Conti correnti gratis? Per tutti!

26 febbraio 2012 andrea moro

I pensionati con una pensione inferiore a 1500 euro potranno aprire un conto corrente senza spese per deposito e prelievo. Dettagli a parte, così sembra prevedere un emendamento approvato in Commissione Industria del Senato. Non è chiaro se questa sia stata un’idea di qualche senatore o se l’emendamento sia stato proposto dal Migliore Governo della Storia Repubblicana. Certo è che il governo non sembra, per ora, dare segnali di vita su un provvedimento che denota la solita mancanza di cultura economica.

Il “governo delle banche" sembra dimenticare che la diminuzione delle spese di tenuta del conto si attua in un solo modo: aumentando la concorrenzialità del sistema bancario. Mandati e imposizioni di prezzo, invece, sono una pessima idea, senza alcun fondamento.

Primo, perché il mandato potrebbe essere inutile, almeno in parte: le banche reagiranno (comprensibilmente) al forzato azzeramento di una commissione con l’aumento di un'altra commissione, magari sulle stesse tipologie di conto. Insomma, il mandato finirà per gravare sui pensionati che dovessero effettuare operazioni bancarie non previste dall’emendamento, o sugli altri detentori di conti correnti, aggiungendo un ulteriore balzello gravante su chi lavora e produce.

Secondo, perché il mandato è inefficiente. Oppure è efficiente, e allora andrebbe esteso a tutti. Ci sarà un motivo per cui le banche impongono commissioni  sui servizi offerti, pagando interessi sui depositi. Alterare queste decisioni significa forzare le banche a scelte inefficienti. Oppure le banche stanno facendo politiche di prezzo sbagliate - in quel caso perché non azzerare per legge i costi di tutti i conti, anziché solo quelli dei pensionati ''under 1500''? Oppure le banche stanno applicando prezzi esageratamente alti perché costituiscono un odioso oligopolio.  Anche in quel caso, imporre prezzi più bassi -per tutti- sarebbe la misura efficiente - salvo la possibilità per le banche di neutralizzarla attuando aumenti di commissioni per operazioni non esenti. L’unica soluzione veramente efficace consiste in misure generalizzate che garantiscano la concorrenza dell’intero settore.

Terzo,  perché il mandato è ingiusto. Le origini del mandato vengono dal nuovo divieto alla pubblica amministrazione di effettuare pagamenti superiori ai 1000 euro in contanti.  Questo forza i pensionati abituati a riscuotere la pensione mensilmente alle poste ad aprire un conto corrente e pagarne le spese. Certamente ingiusto per i poveri pensionati, ma che dire dei ricchi pensionati con basse pensioni? La misura forse non grava anche sui poveri giovani lavoratori?

Insomma, ad un mandato che limita la libera scelta degli individui con l’imposizione di un costo monetario si provvede con un altro mandato che limita la libera scelta dell’imprenditore di operare politiche di prezzo che ritiene efficienti. Il provvedimento, inserito in un pacchetto legislativo curiosamente denominato “decreto liberalizzazioni” denota l’ennesima mancanza di cultura economica di parlamento e governo che pretedono di imporre l’efficienza per decreto, con misure ad hoc imposte dall’alto, piuttosto che facilitando l’entrata e la concorrenza nel settore bancario.

36 commenti (espandi tutti)

Dubbio

Vincenzo Pinto 26/2/2012 - 17:35

Qui


"Non è chiaro se questa sia stata un’idea di qualche senatore o se l’emendamento sia stato proposto dal Migliore Governo della Storia Repubblicana. Certo è che il governo non sembra, per ora, dare segnali di vita su un provvedimento che denota la solita mancanza di cultura economica"


Considerando che l'azione legislativa è prerogativa del Parlamento, cosa dovrebbe fare in pratica il Governo? A me pare il tipico emendamento acchiappavoti di qualche parlamentare buono per farsi pubblicità da Vespa.

L'emendamento nasce dai senatori PdL  Ghigo, Messina, Scarabosio: i relatori  Filippo Bubbico del Pd e Simona Vicari del Pdl sono orientati ad includerlo nel pacchetto degli emendamenti da proporre. Pertanto diviene un emendamento bipartisan.

