Fondi sovrani: storia di un'ordinaria presa in giro

19 ottobre 2008 sandro brusco
Il Sole 24 Ore riporta la notizia che il ministro degli esteri Frattini si è recato ad Abu Dhabi per chiedere di investire in Italia. La richiesta viene fatta proprio alla Abu Dhabi Investment Authority (Adia), ossia il fondo sovrano di Abu Dhabi. E pensare che fino a ieri i fondi sovrani erano il male assoluto da cui difendersi.

A quanto pare, mentre il nostro presidente del
Consiglio starnazza contro i fondi sovrani e si dichiara pronto a
combattere impavido contro la discesa degli infedeli sulle nostre
società, i suoi emissari vanno quietamente proprio da ''los moros''
implorandoli di investire nel nostro paese. Questo dimostra, secondo
me, due cose.

Primo, Berlusconi si conferma l'abituale maestro di demagogia. Anche in questa occasione ha sfruttato le
pulsioni peggiori, quelle razziste e xenofobe, del suo elettorato per
farsi propaganda (oltre che un favore a se stesso ed ai nuovi amichetti del salotto buono) mentre al solito fa l'esatto contrario di quello che
dice.

Secondo, mi pare sempre più chiaro che i fondi sovrani non
c'entrano proprio nulla con la disciplina delle OPA e sono solo una,
piuttosto trasparente, foglia di fico. Ci racconta infatti il Sole:

Frattini ha annunciato che a breve una delegazione di Adia verrà in
Italia per incontrare il Comitato strategico per l'interesse nazionale
in economia, la task force di 12 esperti costituita
da pochi giorni dai ministeri degli Esteri e dell'Economia per attrarre
gli investimenti di Paesi amici (non si può dire altrettanto di
Singapore, con il fondo Temasek, e Cina) e cercare per quanto possibile
di tenere alla larga quelli sgraditi, specie in settori sensibili, come
l'energia, la difesa e le telecomunicazioni.

Il Comitato Strategico per l'Interesse Nazionale in Economia!! Manco nell'Unione Sovietica dei tempi d'oro!! A cosa serva tale comitato ce lo spiega l'organo interno di casa Berlusconi.

L’obiettivo è riportare sotto l’egida governativa le relazioni con i
fondi sovrani finora interamente delegate alle banche d’affari.
L’esecutivo indicherà quali sono i settori dov’è auspicabile investire,
fisserà le regole e offrirà l’impegno di una garanzia politica. Il
Comitato si rivolgerà ai «fondi buoni», ha spiegato Frattini, cioè «a
coloro che hanno deciso di adottare regole di trasparenza».

Il fondo più buono di tutti, ci informa il Sole 24 Ore, è quello di Abu Dhabi, che al momento ha una partecipazione del 2,04% in Mediaset ma non si sogna manco di scalarla. Adesso i rapporti con questi fondi, con cui Berlusconi sta già facendo affari, saranno finalmente sottratti ai privati e posti sotto il controllo dello Stato. Ma siamo ovviamente sicuri che Berlusconi agirà unicamente nell'interesse nazionale, senza farsi sviare da possibili conflitti di interessi (e vada a quel paese chi non capisce le battute).

Questo conferma quanto è sempre stato noto. Non solo in Italia ma in tutta Europa i governi hanno innumerevoli strumenti per prevenire scalate sgradite (chi ha voglia può, per esempio, ripercorrere la vicenda E.On-Endesa, in cui il governo spagnolo intervenne in modo pesante), e anche se non li hanno possono inventarseli seduta stante. Appare abbastanza evidente che, anche con la normativa attuale, non c'è alcuna difficoltà, qualora sia necessario, a impedire l'ingresso di fondi sovrani sgraditi.

