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Di mestiere faccio (il filosofo del) linguaggio. Mi trovo in grave disagio qui a comprendere il seguente passaggio:

 

DEFERITO

- «Non mi nascondo che la nostra immagine è stata colpita

dall'atteggiamento di Turigliatto - spiega Giordano - Siamo stati

travolti da questa immagine e non lo nascondo. Qui voglio ribadire il

giudizio negativo di un modo di fare politica totalmente

autoreferenziale e distruttivo».

 

 

 

 

 

 

 

Le parole qui sopra sono di tal Giordano, gran

capo o segretario del partito della rifondazione comunista (vogliono la

riesumazione di Podgorni, l'ala sinistra è invece per l'avvio di un

processo di reincarnazione per Trockij, insomma si rifondi, si dia il

fondo, si ritrovi il fondo.)

 

 

 

Qui tuttavia la mia domanda è diretta: che cosa vuol dire "autoreferenziale" nel gergo di questo signore?

 

 

Non tedio l'uditorio con cosa significhi (per noi filosofi del linguaggio) "autoreferenziale". Ma per lui?

 

 

Il termine è usato spesso dai politici, non ho mai capito che cosa significhi.

 

 

 

Per riempire i fenomeni laterali o di

"contesto": il Sig. Girodano parla del Sig. Turigliatto il quale

ultimo, visto che non concorda con le posizione alla Noske del Sig.

Giordano, votò contro il rinnovo dei fondi alla missione di guerra (che

segue l'invasione dell'Afghanistan da parte delle coalizioni alleate

guidate dagli USA). Il resto è noto. Esattamente l'accusa di "autoreferenzialismo" consiste in che cosa?

 

 

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Commenti

Ci sono 3 commenti

secondo me per loro significa: che pensa al proprio tornaconto politico invece che al bene pubblico

 

Propongo un'altra interpretazione. Autoreferenziale, nell'accezione di Giordano, è chi si preoccupa dell'opinione di, e comunica solo con, un ristretto numero di persone di simili convinzioni, senza preoccuparsi delle conseguenze sul mondo esterno delle proprie parole e azioni. Autoreferenziale significa quindi che le persone di un dato gruppo fanno riferimento (si interessano dell'opinione, dibattono) solo a persone dello stesso gruppo. Nulla a che fare, ovviamente, con il significato attribuito alla parola dai filosofi del linguaggio. È come se un economista si eccitasse sentendo parlare di 'marginalità', per poi scoprire che non di derivate si tratta ma di altro nome per gli sfigati.

A dir la verità non sono sicuro della mia interpretazione, cercare di capire quello che dice Giordano è sempre un esercizio improbo. Inoltre, se l'interpretazione fosse corretta, resterebbe la curiosità di sapere cosa pensa il Giordano 2007 della autoreferenzialità del Giordano 1998 che fece cadere il Prodi 1.

 

 

 

Inoltre,

se l'interpretazione fosse corretta, resterebbe la curiosità di sapere

cosa pensa il Giordano 2007 della autoreferenzialità del Giordano 1998

che fece cadere il Prodi 1.

 

Quella si' che sarebbe autoreferenzialita' (del second'ordine).