Letture per il il fine settimana, 8-5-2010

8 maggio 2010 sandro brusco

Questa settimana: quanti minuti si lavora per il formaggio ora, e quanto si lavorava 50 anni fa?; la ragnatela del debito europeo; la bizzarra politica siciliana; Vendola sul federalismo; la disoccupazione in Italia.

Buona lettura e buon fine settimana.

  • Un divertente servizio di Der Spiegel compara i minuti di lavoro necessari per comprare vari oggetti nel 1960 e oggi; un modo decisamente chiaro per mostrare il progresso tecnico. Il tedesco, ammetto, non lo so, ma ci sono le figure, i numeri e poi fino a Minuten ci arrivo. Il pezzo comunque è ripreso da Darwin, che ha anche un sunto in italiano. Non ho visto la metodologia, quindi sulle stime non ci posso giurare, ma i numeri sono sensati. Un dubbio mi è rimasto. Ma è proprio 2,5 kg la misura giusta per il consumo di Speisekartoffeln?
  • Il New York Times rappresenta graficamente le interrelazioni tra i paesi europei in termini di possesso del debito sovrano.
  • Sul blog di Antonio Di Pietro una lettera aperta del Tonino stesso e di Leoluca Orlando sulla curiosa vicenda delle elezioni di Gela, in cui il PD si presenta con due candidati in due coalizioni diverse. La Sicilia è sempre stata terra di esperimenti politici arditi (vedi alla voce milazzismo) ma la cosa sta raggiungendo dimensioni grottesche. Al momento abbiamo due PdL, uno che si fa chiamare PdL-Sicilia e appoggia il governo regionale e l'altro che si fa chiamare PdL e basta ed è all'opposizione regionale. Tutti e due gli spezzoni mantengono rappresentanti nel governo nazionale. Berlusconi, dal quel grande leader deciso e carismatico che è, tergiversa da mesi senza prender posizione. Adesso si divide anche il PD, che fino adesso ha giocato a sostenere il governo regionale senza dirlo troppo in giro.  Decisamente troppo complicato per me.
  • Vendola spara a zero sul federalismo in una intervista al Riformista. È passato ormai un anno dall'approvazione della legge 42/09 sul federalismo, che sostanzialmente rimandava tutto ai decreti attuativi. Dopo un anno, si iniziano a muovere i primi passi e la polemica inizia a farsi seria. Vedremo quante delle opinioni che Vendola ha almeno il coraggio di affermare in modo esplicito sono diffuse tra i politici del sud, di destra e di sinistra.
  • Antonio Misiani di Nens, il centro studi di Bersani, Visco e Fassina ricalcola il tasso di disoccupazione includendo i cassaintegrati. Secondo i suoi conti il tasso ''vero'' di disoccupazione è il 12%. Due di noi l'altro giorno hanno calcolato il tasso di occupazione (che misura chi ufficialmente lavora nel gruppo di età 15-64 anni) tenendo conto del fatto che coloro in CIG sono formalmente "occupati" ma di fatto non lo sono. Hanno ottenuto 54% e virgola poco, secondo la ultima rilevazione delle forze di lavoro. La Spagna, che va male, viaggia al 59% e virgola poco.

14 commenti (espandi tutti)

Dal grafico del NYT appare che il debito estero italiano è detenuto prevalentemente dalla Francia, in rapporto di 2,5 rispetto alla Germania (che mi sarei aspettato fosse il nostro primo creditore).

In Spagna e Portogallo, invece, francesi e tedeschi sono quasi alla pari.

Qualche esperto sa spiegare le ragioni di questa preferenza dei francesi per BOT e BTP ? Ragioni storiche ? Scarsa fiducia dei tedeschi per il belpaese ? Legami interbancari ?

 Vendola, come al solito, fa retorica. Il Sud si deve rialzare, riformarsi etc e poi in concreto  rifiuta ogni criterio di valutazione "oggettiva" dei risultati. Curioso che parli di università come esempio di valutazione - forse è stato consigliato da qualche amico professore di Foggia (l'università pugliese più recente). Confesso una mia antipatia per i catto-comunisti risalente ai lontani anni Settanta, quando contavano davvero, ma certo che se Vendola è la migliore speranza dell'opposizione l'Italia è alle bucce della frutta

Invece è vero che l'Università è _in parte_ come un ente territoriale, tipo la Regione. Cosa facciamo, finanziamo di meno la Regione Puglia rispetto al Veneto perchè in Puglia non hanno prodotto abbastanza leggi, o litigano per le escort? 

L'istruzione superiore non è assimilabile in toto, nè è assimilata, ad un servizio in regime di mercato anche perchè è fortemente collegata, e serve, un territorio e non solo degli studenti (che peraltro gli aforismi bocconiani vorrebbero mobili almeno quanto gli alfieri del gioco degli scacchi, mentre non è così).

