Elezioni 2013 - Live Blogging

25 febbraio 2013 redattori noiseFromAmeriKa

Come ormai da tradizione, forniremo commenti a caldo sulle elezioni a mano a mano che cominceranno ad arrivare i risultati.

15:59 (Giorgio) Anch'io ieri pensavo ad un governo CSX - M5S. Ma credo che Sandro abbia ragione - e infatti oggi - come riporta il Corriere - Grillo sembra orientato a non farsi trascinare in nessuna alleanza, dice che voteranno "legge per legge, riforma per riforma". Certo, a loro conviene stare fuori senza prendere veri incarichi di governo. Dall'altra parte, Belusconi gia' sembra proporre una grosse koalition. Il PD per adesso dice di no, ma sapra' resistere? Come gia' hanno commentato altri a questo post, un accordo PD-PdL non farebbe altro che portare acqua al mulino di Grillo. Infine, due commenti degni di nota di Berlusconi:

1) "...il Cavaliere come prima cosa ha ribadito che non bisogna più parlare di spread e confrontarsi con la Germania: «Basta con questa storia dello spread: abbiamo vissuto felicemente per tanti anni. Abbiamo sempre fatto a meno dello spread, continuiamo a farne a meno. I mercati? Sono indipendenti e matti, vadano per la loro strada», ha detto a Belpietro." [da far accapponare la pelle: chi se ne fotte se la spesa per interessi sul debito schizza alle stelle...]

2) "Non considera un «miracolo» il risultato elettorale, l'ex premier, anzi lo dava «abbastanza per scontato». «Certo - dice - visto che molti italiani erano scontenti, è stato naturale rivolgersi alle novità». «Bastava che non ci fossero i vari Giannino o Casini, che hanno sottratto voti alla coalizione dei liberali e dei moderati, e avremmo vinto»." [Se fosse vero, sarebbe gia' un ottimo risultato per FARE!!]

12:20 (Giulio) The day after. Il casino politico uscito dalle urne risplende al sole del giorno dopo. E se il CSX provasse a fare un governo con M5S? Se quest'ultimo mettesse da parte le sue velleita' su Euro e Europa potrebbe essere meglio di una Grosse Koalition. In piu' mettere i grillini nella responsabilita' di governo (che avrebbe senso visto che rappresentano 1 elettore su 4) potrebbe essere un buon modo per contenerne la tendenza populista.

↑ 26 febbraio

01:20 (Andrea) Primi risultati dall'estero. Negli Stati Uniti Fare al 3.55% con un terzo di sezioni scrutinate. La "sorpresa" e' che Monti, non il Centrodestra, sembra avere i voti per prendersi il secondo seggio nordamericano alla Camera. 

00:59 (Sandro) Mi pare si possa chiudere qui. Il centro sinistra ce l'ha fatta alla Camera, con meno di 200 sezioni da scrutinare ha un vantaggio di ben il 0,38%. Un risultato imponente, se paragonato al vantaggio dello 0,07% del 2006 (giusto per chiarire: sono ironico). Per il resto, Michele Ainis ha già fatto notare che adesso Napolitano non può sciogliere le Camere. Con la ''vittoria'' alla Camera il PD diventerà il colpevole principale di tutto ciò che accadrà nei prossimi mesi. Quindi alle prossime elezioni o ritorno del centrodestra o vittoria del M5S. La scommessa è se riusciranno a cambiare almeno la legge elettorale e mettere qualcosa di sensato, tipo il doppio turno. Temo di no, anche se in principio sia PD che M5S potrebbero trarne vantaggio.

00:31 (Giorgio) Repubblica parla delle reazioni dentro al PD. Vendola apre ai Grillini - probabilmente spera di trovare dei punti di contatto. Grande è la confusione sotto il cielo... sarà bene che FARE si prepari al prossimo round (che non tarderà molto)!

00.22 (Giovanni) Mancano 500 sezioni ed il vantaggio è sempre oltre 140000. Visto che in media sono circa 800 votanti a sezione, dovrebbero avere circa 30 punti di vantaggio per CDX (p.es. 50 a 20). Mi sembra improbabile. Phew!

00:03 (Giorgio) effettivamente il vantaggio del CSX sul CDX alla Camera e' di meno di 150.000 voti, con 60.278 sezioni scrutinate su 61.446; difficile dire se sara' sufficiente a dare il premio di maggioranza a Bersani & Co. (bisognerebbe sapere quali sono le sezioni che ancora mancano: se sono sezioni dove il CDX ha un vantaggio...)

23:54 (Sandro) Andrea, sì è troppo ingenuo. Sai benissimo che né io né te avremmo mai votato Fare se fosse stato in coalizione con Berlusconi. Per quel che mi riguarda l'alternativa era l'astensione. Credo sia stato così per la quasi totalità degli elettori di Fare. I nostri voti sono pochi ma non sono in alcun modo sommabili a quelli di altre forze politiche. Comunque, con 60.136 sezioni scrutinate su 61.446 la seguente cosa è vera: il risicatissmo vantaggio del CSX sul CDX è inferiore al numero di voti del Centro Democratico di Tabacci. O della SVP, fate voi.

23.46 (Giovanni). Per concludere l'analisi di Sandro 4) L'effetto Monti è aggiungere 3  punti a Casini

23:37 (Andrea): E' troppo ingenuo pensare che siamo stati noi a non far scattare il premio di maggioranza per Berlusconi alla camera?  (Incrociando le dita perche' i risultati non sono ancora definitivi e sono quasi pari)

22:54 (Sandro) Ormai alcune conclusioni iniziali si possono trarre. 1) il centrodestra è passato, con praticamente la stessa identica coalizione, dal 46,80 nel 2008 a poco meno del 30% nel 2013. I componenti si dichiarano per questo vittoriosi ... 2) Il centrosinistra è passato dal 37,54 del 2013 al 30% circa di oggi. Qui un po' di cambio nella coalizione c'è stato, Vendola in e Di Pietro out. Meno disastroso del centrodestra ma si conferma incapace di qualunque forza espansiva. 3) I voti al M5S sono arrivati da tutte le parti e bisognerà aspettare una più attenta analisi dei flussi per capire meglio. 

22:27 (Giorgio) La regione dove FARE ha raggiunto il risultato migliore (al Senato, 4.673 sezioni su 4.724) e'... il Veneto!! (1,9%: effetto Boldrin?) (peccato che, sempre in Veneto, Berlusconi abbia preso 14 seggi contro 4 a testa per Bersani e Grillo).

22:24 (Giulio) Il vicepresidente del PD, Enrico Letta: "Si farà subito una nuova legge elettorale e si tornerà a votare". Quand'e' che ho sentito ripetere per settimane e settimane questa stessa identica frase? Ah gia', poco meno di un anno fa. Ma quanto sperava di prendere il PD per concludere che avrebbe vinto anche col Porcellum?

22:09 (Giovanni) Formigoni trionfante "toccherà di nuovo a noi". E non esclude una sua partecipazione al governo (dietro precisa richiesta dell'intervistatore di Sky). Letta  contento di essere in testa al senato e (spera) alla camera. Piccolo problema: il CSD ha più seggi al Senato e Bersani+Monti non hanno la maggioranza. Ammette che "la crisi è complessa" e suggerisce di "fare un passo dopo l'altro". Si dice siamo nella m.... e non sappiamo cosa fare. "L'Europa ci guarda stupefatta" (sfido 30% SB + 25% Grillo). Ultime proiezioni sui seggi Senato, quasi definitive: 119 CSD, 110 CSX, 19 Monti e 56 Grillo (+ 5 altri).  

22:00 (Giulio) Altra nota di colore, ma non tecnica. Con 50.600 sezioni scrutinate per la Camera (su 61.446) si contano ben 174 voti per Democrazia Atea. Staccato pero' anni luce da Rifondazione Missina con oltre 2280 voti. Ma aumenteranno, stay tuned.

21:45 (Sandro) Nota di colore. Con gfli attuali dati alla Camera (50mila sezioni su 61mila) la coalizione Monti prende il 10,6, ripartito tra 8,41 di Monti, 1,73 Casini e 0,45 di Fini. Per le alchimie della legge elettorale Casini partecipa alla spartizione dei seggi in quanto primo partito sotto il 2%, mentre Fini è fuori. Può sperare che Casini vada al 2,01, così diventa lui il migliore (in quanto unico) sotto il 2%.

21:17 (Giorgio) settima proiezione Piepoli  da anche il breakdown di seggi:

Partito democratico 95 seggi
Popolo della libertà 93
Movimento 5 Stelle Beppegrillo.it  63
Con Monti per l'Italia 20 
Lega Nord 18
Sinistra ecologia libertà 9
Fratelli d'italia 2
Altri partiti 1

Dice ancora (confermando le previsioni del nostro Sandro): "Le ipotetiche coalizioni che non otterrebbero una maggioranza di senatori: 
Pd+Sel + Monti: 134 (37 seggi mancanti)
PdL + Lega Nord + Monti: 140 (18 mancanti).
Teoricamente autosufficiente una maggioranza simile a quella che ha sostenuto il Governo Monti, che tuttavia obbligherebbe il Pd a rinnegare l'alleanza con Sel e il PdL a scindere il legame con la Lega Nord e a riabbracciare Monti dopo una campagna elettorale anti montiana. PdL+Pd+Monti: 208."

Domanda (probabilmente ingenua): quanto realistica sarebbe una coalizione CSX+Grillini?

20:57 (Giovanni)  CSX in lieve vantaggio, sia nei dati ufficiali che nelle proiezioni alla camera ed in netto vantaggio al Senato come voti ma indietro nei seggi. Quindi l'Italia è ingovernabile. Grosse Koalition con Monti bis porterebbe Grillo al 75%, a meno di inventare una legge elettorale che gli impedisca di presentarsi. Ora non mi viene in mente niente, ma forse Calderoli ha qualche idea. 

20:38 (Giulio) Al Senato siamo arrivati all'85% delle schede scrutinate e la distanza si assottiglia: CSX 31,9%, CDX 30,4, M5S 23,9%. Per i seggi contano i premi regionali, ma il sostanziale pareggio e' il simbolo dello stallo in cui domattina si risvegliera' il paese. Grosse Koalition con Monti bis E nuove elezioni con nuova legge elettorale nel giro di un anno o due e' secondo me lo scenario piu' probabile. Avra' capito il PD che con Renzi avrebbero fatto cappotto e regalato al paese un governo stabile per i prossimi 5 anni? Sono ancora in tempo (al netto dei prossimi 1-2 anni comunque persi, come se i 12 precedenti non fossero sufficienti).

19:51 (Sandro) Al Senato è stato scrutinato il 75% delle schede. CSX 32,29%, CDX 29,96%. Ma il dato aggregato non serve a niente, dato il sistema dei premi regionali. Il mio understanding è sempre lo stesso: al Senato non ci sarà né una maggioranza Bersani-Monti né una maggioranza Berlusconi-Monti. Vedremo chi vincerà alla Camera ma la verità è che a questo punto cambia abbastanza poco. La Grosse Koalition o nuove elezioni sembrano essere, a meno di cambiamenti sorprendenti, le uniche alternative possibili.

19:46 (Giorgio) sesta proiezione Piepoli per la Rai (Senato). Come dice Sandro, da prendere con le super-pinze, ma magari per il rotto della cuffia Bersani ce la fa. Spiegherebbe la leggera ripresa della Borsa in chiusura, menzionata da ne'elam in un commento.

CENTRO SINISTRA 31,1
CENTRO DESTRA 30,5
MOVIMENTO 5 STELLE 24,4
CON MONTI PER L'ITALIA 9,5
RIVOLUZIONE CIVILE 1,9
ALTRE LISTE 2,6

19:35 (Giulio): Dato definitivo sulla partecipazione al voto. Su base nazionale e' 75,2% degli elettori, alle elezioni precedenti era 80,5%. Il calo e' quindi stato del 5,3%. Mi sembra un calo piccolo rispetto all'aspettativa di astensione. Vedremo se parte importante della protesta passiva si e' espressa in schede bianche e nulle, ma lo dubito. Cali maggiori della partecipazione: Vibo Valentia (-15,1) e Palermo (-12). Cali minori: Molise (-0.5) e Torino (-1.73).

18:40 (Andrea): non posso trarne credito, ma noto con piacere che in centro a Vicenza FARE ha dato risultati impressionanti, Filippo Franceschetto, il coordinatore provinciale, segnala su fb 7.5% per FARE senato nella sezione 3, e 9.81% nella sezione 81. 

18.26 (Giovanni) dati effettivi al senato: in vantaggio il CSX, ma la percentuale delle sezioni scrutinate alle 18.20 circa 64% Emilia e Toscana, 52%, Veneto 49% Sicilia 43% Campana 38% Puglia 36% e Lombardia solo 25%. QUindi non credo molto ai dati ufficiali so far

16:01 (Sandro) P.S. Per Giorgio. Poco prima dell'apertura delle urne avevo messo un commento su facebook dicendomi convinto che il M5S fosse parecchio sottostimato dai sondaggi. Like it or not, così è stato. Ripeto che proiezioni, sondaggi e quant'altro in un clima di cambiamento così radicale sono deboli. Il mio consiglio è di concentrarvi sullo spoglio effettivo, che trovate sul sito del Ministero dell'Interno.

17:49 (Sandro) Non so voi, ma io continuo a conservare una buona dose di diffidenza verso sondaggi e proiezioni, e a questo punto tanto vale aspettare i risultati ufficiali. L'unica cosa che mi pare abbiano azzeccato è che Fare resterà fuori dal Parlamento. Meglio prenderne atto subito e guardare avanti. Parlando di dati ufficiali, questa è la simulazione fatta da Roberto D'Alimonte sul 15% di schede scrutinate al Senato. Berlusconi si piglia tutte le regioni del nord, oltre a Lazio, Puglia, Campania e Sicilia. Bottom line in termini di seggi: Berlusconi 138, Bersani 104, Grillo 54, Monti 17.  Se questi sono i dati finali l'unica possibilità numerica è la Grosse Koalition, ossia la continuazione dell'esperienza Monti sotto altro nome.

17:22 (Giovanni) se i risultati sono questi, l'Italia è ingovernabile e siamo nel guano più totale. Un incubo.

16:58 (Andrea) prima riforma da fare: far pagare le tasse sul reddito cosi' come si paga l'IMU, staccando l'assegno. Da quel giorno la gente capira' cosa conta davvero. 

16:54 (Giorgio) anche Repubblica adesso. Proiezione Piepoli delle 16. Non so se sono piu' sconvolto all'idea che un terzo degli italiani voti Berlusconi (dopo tutto quello che e' successo!!) o all'idea che un altro quarto degli elettori voti per Grillo. Sandrooo....!

16:28 (Giorgio) il sito del Corriere in questo momento da (al Senato) CSX al 29.5%, CDX al 31%, e Grillo al 25.1%. Non ho parole. Spero fervidamente che il Corriere si sbagli! 

16:09 (Sandro) Mi chiedono un rapido riassunto delle soglie di sbarramento. Allora, cominciamo con la Camera. Se una lista si presenta sola deve superare il 4% a livello nazionale (visto che siamo pignoli: sono esclusi dal conteggio i seggi della Val d'Aosta e i seggi delle ripartizioni estere). Se un gruppo di liste si presenta in coalizione, allora ci sono due casi: 1) complessivamente la coalizione prende più del 10%; in tal caso entrano in parlamento tutti le liste appartenenti alla coalizione che hanno superato il 2%, più la prima lista al di sotto del 2%. 2) Complessivamente la coalizione prende meno del 10%: entrano solo i partitii che superano il 4%. Per andare al caso che hanno in mente tutti: se la coalizione Monti-Casini-Fini resta sotto il 10% allora UDC e FLI prendono seggi solo se superano il 4%, cosa che al momento appare improbabile. Per il Senato, le soglie sono a livello regionale. Una lista in solitario deve superare 8% a livello regionale. Se una coalizione è sopra il 20% a livello regionale allora partecipano tutte le liste che superano il 3%. Se la coalizione è sotto il 20, allora si dannno segi solo alle liste che superano l'8%. Al Senato, come ricorderete, la coalizione Monti-Fini-Casini presenta un'unica lista. La ragione, banalmente, è che si aspettavano dall'inizio di prendere meno del 20% in tutte le regioni e quindi hanno pensato bene di puntare a superare la soglia dell'8% con una singola lista.

