuto restar dentro sino al giorno di Ferragosto, ma il difensore d' ufficio ha ottenuto la scarcerazione per il suo cliente. "E bastato pagare le 150 mila lire della multa e, come vuole la legge, automaticamente s' e' interrotta la carcerazione, anche se si e' pagato in ritardo. ha detto l' avvocato [...]

Certi fatti di cronaca dovrebbero far riflettere gli italiani sulla necessita' di avere una giustizia garantista per tutti, rispettosa di chi non sgarra e allo stesso tempo efficace e proporzionata contro chi sgarra.  Purtroppo la maggioranza rimane attratta all'idea infantile e medievale di applicare la legge come una clava sugli avversari invocando allo stesso tempo impunita', prescrizioni e aggiustamenti per le malefatte proprie e della propria fazione.

Seppure in termini differenti da quelli prospettati dal capo, episodi come quello che ricordi sottolineano l'esistenza di un problema giustizia in Italia.

Caspita, ma come è possibile che ti arrestino per una multa?

Questo entra di diritto nel topic.

E ricordiamoci che

«L'immunità [è] un istituto volto a tutelate l'interesse della collettività, prevenendo eventuali condizionamenti del potere giudiziario sullo svolgimento della dialettica politica»

Un po' come l'abolizione dei minimi tarrifari chiesta dagli avvocati va a favore dei cittadini e il crocifisso in classe rappresenta il pluralismo religioso.

Scusami, cosa sarebbe secondo te l'immunità parlamentare?

Dato che nell'articolo si parla di "reintroduzione" - e che l' "immunità" ai sensi dell'articolo 68 Cost. non è mai venuta meno per le "opinioni espresse e [i] voti dati nell'esercizio delle loro funzioni" - credo che la Boniver si riferisca al mai troppo compianto (dai parlamentari stessi) istituto dell'autorizzazione a procedere, già abolito nel 1993, che implica l'autorizzazione della Camera di appartenenza prima dell'inizio di un qualsiasi procedimento penale.

Uno dei peggiori delinquenti che abbiano mai camminato sulle strade d'Italia, raggiunge oggi vette mai prima raggiunte di facciaculismo.

ahahaha questa è da podio

Geniale. Dopo un passato antagonista di tale spessore deve solo candidarsi col popolo della libertà e poi lo voteranno tutti. tanto le liste sono bloccate.

Oddio! Non so che darei per vedere la faccia di Franco quando se lo troverà a cercar sussidi in qualche riunione di impernditori veneti :)

Don't worry ..... la cosa non è alle viste, per ora: lui è con la CGIA - che forse ha confuso con la CGIL ..... :-) - e nemmeno si sogna di far comunella con gli odiati "padroni" iscritti a Confindustria, almeno sino al prossimo salto mortale, carpiato e rovesciato (coefficiente di difficoltà 3.2, nel solco della miglior tradizione Di Biasi - Cagnotto) ......

E, poi, va ben che ormai accettiamo cani & porci ma, accidenti, bisognerà pure porre un ragionevole limite!

Volevo segnalarvi le acute dichiarazioni del Sig. Dr. Pr. Min. Renato Brunetta

(su Corsera del 11//22/2009)

 

Dice il succitato:

 

Intervistato dal Corriere della Sera, Brunetta spiega che tutti i ministri la pensano come lui. «Tutti soffrono per il potere di veto di Tremonti», afferma. «Il Tesoro - aggiunge - esercita un egemonismo leonino, opaco, autoreferenziale. Una iattura

 

 

Siccome Marco Boninu mi sfotte tutto il tempo (ne ha ben donde!) una nota professionale. Ma che m***hia e' il carattere "autoreferenziale"? Siccome il termine ha un significato preciso (un'espressione deitica lo e', come lo e' "Giorgione" nella frase "Giorgione fu cosi' soprannominato per la sua stazza", in politica sembra che autoreferenziale sia un epiteto significativo piu' o meno di "persona che parla per ragioni di ventilazione dentaria") Fine della parentesi tecnica absit iniuria verbis.

 

Ma qualcuno mi dice che cosa e' un egemonismo opaco e leonino? si contrasta con "trasparente e da giaguaro". Comunque vorrei risottolineare la mia stima al Dr. Brunetta, una iattura come egli giustamente nota.

Ma che m***hia e' il carattere "autoreferenziale"? Siccome il termine ha un significato preciso (un'espressione deitica lo e', come lo e' "Giorgione" nella frase "Giorgione fu cosi' soprannominato per la sua stazza", in politica sembra che autoreferenziale sia un epiteto significativo piu' o meno di "persona che parla per ragioni di ventilazione dentaria") Fine della parentesi tecnica absit iniuria verbis.

Le mie frequentazioni lavorative e personali mi consentono di aggiungere una testimonianza sull'uso della locuzione.

Sei autoreferenziale

Profferita da un gerarca (nel senso di uno che ricopre un incarico superiore al tuo) significa guarda che se continui a fare di testa tua senza tener conto di quello che ti dico, poco conta se trattasi di ignobili fregnacce, attento alle conseguenze.

Esposta da un subordinato significa: ma perché mi ricordi sempre quello che hai detto, fatto, scritto....

Esposta da un pari grado significa: ma perché non riusciamo mai a metterci d'accordo sulla questione X, Y,Z?

Esposta da un parente significa: quest'anno le vacanze le scelgo io.

Esposta dall'amministratore di condominio: E' inutile insistere, la verniciatura delle scale che ti sta tanto a cuore, te la puoi scordare perché gli altri inquilini non vogliono.

.....

ne'elam, che e' una persona competente ben illustra (tra due ministri "autoreferenziale" significa "non d'accordo con me".)

Mi manca ancora un lume sul carattere leonino di Tremonti. Allego immagini del problema, una di un leone (che abita a due ore da casa ed e' assai simpatico, con ringraziamenti per la fotografia a Gws) una di Tremonti che abita a molte miglia nautiche (da me) giulio

 

 

lord of mkuze pride

 

Re(2): un aiutino

ne'elam 22/11/2009 - 15:30

allora un piccolo aiutino. Tremonti é nato il 18 agosto, quindi sotto il segno del Leone. Una fonte sicura ci dice

Il Leone è il segno del potere. Denota volontà e determinazione unite a gentilezza. Questo segno ha un ego fortemente pronunciato che tende ad eccellere in ogni circostanza. .... Essi sono dei dirigenti nati, ma non amano vincere con troppa facilità in quanto preferiscono la conquista. Sono consapevoli del proprio valore ed amano essere apprezzati, il che li rende altamente suscettibili all'adulazione. Amano spaziare, sono ottimi organizzatori, ma prediligono il fatto che siano gli altri a svolgere il lavoro meno importante... Sotto il profilo psicologico gli individui nati sotto il segno del Leone sono orgogliosi, coraggiosi, prepotenti. Sono per istinto, ma non necessariamente nella realtà, dei capi. Tendono a comportarsi come tali, questo è degno di nota, anche quando non presentano le caratteristiche dei capi. In alcuni casi sono dotati di un carisma particolare che li rende leader più facilmente degli altri, ma qualora manchino caratteristiche particolari del genere, rimane la presunzione, la velleità del comando, che molte volte, se svuotata della sua sostanza, diventa estremamente ridicola.... volontà, se negativizzata, porta a passione, facilità alla collera, orgoglio, tirannia, ricerca della gloria a tutti i costi, la tendenza a drammatizzare, anche a recitare (nella vita). Ciò che quasi stupisce nei nati sotto il segno del Leone è la straordinaria sicurezza di sé. C'è in questo segno anche una tendenza allo sprezzo della volontà altrui, in questi casi l'autorità si tramuta in sete di potere o tendenza alla prevaricazione.

Quindi caro Palma nessun ricorso alle fonti iconografiche, né secondo la lezione di Warburg o quella di Baltrusaitis. Basta Branko.

Re(3): un aiutino

palma 22/11/2009 - 15:56

ah, se non ci fosse n'e elam... bisognerebbe inventarlo

 

ahad ha'am (uno del popolo)

Questa è stata già segnalata?

 

«Qualche volta manchiamo al voto ma solo perchè non siamo professionisti della politica e funzionari di partito come quelli della sinistra. Siamo gente che lavora. Ma la maggioranza è molto solida e continueremo a governare per i prossimi tre anni e mezzo, intendiamo portare a termine responsabilmente il mandato assegnatoci dagli elettori».

Questa Giulia Innocenzi, chi è? No, ho capito che è una del PD, ma perché scrive e parla?

Sono finito per una sequenza di links (sbagliati, chiaramente) sul blog della signorina e ne ho avuto un'impressione, come dire ... lasciamo stare. Insomma, un'altra Madia, solo con qualche anno di meno.

Ma il PD sa imbarcare solo piccolo borghesi fighette che fanno twitt twitt e scrivono fotocopiando dai rotocalchi "impegnati"? E poi tutte a lavorare in RAI? Ma che puttanaio di paese!

Mah?!? Pensa ai preservativi nelle scuole...

A me pare che abbia le idee un pò confuse, se non sapessi di quale partito fa parte direi che è del PdL.. (opinione personale ovviamente)

 

rai3

palma 26/11/2009 - 17:04

Continuate ad errar obiettivo. RAi non e' una cinghia di trasmissione. E' un potere esso stesso che implica, impone, corrompe etc.

Tal Innocenzi "lavora" appunto per l'organizzazione di Marrazzo che quando penso' il suo stipendio fosse basso invito' Veltroni a ..

Del resto, vorrei un vero lume dai giureconsulti.

In Italia (dai miei ricordi) vi e' azione penale obbligatoria, vale a dire una volta che sia di dominio pubblico la notizia di reato (e il sospetto di), la procura della Repubblica deve (non "puo'") agire.

Questo Marrazzo e' uno che per confession diretta e' sia procuratore, che consumatore, che regalatore di cocaina. Perche' il trattamento "Cucchi" a lui non si applica?

Studi scientifici in Amerika (Las Vegas), attivismo universitario ed esperta di Punto G su su Red tv: a mio avviso dovrebbe scrivere un post su NFA sull'argomento di diritto.

http://www.corriere.it/economia/09_novembre_26/marchionne-scajola-termin...

Il ministro è sincero e rigorosamente superfisso: perché ve ne andate dopo tutti i soldi che vi abbiamo dato e nonostante tutti quelli che vi daremo?

veramente ma veramente ma VERAMENTE vergognoso.

perché ve ne andate dopo tutti i soldi che vi abbiamo dato e nonostante tutti quelli che vi daremo?

perché il loro mestiere è far soldi, non esser fessi. Fessi son quelli che glieli danno, i soldi.

Galli della Loggia, qualche rara volta, scrive cose vere ed utili.

La Lega, invece, si conferma essere davvero il partito più inutile della storia d'Italia. Anche quando vince una battaglia legislativa genera il nulla, il vuoto assoluto, l'aria fritta. Parole tante, fatti nessuno.

Si stancheranno mai i nordici di votare per questa banda d'incompetenti a caccia di poltrone per se e prebende per i loro famigli, incredibilmente ancor meno svegli di loro?

come non ha prodotto nulla? il razzismo in italia si è istituzionalizzato e sta al governo. la narrazione leghista è ottimamente costruita: ci sono i negri che si frappongono tra i padani e il paesello dei vecchi tempi andati dove le donne le strupravano solo i propri mariti, dove c'era lavoro per tutti e l'unico extracomunitario era al massimo il parroco che veniva dalla valsesia ma aveva fatto seminario a bergamo città. per vincere contro la globalizzazione e gli effetti della crisi finanziaria, visto che non sono in grando di proporre altro, procedono a colpi di white christmas e leggi omofobe. non muoveranno miliardi ma io di esternalità negative - è un modo di dire, ci mancherebbe - nella politica della lega ce ne vedo parecchie. sono questi i fatti. le vere chiacchere sono dire che la lega non fa nulla ed è ininfluente.

BS, che fondamentalmente è un uomo dello spettacolo e della TV, è convinto che il problema della mafia sia un problema di immagine: se si modifica l'immagine della realtà, questa scompare...l'epoca dell'immagine del mondo, direi a fare il verso a un pensatore "profondo".

E così leggiamo che lui strozzerebbe (a mani nude? come faceva Brusca?) gli autori della fiction la Piovra...perchè lui, si sa, le fiction le tollera solo se ci può piazzare dentro le sue favorite (come da intercettazioni con Saccà) o solo se possono essere funzionali a progetti culturali o di fede utili per costruire consenso con le gerarchie vaticane o leghiste (vedi fiction sul Barbarossa o su S. Pio, meglio noto come Padre Pio).

E' così l'Italia è stata danneggiata più da scene come questa, piuttosto che dalla realtà che esse descrivevano...forse, quando lui parlava di queste cose pensava a questo; io mi ricordavo invece di questo: le persone che ai funerali di Borsellino gridano "fuori la mafia dallo Stato" e manifestano il loro disprezzo per la classe politica di allora, che poi è la stessa di oggi e di sempre...ma forse anche quella era una fiction...visto che da allora non mi sembra che sia cambiato molto.

va richiamata la vostra attenzione cortese sulla esibizione di tale Celli, non solo illustre laureato della facolta' di Sociologia di Trento, ma anzicheno' autore di un volume di grande interesse (titolato "Comandare e' fottere"  -- non sto scherzando.) Il tal Celli imbullonato all'Eni, all'Iri, alla rai e a un po' tutto quel che si puo' fare, affetto da senilita' incipiente siede al laticlavio della direzione generale di un'universita'.

Scrive al figlio di andarsene.

 

de te fabula narratur

Concordo con Palma, aggiungo il link:

http://www.repubblica.it/2009/11/sezioni/scuola_e_universita/servizi/cel...

Personalmente, penso che il DG della LUISS sia diciamo poco indicato per fare questo tipo di lamentele, come fanno notare ad esempio qui:

http://www.giornalettismo.com/archives/43288/caro-papa-perche-non-te-ne-...

 

 

 

camerata LUGG. da voi non me l'aspettavo.

si "quota" la Beghin-Say in borsa, si cita altrui, altrove, altronde.

Chiedo venia, ottimo Palma (no pun intended): modificato il commento, anche se la mia non era tanto una citazione quanto un'aggiunta ;)

Mi associo sia alle osservazioni dell'ottimo Palma, che a quelle implicite nelle citazioni del "camerata" lugg. Per quanto il giovane "precario" inventato da giornalettismo sbagli ovviamente e completamente la mira, ma fa lo stesso. La morale di fondo (ma come si permette di fare la predica, lei corresponsabile del disastro e da esso alimentato?) è comunque condivisibile.

Vero faccia da culo questo signor Celli, la cui esistenza mi era peraltro sconosciuta sino ad oggi.

L'Italia e, all'interno della medesima, Roma in particolare, è veramente arrivata alla parodia di se stessa se un pezzo squallido di casta come costui, corresponsabile delle distruzioni nazionali ed alimentatosi copiosamente alle medesime, ha la faccia tosta d'andare in giro a profferir predicozzi simili e la direzione di Repubblica la servile ipocrisia di pubblicarglieli!

L'ho detto in più di un'occasione: i "vecchi" in Italia hanno preparato un piatto molto amaro da mangiare per i giovani. Come se non bastasse gli fanno anche le prediche e gli dicono che sono bamboccioni, senza ideali o che devono emigrare. Non sono un giovane precario, ma mi fa incazzare lo stesso... anzi no, ormai mi lascia quasi indifferente...

Da Wikipedia: "Pier Luigi Celli (Verucchio, 8 luglio 1942) è un imprenditore e dirigente d'azienda italiano.
Pier Luigi Celli, narratore e saggista, è direttore generale dell'università Luiss Guido Carli di Roma. È inoltre membro dei consigli di amministrazione di Lottomatica, Hera SpA e Messaggerie Libri.
Tra gli altri, ha ricoperto in passato gli incarichi di Direttore Risorse Umane dell'ENI dal 1985 al 1993, è stato fra i manager partecipi dello start-up di Omnitel e Wind, direttore generale della RAI dal 1998 al 2001, presidente di IPSE2000 dal 2001 al 2002, responsabile della Direzione Corporate Identity della Unicredit dal 2002 al 2005 e direttore Personale e Organizzazione in Enel dal 1996 al 1998. Pier Luigi Celli autore di moltissimi libri, racconti, storie, sbarca sul web, dimostrando la sua attenzione per questo nuovo strumento, con un atto teatrale inedito dal titolo Bona e Bella - Sorelle Gemelle Celli è sposato ed ha due figli: Maddalena, in prime nozze, ora suora di clausura, e Mattia. È laureato in sociologia a Trento, nella facoltà in quegli anni frequentata anche da Renato Curcio."

Tra i tanti libri che ha scritto questo signore, spicca il seguente come faceva notare palma: http://www.ibs.it/code/9788804583721/celli-p--luigi/comandare-e-fottere.html

<<"Ci sono troppe cose che si fanno ed è bene non dire." Questo è un libro che non fa giri di parole. Che magari mentre tu stai lì a farli, gli altri ti soffiano la poltrona da sotto il sedere. Il mondo del lavoro è una giungla, con poche regole e tanti aspiranti leoni. Lo sa bene Celli, che per anni è stato ai vertici delle maggiori aziende italiane. E allora risultano inutili, se non addirittura ridicoli, i discorsi buonisti e politicamente corretti sulle strategie per fare carriera. In questo "piccolo vademecum per bastardi di professione" l'ex presidente della Rai dice tutto quello che di solito in proposito si tace. Ovvero che, alla faccia dell'utopia delle pari opportunità, "nascere bene" aiuta eccome. Così come aiuta saper scegliere la persona giusta da servire per poi abbandonarla quando serve, selezionare alleati e nemici, usare l'arte della seduzione e della finzione. E quando arrivi poi, consiglia Celli, non guardarti indietro, sii sempre pronto a succedere a te stesso o a farti rimpiangere attraverso i successori. >>

Uno specchiato esempio di... boh fate voi.

eh ma lui parla di suo figlio, poverino, condannato a vivere in un: "Paese in cui, se ti va bene, comincerai guadagnando un decimo di un portaborse qualunque; un centesimo di una velina o di un tronista; forse poco più di un millesimo di un grande manager che ha all'attivo disavventure e fallimenti che non pagherà mai."

"forse poco più di un millesimo di un grande manager che ha all'attivo disavventure e fallimenti che non pagherà mai."

Insomma: "vattene figliolo, non ce la faccio a raccomandarti abbastanza per garantirti la successione a papa'".



Ma poi di questa lettera di Celli non ho capito una cosa: ma non glielo poteva dire a colazione? O mentre la madre faceva la lavatrice? O mentre portava il cane a passeggio? Ma cosa vuole fare: scimmiottare Veronica Lario che scriveva le lettere al marito via Repubblica? Ma io non li capisco questi qui...lasciamo stare i contenuti, vuoto spinto, ma dico: perchè scrivere una lettera aperta su un giornale? Per scatenare il "dibbattitto"...e poi come già ha detto qualcuno: ma si può fare gli squatter e dichiarare che tutto è male, se poi di quel tutto si è stati parte generatrice e amministratrice? Ma per quanto ancora questi personaggi abuseranno della nostra pazienza? Io spero che un giudizio severo si farà per chi sta in alto...non si può vivere ai vertici di tutto, beneficiare di potere, visibilità, prebende e poi chiamarsi fuori e come un cigno immacolato levare un canto d'amore e d'addio a un Italia che non si è riuscita a cambiare...ma quando mai l'avete voluta cambiare quest'Italia? Ma quando?!

Eh si, sei proprio forte Papa! Dopo il familismo amorale, ormai siamo alla fase del familismo morale...cioè il familismo ammantato di ragioni edificanti.

A noi, dopo queste lettere ci scappa la pipì, papà....ed è il minimo, ci creda.

ma quando mai l'avete voluta cambiare quest'Italia?

Polemica inutilmente forzata. Un passo importante è sempre la denuncia (di una certa situazione), piuttosto che la non denuncia.

Non so quanto tu sia più giovane di me, ma io ricordo che ancora attorno al 1980 la gran parte della Democrazia Cristiana diceva che "la mafia non esiste". Preferivo senz'altro quei democristiani che, allora e poi, hanno cominciato a denunciare politicamente la situazione.

RR

Renzino, e se ti appare forzosa la mia di polemica, quanto forzosa potrà apparirti il lamento scandalizzato di uno che fa finta di essere un cittadino qualunque mentre in realtà ha ricoperto cariche rilevantissime nei gangli dello stato italiano, di cui ora denuncia l'inesorabile scadimento?

Certo che la mia polemica è forzosa e come non potrebbe esserlo? Cosa vuoi che argomenti contro quella specie di lettera al direttore di fantozziana memoria?

Sulle denunce poi, stendo un velo pietoso. Tu non lo sai che sei europeo, ma nel sud italia le denunce non si fanno più, chè tanto non servono a niente...e lo sai a cosa porta un abito culturale fatto di vibranti denunce cui non segue nessun sostanziale cambiamento? A quell'impasto di cinismo, rassegnazione, furberia e menefreghismo generalizzato e autoassolutario che è la vera e unica religione (in)civile dell'Italia contemporanea...che i ministri di questo culto almeno tacciano!

quanto forzosa potrà apparirti il lamento scandalizzato di uno che fa finta di essere un cittadino qualunque

Infatti (1) non mi appare forzoso, (2) non mi sembra che Celli faccia finta di essere un "cittadino qualunque" (tant'è che la lettera la pubblica in prima su Repubblica).

in realtà ha ricoperto cariche rilevantissime nei gangli dello stato italiano, di cui ora denuncia l'inesorabile scadimento

beh, rilevantissime e nei gangli dipende da quanto apprezziamo la rilevanza e i gangli. Aggiungo che bisognerebbe sapere più in dettaglio come si è comportato in quelle posizioni (nelle micro-decisioni, dico). Tu lo sai?

Tu non lo sai che sei europeo, ma nel sud italia le denunce non si fanno più, chè tanto non servono a niente...

Veramente ho vissuto per sei anni e mezzo a Salerno [NB sono di Verona]. Le denunce "politiche" di certe situazioni (oltre che quelle giudiziarie) penso che si continuino a fare, benchè fra altalenanti momenti di entusiasmo e frustrazione. Ad esempio per un certo periodo negli anni '90 sembrava -come è noto - che il Bassolino avesse agglutinato delle speranze di cambiamento. Adesso butta diversamente. Ma in generale la "denuncia" è un genere che io troverei da incoraggiare.

abito culturale fatto di vibranti denunce cui non segue nessun sostanziale cambiamento

Io la denuncia la consiglio sempre. Il sostanziale cambiamento dipende da fattori quasi sempre al di fuori della volontà del denunciante.