Quanto alla concorrenza fra banche anni fa i giornali ci dicevano come fuori Italia questa garantisse grandi vantaggi ai clienti: e vennero in Italia banche inglesi, tedesche, francesi e financo olandesi che però, una volta istallatesi, si comportarono e continuano a comportarsi come le banche nostrane. Sarà l'aria! Oppure non è che la concorrenza richieda anche specifici comportamenti degli utenti?

Essendo un paese dove il concetto di libero mercato è assolutamente sconosciuto ai più, è piuttosto ovvio che ben pochi sappiano effettivamente attuare comportamenti appropriati come clienti. farsi valere come clienti. Peraltro ho osservato nel mio lavoro anche all'estero che questa comprensione sta ormai sparendo visto che l'unica richiesta dei clienti ai fornitori è solo il prezzo basso senza curarsi assolutamente della qualità di ciò che comprano

questa regola sembra demenziale se non lesiva della libertà economica delle imprese. Che spesso le spese associate ai conti correnti siano eccessive è un fatto, ma imporre per decreto la gratuità di un servizio erogato da un privato mi sembra follia bella e buona. Comuque un provvedimento ottimo per la demagogia populista con la quale si pretende di governare l'Italia. Ovviamente, come descrive bene l'articolo, nulla si fa per aumentare la concorrenza.

Per quel che vale la mia opinione, bell'articolo.

Lo schema di ragionamento di questo provvedimento è chiaro: il modello che Brusco ha definito come superfisso. Anzi, un modello superfisso che i postulanti si immaginano naturaliter favorevole a loro (i costi fissi immaginati come giusti sono sempre  più bassi di quelli praticati -è solo incidentale che i prezzi alti qui siano dovuti ad un reale oligopolio).

Non sembra essere chiaro ai postulanti che domani le banche, o altri, potrebbero facilmente  utilizzare l'etica del superfisso a loro favore: se il governo ha titolo a ridurre i prezzi dei conti correnti, ha titolo anche ad alzarli.

Il retropensiero è sempre quello: se le cose costano tanto è perchè qualcuno si sta facendo una ingiusta cresta di nascosto (per esempio sul prezzo del grano, cfr. Manzoni 1827). E se c'è un ingiustizia, ci deve essere una giustizia superiore che deve intervenire per restituire la serenità ai sudditi (cfr. Diocleziano 301).

L'idea di costruire un mercato plurale in cui i passeggeri/correntisti/altro fanno tintinnare il loro denaro attirando quanti più imprenditori interessati (invece di consegnarlo ad uno solo riempiendolo di preghiere prive di potere contrattuale) è troppo di lungo periodo per essere vista come praticabile ed ha anche il difetto di non essere moralmente definibile: la concorrenza regola gli interessi, le indignate richieste pretendono la Giustizia.

La scelta è tra essere responsabili e lungimiranti nel tempo ed essere lamentosi nell'immediato. Noi scegliamo sempre la seconda: il nostro metodo di lotta è essere fastidiosi, nulla di più.

 

La vedo magra...

Questo forza i pensionati abituati a riscuotere la pensione mensilmente alle poste ad aprire un conto corrente e pagarne le spese. 

Vado un po' off topic, ma quando è saltata fuori questa norma ai vari Tg si sentivano un sacco di pensionati che dicevamo "Come faremo?", "Non ho mai avuto un conto corrente e non voglio averlo.", ecc.

La trovo una lamentela abbastanza assurda, ma mi va anche bene che si lamentino, purché poi non si lamentino se vengono rapinati della pensione prevelavata in contanti appena usciti dall'ufficio postale.

Come nelle RCA

agori 26/2/2012 - 19:09

Ci trovo una forte somiglianza con alcune leggi fatti in passato verso le polizze RCA italiane. Con la legge Bersani, ad esempio, un giovane può entrare con la stessa classe di bonus/malus dei genitori, solitamente molto bassa. Parrebbe magnifico!

E invece no: nulla vieta alle assicurazioni di calcolare un premio differente nel caso tu abbia scelto di applicare la legge Bersani (e così fanno, mica sono fesse).

L'impressione è che in questo paese domini la cultura dell'azzeccagarbugli con le sue inutili leggi e leggine, a cui poi fanno il paio i trucchi delle controparti.

Potrei sbagliarmi, ma non mi risulta che le banche abbiano un obbligo a contrarre.  Il conto corrente non è un servizio universale. Faccio un esempio: una persona protestata difficilmente trova una banca disposta ad aprire un conto.

