Giocando a Ciapa No

4 febbraio 2007 michele boldrin

Ovvero, ho provato a comparare i danni inflitti al sistema economico dal governo Berlusconi in cinque anni con quelli che il governo Prodi ha causato in sette mesi. Ha totalizzato piu' punti Prodi, ma si giocava a "Ciapa no".

L'Uffa di Gian Luca, messo a commento d'un articolo recente di Carlo Pinardi, mi ha sorpreso alquanto. Per varie ragioni, che spiego in un momento, prima di venire al dunque di questo post.

Il dunque consiste in un confronto, limitato agli atti di politica economica, fra i sette mesi del duo Prodi-TPS ed i cinque anni del trio Berlusconi-Tremonti-Siniscalco. Prima alcuni chiarimenti metodologici che spiegano anche le ragioni della mia sorpresa.

Avendo appena finito d'inveire contro la pessima abitudine di giustificare le malefatte del politico per cui si fa il tifo con argomenti del tipo "gli altri han fatto peggio", mi ritrovo con Gian Luca che - in un momento probabilmente vacanziero, come disse un giorno Samuelson di Solow (si parva licet componere magnis) - sembra riproporre un'ulteriore variante del Cosi' fan tutti.

A costo di ripetermi, insisto nel mio dissenso. Non vedo logica alcuna in tale metodo. Né utilità, fosse anche solo per la propria parte politica. Questo per chi tale parte possiede: io mi rallegro d'esser troppo povero di spirito per permettermela. Le ragioni son banali: se possiedi una parte politica per cui "tifi", forse speri che vinca. La probabilità che vinca è funzione crescente del governare bene, ossia facendo gli interessi dei gruppi sociali da cui si spera d'ottenere voti. Se, come nel caso in questione ed in parecchi altri casi, gli atti di governo sono manifestamente sgraditi ai gruppi sociali di riferimento e risultano essere dannosi all'economia del paese più in generale, meglio dirlo finché si è in tempo di correggere la rotta che non far quadrato attorno a madornali errori. Da cui segue che, durante il tempo in cui governa, se davvero t'interessa la tua parte politica la critichi aspramente per qualsiasi errore essa compia.

In secondo luogo, il metodo del male minore è appropriato solo in un preciso momento che dura circa un'ora ogni cinque anni, cioè il momento del voto. A meno che fedeltà religioso-calcistiche non dettino di votare sempre e comunque per un certo simbolo, credo l'unico approccio razionale al voto sia quello che propongo di seguito, e che seguo da ventiquattro anni di non voto. Data l'informazione a disposizione, quale delle due parti fa meno danno alle mie preferenze? Il guadagno in utilità che otterrei dalla parte che ritengo farmi meno danno, moltiplicato la probabilità che io sia un elettore decisivo, è superiore al costo (non sempre minimo, visto che votare spesso richiede l'apnea di montanelliana memoria) d'andarla a votare? Nel caso affermativo voto, altrimenti rimango a casa ed ascolto Gorecki. In entrambi i casi mi scordo il metodo del male minore mezz'ora dopo, e per altri cinque anni recupero il diritto di parola ed il mio senso critico.

Prima di venire alla sostanza del confronto, un terzo punto, ugualmente metodologico. L'opinione di nFA, ovviamente, non esiste; non è mai esistita, ed esiste ancor meno ora che il gruppo che vi scrive si va allargando. Ma dell'opinione della "maggioranza degli economisti" credo si possa, altrettanto allegramente, fare a meno. Le discussioni, specialmente quelle tecniche, non si risolvono vox populi, altrimenti saremmo tutti ancora keynesiani o mercantilisti. Ed invece non lo siamo, lasciando a giornalisti economici e pundits vari l'onere e l'onore di discettare su cretinate come la domanda aggregata, la trappola della liquidità e l'insostenibile deficit della bilancia dei pagamenti. Spero vi sia, almeno qui, consenso sul fatto che le discussioni serie si fanno con argomenti economici dirimenti, non con l'opinione della maggioranza. Come, al tempo in cui governavano, poco mi curavo delle opinioni "scientifiche" dei self-proclaimed "economisti liberisti" del governo Berlusconi, oggi poco mi curo delle schiere di volenterosi consulenti di questo o quel ministro. Notate la gentilezza, per una volta non ho fatto nomi ...

M'interessano gli argomenti teoricamente cogenti e supportati da dati riscontrabili. Tipo quelli del Governatore della Banca d'Italia, che proprio oggi ha ripetuto - con il tono pacato ed istituzionale che lo caratterizza - le medesime cose che io ho qui sostengo, nel mio tono donchisciottesco o cyraniano che etichettar vi piaccia.

