Live blog, ovvero il rumore in diretta nella notte delle elezioni

4 novembre 2008 redattori noiseFromAmeriKa
Sperimentiamo in questa occasione speciale un nuovo formato. Quattro di noi sono a casa di Alberto a New York, mentre Andrea e Michele scrivono dalle loro residenze in terra confederata (border-land, per Michele). Non sappiamo ancora quando queste elezioni saranno decise, ma ci impegnamo a riportare commenti ed aggiornamenti durante tutta la serata fino a tardi. Ricaricate la pagina per seguire gli aggiornamenti, e commentate come sempre a piacere.

Senato, le corse aperte | sandro | 10:25 Per noi obsessive-compulsive le cose si mettono male, i media nazionali sono tutti li a sezionare la vittoria di Obama e non ci raccontano i risultati che mancano, in particolare quelli del Senato. Ma abbiamo l'asso nella manica: i giornali locali. Allora, come detto stanotte la grande sorpresa della serata è che il senatore Ted Stevens sembra verrà rieletto nonostante la sua recente condanna per corruzione. Lo so che agli italiani può sembrare assolutamente normale che un corrotto venga eletto, ma in amerika questo non è normale affatto. Inizio a pensare sempre meno bene dei cittadini dell'Alaska. Non è ancora finita. Anchorage News riporta che Stevens ha un vantaggio del 2% ma mancano ancora circa il 20% delle schede. Non ho grosse speranze. Molti di quei voti sono absentee ballot, voti per posta che presumibilmente sono stati mandati prima della condanna di Stevens (avvenuta il 27 ottobre).

È ancora aperta l'elezione in Minnesota, ma questa tutti si aspettavano che fosse vicina. Lo scrutinio è terminato e il  Minnesota Star Tribune dice che il repubblicano Coleman ha 601 voti di vantaggio (su 2.9 milioni) sul democratico Franken. Ovviamente Franken ha chiesto la riconta. Presumibilmente il risultato non si saprà fino a dicembre.

Il seggio dell'Oregon è anch'esso in disputa ma qui il vantaggio è al democratico, ci dicono l'Oregonian e il Portland Tribune. Il risultato si saprà stasera, a meno che anche qui ci sia riconta.

Infine, la Georgia. Ricorderete che qui il sistema elettorale è a doppio turno, e la domanda è se il repubblicano Chambliss può arrivare a 50%. Al momento sembra sotto di pochissimo, secondo l'Atlanta Journal-Constitution.

Rapido aggiornamento | giorgio | 08:41 Fox News e 538.com hanno assegnato Indiana a Obama (insomma, noi di nFA abbiamo azzeccato tutte le nostre "calls" ieri sera!). North Carolina e' ancora incerta ma "pende" verso Obama, Missouri ancora incerto ma "pende" verso McCain. Per il Senato, mi sembra di capire che in Georgia ci sara' ballottaggio, e che sia ancora possibile per i Dems raggiungere quota 60 (ma lascio questa discussione a Sandro!). Riguardo ai vini, il Cannonau e' un vino "storico" di nFA, quindi non poteva mancare ieri sera!

Senato e Prop. 8 | sandro | 02:24 Fino ad adesso la principalesorpresa del Senato è che il convicted felon Ted Stevens sembracompetitivo in Alaska. Una sorpresa minore è stata la rapidità con cuiil North Carolina è andato ai democratici. Per il resto, gli stati checi si aspettava fossero vicini sono effettivamente tali: Minnesota,Oregon sono ancora troppo vicini per stabilire chi ha vinto. In Georgiaè in testa il repubblicano ma non è chiaro se riuscirà a superare il50%. La California al momento sembra destinata ad abolire il matrimoniogay. Con 36% dei voti scrutinati i SI hanno il 52.6%. Se finisce così la California sarà nella buffa situazione di avere alcuni matrimoni omosessuali validi, quelli celebrati finora, ma nessun altro possibile. Non è ancora finita comunque. Una cosa di cui non abbiamo parlato è Measure 11 tesa a restringere il diritto all'aborto in South Dakota. La misura è stata sconfitta, nonostante SD siano uno stato parecchio conservatore. È la seconda volta che succede. Non so se la destra avrà voglia di puntare sull'aborto così tanto nel futuro.

