Una lapide

13 agosto 2011 giulio zanella

A futura memoria. Quand'anche i profeti furono spazzati via dal vento gagliardo della crisi. In meno di due anni, quelli che ebbero profetizzato a quindici. AD MMXI.

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"Io la crisi l'avevo gia' prevista nel 1995" (28 agosto 2009)''

 

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"Non era prevedibile" (13 agosto 2011)''

59 commenti (espandi tutti)

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FabrizioB 13/8/2011 - 14:37

Grazie, quando ho sentito Tremonti al telegiornale ho pensato a voi.

Grazie nFA. Grazie di esistere.

Io  temo che Tremonti finira' per fare il capro espiatorio (e' perfetto, antipatico al punto giusto), mentre ci tocchera' tenerci tutti gli altri, coi loro cuori grondanti di sangue.

Non che mi dispiaccia per Tremonti (ha giocato d'azzardo, ed ha perso): quello che ora mi preoccupa sono gli altri.

temo che tu abbia ragione

Non so se sarà un capro espiatorio, ma è certo che tutta la vicenda sta mettendo a nudo una volta di più quanto servile e opportunista sia la stampa italiana. Un articolo di Alessandro D'Amato su giornalettismo secondo me giustamente reclama che non ci portino via il giocattolo ora. D'Amato se lo può permettere, visto che su Tremonti ha sempre detto le cose come stanno.

Ma fino a pochi mesi fa era tutto uno sperticarsi di elogi per il ministro che ci aveva ''salvato dalla crisi''. Il cuore si stringe quando leggiamo editoriali come quello scritto ieri da Ferruccio de Bortoli e che si conclude così:

Occorre dare un segnale forte, il più possibile condiviso. Con un supplemento di responsabilità nazionale. A cominciare dal governo che per troppo tempo, anche nelle analisi millenariste del suo immaginifico ministro dell'Economia o nella pervicace e colpevole sottovalutazione dei problemi da parte del premier, ha dato prova di averne assai poca. Il mondo non è cambiato cinque giorni fa, come ha detto ieri Tremonti. È cambiato molto prima. Avessero ascoltato di più le voci critiche e fossero stati meno intolleranti...

De Bortoli, adesso te ne accorgi che le analisi millenariste del ministro non erano buone a un cazzo? Adesso te ne accorgi che il governo ha continuato a ignorare i problemi facendo finta che tutto andava bene? Tu dov'eri in questi anni? Gli altri eroici giornalisti nostrani dov'erano? Pure a Repubblica erano sempre lì a osannare il ciarlatano in capo che è stato ora finalmente messo a nudo. Un minimo di autocritica no? Adesso si accorgono che andavano ascoltate le ''voci critiche''.

Scommetto che tra poco perfino Gianni Riotta troverà il coraggio di alzare la voce contro Tremonti. Che spettacolo penoso.

giusto per puntualizzare, visto anche i commenti più in basso, il temo che tu abbia ragione è riferito alla possiblità che il governo resti in piedi, non al fatto che GT vada via.

 

prima se ne vanno in toto meglio è.

Ho solo una cosa da dire, Sandro: non si sarebbe potuto esprimere meglio di come l'hai fatto tu qui. Che pena, che pena .....

Ancora oggi, Mario Monti sul CorSera :

Il ministro dell'Economia, di cui molti tendono oggi a dimenticare il merito di aver saputo mantenere un certo rigore di bilancio con un governo e una maggioranza poco inclini a tale virtù, non ha affrontato, né forse valutato, adeguatamente i problemi della competitività, della crescita, delle riforme strutturali indispensabili per rimuovere i vincoli alla crescita (il federalismo fiscale, oggi oggetto di dibattiti accesi, è stato spesso presentato come la riforma strutturale introdotta da questo governo).