Però ti dico che certi uffici pubblici di Verona sono migliorati parecchio dopo l'ondata di denunce anche qualunquistiche di inizio anni '90. Se lo facessero anche al Sud...

RR

 

Questo le chiappe se l'e' prese tutte e due, e aspetta ancora gli interessi:

http://www.repubblica.it/2009/11/sezioni/scuola_e_universita/servizi/celli-lettera/lettera-celli/lettera-celli.html

Il sunto: "denunciavo laureati condannati al precariato, non c'entra nulla il fatto che io sia uno che questo problema l'ha creato" 

Ero indeciso se riportare questa notizia qui o nei commenti al post "La linea sulla sabbia".

Ho deciso che ormai si puo' solo prenderla a ridere:

 

"Grazie a lei e alla sua gente che so che la ama, e questo è dimostrato anche dai risultati elettorali, che sono sotto gli occhi di tutti"

 

L'ascaro feltri afferma

soltanto negli ultimi giorni il nostro condirettore Alessandro Sallusti ha avuto la possibilità di dare una sbirciatina alle carte secretate

Come dire abbiamo toppato alla grande ma la colpa é del direttore dell'avvenire che non ha reso pubblici gli atti che lo riguardano: così il malcapitato é cornuto e mazziato. Domanda ingenua. Visto che si erano incuriositi della faccenda perché la sbirciatina non l'hanno data prima?

Si si...ma da un punto di vista professionale, questo giornalista, che conclusioni intende trarre? Facciamo pure che da un punto di vista deontologico abbia pure assolto a tutti gli obblighi che gli imponevano una verifica della notizia, rimane che ha preso un granchio? E dunque, perchè non si dimette anche lui? Dovrà pur esserci una proporzionalità tra gli effetti derivanti dall'errore compiuto (le dimissioni di un collega) e le conseguenze per chi quell'errore ha compiuto? O basta lavarsi la coscienza con una replica ad una lettrice de "Il Giornale"?

Tra l'altro vorrei sapere se "Il Giornale", nella disputa delle divisioni post-divorzio, rimarrà alla Lario o passerà al marito definitivamente...o non può possedere il Giornale, BS? E Veronica, attuale proprietaria, non era stufa di andare a braccetto con il ciarpame?

a questa ti posso rispondere pure io, e' del fratello paolo non della ex moglie veronica.

a lei "rimane" il foglio di ferrara, ciarpame permettendo.

insomma, c' una legge sul conflitto di interessi da rispettare, mica siamo in qualche repubblica delle banane...

 

 

No infatti noi siamo nella repubblica dell'ulivo e della quercia, come da logo.

Comunque mi ero confuso fra giornali...

Ma da domani si cambia, dopo l'ennesima protesta della sinistra...ma anche stavolta Nanni Moretti ha chiarito che con quei dirigenti non vinceremo mai? E con questi registi, un Oscar lo vinceremo mai?

spero, spero, ma hai guardato mai Elio Petri?

questi son delle mezze calze con contrabbasso.

ma la reale ragione per cui Boffo si è dimesso (o gli è stato gentilmente chiesto di dimettersi) qual è? non credo sia serio pensare che Feltri, il cui giornalismo è ovviamente deprecabile, possa avere responsabilità sulle decisioni di altri...

?

Signor "crav", mi permetta di assegnare a lei un bella "chiappa speciale", visto che siamo nella sezione appropriata!

"Reale ragione"? S'è dimesso, il boffo, perché il servo delinquente del suo eroe (eroe di lei, signor "crav") ha condotto contro di lui la campagna che ha condotto. Fine.

Su quali ridicoli specchi sta cercando di arrampicarsi per far finta che tutto questo non sia un altro, l'ennesimo, esempio della natura delinquenziale della banda che lavora per BS? Ed uno i delinquenti ed i bravi non li tiene al soldo per caso, signor "crav".

Suvvia, signor "crav", dove crede di essere qui? In una sede del PdL dove siete abituati a bervi le cazzate che il vostro capetto vi propina settimanalmente? Non prenda in giro, faccia la cortesia.

E non faccia l'offeso, che il primo ad offendere è lei nello scrivere temerarietà demenziali come la precedente.

Credere di sapere cosa gli altri pensano per me è un difetto, porsi domande rende le persone più interessanti.

Feltri fa il suo lavoro in modo deprecabile e credo di pensarla sul punto come te e la maggior parte delle persone su nFA. Ma non parlavo di questo.

Mi sono solo chiesto perchè davanti ad una vicenda che si è e si sarebbe risolta in breve tempo, Boffo e il suo datore di lavoro hanno subito risolto il loro rapporto, "abboccando" alla provocazione di Feltri. Dico solo che Feltri è responsabile di ciò che fa: ossia, a mio avviso, cattivo giornalismo. Altri sono responsabili delle loro dimissioni o pseudo-licenziamenti...direi che se Feltri domani fa un altro articolo infondato (o anche fondato...) contro Ratzinger questi non lascerà la sua carica...

Quindi mi sembrava esagerato dare al misero prodotto giornalistico di Feltri un potere che non ha. Magari mi sbaglio. Ma sicuramente nulla ha a che fare questo con il fatto che il suddetto sia o meno "servo delinquente" per usare la tua definizione. Ergo, tutta la tua replica è campata in aria, ma sono sicuro non ti offenderai. Insomma chiappa speciale a chi legge quello che non c'è scritto e pensa di sapere quello che non sa.

Un artcolo di Ferguson su newsweek cita PK(paul krugman).(neretti miei)

Now, who said the following? "My prediction is that politicians will eventually be tempted to resolve the [fiscal] crisis the way irresponsible governments usually do: by printing money, both to pay current bills and to inflate away debt. And as that temptation becomes obvious, interest rates will soar."

Seems pretty reasonable to me. The surprising thing is that this was none other than Paul Krugman, the high priest of Keynesianism, writing back in March 2003. A year and a half later he was comparing the U.S. deficit with Argentina's (at a time when it was 4.5 percent of GDP). Has the economic situation really changed so drastically that now the same Krugman believes it was "deficits that saved us," and wants to see an even larger deficit next year? Perhaps. But it might just be that the party in power has changed.

 

ps: ops scusate, era solo per paraculate nazionali e non me ne ero accorto. scusate l'OT (geografico)

Macchè OT, i contributi son benvenuti da tutto il mondo.

E poi è uno dei pochi settori in cui la produzione nazionale ha davvero poco da temere dalla pur agguerrita concorrenza straniera.

Già l'ha detto Marcello, nessun OT.

Su PK, poi, meglio solo tacere. È imbarazzante pensare alla quantità di merda uno può scrivere per continare a giustificare gli Euro 80K a speech che folle di creduloni son disposti a pagare per ascoltare le sue insensatezze.

Memo per i redattori, dopo Voltremont perché non il ciarlatano del NYTimes?

 

Non è un po' preoccupante che se ne siano accorti quelli di Report al posto che l'ineffabile macchina giudiziaria italica?

La palma oggi tocca alla Senatrice Clinton, la quale non avendo alcun ruolo come Segretario di Stato (sia perché una politica estera USA sembra non esistere più, sia perché c'è comunque Obambi che si occupa di rendere chiaro che così è) si occupa di regolari processi svolti in Italia.

Infatti, se a Hillary Clinton va una chiappa, alla stampa americana va, in questi giorni, la seconda per il livello di patetico razzismo dimostrato nei servizi sul caso in questione dall'Italia.

A noi, ovviamente, va il ruolo di buchetto complementare perché questa, piaccia o no, è la conseguenza d'essere il paese che siamo diventati. Un paese che, avendo completamente perso la propria faccia davanti al mondo per quanto riguarda il rispetto della legalità interna, deve accettare che processi per altro regolarissimi e trasparentissimi come quello di Perugia vengano sindacati dalla stampa estera per puro pregiudizio anti-italiano. Pregiudizio che, dopo decenni di ruberie e di scandali mai puniti, è difficile attaccare come ingiustificato.

Ma, ovviamente, in Italia non se n'è accorto nessuno.

Anche la condanna di Sollecito è viziata di antimeridionalismo, ma di questo nessuno ne parla.

Mi scuso ma le considerazioni (vide http://opinionator.blogs.nytimes.com/2009/06/10/an-innocent-abroad/)

sono solo sciocchezze? Non seguo mai i processi perche' sono l'esibizione del tradizionale "e' peggio che un crimine, e' una scemenza"

ma davvero e' tutto cosi' trasparente. Per i lettori che se ne rciordano l'affaire della squadra sportiva di Duke da maciullare in quanto razzista, stuprante innocenti,

drogata e puttaniera, si risolse in nulla proprio perche' il procuratore (D.A. M. Nifong) si dimise per ragioni simili a quelle che Egan presenta.

sono solo scemenze di Clinton?

Intervento di Severgnini, proprio in merito al post di Egan sulla sentenza di Perugia.

La mia impressione era diversa, ovvero stupore di chi è abituato a indagini modello The Mentalist, a scientifiche modello CSI, a condanne "al di là di ogni ragionevole dubbio" modello Perry Mason, e si ritrova un processo basato su processi indiziari in cui come d'abitudine italica intanto si condanna in primo grado che tanto poi c'è il secondo.

Io ho sentito le parole della Clinton: non invoca nessun passo formale presso il nostro governo, dice solamente che non ha avuto il tempo di seguire la cosa, ma che ascolterà le considerazioni di tutti...sono i nostri giornali che nel turbine di sangue sperma e inchiostro che caratterizza il profilo dell'informazione italiana in questi giorni enfatizzano cose che non esistono.

E comunque, se fossi negli imputati non mi fiderei troppo dell'acume della signora Bill: una che non si è accorta di cosa succedeva al marito sotto le scrivanie della Studio Ovaie della Casa Bianca non credo che potrà notare particolare prima trascurati nel corso del processo.

Ricordo benissimo: magari con l'interessamento della clinton potranno trovare una soluzione di compromesso simile (i.e. estradizione in USA). Cosi' gli amici di rifondazione potranno ricordare il caso del cermis, del tizio ucciso in iraq (calipari??) e frignare che siamo uno stato a sovranita' limitata.

Insomma, tutti contenti

Penso che abbiamo già perso la faccia dai tempi del caso di silvia baraldini

Giulio! Come non ricordare l'allora ministro della Giustizia, Olivierio Diliberto (lo stesso che appena insediatosi a via Arenula chiese e ottenne che i suoi glutei poggiassero sulla stessa scrivania di uno dei primi ministri della giustizia della neonata Repubblica Italiana, quel Palmiro Togliatti che represse nel sangue gli anarchici spagnoli in Spagna nel 1936 e che fu un fido apologeta di Stalin)? Ecco, Oliviero Diliberto, allora ministro del governo D'Alema I, già impegnato nella Guerra dei Balcani (mentre le guerre in Irak del 1990 erano illegali, quelle fatte da Blair, Clinton e D'Alema erano "umanitarie") ecco, Olivierio Diliberto mandò addirittura una macchina di stato a prendere l'appena estradata Baraldini all'aereoporto di Roma...non solo: fece affiggere in tutta Italia manifesti trionfalistici con su scritto: "La Baraldini in Italia: la sinistra che conta!"...volevano marcare le distanze con l'allora massimalista Rifondazione Comunista che non appoggiava il Governo D'Alema.

Oliviero Diliberto e soci: polvere sugli stivali della storia.

Comunque Giulio, in termini di facce di culo in fatto di estradizioni e quant'altro...ce ne sono davvero parecchi. Ricordi il caso, ancora aperto peraltro, di Cesare Battisti? Anche lì, la solita commedia degli equivoci e delle ragioni utilizzate con soli fini di parte.

Da un lato, l'attuale governo che vuole a tutti i costi (e giustamente, e lo ripeto: giustamente) l'estradizione di Battisti perchè è veramente ridicolo pensare che sia vittima di una macchinazione politica....certo, se poi quella macchinazione complottistica è sostenuta a tamburo battente da quegli stessi house organ del capo, a proposito della fedina penale e nuziale di BS...quelle dichiarazioni sull'affidabilità della giustizia italiana che dovrebbero convincere Battisti a tornare in Italia, perdono un po' del loro smalto.

Dall'altro la solita compagnia di giro di "stimati intellettuali" che firmano per Battisti: tra cui Pennac e Saviano (firma poi ritirata)...anche qui intrasigenza a corrente alternata.

 

Pregiudizio che, dopo decenni di ruberie e di scandali mai puniti, è difficile attaccare come ingiustificato

Il pregiudizio è giustificato, purtroppo, ma credo c'entri poco o nulla con le reazioni USA alla sentenza di Perugia.

Risultano casi dove l'opinione pubblica americana accetti tranquillamente che suoi cittadini vengano giudicati da altri stati ?

A me sembra che, se in faccende di questo genere, fossimo il Giappone o la Gran Bretagna non cambierebbe molto.

PS

Ad esempio: esiste una ampia "letteratura" di casi di divorzio dove il genitore americano si tiene i figli in barba alle sentenze italiche ed addiritura alle sentenze statunitensi (ricordo il caso dell'attore Rutger Hauer che si autoaffido la custodia della nipote, nonostante la sentenza americana in favore del padre italiano). Tralasciamo i pregiudizi che potremmo avere qui dopo il Cermis o il caso OJ

 

 

Commercialisti: in Italia la pressione fiscale è al 50.6% QUI (19/11/09)

Debito pubblico, è ancora record QUI (13/11/09)

Banda larga, nuovo stop "I soldi alla fine della crisi QUI (13/11/09)

Il governo dice sì al piano di Obama QUI (3/12/09) 

Scajola: "Incentivi per elettrodomestici e auto" QUI (07/12/09)

 

 

 

 

 

 

Ma fra le facce di bronzo più brunite e tornite del panorama italiano, come non dedicare una speciale spazzolata di cesso al giornale degli intelligenti per definizione? A quel giornale che è da sempre il foglio delle riflessioni compite, acute e politicamente corrette delle elites sinistrate italiane?

Oggi, vigilia dell'Immacolata Concezione, Repubblica dedica specialissimo risalto alla stizzita replica di sua Eminenza Eccellentissima e Reverendissima Tettamanzi alle parole della Lega, volgari e inopportune...e così Repubblica, che sempre (a mio avviso giustamente) offre spazio alle infinite ingerenze della Chiesa, attaccandone il ruolo politico, e chiedendo, fra l'altro, anche il rispetto della sola legalità in casi come quello della Englaro...ecco, adesso Repubblica  plaude alla Chiesa profetica, "sociale", che contesta le sentenze di sgombero contro i campi Rom abusivi. In questo modo, Repubblica mostra tutta la strumentalità ottusa e partigiana con la quale attacca la Chiesa, che è da difendere solo se la pensa come loro. Adesso la Chiesa, nella persona del Cardinale Clamoroso di Milano, è offesa e oltreggiata; le critiche della Lega sono solo provocazioni da non raccogliere e tutto questo solo perchè in questa particolare circostanza, Repubblica subodora le possibili implicazioni politiche di una divisione tra Chiesa e governo.

Adesso che fa a comodo a questi coltissimi giornalisti, le parole della Chiesa vanno rispettate, e le sentenze o le decisioni amministrative non vanno applicate, perchè sono in linea con le credenze che questa gente qui ha deciso di sposare: ovvero la legalità non si applica ai poveri o ai rom.

E di più: ogni critica, ogni parola detta contro la Chiesa, è solo uno scriteriato attacco, e nemmeno si entra nel merito di quello che la Lega può aver detto, o delle situazioni di disagio che un campo nomadi illegali può creare: l'unica cosa da fare è esasperare ogni polemichetta al solo scopo di attaccare il governo e mostrare che esso è in crisi di consenso.

Propongo che il premio "Una chiappa ciascuno" della settimana sia attribuito in condivisione a:

- Fini-Tremonti, per aver dimostrato come si possano sempre coniare belle parole per supportare idee brutte:

http://www.corriere.it/politica/09_dicembre_09/fondi-editoria-tremonti_8...

 

- Brunetta: per aver ammesso che tutti i discorsi fatti dalla Maggioranza (lui compreso) nelle settimane scorse erano appunto tali, e cioé discorsi senza alcuna sostanza reale, d'altronde il ministro del tesoro non è lui:

http://www.corriere.it/economia/09_dicembre_09/brunetta_finanziaria_tagl...

 

Punta Chiappa

palma 15/12/2009 - 12:39

E' un bel posto (vicino a San Fruttuoso, per chi conosca le coste italiche.)

La chiappa di punta va data a Celli per il 2oo9.

Tale e' il personaggio che non osserva ("non"?) come il maggiore incentivo a fottere (parole sue) i giovani che sono migliori di altri sono i concorsi universitari. La qualifica che piu' conta e' la frequentazione, sessuale, finanziaria, persino politica e amicale con le persone che sono ordinarie.

Esempio recente (Roma) "vittoria" ai punti di persona sposata con accademico (vedasi i commenti di R. Perotti, su sole-24ore.)

Siccome molti dei presenti su Nfa hanno commercio con le universita', gli esempi li conoscono in tutte le discipline, e in tutti i rami dell'insegnamento superiore e della ricerca. Personalmente venni detto, non e' uno scherzo, ad un concorso che erano eccezionalmente intenzioanti ad essere onesti. Notasi "eccezionalmente". QED.

Se questi soloni della corbelleria quotidiana, dotati di cattedra, semplicemente fossero *personalmente* onesti, persino astraendo dalla macchinosita' imbecille dei regolamenti, molto migliorerebbe.

Perotti riporta un "atto"  che dovrebbe, anche da solo, essere bastante.

Al concorso (Roma 2009) e' richiesto di presentare il proprio papiello personalmente (brevi manu) al ...... preside di facolta' -- tutti i dettagli sono sul "sole" 11\12\2009. Il tutto naturalmente per evitare che qualche perverso premio Nobel pensi di presentarsi a un concorso a Roma, oppure di spedire una busta, oppure di "far domanda" con un computer (che e' il caso standard nel resto del mondo.) A quando le dimissioni dell'economista in questione? O del rettore medesimo?

La rivista Time elegge Ben Bernanke come uomo dell'anno 2009. Il magazine dedica l'ultima copertina dell'anno al Presidente della Federal Reserve, la banca centrale degli Stati Uniti, per aver evitato la catastrofe economica mondiale

http://www.repubblica.it/2006/08/gallerie/gente/copertina-time/1.html

"[...] un articolo del decreto legislativo sulla tv - che approda domani in Consiglio dei ministri - che abroga una norma della legge Maccanico in base alla quale le televisioni sono obbligate a investire nella produzione nazionale.

In parole povere, senza più quest'obbligo rischiano di "morire" produzioni squisitamente italiane e di grande successo come alcune delle fiction in onda sia sulle reti Rai che su quelle Mediaset, titoli di grande popolarità, come Un medico in famiglia, Don Matteo o Distretto di polizia per citarne solo alcune. [...] Genere longevo e fortunato, la fiction, che negli anni recenti ha permesso alla tv di Stato - soprattutto a RaiUno - di prevalere sulla concorrenza. [...]"

Se queste fiction italiane sono mediamente di cosi' grande successo e capaci di far prevalere i propri produttori sulla concorrenza, non continuerebbero a farle anche senza esserne obbligati?

Se invece l'attuale vincolo fosse "binding" (come si traduce "binding constraint" in italiano?), cio' non significherebbe forse che, in media, le fiction nazionali sono una perdita netta per chi le produce e che, se proprio le si vuole sussidiare, si dovrebbe cercare un'altra giustificazione?

Dall'articolo di Repubblica non si capisce se il secondo paragrafo citato qui sopra rappresenti affermazioni di Veltroni o dell'autore dell'articolo. Chiunque sia il responsabile, mi sembra meriti una menzione in questa serie.

Menzione più che meritata direi. Però se dici ''binding'' poi Veltroni non capisce. Possiamo provare con ''stringente''. Ma temo che non capirebbe comunque, mi sa che non è un problema di inglese....

V.O.

palma 17/12/2009 - 14:02

che non e' la versione originale, quel che Lei cerca e' un vincolo obbligatorio (vale a dire X puo' fare F, G, H, etc. ed e' vincolato a farlo sotto la condizione sottospecificata.)

Naturalmente Lei scorda che la serie di grande successo e' un grande successo per chi ne riceve i proventi.

Dal punto di vista dei vari produttori e' un successo ottenere denari, questo si puo' fare e viene fatto, sotto varie clausole vincolanti (il 51% di chi ci lavora deve essere italiano, bisogna parlare delle arance sicule, del radicchio trevigiano, del tartufo albese, etc.)

Ergo il giornalista in questione, sostenuto dall'ex segretario "africano" del partito democratico, parte lancia in resta a difendere i produttori.

Chippa della settimana: Renato Schifani

Professione: Presidente del Senato

Motivazione: per aver promosso la limitazione della libertà in nome della libertà, rinnovando in questo modo la tradizione sofista e dimostrando, ancora una volta, che le parole non hanno un significato proprio, ma che possono essere impiegate a supporto di tutto e del suo contrario, senza paura, ma anzi con profitto personale

Link: http://www.corriere.it/politica/09_dicembre_17/schifani_legge_violenza_w...

L'ANSA riporta alcune interessanti scoperte della Corte dei Conti. Innanzitutto, i soldi che i partiti hanno ottenuto dallo stato sono triplicati dal 1994 a oggi, raggiungendo un totale di 2.2 miliardi di euro in 15 anni. Poi, le spese strumentali (viaggi, telefono...) sono state gonfiate in modo piuttosto svergognato. La palma del maggior rapporto dichiarato/accertato spetta al Partito Socialista (why am I not surprised) per cui vale... ta-daa... infinito: dichiarati spesi, 1.016.144 euro; accertati, zero.

La Corte sollecita una modifica alla legge in modo da legare i rimborsi alle spese effettivamente sostenute e giustificate da pezze d'appoggio. Non so perche', ma ho la sensazione che questa non sara' una delle "riforme condivise" auspicate dallo spirito bipartisan di governo e opposizione.

Non so se la storia della Mrs Robinson irlandese sia arrivata in Italia. Non importa.