15:56 (Andrea) Un dato da un seggio del vicentino: FARE 3,45% sezione 2 Marostica senato. Non bene.

15.52 (Giovanni) Rally di borsa, soprattutto sui titoli bancari alla notizia che secondo gli istant polls  la sinistra avrebbe vinto e addirittura potrebbe avera la maggioranza al senato. Solo in Italia può succedere. Dimostra quanto poco moderno ed affidabile è considerato il centro destra

15:31 (Sandro) Ohibò, il ministero ha cambiato i dati sulla partecipazione al voto. Ora il calo rispetto al 2008 è di soli 2,9 punti. Se ho capito bene però sono dati parziali. Mah, aspettiamo. 

15:23 (Andrea): i siti dei giornali italiani sono lentissimi. Riporto l'instant poll del corriere: l centrosinistra guidato da Bersani al 38%, la coalizione di centrodestra al 30% e il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo al 19%. Exploit dei grillini attorno al 19% e la coalizione Monti molto lontana, tra il 7 e il 9%, anche a causa del tracollo di Udc e Futuro e Libertà. 

Repubblica: CSX 36-38% CDX 30-32 Monti 7-9 Grillo 17-19 Ingroia 2-3 Giannino 1

Questo significherebbe, se non erro, Fini e Casini fuori, visto che molto probabilmente sono sotto il 4%.

15:11 (Giulio) Quel che colpisce dai primi instant poll (prendendoli come buoni per un momento) e' che nonostante tutto e dopo tutto ancora quasi un elettore su 3 ha votato per Berlusconi. Parafrasando un vecchio proverbio mi viene da dire che il declino voluto non e' mai su un piano troppo insaponato e troppo inclinato. In compenso Casini potrebbe non farcela alla Camera, il che potrebbe essere un germoglio per l'inizio della fine del declino.

15:10 (Sandro) I primi dati del ministero, ancora parziali per la disaggregazione territoriale, sulla partecipazione al voto mostrano un calo ancora più forte, pari al 8,77 a livello nazionale. Per Lombardia 2, (ex?) roccaforte leghista, il calo è di 12,67 punti. Ricordo che in Italia esiste il curioso fenomeno di una alta percentuale di votanti (storicamente intorno al 5%, ma credo in discesa ultimamente) che votano scheda bianca e nulla. È possibile che questi scendano, con un astensionismo così alto. Per comparare effettivamente i voti validi occorrerà quindi aspettare gli scrutini. Ma il segnale di discesa della partecipazione è così forte che è difficile venga contraddetto.

14:42 (Giorgio) visti i dati riportati da Sandro, la mia congettura non era poi cosi' sballata: le circoscrizioni meridionali sono ai primi posti della sua lista (in termini di calo di affluenza).

14:33 (Sandro) Faccio una cosa che non si dovrebbe fare e cito me stesso. Nel 2009, commentando la scarsa capacità dei sondaggi di prevedere il crollo del PdL alle Europee, scrissi questo articolo per nfa dicendo che il problema dei sondaggi italiani è il fatto che non tengono conto nel dovuto conto la probabilità di partecipazione al voto e di come può avere un impatto differenziale sulle varie forze politiche. Mi sembra che da allora non siano stati fatti molti progressi. Una delle cose interessanti da guardare in questa elezione, che vede un aumento spettacolare dell'astensionismo, sarà la performance dei sondaggi.

14.03 (Giovanni) Ultimissime dagli ippodromi (http://www.notapolitica.it/2013/2/25/mancia_bressan_corsa_clandestina_ippodromo_dela_gran_mediane.aspx)  speriamo che si sbaglino su FARE e che abbiano ragione sul resto (vittoria del centro-sinistra senza maggioranza al Senato; Ingroia non passa)

13:21 (Andrea) Per chi vuole sperare, mi sembra incoraggiante questo tweet di anteprima degli exit polls:

Giuseppe Candela @mrkendol

@SilEnrico@OGiannino@micheleboldrin contattato per gli exit poll, espresso voto @Fare2013 l'operatrice replica Oggi mi dicono tutti così!!

12:59 (Sandro) Ho elaborato un po' i dati del ministero dell'interno sulla partecipazione alle 22 di domenica e li ho messi in ordine per circoscrizione elettorale. Ecco la tabella. La prima colonna numerica è la partecipazione alle 22 di domenica nel 2013, la seconda è lo stesso dato nel 2008 e la terza è la differenza. Lombardia 2 è la circoscrizione che comprende Bergamo, Brescia, Como etc. Anche le altre due circoscrizioni lombarde sono sopra la media nazionale. Se fossi Maroni non dormirei sonni tanto tranquilli.

Lombardia 2 59.19 70.19 -11
Calabria 40.57 51.53 -10.96
Campania 2 47.98 58.6 -10.62
Campania 1 43.35 53.41 -10.06
Sicilia 1 44.9 54.46 -9.56
Basilicata 47.08 56.55 -9.47
Lombardia 1 60.66 69.85 -9.19
Lazio 2 53.42 62.36 -8.94
Sicilia 2 46.85 55.76 -8.91
Lombardia 3 60.49 69.06 -8.57
Puglia 47.66 56.11 -8.45
Piemonte 2 56.23 64.2 -7.97
Abruzzo 54.08 61.13 -7.05
Umbria 59.07 66.11 -7.04
Sardegna 44.59 51.3 -6.71
Trentino AA 61.92 68.28 -6.36
Toscana 60.81 67.05 -6.24
Friuli VG 56.32 61.82 -5.5
ER 65.05 70.44 -5.39
Liguria 55.34 60.36 -5.02
Molise 52.59 57.4 -4.81
Marche 60.23 65.03 -4.8
Veneto 1 64.56 69.32 -4.76
Veneto 2 61.57 66.07 -4.5
Lazio 1 58.54 61.83 -3.29
Piemonte 1 60.14 62.89 -2.75
VdA 57.21 59.96 -2.75

 

12:49 (Giorgio): chiedo venia per le congetture affrettate! (e ringrazio i lettori attenti)

12:33 (Sandro): Scenari politici ha guardato all'astensionismo in base al voto del 2008. Le province che hanno votato a destra nel 2008 hanno visto un aumento dell'astensionismo nettamente più alto di quelle che hanno votato a sinistra. Peccato non forniscano la collocazione geografica e il modo in cui hanno calcolato le medie (se le province sono molto piccole e hanno fatto medie semplici il dato è meno significativo). Comunque, informazione interessante. Riflessione estemporanea: l'enfasi posta dai giornali sul fatto che in Lazio, Lombardia e Molise sia cresciuta l'affluenza rispetto alle precedenti regionali fa sorridere. È sempre così, le politiche hanno un tasso di partecipazione più alto delle elezioni locali e se c'è abbinamento la partecipazione alle elezioni locali sale. Non è un segnale di un bel nulla. Invece le informazioni interessanti tocca scovarsele sui blog. Il giornalismo sta cambiando, e non è una buona notizia per chi lavora nei media tradizionali.

10:33 (Giulio): Chiarito nei commenti (grazie!) che la crescita della partecipazione alle Regionali in Lombardia (e altrove) va di pari passo con una riduzione alle Politiche nelle stesse regioni (trattandosi di variazioni rispetto ad elezioni precedenti diverse), provo a speculare sul calo della partecipazione a livello nazionale. Se fosse confermato un calo di 8 punti si tratterebbe (su una base di partecipazione all'80%) di 10 punti in meno da distribuire tra i partiti/coalizioni. Io credo che questo ipotetico calo netto nasconderebbe un ritorno al voto di molti che avevano smesso di votare in passato (perche' ora hanno opzioni completamente nuove come FARE e M5S) e una non partecipazione di quelli che votavano in passato. Se cosi' fosse e' verosimile che quei 10 punti sarebbero persi soprattutto dalle coalizioni maggiori. Mi aspetto quindi che sia PD&alleati sia PDL prendano meno di quanto attribuitigli negli ultimi sondaggi clandestini, ma il PDL in misura maggiore (essendo i suoi elettori quelli che piu' sono delusi). Non e' inverosimile qualcosa come: PD&alleati non oltre il 31,5% e PDL non oltre il 22,5%. Questo implicherebbe un vero boom per M5S e, nel suo piccolo, FARE.

03:42 (Giorgio): Veniamo ai dati sull'affluenza alle 22: il Corriere titola affluenza in forte calo: "Alla Camera alle ore 22 i votanti sono risultati il 55,17%, rispetto al 62,55% registrato nel 2008. In crescita invece i votanti alle Regionali: Lombardia +8,5%, Lazio +10%, Molise +2,1%." Se i votanti sono piu' alti in Lombardia e Lazio (rispetto al 2008), saranno molto più bassi in altre regioni (visto che il totale dei votanti e' in calo, e assumendo che chi va a votare per le regionali voti anche per Camera e Senato). Dove si sara' concentrato questo calo? Al Nord, Centro, o Sud? Arrischio una congettura e prevedo al Sud.

03:30 (Giorgio): prima ancora che si sapessero i dati sull'affluenza, Andrea oggi ha posto una vecchia domanda "da elezioni dei tempi della guerra fredda." Conviene che piova o no? Risposta di Sandro (parafrasata dal sottoscritto): il maltempo favorisce l'astensione degli anziani e degli infermi. Ci favorisce perché il nostro elettorato tende ad essere in media più giovane. 


188 commenti (espandi tutti)

Linkiesta dà tutta la lombardia in forte calo: http://www.linkiesta.it/affluenza-urne-22 Forse il dato positivo relativo alle regionali citato dal corriere si riferisce alla differenza con le precedenti regionali, invece che con le politiche 2008.

Affluenza

michgrieco 25/2/2013 - 10:31

Attenzione, in Lombardia l'affluenza è aumentata rispetto alle regionali 2010, ma in forte calo rispetto alle politiche 2008. Rispetto al 2008 infatti, l'affluenza alle 22 di domenica è in calo di 10 punti. Il fatto che sia più alta che alle elezioni del 2010 ha ovvie ragione: in quell'occasione si votava solo per le regionali
Il maggior calo di affluenza si registra in Lombardia e al Sud. Abbastanza alta Veneto e centro.
http://elezioni.interno.it/camera/votanti/20130224/Cvotanti.htm#

Per ora limitiamoci ad osservare che il calo della partecipazione non è uniforme su tutto il territorio nazionale. È sopra la media nelle regioni meridionali dove si sono registrate in alcuni casi diminuzioni di oltre 10 punti (Calabria e Sicilia) di Roberto D'alimonte - Il Sole 24 Ore - leggi su http://24o.it/GysRf

 in alcuni casi diminuzioni di oltre 10 punti (Calabria e Sicilia)

Nella mia famiglia (proveniente da quelle circoscrizioni elettorali) in molti non hanno potuto votare, e la ragione principale è la mancanza di una procedura semplice per poter votare via posta. Io sono abbastanza stanziale, per cui voto nella circoscrizione Europea da 3 tornate, ma tanti non hanno la fortuna o forse nemmeno la voglia di poter essere così stanziali, siamo nel XXI secolo, questi limiti non hanno senso, tutti i cittadini dovrebbero poter essere liberi di votare per posta, come in tanti paesi civili e democratici. L'altro giorno ho letto delle dichiarazioni della Sig.ra Cancellieri, che non solo non ci vorrebbe più far votare per posta (a noi 4 gatti che possiamo), ma che ci vorrebbe addirittura mandare a votare ai Consolati. Come persone che abbiano idee simili riescano a diventare ministri per me sarà sempre un mistero.

La proposta del voto per posta è condivisibile e, fossimo un paese normale e non di leccamatite, si farebbe subito. Però non penso sia "collegabile" al calo del 10% in Sicilia e Calabria.

Il motivo principale per cui in Sicilia, ma anche in Calabria, si vota meno che al nord, è che in Sicilia quegli elettori in realtà saranno pure ufficialmente residenti, ma non ci vivono. In realtà buona parte delle classi d'età 25-60 sono da sempre perennemente a cercar fortuna in giro per il mondo. Bisognerebbe estendere il voto postale a tutti i cittadini, e permettere ai residenti all'estero di poter votare nella propria circoscrizione d'origine almeno per i primi 15 anni di permanenza all'estero (le circoscrizioni estere vanno bene per gli over 15 o quelli che in Italia non sono mai stati residenti).

Le circoscrizioni estere sono un'aberrazione del diritto di voto, e vanno abolite del tutto. Ma da dove viene l'idea che un gruppo di persone che non pagano le tasse debbano avere il proprio rappresentante? Chi e' all'estero temporaneamente dovrebbe votare per posta nella propria circoscrizione di origine, e per non piu' di 10-15 anni. Tutti gli altri, se vogliono, possono tornare in Italia.

sono una forma di esportazione della mafia. Non lo sapevo fino a quando non vidi la mia circoscrizione.

Sintomi e prove sono disponibili se qualcuno avesse interesse.

Non sono d'accordo, o meglio, sono d'accordo ovviamente che le circoscrizioni estere siano un'aberrazione per chi è all'estero da meno di 15 anni, che dovrebbe poter votare per posta nella propria circoscrizione di origine, ma non sono d'accordo sul privare i cittadini residenti all'estero del diritto di voto, in primis per motivi personali, dacché nella mia famiglia ho decine di esempi di persone che hanno vissuto 20, 30 o anche 40 anni all'estero, e sono tornati in Sicilia (in pensione o prima), investendovi tutto quanto da loro risparmiato nel corso della loro vita, ed aggiungo che io, come immagino tanti residenti all'estero, pago ogni anno fior di tributi, imposte e tasse, alla Repubblica Italiana.

Ed ancora: recentemente sono state introdotte 2 imposte, IVIE ed IVAFE, che colpiscono specificamente gli italiani all'estero che volessero tornare a risiedere nel territorio della Repubblica. Se già il Parlamento italiano riesce a licenziare simili aberrazioni con tutto che c'è una minima rappresentanza degli Italiani all'estero, chissà cosa potrebbe inventarsi senza una tale minima rappresentanza. E poi, sinceramente, quanti sono questi rappresentanti? 3 milioni e mezzo di aventi diritto possono eleggere appena 12 deputati e 6 senatori. In pratica 1 deputato ogni 300 mila elettori, ed 1 senatore ogni 600 mila elettori! Tra l'altro, dato che oltre il 60% degli aventi diritto non vota, possiamo essere abbastanza sicuri che quelli che non hanno particolari interessi nel paese, perlopiù si autoescludono senza bisogno di dover punitivamente negare il diritto al voto a quelli che invece hanno interessi passati, presenti e futuri.

 

P.S.: ricollegandomi a quanto scritto sopra, ho appena sentito la Sig.ra Cancellieri affermare che il basso numero di votanti in Sicilia e Basilicata sarebbe dovuto alla disaffezione degli elettori. Che dite, tra i giornalisti lo troviamo qualcuno che le spiega che gli elettori non votano perché se ne sono dovuti andare in altri lidi?

 

P.P.S.: e a vedere i primi risultati della Camera, forse più che vietare il voto a chi non paga tasse, andrebbe mitigato l'impatto sul voto degli over 25 ...

voto per censo?

massimo 25/2/2013 - 16:38

Questa storia del voto collegato alla tassazione è una stupidaggine che a suo tempo adrà discussa in dettaglio. La Costituzione, finchè non viene cambiata, stabilisce che il diritto di voto spetta ai cittadini e non ai contribuenti, casomai è la legge sulla cittadinanza che è troppo generosa considerando cittadini anche chi ha un lontano avo italiano ma nel paese dove il sì suona non ha mai messo piede e non parla la lingua. In Italia votano disoccupati, pensionati al minimo, studenti a carico dei genitori, che di tasse non ne pagano. Votano pure i carcerati, con l'eccezione dei condannati definitivamente per reati molto gravi, e neanche loro pagano tasse. Non votano invece le società di capitali, italiane e straniere, con attività in Italia che pagano regolarmente le tasse. Se la proposta è quella di tornare al voto per censo, parliamone; dopotutto anche negli USA all'inizio votavano solo i proprietari terrieri, ed i padri fondatori de davano qualche sensata motivazione.

