Interviste nFA: domande ai candidati del Nord America

13 marzo 2008 redattori noiseFromAmeriKa

Proponiamo un'iniziativa che interesserà in particolare i lettori residenti in Nord America, ma alla quale speriamo parteciperanno anche tutti gli altri. Abbiamo contattato alcuni candidati dei maggiori partiti nella circoscrizione elettorale del Nordamerica. L'idea è di intervistarli attraverso domande poste dai lettori. Vi invitiamo perciò a usare i commenti a questo articolo per suggerire domande. Potete indicare se la domanda è rivolta a tutti, o se è da rivolgersi ad un candidato specifico o ai candidati di un singolo partito.

La redazione selezionerà una decina di domande - cercando anche di usare le reazioni dei lettori alle medesime - e le invierà agli uffici stampa dei candidati.
Pubblicheremo poi le riposte mano a mano che ci arrivano. Abbiamo appena contattato i candidati, ma la segreteria
della candidata alla camera del PD, Emilia Vitale, si è già resa
disponibile a partecipare all'iniziativa.

Dateci sotto.

Avviso 31/3: Le prime risposte si possono trovare qui

24 commenti (espandi tutti)

Par tuti:

Quali sono le sue qualificazioni per pensare di poter svolgere adeguatamente questo lavoro? Quali le motivazioni?

 

Grasie onorevole. 

Nel 2006 le elezioni all'estero sono state vergognosamente irregolari e lo spoglio in Italia perfino di più. Cosa intende fare per renderle trasparenti e quindi legittimare la sua (eventuale) (ri)elezione al Parlamento?

Hai qualche riferimento preciso sulle irregolarità?

Che proposte avete per migliorare (eufemismo) la comunicazione con le amministrazioni pubbliche degli altri paesi, in modo da ridurre gli adempimenti presso i consolati?

Idee di modifica alla legge sull'imposizione dei salari prodotti all'estero (la soglia dei 183 giorni, se non vado errato).

A me piacerebbe fare una domanda sul ruolo del rappresentante eletto all'estero: 

Cosa pensa delle modalita' di elezione dei candidati nelle circoscrizioni estere? Per quale motivo cittadini che non pagano le tasse dovrebbero essere rappresentati in parlamento?

domanda OT (ma sarebbe interessante dedicare all'argomento un post specifico)

Andrea, ma il principio no taxation without representation è valido anche per l'Italia?

A me piacerebbe fare una domanda sul ruolo del rappresentante eletto all'estero:

Cosa pensa delle modalita' di elezione dei candidati nelle circoscrizioni estere? Per quale motivo cittadini che non pagano le tasse dovrebbero essere rappresentati in parlamento?

Ma sei pazzo? Cosi' decidono di farci pagare le tasse, prendendo esempio da Uncle Sam... :-(

Ti prego, al minimo, di aggiungere la postilla: "Notate comunque che conosco italiani residenti all'estero che cambierebbero ISTANTANEAMENTE cittadinanza non appena vi venisse la malaugurata idea di tassarli".

Eh giuro che non ci avevo pensato. Trovo comunque il meccanismo del tutto assurdo, non capisco perche' non si sia scelto di far votare solo i cittadini di migrazione recente nel collegio di ultima residenza. 

Eh giuro che non ci avevo pensato. Trovo comunque il meccanismo del
tutto assurdo, non capisco perche' non si sia scelto di far votare solo
i cittadini di migrazione recente nel collegio di ultima residenza.

Sul principio in se' non sono in disaccordo: anzi, personalmente non mi dispiacerebbe ritornare alla condizione pre-Tremaglia, in cui non dovevo ad ogni elezione scegliere tra il male e il peggio (il che pare essere la costante alternativa per l'Italia). Non sarebbe neanche male se, come regola generale, diritti e doveri fossero basati piu' sulla residenza permanente che sulla cittadinanza, e quest'ultima gradualmente perdesse peso fino a svanire (nel mio mondo ideale, ognuno dovrebbe essere accettato o meno in un paese sulla base dei suoi meriti individuali e della sua convenienza per chi gia' vi risiede, non di privilegi di natura ereditaria). Negli ultimi decenni ci si e' gia' mossi in questa direzione, specialmente in paesi ad alta immigrazione, ma ovviamente ci sono resistenze da parte dei nativi con minore mobilita' che considerano la loro cittadinanza come uno dei loro pochi assets.

