Letture per il fine settimana 15-11-2014

15 novembre 2014 andrea moro e sandro brusco

Questa settimana: le minacce a Filippo TaddeiMichele vs Bagnai; l'IVA sugli ebooks, Boeri e Guiso sulle fondazioni bancarie; l'angolo del buonumore: la Boldrini su ebola e austerità.

Buona lettura e buon fine settimana

  • Solidarietà sincera e incondizionata a Filippo Taddei, che è stato oggetto di minacce. Nessuno per favore si sogni di prendere sottogamba questi pessimi segnali. Anche pochi balordi ignoranti, che è quello che erano i terroristi italiani, possono fare danni incalcobabili al paese se non si adottano per tempo le precauzioni adeguate.
  • L'associazione a/simmetrie ha organizzato la settimana scorsa un convegno su Euro, Mercati, Democrazia, al quale ha partecipato anche Michele Boldrin, in dibattito con Alberto Bagnai, professore di economia a Pescara e noto sostenitore del movimento anti-euro. I video sono tutti sul sito. Il dibattito con Michele inizia nel terzo video dal minuto 1h28' circa (okkio che le voci in italiano e la traduzione si sovrappongono, ma fortunatamente l'interprete occupa solo lo speaker di sinistra; cercate su google come fare a bilanciare gli speakers).
    A Michele il merito di aver estratto e chiarito, nel finale, la sostanza della posizione anti-euro. 

  • Il Parlamento italiano sinora non è stato un grande amante di Amazon e di Ebooks, ma un emendamento alla legge di stabilità potrebbe smentirci: si propone l'equiparazione dell'IVA sugli ebooks (oggi: 22%) a quella sui libri cartacei (4%). In fin dei conti un libro è sempre un libro, o no? Speriamo che passi. 
  • Tito Boeri e Luigi Guiso lanciano un appello dalle pagine della voce.info: Fermateli!, riferendosi alle fondazioni bancarie. Supportiamo calorosamente.
  • Dobbiamo ammetterlo: per negative che fossero le aspettative sulla Boldrini, non ci aspettavamo un livello così basso. Luciano Capone si diverte un po' su Il Foglio a mostrare quanto poco senso abbia l'affermazione che la diffusione dell'ebola è ''anche causa di tagli a spesa pubblica e privatizzazioni in paesi in difficoltà'', e Luca Mazzone  partecipa al divertimento parlando della ''famosa austerità liberiana''. La Boldrini ovviamente non è la prima a dire cose stupide e fattualmente scorrette motivate dall'ideologia. Tra i tanti esempi, tornano in mente Rick Santorum che dava la colpa alla ''cultura bostoniana di sinistra'' per lo scandalo della pedofilia tra i preti cattolici, o Paolo Ferrero che dava la colpa dei tifoni nelle Filippine al turboliberismo. Non si può cavar sangue dalle rape, e da certe persone è solo ovvio attendersi che prima o poi se ne escano con qualche sciocchezza. Ma, insomma, quando si occupano elevate posizioni istituzionali un po' di attenzione in più bisognerebbe averla.

12 commenti (espandi tutti)

 a proposito di no€, oltre al solito grillo, interessante la giravolta di fassina e cuperlo. avessero vinto nel partito, avrebbero detto le stesse cose? lecito dubitare

bisognerebbe averla, giusto. Ma occorre essere in grado di capire quando le "cose stupide e fattualmente scorrette" sono tali: se l'ideologia prevale, perché è quella che ha permesso alla signora di sedere sullo scranno presidenziale - e speriamo che si fermi lì - non c'è modo di avvertire la necessità di cautela.

Mi sono letto l'articolo di Fernandez-Villaverde, Garicano e Santos "Political credit cycles: the case of the Eurozone" (disponibile qui) menzionato da Boldrin durante il dibatitto al 2:17:47 e l'ho trovato interessante. Gli autori considerano principalmente Irlanda, Grecia, Spagna, Portogallo; ma in parte si applica anche all'Italia.