Ho scritto, e ribadisco, che in sette mesi questo governo ha già fatto peggio del precedente. Facciamo un po' di conti sul tovagliolino, visto che più tardi s'andrà a cena. Le colpe di questo governo, in materia di politica economica, le ho elencate altrove (numeri 99, 95, 92, 86, 81, 77, 76, 68, 66, 65, ....). Veniamo quindi a quelle che Gian Luca elenca come colpe del governo Berlusconi. Le omissioni, per semplicità, le tralascio visto che fan pari e patta: le cose buone che NON ha fatto il precedente governo questo governo le ha egualmente NON fatte, con l'unica eccezione delle piccole liberalizzazioni di cui abbiam parlato a iosa e che vengono conteggiate in quel che segue.

Segue l'elenco di Gian Luca, commentato e con soggettivo punteggio [B,P]. Ricordo che giochiamo a Ciapa no, più punti hai peggio stai.

Depenalizzazione del falso in bilancio; molto grave, condivido. Questo governo invece ha indultato tutti, non solo quelli che han fatto falsi in bilancio. Per non menzionare dell'involontario (per chi ci crede) errore che ha perdonato tutti gli amministratori pubblici che avevan falsificato bilanci. [1,2]

Incentivazione all'evasione fiscale; accusa vaga ed un po' ingiusta. Puo GL specificare a quali atti si riferisce? Potremmo, usando teoria economica che son certo anche GL condivide, sostenere lo stesso per questo governo, viste le norme fiscali contenute nella finanziaria. [0,0]

Delegittimazione e contrasto dell'azione giudiziaria; anche qui vale quanto sopra. Se poi GL si riferisce al tentativo di separare le carriere dei magistrati giudicanti da quelle dei loro colleghi inquirenti, io sono a favore e mi sembra cosa positiva, non negativa. Non capisco, però, in che senso voler risolvere l'ovvio conflitto d'interessi che l'attuale legislazione determina fra collegio giudicante e magistrato inquirente possa influenzare la crescita economica del paese in misura percettibile. [0,0]

Spesa pubblica alle stelle; idem con patatine, fagiolini e verdura cotta. Molto peggio, infatti. Non lo dico solo io, lo dicono i dati, oltre a Mario Draghi, Francesco Giavazzi, e chiunque abbia un minimo di obiettività. Questo governo ha parlato molto di spesa fuori controllo, ma non ha tagliato nessuna delle spese del precedente, e ne ha aggiunto altre d'ancor meno giustificate. Penso al contratto dei dipendenti pubblici, il mezzo milione di precari assunti, le promesse di largesse ulteriore al Sud, il gravissimo rifiuto d'aggiustare i parametri pensionistici (in violazione di quanto disposto dalla legge Dini, che almeno Maroni e Brambilla rispettarono immediatamente). Voto caritatevole, [4,6]

Cartolarizzazione; non una buona idea, ma neanche cosi' grave per l'aggregato. Un signore, che ha preso il dottorato nello stesso posto dove GL ed io l'abbiamo ottenuto, mi spiegava tempo fa che ad abbassare un pelino il costo del debito era servita. Il ragionamento mi sembrava sensato. O no? Qual è l'impatto aggregato sulla crescita, la produttività, la distribuzione del reddito, l'impatto distorsivo delle imposte, e via elencando, delle operazioni di cartolarizzazione compiute da Tremonti e Siniscalco? Non c'è nulla, nei modelli che io conosco, che suggerisca conseguenze gravi. Che ne dici, caro GL, di dire che è tanto grave quanto la buffonata del TFR su cui tu stesso ti sei espresso? [1,1]

Creazione di Sviluppo Italia; suppongo ti riferisca a questo. More of the same, direi. In che senso è questa cosa una colpa grave? Han messo in unico calderone (molte del) le follie di sussidi ad imprese che in Italia esistono da sempre, che il governo precedente (Prodi-d'Alema) aveva mantenuto ed accresciuto e che questo già sta mantenedo e accrescendo (vedasi finanziaria, spero non serva un link ma se proprio insistete lo cercherò). [1,1]

Stop totale al processo di privatizzazione; esageri alquanto, lo dice persino Carlo Scarpa. Son d'accordo con lui, il bello viene adesso. Vediamo come privatizzano Alitalia. Per il momento abbiamo visto come intendevano "ri-privatizzare" il settore delle telecomunicazioni e la rete fissa, e come stanno "ri-privatizzando" le grandi banche (leggere fra le righe in quella parte del discorso odierno di Mario Draghi in cui s'occupa delle recenti "fusioni", ed auspica ...) ... facciamo [0,0], che e' meglio. Mi verrebbe uno [0,2], ma aspetto la chiusura della "privatizzazione" di Alitalia.