A parte il principio, sulle modalità del voto all'estero si può discutere: neanche a me piacciono le circoscrizioni estere. Io sono interessato che governa nalla mia città di origine, dove sono nato, cresciuto ed ho intenzione di tornare, non per qualcuno che vive in Papuasia. Quanto a tornare in Italia per votare, è semplice per Pavarotti che prende la residenza a Montecarlo, un po' meno per chi fa il pizzaiolo a Vancouver. Infine preferirei votare al Consolato: queste schede in bianco che girano per posta rappresentano un rischio di brogli troppo grande; al limite le potrei accettare per chi vive nel mezzo dell'outback australiano, ma non per chi vive a New York city.

fra l'altro il voto estero è a Costituzione vigente anticostituzionale

articolo 48 : Il voto è personale ed eguale, libero e segreto. Il suo esercizio è dovere civico.

Il voto estero non è nè personale, nè libero nè tantomeno segreto.

Il voto estero non è nè personale, nè libero nè tantomeno segreto.

Scusa, ma è un'affermazione falsa. Io ho votato all'estero, ed il mio voto è stato personale, libero e segreto.

Anche il voto postale per tutti i cittadini sarebbe personale, libero e segreto.

Ci saranno persone che si vendono il voto postale, come ci sono tante persone che si vendono il proprio voto nel segreto dell'urna, ma non è per questo che dovremmo punire tutti quelli come me che non se lo vendono, né dobbiamo continuare a impedire l'esercizio del voto a milioni di persone.

tuttavia il mio punto era un altro.sono quesi sicuro di avere letto che FARE abbia attecchito meno al sud rispetto al nord.quindi se al sud vanno a votare meno persone buon per noi:-)

Ho aumentato temporaneamente il limite commenti per gli utenti "normali" a sei.

INSTANT

luca barba 25/2/2013 - 15:20

1. INSTANT POLL! CAMERIA: CENTROSINISTRA, 36%; CENTRODESTRA, 30%; MONTI, 9%: GRILLO, 20%

2. SENATO: CENTROSINISTRA, 37%; CENTRODESTA: 31%; LISTA MONTI, 8%: GRILLO 18

FARE 1.5

Soglia Casini Fini

GT1 25/2/2013 - 15:41

Mi sembra che, perchè non entrino in parlamento, conti più il fatto che la coalizione non raggiunga la soglia del 10%: se sotto dentro Monti (+4%) fuori Casini e Fini (- 4%)

Fare?

Christian 25/2/2013 - 16:13

Se i dati sono confermati direi grossa delusione. Quanto sarà costato l'affaire Giannino? A naso, guardando le dimensioni bulgare del voto PD+PDL+Lega, direi non molto...

Non so se sia piu' deprimente che un italiano su tre voti per berlusconi, o che uno su quattro voti per grillo.

Beh

OutLier 25/2/2013 - 16:57

non c'è proprio gara, oserei dire...

Scelte

Carlo Carminati 25/2/2013 - 19:05

Non so se sia piu' deprimente che un italiano su tre voti per berlusconi, o che uno su quattro voti per grillo.

I programmi di entrambe questi schieramenti potrebbero esser liquidati con l'espressione "poche idee, ma ben confuse".

Tuttavia son convinto che la presenza grillina, pur essendo poco utile per formare un governo, potra' avere comunque effetti molto positivi. Ricordiamoci che queste camere dovranno eleggere  i loro presidenti; a breve dovranno eleggere anche il Presidente della Repubblica. E scommetto che saranno presto chiamate a dire la loro su qualche "onorevole" indagato. 

Ecco, io voglio sperare che le truppe grilline, su questo terreno, sappiano fare scelte trasparenti, in controtendenza rispetto a quelle del partito (trasversale) degli inquisiti.

infatti

giuliana allen 25/2/2013 - 19:24

gia' venerdi' scorso Grillo ha fatto delle dichiarazioni molto calme

non credo che i Grillini faranno piu' casino i quello che gia' abbiamo

Voglio essere ottimista e pensare che i grillini useranno la testa piu' diu quanto molti proclami del loro leader non facciano intendere, ma sul da fare di politica economica c'e' poco da stare allegri. Si certo, non voteranno come presidente della repubblica un aspirante galeotto, ma questo non mi pare abbstanza come programma politico, e di sicuro non abbastanza considerando quello di cui il paese avrebbe bisogno.

Pero' la Borg del cinquestelle ieri in TV ha confermato (al cronista tedesco, mica a quelli italiani che le domande manco le fanno) che sono intenzionati a proporre referendum sull'Euro, pur sapendo che votare su trattati internazionali e' anticostituzionale.

Disclaimer: sono corto BTP. :)

Uno può fare tutti i commenti che vuole dal punto di vista politico.
Ma i dati del Senato aggregati su base nazionale non dicono proprio un piffero sulla distribuzione dei seggi (nel 2006 il CDx aveva più voti del CSx al Senato, se ricordo bene).

OG costerà almeno 3-4 punti percentuali al partito. Peccato.

dai non diciamo fesserie. La gente ha votato con la pancia. Chi per la restituzione dell'IMU, chi per la patrimoniale. Chi ha votato grillo, ha votato per entrambe. Abbiamo voglia noi a spiegare alla gente che entrambe fanno danni. Giannino poteva fare poco. 

Fa rabbia a me quanto a te, credimi. Non lo sapremo mai quanto è davvero costato in termini di voti ma la mia impressione è che molti indecisi dell'ultima ora hanno cambiato opinione dopo il fattaccio. Amen. Le prossime elezioni non sono lontane, per quelle occorre lavorare già da domani. Stavolta con maggiore attenzione.

Andrea,
dal mio modestissimo punto di vista :

avevo raggranellato almeno una ventina di intenzioni di voto, recuperando vari Grillini soprattutto alla Camera e proponendo la coppia Fare alla Camera e M5S al Senato (una cosa tipo metadone !),Piddini familiari, qualche berlusconiano.

Sono defluiti TUTTI tranne uno

SI CERTO

luca prosperi 25/2/2013 - 17:57

GLI ALTRI SONO STATI VOTATI CON LA PANCIA. GLI UNICI AD ESSERE STATI VOTATI CON LA TESTA SIETE STATI VOI. DA CUI SI DESUME CHE IL POPOLO ITALIANO E' UN POPOLO DI RINCOGLIONITI.
LOGICA DA MATERIALISMO STORICO,
QUELLO CHE SUCCEDE E' SBAGLIATO E VOI INDICATE LA VIA.....

ECONOMISTI DEL PIFFERO MAGICO

Respira....

Potrebbe ancora arrivare ossigeno al cervello

Mi sono lasciato andare, scusa. C'e' chiaramente chi trae convenienza dall'abolizione dell'imu e da vari tipi di trasferimenti causati da politica fiscale. Il messaggio nostro era certamente piu' complesso, questo e' quello che cercavo di dire

Era chiaro...

OutLier 25/2/2013 - 20:04

ma la complessità del messaggio che FARE intende comunicare è uno dei motivi per cui difficilmente poteva arrivare anche a quel target del 4%-5% degli elettori che si sperava di raggiungere dato lo scarso tempo a disposizione. Diciamo la verità: la gente per lo più nulla capisce di economia e anche tra gli addetti ai lavori le ricette economiche che FARE propone risultano spesso poco convincenti quando non completamente indigeste. Se poi a proporle è un simpatico signore che già fu berlusconiano, poi pentito, buon oratore e con buone competenze tecniche ma forse un po' troppo eccentrico e che da ultimo inciampa sul proprio cv capisci bene che non ci siamo: si getta alle ortiche, in men che non si dica, quanto di buono è stato fatto in precedenza.

 

 

Hai detta delle cose giuste!

 

GLI ALTRI SONO STATI VOTATI CON LA PANCIA. GLI UNICI AD ESSERE STATI VOTATI CON LA TESTA SIETE STATI VOI. DA CUI SI DESUME CHE IL POPOLO ITALIANO E' UN POPOLO DI RINCOGLIONITI.

Proprio per questi motivi pur considerando il programma di Fare il miglior programma e considerando i suoi candidati i migliori candidati, lo penso anche dopo lo scandalo Giannino, perché una laurea falsa in un paese di politici collusi, evasori, corrotti e chi più ne più ne metta è davvero una mancanza modesta, ho votato PD perché Fare è un partito troppo serio per gli italioti che infatti continuano a votare berlusca.

Mi dispiace siete troppo professionali per gli elettori italioti per vincere in questo paese di cialtroni bisogna essere cialtroni!

... ma di sicuro la tempestiva uscita di Zingales (non voglio attribuirgli chissà quali colpe, sia chiaro) ha "ammazzato" un partito già di per sé poco conosciuto. Molta gente conosce FARE come "il partito di quell'imbroglione di Giannino", e sicuramente non è buona pubblicità. Altra "molta gente", invece, non lo conosce nemmeno.
Queste elezioni sono andate così, le prossime, si spera, saranno migliori.

Mi spiace Andrea, sprecherò tutti i miei commenti giornalieri per ribadire che, invece, io e molti altri della "base" la frana l'abbiamo avvertita tutta quanta.

Non posso chiedere a un istituto demoscopico di tirarci fuori una rilevazione statistica (anche perchè non ci prenderebbero!), però è stata una percezione chiarissima corroborata da decine e decine di casi concreti. Voi che pensate che non sia così, su cosa vi basate? Sul ragionamento strettamento logico e razionale? Da quando si vota sulla base di quello?

oh, ma siete proprio de coccio. Ancora lì a dire che il m5s è voto di protesta, di pancia. Non volete capirla eh? Continuate così. D'altronde se avete sperato in Giannino....

Ok, ti prendo sul serio: quindi il 25% degli italiani vogliono decrescita felice, referendum sull'Euro, un "reddito di cittadinanza" finanziato con le "multe delle slot machines" (che non esistono)... Ho dimenticato qualcosa?

Ho dimenticato qualcosa?

"Tutti a casa!"?  (Volevo scrivere "vaffanculo" ma mi son reso conto che potevo essere frainteso ;)

 

A mio avviso, cio' che fa presa sull'elettorato e' la prospettiva di liquidare una classe politica che sembra fare da "tappo" rispetto a  qualsiasi istanza di cambiamento. Tutto il resto e' secondario.

Se un movimento prende il 25% e si pensa di poter ricondurre tutto e solo ad un voto di protesta si commette un errore madornale (proprio come ha fatto la sinistra con berlusconi nell’ultimo ventennio), e ci si prepara a prendere mazzate, ovviamente in termini di risultati elettorali, anche in futuro.

... è voto d'ignoranza. E il fatto che sia stato votato per lo più da aventi diritto under 30 mi fa pensare che la nuova generazione, di economia, ne capisca meno di niente. Anzi, si fa imbambolare dalle urla di chi mi fa venire in mente colui che quasi un secolo fa si alleò con Hitler.
Sinceramente non trovo altre scusanti per votare un "partito" come quello di Grillo.

a me sembra piuttosto una debacle per l'Italia

 

    ore 15,00  
  Comuni % Prec.  
ITALIA 7.633 su 8.092 75,22 80,96 -5,74
PIEMONTE 1 301 su 315 78,93 81,1 -2,17
PIEMONTE 2 806 su 891 75,84 81,41 -5,57
LOMBARDIA 1 172 su 189 80,38 85,12 -4,74
LOMBARDIA 2 873 su 919 80,18 86,07 -5,89
LOMBARDIA 3 410 su 436 79,53 84,68 -5,15
TRENTINO-ALTO ADIGE 303 su 333 80,73 84,17 -3,44
VENETO 1 363 su 373 82,67 86 -3,33
VENETO 2 207 su 208 80,21 83 -2,79
FRIULI-VENEZIA GIULIA 214 su 218 77,05 80,69 -3,64
LIGURIA 234 su 235 75,06 77,98 -2,92
EMILIA ROMAGNA 342 su 348 82,18 86,24 -4,06
VALLE D'AOSTA definitivo 77,1 79,19 -2,09
TOSCANA 278 su 287 78,95 83,67 -4,72
UMBRIA 91 su 92 79,51 84,15 -4,64
MARCHE 235 su 239 79,87 82,98 -3,11
LAZIO 1 101 su 121 78,37 82,71 -4,34
LAZIO 2 241 su 257 77,38 82,83 -5,45
ABRUZZO 277 su 305 75,93 81,06 -5,13
MOLISE 127 su 136 77,62 78,77 -1,15
CAMPANIA 1 83 su 92 64,7 67,67 -2,97
CAMPANIA 2 447 su 459 71,06 78,86 -7,8
PUGLIA 200 su 258 69,73 75,75 -6,02
BASILICATA 126 su 131 69,14 74,85 -5,71
CALABRIA 399 su 409 62,97 71,24 -8,27
SICILIA 1 164 su 171 63,55 74,6 -11,05
SICILIA 2 195 su 219 67,38 77,31 -9,93
SARDEGNA 370 su 377 67,46 71,93 -4,47

 

vedo le proiezioni sul senato, e rimango basito. E penso che la storia si ripete,  la prima volta come tragedia, la seconda volta come farsa (ht to carletto). Perchè se la metà dei voti vanno a berlusconi e a grillo, vuol dire che questo paese non ha mai smesso di amare la commedia dell'arte.

mi scuso se da lontano, persi le staffe.  Il fatto che e' storico e' che in italia non esiste la destra austeritaria e non autoritaria, tollerante e non papalina, eccetera, eccetera.

Spiace che i generosi tentativi di pochissimi sortan nessun risultato. La cosa e' meno comica di quanto paia, ogni che un ignoramus in materie o statistiche o matematiche e/o a corto di dati, scorreggia contro il vento che tira, lo spread si alza, con le conseguenze che si attendono. Da Saluzzo a Patrasso in meno di 72 ore. Non la vedo bene.

calma e gesso

ne'elam 25/2/2013 - 17:20

non dissi che è comica, constato. che lo sforzo di generosi non produca gli effetti sperati mi spiace. Ma anche i fratelli bandiera furono generosi ed avevano ragione: la plebaglia di sapri purtroppo non apprezzò. E anch'io non la vedo punto bene.

Lo so che è una tragedia, ma la faccia di Fassina ora su SkyNews è priceless.

 

Se i risultati sono questi, si tornerà presto a votare! Nel caso, bisogna iniziare a prepararsi da subito!

 

P.S.: appena visto Cicchitto commentare certi interventi in panic mode del Sig. Fassina. Fassina riesce nel miracolo di far sembrare Cicchitto uno statista ...

Lo so che è una tragedia, ma la faccia di Fassina ora su SkyNews è priceless.

priceless it ain't.  Il prezzo lo pagheremo tutti, e allora saranno le nostre facce ad essere priceless. La Schadenfreude fa male

e presentarsi con un livello minimo di struttura che limiti il rischio di essere giustamente etichettati come cialtroni

Mi cadevano i cosiddetti cosiffatti quando leggevo molti commenti che praticamente trasformavano come scusante della palese inefficienza "il tempo limitato per presentarsi alle elezioni", quello che doveva essera una aggravante di colpa trasfomata in discolpa, e buonanotte allora.

E si vuole cambiare l'Italia dicendo come dovrebbero funzionare le cose e non applicando internamente manco l'abc, a meno che non fai come grillo e berlusca con politiche da cabaret.

Se sei organizzato, puoi fare le cose in tempi più limitati, ma non quando sei disorganizzato, elezioni a sei mesi è un tempo troppo limitato per presentarsi in grazia di dio e con la figuraccia di giannino troppo fresca.

Se hai nu certo livello di risorse finanziarie puoi pagarti una organizzazione in grazia di dio, ma ci deve essere la capacità dall'alto di arrivarci a capirlo e poi di farlo senza prendere i soliti amici senza accompagnarli con criteri oggettivi di selezione.

l

palma 25/2/2013 - 17:38

lo so, mi son saltati i nervi. passi ronnie reagan, passi sarkozy, santanche' mi fa girar i cosidetti

e purtroppo sarà da mattina a sera in tv, sostituita negli intervalli dalla Gelmini, Mussolini et al

bentornato.

dragonfly 26/2/2013 - 15:20

 la tua assenza era dovuta a motivi di dissenso verso l'endorsment di nfa per FiD?

sarebbe utile conoscere questi motivi, anche adesso.

purtroppo motivi di salute da cui mi sto riprendendo lentamente

diciamo che ti sei perso tanto, sei mesi che valgono doppio.