 

Ok, non avrà affrontato e nemmeno valutato ma da un lato non era tutto compito suo (un ministro è parte di un governo, non è il tutto) e dall'altro era consapevole, ritengo, di far parte di una banda (bassotti) in ben altre faccende affacendata.

ed io mi chiedevo: chissà come risponderà noise... m'ha stupito! questo vale più di mille parole! :)

 

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palma 13/8/2011 - 15:37

su, su, non si balla sul cadavere del nemico...

per altro il motivetto e' appunto come essi previdero ben con "il contratto con gli italiani" l'abbassamento delle pressioni fiscali, la rinascita del mezzogiorno, la campagna di Libia. Dovrebbe esser ben chiaro perche' non possono toccar la RAI..

per carita', qui non abbiamo nemici.  che poi sia politicamente morto e' tutta da vedere.  adesso scrive il libro e torna in sella, come l'altra volta.

su, su, non si balla sul cadavere del nemico...

soprattutto quando il cuore gli gronda sangue, poveretti.

A proposito di emorragie, Berlusconi che, in maniera del tutto disinteressata, consiglia quali azioni comprare in borsa l'avete visto?

 

Neanche Moody's è così accorta nel dare i ratings.

Io non sono un esperto, ma mi sono fatto con alcuni amici la fama di sagace analista finanziario sconsigliando vivamente nel 2001 l'acquisto di azioni Mediaset ( a 11 euro ), con la ragionevole osservazione che il SIlvio aveva sempre fatto affaroni a scapito di chi l'aveva incrociato, e che se vendeva probabilmente era certo di non perderci.

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palma 13/8/2011 - 15:49

non dubito che il suo amichetto marzullo notera' come il libro apra nuovi orizzonti per chi soffre di insonnia, di influenza asiatica, di cravattismo impenitente. E' anche bene che controlli i contanti, visto che paga l'affitto in contanti

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Alessandro C. 13/8/2011 - 16:19

purtroppo ho la conferma che scriverà il libro sulla crisi! già dubito della coerenza dello scritto e delle sue teorie-ipotesi!!!

Non capisco la compassione che sembra emergere in Italia (e persino in alcuni commenti qui) nei confronti di Tremonti.

Costui è uno dei peggiori e più incompetenti delinquenti che abbiano mai solcato il palcoscenico della politica italiana: non merita alcuna pietà. Infatti, tutto il contrario. Anche perché, purtroppo per voi, non è per niente finito.

La vera follia è che oggi, in Italia, ci siano ancora costoro a governare e che, fatta salva una sparuta minoranza, non vi sia la gente in strada a chiedere che se ne vadano.

Aggiungo un punto che sembra essere sfuggito ai più. Per anni questa cricca di malnati ha lasciato intendere che le ''ricette liberiste tradizionali'' fossero superate, che loro avevano teorie ben più intelligenti e superiori, che gli economisti dovevano star zitti, e piacevolezze di questo tipo a iosa.

Ora che l'acqua arriva alla gola, di che si mettono a parlare (fare è altra cosa)? Come si favorisce secondo loro la crescita? Ed eccoli qua; liberalizzazioni, privatizzazioni, riduzione della spesa pubblica improduttiva...  Salvo poi fare tutto il contrario, ma questo è altro discorso.

In sostanza: questi, con tutta evidenza, mentevano sapendo di mentire. Erano chiare anche a loro le cose che andavano fatte (up to a point, naturalmente; questa è gente intellettualmente limitata e i dettagli non sono in grado di maneggiarli). Non le facevano per comodità politiche, perché faceva loro comodo lasciar marcire i problemi anziché affrontarli, non perché non sapessero che i problemi c'erano e andavano prima o poi affrontati. Meglio perder tempo a salvare il criminal-in-chief dalle sue malefatte.

E sono perfettamente d'accordo con Michele. Questo governo, purtroppo, è tutt'altro che finito. Gli basta tirarsi dentro un Casini o comprare qualche altro ''responsabile'' e può continuare a far danni fino al 2013. È esasperante l'acquiescienza degli italiani verso questa manica di banditi. Speriamo sia solo dovuto al fatto che ora son tutti in ferie.