Delegittimazione e indebolimento delle authority; esempio? C'e' qualche esempio? Non vedo nessuna differenza fra prima, durante e dopo Berlusconi. Le authorities italiane sono deboli, asservite a ed evirate da il potere politico-economico sin dalla loro origine. Non mi sembra questa una colpa specifica d'un governo o di un altro. Forse che sotto Prodi-D'Alema l'anti-trust era diventato una macchina da guerra? Forse che le cose che Francesco Giavazzi va documentando sulle politiche infrastrutturali di questo governo sono poco gravi? A me sembrano PIÙ gravi di quanto fatto dal governo precedente. Comunque, facciamo anche qui uno [0,0] per mancanza d'osservazioni cogenti, anche se quelle che Giavazzi va cumulando suggeriscono uno [0,2].

Nessun tentativo di liberalizzare l'accesso ai mercati; fa parte degli omissis, quindi siamo pari e patta. Ma non capisco bene a cosa GL si riferisca. Per il momento niente punteggio, visto che, come rilevato sopra, se andiamo ad omissis la lista e' infinita per entrambe le parti.

Legge sul conflitto di interessi; ignobile, siamo d'accordo. E per puro interesse personale del signor Berlusconi, certamente. Ma, di nuovo, qual è l'impatto sull'economia e la vita della gente? Pensiamo davvero che questo governo la cambierà? E se non la cambia, non sarebbe il caso di chiedersi perché? Concedo uno [2,0] che esagera enormente l'impatto aggregato di una legge che, alla fine, pertiene più all'ambito dei diritti personali e costituzionali che non alle politiche economiche. Ma va bene così, do un punteggio basato sulla speranza che questo governo legiferi saggiamente sui conflitti d'interesse (e chiudendo gli occhi, la bocca e le orecchie sulle relazioni Prodi-Bazoli, Prodi-Tronchetti, Prodi-Benetton, Prodi-Parmalat, ...)

Esacerbazione del conflitto sociale, con conseguente aumento delle ore perse causa sciopero. Questa non la passo, proprio no ... e non serve nemmeno che dica perché, no? O vogliamo attribuire a Bersani e Prodi la "colpa" d'aver fatto scioperare benzinai, avvocati, farmacisti, taxisti e parassiti vari? La Biagi è poca cosa, come son un niente i Bersani, sino ad ora, ma vanno entrambi, miseramente, nella direzione giusta. [1,1] nel segno della speranza.

La lista delle grandi colpe economiche del governo Berlusconi, suggerita da GL, è finita ed il risultato parziale e':

  • Berlusconi 10 punti negativi,
  • Prodi 11 punti negativi.

Ora toccherebbe alla mia, di lista, sulle colpe economiche del governo Prodi; ma non la tiro fuori perche' non serve. Mi permetto solo di osservare che - magari poco e certamente male dal punto di vista della politica fiscale ottima che si potrebbe e dovrebbe fare - il governo Berlusconi le tasse le aveva abbassate mentre il governo Prodi le tasse le ha aumentate. Saro' cortese, do solo un [-3,3]

Riassumendo, al momento abbiamo questo punteggio, in attesa di ulteriori sviluppi:

  • il governo Berlusconi ha 7 punti negativi in cinque anni.
  • il governo Prodi ha 14 punti negativi in sette mesi.

17 commenti (espandi tutti)

michele a questo punto chiedo la tua opinione su altre due cose: hai già preso in considerazione la differenza tra la situazione macro nei due periodi? In particolare una cosa è fare le riforme a crescita 0 e un'altra quando la crescita è quasi al 2% (diceva Draghi ma non ho verificato) grazie alla Germania, con conseguente bum delle entrate. Poi certo la crescita dovrebbe essere endogena ma quella esogena non sarebbe da buttar via :)

la seconda cosa riguarda la riforma moratti e il suo consequenziale stop (e che io c'ho il pallino dell'educazione, vuoi per conflitto di interessi). aggiungiamo o togliamo punti a qualcuno? Come la vedi?