Domani è un altro giorno, si vedrà | michele | 1:46 Lo ammetto, a me Obama ha smesso di piacere quando ho cominciato a leggere cosa dice di avere in mente di voler fare. Quindi non riesco a commuovermi. Sarà che mi sono commosso troppo da giovane oppure che - continuando ad identificarmi sempre e comunque con quelli "contro" - appena uno diventa il darling dell'establishment mi diventa sospetto (per esperienza italiota io vedo "gattopardi" ovunque) o sarà qualche limite sentimentale mio, non so. Però non mi sono commosso. Però sono contento, perché data la situazione il cambio ci voleva. Ho anche chiamato mio figlio per congratularmi della vittoria, che lui ci teneva. Quindi capisco Alberto, Giorgio e, ne son certo, Sandro (che essendosi abbassato non solo l'Hudson ma anche l'East River è tornato a casa a piedi) che si son commossi. Li conosco a sufficienza per sapere che domani anche loro penseranno che è un altro giorno ed occorre lavorare. D'altra parte, anche quando vince l'Inter A, G & S vanno in piazza con le bandiere, mentre a me non viene e sto a casa, pensando che Moratti rimane un tonto con troppi soldi non guadagnati. Approfitto quindi del fatto che gli altri vanno sempre a letto prima di me per metterci la chiosetta mia. Che consiste, oltre che nelle righe di cazzate che avete appena letto, in due cose.

Obama alla fine è il meglio che abbiamo, quindi va bene che abbia vinto lui (meno stravinto di quanto pensassi, nel voto popolare almeno) e speriamo abbia letto Gramsci e sappia cosa vuol dire saper usare sia il pessimismo della ragione che l'ottimismo della volontà. Su questo ho scritto due righe di fretta con Aldo Rustichini, poi le mettiamo.

Seconda cosa, l'Italia. Alla fine l'Italia è l'unico paese che, politicamente mi interessa. Ecco, gli italiani dovrebbero imparare da questa vittoria di Obama e dall'intera sua storia. Specialmente quelli contro, specialmente quelli che pensano che lo stato di cose esistente sia pessimo ed andrebbe cambiato. Dovrebbero fare lo sforzo di andare oltre l'ovvio che è erroneo (ossia: Obama è di "sinistra classica" ed ha vinto per quello; no, ha vinto NONOSTANTE quello!) e chiedersi che cosa possa essere "Obama-like" in Italia. La risposta, a mio avviso, è che Obama siamo noi. Noi, gli illusi, non loro, i saggi con i piedi di piombo.

Commosso? | alberto| 1:16 Sono tentato di prendere in giro Giorgio. Ma c'ero anch'io a Union Square coi nostri studenti e la bandiera. E poi ho sentito il discorso di Obama a casa con mio figlio: vabbé sono commosso anch'io. L'uomo sarà un boy-scout but, man, can he speak. Meraviglioso discorso. Quasi mi arruolo nei peace corps. Davvero. Bello. Bellissimo discorso. E poi a Grant Park. Un posto speciale, a Chicago, una città che mi commuove di per sé, anche senza Obama nel mezzo. Chicago, il sogno americano, il south side nero, la schiettezza, l'anti-snobismo. Pensando a Obama e Chicago mi è venuto in mente una notissima poesia di Sandburg che ho sempre amato ma che è tanto che non rileggevo :

 


Hog Butcher for the World,
Tool Maker, Stacker of Wheat,
Player with Railroads and the Nation's Freight Handler;
Stormy, husky, brawling,
City of the Big Shoulders:

They tell me you are wicked and I believe them, for I have seen your painted women under the gas lamps luring the farm boys.
And they tell me you are crooked and I answer: Yes, it is true I have seen the gunman kill and go free to kill again.
And they tell me you are brutal and my reply is: On the faces of women and children I have seen the marks of wanton hunger.
And having answered so I turn once more to those who sneer at this my city, and I give them back the sneer and say to them:
Come and show me another city with lifted head singing so proud to be alive and coarse and strong and cunning.
Flinging magnetic curses amid the toil of piling job on job, here is a tall bold slugger set vivid against the little soft cities;
Fierce as a dog with tongue lapping for action, cunning as a savage pitted against the wilderness,
Bareheaded,
Shoveling,
Wrecking,
Planning,
Building, breaking, rebuilding,
Under the smoke, dust all over his mouth, laughing with white teeth,
Under the terrible burden of destiny laughing as a young man laughs,
Laughing even as an ignorant fighter laughs who has never lost a battle,
Bragging and laughing that under his wrist is the pulse, and under his ribs the heart of the people, Laughing!
Laughing the stormy, husky, brawling laughter of Youth, half-naked, sweating, proud to be Hog Butcher, Tool Maker, Stacker of Wheat, Player with Railroads and Freight Handler to the Nation.

