Dicono di nFA. Una compilation

15 gennaio 2009 redattori noiseFromAmeriKa

noiseFromAmeriKa compirà fra poco tre anni. L'anno passato è stato un anno di crescita sostenuta. Sulla blogosfera sono iniziati ad apparire vari giudizi sul sito, alcuni positivi, altri meno. Ci siamo divertiti a raccoglierne imparzialmente un po' e metterli in fila.

Andiamo in ordine cronologico inverso, cominciando da metà gennaio.

1) Sul blog valigiacartone così ci si descrive in un post del 14 gennaio 2009.

NoiseFromAmerika è un blog tenuto da economisti e simili, la maggior parte manco a dirlo emigrata all'estero. Ogni tanto si fanno un po' prendere la mano da opinioni sfrenatamente liberiste, però quantomeno offrono una critica ragionata e approfondita delle frequenti vaccate dette e/o fatte dai decisori nostrani o mondiali, in un linguaggio godibile anche da noi zozzoni 'gnurant che quanto a economia al massimo ci permettiamo di decidere se è più conveniente comprare il Nesquik o l'Orzo Bimbo.

La paura dello ''sfrenato liberismo'' sembra essere particolarmente diffusa in Italia. A noi invece fa più paura lo sfrenato statalismo. Però, tutto sommato, grazie, signor valigiacartone.

2) Sul forum di WallStreetItalia, in data 14 dicembre, un tifoso particolarmente focoso del ministro Brunetta, tal GZ, così reagisce ad altro conversante che citava il nostro sito a proposito degli effetti reali della campagna antiassenteista del suo eroe.

È meglio esprimere concetti con parole proprie invece di citare siti del piffero dove scrivono la c come "k"..noisefromamerika.org...solo il nome indica dei deficienti, in italiano si usa la "c" sono solo i ragazzini con gli sms o gli squinternati che scrivono "amerika"

Vorremmo rassicurare il signor GZ. Anche se siamo fuori dal paese da un po' di tempo la lingua italiana ce la ricordiamo ancora, lo sappiamo che America si scrive con la ''c''. La ''k'' è intesa essere ironica e autoironica, ma immaginiamo che la sottigliezza sia sfuggita al signor GZ. Aggiungiamo inoltre che non siamo, disgraziatamente, ragazzini ormai da parecchi anni. Dicono, almeno nelle università ed enti di ricerca che ci pagano lo stipendio, che nemmeno siamo deficienti. Ma forse un po' squinternati si. Nessuno è perfetto.

3) Su Le Guerre Civili, il giovane ardito Paolo di Lautreamont ci usa come esemplificazione di tromboni accademici.

Di solito gli economisti hanno la tendenza di essere dei tromboni ex-cathedra, bravi o supponenti o cesaropapisti che siano.

 

Ognuno ha diritto alle sue opinioni, ma tromboni proprio non ci sembrava... Mah.

4) Corrado Truffi, in un post di collezione risorse per capire la crisi finanziaria del 7/10/08, ci piazza tra i liberisti di sinistra

ossia quelli che vogliono ben regolare il libero mercato, e fare buone politiche pubbliche spendendo il meno possibile.

Noi a dir la verità non sappiamo nemmeno se esistono i liberisti di sinistra, ne discutiamo tra noi furiosamente, ma la definizione non spiace ad alcuni mentre sembra un ossimoro ad altri. In particolare, ci diverte l'idea che, per contrapposizione, gli statalisti di sinistra sono o quelli che vogliono fare cattive politiche pubbliche o quelli che vogliono fare buone politiche ma spendendo più di quello che serve. Ultimamente se ne vedono sempre di più in giro, specie in Amerika. Ad ogni buon conto, grazie al riassunto di Alberto sulla letteratura accademica sulle crisi finanziarie, nFA

si dimostra ancora una volta il sito dei liberisti senza mai dubbi.

Amen e così sia.

5) Come i lettori ricorderanno abbiamo prestato notevole attenzione alla vicenda Alitalia. Il sito la casa dei giochi offre questo incoraggiante commento in data

Per uno sguardo d’insieme sulla porcata Alitalia, consiglio un’avida lettura dei soliti cattivoni di noiseFromAmerika, che sull’argomento ci stanno dando dentro come fabbri.

svelando così le nostre umili origini.