Io ammetto di provare un piccolo, vergognoso ma innegabile piacere di fronte a quanto succede ai due, ed a Mrs. Robinson in particolare. Capita raramente, ma le facce da culo ogni tanto pagano in vita e non solo a futura memoria. L'unico mio rammarico sta, appunto, in quel "raramente" ...

Io  ho letto della vicenda, e ovviamente ho anche fatto il due più due di paragonare quello che succede da loro con quello che succede da noi.

Io non so davvero quali ragioni ci siano perchè noi italiani siamo tanto accomodanti; l'unico dato acclarato è che, quali che siano le ragioni (stampa asservita e prezzolata-assenza di livelli di istruzione e lettura paragonabili al resto d'Europa ecc. ecc), noi non abbiamo una opinione pubblica autonoma. Proprio non c'è: la discussione pubblica è sempre il riflesso di questioni politiche e lotte dove i cittadini non cercano di capire, ma piuttosto di schierarsi.

Io vorrei sapere in relazione a QUALI episodi lo sdegno dell'opinione pubblica italiana è riuscita a catalizzare cambiamenti effettivi...secondo me sono episodi molto rari e se ci penso mi vengono in mente al più l'attenzione esagerata, anche se doverosa, per gli scandali legati alle contraffazioni e frodi alimentari; in quel caso si che siamo incazzosi!  E del resto essendo il nostro il regime della forchetta (il PCI ovviamente, anche se metto una loro locandina era un commensale ben ben attovagliato al detto regime eh, niente illusioni), è ovvio che il mangiare sia in cima ai nostri pensieri.

Uno dice: "eh, mamma mia, sempre a far polemiche; sempre a rompere!"

Però davvero, qualche giorno fa scrivevo:

Io vorrei sapere in relazione a QUALI episodi lo sdegno dell'opinione pubblica italiana è riuscita a catalizzare cambiamenti effettivi...secondo me sono episodi molto rari e se ci penso mi vengono in mente al più l'attenzione esagerata, anche se doverosa, per gli scandali legati alle contraffazioni e frodi alimentari; in quel caso si che siamo incazzosi!

Oggi, alle ore 17:07 sul Corriere della Sera leggo:

IL SENATO RICORDA CRAXI. VITTIMA SACRIFICALE

Poi, più sotto leggo:

MOZZARELLA ANNACQUATE. COMMISSARIATO IL CONSORZIO

Cioè: mentre mezzo governo era a santificare un ladrone, un ministro faceva la faccia durissima contro le falsificazioni delle mozzarelle. Esattamente quello che dicevo, altro che polemichette da quattro soldi.

<em>

 

<em>

In Irlanda o forse altrove la speranxza c'è. Qui ai condannati defunti si dedicano strade, trasmissioni di riabilitazione e sistravolge la storia ed anche la cronaca.

Siccome in giro non c'è abbastanza foga cretinista sui vaccini che scatenerebbero pericolose risposte autoimmuni; siccome non c'è abbastanza gente idiota che dice che i vaccini non sono che politiche commerciali motivate da interessi abietti di case farmaceutiche ingorde e bugiarde; siccome non c'è abbastanza gente che diffida della medicina e della cultura scientifica, con effetti anche sul dibattito pubblico, infestato di umanisti e letterati dalla lingua lunga e prolissa e dal cervello irrimediabilmente infeltrito...ecco, siccome non basta tutto ciò, ecco che al fine di perorare la fiducia nelle istituzioni il governo sottoscrive contratti come questo sul vaccino per la cosiddetta influenza A.

A questo punto mi chiedo se ci sia qualcuno, fra i lettori o più in alto ancora (redattori) che sappia trovare ragioni per la firma di un contratto del genere....ci sono, o dobbiamo seguire le allusioni manco troppo velate di Repubblica, che adombra  i soliti sicari delle multinazionali con sigaro e bombetta che corrompono a destra e a manca mentre fuori dal ministero si inoculano germi e mercurio?

Il Principe di Napoli si aggiudica il premio, annuale probabilmente.
E non chiedetemi d'articolare la motivazione!

 

nello spirito di questo spazio, credo le motivazioni siano dovute :) poi, visto che qui sono molteplici, io nominerei questo passaggio, specie l'inizio cerchiobottista: "Senza mettere in questione l'esito dei procedimenti che lo riguardarono, è un fatto che il peso della responsabilità per i fenomeni degenerativi ammessi e denunciati in termini generali e politici dal leader socialista era caduto con durezza senza eguali sulla sua persona."

Ci sono buone ragioni per non mettere le motivazioni. Mi risulta infatti che nel nostro liberissimo paese l'art. 278 del codice penale sia ancora in vigore. Tale articolo recita:

<em>Art. 278 Offesa all'onore o al prestigio del Presidente della Repubblica<em>

Chiunque offende l'onore o il prestigio del Presidente della Repubblica e' punito con la reclusione da uno a cinque anni.

Non posso ovviamente sapere quel che pensa Michele, anche se me lo immagino, ma nel mio caso non credo che un commento alle parole di Napolitano andrebbe nella direzione di accrescerne il prestigio.

Qui un recente caso giudiziario, anche se poi immagino sia finito in nulla come tante altre cose italiche.

1. Michele mi ha tolto le parole di bocca.

2. Il rischio è ancora più grave, perchè Nfa è scritto da una pluralità di soggetti, quindi qualche sollecito PM potrebbe configurare l'aggravante dell'associazione a delinquere finalizzata al vilipendio del capo dello stato, aggravata dal fatto che sia stata commessa a mezzo stampa. La pena si raddoppia. Il delitto si sarebbe compiuto, addì 19 Gennaio 2010. Da adesso scatta il conto alla rovescia verso la prescrizione.

Il nostro sollecito PM si deve procurare i mezzi di prova, quindi deve chiedere il record del file incriminato, oltre a conoscere chi ha effettivamente registrato il dominio (l'ipotesi di reato è che Nfa sia una pluralità di soggetti, quindi il dominio sia registrato per nome e conto di un'associazione o qualcosa di simile). Primo intoppo: c'è bisogno di una rogatoria internazionale, poichè il DNS è registrato negli Stati Uniti. Vabbè, la inoltra al Ministro di Grazia e Ingiustizia che la vista e la manda attraverso i canali diplomatici negli USA. Una Corte Federale si riunisce e obbliga Nfa a dire chi sono, e chi ha effettivamente scritto il pezzo infamante (Michele Boldrin potrebbe essere un nome di fantasia, ad esempio potrebbe essere Giulio Tremonti sotto mentite spoglie). A questo punto le carte tornano in Italia e si può imbastire il processo. Fra primo, secondo e terzo grado (la mitica Cassazione) devono passare al massimo quattro anni dalla data del 19 Gennaio 2010 (forse qualcuno mi correggerà, vado a memoria). Michele Boldrin (o Giulio Tremonti, se si scoprisse che Boldrin è il nome di fantasia di GT) potrebbe chiedere l'audizione come testi di tutti i commentatori di Nfa per dimostrare che lui non intendeva vilipendere il Capo dello Stato, ma esprimeva un'opinione in un contesto molto liberal, sulle parole del Capo dello Stato, e che la locuzione "Principe di Napoli" si riferisce al fatto che il Capo dello Stato è Napolitano di cognome e napoletano di nascita, un vero principe della napoletanità, quindi diciamo che ci dovrebbero essere circa 100-150 testi, qualcuno si ammala, qualcuno non può venire, qualcuno la notifica gli arriva in ritardo, qualcuno cambia indirizzo e non gli arriva proprio... il tutto in quattro anni! Io la vedo difficile. Nel frattempo si saranno buttati nel gabinetto qualche decina di migliaia di euro.. soldi italiani per colpire degli amerikani. Not a good deal. -). Meditate gente, meditate

Meditate gente, meditate

Tralascio la possibile apologia di reato e mi concentro sull'apologia della birra. Oh, sono d'accordo su tutto...altro che il vino che impasta la bocca.

Ps: ma Arbore che fa, una pubblicità o solo lo scemo? Non si capisce...

 

Ma io mica ho incitato Michele (o GT in uno dei suoi più riusciti travestimenti..) a diffamare, vilipendere o altro, nè tantomeno l'ho difeso! Anzi, ho solo fatto notare i gravissimi rischi connessi all'attività delinquenziale qui in Italia, che è notoriamente più rischiosa che negli States, oltre che mettere in guardia dal fatto che la giustizia arriva sempre. in ritardo. Disclaimer: le parole in corsivo le ha scritte autonomamente l'editor, e nonostante ripetuti tentativi non sono riuscito a cancellarle, ma non me ne attribuisco la paternità.

Vabbè parliamo di birra: mai provato l'Aventinum ? o ti sei fermato all'Ichnusia ? Lo sapevi che la Sardegna era un'antica produttrice di birra ? (inventata, sembra dai fenici, che avevano poi colonizzato la Sardegna). Anche questa vi siete fatti fregare!

Vabbè parliamo di birra: mai provato l'Aventinum ?

E vabbè, tanto vale per bere quella che bevo i vini collinari che fanno i miei zii che vivono al centro della Sardegna: questi vini scurissimi che stenderebbero anche un mammuttone (a proposito: adesso a carnevale cominciano a saltare fuori quei clown preistorici).

Lo sapevi che la Sardegna era un'antica produttrice di birra ?

No non lo sapevo; ma non erano i Sumeri ad averla inventata?

Anche questa vi siete fatti fregare!

Ma pensa alla pizza! O ti sei dimenticato dell'oltraggio che te l'hanno portata a tavola anche sulle colline di Fiesole? Ricordo ancora che sei rimasto basito: "a noi ci portano la pizza?! A noi?!" Eh si, a voi, che ormai ve la copiano tutti! ;)

Hai ragione, i sumeri l'hanno inventata, i fenici l'hanno diffusa, i sardi la perfezionarono. Poi il furto dei barbari nordici.

Sui vini: proprio domenica ho aperto l'ultima bottiglia di Cannonau Riserva della Cantina Ogliastra  e devo confessare che mi ha praticamente steso (due bicchieri, calmi), non oso pensare cosa siano i vini del Centro Sardegna.

Sulla pizza di Fiesole stendo un velo pietoso, per puro caso ne ho parlato proprio ieri con degli amici, e le mie parole sono sempre le stesse: ma tu capisci, a Firenze mi danno la pizza ! A me! A un napoletano! Non c'è niente da fare , questi polentoni ci rubano proprio di tutto...

Poi il furto dei barbari nordici.

questi polentoni ci rubano proprio di tutto...

Ehi, vacci piano sennò Alberto Lusiani ti spara un ex cathedra e ti dimostra numeri alla mano che è maggiore il furto di specialità agro-alimentari del nord da parte della popolazione del sud...

Ps: Alberto scherzo eh...

A proposito di pizza:  grande pizzeria (napoletana, si') a NY: Keste', su Bleecker. E' una cosa strepitosa. Io ho portato mio figlio e un paio di amici suoi amerikani  a Napoli (nella pizzeria che un amico napoletano mi ha consigliato: non ricordo il nome dietro Piazza del Plebiscito ) e non ci sono confronti. 

Capisco che parlare di Craxi stimoli alla mangiata, ma non si è un pò troppo fuori tema?

Primum vivere deinde philosophari ... vale anche per noi, mica solo per la premiata ditta BC&BS!

(nella pizzeria che un amico napoletano mi ha consigliato: non ricordo il nome dietro Piazza del Plebiscito)

Forse Brandi? Se è quella diciamo pure che è storica, ma non per forza delle migliori.

Sig. Bisin, potrebbe specificare meglio il senso della frase "non ci sono confronti ?".

Dall'interpretazione letterale mi trovo costretto a quererarla per "offese, oltraggio e vilipendio della bandiera nazionale " (quale la pizza napoletana è), associazione a delinquere (v. commento sotto), falso ideologico (far credere che a NY si mangi la pizza meglio che a Napoli), sofisticazione alimentare, abuso della credulità popolare, apologia di reato, incitamento all'odio alimentare a fini razziali.

Chiederò inoltre la condanna alla nutrizione tramite mozzarella di bufala per un totale di anni cinque, al fine di discernere fra una vera pizza e una sua pallida imitazione.

Comunque in un mio commento di qualche tempo fa avevo già fatto presente che a Napoli non si borseggia più: si suggeriscono ristoranti e si fa a metà del conto con il proprietario del Ristorante, credo proprio di averne un esempio lampante con il commento di cui sopra...

In un colpo solo mi si è distrutta qualsiasi fiducia avessi negli economisti, ed ho anche capito la frase sibillina di un tipo che ha detto: "silete economisti".

Marco Boninu: temevi un commento Ex cathedra di Alberto Lusiani, hai sbagliato Alberto, e il colpo è talmente basso da far impallidire qualsiasi dimostrazione numerologica o statistica.

Cose da pazzi: una pizza "napoletana" a Ny (una contraddizione in termini..) spirito di Antonio De Curtis, se ci sei, vai a tirare i piedi agli economisti!

Chiederò inoltre la condanna alla nutrizione tramite mozzarella di bufala per un totale di anni cinque, al fine di discernere fra una vera pizza e una sua pallida imitazione.

"Mozzarella" di questa ditta? No, perchè se è questa è proprio bandiera delle abitudini nazionali.

 

di bene in meglio. cioe, la legge colpisce gli editori pure per i commenti degli utenti?! quindi secondo la legge, non basterebbe nemmeno se io scrivessi "non ho rispetto per il presidente della repubblica. ai sensi dell articolo XYZ sollevo da responsabilita gli editori di questo blog ecc. ecc." oppure accettando una tale dicitura durante la registrazione al sito?

Quella è una legge ancora in discussione (arriverà, statene certi..), no il problema sarebbe solo che MB (o chi per esso..) è uno dei redattori e fondatori. Al momento puoi dire peste e corna di chi vuoi tu e ne sei penalmente responsabile tu, non il sito che (temporaneamente) ti ospita.

grazie del chiarimento. povera italia, con un presidente cosi e con dei parlamentari che sono anche peggio.

Ma i blogs registrati negli US non sono coperti dal primo emendamento?

Congress shall make no law respecting an establishment of religion, or prohibiting the free exercise thereof; or abridging the freedom of speech, or of the press, or the right of the people peaceably to assemble, and to petition the Government for a redress of grievances.

E quindi una eventuale rogatoria per un reato di opinione verrebbe rifiutata?

Probabile, quasi certo. Ma sono sicuro che la rogatoria sarebbe presentata a tempo di record, non come quelle (vili) sulle società estere di un tipo di oltre 70 anni, residente ad Arcore.

 

blogs registrati negli US

Dutti danno per scontato che noi si sia "registrati negli US" ... registrati cosa?

E se non fossimo registrati per niente?

Ah, il DNS dite? E se il DNS fosse altrove che negli US, o l'itali?

Cheers

p.s. non sono ovviamente Michele Boldrin, sono il sitter del suo cane e sto imparando l'itagliano ...

I domini .org sono gestiti da una non-profit con sede negli USA

2. Il rischio è ancora più grave, perchè Nfa è scritto da una pluralità di soggetti, quindi qualche sollecito PM potrebbe configurare l'aggravante dell'associazione a delinquere finalizzata al vilipendio del capo dello stato, aggravata dal fatto che sia stata commessa a mezzo stampa. La pena si raddoppia. Il delitto si sarebbe compiuto, addì 19 Gennaio 2010. Da adesso scatta il conto alla rovescia verso la prescrizione.

Eddai, tanto fra un po' arriva il processo breve. Approfittiamone.

Beh, Sandro, si potrebbe sempre invocare a propria difesa, nel caso di una denuncia, che nel caso di Napolitano onore e prestigio non sono suscettibili di alcuna offesa perché del tutto assenti ab ovo.

Comunque più lo leggo e più mi rendo conto che è davvero il Presidente di tutti gli Italiani. Vecchio, 85 anni (e noi siamo un paese di vecchi); ha sempre vissuto di politica (e gli italiani aspirano alla politica o all'amico politico); ha ciecamente creduto in ideologie fallimentari perinde ac cadavere, è proprio il caso di dirlo, visto che difese repressioni orrende in Ungheria. Da ultimo, si mette a fare voli pindarici per non chiamare un farabutto col suo nome.

Io, comunque, farei come in Polonia, non per i militanti, ma i vertici si!

Altro che barche a vela o scarpe cucite a mano o indimenticabili week-end capresi con Banda Basso(lino)tti al seguito!

Non particolarmente originale, ma certe cose vanno ribadite. Qui è il post. La parte centrale è questa:

Ma è un altro l’aspetto fondamentale delle esternazioni di Napolitano; vale a dire la presa di posizione che potremmo definire “revisionista” sul ruolo generale della magistratura negli anni di Tangentopoli e su come quella storia si sia riverberata sulla situazione politica attuale, configurando un vero e proprio vulnus istituzionale.

E cito:

“In quel vuoto politico (si parla dell’epoca di Mani Pulite, NdR) trovò sempre più spazio, sostegno mediatico e consenso l’azione giudiziaria, con un conseguente brusco spostamento degli equilibri nei rapporti tra politica e giustizia”.

Ipotesi peraltro condivisibile, ma monca di un aspetto fondamentale della vicenda, peraltro trascurato dall’apprezzamento generale di Napolitano. Craxi è stato condannato in quanto al vertice di un sistema illegale di finanziamento, che non solo tendeva a raccogliere fondi illeciti per il suo partito, ma (cosa ancor più grave) favoriva negli appalti le aziende vicine al suo sistema di potere, penalizzando tutti gli altri.

Chi ha avuto la ventura di lavorare nella Milano degli anni 80-90 sa bene cosa significasse essere fuori dal giro. Non si lavorava e basta. E sono innumerevoli le aziende fallite a causa di questi illeciti, con ricaduta conseguente sull’occupazione, per non parlare del fattore morale; ovvero la diffusione della sensazione (nel senso di certezza) che essere onesti nella cosiddetta Milano da bere significava finire sul lastrico. Per vivere bene e guadagnare bisognava essere “socialisti” se ci passate il termine con questa accezione ambigua.

In effetti più che socialisti sarebbe meglio dire “craxiani”.

Questa è l’eredità che ha lasciato Bettino. Che essere furbi in Italia paga. Merita una via per questo?

Questa è l’eredità che ha lasciato Bettino. Che essere furbi in Italia paga. Merita una via per questo?

Hai ragione, e poi Via Craxi suonerebbe vagamente ironico fuori luogo. Facciamo una piazza e non se ne parla più.

In effetti più che socialisti sarebbe meglio dire “craxiani”.

Si' perche' i lombardiani, invece...

http://www.lastampa.it/cmstp/rubriche/commentiRub.asp?ID_blog=14&ID_arti...

Sembra che guardando questo sito di commenti ci siano almeno diverse persone piuttosto critiche con Napolitano e i revisionisti. Almeno questo...

Giuro, non l'ho fatto apposta, sara' stato un lapsus: ho letto "Palazzo Venezia non lo compro piu'" :)

potere subliminale dell' url che compare :-)

http://corrieredelveneto.corriere.it..../berlusconi-palazzo-venezia-era-troppo-grande-non-compro piu-1602313375712.shtml

 

Giusto!

Certo, il terrore puo' tanto... da parte mia almeno, leggendo una url del genere :)

L'abbiamo scampata veramente bella!

 

Quella l'avete scampata, ma questo rischiate di averlo per 5 anni...

Il partito regge ancora, e finché c'è il partito c'è speranza ...

Per la gioia dei veneziani, qui. Suggerisco un antiemetico dopo la seconda risposta.

E le polemiche sull'ultimo numero di Dylan Dog, che secondo alcuni sarebbe una "giustificazione dell'eutanasia"?

Io ho letto il fumetto sotto natale, perchè avevo l'influenza...anche se non leggo più regolarmente Dylan Dog, lo leggevo da ragazzino poi ho cominciato a leggere altre cose da incubo, tipo Sole 24 Ore, Corriere della Sera e così via.

Fra le dichiarazioni rilasciate sull'albo, richiamo le parole di un sottosegretario, già organizzatore del Family Day di divorziati, puttanieri e quant'altro.

Ebbene, l'uomo di governo afferma: 

gli intellettuali dovrebbero chiedersi: perché inseguiamo il mito del corpo sano e della perfezione e rifiutiamo la malattia e la sofferenza?

Invece chi non è intellettuale si chiede: ma perchè questa figurina di seconda fila se proprio vuole sofferenze e malattie non se le cagiona da sola e ci lascia in pace, noi che di sofferenze non ne vogliamo? Perchè queste figure politiche difendono la sofferenza? Ma lo sa, quella poveretta, che cos'è la sofferenza? E se le piace tanto, che se la infligga o faccia infliggere, cosa vuole da noi?

E poi aggiungo: il mito del corpo sano è quello che coltiva il suo capo, che è rifatto come una valletta e, sappiamo, cerca corpi vergini e giovani con un atteggiamento assai lontano da quanto predicato da questa apologeta della sofferenza. Glielo spiega in consiglio dei ministri?

Era solo un fumetto, roba da adolescenti, e dunque l'intellettuale vero si chiede: ma non ce la fanno proprio a starsi zitti questi qui? Possibile che non ci vogliano mai risparmiare le loro stronzate?

Ps: ho dato una veloce scorsa alle foto della sotto-segretaria, mi risulta sia tinta, non vedo capelli bianchi...forse mi sbaglio, ma se si tingesse ci dovrebbe spiegare perchè non accetta che la natura faccia il suo corso e tollerasse di imbiancarsi. Perchè se questa qui "difende" la sofferenza altrui e poi si industria (per il culto della bellezza, come dice lei tutta scandalizzata) a colorarsi i capelli, bhe allora possiamo giustificare anche chi dinnanzi a malattie gravi interviene a evitare per sè sofferenze inutili. Sempre in cattedra questi personaggini...

Io invece leggo regolarmente, tutte le volte che me li posso acquistare, sia l'eterno Tex Willer che, appunto, Dylan Dog e svariati altri. Quindi l'ho letto finché ero in vacanza senza dover usare la scusa dell'influenza :-)

L'aspetto impressionante della vicenda è che la parlante di turno non riesce ad intendere nemmeno un fumetto! Ecco, quello è l'aspetto veramente terrificante: questa mina vagante (o bandieruola al vento) fa la sottosegretario al Welfare e non ha l'intelligenza sufficiente a capire un fumetto. Riuscirà a leggere i foglietti illustrativi delle medicine su cui lei governa?

ma possiamo sottolineare il fatto che la nostra eroina non avesse neanche letto il fumetto?