Gli oceani si stanno già ritirando; e stasera a New York si pescavano trote con le mani nell'Hudson.

Sono commosso | giorgio | 00:39 lo so, è retorica, ma io non ho mai visto tanta gente così a Union Square, a Manhattan. Anzi no, l'ho vista, ma era il giorno dopo September 11, e c'era tanta gente con le candele accese che vegliava i morti di 9/11. Stasera invece c'era un'enorme bandiera americana, e sotto ballavano tutti, giovani, vecchi, bianchi e neri, donne e bambini. C'era commozione genuina, e il discorso di Obama non ha fatto che confermare questo senso di commozione, di un paese che pur con tutti i suoi difetti ha dentro un'energia meravigliosa. Yes, we did. Yes, we did.

Acceptance speech | andrea | 00:20 Obama è sul palco per il suo primo discorso da candidato eletto. Parla dell'America dove tutto è possibile. L'american dream è ancora vivo, dice Obama ripetendo la retorica del primo discorso fatto davanti ad una platea nazionale, al congresso democratico del 2004: l'America non è un insieme di stati blu (democratici) e rossi (repubblicani), ma l'America è gli Stati Uniti d'America. Manda un messaggio di unità, rivolto anche a chi non l'ha votato, un appello a ricostruire l'America e la sua reputazione nel mondo, un appello al patriottismo e alla responsabilità di tutti.

Che dire? Di solito sono scettico di fronte a tanta retorica. Ma allo stesso tempo mi commuovo di fronte al discorso di Martin Luther King citato da Sandro qui sotto. I commenti nella campagna elettorale e su nfa si sono soffermati sulla politica interna, soprattutto economica. Io credo però che molti, troppi sono i problemi sul tappeto in politica internazionale, e che dopo 9/11 non solo l'America ma il mondo intero abbia bisogno di un leader carismatico che sappia risollevarne le sorti. I disastri della precedente amministrazione sono sotto gli occhi di tutti. Quale migliore segno di cambiamento potevano scegliere gli americani? Auguriamoci che la retorica si traduca nei fatti.

Il sistema elettorale | andrea | 23:15 Ringrazio Sandro per le due bellissime citazioni della storia e cultura americana postate qui sotto. Ci ricordano che stiamo vivendo un momento significativo non solo per l'America e la sua storia, ma anche significativo per il resto del mondo, lo dico pensando sinceramente di non eccedere in enfasi retorica. Si può fare tutta l'ironia che si vuole sulla complessità e l'assurdità di questo sistema elettorale e dei meccanismi di voto che abbiamo descritto (in pillole) in questo articolo. Un fatto resta: è un sistema riuscito ad eleggere un 47enne di razza nera, che quattro anni fa era mr. nessuno, alla presidenza del paese.

Le altre elezioni | sandro| 23:00 L'elezione presidenziale è finita, ma congresso e senato sono ancora attivi. Chris Shays, l'ultimo deputato repubblicano del New England, è stato battuto. Il partito repubblicano sta sempre più diventando un partito rurale e Southern. Ci metterà tanto a riprendersi. They have only themselves to blame.

La vittoria di Obama: la colonna sonora| sandro| 22:40 Non c'è bisogno di fare come i networks. L'elezione presidenziale è finita. Obama ha vinto. Posso smettere l'aplomb da analista. Ho i miei dubbi sulla politica economica di Obama, e avrò tempo per arrabbiarmi in futuro. Ma questo è un giorno storico per questa stupenda nazione che è un poco anche mia. E come tale va celebrato. Lo celebriamo con due video, non particolarmente originali.

Il primo è il più bel discorso politico mai pronunciato, lo conoscete già.

I say to you today, my friends, that in spite of the difficulties and frustrations of the moment, I still have a dream. It is a dream deeply rooted in the American dream.I have a dream that one day this nation will rise up and live out the true meaning of its creed: "We hold these truths to be self-evident: that all men are created equal [...]

[...] I have a dream that one day every valley shall be exalted, every hill and mountain shall be made low, the rough places will be made plain, and the crooked places will be made straight, and the glory of the Lord shall be revealed, and all flesh shall see it together

Il testo completo del discorso lo trovate qui.

Il secondo è una vecchia canzone di Woody Guthrie. This land is, once again, our land.

