Leaks II

8 dicembre 2010 marcello urbani

Come osserva il sempre attento Palma, "Assange is jailed because of a leaking condom" (in italiano: Assange (Julian, patron di wikileaks) è in galera per un preservativo rotto). Almeno secondo le indiscrezioni raccolte da vari giornali e blogs.

Non si tratta di uno scoop: i dettagli sono disponibili in rete da tempo: i "crimini sessuali" di cui è accusato consistono nell'aver avuto rapporti sessuali con due donne consenzienti, una senza preservativo (ma non ho capito se questa accusa è stata ritirata) e una con un preservativo rotto. Assange sostiene sia stato un incidente, a quanto pare la donna dice che l'ha fatto apposta e che si è rifiutato di fermarsi dopo il fatto.

Come accennato nel sommario, tutto questo si basa su indiscrezioni, in parte pilotate dalle parti, per cui la cosa va presa col beneficio del dubbio; ma pare accertato che i rapporti fossero consensuali, almeno sino alla presunta rottura del lattice ...

La ricostruzione più accreditata è che le due donne, venute a conoscenza una dell'altra, abbian deciso di punire il "fedifrago", da cui denuncia e soffiate a vari giornali.

In rete si dà molto peso al fatto che una delle due, nota attivista femminista che aveva invitato Assange in Svezia per un convegno e acconsentito ad ospitarlo durante il suo soggiorno, abbia teorizzato varie volte su come e perché vendicarsi degli "uomini" (in generale ... sembra!) per via giudiziaria. Personalmente ritengo che la cosa ponga qualche dubbio sulla buona fede dell'accusa ma non cambi i termini della questione. Tutti hanno diritto a difendersi dagli abusi sessuali.

Questa cosa sta costando ad Assange un arresto a Londra e l'accesso al suo conto svizzero: mi pare alquanto probabile che lo zelo con cui viene perseguito sia legato al fatto che il suo sito ha pestato i calli ai governi di mezzo mondo, USA in primis. Anche i fondi di wikileaks sono stati bloccati da paypal & mastercard, ma credo che questo dipenda dalle pressioni USA su wikileaks, non dal caso svedese. Anche Amazon ha chiuso i contatti con wikileaks, ma nega di aver subito pressioni.

Wikileaks è stata anche vittima di un attacco informatico (DDOS) che molti sospettavano legato a qualche governo ed ha causato tra l'altro la chiusura del dominio da parte del provider, ma pare si tratti invece di un singolo attivista.

Questi i fatti, più o meno. Ora vediamo le analisi e le opinioni ...

22 commenti (espandi tutti)

Leaks II

massimo 8/12/2010 - 20:50

Non mi piace Assange ma queste accuse non mi convincono; esiste una legge che obbliga ad usare il preservativo? Spero che possa trovare simpatia:  http://ragionimaschili.blogspot.com/

Se no si puó sempre fare invitare a palazzo Grazioli per un bunga bunga, sono sicuro che SB lo comprenderebbe.

Non mi piace Assange ma queste accuse non mi convincono; esiste una legge che obbliga ad usare il preservativo?

in un certo senso, parrebbe di si - da questo riepilogo della BBC si tratterebbe di "sexual molestation".

Il codice penale svedese e' qui (crimini sessuali al capitolo 6), poi se il rifiuto di utilizzare il preservativo ammonti a sexual molestation immagino dipenda dalla giurisprudenza (anche perche' dal codice la sexual molestation sembra riferita ai soli minori).

Ad ogni modo da quel pochissimo che sono riuscita a capire con google translate dalla legge sula violenza alle donne, non usare il preservativo contro la volonta' della donna potrebbe essere reato.

E' reato ma non equiparato alla violenza sessuale.Ci sono un sacco di riscontri in rete, e me lo conferma una collega svedese che ritengo affidabile.

Sinceramente trovo abbastanza ridicole due cose:

Una è che gran parte dei critici di Assange hano passato finora il tempo a parlare di irrilevanza delle rivelazioni di Wikileaks come se fosse puro gossip e poi si vedono evidenti tentativi di metterlo in galera a vita buttando via la chiave, cosa che non vedo fare nei confronti di Alfonso Signorini o Roberto D'Agostino.