Il vero timore, quello che ha scatenato l'attacco alla passivity rule sulle OPA, è chiaramente e
semplicemente che gli equilibri dei salotti buoni ricevano uno
scossone. Si tratta di un timore remoto anche con l'attuale normativa,
le imprese italiane non sono certo famose per essere
facilmente contendibili, ma perfino questo timore remoto è sufficiente
a spingere immediatamente membri del salotto buono e governo amico all'azione. Nel caso
qualcuno avesse ancora dubbi, questo rende chiare quali sono le
priorità delle nostre elites politiche ed economiche.

A pensarci bene c'è anche una terza lezione da trarre, che riguarda i nostri media. Spero vivamente di essere smentito nei prossimi giorni, ma se guardo a quanto è stato scritto finora il panorama è desolante. Nessuno che si sia preso la briga di questionare la pretesa minaccia dei fondi sovrani. Nessuno ora che faccia notare la flagrante contraddizione tra parole e comportamenti. Nessuno tranne un oscuro blog di professori amerikani. Il Financial Times ha recentemente scritto su

the Italian premier, whose treatment in parts of the media is nearing North Korean levels of adulation

Forse l'unica cosa sbagliata è quel ''parts of''. Dovevano scrivere ''all of''.

 

27 commenti (espandi tutti)

Spero ovviamente di essere smentito in futuro, ma la vera e significativa novità del terzo governo Berlusconi è rappresentata dal fatto che BS è passato gestire direttamamente gli equilibri societari e finanziari dell'economia italiana.

Non intendo la fisiologica gestione "governativa" dell'economia, che rientra tra i poteri/doveri di un capo del governo, quanto la scelta diretta degli attori chiamati a recitare la commedia dell'economia, la assegnazione dei ruoli, la determinazione degli ingaggi, la fissazione delle date nei vari teatri

Pur volendolo, SB non aveva la forza per farlo nelle sue precedenti esperienze di governo: era fuori dai slaotti buoni, era vissuto come estraneo a gran parte del mondo finanziario, il suo conflitto di interessi era sentito e visto come un limite.

Oggi, invece, non solo nessuno sembra più interessato al conflitto di interessi, ma appare evidente che nessuno ha neanche più la volontà e la forza di contrastare le mire del Kim il Sung de noartri e preferisce darsi da fare per essere invitato al suo banchetto, dato che, con tutta evidenza, è lì che si decide cosa si mangia a chi mangia.

 

Ma tutto questo sarà sufficiente per guarire la sinistra italiana dal morbo dello statalismo? Quanti anni di governo Berlusconi ci potrebbero volere? Sarà necessario che salga anche al Quirinale?

scusate l'off topic, ma é cosi' difficile capire che la principale, se non l'unica, causa dell'egemonia di BS é semplicemente l'insipienza dei suoi avversari: ecco un piccolissimo esempio

http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/editoriali/gEditoriali.asp?ID_blog=25&ID_articolo=5135&ID_sezione=&sezione=

L'inadeguatezza dell'opposizione è talmente ovvia che quasi non vale la pena parlarne, come tutti sappiamo non è bello sparare sulla Croce Rossa. Però sono in disaccordo sul fatto che questa sia l'unica causa. In un paese civile è la stampa che esercita la principale funzione di controllo sull'attività dell'esecutivo. Il nostro governo pensa che la posizione giusta della stampa sia in ginocchio. Nel video linkato appare come una battuta, ma non lo è affatto. Il problema è che i giornalisti in ginocchio sembrano fin troppo contenti di starci. Non è solo il fatto che l'esecutivo controlla direttamente, di riffa o di raffa, quasi tutta l'informazione televisiva. Anche nei giornali cosidetti indipendenti non si vede gran che. Voglio vedere quanti dei nostri liberisti alle vongole si scandalizzeranno al vedere Berlusconi capo di stato che indirizza e guida gli investimenti dei fondi sovrani che finanziano le sue aziende.

 

Beh, la controlla fino a un certo punto: ci sono sempre annozero, che tempo che fa, report, rai3, infedele, rainews24, in mezz'ora, gaia, ballarò che hanno una posizione piuttosto critica.

Poi c'é la stampa, che in prevalenza é ostile al presente governo.

