Coerenza

18 ottobre 2010 redattori noiseFromAmeriKa

tremonti: crisi finita anzi no

Quello riportato nel sommario è uno snapshot della pagina ufficiale del ministero del Tesoro, che l'attuale inquilino ha deciso di usare per mostrare al pubblico le proprie elucubrazioni. La differenza tra i titoli dell'intervista del 22 settembre a Oggi è quella del 4 settembre a Repubblica è, diciamo così, un pelino stridente:

22/09/2010: Emergenza finita? Macchè: siamo ancora in terra incognita

04/09/2010: Tremonti: l'emergenza è finita

Abbiamo controllato, i titoli rispecchiano in modo abbastanza fedele il contenuto delle interviste. Per esempio, nell'intervista a Oggi (reperibile in pdf sulla pagina del ministero, non sappiamo come linkarla, ecco il link, grazie a carminat e federico de vita),  si afferma:

Al momento nubi nere si stanno addensando sull'Atlantico, e potrebbero arrivare per prime sulle banche irlandesi. Il tempo è brutto lassù, e quando il tempo è brutto da una parte può diventare brutto anche altrove. In Italia abbiamo fatto quello che dovevamo, ma quello che succede in Europa non dipende solo da noi.

Classico Voltremont, come si vede. I guai per l'Italia vengono sempre dall'esterno, stavolta su una nuvola, noi stiamo facendo tutto giusto. Però questa citazione mostra chiaramente che il titolo di Oggi è in linea con il contenuto dell'intervista. L'intervista è anche notevole perché formalizza la teoria berlusconiana che basta far finta che la crisi non esista per farla sparire:

se lei vede un servizio su quelli che vengono licenziati con in braccio la scatola degli effetti personali le viene voglia, che so, di cambiare la macchina? Non si tratta di reintrodurre la censura, ma di fermare l'ossessione mediatica che erode la fiducia.

La migliore spiegazione di due anni di politica economica, ci vien da dire. E, ci spiace signor ministro, ''fermare l'ossessione mediatica che erode la fiducia'' vuol dire esattamente censura. Non eravate un governo liberale?

L'intervista a Repubblica la potete leggere direttamente online. Il pezzo inizia con questo virgolettato:

"QUESTO autunno avrebbe dovuto essere il terzo autunno atteso per il crollo dell'Italia. Non è così. Non sarà così. Non c'è bisogno di fare una Finanziaria "vecchio stile". Non c'è bisogno di fare una "manovra correttiva". I titoli di Stato finora sono stati collocati bene. Non ci sono elementi di rottura nelle strutture economiche, industriali e sociali del Paese. Non c'è dunque un'emergenza autunnale".

Anche qui ci pare che il titolo sia giustificato. E anche qui, prosegue la favoletta che stiamo facendo tutto giusto.

Ultima cosa: no, non è successo niente di speciale tra la prima (in ordine temporale) e la seconda intervista che potesse condurre a un tal repentino cambiamento di idee. In particolare, i guai delle banche irlandesi erano già ben noti all'inizio di settembre (tra i tanti possibili, ecco un articolo del Wall Street Journal del 12 agosto). Bastava guardarsi attorno.

Insomma, l'oscuro Signore è ancora confuso e lo sarà, prevediamo, per un tempo lungo lungo.

P.S. Ricordate il ministro che si pavoneggiava di aver - lui solo - previsto la crisi? Siamo capaci anche noi di far previsioni così - basta dire tutto e il contrario di tutto ... e ci si azzecca sempre.

13 commenti (espandi tutti)

qui, ma alcuni browser con determinati settings lo aprono in una finestra di adobe (ad esempio sul mio computer Firefox af cosi', mentre IE si comporta bene - ao', po' capita'!)

Questo con firefox funziona:

http://rassegnastampa.mef.gov.it/mefsettimanali/PDF/2010/2010-09-29/2010...

PS: evidentemente la crisi e' un fenomeno umorale, come le mestruazioni. Bisognerebbe controllare la regolarita' del ciclo ;)

Coerenza

Fulcanelli 18/10/2010 - 19:03

Prima riga:

...pagina ufficiale del ministero del Tesoro, che l'attuale inquilino...

Ha proprio l'atteggiamento dell'inquilino, non c'è che dire

Coerenza

antonio 19/10/2010 - 11:46

le banche irlandesi sono state praticamente nazionalizzate nel settembre 2008, direi che Tremonti e' sempre sul pezzo D

Coerenza

Roberto Arnaldo 19/10/2010 - 14:50

io non vedo le contraddizioni nei due articoli da parte di Tremonti...sono i titolisti che fanno sempre titoli errati...