La seconda è l'idea che se una persona come Assange può fare facilmente tanti danni sia sufficente mettere in galera lui per aver risolto il problema, anche se si trattasse di un pericoloso delinquente e non di uno stravagante attivista libertario, penso che il numero di persone disposte ad imitarlo e in grado di farlo sia sufficente da rendere vano ogni tentativo di bloccare ogni fuga di notizie imbarazzanti, a meno di avere un organizzazione tipo la STASI e leggi ben poco gradevoli sui limiti della libertà di espressione.

Personalmente sono poco ottimista, non so voi.

Re: Leaks II

massimo 8/12/2010 - 23:04

La seconda è l'idea che se una persona come Assange può fare facilmente tanti danni sia sufficente mettere in galera lui per aver risolto il problema, anche se si trattasse di un pericoloso delinquente e non di uno stravagante attivista libertario, penso che il numero di persone disposte ad imitarlo e in grado di farlo sia sufficente da rendere vano ogni tentativo di bloccare ogni fuga di notizie imbarazzanti, a meno di avere un organizzazione tipo la STASI e leggi ben poco gradevoli sui limiti della libertà di espressione.

???

A me sembrava di aver capito che alla base dei "leaks" ci sia stata una gestione molto sciatta dei documenti riservati; forse basterebbe criptare più efficacemente i rapporti diplomatici...

A me sembrava di aver capito che la diffusione delle comunicazioni diplomatiche era stata resa più "sciatta" dalla semplice idea che la mancanza di comunicazione fosse stata una delle principali responsabili della mancata prevenzione degli attentati dell 11 settembre.

Cioè che se le informazioni non circolano o faticano a circolare l'attività di intelligence viene ostacolata, se corcolano troppo le fughe di notizie diventano più probabili, nessuna crittografia può prevenire l'azione intenzionale di singoli individui, per cui la soluzione più probabile è far girare le informazione e incarcerare chi le diffonde pubblicamente.

La commissione parlamentare sui fatti di 9/11 ha raccomandato un maggiore coordinamento di informazioni fra agenzie e ministeri vari. In effetti a leggere il loro rapporto c'era da restare sbalorditi. Forse ora c'e' stato un eccesso dal lato opposto

Sinceramente non so se le "leaks" abbiano davvero a che fare con la crittografia.

Credo che in massima parte siano soffiate da persone che hanno diritto di accesso ai documenti e qualche motivo per abusarne (impiegati scontenti, agenti stranieri,magari qualche agente CIA che gira dei falsi).

Cioè che se le informazioni non circolano o faticano a circolare l'attività di intelligence viene ostacolata, se corcolano troppo le fughe di notizie diventano più probabili, nessuna crittografia può prevenire l'azione intenzionale di singoli individui, per cui la soluzione più probabile è far girare le informazione e incarcerare chi le diffonde pubblicamente.

Per praticare questa strada non c'e' al momento alcuna base legale: se uno riceve da terzi materiale riservato e lo pubblica non commette alcun reato, purche' non sia stato lui a trafugarlo o comunque a ottenerlo illegalmente. Altrimenti lor signori non si sarebbero dovuti inventare questa pagliacciata del sesso non protetto con le due svedesi che si pentono il giorno dopo...

imparino dalla mafia 

usino i pizzini

Leaks II

Aldo Compagnoni 8/12/2010 - 21:54

Personalmente ritengo che la cosa ponga qualche dubbio sulla buona fede dell'accusa ma non cambi i termini della questione. Tutti hanno diritto a difendersi dagli abusi sessuali.

Piu' che dubbi sulla buona fede dell'accusa, le notizie cosi' come sono pongono dubbi sui ricatti sessuali a sfondo sessuale, e, a seconda di come andra' a finire, sull'autonomia del potere giudiziario.

Distinguiamo le due cose:

  1. l'accusa di violenza da parte di una donna scaricata è vecchia come il reato.Sembrerebbe sia il caso, ma non è detto che lo sia
  2. l'aggressività con cui Assange è perseguito per un reato minore (si parla di una multa di qualche centinaio di euro) è estremamente sospetta, ed il potere giudiziario sembra pilotato come una marionetta (va a sapere se dalla CIA o dal governo svedese, wikileaks ha indispettito un sacco di gente)

 

Sul punto 1 ammetto che tutto possa essere. E' che, viste le circostanze, ho dato troppa considerazione a queste frasi riportate nell'articolo del dailymail:

 

The story was leaked to a Swedish tabloid and Assange’s high profile led to the case being taken over by a senior female prosecutor who, after reading the statements, concluded there was no evidence of rape.