Voglio dire, nella più benevola delle ipotesi immaginiamo, come lei ha sostenuto che lei abbia ricevuto una telefonata dal giornalista del Corriere mentre era in casa, per i fatti suoi, intenta a far altro. Aveva di fronte a sé due possibilità:

- non esprimersi, dato che non sapeva di cosa si stesse parlando;

- non perdere l'occasione di prendere quel pezzettino, quel piccolo angolo di carta in basso nella quinta pagina del gossip politico del Corriere ripetendo il suo mantra - in questo caso assolutamente fuori contesto;

quello che a me fa rabbia è che si tratta di una cosa quotidiana, nel senso che tutti i giorni gli "uomini pubblici" di questo paese non possono fare a meno di scegliere la prima [seconda? NdR] opzione.

p.s. chiedo scusa, ma devo per forza aggiungere il quinto risultato che si ottiene su google images digitando "eugenia roccella"

Informarsi, prima di parlare? Ma figurati se questi qui affetti da coprolalia compulsiva si stanno zitti...e io poi rivolgo un affettuoso pensiero a tutti quelli che in parlamento devono ritagliare dai giornali le dichiarazioni degli onorevoli per cui lavorano e poi consegnargliele in cartelline tutte compite che a fine giornata gli onorevoli leggono e mostrano a mogli e amici. Che pena, minimo si rileggono pure le cose che dicono.

 

Michele: Dylan Dog era bellissimo ma ultimamente è un po' scaduto. Comunque procurati i primi albi tipo l'intramontabile (che ci sta bene) "La zona del Crepuscolo"...un posto dove gli abitanti cadono letteralmente a pezzi e tutto si ripete sempre uguale: i discorsi dei preti, dei politici...non ti viene in mente nulla? La nostra amata penisola... :)

Comunque procurati i primi albi [...]

Marco, mi sottovaluti ma, soprattutto, sottovaluti mio figlio ...

<em>Il capo della Protezione civile: «Situazione patetica, manca un coordinamento. Troppi show per la tv»<em>

 

Siccome dai tempi del Nazareno Nemo Propheta in Patria, Bertolaso ad Haiti denuncia i soccorsi show e le infinite emozioni fatte ad uso della TV...cioè quello che non direbbe mai di quanto succede qui.

Lui. Lui che andava ogni settimana all'Aquila con il capo con le tropue al seguito.

Della serie visti da vicino. Due chiappe  e il resto non rendono l'idea del personaggio, veramente al limite. Molto bella la casa, un pò costosa per uno che, tutto sommato, avrebbe fatto il medico fino a poco tempo fa (ma non è così, proviene da quell'inimitabile scuderia che fu la DC).

La patria, si sa, è sacra. E lo spirito che ci unisce inscalfibile. Ma chissà perchè quando si tratta di prestigio ed investimenti, casa mia è sempre migliore della tua. Roma è la migliore per definizione.

Roma contro Venezia. La sfida tra per ospitare l'edizione del 2020 è giunta alla stretta finale. E non è solo un duello fra città una un business miliardario. 

Alcune citazioni (tra parentesi commenti):

  • Venezia "venti venti", con il suo nome civettuolo. (scusi? civettuolo?)
  • Gianni Alemanno: "Solo Roma può vincere nella competizione mondiale" (Sarà comunicato anche a Monza per quanto riguarda la F1)
  • Petrucci (a Cacciari): "Togliete questa candidatura olimpica di mezzo, ritiratevi". "Non vi faremo passare neppure dalla Giunta, decido io chi si candida. E se sprecherete denaro e tempo, poi non venite a lamentarvi" (meglio parlar chiaro. In fondo conta chi vince, anche se siamo in clima Olimpico)
  • Alemanno, forte del vantaggio Coni, del leggendario precedente del '60, ha mantenuto il fair play "Non finanzieremo speculazioni, sarà un progetto ecologico e compatibile" (tipo gli interventi fatti per i mondiali di nuoto?)
  • Alitalia ha già abbracciato il progetto Roma (che strano, non l'avrei detto...), la Coni servizi è pronta al business, la Protezione civile offrirà il suo commissario ad hoc per i piani in deroga e le leggi a corsia preferenziale (tutto come al solito, insomma).

 

Ma dai, tanto è tutta una sega mentale da entrambi i lati. Con tutto il rispetto, Cioccorì non riesce a finire una linea una di tram da sette anni a 'sta parte, e vuole fare le olimpiadi? Ma cos'è diventato, scemo? Ma ha mai preso il battello per andare a dare un'occhiata al parco di San Giuliano, il prodotto di trent'anni di lavoro comunale? Ma ke banda de insemenii!

Dei pagliacci romani neanche parlarne. Questi non hanno neanche idea di cosa parlano.

Mentre Brunetta Renato, il fustigator del fannullone, ciarla a vanvera, la magistratura comunista qualche amico, oops dipendente, di Renato lo becca ...

Siccome che io non sono Barbareschi, cito la fonte:

Gasparri: "Non si tratta di un processo breve: nel testo la parola 'breve' non c'è". Quindi non si tratta nemmeno di una riforma di merda.

Qui non è questione di Ricchi e Poveri (trash musicale), ma di ricchi e poveri, che nonostante la differenza di reddito in Italia hanno un'unica legge: farsi i cazzi loro (trash politico).

Ancora fresche le lacrime per la tragedia di Favara, con un vescovo che si rifiuta di fare i funerali perchè la morte delle bambine è a suo dire "frutto dell'incuria delle istituzioni"...nel frattempo a Ischia 3000 persone, 3000, protestano (sindaco e autorità presenti preti inclusi), per scongiurare la demolizione di diverse case, già decise con sentenze passate in giudicato. Ma al sud, come si riconoscono lo stato e le sue leggi?

Berlusconi è un eccezione? Una parentesi? No no, è l'espressione più genuina del paese. Ha fatto in grande quello che qui si fa sempre.

Il tutto è tragico e divertente allo stesso tempo. Con le dovute differenze, in altre aree vengono sanzionati anche l'uso di materiali difformi dal progetto. Può reggere uno stato in cui la legge è sempre valutabile a seconda delle zone?

In ogni caso (e questo piace a tanti) si stanno preparando all'ennesima tabula rasa edilizia.

Il paesaggio italiano, il senso estetico impareggiabile, la bellezza delle città...chiacchere (o PIL). A tutte le latitudini, non siamo nemmeno parenti degli artigiani ed architetti che hanno creato il patriomio storico ed architettonico di cui ci crediamo eredi.

E poi, gli stessi che propongono gli scempi, a dire che noi italiani stiamo meglio per via del paesaggio bla bla...

E la saga continua!!! Gli studenti si astengono dalle lezioni per portare solidarietà agli abusivi; i poliziotti vengono menati impunemente...io mi chiedo se per certe situazioni non siano necessarie soluzioni del genere. Ovviamente scherzo, che io sono tutto piss and lov (quindi niente infiltrazioni di latte alle ginocchia sulla guerra in Vietnam)...però mamma mia, ma lo vogliamo dire una buona volta che fenomeni come quello di Ischia sono l'equivalente delle sparate leghiste contro il meridione, e che quelle insurrezioni masaniellesche giustificano qualunque rozzume vomitato addosso a noi meridionali? Ma cosa ci facciamo ancora in Europa? Basta, torniamocene in Africa.

 

 

fenomeni come quello di Ischia sono l'equivalente delle sparate leghiste contro il meridione, e che quelle insurrezioni masaniellesche giustificano qualunque rozzume vomitato addosso a noi meridionali?

Non farei il parallelo tra la difesa dell'illegalita' al Sud e alcune sparate leghiste, sono fenomeni diversi che vanno considerati separatamente.  Certi comportamenti meridionali non giustificano per nulla qualunque rozzume, giustificano semmai un'analisi onesta ma razionale dei fatti ed eventualmente una secessione democratica, ma non offese che non risolvono nulla e sono controproducenti per una eventuale soluzione.

Alberto ovvio, ovvio ovvio ovvio!!!! E certo che bisogna non insultare; e salutare quando si entra in un posto e dire "per favore" quando si chiede qualcosa....

Attenti al lupo

Marcks 29/1/2010 - 10:20

Lucio Dalla, in un'intervista al Corriere, così dice:

<em>Dalla: «Qui ci vuole Prodi.
Questa è una città depressa»
<em>

 

Cioè per scuotere dalla depressione, Prodi?! Uno che farebbe venire la narcolessia anche un cocainomane? Ma è tutta l'intervista che puzza di collateralismo...che pena questi artisti impegnati.

Eccole qua, una più squallida dell'altra.

La sindacalista di destra e la (moglie del) sindacalista di sinistra.

Unite nel loro squallore di membre (dirette o indirette) della casta.

Ma la vera tristezza è che ai loro elettori tutto questo sembri solo normale.

ovviamente tra le due cose non c'è nessuna differenza. bravo.

Il premier: "presto Israele nell'Unione Europea".

A prescindere dalla proposta,  giusta o meno che sia, mi pare che sia una carta che da bravo sparatore si gioca sempre, vi ricordate?

...ha questa sera dichiarato alla agenzia di stampa... di essere favorevole all'ingresso di Israele nella Unione europea.

Chi l'ha detto? Romano Prodi nel 2002. Silvio viene quindi parecchio dopo. In tutti e due i casi sono dichiarazioni che contano quel che contano, ovvero niente.

questo signore si candida a governare la puglia... !!!!

Di lui l'1 febbraio aveva detto il ministro Raffaele Fitto: "Io se volessi individuare una pubblicità adeguata forse non sceglierei Rocco Palese. Se dovessi nominare invece un amministratore serio e responsabile, che cura gli interessi dei pugliesi e che quindi è in condizione di garantire un futuro certo, credibile e competente, sceglierei Rocco Palese".

LCM

Marco Olivetti 6/2/2010 - 01:44

Lui se lo merita, ma con lode!

"Da quando noi siamo alla Fiat - ha detto Montezemolo - non abbiamo preso un euro dallo Stato e non voglio entrare in polemica.

Alcuni vescovi parlano di nuovo di gay, per escludere meritino la comunione.

Io però non capisco le associazioni dei gay che si scandalizzano. La Chiesa è in fondo un club privato, se al suo interno adulti consenzienti decidono di darsi la regola di non somministrare un certo sacramento, mica si può imporre loro il contrario.

Non capisco questa voglia di vedere la chiesa in linea con le proprie convinzioni, questo tirare per la giacchetta.

Sia chiaro che ovviamente non condivido una virgola di quello che dicono i due vescovi anche perchè non mi sfugge che, a loro disdoro, talvolta seminari, canoniche e oratori sono stati e sono, come sanno benissimo anche questi sepolcri imbiancati, peggio di dark rooms di discoteche per gay.

Certo, si potrebbe analizzare parola per parola il cumulo di idiozie, non sequitur, contraddizioni e oscenità che questi uomini affermano...ma a che servirebbe? Questi qui hanno deciso di porsi su un piano dove le argomentazioni non servono.

Mi viene in mente quanto ha detto Veronesi da poco: sono proprio contento di avergli dato anche l'anno scorso il 5 per mille.

Oh, giuro quest'articolo l'ho visto solo ora. Nel commento precedente parlavo di oratori come dark rooms di discoteche per gay. Ma quello che è descritto nell'articolo credo che sia su standard ancora più elevati.

Ma si si, a questo punto meglio non dargliene comunione ai gay...anzi neanche ai bambini, non sia mai che la comunione non sia un modo per adescare innocenti! D'ora poi ci toccherà aggiornare le esortazioni per i bambini: "mi raccomando figlio mio, non accettare caramelle e/o ostie dagli sconosciuti...anzi neanche dai preti che conosci!".

Dedicato a tutti quelli che almeno una volta hanno pensato: non lo avrei mai detto, ma Fini è il migliore in campo in questo momento

«Il legittimo impedimento? Il prezzo da pagare per staccare la spina dalle continue fibrillazioni tra Silvio Berlusconi e la magistratura. Un prezzo tutto sommato giusto». GF

Giusto? Giusto per chi? Ecco. Personalmente non me ne frega se politicamente non c'è altro da fare. Un Presidente della Camera non può sostenere una frase del genere. Questo segna la fine dello stato di diritto o è tutto normale?

PS: questo è il miglior thread di nFA

Io non lo sapevo, ma a quanto pare, oltre ai contributi nazionali all'editoria, ci sono anche quelli locali...

La stessa legge stabilisce l’entità dei contributi da assegnare:
• per l'abbattimento dei costi di prestampa: importo non superiore a 12 centesimi di euro a copia fino ad un massimo di 3.000 copie e importo non superiore a 6 centesimi di euro a copia per quelle successive, fino ad un massimo di 5.000 copie
• per la riduzione dei costi e miglioramento del servizio nel settore della distribuzione dei giornali: importo non superiore a 8 centesimi di euro a copia fino ad un massimo di 3.000 copie e comunque non superiore alla spesa effettivamente sostenuta.

 

SPESE AMMISSIBILI:
Le spese considerate ammissibili sono quelle riferite all'intero processo produttivo, purché esternalizzate.

PER LE EDIZIONI SU SUPPORTO CARTACEO:
Progettazione grafica ed editoriale, redazione, correzione bozze, acquisto di materiali di produzione (carta, cartone, inchiostri, vernici, pellicole, lastre, ecc..), prestampa (fotocomposizione, fotolitografia, ecc..) stampa tipografica (off-set, digitale, serigrafica) legatoria, finitura, imballaggio e confezionamento.

PER LE EDIZIONI SU SUPPORTO ELETTRONICO:
Oltre agli elementi in comune con le edizioni su supporto cartaceo (progettazione grafica ed editoriale, redazione, correzione bozze), realizzazione di file multimediali (audio, video, animazioni, immagini), acquisizione software di gestione dei contenuti elettronici e/o sviluppo dei software, realizzazione dei collegamenti ipertestuali (per audio, video, animazioni, immagini e testi), realizzazione del master, acquisto dei supporti elettronici di duplicazione, duplicazione, confezionamento (custodia, supporto cartaceo illustrativo del CD o del DVD).

Napolitano dà un colpo al cerchio e un colpo alla botte:

http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/politica/201002articoli/5265...

Perché non è esplicito nel citare fatti e fare accuse, invece che parlare in maniera così alta?

Forse lo avete visto tutti, ma io lo metto nuovamente.

Il giornalista del Tg1 che parla della sentenza della Cassazione del caso Mills, parlando non di prescrizione, come avrebbe dovuto in ossequio a un principio elementare di rispetto dei fatti, ma richiamando una inesistente ASSOLUZIONE.

Qui non c'è spazio per la discussione, davvero, non c'è nessuno spazio per nulla. Gente del genere deve essere allontanata dal servizio pubblico, semplicemente perchè non sta facendo servizio pubblico.

Ma io dico: e la redazione del TG1? Non protesta? E le varie autorità di controllo? Ma come, intervengono per tutto e non intervengono davanti a un falso clamoroso, fatto solo per compiacere il padrone di tutta l'Italia e di tutti gli Italiani?

In realtà però "l'assoluzione" di Mills potrebbe essere pericolosa per l'uomo, per la cui salvezza tutto viene mandato a puttane.

Leggo infatti che:

Adesso lo dice anche la Corte di Cassazione. Davvero il testimone inglese David Mills è stato corrotto dal premier, Silvio Berlusconi, per mentire in tribunale. Per questo Mills dovrà versare 250.000 euro allo Stato e non andrà in prigione solo perché la prescrizione (abbreviata da una legge approvata dal centrodestra nel 2005) ha cancellato il suo reato.
La sentenza potrebbe avere effetti imprevedibili sul processo in corso a Milano, dopo lo stop dovuto al Lodo Alfano, contro il solo Berlusconi. Il dibattimento rischia infatti diventare brevissimo. I giudici potrebbero far proprio il contenuto del verdetto definitivo sulla corruzione giudiziaria di Mills (che ha valore di prova) e chiudere tutto, o almeno il primo grado, entro il prossimo gennaio 2011, il mese in cui la prescrizione scatterà anche per il Cavaliere.

Da quanto ho visto io per ora le reazioni a questo episodio sono solo sul web, principalmente su blog e forum.

C'è un'iniziativa su FB per una lettera aperta al direttore dell'ordine:

lettera aperta

La mia impressione è che il cdx non sia disposto a negoziare relativamente al ruolo che il TG1 ha assunto sotto la gestione minzolini di megafono di palazzo chigi.

L'episodio dell'Aquila di qualche giorno fa, con la Busi che (alla buon'ora) si è timidamente dissociata da alcuni aspetti della gestione del TG di Minzolini, è abbastanza eloquente..

Pur appoggiata da parte della redazione e dall'Usigrai la Busi è stata rampognata sonoramente da Minzolini stesso, da vari esponenti del cdx e dai giornali del Cav., probabilmente per far capire che aria tira, in caso di episodi analoghi..

A quanto pare l'ordine dei giornalisti (del Lazio) si è mosso con un comunicato riservandosi di prendere provvedimenti..

Simpatico l'articolo del Giornale, il giornalista a un certo punto, infastidito dall'intera querelle, suggerisce che in fondo, l'utilizzo del termine "assoluzione" è preferibile, soprattutto in un titolo, alla parola "prescrizione" perché quest'ultima "quanti italiani la conoscono?" (sic!) ..

Anche la chiosa di Capezzone è da antologia, leggere per credere..

:ciao:

 

l'utilizzo del termine "assoluzione" è preferibile, soprattutto in un titolo, alla parola "prescrizione" perché quest'ultima "quanti italiani la conoscono?"

È la linea editoriale del Giornale: notizie false, però semplici.

(grazie della segnalazione, mi ha permesso di venire pubblicato su Spinoza :))

Neanche la foga anticlericale più ottusa, cieca e faziosa potrebbe immaginare le cose che emergono dal più profondo della gelatina italica...

Ma non c'è storia: anche a voler fare i moralisti in Italia non si fa in tempo a stare dietro a tutto. Un novello Savonarola oggi si aggirerebbe confuso e si darebbe fuoco da solo.

Adesso salta fuori che Balducci utilizzava intermediari per procacciarsi prostituti maschili. E leggete il tenore delle conversazioni in cui, il corista del Vaticano, parla con Balducci descrivendo i requisiti dei vari Ganimede interessati a ungere e forzare (fra le altre cose) anche alcune pratiche burocratiche  per l'immigrazione e per le quali, si dice, Balducci attivasse le necessarie procedure:

Altre volte appaiono extracomunitari in cerca di permesso di soggiorno (Balducci, in un caso, promette di attivarsi con il Ministero dell'Interno). Ragazzi a cui, il 6 dicembre scorso, Renzi spiega così il lavoro: "Te li pigli pure 2000 euro. Non rompere il cazzo!! Ti servono i soldi... metti un po' di musica, tiri fuori la (...)... ti cali il Viagra lì. E via!".

 

Oppure si legge che questi altissimi funzionari trafficavano con ragazzi che "frequentavano i seminari":

L'ingegnere alle proposte dei due non sembra resistere. Sia che lo raggiungano mentre è in riunione a palazzo Chigi. Sia che lo sorprendano mentre è in udienza privata con un cardinale. I ragazzi, per quel che si comprende, spesso frequentano i seminari o i collegi ecclesiastici di Roma ("Lui poi a che ora deve ritornare in Seminario?", chiede Balducci a Ehiem).

Che ipocrisia questi seminari pieni di finocchi con le gerarchie che di giorno premono contro normative in favore dei gay e poi di notte fanno le drag-queen. Ormai la loro eucarestia è l'ipocrisia, al cui altare immolano qualunque cosa, decenza personale inclusa.

 

Mi hai ispirato un "domandone".

Si critica spesso la massa italiana: pecorona, poco scolarizzata, casalinghe di Voghera ecc.

In fondo non mi sembra che la working class inglese sia molto migliore della nostra. Forse son più tenaci ma noi, dati alla mano, siamo meno violenti e il "Sun" o il "Mirror" sono meno seri della "Gazzetta dello Sport".

Quindi: se il problema dell'Italia fossero le classi alte e medio-alte?

Quelle rare volte che la coltre di intoccabilità cade, si svelano personaggi grotteschi e (spesso) umanamente miserabili, che neanche nei peggiori film di Solondz: Poggiolini, Giuliano Soria , Casati Stampa, Cadorna, i Savoia, De Benedetti, Tanzi, Gardini,Cragnotti.

Si è anche sempre detto che la forza dell'Italia risiede nella piccola impresa e non nella Grande Industria e, persino a livello di sport, in tutti quelli che sarebbero, tendenzialmente, appannaggio dei ceti abbienti (come Tennis, Golf o Automobilismo) facciamo pena mentre negli sport "popolari" (ciclismo, calcio) qualcosina abbiamo combinato. 

Certo son discorsi da bar, però della "massa italiana" si è sempre detto peste e corna mentre, con questa classe dirigente qui, forse  tanto lontano non si sarebbe mai potuto andare.

Ma si Corrado, su Nfa il problema delle elites si è posto e si pone in continuazione.

Purtroppo parlare di elites in Italia è un problema. Appena qualcuno accenna al problema delle elites subito si protesta: pesa moltissimo il retaggio della cultura socialista per cui la cultura deve essere sempre il più diffusa possibile, che sennò vuol dire che è appannaggio di pochi e per fini inconfessabili; l'eccellenza deve essere universale, nel senso che non si può ammettere di essere di serie B; e del resto viviamo col mito dell'intellettualismo di provincia, dove ogni buco di posto ha i suoi intellettuali stimati.

Le elites sono sempre viste con sospetto perchè lontane dal popolo, non controllabili, nascoste ecc. ecc.

Comunque se pazienti ancora sta per essere lanciata una grande iniziativa per dotare finalmente l'Italia delle elites che merita.

 

se il problema dell'Italia fossero le classi alte e medio-alte?

Io sono convinto proprio di questo, il problema sta nelle elites e nella cultura dominante delle elites italiane. Se confrontiamo l'Inghilterra del 1200-1500 con l'Italia della stessa epoca, le masse inglesi erano certamente molto piu' arretrate, specie nei primi secoli, rispetto a quelle italiane.  E' vero che le masse italiane di oggi sono - rispetto ai Paesi centro-nord-europei - meno istruite e acculturate e molto piu' obnubilate da religione e ideologia, ma tutto questo e' conseguenza della cultura e dell'azione politica delle elites italiane.

