Live blog: giornate nFA 2009 (1)

29 giugno 2009 redattori noiseFromAmeriKa

Proviamo a raccontarvi le giornate in tempo reale ... o quasi. Il programma completo si trova qui. Cliccate su "leggi il resto" e non preoccupatevi se trovate scritto "0 parole" qui sotto... il testo viene inserito da un altro sito che lo aggiorna senza ricalcolare la dimensione del testo. Seguono, sotto la finestra del live blog, le slides dei relatori che le hanno fornite.

Chi avesse problemi a visualizzare il contenuto degli interventi a causa di una plugin mancante, puo' consultarlo direttamente in questa pagina. Se qualche guru di html puo' suggerirci una soluzione al problema, lo metta in commento.

Sotto post troverete le slides dei relatori che le hanno fatte pervenire.

20:30 La serata prosegue in un ristorante di Settignano dopo aver speso un 3/4 d'ora a cercare parcheggio. Dopo cena scopriamo un enorme parcheggio sotto il ristorante. Serata piacevole, cibo buono e ottima compagnia.


18:02 Alla faccia del mito metropolitan-italico che "tutto il mondo e' paese" una news alert del Washington Post mi informa che Madoff e' appena stato sentenziato al massimo della pena: 150 anni! Dicasi 150! Ed il tutto meno di un anno, molto meno di un anno, dopo l'ermergere dei fatti a lui attribuiti. Tutto il mondo non e' il bel paese, non ci piove.  Ritorniamo ad Alberto che ci spiega perche', invece, nel campo dell'informazione il bel paese e' quello che e' ...


17:40 Alberto Nahmijas ricorda quanto gli strumenti tradizionali dell'antitrust siano inadeguati a fronte di posizioni dominanti che caratterizzano diversi mercati fra loro collegati. Parla anche del solito problema del finanziamento pubblico, gia' discusso su nFA diversi mesi or sono. Scopriamo che cooperative giornalistiche di almeno 5 giornalisti ricevono il 60% del bilancio. Spero di aver capito male... Giorgio ha chiesto chiarimenti e sta pensando a come fare ad iscriversi all'albo. Tornando al finanziamento pubblico, ribadisce come i maggiori editori ricevano la maggioranza dei finanziamenti (alla faccia dell'idea che il finanziamento serve a garantire il pluralismo, ndr). Altra perla che scopriamo: i contributi vengono erogati non all'inizio, ma dopo 5 anni (alla faccia dell'idea che servano a superare le barriere all'entrata, ndr)


17:17 Intanto stiamo caricando alcune slides delle presentazioni di oggi. Le trovate in calce alla finestra di chat. Okkio che alcune hanno dimensione enorme... ci stiamo mettendo una vita a caricarle, immagino abbiano qualche effetto significativo sulla vostra bandwidth.


17:00 Michele Gambaro parla del mercato pubblicitario e noi ascoltiamo ... faccio qualche fatica a seguire la valanga di numeri. Dev'essere l'ora ma mi si chiudono gli occhi .... Non sono certo di capire la relazione fra questi dati e la concorrenza sul mercato dei media, ma son certo che c'e'. Noto anche che tra "marco" e "michele" si finisce per coprire mezza sala.


16:30 Fa un caldo notevole qui a Firenze, tutti gli anni... Ed alle 16:40 se ne comincia a sentire l'effetto. C'e' quasi piu' gente in terrazzo ed a passeggio sotto, con caffe' e bibite, che non in sala! Ed al povero Michele Polo gli si e' pure bloccato il PC, cosi' deve parlare senza poter mostrare le sue slides ... Il prode Brusco ed un altro signore (Marco Gambaro) sono comunque accorsi in aiuto, quindi la presentazione riappararira' presto sullo schermo (e, presto, anche sul vostro, speriamo).