Poi ancora i nuovi media: l'opposizioni si sta attrezzando con un paio di emittanti: youdem e RED, poi si vedranno i contenuti.

Infine non bisogna sopravvalutare l'influenza della televisione: il vero vincitore delle ultime elezioni politiche é stata la Lega Nord, che non possiede alcuna TV e della quale in TV si parla poco e quasi sempre male.

l nostro governo pensa che la posizione giusta della stampa sia in ginocchio.
Nel video linkato appare come una battuta, ma non lo è affatto. Il
problema è che i giornalisti in ginocchio sembrano fin troppo contenti
di starci. Non è solo il fatto che l'esecutivo controlla direttamente,
di riffa o di raffa, quasi tutta l'informazione televisiva. Anche nei
giornali cosidetti indipendenti non si vede gran che.

Questo e' un serio problema della societa' italiana complessivamente. In Italia non esiste semplicemente alcuna tradizione di impresa che agisce nel settore dell'informazione al servizio dei cittadini e cercando di fare profitti con informazione obiettiva di buona qualita'. Il massimo che abbiamo e' un'impresa privata (Mediaset) che fa profitti producendo intrattenimento, non informazione.  Il settore informazione di Mediaset e' al servizio dell'impresa che fa profitti oligopolistici nel settore dell'intrattenimento, e il resto delle TV e giornali non statali sono sostanzialmente al servizio di imprese che fanno profitti (spesso tendenzialmente monopolistici o comunque con collusioni e aiuti statali) nel settore manifatturiero o immobiliare. Secondo Montanelli si tratta di una caratteristica storica della societa' italiana collegata col fatto che gli intellettuali sono stati in netta maggioranza tradizionalmente al servizio del principe e senza dignita' intellettuale indipendente ed autonoma. Specularmente, il resto della societa' non ha mai dato valore all'informazione obiettiva e indipendente, eliminando l'opportunita' stessa di impresa in questo settore.

Voglio vedere quanti dei nostri liberisti alle vongole si
scandalizzeranno al vedere Berlusconi capo di stato che indirizza e
guida gli investimenti dei fondi sovrani che finanziano le sue aziende.

Mi sembra che qualche segnale corretto arrivi almeno da Giavazzi e Mucchetti. Certo sarebbe opportuno avere molto di piu'. Forse azzardo qualche liberale si tura il naso con tutte le forze paventando alternative ancora peggiori come quelle sperimentate nel 2006.

Forse azzardo qualche liberale si tura il naso con tutte le forze
paventando alternative ancora peggiori come quelle sperimentate nel
2006.

Questo è sicuramente vero. È un fenomeno parallelo a quello di chi appoggiava il centrosinistra nella scorsa legislatura e si rifiutava di vedere/raccontare le magagne del governo Prodi. Mi pare un atteggiamento deleterio. Queste cose lasciamole fare agli uffici stampa e propaganda dei partiti, che è il loro mestiere. Il dovere della stampa e degli analisti è raccontare i fatti e fare analisi nel modo più imparziale possibile. Se poi ci sarà da turarsi il naso alle urne e scegliere il meno peggio, questo lasciamolo decidere ai singoli elettori. Ma solo dopo che a tali elettori abbiamo dato un quadro fedele della situazione.

Il liberale che occulta le proprie critiche e fa finta di non vedere i danni che questo governo ha fatto, per esempio,  in tema Alitalia o adesso sui fondi sovrani non fa un buon servizio. E non può cavarsela dicendo ''sto zitto perché quando arriva quell'altro fa peggio''. Come, ovviamente, non potevano e non dovevano fare i simpatizzanti del centrosinistra ai tempi del governo Prodi.

Mi chiedo se dietro la richiesta di aiuto ai fondi sovrani di Abu Dhabi non si nasconda la consapevolezza di non avere un euro nelle casse dello Stato. Chiedono con forza un fondo europeo che corra in nostro aiuto in caso di bisogno (rifiutato) chiedono la creazione di un fondo sovrano europeo (rifiutato). Non hanno indicato cifre nel piano salva-banche, insistono per rimandare il piano energetico europeo (per mancanza di risorse?), parlano vagamente di aiuti alle imprese (soprattutto automobilistiche?) e poi chiedono aiuto ad Abu Dhabi.