Il primo fattore nocivo che deriva dalle elites e' stata la vittoria storica del cattolicesimo sulla riforma protestante (precoci esempi della quale erano esistiti in Italia in anticipo sulla Germania). Sull'effetto pervasivo dell'oscurantismo cattolico in tutti i settori delle elites italiane si puo' leggere ad esempio I.Montanelli in Corriere della Sera, Italia_Paese_laico_cultura_cattolica...:

Per portarne un esempio minuscolo, ma concreto, citero'
quello di un mio nonno che, sindaco liberale del nostro paese, e
massone per amore di "progresso" un giorno fu avvicinato da due
sudditi (e' il caso di dirlo) i quali gli proposero d' istituire una
biblioteca circolante. Lui li guardo' sorpreso e con tanti saluti al
"progresso" rispose: "O che bisogno avete di leggere? A leggere ci si
pensa noi"
, in quel "noi" comprendendo il gruppetto dei "notabili"
locali di cui lui era il capo, e senza rendersi conto che quello era
il linguaggio di una Chiesa che il compito di leggere e di capire lo
ha sempre riservato a se' , cioe' ai suoi preti, alla cui parola i
fedeli dovevano rimettersi.

Un secondo fattore e' lo statalismo, cioe' l'assenza di equilibrio tra privato e Stato e la tendenza generale delle elites, in prima fila i grandi imprenditori storici padani, a perseguire interessi e arricchimento usando e piegando lo Stato ai propri interessi, piuttosto che agire nel competere nel settore privato lasciando allo Stato compiti ridotti di regolazione e alla funzione di provvedere servizi non fornibili efficientemente col mercato.

La differenza tra l'Italia, che De Gaulle definisce non un Paese povero, ma un "povero Paese", e l'Inghilterra potenza imperiale storica deriva proprio dalla diversa qualita' delle elites, secondo me.

Sto leggendo il libro di Duggan e sono rimasto sconcertato dal veramente esiguo numero di lettori che a fine '700 avevano accesso, a Milano, ai testi di alcune riviste letterarie e politiche del tempo.

Insomma, penso che tu abbia proprio ragione.

Che ipocrisia questi seminari pieni di finocchi con le gerarchie che di giorno premono contro normative in favore dei gay e poi di notte fanno le drag-queen.

Ma non hai pietà de 'sti poretti tu! Miscredente ed anche omofobico sei!

Eddai, lo spirito è forte, la carne è debole e tutto l'arnamentario catto-ipocrita a che servirebbe altrimenti?

Guarda che loro soffrono, davvero soffrono ogni volta che violentano un ragazzino in seminario per meglio aprirlo alle gioie del sacerdozio ed instradarlo verso il paradiso, loro soffrono nella carne e nello spirito, credimi.

Gli si lacerano entrambi, sia lo spirito che la carne. A volte son le carni altrui a lacerarsi ed altre volte lo spirito altrui si lacera per sempre, ma tutto fa brodo ed in circostanze tanto estreme i dettagli si sfumano.

Tutto questo soffrire, così ripieno di sangue e merda che sembra la politica italiana, li avvicina di più al loro signore, è una maniera per guadagnarsi il paradiso ... quindi, pentiti ed abbi un po' di rispetto per tutto questo carnale ed umano soffrire dello spirito ...

per meglio aprirlo alle gioie del sacerdozio ed instradarlo verso il paradiso, loro soffrono nella carne e nello spirito, credimi.

 

Leggendo questo mi è venuto in mente un passo di un canto in Latino della Novena di Natale, che dice appunto che ci si fa carne per salvare la carne, ma devono aver preso il passo troppo alla lettera quelli che tu irridi:

Beatus auctor saeculi
servile corpus induit
ut carne carnem liberans
ne perderet quos condidit.

 

 

Per veri nostalgici, tutto il canto:

En clara vox redarguit
obscura quaeque personans
procul fugentur somnia
ab alto Jesus promicat.

Ecce Agnus ad nos mittitur
laxare gratis debitum
omnes simul cum lacrimis
precemur indulgentiam.

Beatus auctor saeculi
servile corpus induit
ut carne carnem liberans
ne perderet quos condidit.

Castae parentis viscera
coelestis intrat gratia
venter puellae bajulat
secreta quae non noverat.

Domus pudici pectoris
templum repente fit Dei
intacta nesciens virum
concepit alvo Filium.

Deo Patri sit gloria
eiusque soli Filio
cum Spiritu Paraclito
in saeculorum saecula.
Amen.

Rotate coeli desuper et nubes pluant Justum.
Aperiatur terra et germinet Salvatorem.

Eddai, lo spirito è forte, la carne è debole e tutto l'arnamentario catto-ipocrita a che servirebbe altrimenti?

Sarà pure che lo Spirito soffia dove vuole, ma the answer my friend, is blowing in the web.

Alle soglie del 2000, su retequattro ricordo di aver visto il seguente film (see below). Secondo me merita di essere visto. E' solo un film che parla di un prete e di un ragazzino di 13 anni, ma ci sono delle scene molto interessanti che fanno riflettere sul tema della pedofilia e della sessualità in generale. Ricordo mi colpì molto una scena in cui il cui il ragazzino viene adescato da una signora adulta un pochino mignotta. In questo film non si capisce in effetti se si debba avere pietà per i poretti. E' un film che mi ha spiazzato.

Da Wikipedia:

Pianese Nunzio, 14 anni a maggio è un film italiano del 1996 diretto da Antonio Capuano. Tratta di un prete omosessuale, della sua relazione pedofila con un ragazzo di strada napoletano, e dell'influenza sulla vita quotidiana del Sud da parte della camorra.

<em>Trama <em>

Don Lorenzo Borrelli (Fabrizio Bentivoglio) è un prete in un quartiere povero di Napoli, dove i delitti a sfondo camorristico sono all'ordine del giorno e la maggioranza della gente apprezza lo stile di vita del crimine organizzato come un modo per guadagnare rispetto. Don Borrelli fa del suo meglio per convincere gli adolescenti che la camorra è completamente opposta al cattolicesimo, ma comprende che niente cambierà finché i loro genitori accetteranno senza controbattere la supremazia della camorra.

La vita privata di Don Borrelli è centrata sulla relazione con un chierichetto di 13 anni, Nunzio Pianese (Emanuele Gargiulo), che non solo è incredibilmente bello ma è anche un musicista di gran talento. Nunzio vorrebbe diventare un prete anche lui, dato che la vita semplice dei preti, senza preoccupazioni riguardo il futuro, lo attira.

I malavitosi credono che un'accusa di molestie sessuali a un minore sia un modo comodo per sbarazzarsi del rivoltoso Don Lorenzo e cercano di convincere le autorità locali ad investigare. Nel frattempo, Nunzio inizia a domandarsi se dovrebbe arrendersi alle pressioni e denunciare Don Lorenzo o far rimanere tutto così com'è.

Alla fine, Nunzio sembra arrendersi e accusa Don Lorenzo di molestie, anche se una parte di lui sa benissimo che Don Lorenzo è stata l'unica persona che si sia mai preoccupata del suo futuro, e che per lui provava amore vero.

<em>Analisi <em>

Quello che può far distinguere questo film da altri è il fatto che i personaggi hanno personalità complesse e sono pieni di conflitti interiori riguardo i loro valori morali e la loro sessualità. Per esempio, a un certo punto Don Lorenzo prega Dio di aiutarlo a sbarazzarsi dei suoi desideri impuri, mentre in un'altra scena pensa che la sessualità e la spiritualità siano due espressioni diverse corrispondenti alla stessa cosa, Dio.

Allo stesso modo, Nunzio è caratterizzato non solo come una preda innocente ma piuttosto come un ragazzo che combatte costantemente tra i suoi desideri personali (interesse erotico per gli uomini, e libertà intellettuale); e i valori della comunità: l'eterosessualità e un lavoro accettabile, anche se ha capito che per gli adulti "accettabile" può voler dire "mafia".

 

In Italia l'ultimo scandalo in ordine di tempo riguarda le elezioni regionali. Sembra sia un vero e proprio casino, perché la maggioranza avrebbe sbagliato a presentare le liste nel Lazio e in Lombardia. E' sicuramente un fatto preoccupante, perché ci dice che il PDL è proprio scarso organizzativamente (può succedere, se in un partito si premia la fedeltà troppo più che il merito) oppure che qualcuno ha causato e sta sfruttando questo episodio per perseguire una propria agenda. In tutto questo, non si parla più di legge anti-corruzione, degli indagati candidati alle regionali, delle dimissioni del senatore eletto all'estero, della protezione civile. Non si parla neanche tanto di programmi elettorali. Alcuni politici della maggioranza, invece di chiedere scusa, oggi invocano una "soluzione politica", come se la politica non avesse già fatto abbastanza danni.

Il problema esiste e non è banale: nel caso anche i ricorsi al TAR fossero respinti, è giusto fare un'altra legge ad hoc per rinciare le elezioni, in modo da consentire alla Polverini e a Formigoni di esserci, oppure è meglio andare a votare comunque?

Nel secondo caso, il governatore vincente in quelle due regioni potrebbe non avere piena legittimità politica per i prossimi 5 anni, presentando un serio problema di credibilità del proprio mandato, perché molti elettori non avrebbero la possibilità di votare per il proprio partito. Nel primo caso, invece, si farebbe un altro strappo alle regole democratiche, compromettendo la credibilità dello stato di diritto in Italia. Inoltre ci sarebbe un problema di moral hazard: sarebbe un incentivo ai politici incompetenti.

Probabilmente il danno di credibilità svolgendo le elezioni in ogni caso sarebbe minore che rinviandole. Dopo tutto, un partito che non è riuscito neanche a presntare le liste ha già perso la propria credibilità come forza di governo o anche di opposizione di un'istituzione. Inoltre se si intervenisse con una leggina i cittadini potrebbero capire che lo scopo dei politici del PDL è partecipare alla spartizione della torta, piuttosto che fare gli interessi dei cittadini. In fondo, se davvero li avessero voluti fare, avrebbero potuto presentare le liste in tempo e in maniera regolare.

Io il problema di legittimazione non lo vedo proprio: sono i cittadini ad avere diritti, non i partiti.

Un presidente o un'assemblea eletti dalla maggioranza dei votanti e con candidature aperte a tutti sono perfettamente legittimi, a prescindere da quali partiti decidano di non candidarsi o non riescano a farlo.A meno che qualcuno pensi che il PDL ha fatto un passo indietro a seguito di pressioni o minacce.

Certo! Il governatore vincente non avrebbe alcun appunto dal punto di vista formale. Tuttavia la metà degli Italiani che votano PDL potrebbe pensare che non è giusto che loro non abbiano potuto votare per il loro partito.

Il bandolo della matassa sta nel riconoscere che qui non c'è nessun golpe, ma solo che è stato il PDL a implodere, quindi gli elettori del PDL dovrebbero prendersela col proprio partito.

D'altronde questa potrebbe essere l'occasione per votare finalmente per qualcun altro per favorire il ricambio della classe politica. Di nuovo, io non farei leggine, ma rispetterei i verdetti della magistratura e procederei con le elezioni, come previsto.

Dipendenti pubblici al lavoro.

Governanti pubblici al lavoro.

Dal sopruso l'abuso, dall'abuso il sopruso.

Si meritano gli uni agli altri ...

Cancellato dall'autore.

Pur nel fuoco delle polemiche per la sua condotta istituzionale il Capo dello Stato lancia un nuovo vibrante monito a proposito del concetto di pulizia politica che ancora ci accomuna come paese:

 

«Differenze politiche, ma
il Paese crede nella Carta (igienica)»


 


Mi permetto di aggiungere, a questo elenco di italiche glorie, i valenti giudici della gloriosa federcalcio nazionale quattro volte campione del mondo! Inflessibili, non solo con chi bestemmia il nome di Nostro Signore, ma anche con le mammolette.

Così si fa, se si vuole educare ai valori dello sport e temprare il carattere della nazione !

Se fossi credente comincerei seriamente a pensare che gli italiani siano stati creati con lo scopo di divertire con le nostre "facezie" il resto del mondo.

Palma Gershom e come diceva il principe di costantinopoli, tomo tomo cacchio cacchio avendo dato governatorati e postcini vari a varie stronzette e figli di stronzette, il primo ministro ebbe il "placet" quirinalizio per le norme sul "legittimo impedimento"<em>

Così votarono e così si tenne la pace istituzionale. Ci conforta sapere che nulla (sorry, Cota&Zaia) cambierà.

La notizia.

Il commento spero non serva.

Facciaculismo ai massimi livelli ! Non lo sfiora nemmeno l'idea che, con una persona "onesta", difficilmente funziona un'esca a base di trans e cocaina? Che, ad una persona onesta, non passa per la testa di corrompere una pattuglia dei carabinieri? Che un politico onesto (ok, è un ossimoro) non dovrebbe rendersi ricattabile, per rispetto dei suoi elettori? Che quello che hanno sofferto sua moglie ed i suoi figli è dovuto a quello che lui fa nel filmato ?

Aspettiamo di rivederlo presto in tv!

PS

"onesta" è riferito alla facciata ipocrita che si era dato. Non è un mio giudizio morale.

 

 

 

 

Tra l'altro tornerà in Rai davvero!

Ma questo fatto di Marrazzo la sinistra non lo ha colto bene. Anzi, ha colto il punto delle dimissioni di quello per rimarcare una presunta superiorità della sinistra, che almeno si dimette (infatti, controesempio, vedi Bassolino).

Tutte le circostanze che riporta Corrado sono vere a tal punto che non possono in alcun modo essere taciute. Aggiungo che le puttane, la cocaina, i trans, i ricatti e i cortometraggi avvenivano con il Marrazzo trasportato con l'autoblu e la scorta.

Se la destra non se la passa bene, con i battibecchi tra i due (ex?) soci di maggioranza, meno male che l'opposizione è sul pezzo, con proposte moderne ed innovative... proprio quello di cui l'Italia ha bisogno! :D

Ha perso Franceschini (pardon, Veltroni) ed ha vinto Bersani (ehm, D'Alema).

Di conseguenza, i ricchi da tassare non son più quelli che percepiscono redditi oltre 120.000 euro, ma quelli che superano i 200.000. Ma la misura rimane salvifica, s'intende, soprattutto perché queste straordinarie proposte - eticamente caratterizzate ed economicamente irrilevanti - potrebbero pian piano far sparire il PD dalla scena politica.

Ah, no, a ben pensarci ..... favoriranno solo l'alternanza tra i due blocchi interni ....... ma, in fondo ..... questa sì che sembra un'ottima strada verso l'estinzione!

Impagabili questi del PD. Secondo me sono tutti nel conto spese di BS, sono tutti alle sue dipendenze.

Ma cosa ha questa gente nel cervello? Alfredo Reichlin aveva proprio ragione, son venuti a galla una valanga di stronzi. Penosi, veramente penosi.

Una delle cose che mi piaciono di Michele, oltre la capacità di analisi e di sintesi, è il modo di esprimersi chiaro e to the point. :-)

Penso che se tutti parlassero così chiaro, in Italia ci sarebbero molti meno problemi...

Un'altra ragione della prospettiva fallimentare anche dal punto di vista culturale in cui si è infilata la sinistra, orfana di un muro fisico e sempre pronta a erigerne altrattanti nel proprio cervello, infeltrito dai numerosi lavaggi del cervello ideologici ai quali si è sottoposta nel tempo, è offerta da scritti come questo.

La robaccia di Massimo Fini, che pure tanto piace ai sinistri e ai sessanttottusi che non hanno mai capito nulla di quel mondo che avrebbero voluto cambiare dopo essersi rifiutati anche solo di interpretarlo, è  letteralmente reazionaria, retrograda, conservatrice nel senso più odioso del termine, nonchè anti-umanistica nella forma più estrema, identificando l'uomo con un'antropologia filosofica svilente e pessimista, che si rallegra quando l'operosità e l'ingegno di quello sono devastati da un evento naturale.

Che quelli del Fatto Quotidiano pubblichino simili puttanate, di uno che si dice contento di una catastrofe che impedisce alle persone di muoversi e che ha creato milioni di dollari di danni, condendo il tutto con questo relativismo antropologico da intellettuale male-informato che legge i libri a metà senza neppure capirli, ecco tutto questo mi fa capire perchè la sinistra con questi riferimenti "culturali" meriti di galleggiare nel cesso della Storia.

La robaccia di Massimo Fini, che pure tanto piace ai sinistri e ai sessanttottusi che non hanno mai capito nulla di quel mondo che avrebbero voluto cambiare dopo essersi rifiutati anche solo di interpretarlo, è  letteralmente reazionaria, retrograda, conservatrice nel senso più odioso del termine

In tutti i sensi, anche quello letterale: leggi che scrive delle donne.

D'altra parte, e' ingeneroso dare alla sinistra la responsabilita' di quel che scrive uno che riconosce Alain de Benoist tra i suoi maestri. Io semmai la incolpo di non rispedirlo al mittente a calci in culo.

http://en.wikipedia.org/wiki/Alain_de_Benoist

giusto perchè magari qualcuno, come me, non sa chi è de Benoist :)

Ciò che Massimo Fini scrive sulle donne è fra il delirante e il demenziale.

Massimo Fini fa sbellicare dalle risate :-)

Ma di questo vogliamo parlarne?

Mi auguro che chi ha votato per lui ne vada orgoglioso...

 

Ma chi se ne frega della nazionale scusa.

Questi si appellano ai peggiori istinti di un elettorato spaventato dai cambiamenti, contribuendo a diffondere ed amplificare un humus razzista, omofobo e retrogrado e uno dovrebbe indignarsi perche' non tifano l'Italia ai mondiali?

Stai scherzando spero.

Non dico che sia rilevante per chi tifa, mi sembra però che abbia una bella faccia tosta a dire cose del genere (e per questo ho messo il link qui).

Si tratta di una nota di colore che aggiunta alle frasi mirabili sul perchè è stato bocciato etc. secondo me delinea il personaggio. Per questo mi complimento con chi l'ha votato.

Massimo, chi ha votato per lui, scegliendolo (perchè, a quanto pare, non era sul "listone" quindi hanno veramente votato nominalmente per lui) ha così tanti motivi per andare "orgoglioso" che questo mi sembra tra quelli di minor importanza.

Poer bagai, ricordiamoci i maestri che l'han cresciuto.

Personalmente sono dispiaciuto quando alcuni altoatesini tifano Germania (anche perchè, se proprio, devono tifare Austria, troppo comodo) invece son contento che lui non tifi Italia e anche che sia interista (come Berlusconi) ;-) .

La proverbiale ciliegina su  una  torta farcita di  soffice merda.

La notizia riecheggiava in prima pagina facendo l'occhiolino  all'ennesimo piccolo imprenditore che nel frattempo  si era legato il cappio al collo. Il PD osservava un minuto di silenzio.

Bella Italia.

http://www.youtube.com/watch?v=12fkQAj7eyg&feature=popular

 

non sapevo dove postarlo, poi ho pensato che in fondo castelli la sua figura l'ha fatta, quindi qua stava bene forse... o no?

 

papagna

Castelli è un tremendo melting pot  di luoghi comuni ed arroganza mista ad incapacita'.

È passato  dal   "lei non  sa chi sono io?" al "daje al negro terrone" all'evergreen "l'orecchino lo portano i drogati". 

Castelli è stato penoso. Devo dire che anche Soru mi ha deluso, pur non arrivando a livelli di "facciaculismo". Quanta retorica vuota e degna di miglior causa.

Soru è anche autolesionista. Se lui veramente ci crede e si è tolto i privilegi dovrebbe indignarsi quanto Michele per quanto è penosa la classe politica.

Standing ovation per San Boldrin che gli ha sbattutto in faccia che se la gente si allontana la politica è per quanto dicono loro tutte le sere e non certo per la volta che lui ha detto che il re è nudo.

Ot

Mi viene in mente Luttazzi: lo criticavano perchè faceva battute sulla guerra e sugli abusi sessuali e lui rispondeva dovreste prendervela con chi le guerre le combatte e chi gli abusi li commette, non con me che sepur con la lente della satira ne parlo, mentre tanto giornalismo guarda altrove.

"ha anche l'orecchino" mi ricorda lo stile di "go back to Turkey" rivolto da Tremonti a Roubini.

p.s.: comunque grande, Michele!

 

Questa è bellissima!!! la risposta di "monsignor" Fisichella merita il premio Nobel dell'ipocrisia!!!!

Mi meraviglio sempre di come si riesca a scendere ancora più in fondo dopo averlo toccato e scavato fino all'impossibile. Di cosa non sono capaci questi esempi da fumetto di serie B pur di pararsi il proprio culo e leccare quello dei potenti di turno....ayyyy....povera italia.

Premesso che, da non credente, mi sembrano questioni della stessa rilevanza dell'ascendente e del gatto nero che ti attraversa la strada, bisogna dire che Fisichella non si è inventato nulla. La posizione della Chiesa è proprio quella indicata da lui.

PS

OT ma solo a me è venuto in mente che Gesu durante l'ultima cena intendeva dire "dividete il cibo con gli altri" e che la transunstanzianzione neanche gli passava per la mente?

Nell'ambito del glorioso filone di cui al titolo, la menzione d'onore odierna va sicuramente al presidente della FIEG Malinconico che, non sazio dei già copiosi sussidi pubblici all'editoria, reclama il proprio caffè giornaliero da parte dei naviganti italici...

La decenza in questo paese diventa una merce sempre più rara...

Vorrei fare i complimenti a Michele per il suo intervento a Ballarò, bravo!!!

http://www.youtube.com/watch?v=12fkQAj7eyg&feature=player_embedded

L'unico punto su cui mi sento di riprendere quanto detto da uno dei partecipanti, anche se con un intenzione probabilmente diversa, è:
Per favore, stick around e non abbandonare gli Italiani!

Quel pezzo di trasmissione di ieri fa vedere ancora una volta e ancora di più quanto l'Italia abbia bisogno di gente come te.

Ma quante chiappe ancora vincerà questo presidente?

http://www.corriere.it/politica/10_aprile_27/napolitano-giustizia-politi...

Tra le altre cose, avete notato che da qualche giorno la crisi Berlusconi-Fini non occupa più il titolo di testa di Corriere e Stampa, apparte oggi con Bocchino che sfida Cicchitto?

Mi dispiace per i lettori "romanisti" (nel senso che simpatizzano per la squadra di calcio chiamata Roma).

