Il grafico della settimana, 28-06-17

28 giugno 2017 davide mancino

Populisti in salsa nostrana II: il Movimento 5 Stelle e l'immigrazione.

Dopo quello della settimana scorsa, propongo un altro sassolino nello stagno per cercare di capire cosa muove gli elettori del Movimento 5 Stelle. Anche in questo caso, pure e semplici correlazioni. Ci pensera' il dibattito a chiarire quanta informazione contengano o non contengano.

Correlando la % di voti ottenuti alle politiche del 2013 (Camera) e alle Europee 2014 con la fetta di cittadini stranieri presenti emergono due tendenze di segno diverso. La prima (leggermente più debole, R² = 0,12) indica che nelle province dove ci sono più stranieri i voti ai 5 stelle sono stati meno.

La seconda va nel segno opposto, e invece mostra (R² = 0,13) che nelle aree in cui gli stranieri sono aumentati più in fretta i voti ai grillini risultano in percentuale maggiore. La variazione parte dal 2007 perché quello è il primo anno per cui Istat mi ha girato i dati.

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Mi sarebbe piaciuto fare questo lavoro usando il numero di foreign born, piuttosto che di persone senza la cittadinanza italiana, perché è forse meno influenzato dal variopinto e non sempre lineare processo di acquisizione dell'italianità, ma a questo livello di dettaglio purtroppo non credo esistano dati (o quanto meno Istat non ha saputo darmeli).

Dagli autori di due commenti al post precedente (che ringrazio!) aggiungo due osservazioni interessanti:

1) È possibile che la distribuzione geografica dei voti sia influenzata dalla presenza storica della Lega, che per certi aspetti ha un programma simile e ruberebbe voti ai 5 stelle nelle regioni del Nord. Ma, forse, questa osservazione vale più per l'economia che per l'immigrazione: nel 2013-14 il M5S credo fosse abbastanza meno anti-immigrati di quanto lo sia ora.

2) La regressione non tiene in conto che, in termini di popolazione, le province possono essere molto diverse fra loro: per fare calcoli più accurati bisognerebbe pesarle in modo diverso. Però questa è roba da statistici veri e non da smanettoni, per cui mi limito a segnalarvelo (e se volete mettervici fatemi sapere che vi giro i dati).

Come che sia, secondo voi esiste un legame fra le due variabili? E se sì, quale e perché?

7 commenti (espandi tutti)

Secondo me no

Nasissimo 28/6/2017 - 12:07

Anche accettando l'equazione "M5S=populismo" che contiene un giudizio (se ne dovrebbe discutere, non solo perché non è neutra ma perché conduce ad accomunare il fenomeno a cose che gli sono opposte, come il fenomeno Trump per esempio, e quindi a non capirci nulla), e restando alle correlazioni per cercare di individuare "cosa muove gli elettori del movimento 5 stelle" con le tue parole, la correlazione che sbancherebbe sarebbe quella con l'incazzatura (ops: indignazione).
L'indignazione è una variabile difficile da misurare, ma forse si possono cercare indici indiretti. Potrai trovare una certa correlazione con il declassamento (la riduzione di reddito tra generazioni successive, più che il reddito assoluto) come qui ne trovi una piccola con l'aumento relativo di immigrati, più che col numero assoluto; ma saranno tutte correlazioni deboli e comunque spurie.

Cosa muove l'elettore del M5S è facile da capire: un quarto di secolo indecente di berlusconismo, culminato con il patto del nazareno voluto da Renzi, hanno portato una fetta consistente della popolazione a dire "mo' basta": fuori dai bal, e per sempre, questa classe politica squalificata e impresentabile, con tutto il suo codazzo; e quale che sia il prezzo da pagare lo pagheremo.
Qual'è il prezzo? Uscire dall'euro e fare default, tornare alla lira, o al sesterzio, ma pure al baratto, e finire a  raccogliere monnezza per le strade? Tutto qui?
Forse ci sarà la guerra civile?
PAZIENZA. Va bene lo stesso. Fori dai bal.

:-)

Ma nel 2013 e 2014 il M5S faceva campagna elettorale contro l'immigrazione? Soprattutto per quanto riguarda la campagna elettorale del 2013 (quella del 2014 mi coinvolse meno), non ricordo che sia stato uno degli argomenti della campagna elettorale del M5S. Immagino ci sarà stato pure qualche sporadico articolo sul blog di Beppe Grillo, e magari anche qualche isolata dichiarazione o presa di posizione qua e là, ma dubito che l'elettorato italiano percepisse il M5S come una forza anti-immigrati nel 2013. 

Anche dopo la campagna elettorale del 2013, ad esempio nel frontespizio disegno di legge sulla modfiica alla legge sulla cittadinanza attualmente in discussione al Senato ci sono le firme di 95 parlamentari del M5S, perché nell'estate del 2013, a prima firma Sorial, presentarono una proposta molto simile, praticamente lo stesso impianto, che poi è stata unificata con la proposta di iniziativa popolare che ricalcava.

Firme 2092

Infatti l'ho segnalato anch'io, nel pezzo.

E sicuramente questo post non vuole affermare che un collegamento c'è (o non c'è), ma solo essere uno spunto per chi queste cose le fa professionalmente a darci una mano per cercare di capire la questione.

Spero di non essere l'unico a trovarla d'interesse immediato, visto come stanno andando le cose!

1) Per favore date anche almeno un confidence interval per i parametri. Le point estimates di questo tipo non hanno nessun senso, anche perché si direbbe proprio che con un coefficient of determination del genere e una tale dispersione la null hypothesis non si possa rigettare a occhi chiusi.
2) Se indicate la fonte dei dati sarei interessato a farci qualche conto sopra anche io.
Thanks in advance. 

I dati che ho raccolto sono a questo link. Poi posta qui i risultati, mi raccomando!

It's the economy

Rick 29/6/2017 - 08:20

Questo punto, dal primo commento, è la chiave che spiega la correlazione:

Qual'è il prezzo? Uscire dall'euro e fare default, tornare alla lira, o al sesterzio, ma pure al baratto, e finire a  raccogliere monnezza per le strade? Tutto qui?
Forse ci sarà la guerra civile?
PAZIENZA. Va bene lo stesso. Fori dai bal.

I grillini prendono voti dove l'economia va male. Nella mia provincia la disoccupazione è al 5% e la percentuale dei grillini non raggiunge la doppia cifra (sono il quarto o quinto partito). In Sicilia la disoccupazione è al 20% e oltre, e i grillini sono il primo partito.

Quando sei disperato e senza niente da mangiare, hai molto meno da perdere nello sfasciare tutto piuttosto che se vivi dove le cose più o meno funzionano. Infatti tutti i pochi risultati positivi dei grillini al nord  sono dovuti alla personalità del candidato locale, molto lontano dal canone ignorante-urlante d'ordinanza in quel partito.

Intanto la crescita dei 5* non è dipesa (almeno nei primi tempi) alla presenza di stranieri, ma al rifiuto dei partiti e della politica tradizionale. Solo recentssimamenti i 5* si sono buttati sul tema immigrati.

Poi i risultati contraddittori fra il primo ed il secondo grafico non sono molto spiegabili.

Infine la retta di regressione del prmo grafico non ha sostanza. In qualsiasi diagramma a due variabili tiri fuori una retta di regressione, con una pendenza, ma a occhio si vede che li r^2 deve essere molto basso.

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