Mi spiace non avere il tempo (né probabilmente gli strumenti) per preparare una replica come si deve. Comincio col chiedermi che senso abbia confrontare 5 anni e 7 mesi, poi proseguo con qualche commento sparso:

1) L'indulto. (a) Coerenza voleva che l'indulto si facesse; dopo tutto al Papa tutti i partiti avevano riservato grandi e pubblici elogi. (b) Il vero problema è la situazione delle carceri. Costruirne di nuove è impopolare? Ben vengano allora anche i Charles Manson in libertà, così magari aumenta la sensibilità sul tema e matura un'opinione diversa. Che la gente sia bene informata, però: sparare sul provvedimento di indulto è troppo facile. (c) nonostante quanto detto al punto (b), non mi pare ci sia da aspettarsi un indulto all'anno. Insomma, mi pare difficile vedere questo indulto come un "liberi tutti", con conseguente invito a delinquere. Ma magari mi sbaglio...  (d) la cagnara sollevata sull'indulto impedisce al governo di varare l'amnistia. Avremo perciò tanti processi da celebrare inutilmente. Bello!  (e)  Può darsi che il provvedimento di indulto sia stato scritto male. Non so giudicare. Ma questa è questione diversa e sicuramente di minore portata.

2) Va bene non contare le omissioni, ma uno stillicidio di dichiarazioni contro i giudici e contro le tasse vale qualcosa più di zero, IMHO. Inoltre: lo scudo fiscale dove lo mettiamo? I mille condoni?

3) l'incapacità di tagliare la spesa nella finanziaria è stato uno dei peggiori segnali di questo primo scorcio di legislatura, concordo.

4) Vista l'entità dei punteggi assegnati, giocarsi 6 punti sulla questione delle tasse mi sembra eccessivo!

E poi l'indulto si fa con i due terzi di maggioranza, quindi a differenza degli altri provvedimenti di cui parla l'articolo di Michele non e' un atto chiaramente riconducibile a una parte politica. 

p

Ma è positivo abbassare le tasse senza abbassare la spesa? No perché se la scienza economica me lo conferma domani vado a prendere soldi in prestito e comprarmi di tutto. 

Post divertente e utile. Siccome poi dissentirò da Michele su un paio di valutazioni puntuali, fatemi prima dire che sono perfettamente d'accordo sul principio metodologico per cui non vale dire che il governo precedente faceva schifo per giustificare magagne di quello corrente. Sono anche d'accordo sul fatto di assegnare punti; è ovvio che è soggettivo e arbitrario, ma almeno chiariamo qual è la nostra scala di valori e quali sono le priorità.

Veniamo ai punti di dissenso.

1) L'indulto è una macchia nerissima su questo governo e se effettivamente vogliamo comparare strettamente l'azione del governo attuale con quella del governo precedente il punteggio che hai dato è perfettamente giustificato. Però se compariamo più in generale l'azione del centrosinistra e quella del centrodestra non si può tacere che la porcata è stata bipartisan. Di più, l'indulto non poteva passare solo con i voti del governo, dato che richiedeva una maggioranza dei due terzi che è stata fornita dai voti di Forza Italia e UDC. Esito quindi a dare vantaggi al centrodestra su questo tema. Un pareggio mi sembra più appropriato.

2) Sulla politica fiscale credo di pensarla diversamente da alcuni amici di nFA. Io concordo con l'intervento di Morelli. Ho spiegato altrove cosa penso dei politici e dei governi che abbassano le tasse senza abbassare la spesa. Più in generale, mi sembra che in una economia come quella italiana dove il debito pubblico supera con abbondanza il 100% del PIL, la riduzione del deficit e del debito debba essere la priorità macroeconomica. La riduzione andrebbe fatta mediante il taglio della spesa, cosa che nessuno dei due governi purtroppo ha fatto (per quello Prodi mi verrebbe da aggiungere un 'finora', ma so che è solo wishful thinking; non la taglierà nemmeno in futuro). Ma se la spesa non si taglia il second best è ridurre il deficit mediante aumenti delle tasse, as painful as this can be. Quindi i 6 punti a vantaggio del berluskaiser perché ha tagliato le tasse non ce li vedo proprio, mi sembra un premio all'irresponsabilità fiscale. In un contesto generalmente negativo per l'assenza di interventi seri sulla spesa, io darei un vantaggio di più 1 a Prodi per la riduzione del deficit, o al massimo un pareggio.

3) Un punto che non è stato menzionato è la politica dell'immigrazione. Anche qui abbiamo opinioni discordi, si veda il dibattito che ha fatto seguito a un mio vecchio post. Resto comunque dell'idea che su questo punto il governo Prodi è stato bravo senza ambiguità, mentre la Bossi-Fini del governo precedente era una sonora schifezza. Do almeno 3 punti vantaggio a Prodi su questo.

Se rifaccio i conti il mortadella risulta vincente. Visto il basso livello del governo precedente trattasi di magra consolazione, è come battere alla corsa un avversario con una gamba sola. Quindi, continuiamo a legnarli che magari si cava qualcosa.

Due osservazioni, prima di lanciarmi nella confutazione di quanto asserito da Michele.

