Il Corriere del Sepolcro (imbiancato)

22 novembre 2007 enzo michelangeli
Guardatevi sul sito del Corriere questo video titolato "La morale che giustifica il porno", in cui il critico televisivo Aldo Grasso virtuosamente s'indigna con Le Iene perche' a suo avviso preparano servizi che "sono spesso mascherati da denuncia, ma finiscono in realtà per diffondere la pornografia". E il caso specifico citato ad esempio e'...

...una trasmissione in cui il titolare di un sito web che offre "escort services" tende una trappola a un pedofilo. Secondo il nostro virtuoso critico, qualcuno che "procura graziose signorine per passare delle serate allegre" non gli "sembra la persona piu' adatta a fare delle denunce". Come mai, signor Grasso? Sospetta un conflitto d'interesse da parte di qualcuno che cerca di evitare la concorrenza dei bambini alle sue signorine, maggiorenni e consenzienti?

Ma la cosa che non gli piace, soprattutto, e' che Le Iene, "approfittando della situazione", "trasmettono di tutto, anche delle cose che non si dovrebbero trasmettere", insomma facciano della titillazione pornografica "in nome di un bene superiore". Signor Grasso, ha mai visitato l'home page www.corriere.it, il sito per cui lei lavora? Solo oggi le devono essere sfuggiti i seguenti titoli:

"GUARDA SU CORRIERETV: Heidi Klum «gioca» col seno - Immagini da un backstage"

"CALENDARI - La sfida dei 12 mesi - Ecco Jennipher - Guarda le immagini"

"Paz Vega «Svestita» di cristalli Swarovski"

"REGINA HARD - I ricordi (cari) di Vanessa Del Rio"

"Paris, ecco il nuovo video 'hot'"

Ma certo, nessuno pensera' mai che lo faccia in nome di un bene superiore. Solo per vendere.

 

31 commenti (espandi tutti)

C'è di peggio. Il Corriere ha usato ieri il seguente titolo: "Le ragazzine e il sesso: a 12 anni senza limiti",
per presentare contenuti che poco avevano a che fare con il
titolo. L'articolo parlava in realtà di un sondaggio commissionato dalla Società italiana di Pediatria, e del fatto che ora, invece di chiedere ai bambini "che giornali girano a casa tua", chiedono "hai mai visto un tuo amico ubriaco". La parola sesso compariva una sola volta nell'articolo, in riferimento non ai risultati del sondaggio, ma ad un film (amerikano!) sul tema dell'adolescenza.

Insomma, niente di meglio della parola sesso in un titolo per attirare lettori, e di associarlo alla parola ragazzine per attirare genitori allarmati o pedofili allupati. Ed infatti, l'articolo è stato ripreso poi da dozzine di
bloggers, che suppongo non abbiano speso tempo a leggere oltre il
titolo.

Ehi, aspettate un momento! Ma non l'avevo già scritta io sta cosa!? tipo qua:

http://www.noisefromamerika.org/index.php/articoli/Galli_della_Loggia_co...

;)

 

Verissimo!

Vedi il costo di far l'anonimo? :-)

 

Ehi, aspettate un momento! Ma non l'avevo già scritta io sta cosa!?

Great minds think alike ;-)

Ma comunque io vorrei precisare che quel che trovo ridicolmente ipocrita e' l'indignazione di uno che scrive per una testata che usa quotidianamente soft-porn; ed e' particolarmente grave che costui cerchi di implicare un'equivalenza morale tra favoreggiamento della prostituzione di adulti consenzienti e pedofilia.

Sulla pornografia in se', softcore o hardcore, non ho nulla da ridire: mi pare anzi che l'ostilita' espressa da taluni ambienti "progressisti" (femminismo degli anni '60 e '70) in quanto "degradante della figura femminile" sia del tutto malintesa. Quel che e' degradante e' semmai assumere che una donna maggiorenne sia perennemente incapace di decidere quanti centimetri della propria pelle esibire, e per uscire dalla tirannia maschile abbia bisogno della guida illuminata di collettivi matriarcali. E' la versione femminista dell'attitudine paternalista che fu sintetizzata dal laburista Douglas Jay quando scrisse nel 1938: "Nel caso di nutrizione e salute, come nel caso dell'istruzione, il gentleman di Whitehall veramente capisce quel ch'e' bene per il popolo meglio del popolo stesso". Oggi per fortuna il movimento femminista ha fatto progressi (vedi l'ottima Camille Paglia) ma echi delle baggianate di ieri risuonano negli articoli pubblicati sulla stampa di larga diffusione, a volte fondendosi con i temi tradizionali del conservatorismo sociale.

