Giornate nFA un resoconto "non autorizzato"

17 luglio 2008 andrea moro
Siamo troppo pigri (o impegnati) per scrivere un resoconto delle Giornate di Firenze, che si sono rivelate piuttosto interessanti. Ci ha pensato il blogger Libertarian di VentinoveSettembre. Riporto il link per i curiosi, e gli sfortunati che non hanno potuto presenziare.

Speriamo che, punti nel vivo, qualcuno dei redattori (me compreso) trovi l'energia per riportare la sua versione dei fatti. Chi ha i files delle relazioni presentate, forse può approfittare dei commenti per renderle disponibili. Comunque, noi ci siamo divertiti ed abbiamo imparato svariate cose. Si poteva far meglio, e se l'energia e la fiducia rimangono, ci proviamo l'anno prossimo.

13 commenti (espandi tutti)

...... sebbene ancora mi pare si batta la fiacca, ma capisco che l'impegno dell'organizzazione abbia svuotato di tutte le energie disponibili .... :-)

Vado un po' a braccio.

Non ho vissuto la prima giornata (perchè, purtoppo, mi sarebbe stato necessario il dono dell'ubiquità) ma la lettura del commento "non ufficiale" linkato mi lascia intendere che sia stata interessante, in particolar modo per quanto riguarda il tema dell'energia, il quale sicuramente meriterebbe un'amplissima divulgazione, anche per minimizzare il numero di coloro che siano disponibili ad ascoltare idiozie sesquipedali in merito a "ragionevoli" tetti al prezzo del greggio, da concordare in seno ad un risibile vertice dei paesi consumatori (ed anche, se vogliamo, in merito a comiche indagini anti-trust per valutare l'EVENTUALE presenza di un cartello), senza rotolarsi dalle (amare) risate.

Per quanto riguarda, invece, la giornata di venerdì, la prima considerazione da farsi (a parte la scadente qualità del caffè, ma che ti vuoi aspettare in un sito gestito da un'università americana?) non può che rimarcare il piacere del dialogo de visu con persone fino a quel momento identificate solamente con un mome ed alcune opinioni - più o meno condivise - espresse per iscritto.

I temi erano tutti di sicuro interesse, forse però sarebbe stato meglio ridurre il numero delle sessioni, al fine di consentire un dibattito un poco più strutturato, specie nel caso di introduzioni troppo ex cathedra (ad esempio la lunghissima - e noiosissima - historia omnia del federalismo belga).

Una bella sorpresa la presentazione Civicum, la cui operatività mi pare rigorosa e degna di essere utilizzata (da stabilirsi la modalità), agghiaccianti - sebbene non sorprendenti - i dati sul welfare, meno coinvolgenti le dichiarazioni dei (troppo pochi?  poco interessati?  non particolarmente coinvolti?) personaggi della politica, che parevano interessati più a tenere comizi elettorali che a sottoporsi ad un confronto d'opinioni, forse troppo tecnico per alcuni od un po' scomodo per altri.

In particolare mi ha deluso Benedetto Della Vedova, apparso in difficoltà - quasi uno scolaro impreparato - mentre Giuliano Cazzola non smentisce, purtoppo, le sue origini sindacali dalle quali non riesce a smarcare il pensiero quando ragiona sul futuro da costruire.

In ogni caso, esperienza sicuramente positiva e da ripetere, facendo tesoro di pregi e difetti di quest'edizione, magari - suggerisco - concentrando l'attenzione su alcuni temi da approfondire, anche presentando eventuali proposte operative.

Infine, bisogna trovare il modo di coinvolgere "pezzi di società" dotati di qualche possibilità decisionale (BS dux o VV "maanche" permettendo), eventualmente stimolando il contradditorio, per cercar di dare un seguito concreto allo sforzo organizzativo.

Grazie ragazzi (in particolare a chi ha sacrificato "mezzo libro" sull'altare della passione civile .... :-)

 

Ma vil titolo del blog "ventinove settembre" è ispirato alla canzone dell'Equipe 84 o al giorno del compleanno di Berlusconi?

al giorno di nascita di von Mises.

Peccato non esserci stato per la sessione sul federalismo - in particolare il caso del Belgio mi tocca assai da vicino, abitandoci.

Io c'ero, ed ero altrettanto interessato per lo stesso motivo.Devo dire che però non mi ha convinto: credo che il discorso sia stato preparato per una sessione più lunga e tagliato all' ultimo minuto, mantenendo un dettaglio eccessivo sui fatti (poco più che elencati) e sacrificando un po' troppo l'analisi dei movimenti sottostanti.Inoltre la relatrice sostiene che l' identità culturale e linguistica fiamminga è stata creata ad arte per fare da base ad un movimento politico, ma mentre non sono in grado di dare un giudizio sull' unità culturale, sul piano linguistico a quanto mi risulta qui il popolino ha sempre parlato olandese.

"sul piano linguistico a quanto mi risulta qui il popolino ha sempre parlato olandese"

Assolutamente! Di creato ad arte non c'è proprio nulla. Esiste certamente un grosso risentimento da parte fiamminga nei confronti dei francofoni, specialmente per il fatto di essere stati costretti a utilizzare il francese per l'intero ciclo scolastico (università compresa!) fino alla fine degli anni Sessanta.

Sarei curioso di leggere il testo di questa relatrice. Marcello, sarebbero disponibili gli atti di questa sessione?

 

Sono stato un po' impreciso, per chi ne volesse sapere di più, ecco un link:

http://it.wikipedia.org/wiki/Questione_linguistica_belga

Immagino che gli atti non sono disponibili (altrimenti sarebbero stati pubblicati qui),comunque ho scritto alla relatrice per chiederle una copia.

P.S. per curiosità, dove vivi? Io a Gent, da pochi mesi.

Marcello, grazie per aver inoltrato la mia richiesta. Io abito vicino Leuven (Lovanio) da tre anni e mezzo. Se capiti da queste parti - o a Bruxelles, dove lavoro - fatti sentire.

Ho appena ricevuto risposta da Sofia Ventura: il testo dell' intervento non è disponibile, ma mi ha inviato due articoli che ha scritto sull' argomento, decisamente troppo lunghi per essere riportati qui (circa 90 pagine di PDF in tutto).Se sei interessato posso inoltrarteli, ma mi serve il tuo indirizzo email.

Io non ci sono stato, e chiedo inutilmente da tempo un resoconto...comunque spero che prima delle ferie (4-25 Agosto) qualcuno scriva qualcos'altro, nel frattempo ringrazio il blogger per lo scarno resoconto.

Mi interessa in particolare il resoconto dell'associazione Civicum e quello sull'energia, essendo stato sul punto di acquistare una quota di un impianto eolico in provincia di Avellino, ma poi ho sentito puzza di bruciato (in particolare puzzavano i soci dell'operazione.. forse l'operazione in sè non era sballata) e sono scappato. 

Marcello, ecco la mia email:

hanatarash@gmail.com

saluti e grazie ancora

Alessio

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