 A me tutte queste cose messe insieme fanno pensare al panico da tasche vuote.

Nella deriva sovietico-dirigista dell'economia italiana non potevano mancare le barbe finte.

Il presidente del Copasir, il Comitato parlamentare per la sicurezza
della Repubblica, FR ha annunciato che a fronte degli interessi di
investimento da parte di fondi sovrani

"occorre mettere alcune condizioni, ma non dobbiamo avere paura di chi
vuole investire in impegni utili per il nostro paese".

Non vorremmo
accorgerci, ha continuato FR, che

"pezzi del nostro futuro sono
stati comprati non in una logica di mercato, ma di occupazione. I
servizi devono offrire delle analisi al governo".

 

Mamma li turchi!

Reale curiosità: perchè trovi strano che l'Intelligence si occupi di fare analisi su tali questioni ?

Non lo trovo affatto strano, anzi. Mi sembra logico che l'intelligence si occupi di queste cose e spero che lo faccia meglio di come ha gestito altre questioni.

Quello che volevo sottolineare è la logica da "mamma li turchi" che pervade tanto la destra quanto la sinistra. Visto che SB sparava da giorni sulle Opa straniere ed i fondi conquistatori anche da sinistra qualciuno doveva battere un colpo in chiave anti-colonizzazione economica. E chi meglio del presidente del comitato di controllo dei servizi?

Scusa Sandro, ma a me pare in fondo una buona notizia. Come avevi giustamente notato l'altro giorno in risposta alla mia obiezione, se il tema dei fondi sovrani è questione di politica estera e molto poco economica, meglio gestirla politicamente (tu dicevi legislativamente, tipo proibire i loro investimenti, ma questo era un po' troppo forte...) piuttosto che alterare sconsideratamente i meccanismi delle OPA, passivity rule e simili. E gestirla politicamente significa appunto scegliere discrezionalmente: questo fondo sovrano sì, quest'altro no, quest'altro solo se accetta delle specifiche condizioni, ecc. ecc.

Questa è politica, non economia, e ben venga, a mio avviso, specie se consente di evitare che il governo si immischi su temi gius-economici dove rischierebbe di provocar disastri. Perché a questo punto non ci sono più alibi: dato che la scelta tra fondi sovrani avviene e avverrà per via politica, non ci sono più giustificazioni per qualsiasi alterazione delle regole sulle OPA ispirata a criteri "protezionisti". [Certo, non mi illudo su come andrà a finire: avremo l'una e l'altra, sia la discrezionalità nelle scelte che la distorsione delle regole, ma per il momento lasciami auspicare che si verifichi il male minore].

A me invece continua a sembrare una pessima notizia.

Primo, non c'è alcuna evidenza che questo fervere di attività sia alternativo all'intervento sulle OPA. Da quel che mi è dato capire il governo ha invece tutte le intenzioni di continuare e si può scommettere che continueranno anche i toni xenofobi sui fondi sovrani per giustificare la ''difesa delle nostre imprese''. Tanto, chi gli fa notare l'incoerenza?

Secondo, quello che io dicevo è che se i fondi sovrani sono il problema occorre intervenire su di essi. Il ''se'' è importante. Che di un intervento sui fondi sovrani ci sia bisogno è tutto da dimostrare, e io sono molto scettico al riguardo. Al momento continuo a non vedere alcuna evidenza seria che se un fondo cinese mette i soldi in una nostra impresa energetica lede in modo fondamentale i nostri interessi geopolitici, e come possa farlo. Forse qualcuno me lo può spiegare, sono aperto, ma al momento nessuno lo ha fatto. In questo quadro il Comitato Strategico blah blah e tutte le altre iniziative assumono semplicemente un sapore interamente dirigista, in cui il governo, senza rendere conto a nessuno e senza chiarire i criteri adottati (la storiella che i fondi devono essere 'trasparenti' fa veramente ridere), decide chi prende i soldi e chi li da. Questo, da solo, è già agghiacciante e dovrebbe far saltare dalla sedia chiunque si voglia definire anche solo vagamente liberale. In più ci si aggiunge il solito enorme conflitto di interessi: con questi fondi Berlusconi è già in affari e adesso può premiarli o punirli mediante azione governativa. Veramente l'Italia è così assuefatta che questo sembra normale? Veramente ti sembra normale che il primo fondo sovrano a essere invitato sia quello che già ha messo i suoi soldi in Mediaset?