Ma oggi il premio faccia da culo (ed anche, scusatemi, ometto di merda e teppista vigliacco) tocca a Francesco Totti.

E che nessuno chieda perché.

Avrebbe potuto far fuori Balotelli e senz'altro metter fine alla carriera del ragazzo con quei due calci. Criminale. Ovviamente gli daranno due giornate di squalifica. Dovrebbero dargli almeno un paio d'anni. Un altra casta, ma le stesse regole. Tanto, Balotelli è sia negro che antipatico.

Finalmente si parla di argomenti concreti e si abbandona la questione, di lana caprina, su chi sia eticamente più scorretto tra D'Alema e Scajola!

Un altra casta, ma le stesse regole

Hai perfettamente ragione la stessa mentalità faziosa che, acriticamente, di fronte ad identici atteggiamenti, giustifica gli "amici" e condanna i "nemici" ed interpreta le regole a seconda delle convenienze.

PS

Oltretutto Balotelli è il miglior giocatore milanista attualmente in attività!

Anche secondo me il fallo di Totti è un fallo vigliacco e meriterebbe una decina di giornate di squalifica.

La storia della frustrazione non lo giustifica affatto ed anzi, secondo me, è un'aggravante.

Se pensi davvero però che con quel calcio si possa seriamente mettere a repentaglio la carriera di un calciatore, delle due l'una o scherzi o non hai mai giocato a pallone.

PS: Mi permetto di farti notare che se dare un calcio ad un avversario può essere una vigliaccata, dare del "faccia da culo ed anche [...] ometto di merda" a uno a 10K km di distanza non è proprio, per come la vedo io, un atto di coraggio! Magari la prossima volta che capiti a Roma glielo potresti dire a voce, ti posso procurare il numero se vuoi! :)

PS: Mi permetto di farti notare che se dare un calcio ad un avversario può essere una vigliaccata, dare del "faccia da culo ed anche [...] ometto di merda" a uno a 10K km di distanza non è proprio, per come la vedo io, un atto di coraggio! Magari la prossima volta che capiti a Roma glielo potresti dire a voce, ti posso procurare il numero se vuoi! :)

Guarda, visto che hai messo il :) mi permetto di scherzare anche io.

- Chi commenta anonimamente dovrebbe evitare attentamente di dare del vigliacco a chi non lo fa. Io firmo con nome e cognome (ed indirizzo, sono decisamente facile da rintracciare) ciò che scrivo. Tu no. Quindi, comincia a firmarti, poi parliamo, mister coraggio.

- Sei tranquillamente autorizzato a comunicare al tuo eroe cosa penso di lui. Che farà? Mi picchierà? QED.

- Le tue valutazioni sul fatto che calci del genere non possono fare danni duraturi provano solo che non sai di cosa parli. No, non gioco al calcio. Ma non sono nemmeno scemo.

P.S. Ah, quasi scordavo :)

Il PS voleva essere una provocazione scherzosa, nulla più. Mi spiace se te la sei presa ed accetto di buon grado la tua risposta "sorridente" [:)]. Il linguaggio che hai usato continua a sembrarmi però stridente con la (giusta) condanna all'incitazione alla violenza di un tuo altro contento.

Sulla storia dell'anonimato mi sento di dissentire seriamente :| Sei uno degli amministratori, se accetti che la gente possa postare con un nick perché ti scaldi tanto (nella fattispecie poi è proprio il mio nome)? Magari potrei avere anche io le buone motivazioni che spingono alcuni dei vostri "autori" a non usare il proprio nome per esteso. Peraltro anche la mia mail vi è nota, davvero non vedo il problema...

PS: comunque mi sento di rassicurarti il mio unico eroe sei tu (anche se non hai mai giocato a pallone e non hai l'occhio clinico dell'ortopedico)!

 

Il PS voleva essere una provocazione scherzosa, nulla più.

Anche la mia risposta ... :-)

Sull'anonimato: non mi scaldo. Dico solo che, quando si sceglie di essere anonimi (qualsiasi ne sia la ragione), occorre evitare di dare giudizi sul coraggio degli altri. Ogni scelta ha i suoi costi.

Ti assicuro che io appartengo da decenni al gruppo di quelli che ritengono sia maledetto, o poveretto, quel paese che ha bisogno d'eroi.

Ed oggi tocca al direttore del Corriere ed al giornalista che ha scritto questo!

Il servilismo di questa gente è disgustoso! L'articolo sembra scritto da Il Male ...

Confermano inoltre che Luvca (che normalmente gira in Maserati, sia chiaro) sogna di entrare in politica per salvare l'Italia ... suppongo conti di fare come con la FIAT: accumulare vasti sussidi dallo stato tassando i contribuenti ...

FOLDER – Forum Liberal-Democratico per l’Economia e le Riforme

Convegno

TORNARE A CRESCERE. IDEE PER UNA NUOVA POLITICA ECONOMICA.

Roma 27 maggio 2010 – Sala Cristallo Hotel Nazionale, Piazza Montecitorio 131

15.00 - 19.00

Partecipano:
Michele Boldrin – Washington University in St. Louis.
Sandro Brusco – State University of New York at Stony Brook
Aldo Rustichini –University of Minnesota
Giulio Zanella –Università di Bologna

 

Azz, ma poi un abstract sugli interventi lo mettete su nfA?

Riccardo Gallottini via Giorgio Passeri

ROMA-INTER 0-1 FALLACCIO DI TOTTI A BALOTELLI GLI TAGLIA LE GAMBE FALLO DA ROSSO

www.youtube.com

http://opsvips.blogspot.com/ rapcagliari ROMA-INTER 0-1 FALLACCIO DI TOTTI A BALOTELLI GLI TAGLIA LE GAMBE FALLO DA ROSSO inter vince coppa totti in nazionale?

 

Riccardo Gallottini Riccardo Gallottini BASTA SIMULARE!!!!!!!!!!!!! NON è FALLO. IN PIEDI. Giorgio Passeri Giorgio Passeri G O D O G O D O G O D O Giuseppe Caputo Giuseppe Caputo doveva andarci più pesante..è stato un gentiluomo il capitano Marcello Angioletti Marcello Angioletti poteva mettere un kiletto di tritolo

Per non parlare del gruppo su facebook "Il calcio di Totti a Balotelli" che ha già (ore 17.40 italiane) l'invidiabile numero di 4095 like...

Ed al mio invito a togliermi dai contatti, una delle persone che partecipa a questo allegro thread mi scrive, dimostrando di non aver capito nulla, il seguente messaggio

Prof.Boldrin,
è chiaramente fallo ed era giusto il rosso. Lo si fa per scherzare con amici di una vita.
Non veda tutto così bianco o nero.
Non faccia l'interista di parte. Si tratta di un fallo di frustrazione di un giocatore che teneva a quello che faceva. Tecnicamente lo sgambetto è da rosso diretto e ci stava tanto è vero che Totti non ha fiatato.
Balotelli è un giocatore che stimo e che vorrei alla Juve anche se confonde una partita di calcio con la scuola.
Ma per favore, non facciamo gli schizzinosi. Si sta giocando a calcio, sport malato in sè e per sua natura, rozzo e antiborghese.
La tensione nel calcio porta a gesti sconsiderati. Addirittura lei cancella la mia amicizia per una battuta. Dagli anni 10 ad oggi il calcio è pieni di episodi di fallo intenzionali al limite del civile.
Sono altri i problemi del calcio che qlc reazione scomposta.
Come mai questo astio?
Poi da lei, che dovrebbe essere distaccato per formazione.

"Lo si fa per scherzare", questi scherzano in pubblico incitando alla violenza ed al crimine. E quello con l'astio sarei io che non ho voglia mi appaiano sullo screen follie del genere. Ke dire?

Povera patria, appunto.

Effettivamente siamo un popolo sempre pronto a dare solidarietà! Solo che la diamo ai responsabili invece che alle vittime ( non solamente nel calcio )

L'uomo senza parola, afflitto da un autismo neanche immorale ma solo amorale; il principe di Napoli, che come detto più volte emerge politicamente da una città che con i suoi vizi e i suoi tratti può ben bene assurgere a capitale morale dell'Italia; l'uomo che non sussurrava nemmeno ai cavalli, tanto era preso dal suo ruolo istituzionale fatto di soldatini, anzi soldatoni, alti due metri che lo presidiano mentre dice banalità o vere e proprie fesserie, e che si balocca, presumo, a correre nei lisci e luminosi corridoi, strisciando in piedi sulle marmoree superfici quirinalizie, la cui cura costa più di Buckingam Palace; ecco quest'uomo ritrova la parola, e finalmente sappiamo che sa parlare.

Ma i suoi augusti consiglieri, che sempre gli consigliano il silenzio, non potevano esortarlo a starsi zitto anche questa volta? O almeno: visto che adesso ha imparato la tecnica (ie: a parlare), oltre le canoniche parole di pappa, papà, e mamma non potrebbe imparare parole o espressioni che denotino una capacità di reazione al mondo più marcata? O per arrivare a tanto bisognerà che il già ingolfato e sovrannumerario personale del Quirinale sia ulteriormente ampliato con il distaccamento di una equipe di logopedisti?

Effettivamente il Presidente della Repubblica non brilla particolarmente per bravura. Mi chiedo perché si comporti così. Non capisce il momento storico? E' anziano e non ha tanta voglia di mettersi in mezzo quando dovrebbe? Sta facendo gli interessi del suo partito? Oppure sta facendo i suoi di interessi? Oppure sta genericamente facendo gli interessi della casta?

Scajola

Michele 12/5/2010 - 18:50

Per fortuna che si era dimesso per difendersi!

http://www.corriere.it/cronache/10_maggio_12/scajola-deposizione-perugia...

Secondo l'avvocato, l'audizione avverrebbe «senza, quindi, il rispetto delle garanzie difensive normativamente previste».

Ma non doveva fare dichiarazioni spontanee che aveva chiesto lui di fare?
Se dice che non ci sono "garanzie difensive", sta parlando come se fosse imputato, sbaglio?

Re: Scajola

Marcks 12/5/2010 - 20:42

No scusa, ti sbagli.

Scajola si è dimesso perchè il capo ha capito che potrebbe girare male per la sua cricca se continuano a saltare fuori scandali che sarebbero un detonatore ulteriore per continue frizioni con Fini e i suoi. Il capo, insomma, che secondo le ricostruzioni dei giornali di quei giorni non ha voluto nemmeno parlare con lui, lo "ha scaricato".

Io quello che non capisco di questi pretoriani sciocchi è: fino a quando prenderanno lezioni di moralità e senso dello stato da uno come BS? Come è possibile che Scajola, ancora neppure formalmente indagato, si debba dimettere, mentre Bertolaso, o l'inossidabile Cosentino, per il quale i pm hanno chiesto un arresto negato poi dalle camere, sono ancora al loro posto.

Come già scrissi, sembra che il rispetto dell'etica pubblica segua lo stesso confuso e imprevedibile percorso della giustizia penale. Alle volte severissima altre volte una cosa ridicola.

Quando l'ho letta non ci credevo. Passino le case equo canone, passino le case regalate vista Colosseo, ma qui siamo al livello dei signorotti feudali. Invece di riformare tutto il sistema facciamo prima a fare l'ultimo passo concedendo alla casta anche lo ius primae noctis.

La chiappa di oggi è vizza, e nonostante le alate parole e il lirismo con le quali ammanta le sue evoluzioni, oggi si è fatta notare per l'isterismo e l'aggressività che in genere sono tipiche dei mercati rionali...ovviamente la bava alla bocca di questa cariatide non è solo secrezione sublinguale di una bocca più veloce del cervello, ma è "sacrosanta denuncia sociale", voglia di "cantargliene quattro" a sti magnoni.

Non si può parlare di razionalizzazioni delle spese degli enti lirici che subito coloro che dovrebbero essere oggetto delle razionalizzazioni saltano sulla sedia identificandosi con la "Cultura" della quale sarebbero vati indiscussi e ovviamente indiscutibili.

A me quello che fa spavento di quella ruga in calza maglia ( a proposito: ma anche negli enti lirici c'è un problema di geriatria?) che apostrofa violentemente il sindaco Alemanno è l'atteggiamento di indisponibilità al dialogo, oltre a credersi in diritto di esprimersi in forme tanto incivili...

Marco hai la mia stima imperitura! Stavo per scrivere la stessa cosa. Trovo insopportabili questi "intellettuali" che, appena vengono toccati nel portafogli, piangono la fine della "Cultuva". Il mio commento sarebbe stato sicuramente più elegante glissando sulle rughe della pesciv...della signora, ma sarebbe anche degenerato: sono per l'abolizione totale di ogni aiuto pubblico (diretto) a questi signori. Pensano veramente che il loro cinema, balletto o opera abbia prodotto, negli anni recenti, immensi capolavori di cui verremo privati in futuro causa tagli? Io vorrei costringerli a fare spettacoli che piacciano veramente al pubblico. Sì, il pubblico: la massa così "volgave ed ignovante".

PS

mi scuso per lo stereotipo della erre blesa.

è "sacrosanta denuncia sociale", voglia di "cantargliene quattro" a sti magnoni.

eh, ma parlava da donna in politica, visto che è assessora alla cultura della provincia fiorentina e si mormora, almeno lo sussura l'opposizione, non si faccia vedere spesso in giunta

 

http://www.repubblica.it/rubriche/piccolaitalia/2010/05/18/news/pensione_politici-4150797/?ref=HREC1-5

Un vitalizio per tutti i politici la proposta c'è, e va avanti...

<em>

Pensione di fine carriera non solo per i parlamentari, si costruisce una legge. Parte dal Pd ma il Pdl è d'accordo<em>

... il primo taglio di stipendio su base volontaria della storia umana, per gli assessori veneti. Mi piace il commento di Zaia: «Siamo tra galantuomini, sono sicuro che chi aderirà alla decurtazione del 5% poi lo farà davvero». Il concetto di galantuomo e' un po' slavato di questi tempi, un po' come quello di liberale...

Il soggetto in questione ha fatto cose più eclatanti, ma sono convinto che la vera faccia da culo si veda nelle cose semplici. Quando pensi che non possa usare ancora la stessa scusa è invece lui lo fa tranquillamente o quando spara palle contraddicendo le sue stesse premesse (ed ogni logica), li è il talento puro. Troppo facile avere la faccia da culo su argomenti complessi, di cui bisogna conoscere le premesse o i fatti nel dettaglio, per rendersi conto di quello che succede. Avere la faccia da culo quando anche un bambino se ne renderebbe conto: ecco la grandezza.

PS

Che poi il taglio delle tasse chi se ne frega, tanto siamo tutti upperclass, ma non rifondare la squadra...    

Allora: ancora una volta prima Ciampi e poi Veltroni ci ricordano che nel '92 e '93 successero cose strane durante il periodo delle stragi di mafia. Ultimamente anche il Presidente Napolitano chiede che si faccia chiarezza.

In particolare Ciampi ricorda che una notte, dopo aver ricevuto notizia dello scoppio di una bomba notò con suo sgomento che le linee della Presidenza del Consiglio furono per un po' di tempo isolate...e che durante una delle sue concitate telefonate sentì addirittura un botto per telefono (prima che cadesse la linea immagino).

Quello che non capisco, di queste rivelazione, è che senso abbiano. Innanzitutto queste rivelazioni sono roba vecchia, nel senso che già erano state ricordate sia da Ciampi che da altri; in secondo luogo mi chiedo perchè Ciampi, durante il suo lungo settennato non abbia sollevato il problema quando era nel pieno delle sue attribuzioni istituzionali conferendo così autorevolezza alle sue parole e possibilità di essere preso seriamente. Invece da noi si usa così: quando sono al potere i politici sono risucchiati da un senso dello stato che ottunde ogni capacità critica poi quando finalmente si levano dalle scatole, anche solo per un breve intermezzo, scrivono memorie nelle quali raccontano cose agghiaccianti; da questo punto di vista Ciampi fa un po' come Cossiga: il primo racconta di colpi di stato dei quali lui si guardò bene di informare l'opinione pubblica quando stavano accadendo; Cossiga racconta invece che lui i colpi di stato li avrebbe anche potuti fare (oltre ad aver detto pubblicamente che chiese che si mettesse droga nell'auto di alcuni dirigenti della Lega Nord quando questa era anti-sistema e anti casta...).

Tralascio per amor di patria quelle figurine dell'Album Panini dell'idiozia nazionale quali Veltroni e Napolitano che quando andarono al potere nel 1996, diventando uno vice primo-ministro di Prodi e l'altro ministro dell'Interno, dinnanzi ai loro militanti che erano stati nutriti di complottismo, teorie del doppio e terzo e non so quanti n livelli, ammisero in maniera sconsolata che negli armadi del ministero dell'Interno non trovarono nulla che potesse corroborare le cose che andarono a dire per decenni. Anche Veltroni, adesso che è all'opposizione, tra un film e l'altro ritira fuori la teoria del complotto. Bisognerebbe chiedergli perchè non ha fatto abbastanza casino quando aveva una qualche responsabilità di governo invece che parlarne ora che non gli costa un cazzo.

Ma poi immagino tutta la scena. Ciampi che non riesce a telefonare da Palazzo Chigi e che per tutta risposta chiede di parlare col marconista ufficiale (avrà detto proprio così: chiamatemi il marconista...) e convoca poi il Supremo Consiglio di Difesa, che non oso immaginare da quali aitanti e prestanti figure era composto allora... un'età media che incontrandosi avranno dato più l'impressione di un circolo di ex-combattenti di provincia tirati di malavoglia giù dal letto. E nel mentre che questo marziale consesso era impegnato a studiare strategie di difesa, tutt'intorno si sentivano detonazioni ovunque.

Ma poi quali sarebbero state le strategie adottate? Andare tutti a dormire con i corazzieri per difendersi in caso fossero arrivati Provenzano o Riina? Trattare con la mafia? Ma poi, non è gravissimo che un presidente del consiglio sospetti un golpe e non vada in Procura (si va dalla procura militare?) e chieda di essere ascoltato? O il massimo che poteva fare era semplicemente quello di sgomentarsi da solo?

Ma non è tutto, al solito, sommamente ridicolo e patetico?

Ps: ieri in Sicilia mi è stato detto, da un docente di Palermo con un cognome enormemente suggestivo ed evocativo, che la prima risposta dello stato dopo l'attento a Falcone fu di andare in carcere e pestare tutti i mafiosi...qualcuno sa se è vero?

 

 

Ma non è tutto, al solito, sommamente ridicolo e patetico?

Sì.

Inoltre io trovo tremendamente patetico il riproporre una versione aggiornata e (s)corretta della "strategia della tensione" a giustificazione della sconfitta della sinistra e che cio trovi pure del risalto.

Se durante gli anni di piombo la cosa poteva essere plausibile adesso mi sembra ridicola, soprattutto per come viene proposta.

Dice Grasso: "una dimostrazione di forza che, sconvolgendo, avrebbe dato la possibilità a un'entità esterna di proporsi come soluzione per poter riprendere in pugno l’intera situazione (...) Certamente Cosa nostra ha inteso agevolare l’avvento di nuove realtà politiche che potessero poi esaudire le sue richieste"...Diciamo che non mi sembra tutto ovvio e consequenziale.

Eh sì, Tangentopoli non aveva sconvolto abbastanza la situazione! Se la Mafia voleva che una nuova "entità esterna" la sola cosa logica da fare è mettere delle bombe in giro per l'Italia. Questo avrebbe anche (sempre a stretto rigor di logica) convinto tutti gli italiani che stavano per votare in massa la "gioiosa macchina da guerra" di Occhetto a cambiare idea.

Al patetico si aggiunge il ridicolo di Grasso che si dice sorpreso delle interpretazioni e specifica di non aver fatto nomi anzi, dice in una intervista a la Stampa, di essere stato frainteso. Non si riferiva a Forza Italia : «Nessuno ha mai parlato di Berlusconi e di Dell’Utri»,«Io stesso ho firmato, con altri colleghi di Firenze, la richiesta di archiviazione per Berlusconi e Dell’Utri (per le stesse accuse di bombe e stragi)»

Quindi ? Bho?  Punteranno all'elettorato "complottista"?

 

 

 

Poi dicono che i politici pensano soltanto agli affari loro (cit.)

Mi permetto di aggiungere alla lista: l'Ordine dei Medici di Brescia, il quale, alle rimostranze di un medico, sul loro patrocinare un convegno della Nuova Medicina Germanica del radiato dall'ordine dei medici, ricercato dalla polizia nonchè antisemita Hamer hanno risposto così.

Permettimi di correggere: il link all'articolo è questo.

Quello da te segnalato è il link al blog (che consiglio a tutti i lettori di NfA: davvero ben fatto e molto curato nei dettagli).

Grazie della correzione!

Un'infermiera, prima falsa poi invece scoperta vera, entra ed esce dall'ospedale di Nocera, riesce a sottrarre un bambino...e nessuno si accorge di niente. Il format è quello collaudato da sempre: onda di emozione e indignazione in tutto il bel paese; collegamenti di apertura nei tg serali con le solite figure da cottolengo che si assiepano dietro la cronista e con il ghigno orripilante del pezzente cui arrivano gli agognati 15 secondi di celebrità, tengono il cell e, presumo, chiamano amici e conoscenti per dire: guardami. E' l'altra faccia del calore del Sud Italia. (Come da edizione serale del Tg2 delle 20:30). Nel frattempo da Roma vengono mandati rinforzi e squadre speciali, perchè si sa, noi nell'emergenze diamo il meglio. Capire perchè una persona che non lavora in un ospedale possa entrare e uscire senza dover dire nulla a nessuno; capire perchè le telecamere interne fossero in tilt, sono tutti dettagli troppo prosaici che non stimolano la fantasia di nessuno, non evocano lacrimucce o storielle di capuccette rosse smarrite e quindi il problema nemmeno si porrà. Adesso siamo già al momento del perdono, alle promesse delle visite ai santuari e così via.

Altro giro altra corsa. La legge sulle intercettazioni che il governo BS si appresta ad approvare viene blindata dal capo. Questo governo, in attesa di essere affidato ai servizi sociali per forme alternative di pena, continua la sua corsa verso l'impunità. L'iter della legge però potrà darci un chiaro segnale di cosa sia Fini. Se, come si dice, i finiani dovessero accucciarsi silenti sulle gambe del padrone per far passare l'ennesima porcata dovrebbero avere il buon gusto, da oggi in poi, di tacere e di smetterla di fare i terzisti: l'Italia non ha bisogno di sceneggiate stile condominio che finiscono a tarallucci e vino...inoltre i finiani perderebbero qualunque credibilità futura. Se non la fanno per questa legge la battaglia in parlamento, per cosa pensano di farla?