Forza Aldo! Tanti Auguri!

bentornato

floris 26/2/2013 - 22:00

Mi unisco al commento e agli auguri di Corrado.
La tua assenza è stata una di quelle che si notavano :-)

mi associo

marcodivice 27/2/2013 - 10:17

ben tornato!

domandato spesso anch'io.forza Aldo

Forse avere un programma coi numeri non serve a un cazzo per essere eletti. 

Serve per governare e salvare il paese.

Però per essere eletti devi essere CONTRO vedi il successo di Grillo.

FARE è contro la casta e i vecchi politici, ma questo messaggio non è passato.

Da meditare per le prossime elezioni

le prossime elezioni intendo. 

Visti gli unici dati per il momento certi (quelli sui votanti), che evidenziano un aumentato astensionismo al sud, io a questo gran ritorno di berlusconi non troppo ci credo. Butto qui una previsioni (che mi fara' fare la figura del pirla tra qualche ora), ma secondo me il risultato finale sara' piu' simile ai primi instant poll che non a quelli che vediamo ora.

in effetti

ne'elam 25/2/2013 - 18:00

per quel che può valere l'andamento del MIB è strano anzichenò. Chiude in rialzo di ,73% alle 17:25 dopo che gli ultimi dati davano il berlusca in testa; ovvero ingovernabilità. O dispongono di informazioni più pulite sull'esito al senato e allora la cosa si spiega, oppure l'ingovernabilità piace. se escludo la seconda, allora è meglio attendere.

Sono relativamente contento che a Vicenza in generale e nel mio paesello in particolare Fare sia tra il 3 e il 4%.

Sinceramente con un Pdl ringalluzzito c'è da temere che anche la prossima campagna elettorale sarà ancora BS versus "i comunisti", con danno per tutti gli emergenti M5S a parte. Mi sono spesso sentito rispondere "Fare ha un bellissimo programma ma bisogna portare avanti Bersani altrimenti BS ritorna", vale anche a nomi invertiti.

Spero in due cose:
- che duri il minimo per rendere PALESE l'inadeguatezza dei grillini;
- Renzi libero dall'apparato.

Poi c'è da vedere che farà Monti al prossimo giro.

PS: nota di colore, mi ha impressionato come in Veneto gli indipendentisti facciano insieme quasi quanto Fare.

ROMA NON FU COSTRUITA IN UN GIORNO, e tu dovresti saperlo :-)

Capisco l'amarezza, ma cerca/cercate di ragionare a mente fredda.

FARE nasce SOLO ad Agosto 2012 e solo come "idea"

Inoltre si rivolge ad un pubblico liberale, cioè si rivolge COMUNQUE ad una minoranza di cittadini.

Nei dibattiti televisivi/giornalistici NON venivate quasi mai considerati

L'unico con un minimo di visibilità è stato Giannino, che poi ha avuto i problemi che ha avuto, e che comunque...era Giannino, considerato uno "strambo", mica Mario Draghi.

E' giusto riflettere su come FARE in futuro per poter FARE di più, per raggiungere più persone, ma non dovete abbattervi paragonandovi ad altri con apparati ipercollaudati e i loro giornalisti.

Nemmeno con il M5S, che è in ballo dal 2009!!! Con Grillo che da decenni riempiva le piazze e gestisce il blog più seguito in Italia (tra i 20 più seguiti al mondo per un certo periodo! C'è stato un momento in cui si diceva "l'ho letto sul blog di Grillo" come mia nonna diceva: "l'ha detto la televisione "!!)

Come a biliardo: calma e gesso, calcolare bene la strategia che la partita non è finita ma è solo iniziata.

Vi han votato in pochi ma chi vi ha votato lo ha fatto con convinzione ed entusiasmo e credo lo farà ancora. Ci vuole tempo, sicuramente qualche slogan ad effetto in più, ma non sottovalutate quanto enorme sia il compito che avete intrapreso in un paese consociativista ed illiberale.

Spero di avervi convinti, perchè o convenite con me o convenite con lui :-)

PS

Da dopo il congresso inizierò ad usare NOI invece di voi

 

Non ho potuto votare poiche' sto ancora aspettando l'invio della scheda elettorale dal consolato. Arrivera' ad agosto, come da consuetudine.
Avrei votato per FARE, anche se non sono un liberista. Il motivo e' semplice: era l'unico programma realistico, che avrebbe portato benefici al paese. Mi sarebbe piaciuto che qualche partito avesse proposto un programma VERO, alternativo, non la solita retorica. Ma cosi' non e' avvenuto, pertanto avrei votato per l'unico VERO programma che e' stato presentato. Onore al merito.

Non ho mai visto FARE come un partito contro la casta, e non mi sarebbe nemmeno interessato. Mi sarebbe interessato, piuttosto, vedere applicato il suo programma.
Il paese avrebbe rischiato di diventare normale ed in un paese normale non ci sarebbe stato bisogno della casta.

Il problema, secondo me, FARE si e' affidato alla forza dei numeri, visto che quelli non mentono. Purtroppo la gente preferisce credere alle favole. Forse avrebbe avuto senso una aggressiva campagna "sbugiardante" delle proposte degli altri partiti, che avesse fatto capire alla gente, in maniera semplice, quanto il loro portafoglio verrebbe toccato ad ogni delirio della cinesina di arcore

qui un'interessante analisi sulla campagna elettorale. Dai dati possiamo dedurre che Berlusconi aveva una strategia, Grillo idem , Bersani no.

 

Ora abbiamo senato ingovernabile e una maggioranza che non vede di buon occhio l'euro.

Non so se dovessimo andare ad elezioni in autunno con Renzi a capo del PD, l'impatto sarebbe il medesimo di quello che avremmo avuto se fosse stato oggi a capo del csx.

Apparato ed elettori PD devono fare una riflessione profonda.

Le nuove elezioni, quale che sia la legge elettorale, probabilmente le vincerebbe Berlusconi. Oppure, altrettanto probabile, dalle nuove elezioni uscirebbe di nuovo una situazione ingovernabile, con una maggioranza PD-Renzi alla camera e una maggioranza Berlusconi al senato.

Non mi pare una grande prospettiva, specialmente per il PD.

Una soluzione ragionevole, che potrebbe accontentare tutti, sarebbe: Berlusconi presidente della repubblica, governo Monti sostenuto da PD, PDL (depurato da Berlusconi sistemato alla presidenza della repubblica e in questo modo "neutralizzato") e Lista Monti. Col sostegno di Europa e BCE.

Mi pare, nel suo orrore, la cosa meno peggio per tutti, anche per Berlusconi, che raggiungerebbe quello che credo resti il suo principale obiettivo: trionfo personale invece della galera.

Credo che la forza delle cose spinga in questa direzione. Gli italiani se la sono voluta.

Tutto questo nell'ipotesi che Berlusconi, avendo la maggioranza al Senato come pare ormai quasi certo, NON ottenga la maggioranza anche alla Camera. Nel caso improbabile che ottenesse la maggioranza anche alla Camera, la soluzione più ragionevole sarebbe poco diversa: Berlusconi presidente della repubblica, governo Monti sostenuto da PDL e Lega.

Per FARE cambia poco, sarà comunque una lotta di lunga durata, avendo come obiettivo principale quello di educare gli italiani. Vaste programme. Ma da perseguire.

ITALIA R.I.P.

OutLier 25/2/2013 - 18:59

This is the end...

come cantavano i Doors.

M5S al 60%

marcodivice 25/2/2013 - 19:04

con la tua proposta.

perchè SB ha già (illo tempore) apertamente dichiarato che a lui di fare il presidente della repubblica senza poter "comandare" non gliene frega niente. Ricordiamoci che è amico di Putin più che di Obama.

MAGARI

A.S.1776 25/2/2013 - 23:11

Berlusconi sistemato alla presidenza della repubblica e in questo modo "neutralizzato"

Scusa se te lo dico ma sei un illuso berlusca può essere neutralizzato solo in tre modi:

1) Un paletto di frassino appuntito conficcato nel cuore;

2) Una pallottola d'argento;

3) Un esorcismo.

L'esorcismo non deve essere applicato a berlusca ma hai suoi elettori!

In tutto questo

micheleL 25/2/2013 - 19:20

Solo io penso che il suicidio politico più grosso sia stato quello del PD prima nel non candidare Renzi e poi nel tenerlo ai margini?

michele L

giuliana allen 25/2/2013 - 19:22

non sei solo tu che pensi cosi' anche tutt i renzini e ecc ecc

si!

carlo reverberi 25/2/2013 - 19:42

Ora un pd che riacquistasse magicamente la ragione dovrebbe:

-> accordarsi in con chi ci sta, in primis m5s e monti, per una legge elettorale sensata

-> pensionare in blocco il proprio gruppo dirigente

-> recuparare gente come renzi e civati via primarie

-> andare ad elezioni in autunno.

Ce la faranno?

beh se Silvio si prende la Camera, ho dubbi che si tornerà a votare così presto.  Di solito il suo programma attira molti parlamentari, specie al Senato.

Adesso ci si rende conto che il PD, con tutti i suoi difetti, è l'unico partito che ha fatto uno sforzo genuino per rinnovarsi e che appare affidabile anche agli occhi esterni. Sarebbe ora che, invece di continuare a sparare a zero sul PD e creare il disastro che abbiamo davanti, si cercasse di creare un argine al berlusconismo e al leghismo, altrimenti siamo fottuti. Su Grillo non so, ha mandato in parlamento dei curricula, staremo a vedere.

Alberto, con affetto, qui si dice il contrario. Se la massa di buffoni che domina il PD avesse avuto il minimo di vedute che occorreva a capirlo ed avesse lasciato vincere chi doveva vincere ora non si sarebbe tutti in questa situazione. Personalmente ho qualche dubbio che MAtteo Renzi possa farcela ora. Ringrazia i 107 segretari provinciali su 110, tutti gli zampolit e gli apparatchik che hanno fatto si che questo accadesse. Sto ascoldando Letta che parla di elettorato in ribellione, roba da matti

sono quelli che hanno votato alle primarie. Qui c'è una totale ignoranza di come funziona il PD. Arroganza e supponenza. Pazienza.

Si preferisce Grillo che ha già detto ai suoi di preparare il referendum per uscire dall'euro. Forse lui ha già chiuso il suo conto corrente milionario in Italia. Viva il rinnovamento con persone che hanno preso 30 voti della rete e ora sono in parlamento. Ma già, qualunque cosa è meglio degli apparatchik.

Come funzionano le primarie lo so bene, infatti molti amici con una dignita' sapendo che in caso di vittoria di Bersani non avrebbero votato PD si sono astenuti dal votare Renzi alle primarie. Saranno una minoranza? Non lo so, di sicuro ce ne sono. Cosi' come ricordo gli ex-comunisti al dibattito finale delle primarie postare su FB roba del tipo "questo e' peggio di Berlusconi, voto Bersani". Beh, adesso ce li abbiamo entrambi, ottimo risultato.

Come funzionano le primarie lo so bene, infatti molti amici con una dignita' sapendo che in caso di vittoria di Bersani non avrebbero votato PD si sono astenuti dal votare Renzi alle primarie

"famme capì" : potevano votare al primo turno Renzi e farlo vincere (o dargli un peso politico  e programmatico ancora maggiore, ) ma non lo hanno votato perchè comunque non avrebbero votato Bersani. Per cui evidentemente gli potevano andar bene Grillo, l'astensione, SB, Monti, MA NON BERSANI, che come è noto mangia bambini crudi dopo averli sodomizzati. In altre parole, volevano poter votare Renzi alle politiche dopo che qualcun altro lo aveva eletto alle primarie. Direi free-riding o rent-seeking, piuttosto che dignità.


tu lo dici...

massimo 26/2/2013 - 12:32

 

Mettiamola in un altro modo. Il PD è governato dalla cricca dei vari D'Alema, Bindi, Veltroni, Fassina etc rispetto ai quali Bersani rappresenta soltanto il volto presentabile. Piuttosto che mandarli al governo e permettergli di fare a Enel, Terna, ENI, Finmeccanica etc quello cha hanno fatto al Montepaschi (valeva oltre € 20 miliardi, ora un decimo - Beppe ce lo hai promesso, non te ne sarai mica già dimenticato?)  vanno bene tutti quelli che hai citato, e pura la Santanchè, il Trota, er Batman e le igieniste dentali, che non sarebbero capaci di distruggere ricchezza così rapidamente e efficacemente. E piuttosto che vedere un ministro degli esteri (quello che si vanta di avere tirato molotov) che si pavoneggia con il capo di un'organizzazione terrorista mi va bene anche anche Bernardo Provenzano, che in fatto di tenere buoni rapporti con i criminali è "un tecnico".

 

Questa non è una posizione isolata, è condivisa da una grande parte dell'elettorato; quanti anni, decenni, secoli ci vorranno perchè gli uomini e le donne di buona volontà lo capiscano?

 

Renzi sarebbe potuto essere un'occasione di radicale rinnovamento, se la "rottamazione" fosse stata portata a buon fine. La nomenklatura del PD ha deciso altrimenti, e gli elettori ne hanno preso atto.

Direi che ti sei scordato del foglio con cui ti impegnavi a votare PD qualunque candidato vincesse. Una roba ridicola. Non conta niente? Difatti quello che molti mi han detto e' stato "alla fine sticazzi, non e' mica un contratto vincolante, ma a che serve? Io voglio proprio che sia chiaro che voterei il PD con Renzi ma non con Bersani". Ma si sa, il rischio era che ci fossero "infiltrati berlusconiani". Tutti ridono.

 

edit: che sostanzialmente e' quello che dice pure marcodivice qui sotto. si vede che di volpi in giro ce ne sono parecchie...

 

edit2: ho ripescato, per ridere un po', questo articolo dell'anno scorso. Ha sbagliato dello 0.42%! Chapeau! :)

Io ho provato a partecipare alle primarie del Pd, da non iscritto al partito, ma non ci sono riuscito. Dopo aver spedito tutte le informazioni richieste per l'iscrizione al secondo turno per email ho ricevuto una risposta automatica in cui mi si diceva di attendere conferma, che non è più arrivata. Il giorno delle primarie ho mostrato la mail ad un rappresentante del PD del mio paese che, stupito non avessi ricevuto conferma, ha chiamato la sezione provinciale. Risposta? Non gli risultava nessuna richiesta pervenuta dal mio comune perchè le mail manco le avevano controllate.....

Il bello è che ora il PD (se si ripresenta Bersani) rischia di perdere il supporto di molti degli elettori che li votano "perchè non sono Berlusconi". Se un elettore vuole evitare il ritorno del Berlusca per tutta una serie di motivi, chi dovrebbe votare alle prossime elezioni? Quelli che perdono (di fatto) anche quando gli impacchettano la vittoria come meglio non si potrebbe o un partito che è arrivato al 25% in tre anni partendo dal nulla? L'unico che lo ha capito del PD mi pare sia stato Cacciari, che ha visto Pdl e Lega decimati in Veneto rispetto alle scorse politiche ed un PD che non è riuscito ad intercettare un voto neanche per sbaglio. E' davvero una situazione triste.

Primarie

amadeus 26/2/2013 - 09:41

4 milioni di buffoni, sono quelli che hanno votato alle primarie. Qui c'è una totale ignoranza di come funziona il PD. Arroganza e supponenza. Pazienza.

Qui c'è una totale ignoranza di come funziona il paese. Il problema delle primarie è che votano quasi esclusivamente gli insiders. Se questi non sono sufficientemente rappresentativi dell'elettorato dal quale ci si aspetta il voto allora è quasi certo che selezionano un candidato perdente: la base militante del PD è effetivamente rappresentata da Bersani ma è in netta minoranza nel paese.