 

Imitando i networks | michele | 22:22 I networks, ovviamente, amano una notte elettorale che dura sino a mattina, così vendono pubblicità. Per farla durare e mantenere l'attenzione della grande massa di spettatori dicono le banalità più ridicole. Visto che ci siamo messi in questo giochetto anche noi, ed i tre al village sono oramai inutilizzabili, imiterò i networks mettendo banalità. Banalità numero uno: il popolo americano disprezza Bush. Lo si intende sia dal pattern del voto, sia dalle percentuali di voters che dichiarano una pessima opinione di Bush e per quello votano Obama. Meglio tardi che mai, a me erano bastati i primi sei mesi. Ora vediamo se a questo landslide, perché lo sarà, segue qualche atto concreto. Io continuo a sognare che qualcuno fra questi delinquenti (Cheney, Rumsfeld, Rove, ecc) finisca se non in galera almeno in tribunale. Non tanto per vendetta (che anche quella non ci starebbe male) ma perché i diritti civili e le regole del gioco sono ciò che rende questo paese unico, e vanno preservati. Chi li tocca deve pagare, salato possibilmente.

Altra osservazione: il voto popolare (ossia, i voti veri e propri) sarà molto più per Obama di quanto non lo saranno i collegi elettorali. Questo perché negli stati dove vince vince con percentuali da PCI emiliano anni '70, mentre dove perde non perde per molto, eccezion fatta per il profondo sud.

Ultima osservazione soporifero-scontata: del blocco di Bush-Rove ha tenuto la Bible Belt ed il Texas, oltre che lo home state del candidato (Arizona). Il resto sembra essere evaporato alla grande. Questo non è bene perché il nuovo post-Bush GOP rischia di assomigliare molto a Sarah e poco al McCain pre-candidatura. E la cosa non mi piace per nulla.

I veterani per obama | andrea | 21:43 Sono sceso al terzo piano, dove al dipartimento di Scienze Politiche gli studenti hanno organizzato in un'aula una festicciola a base di pizza e proiezioni elettorali su grande schermo. Incontro una collega che sapevo essere stata veterana di Desert Storm. Noto che porta ben in vista sulla spalla un adesivo con la dicitura "Veterans for Obama", e io le chiedo ironicamente quanti ce ne siano oltre a lei. Mi fa notare come, secondo le proiezioni che stanno presentando in tv, molte contee con presenza di base militare abbiano votato per Obama, e che c'è un notevole malcontento fra gli ufficiali per il modo in cui la guerra è stata gestita. I veterani per obama... davvero questo non è l'anno dei repubblicani.

CNN ha dato Ohio a Obama | michele | 21:29 Hanno annunciato un "major call" appena finisce la pubblicità (2 minuti e due secondi, we will be back in two&two, stay tuned come dicono qui). Ed è ... cazzo quanta chiacchera per fare spettacolo. Ohio ... I guess it is over!

Qui la situazione è drammatica | alberto | 21:23: Giorgio crede di essere Soledad O'Brien; è qui tutto eccitato che dice, "ragazzi io la chiamo" - e tutti - "che cosa chiami, Giorgio?"; "io chiamo le elezioni per Obama, io le chiamo, ragazzi, le chiamo". Help, Please help!!!!!

Ohio a Obama | giorgio | 21:19 Fox news ha dato Ohio a Obama. Siamo lì lì

Virginia e Florida | giorgio | 21:09 secondo me (e 538.com) vanno a Obama. Intanto New Mexico e Minnesota sono stati called per Obama.

Gli studenti | andrea | 21:00 Stasera ho cenato alla cafeteria dell'università (non preoccupatevi, ai figli dell'elite del Sud piace mangiare bene), e ho trovato un'atmosfera piuttosto rilassata (il big screen tv era sintonizzato su ESPN). Facendo la coda per i tortellini ad un certo punto mi sono stancato e ho aperto il notebook che mi ero portato, e ho caricato cnn.com. Gli studenti attorno a me si sono avvicinati per guardare; quella alla mia destra non aveva la più pallida idea di cosa stesse succedendo, e mi ha chiesto quando si conoscerà il vincitore, e perché la Virginia fosse così interessante; domande che hanno trovato prontamente risposta dallo studente alla mia destra, piuttosto preparato. Fra i tavoli, alcuni notebook aperti sui siti dei principali media. In generale, la maggioranza degli studenti che ho interpellato ha votato giorni fa, in persona o per posta, se possibile. L'impressione è che fra i giovani ci sia un discreto ma non esagerato interesse per l'evento.

