Docce ed asciugamani

11 agosto 2006 andrea moro
Articolo balneare. Estate, tempo di vacanze e conferenze. Nelle maggiori citta' americane i prezzi degli hotel superano i $100, e non di poco, per il solo pernottamento. Gli hotel americani si caratterizzano per la prevedibilita': pulizia, spaziosita', comfort. Entrare in una camera di una grande catena significa sapere cosa si trova, quasi nel piu' minuzioso dettaglio. In particolare, anche i migliori hotel si caratterizzano per almeno due aspetti che trovo un po' fastidiosi.

Il primo riguarda il rubinetto della doccia. Trattasi di pomello che va ruotato in senso antiorario per far fuoriuscire l'acqua. A maggiore rotazione corrisponde sia maggiore pressione del getto, sia maggiore calore dell'acqua. E cioe' per $140/notte non e' possibile regolare separatamente pressione e calore, tecnologia invece presente in tutte le case che io conosca (rarissimi i pomelli che oltre a ruotare si tirano, permettendo con non poca difficolta' la regolazione della pressione).

Il secondo aspetto fastidioso riguarda una messaggio lasciato sui comodini. Da qualche anno Holiday Inn, Marriott, Hilton e tutte le altre catene alberghiere americane sono impegnate in una crociata per salvare l'ambiente. Come? Invitando gli ospiti dei loro alberghi a riutilizzare gli asciugamani, per non rilavarli ogni giorno, e cosi' ridurre il consumo di detersivo, tanto dannoso della flora locale. Il messaggio fa appello al buon cuore dell'ospite con un titolo espressivo ed efficace "Help us save the environment". Mai nessuno che si sogni di scrivere un piu' onesto "Help us save our profits".

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