1) Se Michele ha dedicato un intero post a contraddire quanto avevo scritto, significa che sto facendo carriera. :-)

2) Anche con il cervello on vacation, non sosterrei mai che dovremmo essere contenti di un governo perche' fa meglio di un altro. E infatti non l'ho mai sostenuto. L'intervento che credo abbia iniziato questo dialogo e' stato il mio commento ad un'osservazione di Sandro. Sandro si interrogava sulla possibilita' che l'uno o l'altro schieramento si rendano protagonisti di una campagna di riforme in senso liberale dell'economia. Nel mio commento, scrissi che, giudicando dall'operato, a mio avviso non vi fosse dubbio che il centrosinistra sia in una posizione migliore per attuare le suddette riforme.

Ora diamo una veloce occhiata alle affermazioni di Michele, che riporto in corsivo.

Depenalizzazione del falso in bilancio;
molto grave, condivido. Questo governo invece ha indultato tutti, non
solo quelli che han fatto falsi in bilancio. Per non menzionare
dell'involontario (per chi ci crede) errore che ha perdonato tutti gli
amministratori pubblici che avevan falsificato bilanci. [1,2]

Il sostegno parlamentare all'indulto e' stato trasversale. AN e Forza Italia hanno votato a favore. Il comma che perdonava gli amministratori pubblici e' stato cancellato con decreto legge nell'ultimo CdM del 2006.

Incentivazione all'evasione
fiscale;

accusa vaga ed un po' ingiusta. Puo GL specificare a quali atti si
riferisce? Potremmo, usando teoria economica che son certo anche GL
condivide, sostenere lo stesso per questo governo, viste le norme
fiscali contenute nella finanziaria. [0,0]

Vuoi degli atti specifici? I ripetuti condoni. Accusa vaga? Ingiusta? Non credo proprio.

Delegittimazione e contrasto dell'azione giudiziaria;
anche qui vale quanto sopra. Se poi GL si riferisce al tentativo di
separare le carriere dei magistrati giudicanti da quelle dei loro
colleghi inquirenti, io sono a favore e mi sembra cosa positiva, non
negativa. Non capisco, però, in che senso voler risolvere l'ovvio
conflitto d'interessi che l'attuale legislazione determina fra collegio
giudicante e magistrato inquirente possa influenzare la crescita
economica del paese in misura percettibile. [0,0]

Non mi riferivo alla separazione delle carriere, ma al quotidiano discredito e dileggio della magistratura ad opera di Berlusconi & Co. Te ne sei gia' dimenticato?

Cartolarizzazione;
non una buona idea, ma neanche cosi' grave per l'aggregato. Un signore,
che ha preso il dottorato nello stesso posto dove GL ed io l'abbiamo
ottenuto, mi spiegava tempo fa che ad abbassare un pelino il costo del
debito era servita. Il ragionamento mi sembrava sensato. O no?
Qual è l'impatto aggregato sulla crescita, la produttività, la
distribuzione del reddito, l'impatto distorsivo delle imposte, e via
elencando, delle operazioni di cartolarizzazione compiute da Tremonti e
Siniscalco? Non c'è nulla, nei modelli che io conosco, che suggerisca
conseguenze gravi. Che ne dici, caro GL, di dire che è tanto grave
quanto la
buffonata del TFR su cui tu stesso ti sei espresso? [1,1]

Mi piacerebbe sentire l'argument sull'abbassamento del costo del debito via cartolarizzazione. La cartolarizzazione non e' altro che una cessione crediti ad una banca d'affari. Quindi un'operazione di finanziamento garantita. Vorrei vedere i tassi e le commissioni che si sono beccati da Morgan Stanley o chi per loro. Visti i tassi bassissimi a cui lo Stato si finanzia sui mercati, non vedo da dove possa venire il guadagno.

Legge sul conflitto di interessi;
ignobile, siamo d'accordo. E per puro interesse personale del signor
Berlusconi, certamente. Ma, di nuovo, qual è l'impatto sull'economia e
la vita della gente? Pensiamo davvero che questo governo la cambierà? E
se non la cambia, non sarebbe il caso di chiedersi perché? Concedo uno [2,0]
che esagera enormente l'impatto aggregato di una legge che, alla fine,
pertiene più all'ambito dei diritti personali e costituzionali che non
alle politiche economiche. Ma va bene così, do un punteggio basato
sulla speranza che questo governo legiferi saggiamente sui conflitti
d'interesse (e chiudendo gli occhi, la bocca e le orecchie sulle
relazioni Prodi-Bazoli,
Prodi-Tronchetti, Prodi-Benetton, Prodi-Parmalat, ...)