Mi dica, in quattro righe, qual e' la proposta di legge piu' importante che vuole presentare o appoggiare in parlamento, qualora venisse eletto.

Un solo motivo

roda 14/3/2008 - 15:59

Vorrei un solo motivo, ma uno solo, per credere che le promesse che fate stavolta dovrebbero essere credute (e che invece non succederà come al solito), e far si che io possa tornare a votare invece di mandarvi tutti af......

Adesione

andrea moro 17/3/2008 - 00:23

Segnalo che Vincenzo Arcobelli, candidato PdL alla camera, ha risposto personalmente accettando di rispondere.

Dal blog Wittgenstein:

Tribuna elettorale
Un blog che si chiama Foscocasantica si è chiesto come mai nella biografia online di Andrea Verde, neocandidato col PdL per le circoscrizioni estere, ci fosse un buco di alcuni anni. E così ha scoperto che Verde, produttore e regista, in quegli anni ha in curriculum i seguenti titoli: "Diario segreto di un'italiana a Parigi", "Papà ti scopo tua moglie", e soprattutto "Sotto il vestito la sorca".
Nel programma elettorale Verde riporta: "potenziare il palinsesto di RAI International riqualificandone i contenuti".
Gazzetta dello Sport [*]

Sulla falsariga di quanto ha fatto Luigi, vorrei segnalare la candidatura di Juan Esteban Caselli in Sudamerica (Senato) con PDL. Qui sotto trovate qualche link esplicativo:

http://tinyurl.com/22ndqd

http://tinyurl.com/2dp4q9

Più che i trascorsi nella dittatura militare argentina o i legami col Vaticano, vorrei sottolineare che costui (a quanto pare) parla a malapena l'italiano.

Mi e' arrivata una email dal movimento promotore del PD negli USA. Forse sapendo che lavoro per l'universita' ci tengono a esporre i punti del programma che riguarda "la riforma su R&D" 

Gli Atenei abbiano completa autonomia amministrativa e finanziaria Le borse di studio siano spendibili in qualsiasi universita' italiana ed estera I titoli di studio conseguiti all'estero siano riconosciuti dalle Universita' italiane Sia snellito l'iter burocratico per il rientro dei "cervelli" italiani Sia favorito il reclutamento di ricercatori stranieri nelle universita' italiane

Lasciamo stare per pieta' la storia dell'iter burocratico e delle borse. Mi piacerebbe leggere qualcosa di meno fumoso su, diciamo, almeno il punto uno che mi sembra il piu' ambizioso.

Inoltre scopro dal blog del PD negli usa linkato in quella email che l'altro ieri e' stata inaugurata la nuova sede, al 59esimo piano dell'empire state building. Vorrei sapere (per curiosita' mia) quanto costa, cosa se ne fanno e soprattutto quale forte messaggio di cambiamento una scelta del genere rappresenta secondo loro.

La domanda riguarda Universita' e Ricerca in Italia.

I problemi noti sono Responsabilizzazione, Autonomia, Finanziamenti.

Senza responsabilizzazione (che include per esempio, il collegamento di una quota consistente dello stipendio dei docenti alla produttivita' scientifica e didattica valutata dai propri peers e dagli studenti; licenziabilita' del ricercatore-assistant professor che non riceve tenure, prepensionamento forzato dei docenti-parassiti che infestano l'Universita' Italiana etc.) l'autonomia (che include "concorsi"-intervista condotti a livello di dipartimento; tasse universitarie liberalizzate; abolizione del valore legale del titolo di studio etc.), diventa farsa e nepotismo; senza meccanismi di finanziamento meritocratici adeguati (che include una forte iniezione di fondi pubblici per la ricerca di base distribuiti in modo competitivo e in "peer-review"; vouchers diretti agli studenti che scelgono competitivamente l'universita' in cui spenderli etc.), autonomia e responsabilizzazione sono concetti vuoti. ANVUR, l'aliquota di fondi della ricerca biomedica per progetti under-40 in peer-review valutata da under-40, la proposta dei meccanismi concorsuali a due fasi, senza esami scritti, con sola valutazione dei CV e seminari-interview, pur nella loro incompletezza e fumosita' dei metodi, cercavano di andare in una direzione apprezzabile, ma l'opposizione di consiglio di stato, conferenza dei rettori e docenti universitari e' stata prevedibilmente fortissima.

