Gli incentivi

23 luglio 2006 alberto bisin
Un commento sulla coppa del mondo che non ho visto fare.

Si e' detto tutto sulla vittoria dell'Italia ai mondiali. I commenti tattici, sociologici, etc. si sono sprecati. Si e' discusso anche molto sugli effetti dello scandalo del calcio sulla performance dei nostri eroi. Si e' detto che le avversita' li hanno uniti, che erano un vero gruppo, e via cazzeggiando (nel senso di dire cazzate) alla moda dei sociologi e degli psicologi poco seri. In realta', come al solito (mi trattengo, non mi trattengo, ....non mi sono trattenuto e l'ho detto), sono gli incentivi economici che spiegano bene il comportamento. I nostri eroi, aspettando la retrocessione delle proprie squadre, erano sul mercato, e hanno quindi corso e giocato per un nuovo contratto. Al solito il piu' furbetto e' Cannavaro, quello che ha smesso di giocare bene all'Inter per essere trasferito alla Juve, che ha chiuso coi Galacticos. Zambrotta al Barca. Lo stesso Lippi sta imparando l'inglese per poter incassare a Man. U. E chissa' quanti ancora.

Detto questo, ci mancherebbe, onore agli incentivi e ai nostri eroi.

7 commenti (espandi tutti)

La tua spiegazione però non dice nulla sui non juventini. E poi, se vogliamo applicarla anche ai milanisti, percè Kakà ha giocato così male?

beh, ci sono outliers. i milanisti comunque sapevano che sarebbero rimasti in A. materazzi si giocava l'inter (si diceva gia' che lo stavano vendendo); grosso anche.

Ok, ma Ibra e Emerson che giocavano nella Juve e hanno giocato male?

e vabbe', almeno lasciami noisy outcome da effort

Io, along the cazzeggio line, propendo per il "team-effect". Il calcio mica e' il tennis, che puoi far bene da solo. Se il resto della squadra gioca male, giochi male anche tu. Secondo l'ipotesi di Alberto 9/11 della squadra italiana aveva una motivazione extra per far bene, mentre fra i brasiliani e gli argentini erano al piu' 2 o 3 su 11. Hence, the outcome ...

Non sarebbe una cattiva spiegazione se non ci fossero un paio di controesempi (che per la verità hanno un fattore comune): nell'86 e nel '90 l'Argentina vinse e arrivò in finale malgrado avesse un solo giocatore (Maradona, ovviamente). E sempre l'Argentina, nel '94, quando aveva uno squadrone, uscì non appena Maradona fu squalificato.

Come "controesempio" mi sembra alquanto tirato: non vedo come contraddica l'esistenza di un "fattore squadra", anzi sembra suggerire che c'e' ed e' forte (nel 1994 la cacciata di Maradona chiaramente influenzo' l'intera squadra, di cui era il leader indiscusso). Inoltre, non ho una buona memoria, ma ricordo un'Argentina con piu' di un buon giocatore, sia nel 1986 che nel 1990! Erano in 11 in campo, e si davano da fare. Infine, Maradona non era un buon giocatore, era uno dei due o tre migliori che siano mai esistiti. Questo indipendentemente dal fatto che, come essere umano, fosse e sia un brutto scherzo.

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