RR

 

Come al solito questo rubrica propone articoli interessantissimi ! Vivo nel terrore che vi stufiate di farla!

Non capisco bene in grafico. Il debito Italiano nel grafico e' 1.4 trillion dollars, ma il debito Italiano nel 2009 era 1.76 trillion euro, ovvero, al cambio attuale, 2.2 trillion dollars. Dov'e' finito il resto?

Giusta osservazione.

La mia lettura è che questo non è il debito pubblico, bensì il debito totale verso l'estero dello stato e delle istituzioni finanziarie di ogni paese (non so se include famiglie ed imprese non finanziarie). Questo spiega, oltre all'anomalia italiana, l'alto ammontare della Spagna (1.1 trillion) che ha un debito pubblico molto basso ma un indebitamento alto del sistema finanziario.

Sperando di fare cosa gradita preciso che la FONTE dei dati del NYT e' BIS (available here, page 66: http://www.bis.org/statistics/provbstats.pdf ).

Si tratta del debito nelle mani di banche (questo spiega perche' e' inferiore a quanto atteso). Nel caso italiano e' cosi' ripartito. Totale: 1.4tn, di cui 936bn sono "Consolidated cross-border claims in all currencies and local claims in non-local currencies" e 481bn sono "Local currency positions of reporting banks' foreign offices with local resident". Le tabelle 9b e 9c propongono poi i dettagli incrociando i Paesi debitori con i Paesi creditori.

Hope this helps,

RT, a JPA at The World Bank

Quali dati avete usato per calcolare gli occupati?

Eurostat?

 

L'analisi di Orlando è lievemente fuorviante; in primo luogo, perché dà l'impressione che si tratti di una battaglia interna con gli occhi rivolti a Roma: questo è palesemente falso, perché il bottino è a Palermo, o comunque sull'isola, ed è il potere locale (non solo sulla sanità). In secondo luogo, perché fa credere a chi non segua i movimenti della politica regionale che poiché Lombardo è andato in coalizione con PDL + UdC allora il MpA è un movimento che si considera "di destra". Non lo è: Lombardo è andato da sempre, dichiaratamente, con chi gli ha garantito il massimo ritorno in termini elettorali e di potere, e non è un caso se la spaccatura nel PdL è iniziata in Sicilia un anno prima che a Roma. Al limite, lo strappo a Palermo ha trovato dei riferimenti romani ex post, ma non è sicuramente nato da considerazioni di potere provenienti da Roma. Al proposito, Berlusconi ha accusato Fini di aver dato il "via libera" ai suoi uomini, ma non si può dimenticare che a smuovere le acque dentro il PdL è stato Micciché, non Granata o Strano o Trantino.  

Il "trasformismo" autonomista, poi, è un'espressione senza senso, per una entità politica che da subito ha dichiarato di volersi tenere fuori dagli schieramenti di destra e di sinistra, alla ricerca delle alleanze più convenienti: per questo a Messina Lombardo ha di fatto permesso l'elezione di un sindaco di centrosinistra, ma nel complesso ha finora ritenuto più sicuro appoggiarsi alla forza elettorale (e al bacino di voti e clientele) espresso dai suoi ex-alleati al Governo. 

Aggiungo: adesso la situazione è un po' confusa, perché:

- Lombardo non ha sponde sicure, e il suo movimento non è ancora in grado di andare da solo o di contrattare le alleanze da una posizione di forza;

- E' sicuramente vero che in moltissimi casi il MpA ha sostituito gli uomini di potere di riferimento del PdL con i propri, ma la politica della sanità e il rigore di bilancio imposto alla Regione fanno sì che ad oggi il saldo elettorale non possa che essere negativo;

- Se si andasse a votare entro un anno, è probabile che l'MpA venga ridimensionato consistentemente, anche perché non ha le risorse nè umane nè finanziarie per far fronte a un'ulteriore tornata elettorale.

- Lombardo è da un lato indagato per una serie di condotte abbastanza tipiche della classe dirigente del luogo (certo, non è da tutti far trovare un file .zip con l'elenco delle persone cui hai fornito un posto di lavoro), ma dall'altro continua a ricevere pressioni da "certi" potentati palermitani e sopratutto non sono isolati episodi inquietanti come proposte di alcuni deputati regionali dell'UdC che chiedono di cambiare la legge elettorale solo per adattarla all'eventualità della morte del Presidente. Una voce che gira è che la scelta degli assessori e in genere di alcuni provvedimenti abbia fatto sentire certi imprenditori dell'import-export di beni temporaneamente illegali e, per così, dire, operanti nella sicurezza locale, un po' traditi. Un tradimento che ricorda un tale Salvo Lima, per intenderci.