16:30 Michele Polo presenta un'analisi di economia industriale del mercato. paradgima concorrenziale (radio, internet) con costi fissi relativamente limitati e differenziazione orizzontale del prodotto pronunciata. Di conseguenza un mercato abbastanza frammentato con attori "piccoli". Paradigma oligopolistico per tv e stampa: costi fissi (sia esogeni che endogeni) elevati, forte overlap dei segmenti di prodotti (informazione, serie televisive, film, sport, ...), e di conseguenza forte concentrazione del settore.


16:15 comincia la sessione sul mercaro dei media, a cura di Sandro Brusco. Siamo abbastanza esausti, in realta', ma stringiamo i denti pensando al gin e tonic che ci aspetta a conclusione della giornata in terrazzo a Fiesole.

 

 

 

 

15:15 Alberto Bisin commenta: testare le scuole o testare gli insegnanti? Da quello che sente da esperti, gli sembra di capire che testare gli insegnanti e' molto piu' difficile che testare le scuole. Mentre i presidi hanno un'idea abbastanza precisa di quali sono gli insegnanti bravi e quelli meno bravi. Ma allora bisogna dare gli strumenti ai presidi per premiare/punire i propri insegnanti. Con un sistema di governance che dia accountability ai presidi stessi.

 

15:12 Giovanni Biondi: Parla della gestione dell'anagrafe degli studenti e dei suoi problemi. Non esiste un sistema di valutazione "esterno". 3 componenti di un sistema di valutazione: INVALSI, che deve definire le prove; autovalutazione delle scuole; corpo di "ispettori" esterno, indipente e credibile (non dipendente dal ministero). Importanza della "pubblicita'" della valutazione ... confronto col sistema americano, dove i genitori ricevono i risultati dei figli nei test, assieme alla valutazione della classe e della scuola.

 

15:05 Domenico Sugamiele. La responsabilita' di intervenire (al limite anche chiudendola) sulla scuola che non produce risultati e' dell'amministrazione locale (comune e provincia). Ma l'amministrazione locale ha bisogno di dati solidi per poter effettuare questa valutazione. Questo sistema locale di governance va ancora costruito (vedi l'esempio di Pisa: anagrafe storica). Gli insegnanti vogliono essere valutati, ma occorre dare loro una formazione appropriata. Occorrono indicatori di "successo", non solo di "fallimento", che aiutino gli insegnanti a migliorare.

 

14:57 Problemi: l'uso del sistema di valutazione influenza il comportamento di insegnanti, studenti e famiglie: se la valutazione e' usata per premiare/punire le scuole, si apre spazio a comportamenti "opportunistici" (in soldoni, gli insegnanti danno le risposte agli studenti). Usare valutatori esterni comporta costi elevati.

 

14:46 Cosa si fa di solito: misurare qualita' della scuola come (a) livelli medi dei punteggi dei test in quella scuola, oppure (b) incremento dei punteggi nel tempo, oppure (c) valutazione (grado di soddisfazione) dei genitori. Ognuno dei tre sistemi ha vantaggi e svantaggi. Difficile basarsi sulla valutazione dei genitori, o perche' non sanno valutare bene la qualita' della scuola, o perche' hanno a cuore anche altre cose, ad esempio la sicurezza dei loro figli, la composizione del corpo studentesco, ...

 

Piero Cipollone, dall'INVALSI (ISTITUTO NAZIONALE DI VALUTAZIONE SCOLASTICA...) parla anche lui di valutazione delle scuole. Da evitare: misure basate su valutazioni interne alle varie scuole, perche' tendono ad essere rapportate alla qualita' media degli studenti in una data scuola, impedendo cosi' paragoni fra scuole. Ci vogliono misure standardizzate, omogenee fra scuole.

 

14:35 Continua Ichino, il sistema di valutazione va distinto dall'uso che se ne fara': premiare le scuole migliori? Punire o attuare interventi nelle scuole peggiori? Combinazioni varie? Questa e' una decisione politica, e va distinta dal disegno del sistema di valutazione.