Compete all'ambito dei diritti personali e costituzionali, dici. Non sono d'accordo. Hai sentito della sentenza della corte dell'Aja sul regalo che Berluscuni presidente fece a Berlusconi imprenditore con il sussidio all'acquisto del decoder del digitale terrestre? Secondo te un tale intervento non ha effetti sulla struttura di mercato? Vogliamo poi parlare delle imprese di Lunardi che hanno partecipato ad appalti pubblici mentre era ministro? Non e' lecito congetturare che vi siano stati casi in cui l'impresa aggiudicataria non fosse la piu' efficiente? Questo non ha effetti sull'aggregato?

Esacerbazione
del conflitto sociale, con conseguente aumento delle ore perse causa
sciopero
. Questa non la passo, proprio no ... e non serve nemmeno che dica perché, no? O vogliamo attribuire a Bersani e Prodi la "colpa" d'aver fatto
scioperare benzinai, avvocati, farmacisti, taxisti e parassiti vari? La
Biagi è poca cosa, come son un niente i Bersani, sino ad ora, ma vanno
entrambi, miseramente, nella direzione giusta. [1,1] nel segno della speranza.

E' ovvio che non posso tracciare un nesso causale. Pero' un dato lo posso riportare: nel periodo 2001-2005, tra maggio e novembre si sono perse per sciopero 3 ore su mille lavorate. Nel 2006, sono state 0,7.

Delegittimazione e
indebolimento delle authority;

esempio? C'e' qualche esempio? Non vedo nessuna differenza fra prima,
durante e dopo Berlusconi. Le authorities italiane sono deboli,
asservite a ed evirate da il potere politico-economico sin
dalla loro origine. Non mi sembra questa una colpa specifica d'un
governo o di un altro. Forse che sotto Prodi-D'Alema l'anti-trust era
diventato una macchina da guerra? Forse che le cose che Francesco
Giavazzi va documentando sulle politiche infrastrutturali di questo
governo sono poco gravi? A me sembrano PIÙ gravi di quanto fatto dal
governo precedente. Comunque, facciamo anche qui uno [0,0] per mancanza d'osservazioni cogenti, anche se quelle che Giavazzi va cumulando suggeriscono uno [0,2].

Vuoi gli esempi? Chi li ha nominati Guazzaloca e Pilati alla AGCM (l'antitrust)? Prodi forse? Guazzaloca e' un macellaio di Bologna che per quattro sfortunatissimi anni e' stato sindaco di Bologna. Non ci capisce un'acca. Pilati ha praticamente scritto la legge Gasparri, quindi soddisfa chiaramente il requisito di indipendenza.

Stop totale al processo di privatizzazione; esageri alquanto, lo dice persino Carlo Scarpa.
Son d'accordo con lui, il bello viene adesso. Vediamo come privatizzano
Alitalia. Per il momento abbiamo visto come intendevano
"ri-privatizzare" il settore delle telecomunicazioni e la rete fissa, e
come stanno "ri-privatizzando" le grandi banche (leggere fra le righe
in quella parte del discorso odierno di Mario Draghi in cui s'occupa
delle recenti "fusioni", ed auspica ...) ... facciamo [0,0], che e' meglio. Mi verrebbe uno [0,2], ma aspetto la chiusura della "privatizzazione" di Alitalia.

Non capisco. Dici che ho torto, e allo stesso tempo linki un articolo di Carlo, che conclude, riferendosi al governo Berlusconi: "... il controllo pubblico dell'economia resta praticamente invariato rispetto a quello che era all'inizio della legislatura, nonostante un governo sedicente pro-mercato e privatizzatore." Riguardo all'Alitalia: Berlusconi vi getto' al vento 400 milioni di Euro non piu' di due anni fa. Ora Prodi la vende. Scommettiamo?

Nessun tentativo di liberalizzare
l'accesso ai mercati;
fa parte degli omissis, quindi siamo pari e patta. Ma non capisco bene a cosa GL si riferisca.
Per il momento niente punteggio, visto che, come rilevato sopra, se
andiamo ad omissis la lista e' infinita per entrambe le parti.

Chiedo venia. Mi chiarisco. Il governo Berlusconi nulla ha fatto per facilitare l'accesso alle professioni e per eliminare legislazione che impedisce l'entrata di nuove aziende in una miriade di mercati. Il governo corrente, per quanto ancora in maniera insufficiente, vi ha messo mano.