Propongo di usare i commenti a questo sacrosanto articolo per documentare il progressivo, ed apparentemente inarrestabile, degrado giornalistico al Corriere. Oramai sono come un tabloid inglese, o come uno di quei giornali che negli USA si comprano solo ai supermercati, all'uscita, prima di pagare e nascondendoli rapidamente in mezzo alla verdura. Tra ipocrisia, titillamenti e pruderie sessuali spacciati/e per cronaca rosa-nera o addirittura per "storia" (tipo quella di oggi di tal E. Caretto che "commemora" il decennale della storia Clinton-Lewinsky andando a caccia di quest'ultima che si fa i cavoli suoi da qualche parte) cominciano veramente a far ribrezzo. La peggiore di tutti, ma solo per oggi, e' questa.

I giornalisti che fanno l'edizione web devono passare il tempo a rimestare nella peggior spazzatura pornografica mondiale alla ricerca di cazzate con cui riempire la pagina, facendo finta di fare il proprio lavoro. Mi domando se la versione cartacea e' simile; sulla base delle poche volte che la leggo quando la trovo in qualche angolo del mondo, l'impressione e' che cosi' sia.

Come specchio di un'Italia che s'accartoccia e marcisce (socialmente e culturalmente oltre che economicamente) non e' niente male. Ma persino le vecchie mignotte, quando hanno stima di se stesse, cercano di mettersi il belletto prima di guardarsi allo specchio; non lo sanno questo a via Solferino?

 

Quando leggevo Italians di Severgnini, abitudine interrotta diversi mesi or sono, periodicamente spuntava un commento di un lettore che si lamentava di cose simili... non ho tempo né voglia di fare una ricerca per una cosa simile, ma ricordo che il tono della risposta era che BS (no, non il solito BS e nemmeno il nostro SB) aveva chiesto al capetto del corriere internet, il quale rispondeva che la gente clicca su questo tipo di contenuti, e perciò questo loro presentano, il servizio online è gratuito ed in qualche modo devono finanziarlo.

Siccome ho delle pessime abitudini, prima di coricarmi controllo i giornali.

Stasera avevo amici a cena, ed ho fatto tardi. Quindi leggo il giornale del mattino, in Italia. La prima pagina del Corriere on line è questa. A cui fa da spalla questo. La saggia morale, perche' anche quella ci vuole nel giornale della borghesia lombarda recentemente prodiana, lo trovate qui. Sembra incredibile, ma così è.

È notte per noi, ma sono le dieci di mattina della domenica per voi. Alcuni, molti, hanno appena finito di comunicarsi. Ed il Corriere ci spiega che ciò che conta, fra le cose che nel mondo accadono, sono le notti balorde di un demente e quelle simili di una disgraziata. Allegria!

State proprio male laggiù, che vi piaccia o no.

 

200 metronotte che tentano di entrare a montecitorio sfondando le transenne della polizia invece meritano solo poche righe... Meglio parlare di cose piú leggere...

http://www.corriere.it/cronache/07_dicembre_04/metronotte_montecitorio_d...

Dal medesimo articolo si evince anche l'interessante, ma non sorprendente, dettaglio che di altra protesta contro una mini-liberalizzazione si tratta, e che i parlamentari (romani suppongo) di FI ed AN sono in prima fila a supporto degli eroici metronotte ...

la ragazza nella vasca coi piranhas 

dove si supera con disinvoltura la soglia della genuina titillazione pornografica a cui il nostro giornalismo ci ha da anni ormai abituato (ricordate le classifiche di cuore?).

mi fa specie sopratutto come il corriere sottolinei (quasi con orgoglio) l'esclusiva sul video piu' che la notizia (?) in se. perfetto stile "cronaca vera".

Qual'è oggi (29-08-2010) la prima notizia del Corriere on line? Questa.

A conferma del fatto che:

- Il trend segnalato tre anni fa da Enzo continua e s'impenna con la nuova direzione. Un paese di segaioli alimenta e chiede dei media pornografici.

- Lo stato di squallore socio-culturale del paese si misura anche (soprattutto?) a mezzo di episodi del genere. Dove le trova Gheddaffi 200 puttanelle che per 80 (OTTANTA!) euro s'agghindano ed espongono tutta la carne possibile per andare a sentire le sue troiate, nella speranza d'essere reclutate per le feste private del medesimo e dei suoi compari?

- Nessuno che si chieda perché QUESTE cose Gheddafi le faccia solo a Roma e mai a NY, Londra, Berlino, Parigi, Madrid ... O mi sbaglio?

Nessuno che si chieda perché QUESTE cose Gheddafi le faccia solo a Roma e mai a NY, Londra, Berlino, Parigi, Madrid ... O mi sbaglio?

(1) Le affinita' elettive: a Roma c'e' una leadership puttaniera come quella libica, e approvata dall'opinione pubblica anche e forse proprio in quanto tale, non negli altri posti.