Gia'. Naturalmente mostreranno, agli occhi dei gonzi, la loro coerenza interna quando qualcuno glielo fara' notare (viene da chiedersi chi: viste le piroette dei giornalisti su Tremonti figurarsi se notano le piroette altrui!): diranno che queste cose le impone l'Europa, la BCE, etc. etc.

......mentevano sapendo di mentire. Erano chiare anche a loro le cose che andavano fatte (up to a point, naturalmente; questa è gente intellettualmente limitata e .....

No! Sono intellettualmente disonesti. Di privatizzazioni e liberalizzazioni e consimile mercanzia, parlano solo per averne letto nella lettera delle BCE. Sono palesemente contrari e vedrai che nel rendere le decisioni norme, faranno di tutto per svuotare eventuali provvedimenti potenzialmente utili. Fino alla prossima manovra che ristrutturerà la manovra ristrutturata stavolta. Devono togliersi dalla scena politica. Meglio ancora se vanno tutti all'estero, in Bielorussia o Zimbabwe a scelta.

Se verrà effettivamente ridotto il numero di parlamentari sto governo non ha nemmeno più bisogno di comprarne per ottenere la fiducia...

A sto punto io non scommetterei un centesimo sulla caduta prematura del governo, gli incentivi a tirare avanti sono troppo alti...

Non capisco la compassione che sembra emergere in Italia (e persino in alcuni commenti qui) nei confronti di Tremonti.

Nessuna compassione per Tremonti. Pero' temo che il suo (eventuale) sacrificio potrebbe  permettere al resto della banda di continuare a rubare ancora per qualche anno.

il disegno è proprio questo

 

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palma 13/8/2011 - 17:31

fuor di sarcasmo-

c'e' una ragione molto semplice per ui il ciclico ascendere delle fogne verso i cieli subi' una interruzione

hanno meno soldi per pagare e imbottire le mutande dei vari smutandati che li votano.

ergo hanno in corso d'opera una manovra rischiosa davvero.

secondariamente la cosa si rende evidente osservando come abbiano FATTO nulla a cui non siano stati spinti a scarponate nel deretano da Bce e dai cosidetti "bisogni di fermare la speculazione."

Appena un po' di buriana sara' scemata giulietta tremonti pubblichera' un altro acuto volumetto.

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Brubo 13/8/2011 - 17:54

Intanto il nostro governo ha risolto due problemi importanti che angosciano noi italiani!

Hanno abolito il costo di barbieri ed estetiste: provvederano direttamente loro a tagliarci capelli, messa in piega e pulizia delle tasche, a prezzi modici, si intende,  senza necessità di ricevuta.

Hanno risolto il problema della spazzatura a Napoli: la usano come sottofondo per riempire i buschi di bilancio, invece che i tagli lineari. 

letti gli articoli di Sallusti, Feltri, Bechis (che si è autosospeso da banana) sentita la Santanchè e Bossi direi che Tremonti è finito.

L'agonia è iniziata in Aprile quando ha osato presentare un piano che prevedeva una manovra da 20 miliardi nell'anno elettorale 2013, si è acuita a fine giugno con la querelle del taglio delle tasse.

Di nuovo la posizione in controtendenza (i contenuti sono irrilevanti) del maronita sindaco di Verona.

Come farà ora con l'affitto visto il limite a 2500 euro: lo dovrà pagare settimanalmente. 

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valerio 13/8/2011 - 18:01

Ormai dovremmo esserci abituati. A me ricorda questo (9 anni fa):

http://www.dailymotion.com/video/x2j4zo_guzzanti-tremonti-condono_fun

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alberto bisin 13/8/2011 - 18:31

Neanche a dirlo, sono anche io con gli altri: nessuna compassione, ne' per Tremonti, uomo deplorevole e pessimo ministro, ne' per De Bortoli che ne scopre ora il "millenarismo", ne' per Monti che invece ne scopre il "Colbertismo de noantri", ne' per Salusti, Feltri, e quegli altri li' che lo scaricano (scommettiamo che uno di questi scrivera' la prefazione del libro di Tremonti)? 