She agreed to the sexual molestation charge related to the first woman, but even that was watered down last week. Some legal observers now believe that will also disappear.

 

alla fine della fiera penso che Assange abbia preferito consegnarsi alla giustizia inglese per evitare di essere beccato con metodi piu' o meno puliti dai servizi USA - certo non e' detto che essere in un carcere lo protegga, ma se gli capita qualcosa in carcere e' diverso da se gli capita qualcosa per la strada

http://www.guardian.co.uk/media/2010/dec/08/julian-assange-extradition-attempt

I'll go for a leak...

che e` un po' quello che dici al pub quando, dopo troppa birra, il tuo vicino inizia a sparare cazzate e tu vuoi defilarti...

Se non fosse per il livello delle autorita` coinvolte, sembrerebbe davvero una storia tra sbronzi...

Vogliono processare un tizio A che e` stato sedotto da delle donne C, e D, le qualli a lui si sono offerte per loro stessa ammissione, perche` questo tizio A ha fatto sesso non protetto con le suddette done le quali, li per li, non hanno obiettato ma poi, giorni dopo, ci hanno ripensato... Sarebbe una storia da Novella 2000 se non fosse per il tizio accusato che non e` un generico A... il che la rende una storia spaventosa e preoccupante, cara Scully!

La vita e` fatta di scelte. Le bimbe hanno scelto di impegolarsi con il tizio. Hanno scelto di non fermarsi quando le cose potevano evolvere in una maniera a loro non gradita (le svedesine dovrebbero sapere, con tutta l'educazione sessuale che si fa nelle loro scuole, che senza gommino si puo` incorrere in contrattempi...). Alla fine dei conti hanno scoperto di aver sbagliato? Quante volte ognuno di noi sbaglia?! Peggio per noi (e loro)!

La morale mi sembra chiara:

  • ci sono sempre piu` leggi sempre piu` intrusive nella vita dei "liberi" cittadini
  • si puo` sempre fare/trovare una legge per metterti nei guai o per tirartici fuori
  • le posizioni ideologiche sono piu` importanti del buon senso per far le leggi
  • il "common sense" non e` cosi` comune... meglio chiamarlo come si fa noi, buon senso... che e` buono averlo ma non molti, alla fin fine ce lo hanno...
  • Se rompi le palle a chi comanda... alla fine la paghi, che` il loro latinorum non e` mai a favore dei Tramaglino di turno

A me tutto cio` fa pensare che la democrazia e` davvero lontana, perche` chi ha il potere lo vuole per se e tutti gli altri troppo spesso sono troppo pigri o codardi per impadronirsi degli strumenti (la conoscenza prima di tutto) che gli permetterebbero di esercitare il potere che formalmente detengono... meglio lasciare tutto nelle mani degli azzeccagarbugli e noi non preoccuparci troppo... qui su nFA sicuramente non e` cosi`, ma quanta gente preferisce vivere nella beata ignoranza e lasciare che qualcuno gli dica come gestire le proprie relazioni interpersonali e che si deve usare il gommino?

Perfettamente d'accordo, ma lasciami ribadire che questa ricostruzione è frutto di voci di corridoio, va presa con il beneficio del dubbio.Non ne avrei scritto se non le ritenessi ragionevolmente affidabili, ma sempre voci sono.

Questo per le svedesine, per la morale la cosa è irrilevante.Su questa ho solo un' obiezione:

A me tutto cio` fa pensare che la democrazia e` davvero lontana, perche` chi ha il potere lo vuole per se e tutti gli altri troppo spesso sono troppo pigri o codardi per impadronirsi degli strumenti (la conoscenza prima di tutto) che gli permetterebbero di esercitare il potere che formalmente detengono... meglio lasciare tutto nelle mani degli azzeccagarbugli e noi non preoccuparci troppo... qui su nFA sicuramente non e` cosi`, ma quanta gente preferisce vivere nella beata ignoranza e lasciare che qualcuno gli dica come gestire le proprie relazioni interpersonali e che si deve usare il gommino?

è un problema di libertà, non di democrazia.Un sacco di gente preferisce (magari per ignoranza) che lo stato decida per loro, e questi votano.