6) Divertente assai questo post del 23/8/08 sul sito http://groups.google.it/group/it.politica.sinistra, in relazione al primo post sull'effetto Brunetta.

questo il post simile del sito destrorso e ultraliberista (e quindi certo non dalla parte dei fancazzisti pubblici) noisefromamerika

Forziamo un po' le regole della logica, ma l'implicazione sembra essere che se sei sinistrorso e statalista allora stai dalla parte dei fancazzisti pubblici. Ovviamente assente l'idea che si possano analizzare i dati senza giudizi precostituiti.

7) Ma non sempre nFA ha fatto paura ai sinistrorsi orsi orsi. La sinistra arcobaleno della Brianza infatti raccomanda la lettura del nostro sito il 10/4/08:

Numeri della legge elettorale alla mano, per evitare che in Lombardia il Pdl possa ottenere tre senatori in più, l'unico rimedio è la Sinistra l'Arcobaleno sopra l'8% (vedi simulazione)
......

E allora, il voto per la Sinistra l'Arcobaleno è anche il vero voto utile contro le destre: utile per sottrarre seggi determinanti a Berlusconi, utile per impedirgli di avere una maggioranza stabile al Senato.

Visita il sito noisefromamerika

senza far menzione delle terribili tendenze destrorse del sito.

8) Sempre intorno alle elezioni, abbiamo letto questo commento dal sito suzukimaruti, datato 11/4/08.

La redazione è composta da economisti italiani in “fuga” negli Stati Uniti. Attenzione: economisti di chiara scuola liberale, che tempo fa avremmo definito “di destra” (magari non nei valori, ma nelle scelte economiche sì) e che non fanno mistero del proprio orientamento. Niente “cervelli in fuga” che flirtano coi girotondini, nessuna baronia radical-chic. Economisti, negli States, liberali.

Ed è davvero curioso, ma forse a modo suo emblematico lette le dichiarazioni di voto della redazione di NoiseFromAmerika - scoprire che in redazione o si sono astenuti o hanno votato (magari a malincuore) per il PD. Zero voti per la destra berlusconiana. Zero.

Cioè, i liberali ali ali proprio non ce l’hanno fatta a votare per il PDL. Anzi, ho letto proprio su NFA le critiche più aspre e motivate all’identità stessa del PDL, al suo peronismo e al nulla umano e politico che rappresenta.

Una rappresentazione abbastanza fedele, ci pare (bella in particolare la definizione di liberali ali ali). In un commento al post invece si afferma.

Quelli di NFA sono dei liberal brontoloni e bastiancontrari e a me stanno parecchio sulle balle. Detto questo, che si sia d’accordo o no con quello che scrivono, dicono delle cose non prive di intelligenza e sicuramente meditate e interessanti.

Cose intelligenti, meditate e interessanti? Grazie mille per il complimento. Ma a dir la verità, noi prendiamo come un grandissimo complimento anche ''brontoloni e bastiancontrari''. Per lo star sulle balle, ci dispiace ma ce ne faremo una ragione. Le frittate non si fanno senza romper le uova.

26 commenti (espandi tutti)

Non male, non male! Sostituite "tastiera" a "penna" e compiacetevene:

 

E poi,

un tifoso particolarmente focoso del ministro Brunetta, tal GZ

giuro che non sono io :-)

o forse uso il bastone e la carota? :-D

 

un tifoso particolarmente focoso del ministro Brunetta, tal GZ

giuro che non sono io :-)

Sebbene taluni possano ritenere che io abbia camuffato le iniziali, dal momento che - nonostante il protagonismo e le uscite decisamente sopra le righe, o forse proprio per quelle ... - è evidente la mia opinione favorevole ad RB, che mi pare una delle poche speranze rimasteci ........

........ no, nemmeno io sono il commentatore incriminato ... :-)

 

Anyway, alcuni commenti sono davvero spassosi ........

 

Vorrei fornire un'altra spiegazione sul perchè i "liberali ali ali" mal sopportano l'attuale presidente del consiglio. SB non perde occasione per autodefinirsi liberale, e contemporaneamente smentirlo con comportamenti e politiche che di liberale non hanno assolutamente nulla. Si tratta in estrema sintesi di un liberale fasullo, taroccato. Il sentimento che provano i liberali autentici è simile a quello dello stilista alla vista di una sua creazione maldestramente imitata, di un produttore di parmigiano reggiano alla vista del "parmesan" prodotto in Baviera, di Marchionne alla vista della "Great Wall Peri". Una sorta di irritazione incoercibile, intollerabile.