 

 

non credo si sbagliare di molto nel dire che storicamente l'elettorato italiano è composto da un bacino di 13 mln di elettori di csx e 18/19 di cdx.  Vedremo Grillo dove ha pescato di più, credo 50 e 50 ma vedremo i dati. A meno che il cdx non si presenti diviso l'unica possbilità di vittora del csx è andare a prendere i voti dei delusi dell'altro bacino. 

Come è possibile farlo se durante le primarie, i vari burocrati facevano a gara a dire  che non volevano voti non provenienti dalla loro area? 

Si sono suicidati questa è la realtà, e se fanno un governo di larghe intese finiscono il lavoro consegnando l'elettorato a grillo.

Io mi sono iscritto al PD per sostenere Ignazio Marino, e Bersani è stato comunque eletto segretario con un confronto democratico che gli altri partiti si sognano (vedi trote e igieniste dentali. Alle primarie del PD votano solo gli insider? ma gli altri non le fanno per niente);  si sono fatte le primarie di coalizione, ed erano contendibili, si sono fatte le primarie per i parlamentari... e questo l'hanno fatto i "quattro buffoni". Lo so, non è abbastanza, è stato fatto troppo lentamente.

Oltretutto, ma quei milioni di persone che nella vulgata sarebbero servi di Camusso e Landini, gli togliamo il diritto di voto e li mettiamo in un campo di rieducazione con letture obbligate di Rand e Rothbart (cruel & unusual...)

Però scusa, ma non l'avete scelto pure voi l'usato sicuro? Cos'era Giannino? Un giornalista già (sottolineo il già) noto da vent'anni ecc. ecc. 

no

marcodivice 26/2/2013 - 11:30

le primarie di novembre non sono state aperte, e sai benissimo che c'è stata la gara a respingere la partecipazione di elettori delusi provenienti da altri schieramenti. Classico caso in cui il management non fa gli interessi dell'azienda. 

 

Ps: so bene che il PD è l'unico partito contendibile in Italia e per questo gli vanno fatti i complimenti, ma deve fare l'ultimo passo.

Sono state contendibili come la linea Torino-Milano è stata contendibile per Arenaways. L' infrastruttura è mia, ti dò la libertà che basta affinché tu non possa dire di non poter partecipare, metto paletti per non farti essere realmente competitivo, e poi ti batto.

BTW, anch' io ho votato Renzi, come votai Marino anni fa. Lo stesso Marino che poi ha sostenuto Bersani e che ieri su twitter se la prendeva con la legge elettorale - quella che ha dato il 55% dei deputati al pd, che ha preso il 30% - invece di iniziare a riflettere. Questa delusione nei confronti di IM l' associo istintivamente - anche se so che le proporzioni son diverse - a quella che mi dette Capezzone, che votai nel 2006 ( RnP ).

Anche lui se la prese per la sconfitta proprio con questa legge "diabolica".

Caro Alberto,

provo un'assoluta comprensione per la tua frustrazione, che e' anche la mia. Difatti io ho votato Renzi e prima Marino. Quindi come vedi conosco bene il meccanismo e ho visto assai bene chi lo gestisce, l'ho visto funzionare MALGRADO l'apparato generando vittorie (discutibili ? forse ma vittorie) l'ho visto manipolare ignobilmente generando inenarrabili sconfitte, come oggi. Era scritto quando si sono messi a manipolare la legge elettorale delle primarie come il peggior Berlusconi .

 

Onestamente a me sembra che l'arroganza la manifesti tu verso un movimento che NEI FATTI e' il primo partito d'Italia. Merita dunque qualche riflessione in piu' di qualche frasetta buttata li'.

 

Se il 70% dei votanti NON sceglieil PD un motivo forse ci sara'.

 

Per me guardando FARE, mi chiedo dove abbiamo sbagliato ( la lista e'  lunga) NON DICO che non ci hanno capito o non sono maturi o non hanno la cultura o tutta la giaculatoria tipica degli ultimi 20 anni dell'apparato PiDdino.

 

Bersy NON si e' dimesso tra l'altro

 

Sforzo genuino?

dino 25/2/2013 - 23:04

L'opportunità' di rinnovamento aveva il nome di Matteo Renzi. Il PD ha preferito il "nuovo" proposto da SEL e i risultati si sono visti. In questo momento (al senato) il CSX perde in Piemonte (CDX 29.71 vs CSX 29.60) e in Abruzzo e' addirittura terzo (CDX 29.68, Grillo 28.32, CSX 28.06). Il nuovo va cercato da qualche altra parte.

Sarebbe ora che, invece di continuare a sparare a zero sul PD e creare il disastro che abbiamo davanti, si cercasse di creare un argine al berlusconismo e al leghismo

Penso, sempre più seriamente, che se Berlusconi e la Lega non avessero l'opposizione del PD prenderebbero MENO voti di quanti non ne prendano ora ! Ma quale argine ??

PS
Comunque ho visto che avevan già festeggiato la vittoria con Moretti ieri l'altro. Ben fatto.

 

angolo

carlo reverberi 25/2/2013 - 22:18

beh dai mi par che nell'angolo il pd ci si sia infilato da solo.
sia su nfa che in fid le manifestazioni di interesse verso un pd rinnovato con renzi al timone non son certo mancate.
ma apparato e militanti han preferito andar altrove, convinti della loro rassicurante analisi e di bastar a se stessi. Lo schema non ha funzionato ancor prima di quanto previsto. Adesso il quadro è cambiato ma, a saperle cogliere, le occasioni ci sono.
Il pdl e la lega sono ai minimi nel paese, e possono legittimamente essere tenuti a bada in vista delle indispensabili riforme istituzionali, elettorale in primis.
Si tratta di coinvolgere grillo su un programma minimale. Su questi temi dicono cose condivisibili.

sarà un'impresa titanica. Ieri sera una candidata alla Camera, intervistata circa il contributo che il movimento darà alla governabilità, ha due volte affermato che esso sosterrà le proposte che rispecchiano il suo programma, senza dire una parolo su tutto quello che c'è da fare prima di passare all'attuazione di una qualsivoglia linea politica.

Apertura

amadeus 26/2/2013 - 15:46

come apertura e gesto di buona volontà (!)  il M5S potrebbe chiedere un drastico taglio di stipendi e rimborsi per i parlamentari e l'impegno alla rinuncia della TAV, con contestuale approvazione del rifacimento della tratta esistente.

 

Stanerebbe subito il 'benzinaro'  del PD (li voglio vedere, pur di non tagliarsi lo stipendio,  correre a cercare BS che li aspetta al varco...) e, in caso di successo, avrebbe subito un grosso trofeo da esibire con i suoi elettori.

Se M5S appoggia un governo Bersani corre il rischio che poco alla volta alcuni senatori passino al PD o a SEL, o magari facciano un piccolo gruppo parlamentare. l'incentivo economico (due mandati da non bruciare e indennità incassata al 100%) è forte.

 

Credo che Grillo cercherà di spingere Bersani verso le larghe intese in modo da fare il pieno di delusi PD.

Incentivi

amadeus 26/2/2013 - 16:50

Se M5S appoggia un governo Bersani corre il rischio che poco alla volta alcuni senatori passino al PD o a SEL, o magari facciano un piccolo gruppo parlamentare. l'incentivo economico (due mandati da non bruciare e indennità incassata al 100%) è forte.

 Appunto. Se tagli lo stipendio a tutti i parlamentari allora non c'è più motivo per quelli del M5S di tagliarsi gli emolumenti rispetto agli altri. Comunque lo shopping around è senza speranza perchè al PD servono troppi senatori per fare la maggioranza.

 

 

il pd

palma 26/2/2013 - 14:16

giusto per la cronaca rinnovo' nulla- a menzionarne una, ma chi glielo fa fare di dover ossequiare il presidente dell'IRI a ogni seconda volta che ritorna da qualche consultatina in cina?

mi dica, mi dica, son curioso...

vollero schiacciare, come disse vacca, il perfido viperone in seno, vollero mai ascoltare chi penso' vi fosse una questione settentrionale per ascoltar tal vendola, nulla, ma nulla va annesso al destino cinico e baro che perseguita questa socialdemocrazia da operetta. che decidano che vogliono, lo raccontino al presidente della repubblica, non a me.

 

si cercasse di creare un argine al berlusconismo e al leghismo, altrimenti siamo fottuti

Negli anni 90 avevano avuto questa possibilità, invece gli esponenti sinistri hanno preferito inciuciare con gli altri. L'elettorato mi sembra abbia capito ben poco da quelle vicende...

Il PD non ha credibilità, così come gli altri "da ricovero" (anche chi li ha votati ancora).

Ora vi conviene allearvi con Monti e PDL, e provare a fare delle vere riforme, perché Grillo è dietro l'angolo...

Risposta lunga:

1) Sei sicuro che Monti e Grillo ci stiano a fare una legge elettorale decente?

2) Il gruppo dirigente del PD continuerà a fare resistenza a oltranza verso ogni rinnovamento e la base farà quasi altrettanto!

3) Renzi si recupera da solo appena vedrà uno spiraglio, quindi almeno su questo punto dovremmo essere al sicuro, ma bisognerà vedere se riuscirà a stringere intorno a se i suoi sostenitori, importanti, dopo che li aveva mollati senza appoggiarli nella loro corsa per un posto come candidati in parlamento.

4) Ci sono molti parlamentari neoeletti che faranno resistenza allo scioglimento del parlamento per prendersi lo stipendio.

Per alberto rotondi quoto quello che hai detto io stesso pur avendo simpatie per la politica economica di Fare e per le posizioni etiche dei radicali voto per il PD turandomi il naso per fare diga contro berlusca.

La classe politica in questi 20 anni ha fallito ma gli italiani la rivotano. Il declino prosegue

E adesso?

Luca Rigotti 25/2/2013 - 20:38

Come dice Sandro, al senato non c'e' maggioranza. A questo punto il futuro governo dipende da accordi di coalizione. Una possibilita' e' che qualcuno riesca a canalare i voti a 5stelle. Difficile che possa farlo berlusconi, forse monti e bersani (o magari un altro primo ministro tecnocrate) potrebbero farlo. Se, invece, si forma una super coalizione pdl/monti/pd, alle prossime elezioni i 5 stelle prendono il 50 per cento. Scelte difficili per tutti.

Incentives

sandro brusco 25/2/2013 - 20:50

Con la possibilità di una nuova elezione presto gli eletti del M5S sarebbe pazzi a farsi coinvolgere. La mia previsione è che cercheranno di fare una coalizione per eleggere il prossimo presidente della repubblica, ma che da quel momento in poi si navigherà a vista.

Secondo te

Luca Rigotti 25/2/2013 - 22:19

e' possibile coinvolgerli in una riforma della legge elettorale? Sono il terzo o il secondo partito e un sistema doppio turno potrebbe aiutarli, per esempio. Per il resto concordo che staranno fuori da qualsiasi patto di governo.

Hanno appena dichiarato che :

1. decideranno nei prossimi giorni a maggioranza

2. che se si considerano le proposte fatte 2 anni fa (che io ho firmato) sono pronti a discutere

In principio ci dovrebbero guadagnare alle prossime elezioni (le uniche che contano, nella testa dei nostri parlamentari) M5S e PD. Saranno contrari tutti gli altri. Quindi una simile proposta potrebbe avere maggioranza alla camera ma al Senato non son sicuro, vediamo una volta assegnati i seggi. Il PD dovrebbe aver voglia di litigare con Vendola e Monti. Boh.

scenari

alberto rotondi 26/2/2013 - 07:58

Ora Grillo farà di tutto per avere un accordo PD-PDL o PD-Monti, per fare il pieno al prossimo giro. Elementare.

Invece il PD dovrebbe coinvolgere M5S e inchiodarlo alle sue responsabilità. Questo però potrebbe non funzionare e  provocare lo stallo dell'attività legislativa e governativa, con probabili  pesantissimi risvolti finanziari. Se il PD allora cederà per il bene del paese ed assicurerà un minimo di governabilità, cercando accordi con PDL o Monti, tutti saremo in cuor nostro contenti, anche perché poi potremo come al solito sparare a zero sul PD alle prossime elezioni, contro gli uomini dell'apparato.

Il trappolone

amadeus 26/2/2013 - 09:32

Secondo me quel furbacchione di BS farà arrivare al PD la seguente proposta:

'poichè siamo arrivati praticamente appaiati è giusto che ci spartiamo le cariche, quindi una presidenza a testa delle camere,  PM a voi e presidenza della repubblica a me e in più vi do la maggioranza dei ministeri così potete accontentare i vostri esponenti di primo piano.'

 

Data l'aria che tira e la necessità di salvare il culo, al PD potrebbero essere così polli da accettare mettendosi così nelle mani di BS e dandogli potere di ricatto sul governo. Ovviamente cercheranno di mettere qualche disincentivo all'uscita del PDL dall'accordo in tempi successivi, ma BS è troppo furbo (per i polli del PD) e riuscirebbe comunque a tenerli 'per le p....'.

 

In fondo data l'aria di burrasca che sta cominciando a spirare lo 'scoglio salvifico' della PdR è l'approdo ideale per BS visto che la carica dura 7 anni e lo metterebbe al sicuro anche in caso di conquista del parlamento da parte di Grillo (salvo impeachment...). La brillante strategia seguita in qs anni dal PD non induce sicuramente ad escludere una tale ipotesi.

Aargh!

Carlo Carminati 26/2/2013 - 10:36

Quella di SB Presidente della Repubblica mi pare una prospettiva demenziale (che purtroppo, considerata la tendenza suicida del PD, non mi sento di escludere con certezza ;)

 

Io pero' vedo piu' probabile un inciucio che regali al Berlusca la presidenza del Senato (o della Camera), in cambio dell'appoggio ad un governissimo dove il PdL sia in posizione un po' defilata.

Il risultato sarebbe quello di dare a SB un notevole potere di ricatto sul Governo, con la possibilita' di staccare la spina e tornare alle urne al momento buono (per lui).

Quella di un Berlusconi che diventi Presidente della Repubblica con i voti del PD non mi pare un'ipotesi molto sensata. Il PD non sopravviverebbe, perderebbe quasi tutto il proprio elettorato.

La situazione è ancora molto fluida e la partita si gioca su molti tavoli. Tuttavia la scelta, apparentemente brillante del PD, di piazzare i propri candidati, per quanto di primo pelo, alla presidenza delle camere ha ridotto le poltrone disponibili per la trattativa. Quindi se il PD vorrà avere il PM dovrà cedere la presidenza della Repubblica al PdL (a BS oppure a BS per interposta persona, la sostanza non cambia).  A qs punto o hanno per davvero delle carte da giocare con Grillo (per cui Bersani dovrà fare, volente o nolente, la vittima sacrificale), che necessariamente dovranno prevedere un accordo complessivo per l'accoppiata PM-PdR oppure finiranno direttamente tra le braccia di Silvio. Il problema vero è che mentre nelle discussioni fra le parti la partita viene giocata incastrando tutti i tasselli in un unico puzzle, nella realtà le cose sono evidentemente separate e gli incentivi a disdettare gli accordi presi appena ottenuto il proprio risultato (la PdR che dura sette anni) sono chiari a tutti. Chicken game ?

Comunque, complimenti al PD per la gestione strategica della situazione...

Morale: BS è stato giustamente 'sputtanato' perchè tra le tante cazzate che ha combinato alcune lo rendono ricattabile dai suoi 'compagni di merende' e non. I suoi diretti competitors invece si ricattano da soli, perchè sono talmente legati alla poltrona scelta che non sanno rinunciarvi, anche se questo pregiudica i risultati ottenibili. Così gli obiettivi vengono rivisti al ribasso nella maniera seguente: da 'governare il paese' a 'sconfiggere BS' per finire nel solito 'salviamo le chiappe'. Tale è l'immagine che l'osservatore esterno percepisce. L'Italia ringrazia e chi dice che il re è nudo (seppur con termini diversi...) viene invitato a togliersi dai piedi.

Visti i numeri, una nuova legge elttorale coi voti di M5S e PD pare possibile; il PD potrebbe dare a vendola e monti l'opzione di fare parte della coalizioine e quindi far passare i propri candidati in alcuni luoghi ben scelti.

Tutti a menare con la legge elettorale ma nessuno si chiede quale legge avrebbe prodotto un risultato diverso in termini di governabilità.