Interno 1, scena ennesima. Il Capo, già spaventosamente in condizioni di conflitto di interessi, non pago del fatto che ormai si fa i cazzi suoi da mane a sera nell'esercizio di funzioni pubbliche, entra nella gestione della RAI ponendo le sue condizioni. Posso chiedere: a che titolo? Nessuno dei suoi sodali sente di dire nulla ?

Della pregevole serie una chiappa ciascuno, mi pare faccia di nuovo parte la sciura Emma Marcegaglia la quale, dopo aver ottenuto tanti amati pifferi dal governo, si è nuovamente ridotta a fiancheggiatrice. L'episodio che credo meriti di farla annoverare qui è il suo apprezzamento della luminosa iniziativa di tremonti di modifica dell'art. 41 eella Costituzione

http://www.asca.it/news-CRISI__MARCEGAGLIA__BENE_TREMONTI_SU_MODIFICA_ART_41_COSTITUZIONE-921720-ORA-.html

Condivido - ci mancherebbe - la pretestuosità del percorso scelto dall'ineffabile Giulietto da Sondrio, dal momento che sembra proprio un magnifico modo per perpetuare la politica dell'annuncio, a scapito di un'azione che può essere avviata immediatamente per quanto riguarda parecchie questioni. E ciò a prescindere dal giudizio di merito che, da un punto di vista concettuale, penso debba essere positivo.

Direi, però, che la cosa sia chiara anche ad Emma Marcegaglia e che le sue parole siano inequivocabili. La stessa notizia di cui riporti il link, infatti, correttamente le cita: approvazione sì, ma pure allarme perché "il problema è che una modifica costituzionale richiede un lungo iter parlamentare, mentre noi abbiamo bisogno di agire subito''.

Capisco bene doktorfranz ed infatti ho linkato l'intero testo dell'agenzia. Ma direi che qui siamo all'insulto all'intelligenza della Marcegaglia e di tutti. Capisco il ruolo, capisco la sensibilità, ma quale è il limite dopo due anni di crisi passati così e durissimi anche e proprio per la Marcegaglia?

Líder nostrani

nr 9/6/2010 - 13:32

forse questo e il posto migliore per questo bel articolo. come dicono gli anglosassoni, to lead by example. Una traduzione italiana probabilmente non e possibile...
http://www.ilgiornaledivicenza.it/stories/Cronaca/157198__la_scorta_di_t...

forse questo e il posto migliore per questo bel articolo. come dicono gli anglosassoni, to lead by example. Una traduzione italiana probabilmente non e possibile... http://www.ilgiornaledivicenza.it/stories/Cronaca/157198__la_scorta_di_t...

Sarebbe utile ai sudditi italiani una statistica complessiva di questi fenomeni, i giornalisti interessati a fare seriamente il lavoro di informazione sarebbero encomiabili se lo facessero.

la solita storia dell'informazione tutta in mano ai comunisti insomma.

 

Beh! Che le parole al vento, le idiozie, le menzogne pronunciate o scritte, tali rimangono e sono merce diffusa. Volendo fare una statistica si potrebbe ma troppo tempo occorrerebbe. Si potrebbe cominciare dalle stronzate più grosse come ad esempo spacciare che per liberare le aziende si debba cambiare la Costituzione.

Fra le varie porcate che sono collegate all'approvazione del disegno di legge sulle intercettazioni si prevede che se nelle intercettazioni finisce un sacerdote bisogna avvertire la diocesi; se l'intercettato è un vescovo il pm deve avvertire la segreteria di Stato vaticana. Ora io mi chiedo per quale ragione i membri di un culto privato debbano essere protetti con forme così scoperte di privilegio. A me pare che nello scandalo pedofilia, i vertici della Chiesa abbiano sempre insabbiato i crimini commessi dai loro sottoposti gerarchici. Mi chiedo quindi come, dove e quando il potere vaticano si sia guadagnato la credibilità e l'autorevolezza per vedersi riconosciuti questi privilegi. Ma questi preti, non si fanno mai schifo? Non hanno mai un momento di verità lacerante che li porti a rifiutare qualcuno dei segni di traffico politico con il quale l'uomo delle veline li blandisce. Questa curia vaticana è così ipocrita e in malafede che se avesse vissuto ai tempi delle persecuzioni contro i cristiani, pur di godere dell'appoggio del potere temporale, avrebbe preso parte essa stessa alle persecuzioni.

Sabino è giustissimo che si ricordi che qui su nfa certe cose le abbiamo lette, dette, scritte e commentate...non si sa mai che nel paese dei gattopardi, qualche intellettuale di quelli del Corriere, stile panebianco-ostellino-battista: la trimurti dell'establishment, quando le macerie crolleranno in testa a tutti salteranno in testa a rivendicare meriti speciali.

Rimane che la cosa sta praticamente passando inosservata, a parte le sparute proteste del gruppo editoriale l'Espresso-Repubblica in Micromega, che però secondo me non hanno più molta credibilità residua per invocare l'ennesima chiamata alle armi contro "il golpe". L'opposizione culturale è a tal punto ripetitiva nelle sue vaticinazioni cassandresche che ormai nessuno, direi giustamente, le crede più.

Come dico da un po', l'unica speranza sono gli elettori di centrodestra, che non solo sono numericamente maggiori, ma hanno gli strumenti per far capire al capo che deve finirla...e invece niente. Poi ci sarebbe il capitolo Fini. Com'è che è così silente questi giorni? Oh nelle settimane scorse non c'era presentazione di libro, intervista, lettura di menù al ristorante per i cazzi suoi che non conducesse inesorabilmente al rilascio di dichiarazioni pesantissime volte a marcare la sua distanza con BS. E adesso? Dico, la legge sulle intercettazioni ha guadagnato la fiducia...e i finiani, cosa ci stanno guadagnando? Perchè d'improvviso sono spariti? E la minaccia di emendamenti?

Ma la verità è comunque un'altra: i livelli di alfabetizzazione della popolazione italiana; l'interesse per le cose pubbliche attraverso la lettura dei giornali sono poco in cima agli interessi degli italiani...forse non è casuale che pochi prendano sul serio gli effetti di questa legge. 

Ps: la classe dirigente italiana non vuole arrestare le puttane come canta Lolli, non mi pare proprio. Quello che vuole è servirsene andandoci con le auto-blu, e poi se rompono troppo al massimo si può trovare qualcuno per dare loro fuoco, come nel caso Marrazzo, oppure trovare qualcuno che screditi la puttana che esce dal seminato, come nel caso D'Addario. 

 

Che Massimo D'Alema fosse dal punto di vista politico un perdente è sotto gli occhi di tutti: basta guardare alla fine, tutta meritata, che lui e gli altri dirigenti del PD hanno fatto fare al partito che ambiva ad essere il compromesso storico in versione 2.0. E in effetti, il PD è davvero storico, nel senso che gli elettori lo stanno archiviando piano piano.

Che fosse un uomo dalle grandi ambizioni culturali ma dalle risorse cognitive non all'altezza della sua celebre presunzione poteva  sfuggire solo per qualche tempo: ma anche qui il dado è tratto. Basta sentirlo in una delle sue tante discussioni culturali per capire che è uno che non ha mai studiato seriamente ed è la giusta espressione della mezza cultura italiana, dove gli intellettuali fini sono Sgarbi e, appunto, Massimo D'alema. Uno che è ritenuto così intelligente, ma così intelligente che non ha però ancora capito che sarebbe bene che si affidasse al giusto autunno esistenziale che spetta ai personaggi dalle tinte pastello o incolore come lui.

Se il personaggio si stesse zitto ci rimarrebbe solo il ricordo della sua arroganza. E invece parla. Oggi ha detto così:

Massimo D’Alema (PD), intervenendo alla presentaiozne dell’ultimo libro scritto da Gaetano Quagliariello (PDL) dal titolo La persona, il popolo, la libertà, ha dichiarato che “la Chiesa è una risorsa straordinaria di questo paese e guai se in un paese così fragile come l’Italia la religione cattolica fosse compressa e schiacciata nella sfera privata”. Qualora accadesse, ha sostenuto l’ex premier, ne deriverebbe “un pauroso impoverimento degli elementi coesivi della società italiana”. “Il patrimonio etico, il valore della fede”, ha concluso D’Alema, “sono essenziali per il nostro paese e la Chiesa in questi anni ha saputo anche aprirsi e adattarsi alla modernità”.

Ovviamente non colpisce l'insieme di idiozie che Massimo dice: del resto a discutere con Quagliariello non è che uno si impegni a fare discorsi intelligenti...se di fare quello si trattasse uno non ci uscirebbe proprio, con Quagliariello. Lasciamo quindi Quagliariello e i suoi libri. Quello che mi interessa è D'Alema, che è un personaggio anfibio politicamente, capace come un camaleonte di assumere i colori della poltrona sulla quale si siede. Io me lo ricordo anticlericale D'Alema ...e ovviamente ce ne sono disparate versioni del Presidente PD: tutte intelligenti, tutte colte, tutte sprezzanti, sempre à la page con le sue scarpette fatte a mano che sfodera nelle terrazze romane, alle quali ambiva fin da quando, da giovane pionere, porgeva i suoi saluti a Palmiro Togliatti. Che parabola la sua! Me lo immagino a sera, davanti allo specchio che si ripete: "ma tu, l'avresti mai detto?!!"

Per esempio, leggiamo che nel 2004 D'Alema così si esprimeva sull'attivismo della Chiesa in merito alla campagna per l'abrogazione della legge 40:

«Per capire in quali settori della ricerca e della sperimentazione saremo in grado di essere un paese all’avanguardia, forse dovremmo chiedere qualche indicazione al cardinale Ruini». Un duro attacco quello del leader dei Ds Massimo D’Alema al presidente della Cei.

Nessuna coerenza, nessun progetto, nessuna idealità che non sia quella di frequentare salottini impegnati da gente che freudianamente non può accettare di essere solo un politico e coltiva così insperabili velleità edificanti da dopocena culturale. E tenete presente sempre che questo ometto per tutte le stagioni, ideologie e stupidaggini che passa il convento, passa pure per essere la mente raffinata del PD. Immagino solo per quali individui dentro al PD usino la nozione di stupido...

Corriere della Sera

El Pais

Dopo ti dicono: informazione manipolata? Ma sei impazzito, hai le travvegole ...

sapeva del negoziato e si è imbucato sicuro che in Italia giornali e tv avrebbero fatto il resto

http://www.cdt.ch/confederazione/politica/26071/accordo-fra-svizzera-e-libia.html

i tg hanno citato questa dichiarazione del primo ministro libico ( riportata da una agenzia ) come ringraziamento a Berlusconi per il ruolo nella libarazione dello svizzero.La dichiarazione dice tutt'altro

TRIPOLI - Il primo ministro libico, Bagdadi Ali al Mahmoudi, ha ringraziato l'Italia per gli sforzi messi in atto per risolvere il contenzioso con la Libia. "Il ruolo del premier Silvio Berlusconi per risolvere il contenzioso tra la Libia e l'Italia - ha affermato - e' stato determinate''. (RCD)

i teleimboniti da stamattina inneggiano alla "statura politica internazionale" del "CARO LEADER"

 

Ogni volta che il BS viene incensato per i suoi successi internazionali mi diverto a cercare la notizia su "Google news" nelle lingue che capisco....ci fosse una volta che la notizia data in Italia corrisponde alla versione internazionale.

Comunque almeno questa volta il dubbio (molto flebile) è venuto anche ad altri: probabilmente confusi dalla agenzie italiane, in Germania alcuni giornali si sono chiesti se Berlusconi fosse in qualche modo coinvolto nella liberazione.

Quale luogo migliore di questo thread per segnalare questa intervista dell'ex ministro Lunardi. Rappresenta un eloquente spaccato di arroganza del potere: costui non è neanche sfiorato dal dubbio che il suo comportamento possa essere se non penalmente almeno moralmente ingiustificato.

http://www.repubblica.it/cronaca/2010/06/14/news/inchiesta_appalti_parla_lunardi_ho_avuto_favori_che_male_c_-4819149/

Ce n'è per tutti i gusti, dall'aiutino dato ad Anemone per comprare dei terreni, alla ristrutturazione eseguita da Anemone stesso "a prezzo di costo" per  un casale del ministro e così via

Posso suggerire di cambiare nome all'articolo? Lo chiamerei "La faccia peggio del c***"

Senza vergogna...

Vendola piace molto a certa sinistra: è gay, ha l'orecchino, però è cattolico, monogamo, legge la Bibbia come libro più importante, sfida D'Alema... tutte cose che sembrano molto commendevoli a certa sinistra.

Qualcuno vorrebbe addirittura proporlo segretario del PD, o candidato premier...

A spezzare l'idillio della solita sinistra "con più latte e meno cacao" (che sarebbe sempre migliore per antonomasia: semplice, mistica e attenta alla natura...) saltano fuori cose come questa.

 

Il consenso val bene una messa? Se le stesse cose le facesse la destra sarebbe clericalismo e uso del rapporto con la chiesa per fini di clientelismo, ma se lo fa un poeta con la esse sibillina no.

 

Non riesco ad aprire il link "fouri cose come questa"

Il testo del link è questo:

 

di Nino Sangerardi

 

Il 28 maggio 2010 nelle stanze della Cittadella della Carità di Taranto, innanzi un notaio, si costituisce la Fondazione San Raffaele del Mediterraneo. Essa gestirà il complesso ospedaliero da costruire nel quartiere Paolo VI del capoluogo jonico. Presidente della Fondazione San Raffaele Monte Tabor di Milano, ispiratore e protagonista della Fondazione San Raffaele del Mediterraneo, è don Luigi Verzè. Triste scherzo del destino ecclesiastico: nell’anno 1964 fu Papa Paolo VI, Giovanni Battista Montini, a sospendere dal sacerdozio Don Luigi Maria Verzè con l’ammonimento “… occupati più di sacramenti che degli affari”. Sono presenti e firmano l’atto il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, Angelo Domenico Colasanto per l’Asl Taranto e Vito Santoro del San Raffaele di Milano. Il Consiglio di amministrazione è formato da Paolo Ciaccia (presidente, avvocato, designato dalla Regione Puglia), Renato Botti( vicepresidente, nonchè direttore Area Sanità San Raffaele di Milano), Vittorio Dell’Atti  (presidente Collegio sindacale, professore Ordinario Economia aziendale Università di Bari). Consiglieri i signori: Enrico Piana e Vito Santoro in rappresentanza della Fondazione San Raffaele di Milano, il professor Gianvito Giannelli e Rosa Moscogiuri in rappresentanza della Regione Puglia. Il costo del nuovo Ospedale Polo Tecnologico è di 120 milioni di euro, versati interamente dalla Regione Puglia. Perplessità affiorano in merito al’opzione della Fondazione San Raffaele di Milano fatta dalla Giunta regionale pugliese. Il Consiglio di Stato di recente ha sentenziato che la Fondazione San Raffaele milanese “… svolge attività commerciale…il fatto che non persegua utili o che gli utili siano reinvestiti nell’attività non esclude che essa svolge iniziative di carattere economico con modalità tali da consentirle di permanere sul mercato e di concorrere con altre strutture enti e società che operano nel settore sanità”. E allora, perchè il Governo pugliese non ha indetto la dovuta gara d’appalto per la conduzione del nosocomio tarantino? Il possibile conflitto d’interessi della famiglia Berlusconi a fronte della Fondazione San Raffaele del Mediterraneo si evince dal fatto che a fine dicembre 2009 i Berlusconi si aggiudicano, con il 24% delle azioni, la maggioranza della MolMed spa, sede a Milano. Quest’ultima che cosa è? Acronimo che vuol dire “molecular medicine”, sodalizio imprenditoriale specializzato in biomedicina e sviluppo di terapie inerenti le patologie del cancro. Il 26 aprile 2010 l’assemblea di MolMed spa– Fininvest 24%, Science Park Raf 20,98%, Airan Servicos de Consultadora e Marketing Lda 14%, Delfin Sarl 8,5%, H. Equity Sicar 8,12%, Arnar Bank 2,15% e il 21,956% al Mercato borsistico– elegge il consiglio di amministrazione. Chi c’è dentro? Luigi Berlusconi,figlio di Silvio, Renato Botti, Maurizio Carfagna, Riccardo Cortese, Sabina Grossi,Marina Del Bue, Alessandro De Nicola, Alfredo Messina, Paolo Michele Castelli, Massimiliano Frank. Azionisti di Molmed spa sono due sodali dell’on. Silvio Berlusconi: Ennio Doris con l’8%( presidente di Banca Mediolanum, consigliere della Fondazione San Raffaele Monte Tabor di Milano, consigliere della Fondazione Biblioteca via Senato a Milano del senatore Pdl Marcello Dell’Utri) e Leonardo Del Vecchio presidente di Luxottica spa. Ricapitolando: Renato Botti è vicepresidente della neonata Fondazione San Raffaele del Mediterraneo e contemporaneamente consigliere di amministrazione di MolMed spa– posseduta in parte rilevante dal consigliere Luigi Berlusconi con soci spettabili e amici in affari(Doris e Del Vecchio)– direttore Area Sanità del San Raffaele di Milano il cui fondatore è Don Luigi Verzè padre spirituale di Silvio Berlusconi, presidente del Gruppo Merceologico Sanità in Assolombarda, consigliere d’amministarzione di Telbios spa che insieme a MolMed spa sonopartecipate dalla controllata Science Park Raf. A chi spetta la vigilanza e il controllo amministrativo e politico degli ospedali vecchi e nuovi italiani? Al Ministero della Sanità. Ministro della Sanità è Ferruccio Fazio, nominato dal Primo Ministro Silvio Berlusconi,già direttore dei Servizi di radioterapia al San Raffaele di Milano, socio di Tecnodim spa con sede nel San Raffaele di Milano, presidente del Laboratorio San Raffaele di Cefalù. Siamo dinanzi a un conflitto d’interessi? Il 15 febbraio 2010 Don Luigi Verzè nel corso di una riunione in quel di Taranto ha esclamato: “Vengo in Puglia per trovare un amico: Vendola. Nichi, fossero come te tutti i politici. Non dovrei parlare di politica ma ve lo confesso: Silvio Berlusconi è entusiasta di Vendola”. Non è facile comprendere il motivo per cui il Governatore Nichi Vendola sceglie di creare una Fondazione ospedaliera con Don Luigi Maria Verzè, Renato Botti e contorno di Luigi Berlusconi, Ennio Doris e varia comitiva familiare e politica di stampo berlusconiano.Possibile che in Puglia non esistano politici, imprenditori e banche in grado di raccogliere 120 milioni di euro per edificare un moderno ospedale? E i nosocomi pubblici che fine faranno? La prima pietra del Polo Biomedico e Oncologico del Sud Italia di proprietà della Fondazione San Raffaele del Mediterraneo verrà adagiata il 5 novembre 2010, in quanto ricorre il centenario della nascita di Monsignor Guglielmo Motolese che pare abbia illuminato la mente del reverendo Don Verzè sulla sanità pugliese: “Un progetto ispirato da Dio”, declamò il prete meneghino. Alla cerimonia parteciperà anche il capostipite della famiglia Berlusconi, in qualità di Presidente del Consiglio dei Ministri?

(Fonte: www.radiopopolaresalento.it/2010/06/01/le-mani-fininvest-sul-san-raffaele-di-taranto)

In questa notizia c'è tutta la qualità dell'attuale classe politica italiana:

la coca

l'auto blu

il partito che sospende

l'indignazione

la faccia come....

Ne vogliamo parlare?

E cosa vuoi aggiungere?

Re: Segnalazione

Marcks 23/6/2010 - 22:19

Beh dai è una bella cosa.

Si dice sempre che siamo un popolo senza auto-coscienza nazionale...questi fatti fanno chiarezza: abbiamo ben presente chi siamo e cosa vogliamo.

E mi raccomando: un grazie speciale a Napolitano che da sacro custode della costituzione ha accolto nelle sue mani la nomina di Brancher...speravo che dopo le polemiche Bracher rimettesse il mandato e invece niente: tocca a noi rimettere e basta, l'anima.

Guardiamo in faccia la realtà: perchè continuiamo a credere di essere un paese civile e analizziamo la nostra situazione paragonandola a Germania, USA, UK.

Con che coraggio ?

E non lo dico mica perchè ci sfoghiamo su Brancher delle sconfitte pedatorie :-)

Ora: un caso come Brancher poteva succedere in un paese civile ? Oppure: un ministro di un paese civile poteva accusare la propria federazione calcistica di comprare le partite, dando per scontato che la squadra dell'altro paese (di cui probabilmente ignora la posizione sulla mappa) sia una squadra di morti di fame corrotti? Oppure, in un paese civile, il principale giornale può disquisire sulla purezza etnica dei giocatori delle altre nazionali ? Ancora: il vicepresidente della camera dei deputati di un paese civile può permettersi di dire in televisione che gli spagnoli "c'hanno le pezze ar culo"?

Mi rendo conto che questi esempi sono sciocchezze, rispetto ad altri scandali ben più gravi, ma sono indicativi di quanta arroganza cialtrona serpeggi nel belpaese; solo un paio di mesi fa Voltremont magnificava i nostri conti pubblici e sottolineava come il PIL non tenesse in conto la "dolce vita" ed il sole, il mare, a' pizza; dove ci raccontano i successi di BS in politica estera quando i miei clienti bulgari e rumeni giudicano il livello di corruzione dei loro politici in base a quanto siano "amici" con BS !

Non voglio fare il disfattista o gettare la spugna ma, guardandomi allo specchio mi dico "ho la faccia come il culo a credere di far parte di una nazione democratica e civile"

PS

scusate lo sfogo, mi succede sempre quando sto troppi giorni in Baviera.

 

Quando la realtà supera la fantasia, una persona è sfacciata in maniera grossolan e senza essere neanche minimamente sottile:

http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/editoriali/gEditoriali.as...

Quando si dice che il pubblico ne sà di più e può far meglio del privato:

http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/06/25/turismo-brambilla-in-rosso-di...

Reo Confesso?