 

14:23 Andrea Ichino presenta una proposta di un sistema di valutazione delle scuole superiori. Lo scopo e' di permettere di premiare scuole che hanno un maggiore valore aggiunto, e poter aiutare studenti e insegnanti di sucole in difficolta'. Criteri del sistema di valutazione: misurare l'incremento di apprendimento tenendo "dati" i punti di partenza. Depurare l'impatto di una scuola da condizioni socio-economiche e familiari di partenza. Uso di test standardizzati. Ovviamente, il test va somministrato (e corretto) da persone "altre" dagli insegnanti della scuola stessa!

 

14:02 Sorting per abilita' matematica (nei vari indirizzi scolastici) e' piu' forte in Germania che in Italia. Il background familiare pesa molto, piu' in Italia che in Germania: avere genitori che hanno fatto il liceo aumenta del 14% la probabilita' che il figlio faccia il liceo. Conclude dicendo che in Italia l'influenza dei genitori sulle scelte scolastiche dei figli e' relativamente forte. Quindi individui meritori possono essere "locked out" (tagliati fuori) da indirizzi accademici pur avendo le abilita' per far bene in quel track.

 

13:53 Luca Flabbi valuta un aspetto specifico delle scuole superiori: il "tracking" ovvero la divisione in indirizzi definiti. Indirizzo accademico (licei), tecnico (istituti tecnici ed ex magistrali), indirizzo professionale. Si chiede che effetto abbia su mobilita' sociale ed uguaglianza di opportunita'. Lo fa paragonando il caso italiano a quello tedesco, usando dati PISA.

 

13:49 Inizia la SESSIONE SCUOLA. Andrea Moro parla dei risultati scolastici nelle scuole medie italiane rispetto ad altri paesi. L'Italia e' in fondo alla classifica rispetto a paesi simili. Disaggregando per regioni, il Nord-Est Italia e' al livello dei migliori paesi, mentre il Sud e' al livello di Libano, Giordania, ... (con tutto il rispetto per Libano e Giordania).

 

 

 

 

13:20 Arriva purtroppo in ritardo Luciano Modica, a causa di un malinteso con noi organizzatori. Parla della carenza di finanziamenti. Quali universita' moriranno? Non e' chiaro. Dipende da quanto spendono per il personale. Si lamenta di vari aspetti e problemi dell'universita': reclutamento, chiamate dall'estero, governance...

 

Pausa pranzo

 

12:20: Il dibattito, purtroppo, e' diventato una serie di domande dal pubblico a Valditara. Non c'era scampo, visto che essendo l'unico presente a rappresentare sia il governo che il parlamento, le domande finiscono a lui.

 

12:12: Paola Potestio chiede come mai, dopo un anno e due mesi di governo, l'esperienza CIVR non sia stata ripresa e riavviata. Ribadisce anche lei che il problema e' quello degli incentivi. Si aggiungono a questo coro Alberto ed altri. Ma Valditara ribadisce che abbiamo torto e che sussidiare gli imprenditori che assumano personale con il dottorato di ricerca e' cosa buona e giusta, perche' gli imprenditori italiani non sono sensibili alla ricerca e non sono molto disponibili ad "aprirsi" all'universita'. Sussidiandoli, sembra, si aprirebbero e diventerebbero sensibili ... Valditara sostiene che cosi' fan tutti, che cosi' fanno in Francia e Germania. Se lo dice lui, deve essere vero.

 

11:51 Il nostro Boldrin incalza Valditara: bisogna volare piu' alto, le proposte di marketing fanno poco. Valditara non condivide. Segue un fastidioso quanto inutile dibattito fra i partecipanti (Boldrin non c'entra) sulla qualita' (buona o scadente?) dell'universita' italiana. A questo dibattito contribuisce, citando leggi, codicilli, e paragrafi, il rappresentante sindacale di uno dei tanti sindacati che rappresentano i professori italiani di ruolo. Il signore sostiene che l'universita' italiana e' di grande qualita' e che Perotti ed Ichino non hanno fatto i conti bene. Andrea Ichino gli chiede di spiegargli, per favore, dove sono i loro errori ... Nel frattempo il nostro Alberto spiega a Michele che non e' bene dirigersi ai parlamentari o ai membri del governo chiamandoli "tesori miei", cosa che il suddetto sembra aver fatto nel suo intervento ...