Proporzionale puro: 30% circa a M5*, CSX e CDX 10% a Monti. Solo una più scandalosa, peraltro sponsorizzata dal Pdl, avrebbe dato una maggioranza Camera e Senato. Controprova: Irene Tinagli dà la colpa alla legge elettorale  

Il doppio turno forse?

Io penso che l'attuale legge elettorale sia pessima (principalmente perche' non permette la scelta del candidato).

Tuttavia questi risultati non sono certo colpa della legge (anche se bisogna dire che  poteva andare molto peggio, con maggioranze molto diverse in camera e senato).

Credo sia pensiero comune (fin troppo) e forse l'unico possibile per chi di economia abbia anche solamente una panoramica blanda.
La situazione attuale è grottesca, personalmente ho smesso di seguire l'aggiornamento un paio d'ore fa e lo riprenderò in mano fra un altro paio d'ore.
È in momenti come questo che mi vergogno d'essere italiano, cittadino di un Paese che vota i propri esponenti in base ai loro volti, ai loro nomi e ai loro schieramenti (fin troppo ricorrente la domanda "hai votato destra o sinistra?" rivoltami, come fossimo tornati indietro di 40 anni), ignorando i programmi e ciò che dovrebbe significare gestire uno Stato. E allora non posso che riprendere il pensiero di un amico, sperando, un giorno, di vederlo realizzato:

"La verità è che il suffraggio universale non funziona. Diritto al voto solo per chi ha sostenuto un corso di almeno 20 ore di educazione civica, economia e pensiero critico con esame finale."

sono un po' poche ...

Purtroppo l'economia non è semplice da insegnare né da imparare, ma basterebbe quel poco che potrebbe interessare un programma politico. Ma si sa, ai "piani alti" fa comodo che il popolino voti impugnando l'ignoranza.

unica soluzione

floris 25/2/2013 - 22:03

Per un governo stabile a breve è farci annettere dal vaticano e attendere risultati del conclave.

 

- perdonate il commento spam, ma qui l' unica cosa rimasta da fare è ridere -

 

Dispiace per Fare, dubito che avrebbe potuto essere diversamente dopo vicende ultima settimana, e forse exploit di Grillo è dovuto in minima parte anche a tracollo di quei voti.

Resta responsabilità storica pesantissima in mano a dirigenza - ed elettori - PD per gestione primarie ( e ultimi 20 anni a partire da spartizione canali rai per dirla tutta ).

Fare non ha perso 1 solo voto, ne ha solo guadagnati (ma pochi) grazie alla esposizione mediatica dell'ultima settimana 0 tituli (perché malissimo gestita come strategia comunicativa). Ma voi ci parlate con gli elettori? O i vostri sono diversi dai miei? I quali si dicono convinti di aver fatto giusto anche oggi a schede contate: e parlo di gente normale, non politicizzata e semplici voti d'opinione.

nessuna prova

floris 26/2/2013 - 17:13

Sia chiaro, quello che sarebbe successo davvero è impossibile da sapere con certezza.

Però la mia sensazione è che la cosa abbia pesato tantissimo. Oltre agli aneddoti riportati da altri commentatori, porto tre indizi. Che, ripeto, non fanno una prova:

1) Berlusconi che se la prende con Giannino. Non so se si sarebbe sprecato se non avesse avuto sondaggi che lo vedevano ben sopra l' 1 %.

2 ) Le varie corse dei cavalli. I sondaggi si sono tutti rivelati sbagliati, però c' era un sito che 10 giorni fa dava Fare al 5,5% e dopo la questione lauree lo dava più o meno come è andata davvero. I sondaggi si sono dimostrati inaffidabili, però prenderci un indicazione dell' andamento ( in senso relativo, non assoluto ) non lo trovo assurdo.

3) Fare era spesso il secondo partito, dopo il M5S, in termini di traffico internet in varie classifiche.

Grillo è finito al 25%, Fare ha preso un ventesimo del M5S. - Ovvio che internet non è l' Italia, che Fare era secondo a distanza, e che Grillo esiste da molto tempo, però è sempre 1/20 -

 

Sulla notorietà post scandalo, mi metto nei panni di chi non ha mai sentito nominare Fare e ascolta un tg qualsiasi.

"Il leader di uno sconosciuto partito costretto a dimettersi - e poi non si capisce bene se si sia dimesso o no - perché raccontava balle sui suoi titoli di studio"

- Aspetta che mi metto a leggere il programma eh...

sia come

palma 25/2/2013 - 22:23

sia la presidenza (di G. Napolitano) entra nel semesre bianco, cosidetto. Qui vorrei un parere dai giuristi, puo' dimettersi per aver una successione con un plenipotenziario che puo' tentare l'ennesimo avvicinamento al masturbatorio fenomeno della riforma della legge elettorale/

Signori.

 

Io sono contento.

 

Ad ora il nostro partitino suicida e' l'ultimo prima degli "altri", nonostante ci siamo sparati nei piedi da soli con la figura più magra dell'universo e la nascita due mesi fa.

 

Avremmo potuto far di più ? Si.

Comunque esistiamo.

Oscar Giannino faceva giusto notare su Tweetter che il premio di maggioranza alla Camera potrebbe essere sfuggito di un soffio a Berlusconi grazie ai Berlusconiani pentiti che gli ha soffiato via Fare. Di per sé non sarebbe una magra consolazione!

Boldrin all'antimeeting: "prenderemo il 7%"

Sorprese

Carlo Carminati 26/2/2013 - 08:41

01:20 (Andrea) Primi risultati dall'estero. Negli Stati Uniti Fare al 3.55% con un terzo di sezioni scrutinate. La "sorpresa" e' che Monti, non il Centrodestra, sembra avere i voti per prendersi il secondo seggio nordamericano alla Camera.

Perche' sorpresa? Tutti gli italiani all'estero che conosco (indipendentemente dal loro orientamento politico) si vergognano come ladri  per il fatto di essere associati alla figura di BS (tristemente famoso sul globo). Potrebbe trattarsi di selection bias, ma il fatto che il fenomeno e' trasversale rispetto all'orientamento politico qualcosa vorra' dire.

 

Comunque sia, e' facile prevedere che, dopo queste elezioni, ci attendono tempi interessanti (nel senso cinese del termne).

 

Scusate la sintesi, ma sono sul telefonino.

Guardate la differenza fra i dati di Monaco

elezioni.interno.it/camera/scrutini/20130224/CJ1240.htm

e quelli generali europei

elezioni.interno.it/camera/scrutini/20130224/CJ1000.htm

La cosa che mi colpisce è la sincronia, unica fra tutti gli stati europei, fra il nostro ottimo risultato è quello, altrettanto ottimo (entrambi circa doppi) del Pdl.

È pur vero che li abbiamo una persona molto valida, ma francamente dubito che un singolo attivista, per quanto carismatico e deciso, possa fare una simile differenza.

Giuseppe Bottacin

A Monaco Principato ha vinto Fini!

h

palma 26/2/2013 - 10:49

han votato i suoi cari

qui

palma 26/2/2013 - 11:02

stanno muovendosi vere forze oscure. forse toni meno ilari sono auspicabili.

 

a modesto avviso del sottoscritto si dovrebbe prepararsi ad un governo che 'tecnico' non sara', ma militare, nel senso di tener sotto controllo le truppe. non si vede chi sia de gaulle (mosca moschini? la sua unica popolarita' e' esser il cugino di dario argento, ma di piu' strane ne vidi), non si vede chi sia la sinistra (mario tronti? stefano fassina?), la destra scomparve (brunetta? tremonti? quelli della descrescita?)-

temo che giorgino (giorgione era solo amendola) veda draghi e chieda il grande sacrificio, ma neppure quello sembra ottenere di piu' che una diga (della premiata ditta di ingegneria Vajont di Erto & Casso), per il motivo individuato da Sandro Brusco di Stony Brook: il movimento delle stelle ha tutti gli interessi a fomentare un periodo di lacrime e sangue in cui pdl&pd fingono di sostenere un governo di camerlenghi, baronetti universitari, ornaghi e ambasciatori che fa un po' di piu' tasse, si addestrano a far nodi (scorsoi) per dare a casaleggio la corda con cui impiccarli. dopo di che si fonda l'unione mediterranea tra grecia tunisia, portogallo, e italia (i francesi nicchiano perche' sono snob.) si abbandona l'euroa carolingia e si entra in prolungato periodo di decadenza ottomana (la prima dichiarazione e' che la settimana sia di otto gironi per aver finalmente messo fine al sabato fascista, con la green economy anche le vacanze saranno piu' lunghe, week end di tre giorni, il calendario e' un'invenzione di una segretaria del bilderberg, che adesso fa la telefonista a goldman& sachs...) vi immaginate il resto. piu' alla breve, che fare?

fare per fermare il declino e' adesso utopico. qui si tratta di interrompere il declino, ingoiare l'ossigeno residuo, nel 2015 la recessione ridurra' la sua morsa, da pregar iddio che continuino a far la mercedes piu' veloce con i freni di brembo...

per considerazioni

palma 27/2/2013 - 12:13

meno ilari, le consiglio ballaro'

facciamo tutte le analisi del caso, rimettiamo in discussione la scelta di andare da soli, i temi della campagna, le modalità di comunicazione, tutto quello che volete.

Però dobbiamo essere consapevoli di una cosa molto importante: la cazzata di Giannino è costata una valanga di voti, ma veramente una valanga!

Se avremmo considerato un 4% un successo, bisogna andarci molto cauti nel giudicare l'efficacia di ciò che abbiamo fatto, perchè senza il fattaccio quella percentuale probabilmente l'avremmo raggiunta, forse mancata di poco, forse superata, di certo i dati sarebbero stati molto diversi!

Ragazzi, io ho fatto un po' di campagna e conosco per lavoro molte persone di ambiti diversi. Anche senza considerare le reazioni in rete, ho raccolto diverse testimonianze fidate, oltre alla mia testimoninaza diretta, relative al comportamento di gruppi di persone, testimonianze che non forniscono certo evidenze statistiche solide, ma sono tutte desolatamente convergenti (guarda caso anche con quelle di Francesco Lippi e di altri utenti): di gruppi di una decina di persone già convinti a votare Fare, hanno confermato il voto una, due, quando va bene tre. Vogliamo fare la tara? Facciamola, ma rimangono sempre numeri imponenti.

Se non vi fidate di noi che ve lo stiamo dicendo, se pensate che non basti, fate ulteriori indagini, perchè se non si comprendono bene le cause dell'insuccesso, è molto probabile che si pongano le basi per un altro.

Quoto e Straquoto al 100000%

Uso il mio ultimo commento ma e' una riflessione importante da fare.

Io ho perso TUTTI e dico TUTTI i voti che avevo guadagnato tranne uno.
Ci eravamo dati l'obiettivo di conquistare 28 voti.
Beh c'ero molto molto vicino : 26

Sono rimaso con 1(leggasi uno)

Una strategia per ricostruire l'immagine e' fondamentale.

tempo fa (mesi, non anni) proposi ai redattori un articolo su una possibile riforma elettorale, sulla scorta del filone già da me intrappreso su sanità, previdenza, federalismo. Poiché scrivere un testo con un minmo di impegno è attività time consuming chiesi un parere preventivo ma il tema non fu giudicato interessante. Amen sono cose che succedono. Sicuramente se si fosse deciso di procedere la realtà odierna non sarebbe mutata e gli italiani sarebbero sempre inclinati nella posa di Altan, anche senza realizzare in quale dei due lati dell'ombrello sono posizionati, tra dante e prendente. Tuttavia magari avremmo avuto l'occasione di discutere per tempo un tema che oggi, quando è tardi, torna sempre di moda. L'invito è ancora aperto.

Seguo FID dall'esordio; dopo la soluzione del caso Giannino ho aderito al manifesto e ieri, pur scettico sul risultato, ho votato FID al Parlamento ed alla Regione Lombardia.

Adesso è il momento di riflettere sui possibili errori d'impostazione del movimento, che poi si sono inevitabilmente ripercossi sulla campagana elettorale e sull'esito del voto.

A mio parere, il primo punto da discutere è la rottura dei rapporti con IF, benché alcuni suoi esponenti avessero partecipato alla presentazione di FID. A suo tempo, se ben ricordo, si disse che la rottura era stata determinata dalla richiesta altrui di "annacquare" il manifesto: ed infatti per molto tempo si è insistito sulla genericità delle prese di posizione di IF e poi del programma di Monti - salvo tentare in extremis un contatto diretto con lui. In tali condizioni, correre da soli, senza una struttura organizzativa collaudata e con pochi mezzi, non poteva portare ad esiti diversi: perfino Rivoluzione Civile, che pure contava su un minimo di organizzazione, è rimasta al di sotto della soglia. E non ci si lamenti che i media hanno dato poco rilievo a FID: anche concesso che manifestassero un evidente bias a favore della vecchia classe politica, se la comunicazione avesse funzionato le proposte di FID avrebbero avuto maggiore impatto.

Un'altra questione deve essere prospettata: il movimento, muovendo dalla giusta constatazione che il fallimento della politica era imputabile sia al CSX, sia al CDX, s'è illuso che bastasse dichiarare la propria avversione alla vecchia classe politica per rappresentare una proposta attraente per gli elettori. Ricordo, in particolare, il disprezzo dichiarato nei confronti di Casini e di Fini, indicati come figure esemplari del politicume: disprezzo che forse fungeva da consolazione per non partecipare ad un'area più ampia, ma che non rappresentava di per sé un motivo di attrazione per quegli elettori che, ostili all'intera classe politica established, hanno preferito il M5S.

In definitiva: è possibile che la fondazione stessa del movimento sia stata una manifestazione di hubris intellettuale, che non si è saputo superare nella gestione successiva. In tale contesto, di per sé rispettabile, il fatto che nessuno si fosse curato di verificare per tempo i titoli di OG e che la scoperta della loro inesistenza sia stata gestita così male si è risolto in una perdita di credibilità di FID nel suo complesso.

C'è molto su cui riflettere perché FARE si strutturi in un'alternativa credibile in vista delle future prove elettorali.

Alcune note personali in merito:

 

  • "Fermare il Declino" è un nome che ha un contenuto informativo importante, ma è semanticamente limitante. A me piacerebbe poter sostenere un movimento che abbia come scopo qualcosa di più di fermare un declino. "Fare" va già meglio, anche se non mi convince del tutto. Bisogna trovare un nome propagandabile, e crearci attorno tutta un ecosistema (i.e., quello che si è fatto in nuce chiamando "Fattivi" i supporter di "Fare").
  • Su uno specifico punto Grillo e Casaleggio hanno ragione senza se e senza ma: la responsabilizzazione del cittadino e la democrazia diretta. Credo che questo sia un nodo molto importante da sciogliere. A molti potenziali elettori, FpFiD non è piaciuto perché hanno pensato a priori che potesse essere un altro partito di gente con la puzza sotto il naso che si volesse trasformare in casta sfruttando la loro dabbenaggine. Una volta che c'è un movimento, nel caso in questione il M5S, che offre al cittadino qualcosa in più, l'abolizione della casta, la maggior parte di chi non vuole essere governato da una casta voterà per questi.
  • Bisogna offrire di più. Faccio un esempio: quello che ho capito io leggendo il manifesto, è che implementarlo avrebbe potuto genere 5 milioni di posti di lavoro. Perché 5 milioni di posti di lavoro? Perché mi sono detto che implementando quel manifesto, si sarebbe aumentata la partecipazione al mondo del lavoro, e si sarebbe nel contempo favorita l'emersione del lavoro nero. Misure come la completa defiscalizzazione dei redditi sotto gli 800 euro mensili e la sostituzione della cassa integrazione con dei sussidi di disoccupazione avrebbero reso più simile il paese al Regno Unito, per cui ho mentalmente ipotizzato un 10-15% in più di lavoratori tra la popolazione attiva, e spannometricamente sono arrivato a 5 milioni di posti di lavoro. Al che mi sono chiesto: ma non era meglio mettere nel manifesto "Creeremo 5 milioni di posti di lavoro"?
  • Bisogna creare un registro dei rischi. Il caso Giannino credo sia abbastanza esemplificativo del perché ci sia bisogno di dotarsi di simili strumenti.
  • Sempre il caso Giannino, dovrebbe chiarire il perché bisogna fare in modo che non ci siano singoli punti di vulnerabilità. Riuscire a creare un movimento più robusto e affidabile, senza singoli punti di vulnerabilità, sarebbe ad esempio un grosso vantaggio competitivo nei confronti del M5S attuale.

il primo atto politico di Silvia Enrico e' stato rivolgersi alla base , tutta, via www.fermareildeclino.it chiedendoci di farle pervenire prima di mercoledi (domani) cosa vogliamo sia messo all'ordine del giorno della riunione del direttivo che iniziera' domani alle ore 11. In Ottobre il direttivo era composto da tutti i coordinatori regionali scelti ad hoc tra i fedelissimi amici delgi amici dei fondatori (dei famosi 250 padri fondatori) al due dicembre la riunine a porte chiuse dei 100 vicinissimi al vertice ha decretato che si formava un partito e che la base doveva dare tempo al tempo...il resto sono fatti noti. Allora io domando e lo scrivo qui perche' chi va a Milano e' gente che viene anche in gran parte da nFA; come attivista voglio chiarezza su il valore di iscritti al movimento che sono in realta' forze di IF ma che hanno il loro nome e cognome tra i 71600 aderenti. Secondo voglio un congresso nazionale democratico dove tutti 71600 valgono con lo stesso peso..perche', ripeto alla nausea ognuno di noi vale uguale e prima questo nuovo partito se lo mette in testa meglio e'. Terzo voglio che da ora in poi le comunicazioni dal vertice alla base siano chiare e tempistiche come quelle di Boldrin che ci ha sempre rispettato, noi tapini qualsiasi.