Poi la legge svedese che punisce chi bara con l' uso del preservativo non mi pare del tutto demenziale: lo sarebbe se equiparasse la cosa ad una violenza, ma da che ho capito è punibile con una semplice multa.Un po' demenziale lo è per l'impossibilità di prova: se una parte dice che eran d'accordo e l'altra il contrario non c'è verso di sapere chi menta.

Poi la legge svedese che punisce chi bara con l' uso del preservativo non mi pare del tutto demenziale:

Non solo non e' del tutto demenziale, in principio e' assolutamente ragionevole. Le conseguenze personali di questo 'barare' sono drammatiche per chi lo subisce.

In principio, appunto. Come dici tu, e' in pratica impossibile da provare. A meno che non ci sia stata anche violenza, nel qual caso saremmo in un'altra configurazione di reato.

Scusate, io sono senza se e senza ma per il diritto di fermare il rapporto fino all'ultimo momento, etc. Ma mi dite come si fa a barare sull'uso del preservativo? O a romperlo intenzionalmente durante il rapporto?

Non vorrei avere dirottato il discorso sulla rilevanza penale del non uso del preservativo con disapprovazione della donna: fra l'altro non abbiamo i dettagli, che dal punto di vista del rispetto dei fatti privati delle persone coinvolte mi sembra ragionevole (anche se Assange a questo punto potrebbe fare un leak dell'arrest warrant :) )

Pero' secondo wikipedia un ordine di arresto europeo puo' essere emesso solo per perseguire criminalmente l'interessato, e non per una mera investigazione (oppure nel caso il tipo/tipa sia gia' stato condannato), e solo per crimini con una pena prevista di 12 mesi o piu'. Quindi il crimine minore dei quattro indicati dalla BBC non sarebbe quello che ha fatto scattare il warrant.

Vi segnalo anche la breve intervista radiofonica rilasciata da uno dei legali di Assange alla BBC (questo quando avevano gia' sentore dell'arrest warrant, il 3 dicembre. L'intervista con il legale comincia al minuto 1:18, il punto specifico sulle accuse dalla Svezia al minuto 3:38), secondo cui Assange si era reso disponibile a parlare con il procuratore svedese da molto tempo - e secondo cui le accuse erano in un primo tempo state ritirate, "risbucando" in coincidenza con i nuovi leaks.

Non dubito affatto che ci siano grossi sforzi per mettere Assange fuori combattimento, ma queste specifiche accuse dalla Svezia secondo me hanno piu' a che vedere con interessi privati (che so, puo' essere che le due tipe siano in cerca di pubblicita') associati a personaggi con un profilo pubblico che non con l'intento di fare fuori Assange politicamente parlando.

Riporto il link di un articolo di Juan Carlo Martin su La Stampa che propoe una analisi che mi appare abbastanza serena ma condivisibile Libertà di Stampa oggi significa loibera rete

Comunque a prescindere dal giudizio sulla vita privata di Assange, che probabilmente sara' uno di quegli idealisti egocentrici, quello che appare assolutamente pretestuoso, soprattutto se le indiscrezioni girate via internet sono corrette, e' l'arresto senza rilascio con cauzione.

Attendo ulteriori chiarificazioni da parte di chi conosce il diritto anglosassone e/o svedese, ma numerosi commentatori hanno definito assolutamente irrituale la detenzione di Assange.

Leaks II

enzo f arcangeli 10/12/2010 - 16:35

NEW GEN: I RIVOLUZIONARI MODERATI.

Oggi, un comunicato stampa di ... Anonymous, e senza nulla di ironico od autoironco: io non li capisco proprio, si vede che son crucchi-nordici e non latinos-sudici (senso di ironia = Epsilon).

Gli "hackers" che - boh! - in detto comunicato non si definiscono tali (solo tattica bempensante e\o non conoscono la letteratura in proposito, che ne so Castells, e magari hanno in media 16 anni?).

http://dump.no/files/467072ba2a42/ANONOPS_The_Press_Release.pdf

Costoro credono ancora in Babbo Natale. Sul mancato attacco ad Amazon, su cui la smenano (probabile non ci siano riusciti, come quasi-ammettono tra i denti: "forse non ce l'avremmo fatta") dicono:

"Simply put, attacking a major online retailer when people are

buying presents for their loved ones, would be in bad taste."

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