In parte?

michele boldrin 16/11/2014 - 07:56

Sembra scritto con l'Italia in mente. Devo ricordarmi di chiedere a Jesus, Luis y Tano perche' non menzionano l'Italia :)

(vedi video al 1:20:15 ed al 1:33:20).

Da questa figura estratta da presentazione del MinFin Giapponese risulta che il debito a 6 mesi e ad un anno e' pari a 42.4, mentre il totale e' di 788.9 trill Yen (il 30giu2012). Dunque il debito a breve termine e' il 5,37%. La scadenza piu comune e' il bond decennale. La scadenza media e' di 7 anni 9 mesi ed e' aumentata negli ultimi anni.

Non capendo la polemica all'inizio dell'intervento di Boldrin sono tornato indietro nel video per ascoltare Borghi. Qualcuno può per favore spiegarmelo in modo semplice? Non sto scherzando, chiedo seriamente aiuto. Per esempio non mi è chiara la sua definizione di spread ne mi è chiaro cosa intenda dire con il fatto che il tasso di interesse è neutro rispetto all'inflazione. Oppure anche il fatto che gli intermediari bancari devono fare fluire denaro da chi ha un surplus (le famiglie) a chi ha un deficit (le imprese).
Capisco che Boldrin abbia voluto evidenziare una delle falsità dette, ma io mi trovo in difficoltà con la logica di base delle sue affermazioni. Quindi vi chiedo, sono io stupido ed è solo un problema di errori fattuali oppure nemmeno la logica regge ed il bersaglio era un errore fattuale per semplicità. Chiedo veramente aiuto dato che è la prima volta che lo sento parlare.

L'intera sbrodolata del mercante di croste e' una follia. Ne ho sentito circa 10 minuti finali, mi son bastati. Le corbellerie si susseguivano a mitraglia: ho scelto quella bugia per la semplice ragione che era facilissimo trovare in rete i dati che la rivelano tale. Spiegare a quei 5-600 adoranti perche' l'intero comizio era una sequenza di balle richiedeva tempo e, soprattutto, voglia loro di apprendere. 

Ma quella non c'e' ed il commerciante di croste lo sa. Non so se si vede nel video ma circa 5 minuti dopo che avevo documentato la sua balla si e' sollevato in piedi agitando il telefonino con un grafico che mostrava il Giappone nella parte bassa della classifica dei paesi OECD per quanto riguarda la maturita' del debito. Peccato che, in quella stessa classifica, gli USA abbiano una vita media del debito ancora minore (!) e quella del Giappone sia, come anche Alex piu' sopra ricorda, attorno ai 6 anni. E peccato che entrambi i paesi stiano cercando di AUMENTARE la maturita' del loro debito e se ne vantino. Ma il popolo fuori dall'euro ha applaudito ugualmente il proprio eroe, senza capire una mazza delle sue balle.

L'altra perla che mi son dovuto sorbire e' stata la duplice affermazione secondo cui (i) l'inflazione non danneggia necessariamente chi investe in debito pubblico perche' basta offrirlo a tassi indicizzati e/o a corto termine e, (ii) una volta recuperata la "sovranita' monetaria" (sic!) deficit/debito non sono piu' un problema perche' possiamo emettere moneta e comprare debito invece di tassare per ripagarlo. Il poveretto non e' in grado di rendersi conto che L'UNICA maniera in cui l'emissione di moneta "allevia" il peso del debito e' perche', monetizzandolo, viene inflazionato perdendo valore reale. Ma, ovviamente, se e' tutto perfettamente indicizzato questa operazione e' impossibile ed il peso reale del debito diventa invariante all'emmissione di moneta. In altre parole, ed una volta ancora, il commerciante di croste racconta d'aver inventato il moto perpetuo e la folla desiderante lo applaude, gaudente e gabbata.

Vi sono poi le parti in cui da' mostra palese di non capire cosa siano il rischio di default e quello di cambio, ma mi fermo qui.