Io sono dell'idea che il conto base gratuito dovrebbe essere disponibile per tutti.

Qui nel RU diversi anni fa il governo mise su una "Financial inclusion task force", un'organizzazione indipendente che ha lo scopo di proporre al governo le misure per rendere il sistema finanziario accessibile ad una sempre maggior parte della popolazione britannica. Oltre a diverse ricerche, il loro lavoro è culminato con la famosa promessa di Darling, che nella finanziaria del 2010 promise che il governo Britannico avrebbe garantito un conto corrente bancario di base a tutti (il basic bank account è un conto corrente completamente gratuito, ne ho avuto uno per un po quando sono sbarcato nel RU, in pratica ti lascia prelevare, o pagare bollette, soltanto quando ci sono soldi nel conto, quindi si evitano le penali per gli scoperti). Già da prima, comunque, c'erano alcune banche che non erano esattamente schizzinose, la più prominente Barclays, che probabilmente non apre un conto in banca a qualcuno solo se gli viene espressamente proibito da qualche legge o autorità (altre banche, anche tra le grandi, i.e. HSBC, sono molto più schizzinose).

Qui nel RU ci sono una marea di conti gratuiti, non soltanto quelli di base, i prelevamenti dagli ATM sono gratuiti, e non ci sono bolli sui conti, tant'è che io tra correnti, risparmio, schermati (al fisco, che qui sono legali, gli ISA) e titoli ne ho in totale 12, tutti a tenuta gratuita, mentre mia moglie ne ha 4, e su uno paga la tenuta conto per avere alcune controprestazioni.

Ad ogni modo, il governo italiano probabilmente dovrebbe prima dare il buon esempio, togliendo i bolli per tutti i conti ...

Ad ogni modo, il governo italiano probabilmente dovrebbe prima dare il buon esempio, togliendo i bolli per tutti i conti ...

ad oggi il bollo sugli estratti conto (32,40 € / anno) non si paga se la giacenza media annua è < 5000 €.

ad oggi il bollo sugli estratti conto (32,40 € / anno) non si paga se la giacenza media annua è < 5000 €.

A me, nel tredicesimo conto (che ahimé tengo ancora aperto nel Belpaese), fino al 2011 lo hanno fatte pagare. Vedremo se manterranno la promessa ...

Chiudilo, il conto in banca in Italia, potrebbero sostenere solo sulla base della sua esistenza che tu risieda o che tu abbia la base delle tue attivita' in Italia e costringerti a pagare un cifra di origine cabalistica come evasore.no' ti vengono a cercare e non c'e' documento che tenga per la dimostrazione che tu stavi proprio all'estero per davvero.

Ci ho provato diverse volte a chiuderlo, ma tra sistemi informatici che non funzionano mai quelle poche volte che passo di là, impiegati che non sanno come si effettua la procedura, e quant'altro, non ci sono mai riusciti.

Ad ogni modo, sono iscritto all'AIRE dal primo minuto (sì, lo so, è solo condizione necessaria, non sufficiente), pago tonnellate di tributi e contributi a sua maestà (fatto che in questo contesto è molto più importante),  per ogni transazione che faccio su quel c.c. italiano ne faccio almeno 100 sui miei c.c. britannici (e se guardiamo agli importi, la proporzione è anche maggiore, con il c.c. italiano al max ci faccio la ricarica della SIM della TIM) e da anni non calco il suolo del Belpaese per più di pochi giorni all'anno (i.e. 3 giorni nel 2008, con un buco di 11 mesi e 28 giorni, 4 giorni nel 2006, e via di questo passo, comunque sempre lontanissimo per almeno 1 ordine di grandezza dai fatidici 183 giorni).

La vedo impossibile nel mio caso poter supporre che residenza o domicilio, civile o fiscale che sia, non sia nel RU, o che anche non sia colà il centro principale dei miei interessi vitali ed affettivi (mia moglie non è italiana e vive e lavora anche lei nel RU).

E se anche ci provassero, onestamente, dopo aver pagato i tributi ed i contributi britannici, com'è giusto che faccia, non avrei di che pagare tributi e contributi altrui.