 

11:45: Le risorse per le cinque eccellenze. 1. Pochissimi parlano di differenziazione stipendiale. Premiare chi fa bene, pagandolo al di sopra di un minimo contrattuale. Ci vuole un fondo, dice ... 2. Poi ci vuole un sistema di borse di studio per studenti meritevoli. 3. Occorre anche individuare le 10 universita' di eccellenza da finanziare con un fondo ad hoc. 4. Un fondo per finanziare 100 progetti di eccellenza. Un centinaio di progetti strategici a cui diamo 2 milioni di euro a testa. 5. Chiamiamo 500 professori stranieri pagandoli adeguatamente. Perche' non basta, dice GV, soffermarsi sul rientro dei cervelli, occorre internazionalizzare ... finanziando (suppongo voglia dire sussidiando) le imprese che assumono i dottori di ricerca.

 

11:30: Giuseppe Valditara Comincia dicendo che non andiamo male con il numero delle citazioni di ricercatori italiani sulle riviste internazionali ... facciamo meglio dei francesi, secondo i dati che ha in mano lui. Sara'. Comunque, dice, manca l'eccellenza. Ok, questo risulta anche a noi, quindi concordiamo. Sprechiamo risorse, ma non ho capito come (variabilita' nel rapporto docenti/studenti e troppi corsi di laurea).

 

Proposte. Concorsi di reclutamento. Ritiene occorra avere l'abilitazione nazionale dalla lista dei quali abilitati scelgono le universita' quelli che vogliono. Onorevole, dopo glielo chiedero', lei dovrebbe spiegarci PERCHE' questo sia il metodo di reclutamento adeguato, visti gli incentivi odierni delle universita' e dei singoli dipartimenti.

 

Le altre cose sembrano tutte molto secondarie e completamente interne al sistema esistente.

 

11:28: Giuseppe Valditara La qualita' della ricerca, secondo alcune misure, non e' pessima.  Cosa manca al nostro sistema? L'eccellenza.

 

11:25: Arrivi In Italia non riuscite proprio ad arrivare in orario, no? Comunque, la sala si va riempendo. Adesso tocca a Giuseppe Valditara, che pure e' arrivato in ritardo ma l'aveva annunciato, quindi e' giustificato. Di Luciano Modica, invece, neanche l'ombra ... Sentiamo cosa dice il responsabile universita' del maggior partito di governo.

 

11:05: Aldo Rustichini Analizza le cause della crisi dell'Universita' Italiana. Passare da basse tasse a basso aiuto (diritto allo studio) a tasse alte e alto aiuto. Esperienza australiana. Come? Income - Contingent Loan: il prestito viene restituito quando lo si puo' fare, in base al reddito. In Australia, questo ha permesso di innnalzare la partecipazione degli studenti a reddito basso; i bilanci universitari sono migliorati. In Italia, propone il raddoppio delle tasse universitarie, e ne analizza gli effetti sulla domanda di istruzione universitaria e sui bilanci universitari.

 

10:35: Paola Potestio Parla del fallimento delle continue "riforme" dei concorsi - l'assurdo delle idoneita'. Promozioni ope legis che hanno determinato enormi problemi finanziari - la norma del 90% non e' stata accompagnata da alcun meccanismo sanzionatorio. Problemi anche nelle riforme degli ordinamenti didattici, come il 3+2. Natura incerta del triennio: preparazione al biennio o ad una professionalita' specifica?

