Letture per il fine settimana 27-3-2010

27 marzo 2010 andrea moro e andrea moro

Questa settimana: il punto di vista di Greenspan sulla crisi; videoblog su behavioral economics; Tyler Cowen sulla produttività dei dipartimenti di economia italiani; i risultati delle elezioni irachene; domani si vota e i sondaggi sono oscurati. E' quindi ora di occuparsi di corse regionali clandestine e di previsioni regionali del tempo.

Buona lettura e buon fine settimana.

  • Tecnico per economisti: Glenn Loury dibatte come sempre molto acutamente, mettendo in difficoltà Sendhil Mullainathan in un videodibattito su behavioral economics (in inglese). Un po' lungo e non l'abbiamo nemmeno sentito tutto, ma c'è un bottone (1.4x) che lo fa andare a velocità supersonica per gli impazienti.
  • MarginalRevolution è un blog molto seguito di economia, animato da Tyler Cowen e Alex Tabarrok, due economisti di George Mason University. In un post del 23 marzo Cowen fa un'interessante (e sicuramente controversa) osservazione. La qualità dei dipartimenti di economia fuori dagli Stati Uniti, afferma, sta crescendo più o meno ovunque. Tranne che in un certo paese mediterraneo...
  • Domani e dopodomani si svogono elezioni per 13 regioni, oltre che per alcune province e comuni. La legge italiana proibisce la diffusione di sondaggi a partire da 15 giorni prima delle elezioni. Il divieto ha un sapore offensivo, dato che implica almeno una delle due cose: 1) i sondaggi non sono veri e sono solo una forma particolarmente disonesta di propaganda oppure 2) magari i sondaggi sono veri e magari no, ma gli italiani sono dei pecoroni che vanno dove tira il vento; quindi bisogna non far saper loro dove suddetto vento tira. Ad ogni modo, anche se i sondaggi non si possono pubblicare il sito notapolitica.it ha pubblicato i risultati di una serie di corse clandestine di cavalli, che appaiono di qualche interesse. Sul sito termometro politico invece si sono dedicati alle previsioni del tempo.

17 commenti (espandi tutti)

Sapete se l'affermazione di Cowen è basata su qualche dato o è solo la sua impressione? Sul basso livello medio sono ovviamente d'accordo, ma è vero che non si sta migliorando in Italia?

La mia impressione e' che il livello medio assoluto e' aumentato senza dubbio. Non e' chiaro se sia il caso anche in termini relativi.

Altra impressione: anche la varianza e' aumentata. In primis, perche' alcuni dipartimenti hanno scelto di abbandonare le storiche logiche nepotistiche, assumendo e promuovendo in base al merito. Questi si stanno staccando dal resto del gruppo. C'e' stato anche un aumento del numero di universita' -- diverse new entry di livello molto basso.

In generale, mi sembra che Mullainathan dibatta acutamente quanto Loury, e ancora una volta ho avuto l'impressione che il dibattito sia troppo permeato di ideologia. Qualche punto più specifico, disordinatamente:

1) Gente come Mullainathan spesso va a ricavare implicazioni molto circoscritte a partire da regolarità comportamentali molto robuste. Che c'é di male? In che modo la mancanza di una big theory inficia ex ante la validità di queste implicazioni? Non capisco, e nemmeno capisco perché sarebbe un "insuccesso" se a 20 anni da oggi questa teoria mancasse.

2) Uno dei motivi per cui intuisco un fastidio verso BE é che essa sembra legittimare le generiche castronerie di chi é ideologicamente contro il mercato, ecc. Ma guardando specificamente a Thaler & C., sbaglio o una larghissima parte della loro ricerca nemmeno prova a misurarsi con tematiche macro?

3) L'esistenza di un'etichetta "behavioral economics", l'autoproclamarsi behavioral economists, il trarre indebitamente conclusioni "macro" da parte di alcuni di questi, per vari motivi "non scientifici" fomenta l'ideologizzazione del dibattito.

Sono contento di aver avuto l'occasione di esporre un pensiero che ho da un po', e attendo curioso le repliche di chi ne sa più di me.

ahi, l'italia

ne'elam 28/3/2010 - 02:39

sull'osservazione di Tyler Cowen si può vedere qui una discussione. Fanno rimerimento, fra l'altro a questo lavoro che cerca di razionalizzare il comportamento degli italiani nelle (e con le) istituzioni. La gran parte degli esempi riguarda il mondo che gli autori conoscono meglio ovvero l'università. La loro tesi é che l'incompetenza funziona come segnale di fiducia che mette a suo agio il collega (rectius, il connivente) incompetente e sostiene un equilibrio stabile che elimina la meritocrazia e la qualità. I meritevoli sono emarginati e costretti ad emigrare o trovarsi un altro lavoro. I redattori di nFA possono testimoniare della bontà della prima scelta. Io, nel mio piccolo, sono molto contento di aver fatto la seconda.