Questo detto, ci sono questioni interessanti che rimangono aperte. Qui nel RU ad esempio il governo permette di schermare dal fisco in appositi conti ISA un tot all'anno (max circa £5k cash e £10k cash&shares). Se tornassi un giorno (o comunque, chi torna) ad essere un residente fiscale nella RI, come verrebbero considerati i profitti provenienti da quegli investimenti? Oppure, io non ho praticamente monte pensione privato, ma mia moglie sì (a livello del 10% del suo salario lordo ogni anno), ed il trattamento fiscale nel RU è oscenamente più favorevole che nella RI, se un giorno lei si trasferisse nella RI, in cui non è mai stata in alcun modo residente (o addirittura contribuente), il fisco italiano potrebbe attaccare in qualche modo i suoi risparmi pensionistici?

Terzo,  perché il mandato è ingiusto. Le origini del mandato vengono dal nuovo divieto alla pubblica amministrazione di effettuare pagamenti superiori ai 1000 euro in contanti.  Questo forza i pensionati abituati a riscuotere la pensione mensilmente alle poste ad aprire un conto corrente e pagarne le spese.

Premesso che sono completamente e assolutamente d'accordo con il pensiero del prof. Moro vorrei aggiungere qualche considerazione.

- il limite di 1000 euro per il pagamento delle pensioni è una boiata pazzesca. Lo Stato sa esattamente a chi questi soldi vengono pagati: risulta dalla contabilità delle Poste e dell'INPS. Non ci sono pagamenti al nero da ostacolare.

- Il problema riguarda soltanto i pensionati che attualmente incassano alle Poste pensioni fra il 1000 ed i 1500 euro; quelli con pensioni sotto i 1000 euro potranno continuare a incassare in contanti.  A tale problema ci sono diverse soluzioni: pagamento quindicinale alzichè mensile delle pensioni, cosí da scendere sotto i 1000 euro; conto corrente gratuito presso le poste stesse, che sono ancora statali; consegna di carta di credito prepagata ricaricabile e ricarica automatica per la somma eccedente i famosi 1000 euro; a tal proposito si potrebbe fare tesoro dell'esperienza acquisita con la "social card".

 il limite di 1000 euro per il pagamento delle pensioni è una boiata pazzesca. Lo Stato sa esattamente a chi questi soldi vengono pagati: risulta dalla contabilità delle Poste e dell'INPS. Non ci sono pagamenti al nero da ostacolare.

In realtà, più che nero, immagino che una misura simile serva a fare risparmiare un bel po di soldi a posta e banche. Il denaro contante è di gran lunga più costoso (ed inefficiente) di quello "digitale".

Contante

Andrea Grenti 27/2/2012 - 00:46

Il contante prima o poi dovrà scomparire, riducendo così drasticamente i passaggi di somme illecite tra vari soggetti oltre a limitare l'evasione fiscale. Oltre a fare in modo di tracciare tutte le transazioni.

Non so

andrea moro 27/2/2012 - 01:13

secondo te questa e' una soluzione auspicabile? In uno stato di polizia, forse.

Re: Non so

Andrea Grenti 27/2/2012 - 13:24

Per comodità e facilità nei pagamenti io me lo auspico. Non dico che in un prossimo futuro debba essere abolito dallo Stato, ma che prima o poi verrà considerato obsoleto.

il limite di 1000 euro per il pagamento delle pensioni è una boiata pazzesca. Lo Stato sa esattamente a chi questi soldi vengono pagati: risulta dalla contabilità delle Poste e dell'INPS. Non ci sono pagamenti al nero da ostacolare.

In effetti non è ben chiaro perché il governo non voglia continuare a pagare le pensioni in contanti, visto che conosce i dati anagrafici dei percettori. Gli stessi importi i pensionati potrebbero prelevarli direttamente anche dal c/c. Infatti non esistono divieti ai prelevamenti in contanti, soltanto eventuali segnalazioni di coloro che prelevano. Di conseguenza non vedo come si possa impedire a qualcuno di dichiarare l'intenzione di ritirare la pensione con un unico prelevamento (a quel punto Poste - come avviene ora - o banche diventa indifferente). Probabilmente non sanno come fare a gestire le segnalazioni di un gran numero di pensionati che amano solo le banconote e non la 'moneta elettronica' (de gustibus...). In tal caso non sarebbe un bel segnale.

