Grandi Statisti (III)

10 aprile 2006 michele boldrin
La differenza fra i politici europei e quelli nordamericani risulta sempre piu' visibile. Entrambi sono dannosi agli altri esseri umani, ma per ragioni diverse. Quelli europei sono dannosi perche' corrotti e populisti, proni al mantenimento dei privilegi piu' assurdi pur d'essere eletti. Quelli americani sono pericolosi, invece, perche' carichi d'una ideologia ch'e' sempre piu' vicina al fanatismo religioso. Questo li conduce a giocare all'apprendista stregone sulla nostra pelle, e su quella dei disgraziati di religione musulmana ancor di piu'.

Il signor Charles Krauthammer, abbiamo appreso da elbrusco, fa parte di quella seletta setta che, sotto la guida di Paul Wolfowitz, sembra aver preso in mano la politica estera USA nel periodo dell'amministrazione Bush. Si tratta, da quel che capisco, di una banda di politologi e game theorists falliti accomunati da due principi guida: (1) hanno capito tutto loro, (2) tutto cio' che c'era da capire lo sanno a Tel Aviv.

Circa una settimana orsono, l'amico dell'umanita' teorizzava su TIME Magazine che occorre fermare l'Iran a qualsiasi costo, editoriale su Iran, anche con le armi atomiche. Grazie al New Yorker ed al Washington Post sappiamo da ieri che, effettivamente, il martello di crauti e' uomo molto ascoltato alla Casa Bianca, articolo WPost. Da alcune ore possiamo leggere l'ennesima conferma che, appunto, la politica estera USA si decide a Tel Aviv, intervista TIME, e che, fa terrore scriverlo, li' hanno deciso che dobbiamo fare la guerra all'Iran, e non con le solite bombette da ragazzini. Perche' loro "genuinely don't think Israel should be on the forefront of this war."

Cosa dovremmo aspettarci, dopo tutto, da uno che giusto oggi ci ha spiegato che da Israele possiamo anche apprendere la soluzione definitiva al problema dell'immigrazione illegale? Basta fare, come Israele, un gigantesco muro che isoli la terra promessa USA dal Messico puzzolente ed infedele. Se non ne basta uno di muro, dice il nostro civilissimo lettore della Torah, facciamone due, o tre, e mettiamoci i fili spinati, le telecamere, i sensori, i lasers ... Non sto scherzando: editoriale WPost. Notate la delicatezza: non ha suggerito di sguinzagliare dei doberman affamati tra un muro e l'altro.

Facciamo un quiz? Indovinate cosa pensa CK della tortura ... poi, per controllare se avete fatto giusto, cliccate qui, editoriale weeklystandard.

7 commenti (espandi tutti)

Autocommento questo articolo preistorico perché la notizia va almeno annotata: ed è questa.

Non che mi sorprenda, sia del fatto specifico (sia Andreotti che Craxi son sempre stati amati e protetti dai dittatori arabi, qualche ragione doveva esserci), sia di quello generale (lingue biforcute, pronte a tradire gli alleati per l'interesse personale). 

Ma fa "piacere" vedere confermati antichi sospetti ... 

P.S. Da sottolineare anche l'autogiustificazione morale del baciapile mafioso

Del resto, aggiunge, quella degli americani «fu un'iniziativa improvvida, un errore di carattere internazionale».

Falsa, tra l'altro. Dopo il bombardamento, chissà perché, Gheddafi smise di far mettere bombe in giro per il mondo. Ma tant'è: ha mentito tutta la vita, perché dovrebbe smettere ora? 

Nemmeno questa sembra male.

Re: Craxi ed Andreotti:

31/10/2008 - 12:54

Non commento sulla nostra gloriosa politica estera "mediterranea" (credo si usasse questo termine) che ci ha portato a momenti storici tipo Sigonella. Piuttosto questa cosa di Andreotti mafioso, qualcuno mi può fare una sintesi delle risultanze processuali? Io sono rimasto alla sentenza per cui Andreotti ha avuto rapporti con la mafia solo fino al 1980 (mi pare), fortuna vuole poco prima del termine di prescrizione (sarà davvero Belzebù?)! Il che mi ha fatto venire il sospetto che questi mafiosi non siano poi così terribili: una lettera di recesso e ognuno per la sua strada. Per dire, la mia palestra è stata molto più molesta quando me ne sono andato.