 

10:30: Fulvio Ortu documenta come oggi persino le università cinesi stiano entrando sul mercato mondiale dei talenti, concorrendo per assumerli. Università statali, ricorda Fulvio, però in concorrenza tra di loro a tutti i livelli. Ragione per cui la scelta, dal punto di vista italiano, di un giovane "neo-PhD" era fra lavorare a Shangai con uno stipendio di partenza di 50mila euro più "fringe benefits" e possibilità di carriera se si fa bene e lavorare a Milano o Torino per 22mila euro e le possibilità di carriera basate sulla pura anzianità che l'università italiana offre! Immaginatevi la scelta. Documenta Fulvio che, dall'osservatorio Bocconi, si nota un crescente flusso verso l'estero di giovani talenti italiani che se ne vanno già al livello del college. Insomma, se quelli bravi della nostra generazione han fatto qui la laurea e poi son partiti, ora partono dopo il liceo e vanno all'estero a fare la laurea. Ne torneranno sempre meno, concludo io!

 

Sono attuabili in Italia le best practices internationali per il reclutamento e la ricerca? Qualcosa si', secondo Ortu, anche a legislazione vigente. Un problema per l'Italia: interazione del valore legale e sistema dei concorsi: una % dei docenti DEVE avere fatto il concorso pubblico. A legislazione vigente: reclutare usando contratti di diritto privato; problema: non contano x il "valore legale". La legge Moratti 230/05 ha un po' aiutato questo introducendo il "Ricercatore a tempo determinato". Permette liberta' di determinazione dei salari... ma non hanno un meccanismo credibile di conferma. Si puo' poi agire sui fondi di ricerca.

 

10:00: Boldrin e Brusco appaiono in sala dopo aver terminato un piacevole dibattito radiofonico con Oscar Giannino, a Radio 24 (che apparentemente ascoltate in molti perché il counter segnala in contemporanea l'arrivo di varie centinaia di lettori!) dove hanno argomentato che il liberismo non è un "ismo" ma una cosa pratica, un metodo di analisi per risolvere problemi concreti. Problemi concreti tipo quello che si discute qui in sala in questo momento. Giusto nel giorno in cui un'altra "giovane" (è più anziana di molti di noi!) ricercatrice italiana di grande valore tira la spugna ed abbandona.

9:30Sessione Universita' iniziano Piga e Iossa indicando tre modelli di valutazione del merito nell'Università, quello Statunitense, Britannico e Continentale. Suggeriscono l'adozione di quello britannico e illustrano il funzionamento del sistema britannico di valutazione delle universita' (RAE). Ne propongono una versione adattata per l'Italia.

 

29 Giugno, 9:00: è sempre un piacere rivedere ri-incontrare i nostri lettori e associare ai nomi le loro facce ... ricordiamo a tutti gli appassionati delle decisioni dell'ultimo minuto che è sempre possibile iscriversi e partecipare.

''Presentazioni''
''Sessione scuola''

Moro

Scuola - Moro

Adblock

Flabbi

Scuola - Flabbi

Adblock

Ichino

Scuola - Ichino

Adblock


''Sessione università''

Iossa-Piga

Universita - Iossa Piga

Adblock

Ortu

Universita - Ortu

Adblock

''Media''

Polo

Media - Polo

Adblock

Nahmijas

Media - Nahmijias

Adblock

20 commenti (espandi tutti)

A me viene fuori un messaggio in cui si dice che manca un plug in ma non riesco a scaricarlo.

Chrome e Internet Explorer dovrebbero averlo installato di default. I can't believe I'm recommending IE!!

IE 7 ed 8 consentono il dowload

luigi zoppoli

solo Chrome funziona

Confermo. Provato con IE, Opera, Firefox, Flock, Chrome. Funzia solo quest'ultimo.

Firefox mi avvisa che manca il pugjn "text/html" e questo per me equivale ad un avviso, inserendo la chiave nel cruscotto della mia autovettura, che manca il motore ... :-)

Francesco

Per ovviare il problema di chi non ha il plug in, facciamo anche cut and paste e mettiamo anche il testo nel "corpo" dell'articolo.

Solo che così non c'è il live blogging ...

NOn è necessario. Per ora chi ha problema può direttamente al documento via google. http://docs.google.com/View?id=dds7mzjw_79dd4rd6c4

Sto investigando una possibile soluzione. 