 

Una curiosità: qualcuno sa se i nuovi c/c gratuiti sarebbero anche esentati dal bollo ?

In ogni caso saremmo in presenza di una evidente discriminazione. Sarebbe molto meglio se ci ripensassero.

dipende

aldo lanfranconi 27/2/2012 - 12:13

qualcuno sa se i nuovi c/c gratuiti sarebbero anche esentati dal bollo ?

come già detto dal 2012 tutti i cc con giacenza media annua < 5000 € sono esentati dal bollo (34.2 €) formalmente non sul conto ma sugli estratti conti

Primo, perché il mandato potrebbe essere inutile, almeno in parte: le banche reagiranno (comprensibilmente) al forzato azzeramento di una commissione con l’aumento di un'altra commissione, magari sulle stesse tipologie di conto. Insomma, il mandato finirà per gravare sui pensionati che dovessero effettuare operazioni bancarie non previste dall’emendamento, o sugli altri detentori di conti correnti, aggiungendo un ulteriore balzello gravante su chi lavora e produce.

D'accordo sul fatto che le banche reagiranno in qualche modo. E' pur vero che come reagiranno ha conseguenze importanti e che potremmo (in aggregato) stare meglio.

Primo, a prescindere dalla teoria economica, e' ovvio che una misura simile fa del bene a chi userebbe il conto sempre e solo per ritirare il contante della pensione, cioe' per fare le operazioni descritte. Se il costo di avere un conto corrente aumenta per tutti di un epsilon, e un gruppetto nutrito di ultrasessantacinquenni non facoltosi sta meglio di prima, puo' darsi che la norma sia desiderabile. Dopotutto anche le pensioni trasferiscono risorse da chi "lavora e produce" a chi no, ma nessuno si sogna di dire che sono una cosa sbagliata (credo).

E' possibile poi che la mia nonna abbia altro da fare che calcolare l'opacissimo costo di avere un conto corrente. Gente come noi invece - giovani e forti - noi non si e' mai vittime delle banche. Per esempio, nel 2008 il 9% delle famiglie USA aveva 10 o piu' eventi di conto in rosso, con relative commissioni, in un anno (vedi, in particolare, Figure 1 a pagina 3, ma l'intero rapporto e' molto istruttivo). Se uno ha in mente un modello di razionalita' limitata, potrebbe essere cosa buona estendere la politica a tutti ma cominciare dai pensionati poveri e' meglio di niente.

A proposito, il fatto che tutte le banche USA offrono "free checking" (cioe' conti correnti gratuiti) e' un frutto della libera concorrenza, si', ma nel senso che le banche hanno capito che fanno piu' soldi con le commissioni scoperto di quanti ne facessero con le commissioni per operazioni normali.

Col che si puo' essere infinitamente piu' sottili di quanto ho scritto ora, ma non vedo il perche' di tanta passione per una misura che potrebbe avere persino valore positivo.

Capisco che su questo sito bisogna stare attenti a quanto si dica, e che il controesempio a qualsiasi generalizzazione si trova anche facilmente. Ma questo vale sia per chi scrive i post sia per chi scrive i commenti. 

 Se il costo di avere un conto corrente aumenta per tutti di un epsilon, e un gruppetto nutrito di ultrasessantacinquenni non facoltosi sta meglio di prima, puo' darsi che la norma sia desiderabile

Questo paragrafo, capisci bene, si puo' usare per giustificare qualsiasi distorsione da Econ 101: regolamentazione dei prezzi, tariffe all'importazione, dazi doganali, limitazioni alla circolazione di persone e capitali, imposte distorsive di varia natura, sussidi, gabelle, quello che vuoi. Tutte queste belle cose aumentano di epsilon il costo per tutti, ma avvantaggiano in modo rilevante un piccolo gruppo di persone. Se sei a favore del mandato sui conti correnti, dovresti essere a favore anche di queste misure. 

Oppure no, perche' una persona puo' avere particolarmente a cuore i 65enni non facoltosi. Ebbene, per fare il bene dei 65enni non facoltosi c'e un modo semplice, diretto e non distorsivo per il resto del mondo: trasferire ai destinatari un ammontare di cash equivalente all'ammontare per cui li si vuole favorire, magari sotto forma di tax rebate. 