La piazza| michele | 20:45 I vari canali, specialmente CNN, mostrano con alta frequenza la folla che si ammassando a Chicago in Grant Park. Mia moglie, che ha buona memoria, commenta che l'atmosfera, sia in ufficio, che in piazza, che "nell'aria" ricorda la Spagna del 28 Ottobre 1982, quando vinse Felipe. Effettivamente, si parva licet, credo la moglie abbia "a point". Il regime Cheney-Bush è durato solo otto anni, ed ha forse causato agli USA danni inferiori di quanti quello di Francisco Franco avesse causato alla Spagna (ma se mettiamo il mondo nel conto, non è chiaro che CB perdano rispetto ad FF), ma la pesante atmosfera di progressiva eliminazione dei diritti civili che era andato instaurando, usando la paura più o meno artificiale del "nemico da fuori" (tema classicamente franchista), non era cosa da poco.

I vini | giorgio | 20:40 abbiamo cominciato col prosecco, siamo passati al cannonau. Intanto Fox ha dato la Georgia a McCain. Non sarà landslide per Obama, al massimo sui 310-320 (se va bene).

A CNN sono molto più cauti | michele | 20:35 Non stanno assegnando nulla, nulla di difficile volevo dire. Connecticut a Obama non fa notizia. Rischiosa la scelta di Fox, visto che al momento il candidato Repubblicano ha più voti di quello Democratico, in Pennsylvania.

La Pennsylvania bis| sandro | 20:32 Fox News assegna la Pennsylvania a Obama. Per McCain è assai dura.

NC Senate| sandro | 20:27 Fox News assegna la vittoria alla candidata democratica Hagan. La sconfitta della Dole avvicina parecchio i democratici ai 59 seggi.

La Pennsylvania | giorgio | 20:12 Ed Rendell, governatore della PA, ha appena detto su CNN che "there is no way McCain is going to win Pennsylvania" È importante perché Rendell stesso era preoccupato la settimana scorsa e aveva spinto Obama a fare più comizi in PA.

Sul New Hampshire | sandro | 20:06 È importante perché è uno degli stati che hanno rimbalzato tra dems e reps tra 2000 e 2004. Gore perse le elezioni nel 2000 perdendo, tra gli altri, il NH.

Record turnout | giorgio | 20:00 CNN riporta che c'è stato un altissimo turnout in Virginia, e che non sapremo i risultati fino a mercoledi mattina. Intanto CNN da ad Obama: IL, NJ, MA, CT, ME, NH, DE e MD. New Hampshire è importante.

Come previsto | giorgio | 19:48 come previsto, stiamo aspettando dati più informativi sulla Virginia. Qui si continua a bere e a chiacchierare, con un po' di apprensione, direi.... sandro sta cercando exit polls su dei siti che non siano Slate.com - pare che l'altra volta abbiano sbagliato dando a Kerry +7. Anche con un bias di +7 Obama vincerebbe PA, VA e NM.

intanto CNN ha dato South Carolina a McCain (tutto previsto)

Kentucky e bradley effect | michele | 19:24 È l'affluenza che fa la differenza. Vedrete, alla fine scopriranno che l'affluenza pro-Obama ha creato il landslide e l'effetto bradley negativo. Tutti quelli che mi hanno scritto o con cui ho parlato oggi, compresi vari giornalisti, hanno affermatio di non aver mai visto tanta gente così, specialmente nei quartieri neri e poveri. Secondo me è tutto lì.

Kentucky e bradley effect | andrea | 19:23 Kentucky è ora dato 54-44 da cnn e 54-45 da foxnews (per McCain). Questo implicherebbe un effetto bradley negativo: queste le ultime polls da 538.com: 56-40, 51-42, 56-39, 55-43

Gli exit poll di Slate.com | sandro | 19:18 Slate.com ha una lunga tradizione di infrangere l'embargo sugli exit polls. Ecco gli ultimissimi.Ohio: Obama +8. New Mexico: Obama +9. Virginia: Obama +9. Pennsylvania: Obama +15. Missouri: Obama +7.Florida: Obama +4

Lo scenario 269-269: la vice-presidenza | sandro | 19:15 Per rendere il tutto ancora più bizzarro, il vice-presidente verrebbe scelto in modo diverso dal presidente: vota il senato a maggioranza in modo standard, senza la regola del ''ogni stato esprime un voto''. In pratica, date le previsioni, questo assicura un vicepresidente democratico. In principio è possibile avere presidente e vice-presidente di partiti diversi. Questo scenario però è molto improbabile, si basa sul fatto che McCain ottenga 26 stati al Congresso. Direi che la conclusione è: 269 è sufficiente per Obama-Biden per raggiungere la vittoria.