Ma quello che vi dà dei tromboni non aveva scritto più volte dei commenti sul sito?

Certo, e mi pare abbia smesso dopo una replica abbastanza dura.Probabilmente un caso di orgoglio ferito.O forse ha avuto la sensazione di non essere preso sul serio per mancanza di titoli accademici o che altro.

Credo se la sia presa perché gli abbiamo ricordato (neanche a dirlo, credo d'esser stato io) che quando si riproducono articoli di altri sul proprio sito bisogna rendere evidente da dove vengono. Lui, ad onor del vero, l'aveva messo con un link finale della forma "continua su nFA", che aveva confuso non pochi. Vabbeh, cosa da poco ... peccato se la sia presa. Ma forse ora gli è passata, anzi scommetto che non è più arrabbiato con noi! Rimaniamo, comunque, dei tromboni, però "bravi": su questo aveva ragione!

L'espressione "liberali ali ali" mi ha ricordato il ritornello di questa canzone, anche se lì si parla di "ombrelloni oni oni", che si presta a rime baciate assai ineleganti.

Certo, poi mi piacerebbe sapere cosa si dice di nFa anche nei ministeri, in confindustria e nelle università...

Grazie per l'ottima canzone, Marco, e speriamo di scongiurare le insidie delle rime baciate.  Veramente non so se e quanto si parli di nFA in ministeri, confindustria e università (e per parte mia ci aggiungo partiti e sindacati). Io credo, alla fine, abbastanza poco. In tanti di questi posti le idee, l'unica merce che siamo in grado di offrire, non interessano veramente molto.

At any rate, just for the historical record, ricordo qua alcuni episodi in cui si è parlato di nFA anche fuori dalla blogosfera.

1) Per quanto riguarda i ministeri, Alberto ha partecipato a una trasmissione di Matrix in cui era presente il ministro Brunetta. Il quale ministro ha detto che è nostro amico (io, a dir la verità, non l'ho mai incontrato, ma magari i venexiani del gruppo si) ma che siamo una banda di persi che non sanno una piva, le informazioni vere ce le aveva lui e non ce le raccontava.

2) Per quanto riguarda la Confindustria, la sciura Marcegaglia, nell'infuocato dibattito su Alitalia, se la è presa con i professori che vivono oltreoceano e che si permettono di criticarla, lei che è una donna pratica e che sa come vanno le cose. Forse parlava di noi, forse parlava di Alesina, forse parlava di entrambi.

3) Sui media, abbiamo avuto il simpatico episodio dell'attacco di febbraio del Sole 24 Ore. Un po' di schermaglia anche con LiberoMercato durante la vicenda Alitalia, con toni però assai più sobri. La trasmissione di radio due ''Caterpillar'' ha ospitato me una volta e multiple altre Michele, ormai detto ''l'economista di Caterpillar''. Il ché, noi tutti troviamo assai divertente.

4) Poca roba dalle università. Tabellini, novello rettore della Bocconi, intervenne sul Sole per difenderci dall'attacco. Guido, you are The Man.  Son sicuro che tanti altri hanno opinioni assai meno lusinghiere, ma non le ho viste in pubblico.

5) Nulla dai capoccia di partiti e sindacati, che ci hanno sistematicamente ignorato. Devo dire però, e la cosa ci fa molto piacere, che veniamo linkati da vari circoli di base dei partiti, sia del PD sia di AN (o forse anche della Lega? Però mi pare nessuno di Forza Italia). Altrettanto piacere ci fa vedere frequenti interventi di associati confindustria e di qualche sindacalista di base.

Sono sicuro che ho dimenticato qualcosa. Sentitevi liberi di aggiungere.

quest'autunno ricordo di aver sentito Bisin a Focus Economia su Radio24 (ma non ricordo a che proposito). Il giorno dopo alla stessa ora ho messo radio2 e c'era appunto Boldrin a Caterpillar. Ho  temuto che l'Italia fosse stata invasa dai liberisti.

In effetti, in Italia ci vorrebberro davvero i caterpillar.

Io vi trovai per caso, secondo un link di Repubblica che vi qualificava come blog di destra liberista. Non sono interessato alla destra, ma al liberismo sì e vi ho cominciato a leggere, vedendo se trovavo una gabbia di matti capace di incrinare il mio keynesianesimo.