E non parlo nemmeno del fatto che il mandato, oltre ad essere distorsivo, ha esiti imprevisti, anche per gli stessi beneficiari come tu stesso ammetti quando cominci a parlare (incautamente) di razionalita' limitata dei portatori di conto corrente. 

Quanto alla razionalita' limitata, occorre essere un po' cauti prima di generalizzare i dati che hai mostrato: non tutti gli overdraft implicano irrazionalita'.  E' possibile che un correntista scelga in un particolare momento della propria vita di prestare meno attenzione al proprio saldo di conto perche' preso da altre attivita' piu' produttive. Oppure puo' essere una forma, incauta e subdola, di accesso al credito senza collateral. In ogni caso, i free checking americani in italia se li sognano, con o senza overdraft fees. 

E' ovvio che i miei caveat sull'usare colpi d'accetta o non essere stato sottile quanto vorrei avrebbero dovuto spiccare in modo piu' prominente.

Primo: si', ho a cuore i 65enni non facoltosi, anche se non lavorano piu'.

Secondo: assumiamo che il costo per le poste di erogare denaro contante e' piu' alto del costo delle banche di amministrare i nuovi conti correnti. In tal caso, convertire le pensioni in denaro digitale realizza dei risparmi di costi amministrativi ed e' una politica efficiente (go ahead, chiamami superfisso). 

Ci sono almeno due modi per implementare questa politica. Uno e' forzare le banche ad aprire conti correnti gratis a 65enni. L'altro e' stimare il costo di un conto corrente di base (X), aumentare le pensioni di X euro a tutti i 65enni con meno di 1500 (1500-X?) euro al mese di pensione.

Il secondo metodo mi sembra ovviamente inferiore perche' si', il primo e' vagamente distorsivo in teoria, per carita', ma il secondo e' estremamente piu' costoso dal punto di vista amministrativo.

Poi, giusto per fare il troll, che mi ci diverto - non e' forse vero che anche il Metodo Moro e' distorsivo, visto che trasferisce il costo MEDIO di un conto corrente a ciascuno? Conti nel Nord-Ovest costano 17 euro in meno che nel Nord-Est, per esempio - non oso pensare quanto aumenta la varianza se andiamo a guardare citta' per citta'.

per cui i costi nel nord-est costano diversamente da quelli del nord-ovest e in linea di principio non vedo perche' la legge debba andare a ficcarci il naso. Non siamo in nord-corea, grazie a dio.

In ogni caso, se e' costoso erogare soldi, nessuno vieta allo stato di dire alle poste, che sono dallo stato controllate, di fare conti gratis per chi esso vuole. Questo non implica imporre mandati a chicchessia. 

Sui costi amministrativi, ti stai arrampicando sugli specchi: chi ha detto che e' amministrativamente piu' costoso fare un'esenzione fiscale (ce ne sono mille, una piu' una meno...), piuttosto che andare a sindacare le mille clasuole di esenzione dal costo sui conti correnti (sopra i 65 anni purche' la pensione sia inferiore a y ma la giacenza sia inferiore a x e l'ISEE sotto z.... etc... etc...). 

Apprezzo la retorica pugnace. "Ti stai arrampicando sugli specchi" :-)

Siamo d'accordissimo che lo Stato non puo' determinare il costo di un conto corrente in generale. Ma se tu dai una somma fissa a Tizio e a Caio, e Tizio paga 17 euro in piu' per il suo conto corrente, uno dei due sta ricevendo troppo e l'altro troppo poco. In quel senso, quindi, anche l'aumento delle pensioni nette e' distorsivo.

A meno che non intendessi dire: riconosciamo una detrazione pari al costo del conto cosi', uno per uno, i pensionati ricevono esattamente quanto spendono. Se e' questa l'idea, non val la pena di spiegare perche' non funziona.

Ma il punto generale del mio commento iniziale e' - stiamo a confrontare dei costi di transazione minuscoli con delle distorsioni ancora piu' minuscole. You gotta pick your fights! Anche quelli che ricevono il conto gratis fossero scelti a caso tra la popolazione generale con una lotteria, non varrebbe la pena di discuterne.