Grazie Sandro per la risposta. Sul primo punto, condivido il tuo pessimismo. Andrà a finire, vedrai, che, come temi, avremo la botte vuota e la moglie sobria...

Sul secondo punto, hai ragione sia sul piano teorico (<<... continuo a non vedere alcuna evidenza seria...>>) che ovviamente su quello del conflitto di interessi. Però è la domanda di base che non mi convince. Tu dice "se i fondi sovrani sono il problema" e che "Il se è importante". Siamo d'accordo che compito, anzi dovere, degli analisti (e dei media con loro) sia cercare di convalidare, o confutare, tale ipotesi. Un governo però, e parlo davvero in generale, ha tutto il diritto di stablire che, come linea di politica estera, il se non sia in discussione e che quindi, che so, non si accettano soldi da paesi la cui capitale inizia con la "P".

Arbitrario? Certo. Infondato? Molto probabile. Aberrante? Diciamolo pure. Ma la responsabilità politica esiste appunto per questo. Questa è una scelta politica che dovrà essere premiata o punita sul piano politico, cioè, in un sistema liberale, con il voto degli elettori. E nel giudicare tale scelta ovviamente servirà conoscere il punto di vista degli analisti; tra questi, la valutazione di efficienza fatta dagli economisti sarà senza dubbio uno dei principali elementi di valutazione, ma non certo l'unico.

Quindi non sto affatto dicendo che ci sia alcunché di sbagliato nel tuo ragionamento, anzi, ma solo che quando in Italia impareremo davvero a premiare/punire democraticamente i governi (a tutti i livelli, dal sindaco al primo ministro) per le loro responsabilità politiche, saremo un bel pezzo avanti per evitare/sanzionare anche decisioni di questo tipo. In fondo, mi pare che negli USA la sanzione sul partito al potere per le scelte sbagliate di politica estera (e non solo) sia già arrivata nel 2006 e stia per tornare, su scala ancora maggiore, nel 2008, o no?   

Il meccanismo della sanzione elettorale funziona se esiste buona informazione sulla policy. Io non ho modo di ascoltare la tv italiana, che è l'unica fonte di informazione per la stragrande maggioranza degli elettori, ma non sono tanto convinto che in questo momento stiano chiaramente spiegando che il nostro beneamato sta lanciando i suoi strali contro i fondi stranieri e al tempo stesso invitando solo quelli che investono nelle sue aziende. Nemmeno sono convinto che stiano spiegando bene le conseguenze della sospensione della passivity rule.

Poi, chiaro che il governo può legalmente decidere di discriminare tra fondi sovrani. Può anche decidere di nazionalizzare le banche, regalare soldi alle imprese, sospendere l'antitrust per far fare soldi agli amichetti cui da Alitalia, continuare a indebitarsi e tante altre belle cosette. E chiaro che se gli elettori sono contenti di tutto questo continueranno a votarlo. Il mio mestiere è produrre analisi, e la mia conclusione è che il governo si sta comportando in modo spaventosamente illiberale e dannoso per l'economia del paese. Se poi gli elettori son contenti non so che farci, ma almeno mi piacerebbe che fossero ben informati sulla cosa. Al momento non mi pare affatto lo siano, e non certo solo per la faccenda dei fondi sovrani. 

