le donne, le pensioni, i loro figli, i congedi parentali

14 luglio 2006 andrea moro
Dibattiti tra ministre stimolano sagge proposte di ulteriori liberalizzazioni.

Estate. Italia. Il piacere di
leggere il Corriere cartaceo. A pagina 33 un minuscolo articolo che avrei sicuramente
perso su internet.

Un catfight ministeriale. Rosy Bindi propone per le donne un aumento
dell'eta' pensionabile in cambio di mesi di congedo parentale (per esempio un
anno di posticipo per 6 mesi di congedo) "Ritengo con sano realismo che un
paese come il nostro si debba interrogare sul rapporto tra tempi del lavoro,
eta' pensionabile e invecchiamenti." Bene.

Immancabili reazioni contrarie: pdci, verdi, il ministro per le pari opportunita'
Barbara Pollastrini che non vogliono alzare l'eta' della pensione neanche se a
volerlo sono i lavoratori stessi. Male.

Lo scorso Febbraio, dopo la nascita di mia figlia, ho speso I miei giorni di
ferie per restare a casa un mese. E' stata
un'esperienza impagabile, che avrei certo scambiato con un posticipo
dell'ancora lontano pensionamento (lontano, perche' qui mica mi danno la
pensione a 58 anni.)

Forse la ministra e' preoccupata che la maggiore possibilita' di scelta proposta
per le donne sia discriminante nei confronti degli uomini? Se cosi faccio una
proposta rivoluzionaria: possibilita' discelta per tutti, mamme, papa', e
perche' no, nonni, zie e cugini.





Il Grande Timoniere, dalle impervie cime dell'altipiano d'Asiago, mentre mangia mirtilli e lamponi italici, usa il berry-usa per mandarci le sue parole di saggezza. Io, unico rimasto a lavorare ed in trasferta sul Charles River, faccio cut and paste

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