Sul perche' non abbiano semplicemente imposto alle Poste di aprire conti gratis, non ho la piu' pallida idea. Certo che ha piu' senso. Pero' non me la sento di assumere che il parlamentare che ha proposto la norma non ci abbia pensato; ci puo' essere qualche ragione di legge (e.g. le Poste sono soggette alla regolamentazione della concorrenza come altre banche private, e le banche private si incazzerebbero... che ne so. Onestamente non importa).

Ma il punto generale del mio commento iniziale e' - stiamo a confrontare dei costi di transazione minuscoli con delle distorsioni ancora piu' minuscole

Ti ringrazio dell'interpretazione autentica del tuo commento. Comunque non avevi scritto quello, avevi scritto che siccome le distorsioni beneficiano il gruppo x che piace a te, allora vanno bene. Dimenticando che ci sono modi non distorsivi per beneficiare queste persone. Mi spiace, e' teoria economica da undergraduates. Ora cambi il discorso e contesti il punto empiricamente, dicendo che  siccome le distorsioni sono minuscole, tanto vale non parlarne. Hai deciso tu che sono minuscole. 

Già adesso alcune banche offrono conti correnti "gratis", sono soprattutto quelle a operatività web: qui un raffronto, credo che la norma sia stata pensata soprattutto a favore di Poste S.p.a., visto che i pensionati vanno a ritirare lì la pensione, e sarebbe facile per Poste S.p.a. dire "non cambia niente, basta mettere due firmette", d'altronde esistono anche costi di movimentazione del contante (furgone valori, scorta armata, assicurazioni) che gravano sul sistema, quindi la filosofia della norma in sè non è sbagliata, piuttosto deve essere scritta in maniera perentoria, ovvero gratis deve significare gratis e basta.

Un mio collaboratore peraltro mi ricorda che in molti anziani è vivo il ricordo del 1992, allorchè nottetempo Amato prelevò lo 0,6% dai conti correnti, e sua nonna dice "lo fanno apposta, così ci ruberanno un'altra volta i nostri soldi". Vorrei potergli dire che non è così, ma non me la sento..

allora il governo o il parlamento puo' unilateralmente decidere che poste SPA deve assoggettarvisi, essendo l'azionista di maggioranza. Sarebbe stata la soluzione piu' naturale, del resto. 

credo che se è necessario rendere gratis un cc per i pensionati va fatto fino al limite di 800€.

1) allora perché un impiegato che accredito 1.200€ di stipendio deve pagare le spese tenuta conto?

2) Vi sembra bassa una pensione netta di 1.500€?

3) Gli emendamenti vengono fatti da parlamentari e/o senatori, non dal governo: ergo che le lobby dei pensionati sono ben presenti, come lo sono sempre stati del resto.

4) se questo emendamento passasse, genererà dei costi in più per le banche (alcuni stimano 1mld), costi che verranno spalmati su altri correntisti.

é un emendamento non equo, cerchiamo di nasconderci dietro al populismo "le banche devono pagare la crisi" per rifilare emendamenti a favore di una parte dei pensionati.

Ma non ci si arriva proprio?

se l'ignoranza in economia dilaga, questi (i politici, lobbisti e cialtroni, che spesso coincidono) fanno quello che vogliono, facendo passare un emendamento tutt'altro che equo, come un emendamento che fa pagare le banche, quando in realtà non è cosi.

quindi se proprio bisogna togliere le spese per la tenuta conto, che venga fatto solo per le pensioni più basse. Ci sono giovani che prendono 800€ mese e hanno un conto corrente, sul quale pagano le spese.

infatti sono d'accordo con Moro, le economie ed i risparmi del sistema bancario vanno generati in altro modo, non con l'imposizione per legge.

Proprio oggi tutti i giornali italiani ragliano sul fatto che le nostre retribuzioni sono fra le più basse:

equivalgono a 1300 € nette / mese.

 

Il governo potrebbe annullare il costo BancoPosta che oggi è di 30,99 €/annui; se il pensionato preleva tutto nel mese sarà già esentato dal bollo sugli estratti conto.

Il limite di 800-900 € non ha senso in quanto sotto 1000 € il conto non è obbligatorio.

Basterebbe togliere TOTALMENTE questa imposta assurda e regressiva per guadagnarci in concorrenza e trasparenza per tutti!

Le banche dovrebbero finalmente contendersi i depositi.