Un iframe tipo http://pastebin.com/m2b415651 funzionerebbe, ma credo che non si aggiornerebbe automaticamente. In alternativa potreste usare uno strumento apposito come coveritlive http://www.coveritlive.com/

Grazie, non capisco comunque perche' object/embed non funzioni

Con Safari l'accrocchio funziona.

Il disco di Jovanotti, immagino, checchot

funziona che è una meraviglia, blogging e slides comprese. ma non so perché. safari 4.0

 

a me funziona benissimo con chrome.

dev'essere stata una giornata molto, molto interessante: mi rammarico di nuovo di non poter esserci. speriamo che il contenuto delle giornate faccia notizia (mi pare la stia gia' facendo se siete finiti su radio24, meglio di niente) e che un po' di idee buone inizino a farsi largo.

e che un po' di idee buone inizino a farsi largo.

Oh, non ci contare Giulio, proprio non ci contare!

Però ci siamo divertiti e la cena stasera è stata davvero ottima ed in ottima compagnia!

Gia' e' un peccato non poter esserci. Soprattutto se dopo aver organizzato tutto per essere li' almeno due giorni su tre, la mitica Alitalia ti cancella il volo e ti fa partire un giorno e mezzo dopo da Toronto.

Alla prossima. Nel frattempo mi accontentero' delle cronache e resoconti.

Soprattutto se dopo aver organizzato tutto per essere li' almeno due giorni su tre, la mitica Alitalia ti cancella il volo

mai volare alitalia (o come si chiama oggi), per nessuna ragione: ho preso l'ultimo volo alitalia nel 2002 e da allora i miei viaggi vanno tutti a meraviglia :-)

Già è un peccato non poter esserci. Soprattutto se dopo aver organizzato tutto per essere lì almeno due giorni su tre, la mitica Alitalia ti cancella il volo e ti fa partire un giorno e mezzo dopo da Toronto.

Ahi, ahi, ahi, ahi, Vincenzo. Comunicherò il luttuoso evento ma, anche tu figliolo, come puoi mischiare il diavolo con l'acqua santa ed esporti ad un rischio del genere! Venire alle giornate di nFA usando Crazitalia!

Se escludiamo gli ultimi minuti dell'ultimo talk (ad una certa ora son proprio dovuto scappare) ho seguito volentieri e con interesse la prima giornata.

Premesso che sono felice di esserci venuto e che ho trovato interessantissimi e pieni di spunti la maggioranza degli interventi (fa eccezione quello di Valditara, ma immagino che non mi potevo aspettare di meglio) qualche piccolo appunto dal lato pratico avrei da farvelo:

* Non tutti i presenti conoscevano tutti gli speaker. Men che meno gli altri presenti. Se il chair di ogni sessione avesse fatto 30 secondi di introduzione ad ogni talk magari le persone ignoranti e fuori dall'ambiente come me ne avrebbero tratto giovamento. Analogamento una brevissima autointroduzione da parte di chi prendeva di volta in volta la parola (bastano 5 secondi) avrebbe aiutato a focalizzare meglio.

* Argomenti come il riordino del sistema universitario avrebbero meritato un po' più di spazio per la discussione. Anche fra un talk e l'altro. Sarà che era la sessione che mi era più vicina masono rimasto con una valanga di dubbi e questioni aperte che sono riuscito a risolvere solo parzialmente acchiappando le varie persone mentre si avviavano verso il pranzo.

* Persone adulte, magari professori universitari, con molta esperienza alle spalle NON possono sforare così grossolanamente i tempi! Ed i chairman non possono far finta di nulla tutte le volte! Io lo so che non è gentile troncare il talk a qualcuno, ma non è nemmeno accettabile che tutti vadano oltre i loro tempi. Tra le altre cose questi ritardi incidono negativamente sul tempo che poi si può dedicare alla discussione delle tematiche.

Ok, ho finito con le critiche (spero costruttive) :-) I miei complimenti ad organizzatori e speaker e a rivederci all'anno prossimo!

Inizia una nuova discussione

Login o registrati per inviare commenti