Nessuna compassione. 

alla rabbia e alla frustrazione si aggiunge anche l'angoscia della ricerca di alternative

si può immaginare (auspicare?) un governo tecnico (Mario) ma a termine, poi che ne sarà di noi?

Poi arriveranno Fassina e Orfini e metteranno tutto a posto.

P.S. È ironico

Il presidente della Provincia di Sondrio, alla notizia del "taglio" della provincia, ha dichiarato che verrà indetto un referendum per chiedere ai cittadini se aderire alla Svizzera (al ct. grigoni, per la precisione).

Notizia a cui i TG svizzeri hanno dato grande risalto. Come sapete infatti tra GT e CH non corre buon sangue e questa  occasione è ghiotta, visto che il nostro Voltremont è proprio originario di Sondrio.

Quando si dice "concidenza", vero?

già risolto!

quando vuole sa esser molto efficiente!

Bisogna vedere se è corretto considerare i km2 di Livigno, che è territorio extradoganale. :-)

Tra l'altro idee su referendum del genere girano da mesi anche a como e varese.

 

Bellissimo. Se non ricordo male l'ultima volta che si è provato a eliminare qualche provincia (perché questo non è certo il primo tentativo) il criterio per salvare Sondrio fu quello che diceva che non si toccano le province che confinano con stati esteri. Alla fine non si fece nulla, come sospetto succederà anche stavolta. Ma allora il criterio era 200.000 abitanti, e quindi Rovigo era salva. Ora, con il cutoff point messo a 300.00, Rovigo è nei guai.

Per cui propongo il mio emendamento. Una provincia non può essere abolita se parte del suo territorio contiene il delta del più grande fiume italiano. Che diamine, vogliamo proprio fare uno sgarbo al dio Po? Non si fa, signora mia, non si fa.

si parla di provincie ma secondo me andrebbero eliminate le regioni, almeno non avremmo Formigoni che si costruisce il grattacielo personale.

per le provincie credo comunque che la loro funzione sia più importante se danno servizi, per cui meglio Sondrio provincia totalmente di montagna (se abolita per raggiungere il capoluogo di provincia più vicino bisogna fare fino ad oltre 400 km A/R)  o Belluno che le provincie di Milano o Roma duplicati della metropoli.

comunque se la logica esiste tutte o nessuna 

si parla di provincie ma secondo me andrebbero eliminate le regioni,

Perfettamente d'accordo. Pensare ad una Lombardia senza provincie è come pensare ad una Svizzera senza cantoni o ad un Austria senza Länder.
Soprattutto i territori orograficamente complessi e frastagliati hanno bisogno ancora oggi di piccole giurisdizioni.

il max è la creazione di regioni con una provincia (liguria umbria basilicata)

Ma del proditorio tentativo di cancellare la provincia di Rovigo ne vogliamo parlare?

Ah, non so, mi son de Rovìgo e non me ne intrìgo .... :-)

Scherzi a parte, questa storia delle provincie è buffa. Hanno già detto che le regioni a statuto speciale potranno opporsi quindi tutti casi in sardegna e sicilia sono salvi ... ma anche la valle d'aosta e le province che confinano con l'estero. Buffa perché il personale sarà assorbito da altri enti ed i compiti assegnati altrove. Quindi risparmio zero. A meno che qualcuno a Roma pensi che abolendo tutti i comuni, le provincie e le regioni, si possa spendere di meno. Idea allettante, ma inizierei abolendo lo stato italiano, che è quello che spende piu' di tutti. Ecco in caso in cui la soluzione non parte dal basso (sussidiarietà) ma dall'alto, tagliando la testa al toro (o al pesce, da cui parte la puzza).

La provincia si Sondrio non verrà abolita. GT avrà i suoi difetti ma è valtellinese.