L'idea di mettere a disposizione, per tutti i cittadini, una qualche forma di conto corrente bancario "basico" che permetta l'uso di strumenti di pagamento elettronici (carte di pagamento e bonifici) risale a diversi anni fa. Non ricordo precisamente date e riferimenti, ma quando lavoravo alla mia tesi di laurea (2002) questo tema era già stato ampiamente affrontato e parzialmente digerito dagli organismi Europei. Il risultato odierno è una serie di raccomandazioni agli stati membri, che potete leggere qui.

 

In sintesi, dice la UE: abbassare le barriere all'ingresso nei mercati finanziari è un bene (le argomentazioni sono simili a quelle ben note sul digital divide e l'accessibilità ad Internet). Per ottenere questo risultato, si consiglia agli stati membri di porre in atto una serie di azioni che:

A) rendano agevole l'accesso a c/c basici (es. evitando che si richieda la dimostrazione di un reddito stabile, o impedendo che questi c/c siano offerti solo in bundle con altri servizi bancari onerosi);

B) facciano sì che c/c basici siano forniti gratis o a costo "ragionevole" (whatever that means).

 

Data per buona l'opinione della Commissione Europea, in Italia è facile verificare che esistono già da tempo numerose soluzioni di c/c che sono estremamente convenienti: costi fissi tra zero e 12 euro all'anno, operazioni di accredito e bonifico elettronico gratis, spesso anche incluse bancomat o altre carte di pagamento. In pratica, ammesso che l'emendamento funzioni come predetto dai proponenti, i pensionati in questione risparmieranno al più 1 euro al mese.

 

Gli stessi pensionati continueranno a pagare un bollo di Euro 34,20 all'anno se detengono saldi medi oltre i 5.000 € (secondo il dettato del "decreto salva Italia" del governo Monti). Una bella differenza, no? Se poi il povero pensionato a 5.000 Euro di saldo medio proprio non ci arriva, il bollo non lo pagherà. Ma, con somme così ridotte a transitare sul c/c, potrebbe addirittura evitare di aprirselo il c/c, e procurarsi piuttosto una semplice carta elettronica prepagata, strumento che spesso permette saldi sino a 5.000 € con costi davvero ridotti all'osso, e la disponibilità comunque di un IBAN per gli accrediti elettronici della pensione.

 

Morale della favola: l'emendamento, oltre che stupido, è abbastanza inutile!

Il provvediemnto ha lo stampo dello spot pubblicitario ed è in buona parte superato dalla realtà. Pagare commissioni su ogni singola transazione è ormai una scelta cosciente del cliente della banca, che decide in questo modo di sostenere l'istituto in un momento difficile per il settore. Non mi spiego in altro modo perchè certa gente lo faccia. Esiste un'offerta ampia di cc a costo zero o prossimo allo zero anche da parte di banche tradizionali (vedi recentemente il lncio di youbanking di banco popolare, ma ce ne son altri). Visto che molti istituti invitano (per raccogliere liquidità) ad abbinare cc e conto deposito, bisogna impegnarsi per non riuscire a coprire i costi di un cc tramite gli interessi e guadadnarci poi qualcosina anche per importi contenuti (cc con 3mila euro per intendersi).

Poi magari ci sono i pensionati che vogliono fare tutte le operazioni solo allo sportello e pagano le commissioni perchè non vogliono usare internet, ma quello è un altro discorso...

giusto

andrew tancredi 27/2/2012 - 16:20

si giusto, il cc sotto i 1.000€ non ha senso. mio errore

L' informatizzazione che dovrebbe scaturire da ciò dovrebbe rendere sovrannumerari parecchi sportellisti postali, che non saranno invece nè riciclati nelle PPII, nè in qualche settore della PA, nè mandati a casa: tutto regolare, madama la marchesa, ed in più VOILA', chiamiamo tutto questo liberalizzazione !

Conti Correnti

savepan 1/3/2012 - 19:43

Sono convinto che i problemi della concorrenza non si possano ascrivere tutti e semplicemente agi utenti.

Basterebbe verificare cosa succede con la portabilità dei mutui.

Ma, più semplicemente, seminaccio la mia banca di portar via i miei titoli e la mia liquidità, no si paventano più di tanto; presso un altro istituto troverò condizioni analoghe (meno su qualcosa, di più su altro).

Si è spesso parlato di cartello delle banche in Italia.

Non credo sia improvvisamente scomparso.

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