Non ci siete riusciti, anche se ci provate, ma la verità di fondo è un'altra: il libero mercato fa paura, io ho provato a parlare di voi ai miei colleghi imprenditori, ma risultati nisba. Comunque ci vuole tempo: "ricett 'o pappic vicin 'a noce: ramm o tiemp ca t' spertuso" Siete tutti nordici e non avete capito? peggio per voi!-)

vi leggo da meno di un mese e contavo di trovare qualche commento più cattivo, e il peggiore è stato ultraliberista e destrorso....un pò come dire ultrapacifista o centroide...non vuol dire molto...in ogni caso sono orgoglioso di voi!

Beh, fa un certo effetto svegliarsi una mattina e leggere il proprio testo citato nel sito che si citava a propria volta!

Non prendetevela per il "opinioni sfrenatamente liberiste", sono semplicemente i giudizi un po' timorosi di uno che di economia non sa una cippa, al punto che non credo certo di avere altre occasioni di servirmi di questo account che ho appena aperto. (A vostra consolazione, aborro lo statalismo sfrenato ;-) )

Dai, valigiacartone, non essere così pessimista. Mica parliamo solo di economia sul sito, vedrai che l'account lo potrai usare di nuovo. Soprattutto se sei interista ...

Immagino come vi sarete divertiti, soprattutto nel leggere le critiche e complimenti per la dedizione ai tanti articoli e riviste che leggete.

E...si è troppo imbecilli nel volere i liberali con meno...ali ali?

Insomma, pronti a spiccare il volo ma senza travolgere e stravolgere..., che volino ma con moderazione!

Vabbè, poi finisco sempre a parlare di etica e di buona educazione...e mi si prende per una saccente moralista noiosa e sinistrosa. E invece sono per la libera iniziativa, per la libertà di scegliere e per la meritocrazia...ma ci si può abbinare un grande rispetto per il prossimo e la consapevolezza di essere tutti indispensabili e di volere una equa distribuzione della ricchezza impedendo al furbo di "stra..arricchirsi" alla faccia dei più deboli? Ecco solo questo.

Cordialità a tutti. Teresa

Cara maestra-unica,
ste vacanse mi hano desfato: fisicamente e pissicologicamente.


Il papà ha deto che in casa la crisi è come Belen Rodrighess: palpabile. Quindi gnente regali costosi.

La matina di Natale mi sono alsato tuto ecitato come Emilio Fede il 14 Aprile 2008, rivo basso di corsa e apro il regalo: no catto mica un libro?
Un libro! Provi imaginarsi.... a un putello di 8 ani, bombardato da Nintendo Ui, Gormiti, Lego, mestieri e gagget di Dragobol, Plei Stession ecc.., regalare un libro par Natale è come ofrire a Bossi il federalismo solo pal Molise: na sconfita!

E spetti, parchè il bello no è gnancora rivato. Sa che libro che era? "Fiat Ritmo: manuale d'uso". La tentassione di pensare che Babo Natale no esiste e che il papà ha inscartossato uno dei due libri che abiamo in casa è forte. Ognimodo, sicome la tavola della cucina scorla che è una meraviglia e ogni giorno spando la minestra sulla tovaglia a causa dell'effetto tsunami che il brodo fa' con gli scorloni della tavola (e agiungo che mi becco uno scopellotto di soravia che arriva puntuale come el canone rai), ho usato i due centimetri del libro come spessore per la gamba. È proprio vero che un libro serve sempre!

Ma fin qua le ho racontato del dano morale. Manca ancora quelo fisico.Ieri, pena rivato in classe, il mio compagno Rafaele Gobi, che è un bullo che ha anca i video su iutùb, mi ha deto: "Dami subito tutti i giocatoli che ti ha portato Babo Nadale!". Quando che li ho presentato il manuale d'uso dela Ritmo mi ha deto che lui no lo prendo per il cesto e mi ha tirato un pugnasso verticale sulla testina, come Bad Spenser! Insomma oltre il danno la beffa. E oltre la beffa, la beffana!

Si, parchè anca lei no mi ha portato gnente! Mi ha lasciato una letera sul cormello del leto co scrito: "Sei stato un putello cativo, quindi meritavi il carbone. Ma esendo una risorsa esauribile nel'arco di 200 anni e considerando che i cancari dei russi stanno già talliando le forniture, è mellio sparagnare.
Sto anno dunque non ti porto niente: continua a ciuciàre le mentine dell'anno scorso. Cordiali saluti, la befana".