La norma per l' abolizione delle province prevede due condizioni;

300.000 abitanti o 3000 kmq di superficie. Basta che sia rispettata una delle due condizioni e la

provincia è salva.

La superficie della provincia di Sondrio è di 3200 Kmq. La norma e stata cucita su questa Provincia.

Personalmente ritengo giusto il mantenimento di questa provinicia perchè è un territorio montano  particolamente esteso e difficile. E' la famosa eccezione che conferma la regola.

Chi ha fatto una figuraccia è il Presidente della provincia di Sondrio. Chissà di quale partito è ?

pare che la condizione dell'estensione sia stata inserita nottetempo (nessun giornale ne aveva parlato subito) e salva anche Belluno (3678 kmq)

E obiettivamente Paniz, il sostenitore del fatto che SB fosse convinto che R.R. fosse la nipote di Mubarach, se lo merita.

Durante la conferenza stampa  della manovra che ho seguito in diretta è stato illlustrato il doppio criterio abitanti o supeficie

Per il criterio dimensionale si salvano:

Grosseto Kmq 4504,Kmq

Belluno Kmq 3678,  Kmq

Sondrio 3211  Kmq di poco sopra il limite indicato nel  decreto.

Ancora ieri in tarda serata  su un programma di Rai2 un giornalista commentava la manovra facendo notare che Tremonti non aveva guardato in faccia a nessuno avendo cancellato addirittura la sua Provincia di Sondrio. Il testo del decreto era già disponibile in rete che diceva il contrario...

 

cosa ne pensate del fatto che LUI abbia detto che, attraverso gli EURO-BOND, non si sarebbe arrivati a questa situazione economica? http://it.reuters.com/article/topNews/idITMIE77C00F20110813

 

Francamente, se si corre dietro a tutte le minkiate che dice non si finisce più. L'Europa non va bene quando ci chiede di comportarci in modo civile. Va bene se chidiamo ai tedeschi di pagare i nostri debiti. Sì, come no. Ma chi ha ancora il coraggio di prenderlo sul serio?

Francamente nessuno.

Conto.

Carlo Carminati 13/8/2011 - 19:58

Ma questa degli eurobond mancati, non e' come lamentarsi che la Merkel non ha voluto pagarci il conto?

Avevo un amico che quando si andava fuori a cena mangiava come un lupo, e poi voleva sempre pagare "alla romana" ;)

ne penso quello che ne pensano sandro e carlo sotto: e' come uno che non riuscendo, improvvisamente, a pagare il mutuo della casa e dovendo tirare parecchio la cinghia per poterlo fare se no arriva la banca a pignorartela comincia a bestemmiare dicendo "se il mio vicino di casa, l'ingegner rossi, avesse acconsentito a iscrivere un'ipoteca sulla SUA casa quando ho fatto il contratto di questo maledetto mutuo adesso non sarei in questa situazione"

patetico.

P.S.: ce n'e' un altro di patetico all'interno della banda: il ministro sacconi, che ha orgogliosamente difeso la manovra dicendo "oh, ma non abbiamo toccato l'art. 18"

e' come uno che non riuscendo, improvvisamente, a pagare il mutuo della casa e dovendo tirare parecchio la cinghia per poterlo fare se no arriva la banca a pignorartela comincia a bestemmiare dicendo "se il mio vicino di casa, l'ingegner rossi, avesse acconsentito a iscrivere un'ipoteca sulla SUA casa quando ho fatto il contratto di questo maledetto mutuo adesso non sarei in questa situazione"

Ottimo paragone: in effetti il deficit piu' grave e' quello di credibilita' (ai tedeschi mica possiamo raccontargli che ci vendiamo il Colosseo - farebbe davvero una pessima impressione ;)

Per dirla in francese, Tremonti voleva fare il frocio col culo degli altri.

Quando ho letto questo tuo "(ha giocato d'azzardo, ed ha perso)" volevo proprio chiederti: "ha giocato con i soldi di chi?"

Ora vedo questa tua precisazione ("Tremonti voleva fare il frocio col culo degli altri") ed ho trovato da solo la risposta.