(2) Il petrolio: se il piu' grande produttore africano ti da' oltre un terzo del petrolio che estrae (e non butta fuori il tuo petroliere nazionale che estrae, l'ENI) non ti importa nulla di farlo venire a puttaneggiare a casa tua, anzi.

Vedere non solo il principale quotidiano nazionale che invece di criticare questa politica estera la promuove ma anche Frattini che lo va ad accogliere con sorriso da beota e' uno schiaffo a tutti gli italiani che hanno ancora un po' di senso della decenza. Bah!

Non sono del tutto d'accordo. In primo luogo, Gheddafi non va in visita a Londra o negli USA. Seleziona dove andare perchè vuole queste sceneggiate. A Londra gli direbbero, "attaccati". In Italia non possiamo dirglielo, perchè il rischio che questo tagli un po' di rifornimenti petroliferi è troppo grande. Farà poco piacere, but so it is. Quindi viene a Roma e ci impone il programma. E' una questione di rapporti di forza.

Quando lo scorso anno è andato all'assemblea generale dell'ONU ha fatto la stessa pagliacciata. Uguale quando trattò la resa delle sue WMD nel 2004 e andò da Prodi a Bruxelles: si portò dietro non solo le amazzoni ma anche dei tizi che si buttarono su di lui dicendo di volerlo toccare per aver grazia della sua grandezza (le amazzoni sarebbero quindi intervenute per bloccare questi gesti da concerto dei Take That - per la cronaca).

Gheddafi sa di avere a che fare con un Paese di cialtroni: ricordiamo che fu lui a pagare i verdi nella campagna contro il nucleare. E questo Paese dipende anche dal punto di vista energetico dall'estero.

Si comporta di conseguenza. Obiettivamente però non penso che il governo attuale abbia molte altre alternative - se non diversificare seriamente. Cosa che sta avvenendo a ritmi impercettibili (si veda il nucleare).

 

aa

non c'erano alternative neppure a questo , mah!

schifo

e Ghedaffi che , controllato di non essere visto , pulisce furtivamente la mano.

 

 

il governo ne aveva di alternative, eccome se ne aveva.  hai letto bene tutta la cronaca?  avrebbe potututo fare tutto questo a new york a margine all'assemble generale onu o a bruxelles?  non credo proprio!

Ma scusa, finora cosa è successo? Un tizio è venuto in Italia, e ha pagato degli italiani, per starlo ad ascoltare. Ha fatto un giro in centro. E ha speso un'altra bordata di soldi in cazzate. Se questo è contento di spendere così i suoi soldi, il governo italiano cosa doveva fare? Non mi è chiaro.

Frattini è andato ad accoglierlo all'aeroporto. E' cortesia diplomatica. Succede ovunque. 

Lo scorso anno tutta la trattativa avvenne nel tendone di Gheddafi a Villa Pamphili. Fu umiliante. Quest'anno ci sarà una cerimonia comune. A me non sembra una cosa così fuori dal mondo. 

Kissinger per allacciare le relazioni con Mao mandò gli americani a giocare a ping-pong e accettò di usare il termine Beijing al posto di Peking. 

Secondo me i rapporti con la Libia sono tra i pochi successi del governo berlusconi.

Ma scusa, finora cosa è successo? Un tizio è venuto in Italia

Non e' un tizio, e' un capo di stato/dittatore. Se il governo ritiene di dover ingoiare il rospo per conseguire vantaggi per il paese (come ha fatto con altri dittatori di fatto in Asia centrale) faccia pure -- io per ora vedo solo perdita di immagine -- ma almeno il principale quotidiano italiano potrebbe fare il proprio mestiere anziche' quello di Novella 2000.

Mah....

Marcks 30/8/2010 - 00:31

Il punto credo sia proprio quello di sopra. Ok: ognuno fa il suo mestiere...e il governo italiano cerca di differenziare i suoi approvvigionamenti energetici; ma il Corriere della Sera che mestiere fa?  

E poi mi chiedo un'altra cosa. La diplomazia è fatta tutta di cerimoniale: era proprio il caso di fare una sceneggiata dove lo scambio legittimo di favori reciproci passa per un siparietto di tarallucci, vino e puttane? E ancora. Siccome questa politica tutta fondata su battuage più o meno eleganti per cercare sesso in cambio di favori (o seggi alla camera o al senato nel caso di battuage con i finiani) è ormai una cifra del nostro modo di concepire la politica, forse, dico forse, il metodo è sospetto, visto che si applica anche alla politica domestica.

Ps: ma che credibilità ha uno che un giorno vuole Israele nella UE, l'altro vuole la Russia, poi è amico di Gheddafi che ogni tanto spara qualche cazzata su Israele. A me pare tutta una villagraziolata estesa in politica estera.