Insoma mi sa che a Natale no mi illudo più. L'anno scorso mi hanno regalato paletta e secchiello al 25 dicembre. Co tanto di letterina: "Volevi un palmare, ma pal-mare va ben anca questi!"
Saluti maestra-unica!

Io ho inserito un vostro articolo qui: http://www.spazioforum.net/forum/index.php?showtopic=43179&pid=876603&st....

 

Ovviamente mi sono astenuto dall'inserire commenti sulla fonte (di solito commento con insulti la fonte solo quando si tratta di articoli di "Il Giornale" et similia). Anzi, no, un mezzo commento indiretto l'ho fatto, vi ho chiamato economisti...

di solito commento con insulti la fonte solo quando si tratta di articoli di "Il Giornale" et similia

Ahi, ahi, ahi ......... signora Longari ...... fammi capire ........

Intendi dire che, evitando accuratamente l'analisi argomentata, insulti l'autore dell'articolo a prescindere da quanto vi sia scritto, nell'assoluta ed aprioristica convinzione dell'inferiorità morale ed intellettuale della parte politica che rappresenta, dominata dal male assoluto?

Oppure, invece, intendi dire che vai alla ricerca di quegli articoli tratti dal quotidiano berlusconiano che ti consentano di trovare il modo di insultare chi non ha opinioni simili alle tue, contribuendo scientemente in tal modo a quell'indegna gazzarra che troppo spesso prende il posto della discussione?

Magari ritieni che non sia attività utile l'approfondimento critico delle questioni (che la frequentazione di nFA avrebbe dovuto, quantomeno, suggerirti), preferendo considerare l'insulto la corretta modalità di confronto, anziché la rigorosa motivazione - sulla base dei dati - delle proprie posizioni?

Congratulations, sei pronto per iscriverti ad un partito. A tua scelta, tanto basta seguire la luce ......... :-)

...e perche'  tu non hai considerato la possibilita' che alessio reputi degni di insulti gli articoli del Giornale ( in media) dopo aver attentamente analizzato in modo critico l'argomento in questione? :)

...e perche'  tu non hai considerato la possibilita' che alessio reputi degni di insulti gli articoli del Giornale ( in media) dopo aver attentamente analizzato in modo critico l'argomento in questione? :)

Banalmente perché basta leggere attentamente ciò che scrive, cioè che di solito commenta con insulti la fonte solo quando si tratta di articoli di "Il Giornale" et similia, quindi ritiene che solo da quella fonte - ch'é come dire da quella parte politica - vengano opinioni degne di tale reazione.

Dalle tre parole chiave (insulti, fonte, solo) emerge un atteggiamento, a mio avviso non condivisibile, di intolleranza per la stessa esistenza di posizioni che contrastino con la sua visione (Voltaire, chi era costui?), che porta a considerare appropriato l'insulto in luogo dell'argomentazione, proprio in quanto quelle posizioni provengono dalla fonte specificata, con l'aggravante di un giudizio negativo solo in merito all'informazione che proviene dalla sponda non gradita, in contrasto con l'esperienza quotidiana che evidenzia invece la deprimente qualità generale dell'informazione italiana, costantemente schierata e di cattiva qualità generale.

A meno che non si sia lasciato prendere dall'entusiasmo ed intendesse accomunare, scrivendo "et similia", tutta la stampa e non solo quella berlusconiana .........

........ ma occorre una straordinaria bontà d'animo per accettare una tale interpretazione delle sue parole ..... :-)


Uhm, devo dire che per me è una cosa interessante, quindi scusami il papiro che sto per scrivere.

 

Innanzitutto c'è anche una terza ipotesi: il Giornale non lo compro, non lo leggo, è come se non esistesse. Assolutamente non per una questione politica (tant'è che non tifo molto nemmeno per il PD).

L'insulto, ahimé, mi viene spontaneo quando certe cose sono dette in mala fede e senza nessun rispetto dell'altro. Noi siamo tutti liberi di avere opinioni, ci mancherebbe, non siamo liberi, però, di poter prevaricare sugli altri con la forza (Voltair docet mi pare). La questione del Giornale e di molti altri mezzi di informazione, almeno per il mio modo di vedere, è abbastanza assimilabile ad una violenza forte nei confronti di chi non soggiace a quelle logiche (alle logiche, non alle idee, vuol dire che loro non accettano altro metodo di comportamento al di fuori del proprio. Un metodo non proprio scientifico, anzi piuttosto contraddittorio).