 

 

Quando ho letto questo tuo "(ha giocato d'azzardo, ed ha perso)" volevo proprio chiederti: "ha giocato con i soldi di chi?"

Ora vedo questa tua precisazione ("Tremonti voleva fare il frocio col culo degli altri") ed ho trovato da solo la risposta.

 Infatti. Nel gioco dell'oca della politica italiana il peggio che ti puo' capitare e' di star fermo un turno (almeno finche' gli abusati non si decideranno a ribaltare il tavolo).

In realta' sono convinto che Tremonti comprendesse perfettamente di giocar d'azzardo (probabilmente sperava che gli andasse liscia ancora una volta) ma tanto il suo azzardo lo pagano altri; per questo, dal suo punto di vista, il bluff era una strategia conveniente.

Alla fine e' sbucato fuori un altro mostro, lui ha perso l'ultima vita, game over. Ma adesso i soldini per ricominciare la partita ce li mettiamo noi.

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ne'elam 13/8/2011 - 20:13

Avevo un amico che quando si andava fuori a cena mangiava come un lupo, e poi voleva sempre pagare "alla romana" ;

A Roma significa che ognuno paga il suo. Molto mi meraviglia che al di fuori della caput mundi l'espressione venga utilizzata nel senso opposto a quello usato dai locali.

Avevo un amico che quando si andava fuori a cena mangiava come un lupo, e poi voleva sempre pagare "alla romana" ;

A Roma significa che ognuno paga il suo. Molto mi meraviglia che al di fuori della caput mundi l'espressione venga utilizzata nel senso opposto a quello usato dai locali.

Per un attimo ho pensato di aver detto una castroneria. Poi ho controllato in rete, ed effettivamente ci sono due varianti (dividere in parti uguali il conto vs. ognuno paga esattamente quello che ha consumato) che son praticamente una l'opposto dell'altra. Buffo.

Mai sentita la seconda versione ...che e' l'opposto dell'intento di pagare alla romana (per semplificare).

A Roma significa che si divide il conto in parti uguali indipendentemente da quello che uno abbia mangiato.

Prima della sua definitiva chiusura suggerisco di leggere quanto scrive l'accademia della crusca. Tuttavia reputo che la differenza d'uso sia da imputare ai callidi romani che quando sono fuori roma in compagnia di forestieri se mangiano a quattro ganasce mettono in giro l'interpretazione che pagare alla romana significa, per l'appunto, dividere in parti uguali; se, al contario, si tengono leggeri, sostengono l'interpretazione opposta.

Caro ne'elam ...ottima referenza ...la utlizzero' alla prossima cena a Roma. Per quanto riguarda la tua interpretazione soggettiva sulla possibile causa della confusione sul significato del termini, sono molto al di sotto di queste faide campanilistiche (NZ) da troppi anni comunque mi viene in mente l'espressione pure romana "simpatico come la sabbia nel letto" :-).

Nuova Zelanda? Visto che nessuno lo ha detto lo dico io: sull'impero di nFA non tramonta mai il sole!

Io penso che il malinteso sia dovuto alla definizione ambigua (che mi sembra presente anche sul sito cruscante): "dividere equamente".

Per me (che son nordico) dividere equamente vuol dire che ognuno paga esattamente quanto consumato (uso il termine equo nel senso di giusto), qualcun'altro intende invece una divisione equa quella fatta in parti uguali, indipendentemente dalle condizioni al contorno.

Caro Carlo, chiudo con questo post sulla questione che e' fuori tema rispetto al post principale. Il concetto di equita' non dipende significativamente dalla latitudine del luogo di nascita, nella mia esperienza. A Roma si e' normalmente ben consci che pagare alla Romana non e' equo condizionatamente al differente consumo ma e' piu' facile fare i conti. Infatti una comune estensione del pagamento "alla romana" e' che se uno ha preso una consumazione significativamente piu' costosa, contribuisce "ad occhio" piu' degli altri.

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