Secondo me la storia dei fondi sovrani é molto fuorviante. In concreto quali sarebbero che un fondo sovrano potrebbe compiere mettendo in pericolo gli interessi del paese? Bene, si approvi una legge/regolamento che proibisca queste specifiche azioni, senza interferire con la proprietà delle aziende.

Il Comitato Strategico per l'Interesse Nazionale in Economia!! Manco nell'Unione Sovietica dei tempi d'oro!!

anche qui in amerika pero' non e' che si stia troppo bene...

il Foreign Investment and National Security Act ad esempio conia il concetto di "foreign-government controlled transaction", ovvero: ogni transazione effettuata da una societa' controllata direttamente o indirettamente da un governo straniero e che possa risultare nel controllo di una societa' amerikana. sotto tiro sono gli SWF e molto altro ancora, dunque. 

bhe, dal luglio 2007 tutte le foreign-government controlled transactions sono soggette allo scrutinio ed all'approvazione del Committee on Foreign Investment in United States (organo composto da membri di varie agenzie federali e che risponde direttamente al congresso per il suo operato). se poi la transazione ha a che vedere con (non meglio specificate) "critical" infrastructures or technologies allora il CFIUS e' chiamato a mettere il becco anche in transazioni internazionali che non vedono implicato un governo straniero...

L'altro ieri Colin Powell, ex segretario di Stato dell'amministrazione Bush, ha giustificato il suo endorsement per Barack Obama sostenenedo, tra l'altro, di aver 

"trovato McCain indeciso su come affrontare i problemi economici, ogni giorno c'è un approccio diverso al problema e questo mi ha preoccupato, così come la scelta della Palin che non credo sia pronta a fare il presidente. Questo mi ha fatto sorgere qualche dubbio sulla capacità di giudizio del senatore McCain".

In Italia abbiamo un Presidente del Consiglio e i suoi ministri che in pratica ogni settimana per non dire ogni giorno sono costretti a smentire se stessi o a contraddirsi l'un l'altro. Nel totale e più assoluto silenzio dei media!

Intanto mentre BS viaggia su consensi sovietici, Uolter denuncia l'alleanza con Di Pietro dimostratosi fino ad ora l'unico reale oppositore dell'attuale governo quantomeno sul piano delle nefandezze politiche in atto.

L'operazione di Veltroni può voler dire o inciucio totale oppure la nascita di una vera opposizione che contrasta il governo su ogni punto proponendo soluzioni alternative (purchè in queste soluzioni ci si creda!). 

P.s. Ieri Massimo Giannini sull'inserto economico de La Repubblica insinuava che dietro l'operazione che ha portato il Fondo Sovrano Libico al 4,6% di Unicredit possa esserci il tentativo di silurare Profumo a favore di Geronzi (con la benedizione di BS). Che ne pensate?  

[...] oppure la nascita di una
vera opposizione che contrasta il governo su ogni punto proponendo
soluzioni alternative (purchè in queste soluzioni ci si creda!).

E nel frattempo rompe l'alleanza con chi l'opposizione la fa davvero? Mi pare un luminoso esempio di "Bến Tre logic"... 

A quanto pare, mentre il nostro presidente del
Consiglio starnazza contro i fondi sovrani e si dichiara pronto a
combattere impavido contro la discesa degli infedeli sulle nostre
società, i suoi emissari vanno quietamente proprio da ''los moros''
implorandoli di investire nel nostro paese. Questo dimostra, secondo
me, due cose.

Per la verita' mi sembra che SB agisca in maniera del tutto coerente: sono benvenuti tutti gli investitori esteri anche quelli piu' schifosi che acquistano quote di minoranza senza ambizioni di condizionare
il controllo, sono avversati tutti gli stranieri che volessero
acquisire il controllo in maniera ostile di imprese nazionali.