Mi rendo conto che questo punto di vista possa sembrare liberticida, in realtà è libericida perché, sempre secondo me, abbiamo da molto perso il senso di cosa sia una vera democrazia e di cosa sia un dibattito. Se un giornale attacca ripetutamente e in mala fede (cioè senza scusarsi quando sbaglia, anzi perpetuando l'errore), è da condannare e insultare, proprio in nome di quei principi democratici a cui fai riferimento.

Parlando in modo pragmatico, poi, non mi sembra che il sistema delle motivazioni abbia funzionato molto bene. Voi siete economisti no? Come vengono processate le informazioni? Sicuro che lo facciano in modo ottimo? A me non sembra, altrimenti non si spiega come cose quali Alitalia non attirino il pubblico disdegno. Di certo, dobbiamo continuare a sperare che le nostre argomentazioni vengano almeno prese in considerazione,  confutate citando dati e non storielle da 4 soldi (Tremonti style). Molto spesso vedo che tutta la fatica che mi/ci prendo/iamo ad argomentare viene ripetutamente mandata all'aria da certi prevaricatori (tipo la gente del Giornale) che ottengono più risultati urlando o dicendo le stesse cose decine di volte con spudorata finta convinzione.

 

Ecco, dispiace dirlo, ma io la penso così, ci sono dei distinguo da fare e, se non vengono rispettate le minime norme del dialogo democratico, non mi pare valga la pena di argomentare, forse (ma io lo dicevo quasi, ripeto il quasi, scherzando) è meglio un semplice insulto.

La qualità dell'informazione "ufficiale" italiana (beh, non solo italiana .... ma questo è un altro discorso) è decisamente scadente, probabilmente a causa dei legami tra editoria e politica o, più in generale, di un certo ingessamento di una società caratterizzata da troppi intrecci, che si riflettono anche sulle carriere dei giornalisti e, quindi, sulle scelte che questi compiono e sulle capacità professionali indicate per emergere. La Rai è il caso paradigmatico, sebbene non l'unico ma solo il più eclatante.

Questa opinione mi pare anche tu condivida, ma non sta qui il problema. Ciò che io ho notato (e ti ho rimproverato) è una "speciale considerazione" per il quotidiano berlusconiano che, invece, si comporta esattamente come altri, politicamente schierati in campo avverso. A me risulta sgradevole tale presa di posizione aprioristica, che sembra francamente legata alle personali simpatie/antipatie - perfettamente legittime, s'intende, ma sulle quali non è opportuno basarsi per stabilire le regole del dialogo e che non considero una buona motivazione per qualunque insulto - e che attribuisce l'urlo e la prevaricazione a senso irrealisticamente unico.

Tanto per fare un esempio a partire dalla stretta attualità, mi pare evidente che pochi strepitino, insistano sulle stesse colpevolizzazioni ed utilizzino metodi basati sulla prepotenza come Santoro (lasciamo pure perdere l'ultimo Annozero, ma ti ricordi del caso Marsiglia?), eppure tu non lo insulti. A proposito proprio di malafede e di mancate scuse quando si evidenzia l'errore ..........

Bisogna poi evitare di cadere nel solito tranello propagandistico - anche qui, la ripetizione mantrica pare stabilire una sorta di verità rivelata - che vuole la situazione esclusiva responsabilità di BS: certamente egli ha la colpa di sfruttare la situazione e di perpetuarla, ma non è l'unico, dal momento che l'informazione è insoddisfacente, schierata, interessata, scadente fin da quando io mi ricordo e non sono, ahimé, un ragazzino ........



Come darti torto? Io qualche giornale lo leggo, proprio quelli di sinistra leggo, c'è un modo per uscire da questa (apparente) contraddizione?

Personalmente ritengo indecenti alcune fonti di informazione, il Giornale e Libero in primis, ma proprio ieri mi son detto quanto facesse schifo anche Europa. Le altre le ritengo semi-indecenti e, quindi, provo a estrapolarne qualcosa.

Ti confesso che ho anche messo una croce sul Tg5 da quando tira fuori il papa ogni 2x3. Però, da un po', sto seguendo 8 e mezzo, da quando non c'è più l'obesotto antiabortista.