Siccome le competenze fanno la differenza e la posizione geografica anche, affido le mie richieste a chi e' sul campo in Italia e le puo' far arrivare al vertice. So, perche' ci lavoro da agosto, che all'interno di FARE esiste una grandissima maggioranza di gente degna ed onesta: che le venga dato spazio ma soprattutto piu' ascolto. la storia non si fa con i ma e i se. Ora bisogna mettere in pratica la lezione imparata.

Posso alzarmi in piedi ed applaudire ? Dato che sono gia' sposato non ti posso far proposte :-)

 

Punti per me:

1. accettazione dimissioni prof. Zingales 

2. struttura organizzativa e flussi di decisione

3. flussi di informazione

4. definizione di una leadership con ruoli, nomi e responsabilita'

 

 

 

Sono andato a vedere sul sito, e mi sono fatto inoltrare da mia sorella l'ultima newsletter perché a me non era arrivata, sarà che non sono un fulmine di guerra, ma non ho capito come fare esattamente a far pervenire le mie note personali a Silvia Enrico.

Suggerimenti?

scrivi al tuo coordinatore regionale

scrivi sulla pagina FB di Silvia, di Boldrin

scrivi sotto la comunicazione di Silvia Enrico di venerdi' scorso dentro il sito ufficiale www.fermareildeclino.it

scrivi direttamente ad uno dei 250 padri fondatori le loro e-mail sono note

scrivi pubblicamente qui

prima o poi qualcuno ti risponde , o meglio PRENDE nota

se invece domandavi per sfottere, none-of-the-above

Beh no, aspetta, mi sembri fin troppo tollerante a questo giro. Era gia' successo con la riunione per le dimissioni di Oscar: fateci sapere i vostri pensieri. Come, di grazia? Abbiamo forum, mail, pagine facebook, twitter, triccheballacche e uno deve mettere un messaggio in una bottiglia sperando che la corrente la porti nella direzione giusta? Dai, cerchiamo di essere un minimo seri, ci sono le mail di tutti gli aderenti, mandate una comunicazione da un indirizzo apposito con la possibilita' di fare un reply apposito. Tempo? 30".

Ovviamente non domandavo per sfottere :)

Ho fatto tutto quanto mi hai suggerito sopra, anzi, ora mi ripeto pure qui, però devo ammettere che mi sento abbastanza d'accordo con quanto scritto sopra da Vincenzo Pinto.

 

Salve [Michele|Paola|Silvia],

 

queste sono alcune note su 5 punti che mi piacerebbe potessero venire messi all'ordine del giorno della riunione del direttivo di Fare per Fermare il Declinio che iniziera' domani alle ore 11:

 

  1. 1) <Rettificazione dei nomi>: "Fermare il Declino" è un nome che ha un contenuto informativo importante, ma è semanticamente limitante. A me piacerebbe poter sostenere un movimento che abbia come scopo qualcosa di più di fermare un declino. "Fare" va già meglio, anche se non mi convince del tutto. Bisogna trovare un nome propagandabile, e crearci attorno tutta un ecosistema (i.e., quello che si è fatto in nuce chiamando "Fattivi" i supporter di "Fare").

  2. 2) <Responsabilizzazione e democrazia diretta>: Su uno specifico punto Grillo e Casaleggio hanno ragione senza se e senza ma: la responsabilizzazione del cittadino e la democrazia diretta. Credo che questo sia un nodo molto importante da sciogliere. A molti potenziali elettori, FpFiD non è piaciuto perché hanno pensato a priori che potesse essere un altro partito di gente con la puzza sotto il naso che si volesse trasformare in casta sfruttando la loro dabbenaggine. Una volta che c'è un movimento, nel caso in questione il M5S, che offre al cittadino qualcosa in più, l'abolizione della casta, la maggior parte di chi non vuole essere governato da una casta voterà per questi.

  3. 3) <Offrire di più, spiegarsi meglio>: Bisogna offrire di più. Faccio un esempio: quello che ho capito io leggendo il manifesto, è che implementarlo avrebbe potuto genere 5 milioni di posti di lavoro. Perché 5 milioni di posti di lavoro? Perché mi sono detto che implementando quel manifesto, si sarebbe aumentata la partecipazione al mondo del lavoro, e si sarebbe nel contempo favorita l'emersione del lavoro nero. Misure come la completa defiscalizzazione dei redditi sotto gli 800 euro mensili e la sostituzione della cassa integrazione con dei sussidi di disoccupazione avrebbero reso più simile il paese al Regno Unito, per cui ho mentalmente ipotizzato un 10-15% in più di lavoratori tra la popolazione attiva, e spannometricamente sono arrivato a 5 milioni di posti di lavoro. Al che mi sono chiesto: ma non era meglio mettere nel manifesto "Creeremo 5 milioni di posti di lavoro"?

  4. 4) <Risk Management>: Bisogna creare un registro dei rischi. Il caso Giannino credo sia abbastanza esemplificativo del perché ci sia bisogno di dotarsi di simili strumenti.

  5. 5) <Singoli punti di vulnerabilità>: Sempre il caso Giannino, dovrebbe chiarire il perché bisogna fare in modo che non ci siano singoli punti di vulnerabilità. Riuscire a creare un movimento più robusto e affidabile, senza singoli punti di vulnerabilità, sarebbe ad esempio un grosso vantaggio competitivo nei confronti del M5S attuale.

 

Stammi bene,

Ale

Ti chiedo scusa e ti prego di andare alla pagina FB di Boldrin che in piena notte posta annunci a dir poco..pietosi! Non ho parole

giuliana allen

Per chi come me

micheleL 27/2/2013 - 09:18

fosse "fuggito" da faccialibro... potresti riportarli? (se preferisci anche via email)

Pietoso sarebbe intendere "guardate che se mandate messaggi a me per la direzione nazionale sbagliate perche' non ne faccio parte"? Quindi secondo te e' giusto intasare la casella di posta di Michele solo perche' lui ci mette la faccia? Io francamente mi incazzo con chi scrive "fateci sapere le vostre opinioni" e non e' in grado di attivare un indirizzo email o qualche altro mezzo per ricevere detti commenti, non con Michele che magari sara' giusto un po' stanco di rispondere a gente che lo accusa di "abbandonare la nave" quando ha solo chiarito una cosa che qualunque aderente di FARE avrebbe dovuto sapere da dicembre (i componenti della Direzione Nazionale sono pubblici).

come saprai ogni attivista puo' ascoltare live cosa sta discutendo la direzione via streaming. http://www.fermareildeclino.it/streaming/direzione-nazionale-di-fare-in-...

Ti ricordo, ma non per polemizzare, che tutta la settimana prima delle elezioni si e' aspettato Boldrin per spiegare; quindi a torto o a ragione la base che non si sente ascoltata seriamente vede in Boldrin l'unico che ci dimostra rispetto. Prima e durante il fine settimana scorso BOLDRIN stesso ha fatto domande alla base tramite la sua pagina fb. Io non "intaso" niente; ma se mi viene data la possibilita' di dire la mia considero chi domanda una persona che vuole dialogare. Non cosi' gli altri fondatori. Le pagine Fb degli altri fondatori sono "a senso unico". Il sito ufficiale di Fare e' in questo senso molto univoco: gli attivisti ci scrivono ma quasi mai i vertici rispondono. Qui dentro su nFA almeno si ha l'illusione di venir ascoltati. Ripeto lo stesso ritornello: non si vincono battaglie con bellissimi generali che sbeffeggiano i fanti.  Sentirmi dire da Boldrin che lui porta solo acqua...per favore mi cadono le braccia.

Permettimi uno sfogo frustrato su alcuni punti, tu hai colto nel segno, cioè che FiD è stata un po' troppo un esercizio intellettuale.

 

1. La questione della laurea di Giannino è stata presa sottogamba. E' costata molto più di quello che si pensa, io credo sia costata il fatidico 4%. La cosa ha anche abbastanza sputtanato il movimento nella sua infazia. Adesso a chiunque suoni minimamente "liberale" gli rinfacceranno le lauree false. A conti fatti, ne è valsa la pena? Siamo ora "puri". E chiedo, a che è servito? Ma davvero dobbiamo essere "puri" al punto da lasciare un Paese sul baratro del disastro? Chiedo sapendo che non mi si può rispondere. Ovviamente la posizione ufficiale è quella giusta, ma forse tra di noi si può fare nota mentale di questo fatto.

 

2. I fondatori hanno abbandonato la cosa a sé stessa. Insomma, prendete uno zingales, se ne è lavato le mani. Dite quello che volete, ma questo è segno di una leadership assolutamente non in grado di gestire situazioni difficili. Lo capisco, io stesso ho avuto paura di osare, ma in queste cose o ci si va fino in fondo, o non vedo a che serve provarci. I fondatori del movimento dovevano prendere una posizione chiara e forte su Giannino, ma anche e soprattutto su uno come Zingales che va via alla minima difficoltà.

 

3. Non capisco come certe cose non siano arrivate 2 o 3 mesi fa. E parlo della questione dei Pirati. E' un chiaro fronte di battaglia contro grillo, visto che abbiamo anche le ricerche accademiche sui problemi del copyright. E la gente vuole scaricare musica e film a gratis, cosa c'è di più popolare di questo? Specie in tempi di crisi, combattere contro le lobby "ingorde" e "cattive".

 

4. E tornando al punto 2, ragazzi la leadership è importante. I programmi non si implementano da soli. Questo del "programma perfetto", come se ne possa esistere uno date le migliaia di variabili in gioco, è diventato un feticcio a cui abdicare tutto il resto. E si son visti i risultati. Ma voi vi fidereste di una start-up il cui fondatore va via al primo casino? Che luce getta su chi rimane secondo voi?

 

5. Alla fine la questione sarà Grillo. Perché, mettetela come la volete, twittate battute su Draghi primo ministro alla Boldrin, ma che pensate giri per la testa dei grillini al momento? Lasceranno che PD, PDL e Monti si sgozzino e facciano inevitabilmente schifo e punteranno alla maggioranza alla prossima tornata elettorale. E buona fortuna a fermare il declino dopo se una cosa del genere arrivasse a succedere.

e in particolare sottolineo il problema della leadership, che secondo me rischia di essere sottovalutato.

Se non si trova qualche frontman, di cui uno molto forte che faccia il Presidente, difficilmente riusciremo a ritagliarci un ruolo non marginale.

Giannino, con i suoi limiti e le sue stranezze, lo era e mi stupisce come molti facciano fatica ad accettare che la sua caduta abbia portato dietro anche buon parte del consenso.

 

PS: a proposito di leader, qualcuno potrebbe dire a Silvia Enrico che, almeno stavolta, il porcellum non è la causa dell'ingovernabilità? No, perchè fa abbastanza ridere.

...anche su Silvia Enrico.

PS: a proposito di leader, qualcuno potrebbe dire a Silvia Enrico che, almeno stavolta, il porcellum non è la causa dell'ingovernabilità? No, perchè fa abbastanza ridere.

Ingovernabilita' colpa del Porcellum quando il voto e' diviso in tre coalizioni non disposte ad allearsi? E' una valutazione ridicola, per quanto sia di moda nel circo mediatico italiano.

Ingovernabilita' colpa del Porcellum quando il voto e' diviso in tre coalizioni non disposte ad allearsi? E' una valutazione ridicola, per quanto sia di moda nel circo mediatico italiano.

Su questo sono d'accordo.

Tuttavia converrai che una legge che assegna il premio di maggioranza con criteri cosi' diversi nelle due camere (che poi han sostanzialmente le stesse funzioni) e' un meccanismo farragginoso, che non puo' far altro che peggiorare la situazione.

 

Ad ogni modo, son convinto che la legge elettorale andrebbe cambiata, se non altro per permettere all'elettore la scelta del candidato preferito.

Tuttavia converrai che una legge che assegna il premio di maggioranza con criteri cosi' diversi nelle due camere (che poi han sostanzialmente le stesse funzioni) e' un meccanismo farragginoso, che non puo' far altro che peggiorare la situazione.

I criteri sono di fatto gli stessi, se si tiene conto con onesta' che la Costituzione impone che gli eletti del senato lo siano su base regionale.

 

Ad ogni modo, son convinto che la legge elettorale andrebbe cambiata, se non altro per permettere all'elettore la scelta del candidato preferito.

Sono d'accordo  ma ritengo che introducendo le preferenze sarebbe PEGGIO rispetto ad ora, mentre passando a seggi uninomilali o qualcosa di simile sarebbe meglio.  Un altro punto secondo me radicalmente sbagliato e' il premio di maggioranza ad un partito o ad una coalizione. E' un meccanismoa mio parere veramente sbagliato e non a caso adottato solo da democrazie poco civili e avanzate come quella italiana. Nei Paesi civili e di solida democrazia secondo me il principio maggioritario e' di regola associato a persone, non a parititi o coalizioni.

Tale Chiara Geloni, a quanto pare direttore di youdem tv e di certo membro della claque di Bersani, è riuscita a dire che con qualunque altro sistema elettorale il PD avrebbe vinto.

Fulminante, anche se poco gentile, la risposta di Rondolino.

Posso solo

micheleL 27/2/2013 - 09:16

Quotare tutto. La tua analisi è lucida e puntuale. Ora bisogna trovare la forza di ripartire, ma va fatto subito. Il congresso di primavera potrebbe arrivare già troppo tardi... speriamo che "lassù" lo capiscano e se ne rendano conto

ai redattori di Noise e ai fondatori di Fare, ma è necessario cambiare atteggiamento quando si espongono certe proposte. Così come anche in TV e attraverso altri strumenti mediatici, bisogna parlare e spiegare le cose senza una certa supponenza e boria (nelle questioni economiche più di tutte) che caratterizza alcuni esponenti di Fare.

L'atteggiamento di Giannino era già più consono ad una situazione di campagna elettorale e all'attenzione e all'intenzione di avvicinare sempre più persone al movimento.

La questione Giannino è finita nel peggiore dei modi così come era cominciata, la speranza era che quel minimo di trasparenza e coerenza data con le dimissioni del medesimo dalla presidenza potesse portare qualche voto dai più delusi delle maggiori fazioni politiche. Così non è stato, anzi sembra abbia avvantaggiato altri gruppi alternativi al centrosinistra-destra come Grillo e Monti.

L'elettorato sembra non abbia perdonato la vicenda Giannino; almeno, quella parte che non si riconosceva più nel centrosinistra-destra.