Maine e Nebraska | andrea | 19:14 Aggiungiamo un'altra voce alla "bruscopedia" elettorale. Non tutti gli stati assegnano i propri voti elettorali con il criterio maggioritario (e cioé tutti i voti al vincitore dello stato). Maine e Nebraska usano un'allocazione intermedia fra maggioritario e proporzionale: 2 voti elettorali vengono assegnati al vincitore dello stato, i rimanenti vanno al vincente di ciascuno dei distretti elettorali dove vengono eletti i membri del congresso. Si tratta di 3 voti ulteriori per il Nebraska e di 2 per il Maine.

Qualche numero su early voting | giorgio | 18:47 ancora su 538.com, alcuni dati su early voting. Fanno abbastanza impressione.Prima di oggi avevano già votato 31 milioni di persone. La percentuale di early voters nel 2004 era stata del 22.5%. Applicando la stessa percentuale, avremmo 139 milioni di voti complessivi (contro 121 nel 2004 - io ne ho previsti 140). Ovviamente è possibile che gli early voters rappresentino una frazione più alta del voto totale nel 2008 che nel 2004. In Georgia i neri erano il 35% del voto complessivo "early voter". Storicamente, i neri in Georgia hanno rappresentato al massimo il 25% dei votanti. Come diceva Sandro qualche giorno fa, occorre vedere se per i Democratici early voting è complementare o sostituto del voto di oggi.

Kentucky a McCain, Indiana a Obama? | giorgio | 18:31 ok, siamo da alberto, e stiamo guardando i primi dati. McCain è avanti in Kentucky 62-36, mentre in Indiana Obama è avanti 55-45 (ma hanno appena cominciato a fare lo spoglio dei voti "veri", dipende se i primi voti arrivano da South Bend, vicina a Chicago e favorevole a Obama, oppure dal sud dell'Indiana).

Gente seria, e gente meno | michele | 18:13 Noto con piacere che c'è qualcuno che scrive commenti ancora più "leggeri" dei miei ... Il Sandro ed il Giorgio, invece, ci danno con i dati e la tecnica. Mah, a me sembra così ovvio che ha vinto Obama ... immaginatevi se poi sbaglio! Now, THAT would be cool, wouldn't it? Ralph mi ha già detto che se per caso BO perde Missouri per due voti lui viene a caccia della coppia Boldrin ... per non parlare di tutti quelli che tornerebbero dal vinaio di Lafayette chiedendo di restituire il Dom Perignon ... Ok, ok, ragazzi, tranquilli ...sto solo scherzando!

Gli exit polls vanno presi con le pinze | giorgio | 17:22 fivethirtyeight.com ha un bel post sui motivi per cui gli exit polls vanno presi molto, ma molto con le pinze. Essenzialmente, il margine di errore è molto ampio, e questi sondaggi fanno fatica a tenere conto di early voting, di quelli che votano tardi, eccetera. Inoltre, sia nel 2004 che nelle primarie democratiche 2008, hanno sovrastimato (rispettivamente) i voti per Kerry e per Obama.

L'aria è frizzanteM| alberto | 17:04 L'aria è frizzante Molto frizzante. Dal vinaio su Lafayette sembrava Natale - tutti compravano bollicine. C'è tensione ed energia, non si parla d'altro. Piacevole.