Che succedera' ora? Come si ricostruisce una universita' moderna e competitiva? quali sono i modelli di riferimento? come si superano le inerzie e le barricate della ennesima casta? in che modo l'esperienza internazionale dei candidati circoscrizione estero puo' portare "aria nuova" alla discussione senza rischiare di essere emarginata a priori?

Abbiamo elaborato una serie di domande, che riproduco in calce. Se avete commenti
e/o proposte per altre domande fatele al più presto, contiamo di inviarle
ai candidati entro domani.

Domande ai candidati del PdL

  1. Ci parli di lei. Quali
    sono le sue qualificazioni per pensare di poter svolgere adeguatamente
    questo lavoro? Quali sono le sue motivazioni? Ci dica un motivo per cui
    possiamo credere alle promesse che i politici fanno in campagna
    elettorale.
  2. Una sua proposta. Ci può dire brevemente qual è la proposta
    di legge più importante che vuole presentare o appoggiare in
    parlamento, qualora venisse eletto?
  3. Le liberalizzaioni. Nell'ultima
    legislatura FI e AN si sono sempre aspramente opposte ai provvedimenti
    di liberalizzazione dell'economia che il governo di centrosinistra ha
    timidamente tentato di proporre. La candidatura di Loreno Bittarelli,
    il sindacalista che guidò la rivolta dei tassisti contro la
    liberalizzazione delle licenze, sembra indicare che il PdL voglia
    proseguire su questa strada nella prossima legislatura. Qual è la sua
    opinione riguardo all'atteggiamento tenuto dal centrodestra nei
    confronti delle liberalizzazioni? Se sarà eletto, quali provvedimenti
    concreti intende prendere per favorire o impedire la liberalizzazione
    dell'economia?
  4. La legge sull'indulto. Il presidente del
    suo partito, Silvio Berlusconi, si è attivamente adoperato nel luglio
    del 2006 per il passaggio della legge sull'indulto. Lei era a favore
    del provvedimento? In caso di risposta negativa, ci spiega per quale
    ragione secondo lei Berlusconi si è battuto per l'indulto? In caso di
    risposta positiva, può motivare la sua risposta?
  5. Le procedure di voto all'estero. Nelle
    ultime elezioni sono stati avanzati vari dubbi sulla regolarità delle
    operazioni di voto (si veda ad esempio questo articolo di Repubblica
    http://tinyurl.com/25rv9g). Cosa è stato fatto per evitare che si
    ripetano simili problemi?
  6. Università e Ricerca. L'Università
    e la Ricerca in Italia soffrono di noti problemi: responsabilizzazione,
    autonomia, finanziamenti. Senza responsabilizzazione (che include per
    esempio, il collegamento di una quota consistente dello stipendio dei
    docenti alla produttività scientifica e didattica valutata dai propri
    peers e dagli studenti; licenziabilità del ricercatore-assistant
    professor che non riceve tenure, prepensionamento forzato dei
    docenti-parassiti che infestano l'Università italiana etc.) l'autonomia
    (che include "concorsi"-intervista condotti a livello di dipartimento;
    tasse universitarie liberalizzate; abolizione del valore legale del
    titolo di studio etc.), diventa farsa e nepotismo; senza meccanismi di
    finanziamento meritocratici adeguati (che include una forte iniezione
    di fondi pubblici per la ricerca di base distribuiti in modo
    competitivo e in "peer-review"; vouchers diretti agli studenti che
    scelgono competitivamente l'università in cui spenderli etc.),
    autonomia e responsabilizzazione sono concetti vuoti. ANVUR, l'aliquota
    di fondi della ricerca biomedica per progetti under-40 in peer-review
    valutata da under-40, la proposta dei meccanismi concorsuali a due
    fasi, senza esami scritti, con sola valutazione dei CV e
    seminari-interview, pur nella loro incompletezza e fumosità dei metodi,
    cercavano di andare in una direzione apprezzabile, ma l'opposizione di
    consiglio di stato, conferenza dei rettori e docenti universitari è
    stata prevedibilmente fortissima.
    Che succederà ora? Come si
    ricostruisce una università moderna e competitiva? Quali sono i modelli
    di riferimento? come si superano le inerzie e le barricate della
    ennesima casta? in che modo l'esperienza internazionale dei candidati
    circoscrizione estero può portare "aria nuova" alla discussione senza
    rischiare di essere emarginata a priori?
  7. La candidatura di Maiani al CNR. Una parlamentare del suo
    partito, Gabriella Carlucci, si è recentemente lanciata in una campagna
    diffamatoria contro Luciano Maiani, fisico di chiara fama e candidato
    alla presidenza del CNR. Qual è la sua opinione sulla campagna condotta
    dall'onorevole Carlucci?
  8. Italiani all'estero.
    Avete proposte per migliorare la comunicazione con le amministrazioni
    pubbliche degli altri paesi, in modo da ridurre gli adempimenti presso
    i consolati per i cittadini italiani di recente immigrazione?