Hai ragione, trattasi di mafioso prescritto.

Vorrei rifarmi a questo articolo pubblicato sul vostro sito per una riflessione e magari chiedere un'opinione:

http://www.noisefromamerika.org/index.php/articoli/Vigilanza_alla_BCE%3F_No_Grazie

qui si faceva riferimento all'eccessivo potere dei banchieri (e affaristi direi io) nel caso venga esautorata la funzione monetaria da parte di un'autorità indipendente.

Mi sembra di vedere una pericolosa correlazione tra l'eccesso di creazione di moneta e la politica internazionale statunitense legata al controllo dell'energia, nel senso che hanno preso due piccioni con una fava: non solo il petrolio se la accaparrano un gruppetto in regime di oligopolio, ma aumentando la domanda di dollari per lo scambio della stessa si può creare più moneta e investire a costo 0. Infatti mi sembra che Saddam sia stato attaccato perchè aveva cominciato ad accettare Euro per petrolio, no?

Poi insomma tutti i personaggi dell'amministrazione Bush legati alle aziende che costruiscono infrastrutture nei paesi produttori. Mi sembra che questo aumenti il circolo vizioso.

attendo numi.

P.S. un politico lo salverei: Ron Paul...cosa ne pensate?

 

Grandi Statisti (III)

31/10/2008 - 15:40

Believe it or not, mi interessa poco avere ragione. Mi interessa di più che un Tribunale della Repubblica stabilisca che la "Mafia" sia una specie di circolo di lettura di cui posso approfittare per leggere i libri che mi interessano fino, diciamo, al 1980, salvo poi ringraziare, salutare tutti ed andarmene per la mia strada. Magari sono io che sono rimasto traumatizzato dalla morte del Commissario Cattani, ma me la immaginavo un po' diversa, per quello domandavo lumi ai giuristi che leggono nFa su quali siano le evidenze processuali che hanno portato a riconoscere l'affiliazione di Belzebù a Cosa Nostra.

Se poi vuoi la mia opinione da due centesimi, i danni fatti dal CAF&co. tra anni '70 e '80 sono tali e tanti che l'essere mafiosi o meno diventa un particolare. Possibile che non esista il concetto di responsabilità oggettiva nella pubblica amministrazione?

edit: rispondevo a Michele, ho sbagliato location.

Mi interessa di più che un Tribunale della Repubblica stabilisca che la "Mafia" sia una specie di circolo di lettura di cui posso approfittare per leggere i libri che mi interessano fino, diciamo, al 1980, salvo poi ringraziare, salutare tutti ed andarmene per la mia strada.

Tecnicamente non è il tribunale che stabilisce nulla, visto che i tempi della prescrizione li stabilisce il parlamento, che come noto, in Italia preferisce accorciare i tempi della prescrizione per salvaresi la gobba.

Poi ovviamente Andreotti poteva rinunciare alla prescrizione, ma si sa lui non vi ha rinunciato. E questo è doppiamente grave. E' grave perchè lui è un uomo pubblico, e dunque avrebbe dovuto dannarsi l'anima per mostrare la sua illibata innocenza. Ma è grave sopratutto in ragione della sua tanto millantata fede cattolica e del suo essere un assiduo praticante della messa mattutina. Lui viene da cultura che proclama "La verità vi farà liberi" e si nasconde dietro la lettera della legge sulla prescrizione, mortificandone lo spirito.

E poi quando qualcuno chiede conto ad Andreotti delle cose accertate  processualmente, ecco che pur di liberare Barabba i nostri Ponzio Pilato andreottiani chiedono:"Quid est veritas?".

Una cosa interessante su Andreotti era un sunto della sentenza di un po di tempo fa.

 

PS: Io non lo so cos'è che sta succedendo...sarà la sera di Halloween, ma è tutto uno scoperchiarsi di bare e zombie che tornano nel mondo dei vivi: prima Cossiga, adesso Craxi e adesso ancora lui...sembra la sceneggiatura di un film di Romero.

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