Il reale punto dolente dell'operato di governo e' l'intenzione di ridurre per le ragioni sopra la contendibilita' delle imprese italiane per tutti, anche per le scalate italiane.  Quanto ad interferire contro le OPA ostili estere di imprese nazionali, mi sembra che SB sia in buona compagnia, e anche il governo USA agisce con una certa invadenza almeno nel caso di fondi sovrani o imprese cinesi.

ha sfruttato le
pulsioni peggiori, quelle razziste e xenofobe, del suo elettorato per
farsi propaganda

Dov'e' che SB ha fatto questo?  Non ho seguito molto la vicenda ma io ho sentito solo parlare di shopping di imprese italiane a prezzo di saldo, non di infidi arabi o cinesi intenzionati a rubare posti di lavoro.

nessuno che si sia preso la briga di questionare la pretesa minaccia dei fondi sovrani.

I mezzi di comunicazione sono proprieta' dello Stato (che non ama la concorrenza di altri Stati nella sua economia), dei grandi imprenditori assistiti, che non vogliono essere oggetto di OPA ostile, e di SB. Detto questo, mi sembra che l'Italia comunque sia in buona compagnia di altri Paesi nel vedere con sospetto e ostacolare fondi sovrani intenzionati ad acquisire il controllo di imprese nazionali.

Sulle pulsioni razziste e xenofobe: Berlusconi è troppo furbo per dire cose apertamente razziste, non è un Borghezio qualsiasi. Ma sa come sollecitare le pulsioni. Quando ho scritto il primo pezzo sulle OPA di fondi sovrani non si parlava proprio. Infatti, se ti guardi l'audizione di Cardia del 14 ottobre i fondi sovrani non sono nemmeno menzionati. Subito dopo è intervenuto Berlusconi, che invece i fondi sovrani li ha tirati in ballo, con queste parole:

"Molte validissime imprese italiane - ha spiegato il presidente del
Consiglio conversando con i giornalisti al termine del vertice del Ppe
- hanno oggi una quotazione che non corrisponde assolutamente al loro
giusto valore. E credo che rappresentino delle ottime occasioni per
chi, disponendo di capitali, e penso a certi fondi sovrani, volesse
proporre Opa ostili.  ...  Io ho notizia che Paesi
produttori di petrolio, che hanno molti fondi, stanno acquistando
massicciamente sui nostri mercati".

Le code words, come dicono da queste parti, ci sono tutte. Le ''validissime imprese'' sono ''italiane''. I fondi sovrani che vogliono proporre ''Opa ostili'' sono dei ''Paesi produttori di petrolio''. Stai tranquillo che l'elettore medio non pensa alla Norvegia quando sente ''paese produttore di petrolio''. Il messaggio è chiaro: le imprese italiane, poverine, sono assediate dagli arabi. Ho lo pelle troppo sottile? Forse, ma non credo. I fondi sovrani e gli stranieri c'entrano praticamente nulla con la disciplina delle Opa. Sono stati tirati in ballo, non da Cardia ma da Berlusconi, perché è più facile blindare le imprese quando si agita lo spauracchio dello straniero, soprattutto se arabo. Questo io lo chiamo sollecitare pulsioni razziste e xenofobe.

Sulla coerenza: Berlusconi e gli industriali del salotto buono sono molto coerenti, non solo con i fondi sovrani. Vogliono che la gente, stranieri o italiani poco conta, dia loro i soldi ma non rompa le scatole. Quindi, fondi sovrani con quote di minoranze e investitori nazionali non appartenenti al salotto buono senza potere. Quando, dopo lunghissimi sforzi e su pressione della Commissione Europea, si adottano norme come la passivity rule sulle Opa che possono vagamente minacciare questo status quo, bisogna usare la prima scusa possibile per tornare indietro.

Pienamente d'accordo con te che l'Italia non è certo l'unico paese che guarda con sospetto agli investimenti stranieri, come ha sottolineato Piergiuseppe Fortunato neppure in amerika è tutto rose e fiori.

"Molte validissime imprese italiane - ha spiegato il presidente del
Consiglio conversando con i giornalisti al termine del vertice del Ppe
- hanno oggi una quotazione che non corrisponde assolutamente al loro
giusto valore. E credo che rappresentino delle ottime occasioni per
chi, disponendo di capitali, e penso a certi fondi sovrani, volesse
proporre Opa ostili.  ...  Io ho notizia che Paesi
produttori di petrolio, che hanno molti fondi, stanno acquistando
massicciamente sui nostri mercati".