Umanamente, prima che intellettualmente, penoso. 

Grazie per la risposta, si, si è vista la penosa scena del telefonino e son tornato indietro dopo quella per capire meglio. Tranne il fatto che avevi ragione (mi permetto di usare il tu) non ho tratto altro vantaggio però. Sul resto, ho chiesto aiuto perché sinceramente mi parevano affermazioni insensate ma non essendo del settore non capivo se l'insensatezza fose dovuta a mia scarsa dimestichezza con un campo di ricerca economico o al fatto fossero insensate come mi pareva.
My two cents: non è un problema di ignoranza. Non so chi partecipasse al convegno ma dalle immagini mi aspetto persone con una profondità culturale superiore alla famosa casalinga di Voghera. Se la mia impressione è corretta e questi credono a queste affermazioni non è un problema di ignoranza e di istruirli ne di fatica ad istruirli. Il problema è che sono convinti di essere nel giusto e anche mostrare i fatti che dimostrano che hanno torto è inutile. Mi permetto di consigliare questa copia di articoli di Bressanini riguardo questo problema però in campo medicina omeopatica. Da leggere rigorosamente in questo ordine:

http://bressanini-lescienze.blogautore.espresso.repubblica.it/2014/04/01/lo-zucchero-piu-costoso-al-mondo/ (prima di storcere il naso notare la data)

 http://bressanini-lescienze.blogautore.espresso.repubblica.it/2014/04/21/omeopatia-non-e-curarsi-con-le-erbe-omeopatia-e-diluizione/

Grazie ancora per la risposta

nel caso dell'omeopatia, si tratta di una 'fede' che porta a dei sacrifici - le 'medicine' omeopatiche  costano. Le bufale economiche sono gratis e offrono una narrativa assolutoria per il passato e la speranza di una soluzione che eviti  sacrifici futuri.  Negli anni Settanta-Ottanta  non si è trattato solo di speranza, ma di reali posti di lavoro e aumenti di stipendi.

Io devo credere che Borghi sia semplicemente in cattiva fede, ho letto delle sue interviste che non saprei nemmeno come definire, io rimango semplicemente basito... Lui deve essere in cattiva fede perchè se credesse davvero alle cose che dice, ci sarebbero davvero gli estremi per denunciare di appropriazione indebita la Cattolica: pago una retta ma non m'insegnano economia... non scherzo.

vi posto un' intervista a Borghi cercate di prenderla sul ridere non fatevi andare il sangue al cervello:
http://www.byoblu.com/post/2012/05/23/COME-SI-ESCE-DALLEURO-Per-non-trov...

ma il confronto tra Boldrin e Bagnai è sperequato: se al secondo va dato il merito di avere invitato Michele al dibattito, poco gli resta. Non sapendo contrastarlo in maniera efficace, s'è sempre ridotto a dichiarare di essere d'accordo, ma ... e a questo punto sollevare timidamente obiezioni che il primo ha sistematicamente smontato. Alla fine, ha rinunciato alla lotta, quasi offeso perché non gli era stata concessa una ritirata onorevole.

Quanto alla performance di Michele, mi è parsa di grande livello - anche se talvolta il suo eloquio era sovrastato dalla voce dei traduttori (non sempre puntuali, per la verità). Ho ascoltato un economista capace di offrire analisi politiche estremamente lucide, anche se a volte discutibili, di fronte alle quali quelle dell'interlocutore sono sempre apparse non convincenti o addirittura esorbitanti (compreso il ricorso all'immortale categoria del fascismo per descrivere la politica renziana). Ma, si sa, se non si esagera non si attrae il volgo ...   

Iva ebook

floris 18/11/2014 - 11:43

Credo sia andata male, anche se questa volta sembra che in effetti il governo si stesse battendo per la cosa giusta.
In accordo con le affermazioni di Franceschini riportate nell' articolo, sembra che ci fossero problemi di vincoli europei, per cui non essendo riusciti a rimuoverli l' emendamento verrà con tutta probabilità messo da parte.

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