Marcks 27/6/2010 - 15:15

Ci sarebbe da scriverci un post, tanta è la faccia di culo di certuni.

Allora: scandalo pedofilia in Belgio con perquisizioni in cattedrale e cardinali bloccati per 9 ore.

Bertone parlando al Tg2 alle 20:30 (potete vedere il video qui, al minuto 11:59, edizione delle 20:30 del 26/6/2010) dice testualmente:

"i cardinali bloccati per nove, SON MICA DEI BAMBINI, SENZA MANGIARE E SENZA BERE..."

Perché, Bertone, i bambini si possono tenere 9 ore senza mangiare e senza bere chiusi in una stanza? Voi fate così nei seminari? Il tutto parlando di una inchiesta sulla pedofilia...

Il Corriere e altri giornali, ovviamente, non riportano per esteso le dichiarazioni di Bertone. Chissà perché....

Non voglio nemmeno commentare poi l'autore del servizio che parla di "giudici influenzati da Dan Brown"...come se non fosse successo in Italia, in una chiesa che un cadavere venisse occultato per anni, come leggiamo nelle cronache di queste settimane.

Ps: Messori, che è l'intellettuale stercoario della Chiesa Cattolica visto che prende le porcate che ivi girano e le rumina fino a farne meditate riflessioni sul Corriere, ha pubblicato questo parallelo sui giudici belgi e Dan Brown. Vabbè ma la colpa è mia: Vittorio Messori è uno che pubblica libri su gambe che ricrescono perché così decide la Madonna.

Ps2: di Bertone abbiamo anche la versione "critico dell'economia". 

Ci sarebbe da scrivere un post su questa storia, davvero. Comunque l'affermazione di Bertone

"i cardinali bloccati per nove[ore], SON MICA DEI BAMBINI, SENZA MANGIARE E SENZA BERE..."

è per lo meno inesatta, con tanto di smentita del ministro della giustizia locale (per gli amanti del bilinguismo, link in francese ed in fiammingo)

 

 

Attenzione: "normalement" riferito alla polizia Belga non va tradotto "rispettosamente". C'è una certa tradizione di "assertività" che si estrinseca soprattutto quando la controparte non costituisce un immediata minaccia fisica per i poliziotti:

http://blog.panorama.it/italia/2007/09/12/borghezio-fermato-e-picchiato-a-bruxelles-nella-marcia-anti-islam/

 

 

L'Italia : il paese dove ogni desiderio diventa realtà

 

Berlusconi al G8 di Toronto

al seguito una nuova collaboratrice

La giovane donna, bionda e vestita di bianco, scende dall'Airbus dietro il premier. E' una ex componente dello staff di Renata Polverini

TORONTO - La si vede scendere la scaletta dell'Airbus presidenziale subito dietro Berlusconi. Di bianco vestita, biondissima, chi è quella misteriosa ragazza che il Cavaliere ha scelto per il G8 di Toronto? A Palazzo Chigi le bocche sono cucite. Di certo la nuova presenza nella ristrettissima delegazione italiana è stata notata sugli schermi del media centre.

Alcune voci la indicano in Federica Gagliardi, già membro del comitato di Renata Polverini, 28 anni, un passato da modella, e un soprannome legato alla sua avvenenza: "Barbie". E ora sarebbe il nuovo capo della segreteria del

Segretario generale della Regione Lazio. Galeotto fu proprio un incontro elettorale, al termine del quale il premier rimase colpito dalla giovane ragazza dello staff di futuro presidente della Regione e chiese che gli venisse presentata. Da lì, in pochi mesi, il gran salto al G8 di Toronto. Ma a che titolo partecipa al summit?

La Gagliardi -fanno sapere dalla delegazione italiana- aveva espresso la richiesta di far parte di una missione internazionale. Vista l'impossibilità di una delle segretarie di partire per l'Ontario, la giovane è stata chiamata a fare parte della segreteria della "squadra" italiana. Una presenza notata anche dalle altre delegazioni, che raccontano della presenza della Gagliardi al Welcome Dinner che ha aperto i lavori del summit di Huntsville.

La donna era seduta proprio dietro il premier Berlusconi durante il ricevimento, e molti si sono chiesti chi fosse.

(f.be.) per La Repubblica

La ragazza è segretaria del segretario generale della regione Lazio.

Chissà cosa diranno le segretarie delle segretarie della segretaria del segretario generale?

Ce la troveremo Ministro delle Attività Produttive? 

meglio di Scajola la è

 

 

Se c'è una cosa per cui vale la pena vivere in italia, questa è la famigliocrazia.

La Brambilla commissaria l’Aci, amici e parenti per il nuovo cda

Per sostituire il vecchio organismo, una squadra con il compagno del ministro e il figlio di La Russa

 

Ti stupisci che questo accada in un paese in cui la Brambilla Michela Vittoria è ministro della repubblica? Non c’era davvero nessuno un po’ più intelligente, capace e preparato della Brambilla Michela Vittoria? E non è neppure onesta….

In una società ferocemente maschilista e misogina come la nostra le uniche donne che fanno carriera sono le Brambilla Michela Vittoria, un’occasione per meditare

 

----

 

La gestione della cosa pubblica come fosse una proprietà privata

http://www.corriere.it/cronache/10_giugno_30/Restituite-soldi-dati-a-Propaganda-Fide-sarzanini_36c796bc-8408-11df-a860-00144f02aabe.shtml

Attendiamo il risarcimento del danno erariale.

Arcus è proprio tutto un programma: dei suoi criteri insondabili questo non è che un minuscolo esempio

 

 

<em>Alemanno, se mettono casello su GRA lo sfondo con auto<em>

Alemanno meriterebbe di stare in quest' elenco a prescindere ma, con quest'affermazione consolida la sua posizione. I motivi sono molteplici:

1. Perchè lui è una delle cause dello spreco di denaro pubblico effettuato dal comune di Roma

2. Perchè non è all'opposizione ed è il suo governo che ha fatto questa proposta

3. Perchè al Nord il pedaggio sulle tangenziali si paga da sempre è lui non a mai detto nulla al proposito

4. Perchè è istigazione a delinquere e lui è un rappresentante delle istituzioni

nulla di nuovo da commentare , solo mi chiedo; come si fa a guadagnare un punto di PIL siglando accordi?

E' sconfortante.

Sono talmente tante le "porcate" fatte per interesse particolare che non credo sia rimasto un solo ambito della vita pubblica (e non solo) in Italia che non sia da cambiare.

Ieri in coda sulla tangenziale cercavo di concentrarmi su qualcosa di "fatto bene"... sono arrivato a casa senza averlo trovato...

Che tristezza...

http://www.corriere.it/politica/10_luglio_08/manovra-emendamento-process...

Ecco un altro motivo per spiegare la fiducia sulla manovra...

Entro domani ci infileranno dentro tanta di quella roba...

Ho avuto una carriera esaltante sul campo, una stagione indimenticabile della mia vita, - ha spiegato Rosetti - ma tutte le cose belle hanno un arco e credo di lasciare all'apice di quest'arco»

All'apice? Dopo la figura di m... di Argentina-Messico? 

Quello che mi interessa sapere e' se il nuovo lavoro che il Comitato nazionale dell'Associazione italiana arbitri ha dato a Rosetti sia una punizione o una promozione.  

http://www.corriere.it/sport/10_luglio_08/rosetti-arbitro-lascia_d09ebc32-8a8b-11df-966e-00144f02aabe.shtml

Tecnicamente dovrebbe essere una punizione: fino a 20 giorni fa non si era mai parlato di un suo ritiro imminente ed era considerato il miglior arbitro italiano, tra i candidati (con Busacca) ad arbitrare la finale qualora l'Italia non l'avesse disputata (quindi quasi sicuramente). Non è chiaro perchè per punire qualcuno lo si metta comunque in una posizione di responsabilità e potere dove, oltre a ricevere prebende, potra riciclarsi ma, siamo in Italia di più non dimandare !

Spero solo che gli arbitri italiani e Rosetti in particolare abbiano guardato le partite di semifinale e dei quarti.

Avrebbero visto che si può arbitrare (e bene) senza fare i protagonisti e senza cercare continuamente l'inquadratura delle telecamere: la presenza dell'arbitro quasi non si notava. E pensare che la maggior parte dei nostri commentatori si lamentava (con il solito sarcasmo provincialiota) che fossero arbitri di campionati minori !

 

Provocazione di un architetto. «Nessuna risposta dal Comune, potrebbero iniziare i lavori»

«Abbatto il Castello per il mio grattacielo»

 

Se persino il Vaticano è lieto di «trasmettere il ringraziamento e il benedicente saluto di Sua Santità», allora si può davvero cementificare il cielo di Milano. «No-Spot city» è un mostro, devasta 40 chilometri quadrati del centro, demolisce una torre del Castello, s' alza per un miglio, è un enorme complesso di grattacieli, 200 milioni di metri cubi per un milione di abitanti. Lorenzo Degli Esposti, architetto e professore al Politecnico, ha depositato la Dichiarazione d' inizio attività nel 2009 (numero di protocollo: 473371), integrata da un' approfondita e assurda relazione tecnica. Risposte dal Comune? «Nessuna. Dunque, nulla osta. Per altro, il 19 novembre sono arrivati i "distinti ossequi" del Papa...». Ieri, l' architetto ha comunicato la data (simbolica) d' inizio lavori: 11 luglio 2010, ore 11. Una picconata al Castello seppellirà il Pgt? È l' obiettivo. Lorenzo Degli Esposti dirige l' Architectural & Urban Forum, sostiene che «Milano deve crescere in modo critico e intelligente» e colpisce la città al cuore per «svelare» i rischi del Pgt: una provocazione intellettuale sostenuta da associazioni, storici e critici d' arte. Trenta giorni e scatta il silenzio-assenso. Qui è passato un anno: «Qualcuno - continua Degli Esposti - si sarebbe dovuto accorgere che non sono proprietario delle aree, che il progetto devasta il Castello...». No: è passato inosservato. A Palazzo Marino dicono che qualche pratica è in ritardo, d' accordo, ma la legge e il diritto penale non si discutono, tutelano Milano e condannano la «No-Spot city»: «Non è che uno può svegliarsi e decidere di abbattere il Duomo». Qualcuno ha già fatto domanda? A. Stella

 

Ancora??

Corrado Ruggeri 12/7/2010 - 10:19

Ho sempre creduto che, almeno nel campo della corruzione e delle "trame oscure", l'Italia fosse un paese all'avanguardia, un MIT della truffa e della corruzione, un laboratorio cui guardavano con ammirazione e con interesse i furfanti di tutti il mondo per tenersi aggiornati ed imparare. L'arresto di Flavio Carboni mi ha fatto cadere le braccia, ancora lui ? Allora son sempre gli stessi quattro cialtroni che tramano e truffano! Allora non siamo eccellenti neanche in quello! E solo che da noi in galera non ci finisce mai nessuno e restano tutti liberi di continuare a delinquere. Che delusione !

E il PRESIDENTE DELLA CORTE DI CASSAZIONE (enfasi mia) che chiama tale Lombardi che lo pressa perchè intervenga a favore di Cosentino (inquisito per camorra)? Parlano di regalie e parlano di "trasbordi di bottiglie d'olio"?

Ma come cazzo è possibile che un funzionario dello Stato con una carica, una retribuzione, e una onorabalità sociale che penso collegate a quelle altissime funzioni possa indulgere in comportamenti del genere?

Pasquale Lombardi si attiva per fare intervenire il presidente della Corte di Cassazione, Vincenzo Carbone per accogliere il ricorso di Nicola Cosentino contro la richiesta d'arresto della Procura di Napoli per camorra.
E il 7 gennaio 2010 viene registrata una telefonata di Lombardi a Carbone: "Stai in Cassazione stamattina? Allora ti raggiungo verso le undici e mezzo, mezzogiorno". E poche ore dopo è lo stesso Carbone a chiamare Lombardi informandolo che l'udienza è stata fissata per il 28 gennaio. Due giorni prima dell'udienza "Lombardi - scrive il gip - chiama il presidente Carbone, annunciandogli una piccola regalia e spendendo il nome di Letta. Lombardi: "Stammi a sentire - dice a Carbone - io mi sò fatto portare l'olio e te lo porto domani mattina. Ci vediamo in Cassazione e facciamo il trasbordo... Stammi a senti', ti ha chiamato Letta?". Carbone risponde: "No, perché?". E Lombardi: "Perché ti doveva chiamare". Carbone ribadisce che Letta non lo ha chiamato. "E di tale telefonata - scrive il gip - va detto non vi sarà neanche in seguito nessuna traccia".

 

Ma che cazzo serve leggersi libri pesantissimi come quello di Duggan sulla mancanza di elites serie in Italia, quando le elites si vendono per due bottiglie d'olio?

Ma se un presidente di Cassazione fa cose del genere, un pezzente poveraccio, senza istruzione, lavoro e rispetto, cosa possiamo aspettarci che faccia per violare le regole della nostra società?

Ma non lo capisce che questa gente sta mandando a puttane qualunque credibilità futura delle istituzioni esistenti?

E poi io dico: Questa destra che parla di politicizzazione della magistratura e poi si accompagna a figuri che politicizzano davvero sentenze e giudici, ma con quale faccia di culo si presenta al giudizio degli elettori?

L'Italia sta diventando peggio di come tutti noi ce la siamo descritta per anni...e si che non ci siamo risparmiati a vomitare livore su certa gente.

Ps: ma questo Carbone, non parla? Non si dimette?

Marco non può essere che "olio" sia una parola in codice per soldi, mazzette, droga? Un po' come nel gergo mafioso il "cavallo" indicava il carico di cocaina? Così avremmo il paradosso che legalmente sarebbe molto più grave invece dal punto di vista diciamo "qualitativo" sarebbe quasi preferibile (derubati sì, ma non da ladri di polli!)

PS

Comunque ricordo (una ventina d'anni fa, durante i tre giorni) venne chiesto ad un Carabiniere che test bisognesse fare per entrare nell'Arma, rispose: "Ma quale test? Io ci portai una cassa di arance al maresciallo!"

Placido meritava la nomination già ai tempi di questa intervista adesso la consolida cercando di far diventare un volgare assassino, e della peggior specie, un eroe popolare "de sinistra". Certo Placido cerca solo di infilarsi nel filone di "Romanzo Criminale" non potendo dirlo (e volgare cercare di far soldi con il cinema bisognafare arte) si inventa un po' di sociologia d'accatto.

Brecht disse "sventurata la terra che ha bisogno di eroi" chissà cosa pensava di una terra dove come eroi si cercano dei criminali assassini.

Spero  vivamente che si tratti in qualche misura di un’esagerazione giornalistica, insomma di una deformazione manipolatoria opposta e simmetrica a quelle di Repubblica ….

Se invece le cose stanno realmente così, l’austerità predicata, praticata e indiscriminata si tinge di iniquità

 

Per una volta han messo numeri. Forse sono inflazionati, ma la realtà di fondo, quella credo che sia.

Per una volta han messo numeri.

Anche se sembrano un poco in libertà ; ma è una caratteristica del giornalismo italiano.

 

--- L'articolo dice che i costi sfiorano i 4 miliardi.Ora 1662 € per 2009000 abitanti fa 3,34 miliardi. Slide di Sandro Brusco a Firenze )

I casi sono due o la Corte dei Conti di Brusco è diversa da quella de "Il Giornale" o l'articolo non è accurato.

---- l'articolo dice che la spesa farmaceutica nazionale è il 28% della spesa sanitaria pari a 213 €.

Anche qui un piccolo problema 28% di 1793 € fanno 502 € e non 213 € , oppure 213 € su 1793 rappresenta l'11,8% e non il 28%.

Il rapporto della Corte dei Conti usato da Sandro Brusco la quota per il 2008 187 € pari al 10,4%.

--- l'articolo dice :

Anche perchè la Calabria è l'unica Regione che non copre le spese della sanità con risorse proprie. Arriva tutto da Roma. Ma non è ben chiaro l'ammontare dei trasferimenti.

Nessuna regione copre la sanità con risorse proprie.Lo Stato finanzia i LEA ( Livelli Essenziali di Assistenza ) con una quota capitaria che tiene conto della distribuzione della popolazione per eta'

ecco le quote 2009 : qui

Alla Calabria per il 2009 sono stati attribuiti dallo Stato Centrale 1711 € / abitante a fronte di una spesa 2008 per abitante di 1662 € / abitante.( slide di Sandro Brusco a Firenze da Corte dei Conti )

Di fronte a queste cifre risulta anche difficile spiegare il deficit a meno che Valtremont i trasferimenti li prometta soltanto , o che si perdano nel tragitto Roma Reggio Calabria o che si volatilizzino.

Infatti 1 miliardo di deficit in una regione con 2 milioni di abitanti fanno 500 € a cranio.

 

 

 

 

 

 

de "Il Giornale"

 

si tratta di Libero, comunque la sponda è quella ;)

 

e Libero ha giornalisti che scrivono cose come questa. Grande grande perplessità...

persecuzione giudiziaria perbacco!

toghe rosse ovunque

La versione della Repubblica

 

La versione del Corriere 

 

Ma anche Libero non la racconta come una persecuzione

 

Questo fa venire i conati di vomito: ecco chi è Abelli, marito della Gariboldi e contiguo a Formigoni

 

E questo non è da meno quanto a illustrazione della putredine: Quando la ‘ndrangheta incontrò Abelli  “per fare un percorso all’interno del Pdl”L

 

L'intreccio dei personaggi di vicende diverse è inquietante

 

 

 

Faccio una segnalazione su un argomento leggero come il calcio. 

L'impagabile conferenza stampa di presentazione dell'AC Milan.

La conferenza, oltre a mostrare la facciaculagine di BS per l'ennesima volta, ha evidenziato in modo preoccupante che BS ha seri problemi di megalomania e spara palle in maniera incontrollata senza timore di smentite (che in effetti nessuno avanza)

Riassumo perchè immagino nessuna persona sana di mente (come tifoso, ahimè, non lo sono) può trovare il tempo per guardare una cosa del genere:

1. Monologo senza possibilità per nessun esponente della squadra di parlare

2. Metà conferenza spesa a parlare di politica (principalmente ddl intercettazioni)

3. Consiglio ai giornalisti di scrivere solo notizie positive

4. Annuncio della fine della crisi economica in Italia (D.:"Significa che il Milan torna ad investire?" R.:"Assolutamente no!")

Quando è passato a parlare di calcio ha magnificato il "suo pupillo" Amelia per le sue avanzate palla al piede (trattasi di un portiere!) e lo spledido mondiale di Thiago Silva (minuti giocati:zero!).

Durante la conferenza nessun giornalista ha segnalato gli strafalcioni, ma il fatto veramente grave è che  quasi nessuno ne abbia scritto successivamente! Addirittura la gazzetta (on line) li ha rimossi dopo averli in un primo momento pubblicati.

 

 

Concordo su tutta la linea. 

Volevo solo sottolineare che la Gazzetta cartacea, invece di scrivere un articolo serio sulle pirlate che hai evidenziato, si é inventata un ipotetico dialogo che sarebbe potuto avvenire tra BS e Allegri, che invece é rimasto in rispettoso silenzio per tutta la conferenza stampa. Questa ipotetica conversazione qui.

 

Roba da conati di vomito.

 

Si sconsiglia di continuare la lettura ai deboli di stomaco

Conoscono i tagliani e sono sicuri dell'impunità!

ed il Corriere sospetta sospetti

 

«Ultracentenari e tessere fantasma» I sospetti sulle elezioni dell' Aci          

Polemica. Urne aperte dalle 9 alle 13.30. Ricorso al Tar, voto a rischio

«Ultracentenari e tessere fantasma» I sospetti sulle elezioni dell' Aci

 

I grandi elettori sono i più anziani: nati nel 1901, poco dopo la Fiat, non guidano più, ma possono ancora indicare i vertici Aci. Possibile? «Risultano 208 soci di 109 anni. Almeno: così sembra dai codici fiscali. Potrebbe essere un' anomalia, un errore. Ma è strano, no?». Le 263 tessere Aci club registrate il 15 aprile, 24 ore prima che il commissario straordinario annunciasse la data delle elezioni, sarebbero invece «state attivate tutte in due sole delegazioni, Arcore e Vimercate, e dallo stesso proprietario. .....c' è una sola lista in gara, quella guidata dal commissario Massimiliano Ermolli.

...................................................................................                                

Un mese dopo, il ministro del Turismo Michela Vittoria Brambilla ha nominato un commissario straordinario: Massimiliano Ermolli, 38 anni, figlio del finanziere Bruno. Il reggente incaricato di portare l' Aci fuori dall' impasse ha aggregato attorno a sé una squadra per le elezioni 2010: con Ermolli jr si sono schierati Eros Maggioni, compagno del ministro Vittoria Brambilla, ..... Geronimo La Russa (figlio del ministro della Difesa)

Alan Rizzi, ha «chiesto alla società i documenti del Gran Premio e ho ricevuto solo un testo incompleto», sbianchettato e sprovvisto di cifre.         ................................................................................................ Rizzi non ci sta: «Sono fortemente preoccupato. Pretendo di essere messo nelle condizioni di valutare le condizioni economiche in cui si svolge il Gran Premio di F1». 

qui l'articolo completo

 

 

 

Manovra: Bossi, Irpef e Iva ai Comuni 

26 Luglio 2010 16:28 ECONOMIA 

(ANSA) - CREMONA - 'La Lega ha gia' portato a casa 15 miliardi per i Comuni, ma si potrebbero girare nelle casse di comuni Irpef e Iva'. Cosi' Bossi. Il leader della Lega afferma: 'bisogna trovare l'accordo con Tremonti e vedrete che ce la faro': potrebbero girare nelle casse dei nostri Comuni Irpef e Iva, anche se la situazione e' piu' difficile'. 'Questo - ha detto Bossi - e' l'obiettivo di questa estate: non vado nemmeno in ferie se non chiudo la partita', il federalismo e' alle porte'. 

qui

ma si puo avere un peracottaro simile come ministro?

IRPEF ( 153,5 mld nel 2009 ) e IVA ( 112,7 mld nel 2009 ) rappresentano oltre il 60% delle entrate tributarie (441,9 mld nel 2009 )

e lui le dà ai comuni.

 

Sembrerebbe un misunderstanding (vedi qui). Ma...

qui "pare" dica alle Regioni , non è che cambi molto

Lascia fisso "peracottaro", che di sicuro rimane valido, il resto del commento l