Francamente non mi sembra che questo genere di retorica possa sollecitare pulsioni xenofobe e razziste, teniamo conto anche del livello culturale delle masse popolari italiane, vedi ad es. il Corriere della Sera del settembre scorso

... Che un terzo della popolazione italiana sia analfabeta è stato
confermato anche da due ricerche internazionali che non si basano su
autocertificazioni, ma sull' osservazione diretta degli intervistati...

Dubito anche che negli altri Paesi i politici si esprimano con toni piu' tenui di quelli che SB ha usato sopra.

Vorrei stare zitto, ma è impossibile, la barca affonda e non basta più dire che il re è nudo.

Siamo alle comiche finali, un governo che parla di liberalismo e fa il dirigista, non come nell'URSS, ma come nella Russia post URSS, quando le risorse sono finite ai compagni di merende, d'altronde si sa che Putin è il modello di BS.

Mi sento su un'isola felice perchè la mia azienda ha lavoro e commesse, ma poi vedo il deserto che avanza e mi domando quando arriverà anche a me, nè vedo alcun serio tentativo di fermare il deserto.

Fra voi economisti c'è qualcuno che è riuscito a leggere il bilancio dello Stato Italiano ? Come siamo messi (ma per davvero, non per la propaganda) ? Diminuire gli stanziamenti per Ricerca, Sanità, Istruzione, Giustizia, nel contempo aumentare gli stanziamenti per Forze Armate e Polizia ci aiuterà ? O ne pagheremo le conseguenze ? Scusatemi, oggi vedo nero, e non sono le borse il nemico.

Buonasera 

I paesi scandinavi nei primi anni '90 affrontarono una crisi simile, lo stato intervenne e ci guadagnò, pochi lo ricordano, molti fanno solo propaganda, parlando della spesa di pantalone.
Questa volta grazie alla congiuntura che non credo sia così allo sfascio, potrebbe andare nello stesso modo.
Lo stato si, come il girello per un bambino, come le stampelle per un ammalato, poi, una volta guarito, si torna a correre ed a camminare con le proprie gambe, e noi, come cittadini potremmo anche fare un affare.
Non sono d'accordo sulla chiusura verso l'estero, la "chiusura" verso il mercato non ha mai fatto bene, Londra è apertissima, forse troppo, ma si rialzerà anche da questa batosta. Se le aziende vanno bene, gli azionisti non le mollano, se hanno valore i prezzi salgono ed è più difficile prendere il controllo.
Dal mio punto di vista è più importante scrivere le regole, chiare e certe, per tutti, ma non chiudere i cancelli, anzi forse a questo punto sarebbe meglio spalancare, altrimenti il mercato ci punirà, così sarà anche per Francia e Germania, ed a me il "mal comune e mezzo gaudio" non consola...

Bud Fox www.trafficantevolpino.blogspot.com

 

Qual'è il fine di questo commento?

Pubblicità a buon mercato?

Una sequenza di ovvietà prive di contenuto per "lustrare" i propri consigli finanziari?

Siamo davvero in un periodo di magra così forte?

Suvvia, cerchiamo di essere seri invece di fare i santoni anonimi e finto saggi!

Com'è che questo vizietto del parlare con toni altisonanti, per dire ovvietà o fare affermazioni non verificabili, è particolarmente diffuso fra gli anonimi che si occupano attivamente di finanza?

Non c'entra (quasi) niente, ma mi sembra divertente notare che in questa follia statal-nazionalista che sta afferrando il mondo l'Argentina (e l'Italia, ovviamente) ora come negli anni '30, mostra la linea che il resto di topi impazziti seguirà. La situazione si fa ogni giorno più folle. Quale altro coniglio estrarrà oggi Ben dal suo cappello di mago impazzito?

 

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