Lo scenario 269-269: la presidenza | sandro | 17:00 Esiste una possibilità, molto piccola ma non nulla (3% secondo le ultime simulazioni di Andrea), che ciascun candidato ottenga lo stesso numero di seggi elettorali, ossia 269. Cosa succede in tal caso? Un gran casino, in verità. OK, queste sono le domande che appassionano solo chi si occupa di teoria del disegno dei meccanismi. Ma siccome sono uno di questi e siete capitati in un blog che è anche mio, mò vi racconto. Dunque, la materia è regolata dal 12mo emendamento della costituzione americana, che regola più in generale l'elezione del presidente. Qui trovate un breve riassunto. Si usano due meccanismi diversi per il presidente e il vicepresidente. Il presidente viene eletto dalla House of Representative ma contando come uno la delegazione di ciascuno stato. Quindi i 53 deputati della California esprimeranno un solo voto, così come i 32 del Texas, e il singolo senatore del North Dakota o dell'Alaska (qui trovate i numeri di ciascuno stato). All'interno di ciascuno stato si decide a maggioranza, in caso di parità non si vota. Per diventare presidente occorre quindi avere il voto di 26 stati. Non sappiamo ancora come sarà il nuovo congresso, è probabile che sarà controllato dai democratici. I calcoli però sono complicati, perché come detto bisogna assicurarsi di controllare 26 stati, non basta la maggioranza al congresso (che sarà sicuramente democratica. In più, non è scontato che il voto sia al candidato del proprio partito. Per esempio, prendete Herseth Sandlin, unica rappresentante del South Dakota. Lei è democratica, ma SD voterà sicuramente repubblicano. Cosa dovrà scegliere, il candidato del suo partito o il candidato scelto dal suo stato? A parte le considerazioni morali, votare per il democratico, mostrando scarso rispetto della volontà del suo stato, potrebbe costarle la rielezione tra due anni. Come dicevamo, un bel casino. Se veramente la cosa vi appassiona, qui e qui c'è una descrizione abbastanza completa dei possibili scenari.

Perché mi cazziano tutti? | michele | 16:31 Come annunciato io non ho votato. E mi stanno cazziando tutti: han cominciato i colleghi prediletti a pranzo (erano solo in tre, perché il 60% della faculty è composto di stranieri, lo speaker oggi è russo ed era theory workshop, che ancor più straniero del resto ...), poi ha continuato una segretaria, poi l'ha fatto la mia assistente ricordandomi che oggi pomeriggio non lavora per me perché è al polling place a far votare la gente e chiedendomi "but, did you vote already?", poi un gruppo di studenti che erano davanti alla porta d'entrata dell'edificio dove stanno Chancellors, Deans e cose varie, poi Ralph (il mio Dean), prima d'iniziare la riunione, poi la sua assistente mentre mi offriva il caffé ... graziaddio mia moglie ha fatto come me, così a casa più tardi non mi cazziano più! Ma cos'è successo all'Amerika dove non votava nessuno e noi astenuti ci trovavamo a nostro agio?

I siti di previsione elettorale | andrea | 16:25 Si possono trovare in rete decine e decine di siti di previsione elettorale. Il mio sito è uno dei tanti, ma quattro anni fa eravamo proprio in pochi, e la grafica stessa delle nostre pagine era piuttosto artigianale. Ci meritammo un articolo sulla prima pagina del Wall Street Journal, che fece decollare le visite. Nell'ultima settimana il mio sito contò una media di 25mila pagine viste (più di 70 mila gli ultimi due giorni). Quest'anno le visite hanno invece stentato a decollare. La settimana scorsa il sito ha oscillato attorno alle 8-900 pagine visualizzate. Due i motivi del declino, a mio avviso. Innanzitutto, persone con più tempo ha disposizione hanno adottato la nostra idea sviluppandola in maniera molto più professionale. Inoltre, mentre 4 anni fa la probabilità di vittoria di Bush oscillava continuamente attorno al 50%, le previsioni quest'anno sono molto meno interessanti. Comunque sia, tutti i siti tendono a prevedere in maniera piuttosto certa la vittoria di Obama. Rimando i lettori interessati al sito 3bluedudes.com, che riporta una interessante aggregazione di decine di siti previsivi, sia per le elezioni presidenziali che per il senato.

Cosa guardare al senato: Georgia on my mind | sandro | 16:05 Dunque, come potrebbero arrivare a 60 i Dems? Oltre a vincere tutte i seggi prima elencati, che è improbabile, l'unica possibilità per i democratici è la Georgia. I sondaggi danno favorito il repubblicano ma la Georgia, come alcuni altri stati del sud, usa un sistema a doppio turno (runoff). Gli ultimi sondaggi danno tutti il repubblicano Saxby Chambliss in testa ma sotto il 50%. In pratica questo significa che se il repubblicano non prende il 50% si va al secondo turno. A quel punto tutto dipenderà dall'affluenza elettorale e da quanto sono motivati gli elettorati. Lo scenario più favorevole ai democratici è il seguente: Obama vince, i repubblicani si demoralizzano, e diventa chiaro che il seggio della Georgia è quello che manca per arrivare a 60. I capoccia democratici, compreso il nuovo president-elect, piombano in massa per la campagna e il seggio va ai democratici. Improbabile, non completamente impossibile.