In un pase che va a puttane (in tutti i sensi), il Presidente del Consiglio è un clown, la politica (tutta) una buffonata, la stampa si autodefinisce circo mediatico italiano che bisogno c'è di stupirsi ?
Mancavano il giro dei cavalli e il secondo turno dei clown con un'altra pagliacciata, adesso il circo è completo.

Nessuno se lo chiede perchè non le fa a NY, madrid, Londra parigi o Berlino, perchè i circhi lì sono una cosa seria.

Più di una volta, a Beppe Severgnini, sulla sua rubrica Italians, è stato chiesto il perchè di tanti articoli sul sesso e sopratutto di tante foto di nudi femminili sul corriere online.

La risposta è sempre stata, "è il mercato baby", gli articoli/foto con il sesso sono sempre i più cliccati, e per un giornale che vende pubblicità i clicks sono oro.

Dobbiamo rassegnarci, i giornali (media) ci danno quello che vogliamo e alla fine finiamo per volere solo quello che i giornali (media) ci danno, le notizie importanti richiedono attenzione e un minimo di analisi, e questo  è un prezzo che spesso non siamo disposti a pagare.

La "casta" ci ha vinto per stanchezza...

Non si può che sottoscrivere.

Invece alcuni commenti seguenti riguardanti il Corriere mi stupiscono. Il punto non è che all'estero il porno soft e le notizie pruriginose non vendano, anzi. Esistono testate che su queste notizie ci campano lautamente (The Sun, The Mirror, Bild).

La differenza è che, in quei paesi, i giornali considerati "seri" a quelle notizie non danno, normalmente, spazio non importa se queste facciano vendere o meno. La domanda diventa quindi: perchè il Corriere invece non si fa problemi ?

Possibili risposte:

1 Nessuna dignità di fronte al denaro (Pecunia non olet)

2 In Italia non siamo per la divisione sociale, quindi il giornale punta sia gli intellettuali che i poveri di spirito

3 In Italia molti intellettuali sono in realtà poveri di spirito

4 I veri intellettuali leggono solo la Gazzetta

purtroppo credo sia successo anche a Parigi 3 anni fa, anche se li (qui) non amano dare risalto a questo tipo di eventi.

qui qualche estratto delle notizie apparse sulla stampa francese (1, 2, 3) da cui si evince la sobrietà (qualcuno la chiama ipocrisia) dei francesi.

per quanto riguarda l'oggetto della discussione, la francia si conferma il paese piu simile al nostro, anche se con una piu pronunciata nozione del limite.

Ricordo molto bene l'episodio, ma occorrerebbe fare alcune distinzioni; vado a memoria, sperando che questa non mi tradisca:

  • la reazione dei media è stata molto più critica e puntuale in merito all'opportunità di ricevere in quel modo Gheddafi
  • Sarko si è premurato di giustificare la sua scelta di accoglienza e non ha cercato di difendere l'indifendibile
  • la stravaganza di Gheddafi si è limitata alla tenda davanti all'Eliseo e non c'è stato il triste spettacolo delle "hostess"
  • i media non hanno solleticato la curiosità morbosa mostrando le stravaganze di Gheddafi mentre formalmente le condannavano (e mi sembra irrilevante che questo sia successo perché ci fosse meno da mostrare o perché il pubblico non avrebbe gradito; non è da escludere che Gheddafi allora si sia limitato perché aveva capito che tipo di audience aveva di fronte)

Penso che c'entri anche la TV araba che il premier della nostra bananocrazia andè ad inaugurare a Tnisi, se non ricorda male, come prosieguo di una visita in Libia. Circola voce di affarucci comuni.

eccolo

 

fra le altre cose , per la felicità dei leghisti , promette casa e lavoro ai magrebini che gradissero venire da noi.

Mi hai preceduto nel link. E' davvero patetico

Ovviamente il florilegio di puttanate che si possono leggere sulla vicende delle hostess per il leader della rivoluzione verde sono da annali.

«Qualcuno ricordi a Gheddafi che l'Europa è cristiana. Gli show sulla fede sono intollerabili»

Questo è Storace, che visto che si intrometteva nelle anagrafe elettorali si sarà imbucato anche al party e avrà bevuto troppo.

«Berlusconi finisce per rendersi complice non solo della sorte dei tanti disperati ricacciati nel deserto libico ma di una nuova umiliante violazione della dignità delle donne italiane»

Altro giro altra cazzata. Che in una situazione come quella italiana sia facile reclutare ragazze immagine per spandere sorrisi o allargare...le braccia stupisce la Bindi, che alle volte esprime idee proprio da surgelato, visto che sono sempre le stesse idee del femminismo cattolico più demente. Se una decide volontariamente di sorridere a un cialtrone tinto a nuovo che meriterebbe la fine di Saddam Hussein, la Bindi ha solo da tacere. E del resto di donnine immagine ormai se ne vedono a ogni convention/meeting. Tutte schiave?


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