 

Non ho purtroppo tempo di giocare per bene all'interessante giochino proposto da Michele. Pero' voglio dire che che anch'io come Gianluca considero la quotidiana delegittimazione della magistratura del governo Berlusca cosa gravissima. Di piu' (forse): il fatto che i) Berlusca attentasse a una fondamentale istituzione del paese per puro interesse personale e che ii) questa istituzione sia alla frutta, piena di burocrati che nascondono le proprie inefficienze dietro alla sua costituzionalmente garantita indipendenza (e quindi che l'istituzione andasse veramente riformata/rivoluzionata, ma questo non si potra' fare per molto tempo perche' gli si e' permesso di urlare con ragione all'attacco all'indipendenza), mi e' sempre parso assolutamente inaccettabile. Per quanto mi riguarda, questa e' l'unica vera ragione per cui ho votato a sinistra e per cui, nei giorno buoni, non me ne pento.

Se non ricordo male AN, insieme alla Lega, votò contro l'indulto. Giusto rendere il merito dove è dovuto.

Se posso però aggiungere un pensiero cattivello, votarono contro ben sapendo che i loro voti non erano necessari per il passaggio del provvedimento, visto che FI e UDC votavano a favore. Quando i loro voti sono stati necessari per le varie leggi proberlusca nel quinquennio precedente AN e Lega non si sono fatti troppi scrupoli.

Sandro ha pienamente ragione. Mi scuso per l'errore. La maggiorparte dei parlamentari AN non ha votato in favore dell'indulto. Eccezioni, i senatori
Buccico Emilio Nicola, Curto Euprepio, De Angelis Marcello, Matteoli Altero, Saporito Learco, Valentino Giuseppe.

Aggiungo alcune cose:

 conflitto di interessi; Unipol si e' aggiudicata la gestione della previdenza integrativa dei dipendenti delle Poste. MPS ha preso le briciole. Ma guarda un po'...  

Delegittimazione e
indebolimento delle authority;
appena Catricala' ha detto che porre un tetto alla raccolta pubblicitaria  e' una boiata, lo hanno massacrato sui giornali, e non solo . Delegittimazione?

Stop totale al processo di privatizzazione; Tremonti ha regalato agli enti locali (e quindi peggio che rinazionalizzarle, le ha date in mano ai politici e alle dirigenze di partito locali) le banche, tramite le Fondazioni bancarie. C'e' da dire che non ho trovato nessuna proposta di cambiare le cose in questo governo, ma attendiamo gli eventi. Sono molto pessimista comunque. Michele cita Bazoli, io aggiungerei basically tutte le grandi Fondazioni, Cariplo, San Paolo, MPS, e varie Casse di Risparmio piu' o meno vicine alla sinistra DC. Signori, la Cassa Depositi e Prestiti: il csx urlava (giustamente, e sempre Giavazzi era che urlava) alla nuova IRI quando la manovrava Tremonti, oggi ne stanno completando la trasformazione in IRI. E sto davvero sperando che l'Alitalia non la prenda l'Ingegnere, davvero: sarebbe leggeremnte sporca... Sperem.

Esacerbazione
del conflitto sociale, con conseguente aumento delle ore perse causa
sciopero
.
Non sono d'accordo: durante il governo Berlusconi semmai e' aumentato il conflitto politico ( e molti scioperi erano politici: per dire, i 3 milioni portati in piazza dai sindacati contro la riforma del mercato del lavoro). Il conflitto sociale non mi pare. 

Vorrei aggiungere un'altra cosa che ritengo importante e che nessuno dei due governi si e' sognato neanche lontanamente di fare: non ripianare  annualmente il debito sanitario regionale, dando cosi' enormi incentivi a sforare sul budget. Un leggero tentativo c'e' stato con l'ultima finanziaria del governo Berlusconi, molto maldestro e che poi si e' rivelato abbastanza inefficace, visto che comunque molte regioni hanno sforato. 

Infine: federalismo fiscale. Se il governo Berlusconi avesse preparato dei regolamenti attuativi della riforma del titolo v fatta nel 2001, sarebbe stato meglio per tutti. Non mi piaceva la riforma del 2001, ma meglio del niente che ancora abbiamo.

Introdurre "mediatori di curva" negli stadi, ossia dei mediatori sociali con il compito di creare fra i giovani aggregazione positiva, "di identità non guerriera". E' l'idea del ministro della solidarietà sociale, Paolo Ferrero, che sull'emergenza stadi sta pensando di proporre ai colleghi Melandri ed Amato una nuova figura professionale, operativa nelle curve, così da creare una rottura con modelli culturali distruttivi.

 

Una nuova figura professionale: ci saranno gli albi dei mediatori di curva?

Clementi, con che coraggio insiti a dire che questi anche se di poco sono meglio di quelli di prima? Al massimo ri-studiati i teoremi di confronto fra infinitesimi (in un corso decente di analisi dovresti averli già studiati da piccolo) e se proprio insisti usa quelli, se proprio non ce la fai a non darti per vinto 

Stockli, per favore non chiamarmi con il cognome. Mi tornano gli incubi che avevo quando vivevo in Italia.