Domande ai candidati del PD

  1. Ci parli di lei. Quali sono le sue qualificazioni per
    pensare di poter svolgere adeguatamente questo lavoro? Quali sono le
    sue motivazioni? Ci dica un motivo per cui possiamo credere alle
    promesse che i politici fanno in campagna elettorale.
  2. Una sua proposta. Ci può dire brevemente qual è la proposta
    di legge più importante che vuole presentare o appoggiare in
    parlamento, qualora venisse eletto?
  3. La spesa pubblica. Il governo di centrosinistra ha preso
    provvedimenti tesi a diminuire l'età pensionabile (abolizione dello
    scalone) e aumentare i salari dei dipendenti pubblici (rinnovo
    contratti nel settore pubblico). Tali provvedimenti sono chiaramente
    incompatibili con una seria politica di riduzione della spesa pubblica.
    Cosa pensa di tali provvedimenti? Quali passi concreti intende
    intraprendere, in caso di elezione, per ridurre la spesa pubblica?
  4. La legge sull'indulto. Il governo di centrosinistra si è
    attivamente adoperato nel luglio del 2006 per il passaggio della legge
    sull'indulto. Lei era a favore del provvedimento? In caso di risposta
    negativa, ci spiega per quale ragione secondo lei il governo si è
    battuto per l'indulto? In caso di risposta positiva, può motivare la
    sua risposta?
  5. Le procedure di voto all'estero. Nelle ultime
    elezioni sono stati avanzati vari dubbi sulla regolarità delle
    operazioni di voto (si veda ad esempio questo articolo di Repubblica
    http://tinyurl.com/25rv9g). Cosa è stato fatto per evitare che si
    ripetano simili problemi?
  6. Università e Ricerca. L'Università
    e la Ricerca in Italia soffrono di noti problemi: responsabilizzazione,
    autonomia, finanziamenti. Senza responsabilizzazione (che include per
    esempio, il collegamento di una quota consistente dello stipendio dei
    docenti alla produttività scientifica e didattica valutata dai propri
    peers e dagli studenti; licenziabilità del ricercatore-assistant
    professor che non riceve tenure, prepensionamento forzato dei
    docenti-parassiti che infestano l'Università italiana etc.) l'autonomia
    (che include "concorsi"-intervista condotti a livello di dipartimento;
    tasse universitarie liberalizzate; abolizione del valore legale del
    titolo di studio etc.), diventa farsa e nepotismo; senza meccanismi di
    finanziamento meritocratici adeguati (che include una forte iniezione
    di fondi pubblici per la ricerca di base distribuiti in modo
    competitivo e in "peer-review"; vouchers diretti agli studenti che
    scelgono competitivamente l'università in cui spenderli etc.),
    autonomia e responsabilizzazione sono concetti vuoti. ANVUR, l'aliquota
    di fondi della ricerca biomedica per progetti under-40 in peer-review
    valutata da under-40, la proposta dei meccanismi concorsuali a due
    fasi, senza esami scritti, con sola valutazione dei CV e
    seminari-interview, pur nella loro incompletezza e fumosità dei metodi,
    cercavano di andare in una direzione apprezzabile, ma l'opposizione di
    consiglio di stato, conferenza dei rettori e docenti universitari è
    stata prevedibilmente fortissima.
    Che succederà ora? Come si
    ricostruisce una università moderna e competitiva? Quali sono i modelli
    di riferimento? come si superano le inerzie e le barricate della
    ennesima casta? in che modo l'esperienza internazionale dei candidati
    circoscrizione estero può portare "aria nuova" alla discussione senza
    rischiare di essere emarginata a priori?
  7. Italiani all'estero.
    Avete proposte per migliorare la comunicazione con le amministrazioni
    pubbliche degli altri paesi, in modo da ridurre gli adempimenti presso
    i consolati per i cittadini italiani di recente immigrazione?
  8. La sede del PD a New York. Il PD ha recentemente aperto
    una sede a New York, al 59º piano dell'Empire State Building (si veda
    il comunicato sul sito del PD http://tinyurl.com/ynsv39). Quanto costa
    l'affitto di tale sede? Chi lo paga?