Hai ragione sull'incolpare tutto a B, non so se sai di: http://www.paolobarnard.info/. Era un giornalista di report, ha una posizione simile alla tua che rispetto molto e credo veritiera. Ciò non toglie che, per quello che mi riguarda, ritengo B il più dannoso e i berluscoidi convinti molto stupidi.

Ovvio che non bisogna pararsi dietro un dito e tirare la scusa di B quando l'Italia va a rotoli, ma c'è il ragionamento logico e c'è quello meno controllabile delle sensazioni. A me a pelle quella gente lì dà il voltastomaco e a volte, ti confesso, devo cambiar canale per la rabbia che mi sale. Ma ultimamente, a pelle, anche la faccia sempre unta di Veltroni mi dà l'orticaria, per non parlare della testa di cazzo, tale Furio Colombo, dopo aver sentito la sua opinione su Israele. E' gente o in mala fede o enormemente stupida e presuntuosa, in entrambi i casi un insulto non è sprecato.

Capisco che il tifo ti dia fastidio, difatti infastidisce anche me, ma altrettanto fastidio mi dà quando si vuol fare i "democratici" ad ogni costo. Certe idee sono stupide e meritano insulti. Quando Furio Colombo ha paragonato gli israeliani che massacravano i palestinesi ai moti indipendentisti italiani, per cui gli israeliani starebbero facendo una specie di guerra giusta e leggittima, che gli avresti detto? C'era da ragionare? A me non sembra.

P.s. non so del caso Marsiglia, se è successo tra febbraio e giugno ero all'estero, altrimenti mi sarà sfuggito. Comunque, tra Santoro e il giornale, al di là delle posizioni, mi sa che c'è un bell'abisso.

non so se sai di: http://www.paolobarnard.info/. Era un giornalista di report, ha una posizione simile alla tua che rispetto molto e credo veritiera.

Non siamo messi bene. Il PB di cui sopra é uno che scrive, senza vergognarsi

Solo chi ha l’onestà intellettuale di voler leggere quelle prove può oggi comprendere perché Israele non ha e non può avere un diritto giuridico e morale di esistere

Questa é la posizione degli antisemiti e di questi figuri. Ai secondi non appartiene di certo, quindi...

Avevo scritto un lungo commento, che confutava una per una le tue affermazioni. Poi mi sono reso conto che non ne vale la pena, perché la discussione presuppopne l'argomentazione e tu, invece, ti limiti all'invettiva: questi ti danno il voltastomaco, quelli l'orticaria, i tuoi avversari politici sono stupidi, i giornali che hanno posizioni a te sgradite sono in malafede, le idee che non ti piacciono meritano insulti ........ sono tutte parole tue.

Sostieni che il tifo ti infastidisce, ma arrivi persino a dire che rispetti molto le farneticazioni di un signore che - come Ne'elam ti ha fatto notare - dice cose terribili, mentre altrettanto non fai nei confronti di tutta l'informazione che proviene dalle aree politiche a te invise, senza nemmeno conoscerla. Infatti, non solo confessi di leggere esclusivamente ciò che può confermare le tue convinzioni, ma dimostri di giudicare ciò che non conosci anche quando fai d'ogni erba un fascio: a puro titolo d'esempio, nota solo, ti prego, che il supplemento economico del quotidiano di Feltri (Libero Mercato, diretto da Oscar Giannino il quale, ti piaccia o meno, è certamente un liberale) non lesina opinioni critiche relative all'operato del governo.

Quindi, amico mio, sarà opportuno tu sappia che il modo di discutere in quest'agorà virtuale prevede lo sforzo dell'argomentazione, la presentazione di dati a supporto, il ragionamento logico. Mi rendo conto che, in questo strano Paese, ciò non rappresenti la norma ma, cosa vuoi, ci sono tanti altri luoghi disponibili alla gazzarra ...........

Rispetto le opinioni di PB perché la prima cosa che fa è invitare la gente a ragionare e criticare e dubitare. In Italia, come sapete, abbiamo la tendenza al pecorismo e a credere che un leader non possa mai essere messo in discussione (invece si deve fare, anche per permettere al leader di migliorare, no?).

Personalmente ritengo che certe posizioni siano inconcepibili (tipo antiabortismo, razzismo di ritorno verso gli immigrati, etc.). Non ho mai detto che chi la pensa diverso da me meriti insulti, ho solo detto che certe affermazioni c'è poco da discuterle e credo te ne renda conto persino tu. Punto.

Spero ci sarà l'occasione di dibattere di qualcosa in modo più sensato.

 

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