Sono d'accordo con stockli, ma con disuguaglianza rovesciata. Un governo con Lunardi, Gasparri, Calderoli e Castelli non può essere battuto da nessuno quanto a incompetenza. Non serve fare conti: una rapida occhiata rende tutto self evident.

E' tutto nel titolo. Sara' anche un giochino del piffero, ma se ci si lascia andare alla goliardia da stadio, visto che siamo in tema di tifoserie, diventa ancora piu' scemo di quanto gia' non sia.

Se nessuno ha nessun esempio migliore da aggiungere, amen e dichiariamo la conta dei fatti finita. Li riassumiamo e poi proviamo a ridare i voti con un minimo di consenso. Certo, il consenso non ci sara', ma fa lo stesso.

Possibile che i fatti rilevanti siano tutti e solo quelli emersi sino ad ora? Son sorpreso ...

P.S. Questo commento e' stato scritto prima del commento di Rabbi. Visto che, volendo, qualche altro fatto documentabile viene fuori?

P.P.S. Rabbi, l'ortografia ... :-)

 

mi sembra si stia tralasciando la magnifica Gasparri del 2004. riassetto del sistema radio-televisvo, diritti speciali garantiti ai RAI e mediaset per quanto concerne il digitale (di fatto la legge permetteva l'accesso al digitale ai soli opertori dell'analogico, bloccando l'entrata di nuovi soggetti), invenzione del fantasmagorico SIC e conseguente estensione del limite anitrust.

tutto cio' con buona pace della concorrenza e dell'accesso al mercato.

della ddl gentiloni so molto poco, leggo che Kroes (commissario alla concorrenza) la reputa se non altro un miglioramento rispetto all'abuso di posizione dominante di fatto garantito dalla gasparri. per il momento comunque, visto che si e' ancora all'inizio dell'iter legislativo, proporrei un [2,0] lasciando il governo sub judice.

 

Vi segnalo questa lettera pubblicata su Repubblica. La trovate sul sito

http://www.stampa.unibocconi.it/rassegna.php

di oggi, 7 febbraio. E' la prima (titolo: Ho importato un cervello sbattuto fuori a calci). 

 

Un pò in ritardo, ed un pò fuori tema, mando questa tabella (a cura Confindustria), che indica l'andamento del PIL pro-capite in Italia dal 1992 al 2005 (ma ci sono delle colonne nascoste per gli anni precedenti). Ho confrontato le performance dei governi italiani di centro destra e centro sinistra in termini di PIL rispetto alla media europea. In generale non facciamo una figura molto brillante (immagino che il nostro deficit >100% del PIL abbia qualche responsabilità). Ma direi che la performance dell'ultimo governo Berlusconi è cosi evidentemente negativa (un decimo della crescita europea, contro il 75% della crescita europea del precedente governo di centro-sinistra) che mi sembra difficile pensare che Prodi possa far peggio.

 

http://www.confindustria.it/aree/cscscheco.nsf/tuttiDoc/D0C126885764E0E8C125724C002D7D63?OpenDocument&MenuID=
Gross domestic product at 2000 market prices per head of population  1991 1992 1993 1994 1995 1996 1997 1998 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005
crescita in % ITALIA 0,8% -1,0% 2,1% 2,9% 0,7% 1,8% 1,4% 1,9% 3,6% 1,7% 0,0% -0,8% 0,0% -0,6%
crescita in % UE 0,8% -0,8% 2,5% 2,3% 1,4% 2,4% 2,7% 2,7% 3,5% 1,4% 0,6% 0,5% 1,7% 1,0%
DIFFERENZA A FAVORE (SFAVORE) -0,1% -0,2% -0,4% 0,6% -0,7% -0,6% -1,3% -0,8% 0,1% 0,3% -0,6% -1,2% -1,6% -1,6%
GOVERNI DI CENTRO - DESTRA ITALIA       5,0%           0,4%
EUROPA   4,8% 5,1%
DIFFERENZA       0,2%           -4,7%
GOVERNI DI CENTRO - SINISTRA ITALIA   -0,2%     9,4%          
EUROPA   0,1%     12,7%  
DIFFERENZA   -0,3%     -3,3%          
Italia 18,19 18,33 18,15 18,54 19,07 19,2 19,55 19,82 20,2 20,92 21,28 21,29 21,13 21,14 21,01
Ue15 19,4 19,56 19,41 19,9 20,35 20,63 21,13 21,7 22,29 23,07 23,4 23,54 23,65 24,05 24,28
                                 

 

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