Ciò detto, la spaccatura interna del PD è, in parte, una pagliacciata: molti dei politici "democratici" siciliani, esclusi praticamente da sempre dalle logiche di potere clientelari, considerano, loro sì,luogo di provenienza come poco più di un bacino elettorale. Si veda il comportamento della Finocchiaro dopo la (prevedibile) batosta elettorale alle Regionali. Quindi il PD è attualmente diviso tra quelli che stanno a Roma, che perdono in "immagine" se scendono a patti con l'intoccabile Lombardo, e quelli che stanno a Catania, Gela, Enna, Palermo, etc. che vedono nel prossimo futuro l'approdo a posizioni di potere in una futuribile coalizione PD + MpA. 

Data questa totale indipendenza della politica isolana rispetto a quella nazionale, la ricerca di un accordo con l'UdC di parte del PD è a me del tutto incomprensibile.

Luca, ma quanto conta Leoluca Orlando in Sicilia? Chi lo vota? Se ho capito bene ha una buona base a Palermo ma nel resto dell'isola se lo fila qualcuno? Il risultato siciliano dell'IdV nel 2008 è stato abbastanza deludente rispetto al resto del paese.

Lombardo secondo me è un case study da business school. Il tizio si è presentato con il simbolo della Lega Nord, da solo, insieme a La Destra di Storace, ha fatto alleanze con il PdL, poi con un pezzo del PdL, poi con il PD... Credo veramente in pochi possano vantare una storia del genere, persino nel paese (e nell'isola) del gattopardo.

Conta poco, ma il punto è che a livello regionale è molto, molto difficile pesare "democraticamente" qualcuno.

Voglio dire, se uno va a vedere i risultati delle regionali in Campania, nota che a Casal di Principe Bassolino aveva preso circa il 75%, e ora l'ha preso Caldoro: la verità è che il voto libero raramente è maggioritario al Sud. Un'analisi interessante, almeno relativamente a Catania e Palermo, è la divisione del voto in quartieri - è strano vedere che in alcuni quartieri, per dire, la sinistra è sempre maggioritaria o va comunque sopra la media, mentre in altri il voto si sposta con molta facilità dalla DC a FI, poi all'UdC, poi al MpA, e così via. Se uno vuole può mostrare con relativa facilità l'esistenza di "pacchetti" di voti, comprati e venduti.

Detto ciò, di Lombardo si dicono le stesse cose (e spesso sono vere) da quando è uno "potente", cioè per lo meno da quando è diventato vicesindaco a Catania, ed era il sindaco-ombra di Scapagnini. A me, personalmente, non stupirebbe se l'ennesima inchiesta che lo riguarda andasse fino in fondo proprio ora che, per un motivo o per l'altro, qualcosa si muove in Regione. Fino a quando si limitava ad estendere la sua base clientelare sembrava intoccabile.

Il case-study può essere pure di un certo interesse, Sandro, ma la verità secondo me è che il Gattopardo, ben inteso, non è il politico trasformista che fa alleanze con chiunque, ma l'ambiente circostante che cerca di farlo fuori, e ci riesce, appena questi getta un sasso nello stagno. Per questo poi uno sviluppa, almeno per quanto mi riguarda, una scarsa voglia di giudicare e/o punire le persone individualmente, e un grande desiderio di riforme come un federalismo fiscale assolutamente non solidale. E' un atteggiamento comune, forse non solo tra gli studenti del DES emigrati dall'Isola.

Credo che la segnalazione dell'intervento a Oilproject sia più visibile qui.

Quindi mi permetto di riportare il link con relativa "tracklist", creata in un suo commento da Alex Castaldo (che ringrazio per la segnalazione):

0:00    Chi e' Boldrin, cosa e' NfA
4:17    Inizio risposta domande del publico
4:50    La Grecia e i suoi carnefici
9:41    Uscita della Germania dall'Euro
13:00    Il default argentino
13:05    Previsioni ufficiali di crescita al tempo di Maastricht
16:20    Voltremont, il libbro
19:15    Classe politica incompetente
22:00    Economisti, ingegneri, imprenditori italiani all'estero
23:00    Chi detiene i CDS sulla Grecia
25:11    Procter & Gamble, 6 maggio 2010
26:29    Proposte per il sistema italia
30:00    Universita italiane
32:00    L'economia come scienza
35:00    Curva di Laffer
38:00    Deaglio e The Economist sulla crisi UE
40:00    Riforma fiscale in Spagna e Italia
42:00    Problema dell'energia e problema del debito
45:00    Milton Friedman
46:00    Distribuzione
47:00    Federalismo
48:45    Clearing house per i CDS
50:00    Romano Prodi
54:00    I vecchi Austriaci
56:50    Obama deludente
57:30    Modello elettorale inglese, 1st past the post
59:00    Thatcher
60:00    Come capire se c'e una bolla
1:01:00    Gruber and Saez
1:03:00    Lavorare di piu, lavorare tutti. Il modello superfisso.

Ottima tracklist. L'abbiamo messa anche su Oilproject: http://www.oilproject.org/EVENT260

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