Anche Eugenio  Scalfari su La Repubblica di domenica scorsa su Tremonti. Non mi torna il suo ragionamento quando scrive: "L'acquisto di titoli avverrà con la stampa di nuova moneta e quindi con l'aumento del deficit pubblico". Se ho sbagliato mi scorrigerete...

Quando i titoli di stato non trovano compratori sul mercato (o li trovano a tassi molto alti), il governo puo' 'indurre' o costringere la banca centrale a comprare i titoli di stato dando in cambio banconote stampate di fresco (ovviamente e' un immagine retorica, nella pratica oggi la liquidita' viene immessa attraverso circuiti elettronici).

E' quello che facevano ad esempio le banche centrali latino-americane negli anni 70 e 80 e adesso fanno la Fed, la BCE e anche la Banca d'Inghilterra (per limitarsi agli esempi piu' illustri).

Queste pratiche (o sarebbe meglio definirle aberrazioni) hanno la tendenza a produrre risultati di solito non proprio esaltanti: esempi che vengono alla mente variano dalla Repubblica di Weimar ai regimi militari argentini dopo Peron, oppure in tempi piu' recenti, la Russia di Putin.

 

 

 

E' quello che facevano ad esempio le banche centrali latino-americane negli anni 70 e 80 e adesso fanno la Fed, la BCE e anche la Banca d'Inghilterra (per limitarsi agli esempi piu' illustri).

 

Senza andare lontanofino al 1981 la BdI era obbligata ad acquistare i titoli non piazzati sul mercato.

Qualche anno dopo i lavoratori erano obbligati ad investire gli scatti di contingenza in Bot.

Nulla di nuovo , corsi e ricorsi storici.

From: Stefano Tonti To: stefano@tonti.info Sent: Tuesday, November 02, 2010 3:30 PM Subject: libro "Due anni di governo" Se lo condividete, inoltrate il sottostante messaggio: Con riferimento all'annuncio del Presidente del Consiglio On. Silvio Berlusconi di inviare ad ogni famiglia italiana il libro "Due anni di governo", mi preme comunicarVi che non desidero riceverlo,essendo un mio diritto in base alla legge per la tutela della privacy n. 675/1996 ed il relativo D.P.R. n. 501/1998, nella fattispecie articolo 13 comma e), e che la spesa relativa che si risparmierà venga messa a disposizione del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali. Ringraziando per l'attenzione porgo distinti saluti da incollare sulla pagina http://www.governo.it/scrivia/scrivi_a_trasparenza.asp

grazie della segnalazione, sicuramente da diffondere.

Piccolo refuso: la normativa vigente è contenuta nel d.lgs 196/2003 non più nella legge 675/1996, conviene modificare leggermente il testo.

http://www.affaritaliani.it/politica/tremonti_premier081110.html

 

 

 

 

se Voltremont fa il capo del governo spedisco il passaporto alla Farnesina perche' venga immolato in 

"quella pira" 

tremontade

palma 12/1/2011 - 19:38

Nell'illustre Orlando (sezione: innamorato, non di Ariosto, ma di Boiardo) viene introdotto Rodomonte, per gli incliti la rapida e' http://it.wikipedia.org/wiki/Rodomonte.

Dal personaggio deriva la rodomontata, una buffonata fanfaronesca.

Grazie alle cure di Corsera abbiamo ora il conio di Tremontata, di solito intesa come buffonesca di oscure, stantie ripetizioni, forse intese come nei crescendo dell'operetta come oscuri avvertimenti ai dioscuri cel primo ministro che lui, il ministro del portafoglio, ne sa una piu' di Mastricche.

 

Vi suggerisco di osservare

TREMONTI SUL SOLE-24 ORE DEL 26 GIUGNO 2010
Versione online: http://bit.ly/e3xY9B 
Versione cartacea: http://bit.ly/eRihFz 

TREMONTI SUL CORRIERE DELL'11 GENNAIO 2011
Versione online: http://bit.ly/fumRbK 
Versione cartacea: http://bit.ly/fM2RaV

 

 

ringrazio il servizio di R. d'Agostino per l'aureo servizio nel tener bada alla mole assurda delle copiature, nel senso di "ragazzi non copiate i compiti!" fatte da pennivendoli di un regime che forse e' piu' grottesco che ridicolo. 

 

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