Leaks

3 dicembre 2010 palma

Come molti notarono un leak è sia una guarnizione che perde (qualsiasi essa sia) che una rivelazione non formalmente autorizzata di materiale confidenziale e non pubblicabile.

Cosi' mi dice oggi, al mattino, il PM dell'Italia (vedasi citazione che segue il testo).

Vi sottopongo dunque la seguente ipotesi: il leak è una guarnizione che perdeva nell'aereo di Mattei (e nell'aereo del PM dell'Italia)?

Meglio sincerarsi degli amici.

Mattei aveva amici partigiani (durante la guerra civile era il comandante militare dei "bianchi" nel CLNAI), che erano bravi a far di tutto, tranne l'aviazione.

Craxi aveva amici nel mondo arabo che lo accolse a braccia aperte a buriana scatenata.

Il PM dell'Italia ha amici al Sud e all'Est (dell'Italia). Egli (si) prepara una dorata dacha (tenda beduina) in esilio se la buriana, che egli stesso produsse, lo travolgesse.

La storia, ci ricordava Hegel, si ripete. Marx (K. non G.) ci rammentava, una volta in tragedia e una volta in farsa. Il lettore abbia il senso di giudicar se sia una tragedia o una farsa che il PM dell'Italia si faccia "scavalcare a sinistra" da preti e fascisti.

"Berlusconi - mette in chiaro Paolo Bonaiuti - è uno degli uomini più ricchi al mondo. Ma come si può pensare che abbia preso tangenti da Gazprom?". "Aver diversificato i rifornimenti con l'Algeria, la Libia e la Russia - ha spiegato Berlusconi in privato - significa aver messo al sicuro l'Italia. Il problema è che tutto ormai viene usato per far cadere il governo e attaccare il sottoscritto". Il premier difende il suo collaboratore Valentino Valentini, l'uomo ombra a cui ha affidato il compito di tenere i con tatti con i russi. Ma difende anche se stesso: "Non vorrei - ha buttato lì a mò di battuta - che mi facessero fare la fine di Mattei". Non con un aereo che si schianta, nell'epoca di Internet "basta cucinare qualche polpetta avvelenata e metterla in rete". Enrico Mattei, il fondatore dell'Eni che morì in un misterioso incedente aereo. O il Bettino Craxi che a Sigonella "difese la sovranità nazionale" e poi venne travolto da Tangentopoli. Sono questi i due fantasmi che vengono in mente al premier nell'ora del pericolo.

10 commenti (espandi tutti)

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palma 4/12/2010 - 07:21

segretamente, mi fu inviato il premio Kryptykos della chiesa armenoeortodossadibisanziointagliamento

A parziale ammenda, egli c'invio la seguente

Insomma inverno in Libia (caldo secco che fa bene alle ossa ultrasettantenni) estate a Mosca (città piena di phiga)... il Silvio è sempre il numero uno!

In fondo lo ammiro per la vita spericolata che ha.

In fondo lo ammiro per la vita spericolata che ha.

Lui avra' la vita spericolata, ma a noi lascia quella piena di guai.

Leaks

GabrieleF 4/12/2010 - 09:48

Vuole buttarla in complottismo.

Ma noi che abbiamo difeso un tizio che teneva in casa Mangano a fare lo stalliere, poteva non sapere delle tangenti alla gdf, non corrompeva giudici perchè prescritto, ecc ecc possiamo credere che Mattei sia stato ucciso? Prove? Sentenze?

Valgono le teorie? Buono a sapersi.

Leaks

marco esposito 4/12/2010 - 12:19

Io ieri ho visto il TG1 delle 13,30 e non avevo idea della disinformazione sulle guarnizioni non a tenuta.

Il giornalista ha detto (more or less): "Altro attacco di wikileaks ai rapporti fra il premier SB e il presidente putin". Adesso è wikileaks che attacca... sarà un complotto giudaico-massonico internazionale, d'altronde i protocolli dei savi di sion son sempre lì pronti per qualunque evenienza...

Ah, adriano e michele, quanto avevate ragione..

I leaks condurranno magari ad Antigua. Paradiso fiscale, estradiione nulla, casa pronta, presidente e ministri a disposizione.  Ah! ed illuminazione pagata dal comune di Milano.

Leaks

palma 4/12/2010 - 19:38

this is a case of leaky neurons

 

http://corrieredelveneto.corriere.it/veneto/notizie/politica/2010/3-dicembre-2010/basta-soldi-maratona-vincono-sempre-africani-1815917664.shtml

 

PADOVA - «Basta soldi pubblici alla Maratona di Sant’Antonio perché a vincere sono sempre atleti africani o comunque extracomunitari in mutande». Nuova uscita choc di un esponente della Lega Nord padovana. Dopo i «rom da prendere a calci», firmata dall’ex deputato Vittorio Massimo Aliprandi, è la volta del consigliere provinciale Pietro Giovannoni che, giovedì sera, durante l’assemblea a Palazzo Santo Stefano, per la fase progettuale della 12esima edizione della Maratona di Sant’Antonio, in programma il 17 aprile 2011, ha

 


Insomma come riferirsi a Silvio che dice che si è sempre e solo occupato del suo paese e non dei suoi interessi

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fausto di biase 9/12/2010 - 12:32

mi sono perso in questo gioco a base di ironia e non capisco piu` se il riferimento alla ``perdita'' nell'aereo di Mattei sia stato fatto per scherzo o sul serio

mi preme osservare che negli anni novanta sono state trovate due prove del fatto che l'aereo di Mattei e` stato abbattuto da una bomba

1. una analisi di alcuni pezzi di metallo dell'aereo, recuperati nel corpo di Mattei (mi pare un pezzo del cruscotto e l'orologio), ha mostrato i segni inequivocabili lasciati nel metallo da una bomba

l'analisi non sarebbe stata possibile negli anni sessanta, sia perche' basata su scoperte recenti di metallurgia, sia perche' i relitti dell'aereo erano stati prontamente fusi (tanto e` vero che, come dicevo, per trovare il metallo da sottoporre all'analisi hanno dovuto riesumare i corpi delle tre vittime)

2. un uomo che era nei pressi dichiaro` in un primo momento, in una intervista televisiva, che aveva visto uno scoppio, una palla di fuoco; dopo ritratto` (e ottenne una serie di agevolazioni da parte di una societa` dell'Eni); negli anni novanta andarono a riprendere negli archivi della Rai quella prima intervista, e scoprirono che l'audio era stato cancellato; mostrarono il filmato a un esperto in lettura labiale, che confermo` appunto che quell'uomo aveva detto di aver visto una palla di fuoco; l'uomo venne accusato di favoreggiamento (mi sembra) ma mori` poco dopo per un infarto; che io sappia, le indagini si fermarono li`

bibliografia:

Nico Perrone,
Obiettivo Mattei. Petrolio, Stati Uniti e politica dell'ENI.
Roma, Gamberetti, 1995.

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