La trovo una iniziativa molto interessante.

Come il resto del blog.

Esiste una cosa analoga per la circoscrizione Europa?

grazie. (scusate anche per il leggero OT)

leggo da poco il Vs blog e non mi pare siano state recentemente aperte discussioni sulla Sanità. Un pò sconvolto ero, in verità, quando per alcuni mesi in Italia abbiamo sventolato lo sdoganamento del SSN che il furbetto Moore, nel lancio mediatico del suo SicKo, aveva fatto, con tanto di interviste, baci e abbracci con l'inutile ministro Turco. Poi appena il Film è uscito dai cartelloni tutto l'entusiasmo è rientrato e non mi risulta che al di là di qualche giornaletto Italiano, Moore si sia ripetuto negli elogi, insostenibili, al Ns Sistema Sanitario.

il commento positivo ha placato l'enorme complesso di inferiorità italico e forse c'è ancora qualcuno che ritiene che davvero il nostro SSN sia paragonabile a quello di qualsiasi altro paese occidentale.

Io vivo di sanità e nella sanità, in una regione sana (economicamente) come la Lombardia, devo moltissimo alla mia esperienza americana, ne conosco vizi e virtù, ma sono convinto che di questo passo, senza correttivi significativi, il SSN italiano esploderà, e non sarà in grado di rispondere nemmeno alle più banali richieste di assistenza.

Un parere 

Se ne era parlato un po' in questo articolo,a partire dal terzo commento.

Sicuramente il tema meriterebbe maggiore attenzione: visto che te ne intendi perchè non lo scrivi tu un bell'articolo? 

"la mensa del carcere offre ogni giorno la scelta tra due primi piatti, che oggi sono spaghetti alla carbonara e passato di verdura; quando mi trovo davanti i due piatti prendo gli spaghetti ed esprimo così una preferenza. Se però io mi fossi trovato al ristorante e questi fossero stati presenti nel menu, non li avrei presi: la scelta è stata motivata dall'esistenza di un panorama di opzioni posta al di fuori del mio controllo (cfr. J. Elster, Uva acerba. Versioni non ortodosse della razionalità, Feltrinelli, Milano, 1989, pp. 133-63). "

Marcello caro, fammi partire da questo intrigante paragrafo di Elster, per semplificare concetti che letti in termini politici possono portare a contrapposizioni irrazionali e farci vedere le cose in modo diverso anche con un pensare comune.

Io ho paura che continuare a dire che la visione della sanità italiana non può essere sostituita da quella americana, ci fa perdere di vista sistemi più sani, come quelli del nord Europa, e ci costringe ad ideologizzare un argomento in pro eontro America, come certa sinistra ha fatto (ed io non sono affatto di destra), mentre la questione è:

proviamo a valutare un sistema sanitario, che è un servizio,  nel modo epistemologicamnete più corretto, ovvero in termini di facilità di fruzione e di soddisfazione dell'utenza, e di qualità e gratificazione dell'operatore sanitario.

Crediamo davvero che il paziente in Italia fruisca agevolmente del SSN?

Vogliamo chiederci se esistono, tranne rare eccezioni, tempi d'attesa sostenibili per alcune procedure diagnostiche o chirurgiche mediamente complesse?

la qualità delle cure offerte in Lombardia e in Calabria è omogenea?

Un medico bravo ed onesto (e sono d'accordo che ci siano quelli bravi e quelli meno bravi, qulli onesti e quelli disonesti) è realmente nelle migliori condizioni per offrire il servizio cui è preposto?

Il rapporto tra prestazione-impegno-rischio professionale/remunerazione del medico/infermiere italiano è paragonabile a quello degli altri paesi occidentali? bene, rispondi a questo e poi vado avanti con l'analisi.....

   

benvenuto, caro paolo. Lo aspettiamo un bell'articolo sull sanita'. 

lasciami qualche giorno Albertino e vi accontento.

Inizia una nuova discussione

Login o registrati per inviare commenti