Un apprezzamento

Igor 28/3/2010 - 11:08

Ho apprezzato che si faccia riferimento esplicito ai dipartimenti di economia e non genericamente alla "
Italian Academia"  come crookedtimber.org. Nel mio dipartimento di fisica i "giovani" (under 50 sigh :-( ) sono tutti stati almeno un paio di anni all'estero.

 

Ad ogni modo, anche se i sondaggi non si possono pubblicare il sito notapolitica.it ha pubblicato i risultati di una serie di corse clandestine di cavalli, che appaiono di qualche interesse. Sul sito termometro politico invece si sono dedicati alle previsioni del tempo.

per gli appassionati di cavalli segnalo su http://www.notapolitica.it un interessante liveblogging con rumors sui risultati dagli ippodromi

 

 

Visto che è fine settimana, credo che questo sia lo spazio più adatto per segnalare questa storia (non so se già segnalata da qualcuno su NFA). Trattasi di un altro mirabile esempio di come il mestiere di giornalista è inteso da certe persone. Ho trovato la faccenda segnalata anche qui, e con ulteriori sviluppi anche qua. Buona lettura e buona Pasqua.

Questa me l'ero persa! Grazie!

PS

questo fine settimana niente letture?

Sorry Corrado, niente letture questa settimana, siamo stati pigri.

Però ti segnalo, nel caso te la fossi persa,  l'intervista con il morto di un giornalista della Nazione.

Peccato.

Sandro l'intervista con il morto (unita alle interviste fasulle) mi lascia veramente senza parole. Ma quanto siamo cialtroni in Italia? Che sia l'alimentazione a base di carboidrati :-)?

Spero non siano i carboidrati, dei quali sono accanito consumatore. La causa immediata è banale, ed è la mancanza di incentivi. Al giornalista della Nazione non mi risulta sia stata comminata alcuna punizione; in qualunque paese civile una cosa del genere avrebbe portato al licenziamento. Inoltre il resto della stampa nazionale avrebbe dovuto scatenarsi contro la Nazione, che non ha nemmeno (a quel che mi risulta) mai offerto le proprie scuse ufficiali. Ma non è successo nulla del genere, la cosa è stata passata sotto silenzio dai media ''ufficiali'' e ha trovato ospitalità solo sulla blogosfera.

Ovviamente a questo punto occorre porsi la domanda più difficile, ossia perché non si creano gli incentivi adeguati. E allora, siccome cerchi cose da leggere nel fine settimana, ti rimando a questo paper che ci aveva segnalato ne'elam.

l'intervista con il morto (unita alle interviste fasulle) mi lascia veramente senza parole. Ma quanto siamo cialtroni in Italia?

Non sarei così drastico. In fondo il nostro amadore può essere considerato un tardo epigono del perozzi che inventava, sullo stesso giornale del nostro, dei falsi titoli di cronaca ad effetto, tipo «strage di mondane brutalmente assassinate da finocchi!».

Sì, ma il Perozzi era per ridere. Anche il Sassaroli mi faceva scompisciare, ma spero di non incontrare mai un primario del genere!

Comunque grazie, a te e a Sandro, per aver segnalato la pubblicazione Gambetta/Origgi la trovo fantastica! Buona Pasqua.

dopo il mondo fantastico di amelie ora abbiamo anche il mondo fantastico di tommasò. Qui potete trovare una raccolta, ma che dico raccolta, una vera e propria miniera.

Mi permetto di consigliare una lettura per la settimana che ho trovato interessante,

In particolare mi sembra interessante la citazione delle doppie opinioni di Krugman, anche se ogni tanto ferguson non cita le fonti dicendo solamente "in un recente studio... bla bla bla"...

papagna

non so dove metterlo, lo metto qui

Da mesi il Giornale sta sparando a palle incatenate contro... già contro chi?  Spiegatemelo un po' voi...

1)  Lo scippo del "Corriere", ecco perché Rizzoli rivuole il suo giornale.

2)  Intervista ad Angelo Rizzoli.

3)  Intervista a Scognamiglio.

4)  Intervista a Romiti.

...e probabilmente mi son perso dei pezzi.   Enjoy!

 

non collaborerò mai con voi, mettetevelo in testa e andatevene

 

avete visto che facendo alzare il voto a tutti sono riuscito a non farmi aiutare, ben vi sta e avete anche ridotto la meritocrazia ahahah cosa pensavate che accadesse, pensavate di essere più intelligenti di me.

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