Nessun dramma, eravamo partiti senza troppe speranze e illusioni e senza l'ultima settimana tragica oggi Fare sarebbe potuto essere in Parlamento. Peccato, perché ora penso che la strada sarà ancora più dura dato che rinconquistare quegli elettori che si sono sentiti traditi è impresa ardua, e convincerne altri ancora di più.

Soprattutto senza populismo e demagogia che, dispiace dirlo, vince sempre in Italia.

Bisogna imparare a "comunicare".

Chi in FiD sa "comunicare"? Per ora nessuno.

Un caro saluto, basta sparare sulla Croce Rossa (anche se la rabbia per l'accaduto è comprensibile e condivisibile); fare tesoro dell'esperienza, evitare i medesimi errori e trovare l'apostolo giusto.

Federico(che ritiene utile il voto dato a FARE)

Bisogna imparare a "comunicare".

Chi in FiD sa "comunicare"? Per ora nessuno.

Dissento. Se mi dici che il partito deve cercare slogan e argomenti "media setting" posso concordare (e l'avevo anche detto) ma Giannino sapeva comunicare, ci ha costruito una vita sul comunicare. Al limite si può discutere se il suo modo di comunicare fosse più adatto ai radicali che non a FARE.

Idem Boldrin, molto bravo a comunicare, a spiegare. Qualcuno dice un po' arrogante ma non più di un Formigoni, di un Lupi, dei maestri D'Alema e Storace (minchia il 30% nel Lazio?? Ma quanti posti ha promesso?) 

Giusto studiare come migliorarsi ma, nell'analizzare i risultati, non dimentichiamo che i candidati di FARE non avevano stuoli di parenti sistemati con posti pubblici a votarli, nè i soldi per mandare lettere a casa al "caro concittadino", nè articoli quotidiani che parlassero del loro impegno antimafia o del loro essere toghe rosse (nel bene o nel male purché se ne parli).

Corrado

Sig.Ernesto 27/2/2013 - 09:34

Parliamoci chiaro: Gannino apportava unl patrimonio di visibilità che ha consentito a FARE una partenza in pianura ed un'esposizione programmatica facilitata seppur avvolta da una singolare aurea dadaista e non mediocritas come sarebbe lecito auspicare in questo momento.

Michele Prof. Boldrin NON SA COMUNICARE. Trasmette (inconsapevolmente e incolpevolmente) un'irritante sicumera (fondata...sia chiaro), da l'idea del Professore figaccione (e un po' piacione) detentore della verità assoluta e sempre pronto ad elargire paternali. E NON RIDE. Non ride mai..cosa assolutamente importante quando si deve comunicare. Sindrome da Cattedra credo. Lo vedo perfetto come Premier, assolutamente inefficace mediaticamente (anche lui totalmente privo di aurea mediocritas che serve almeno in piccola parte). Insomma..rimboccarsi le maniche e capire che si gioca una partita che si vince non solo con idee giuste, dirittura morale, competenza e voglia di FARE ma anche con un pizzico di humor, umiltà e persino una ricercata trascuratezza che consenta al pubblico qualche giudizio dissacrante. Insomma, meno perfettino.

Un salutone (soprattutto al Prof. Boldrin che stimo)

:) .Federico

Per quel che ci riguarda, riproponiamo la soluzione che già avevamo avanzato in campagna elettorale: chiedere l'attivazione dello scudo antispread. Dobbiamo chiederlo prima di averne urgentemente bisogno, prima che sia troppo tardi.

Ecco, lo "scudo anti-spread" è una proposta che potrebbe portare diversi consensi, peccato che sia il tema di quasi tutti i partiti. E che con questa perdereste inevitabilmente il mio voto.

 

Dite alla Enrico, alla Direzione e ai Fondatori che non abbiamo bisogno di palliativi per i problemi italiani, anche se non nego l'utilità dello slogan per raccattare consensi.

Stamane a radio24 parlavano di un editoriale di Galli Della Loggia, sul Corrierone, che (un po' a sorpresa ;) apre una linea di credito al M5S. L'editoriale viene prontamente e caldamente "condiviso" dal conduttore, Alessandro Milan.

Che sia gia' iniziato il riposizionamento delle truppe?

fID

palma 27/2/2013 - 13:04

la direzione...... una risata vi seppellira'.

 

dopo il rifiuto a michele boldrin di .. parlare al telefono...

Sembrava uno spettacolo teatrale su un gruppuscolo extraparlamentare degli anni '60. Magari mi sono capitati i 5 minuti sbagliati, non so, ma era uno spettacolo tristissimo.

Bene, direi che è finita qui. Peccato, anche se mi viene da dire che se è finita così, sarebbe finita comunque al prossimo ostacolo.

Almeno pare che ci siamo risparmiati l'agonia.

alla rottura dei miei testicoli. Tal fID ha chiuso bottega con la realta'.

Nessun bisogno di arrivare a fine anno, questo non e' battibile. A questo punto chiedo lumi su una cosa a me ignota: tolti Gilberto, Marco, Sandro, Sabino e Franco, su cui metterei la mano sul fuoco, e tolto Giordano che ho conosciuto e che mi sembra una brava persona, chi sono questi personaggi della DN?

DN = Destra Nazzjonale?

RR

 Direzione

andrea moro 27/2/2013 - 18:24

 

Direzione Nazionale

 

Coordinatrice Nazionale
Enrico Silvia

Membri di Direzione
Amenta Carlo
Bocchini Franco
Bonaga Gilberto
Brusco Sandro
Carone Marco
De Caria Riccardo
Esposito Marco
Gallo Riccardo
Gerosa Lorenzo - Tesoriere e Portavoce
Giaconia Massimo
Masini Giordano
Mauro Luciano
Pasotti Flavio - Segretario Organizzativo
Pazzini Fabio
Patruno Sabino
Pennesi Maricla
Turco Franco

Segreteria di Direzione
Lazzaretti Barbara

Questo fino ad ora. Dopo ci sono state varie dimissioni, suggerisco di riconsultare l'elenco qui

http://www.fermareildeclino.it/fare/direzione-nazionale

 

 

 

Grazie Andrea ma la lista la conoscevo da prima avendo letto lo statuto. Il "chi sono?" aveva senso piu' ampio, forse mi sbaglio ma mi sembra ci sia un po' di differenza di forma mentis tra i "nostri" (posso chiamarli cosi'?) e gli altri.

non l'aveva mai aperta, ahinoi!

Cosa è successo?

 

Torno a casa e leggo questi commenti e quelli di MB su twitter, ma sul sito di FiD ancora nessun articolo al riguardo...

Riassuntino.

Krash 27/2/2013 - 17:38

Oggi c'era la direzione generale che si aperta con la lettura da parte di Silvia Enrico della lettera inviata alla Direzione Nazionale da Michele Boldrin (qui)

 

La Direzione si è subito dissociata dalla posizione di Michele, ritenendo necessaria la sua permanenza attiva fino ai congressi, a quel che ho capito solo in funzione di un cordinamento in vista delle elezioni amministrative.

Nel dettaglio quella definita come Mozione Boldrin prevedeva la sola costituzione di una commissione statuto, finalizata alla convocazione del congresso.

La Mozione Enrico invece prevede commissione statuto, commissione "comunicazione e IT", commissione "rapporti con associazioni ed altri movimenti", commissione "programma" (per declinare il programma nelle varie realtà comunali e provinciali in cui si voterà).

Dopo una discussione lunghissima e a tratti allucinante, si è arrivati ad una votazione: Mozione Boldrin Vs. Mozione Enrico. Vince la seconda 8 a 7.

I dettagli li puoi trovare sparsi sui social network.

Mozioni

Andrea Grenti 27/2/2013 - 19:02

che dovevano essere presentate agli aderenti, valutate e votate da loro, non dalla direzione nazionale in versione autoritaria. Altro grave errore mettere da parte i fondatori: il programma viene da loro.

Concordo

L'unica cosa sensata che ho sentito è stata l'idea di usare supporti informatici per votare.

Almeno sino al congresso mi sarebbe sembrata una cosa più che sensata. Anche dopo a dire il vero.

articolo

Carlo Carminati 27/2/2013 - 22:22

Articolo  sul FQ sull'argomento.

Intanto Grillo scrive :

 

A questo blocco appartengono anche gli esclusi, gli esodati, coloro che percepiscono una pensione da fame e i piccoli e medi imprenditori che vivono sotto un regime di polizia fiscale e chiudono e, se presi dalla disperazione, si suicidano. Il secondo blocco sociale, il blocco B, è costituito da chi vuole mantenere lo status quo, da tutti coloro che hanno attraversato la crisi iniziata dal 2008 più o meno indenni, mantenendo lo stesso potere d'acquisto, da una gran parte di dipendenti statali, da chi ha una pensione superiore ai 5000 euro lordi mensili, dagli evasori, dalla immane cerchia di chi vive di politica attraverso municipalizzate, concessionarie e partecipate dallo Stato. L'esistenza di questi due blocchi ha creato un'asimmetria sociale, ci sono due società che convivono senza comunicare tra loro. Il gruppo A vuole un rinnovamento, il gruppo B la continuità. Il gruppo A non ha nulla da perdere, i giovani non pagano l'IMU perché non hanno una casa, e non avranno mai una pensione. Il gruppo B non vuole mollare nulla, ha spesso due case, un discreto conto corrente, e una buona pensione o la sicurezza di un posto di lavoro pubblico. Si profila a grandi linee uno scontro generazionale, nel quale al posto delle classi c'è l'età. Chi fa parte del gruppo A ha votato in generale per il M5S, chi fa parte del gruppo B per il Pld o il pdmenoelle. Non c'è nessuno scandalo in questo voto. E' però un voto di transizione. Le giovani generazioni stanno sopportando il peso del presente senza avere alcun futuro e non si può pensare che lo faranno ancora per molto. Ogni mese lo Stato deve pagare 19 milioni di pensioni e 4 milioni di stipendi pubblici. Questo peso è insostenibile, è un dato di fatto, lo status quo è insostenibile, è possibile alimentarlo solo con nuove tasse e con nuovo debito pubblico, i cui interessi sono pagati anch'essi dalle tasse. E' una macchina infernale che sta prosciugando le risorse del Paese. Va sostituita con un reddito di cittadinanza.

Questo peso è insostenibile, è un dato di fatto, lo status quo è insostenibile, è possibile alimentarlo solo con nuove tasse e con nuovo debito pubblico, i cui interessi sono pagati anch'essi dalle tasse. E' una macchina infernale che sta prosciugando le risorse del Paese. Va sostituita con un reddito di cittadinanza.

Seguo questo ragionamento di Grillo fino alla penultima frase. Sembra tutto abbastanza ragionevole, peraltro, al di la' dei toni a tinte forti. Poi leggo l'ultima frase e rimango allochito. E' una macchina infernale che sta prosciugando le risorse del paese, eccetera eccetera... sostituiamola con un bel reddito di cittadinanza. E sarebbe questa la soluzione?? Mi puo' spiegare, il buon Grillo, in che modo il reddito di cittadinanza risolve i problemi strutturali del paese, la spesa pubblica eccessiva, il peso fiscale che schiaccia imprese e lavoratori, i vincoli esistenti nel mercato del lavoro, la mancanza di concorrenza nel mercato creditizio, le inefficienze del settore pubblico (inclusa la giustizia), la crescita zero della produttivita'....??

NB (forse dovremo chiarirlo ancora): il reddito di cittadinanza NON e' la stessa cosa di un sistema di sussidio di disoccupazione moderno (per chi fosse interessato, leggere qui).

della sovranità monetaria, della proprietà della moneta. Stampare a gogò. Zimbabwe.

ma è chiaro

marcodivice 27/2/2013 - 20:49

al posto di stipendi pubblici e pensioni un bel reddito di cittadinanza da 800 euro, così facciamo pure la  decrescita e l'acquisto Km zero che siamo tutti più felici.

Giorgio questo pezzo lo riporto proprio perchè mi sembra interessante. Il ragionamento è cambiato. Molto.

E' diventata giovani/poveri contro vecchi/ricchi

Parla delle pensioni come un peso e (secondo me) sta iniziando a prefigurare un concetto di come reperire i fondi per questo reddito di cittadinanza. Sta parlando di taglio dello stato e delle pensioni. Forse mi faccio un film ma a me sembra che stia dicendo che se sei fuori dal sistema produttivo prendi 1000. Altro che taglio delle super pensioni di FiD

Trovate qui l'articolo originale che ha ispirato il guru. Non sopravvalutatelo, non è un genio, è come Rampini. Quando il suo movimento si sfascerà, se saremo ancora in piedi potremo raccoglierne qualche pezzo.

Dico sempre ai miei collaboratori che copiare in maniera intelligente è il primo passo di un'innovazione.

E' un'evoluzione interessante e come tale va letta, tutto li.

Ogni mese lo Stato deve pagare 19 milioni di pensioni e 4 milioni di stipendi pubblici. Questo peso è insostenibile [...]

Scusate, è lo stesso Grillo che diceva "Dopo 35 anni di contributi ho il diritto di riposarmi. Non me ne frega un cazzo delle statistiche" (ossia anche a 55 anni, ancora più pensioni facili)?
Poi anche allora ripeteva la storiella dei 19 milioni di pensionati e 4 di dipendenti pubblici, e oltre alla palese confusione che fa tra numero di pensioni e pensionati, mi pare che siano in realtà circa 16,7 milioni di pensionati e 3,5 di dipendenti pubblici.

PS: ricercando l'originale  ho ritrovato l'articolo su Noise che già allora provava ad analizzare il Grillo-pensiero. 

Chi ha votato Grillo lo ha fatto perchè stanco di quella genìa parassitaria che campa bene con la politica a tutti i livelli, non certo per il reddito di cittadinanza o altre amenità contenute nel c.d. programma del m5s.

Renzi lo aveva detto che per sgonfiare il fenomeno Grillo sarebbe bastato diminuire stipendi e numero di parlamentari, consiglieri regionali e provinciali, nonchè alti funzionari della PA. Nessuno lo ha fatto, a partire dal pd, per il proprio tornaconto e ora si trovano in mezzo al guado.

E' un'analisi piu' seria e centrata di quelle dei molti tromboni e buffoni che animano il circo mediatico italiano. Sul reddito di cittadinanza pero' dovrebbe essere piu' chiaro. Per alcuni e' solo un altro strumento ulteriore di spesa pubblica con cui comperare il voto di chi lavora in nero e dei criminali.

Vorrei precisare che a me, a parte Giuliana Allen che ha la mia mail personale, NON sono mai giunte richieste su FiD da parte di comentatori di nFA, quindi non ho proprio idea di a chi scrivevate.

Domani forse fornirò maggiori chiarimenti sull'andamento della DN di oggi a cui ho partecipato, comunque chi vuole sapere qualcosa in particolare lo chieda pure.

Un resoconto sensato è già qualcosa. E poi, di grazia, anche tra un po', quando le cose saranno più chiare, si potrebbe avere una dichiarazione da parte dei fondatori di Noise?

Marco, con tutta la stima che ho, vorrei sapere COME avremmo dovuto mandarti alcunche'. Non ho la tua mail personale, ero convinto di averti tra gli amici FB ma mi sbagliavo. Ho mandato ieri messaggio a Gibo, sempre su FB, che mi ha detto che stava andando a dimettersi. Che si debba comunicare cosi' mi pare imbarazzante. Sospetto che avere una mail marco.esposito@fermareildeclino.it per tutti i "funzionari" sia troppo web 1.0.

esatto!

marco esposito 28/2/2013 - 10:01

E' la mia mail. Mai ricevuto niente (a memoria). Adesso però non scrivetemi tutti, che ogni tanto lavoro -).

Comunque dalle alte sfere mi giunge voce di un possibile post, quindi per il momento attendo.

Togliatti

palma 28/2/2013 - 16:58

uno poco popolare ai giorni nostri, le chiamava le dure repliche della storia. 

In due settimane, si e' visto che fID era una burla, in tutti i sensi del termine, tanto ben congegnata da trarre in inganno meta' dei suoi stessi inventori. In due settimane si e' visto che l'inossidabile senatore a vita, e' ... senatore a vita. Che i destini magnifici e progressivi, non ci sono. 

Forse e' presto per dire se vinse il declino o meno, di poco ma -quasi- certo rimane che il declino ha premuto l'acceleratore molto forte. 

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