Ancora sulle code | giorgio | 15:38 Christiane Amanpour è la corrispondente per CNN dal medio-orientale. Qui descrive le code ai seggi a New York, che le ricordano le scene in Sud Africa nel 1994 quando fu eletto Mandela, e quelle in Iran quando nel 1998 fu eletto il moderato Khatami a Presidente.

Chissà cosa sta facendo Bush... | alberto | 15:29 ... in questo momento :-)

Cosa guardare al senato: La strada verso 60 | sandro | 15:01 Per capire quali sono i seggi da guardare, è utile dividere i seggi in quattro gruppi.

''Open seats'' che andranno quasi certamente ai democratici. New Mexico, Virginia, Colorado. Tutti seggi ''liberi'' che hanno visto i democratici continuamente favoriti nei sondaggi. Questi portano i democratici a 54.

''Republican seats'' che andranno quasi certamente ai democratici. New Hampshire: i repubblicani stanno sparendo da quasi tutto il New England, e quasi tutti i sondaggi predicono la sconfitta dell'incumbent John Sununu. Alaska: è uno stato normalmente repubblicano ma il candidato repubblicano, il senatore Ted Stevens, è stato appena condannato per corruzione. La condanna è stata il 27 ottobre, quindi non c'è molta evidenza nei sondaggi, ma la sconfitta di Stevens è molto probabile. Con questi 2 i seggi democratici vanno a 56.

''Republican seats'' dove è probabile una vittoria democratica. Oregon: stessa storia del New England, la costa ovest sta scappando dai repubblicani. Ma l'incumbent repubblicano è più popolare di Sununu in NH, e questo rende più dfficile la conquista.

''Republican seats'' dove i democratici possono farcela . Minnesota: l'incumbent repubblicano è ''nuovo'', ha appena completato i suoi primi sei anni, e il Minnesota tende a essere democratico. C'è un candidato indipendente, Dean Barkley, che i sondaggi danno tra il 10% e il 20%, e che rende il risultato più difficile da prevedere. North Carolina. L'incumbent, Elizabeth Dole, è sempre meno popolare in uno stato che si è spostato verso i democratici. NC ha una forte presenza afroamericana. La presenza di Obama ne farà aumentare l'afflusso alle urne, e questo aiuterà anche la candidata democratica al Senato.

Morale: i democratici arrivano quasi sicuramente a 56 seggi, 57 è molto probabile, ogni seggio in più se lo devono sudare duro. Se tutto gli va bene arrivano a 59. Ma allora, direte voi, a 60 proprio non ci possono arrivare? Ne parliamo dopo.

Code lunghe e code corte | michele | 14:45 Un altro tema uscito a pranzo, e che molti scordano, è quello delle code per votare. Sembra incredibile ma in questo paese ci sono code anche di tre o quattro ore per andare a votare. Ora, risulta dalla testimonianza dei miei colleghi amerikani di nascita, che tutto dipende da dove voti. Qui a St Louis, per esempio, nei quartieri borghesi e perbene dove viviamo noi la coda è di 10-20 minuti, mentre nel ghetto nero è di tre ore e la coda è lunga un miglio. Non sto esagerando, parlo per testimonianza specifica di persone di cui mi fido alquanto. La cosa è, apparentemente, generalizzata e dipende dai singoli stati,visto che son questi a gestire i seggi elettorali e la loro disponibilità. Storicamente i seggi per-capita sono molti, ben organizzati e con molto personale nei quartieri benestanti, pochi, mal organizzati e senza personale in quelli meno abbienti e nei quartieri neri in generale. Si noti anche che, per andare a votare, non ci si può prendere la mezza giornata festiva, a meno di non utilizzare le proprie ferie. Insomma, il sistema continua ad essere disegnato in modo discriminatorio. Cosa che sapevo da tempo, ma poi te la scordi e ti ci abitui, salvo rendertene conto in circostanze come queste a fronte di code chilometriche da un lato ed assenti dall'altro. Non sto facendo pietismo, ma una questione di principio da un lato. Dall'altro noto che il fenomeno si accentua negli stati tradizionalmente repubblicani e del sud, ma di certo non sparisce in California, New York State o Massachusetts, dove i democratici hanno controllato lo stato per periodi lunghi abbastanza da permettere un riaggiustamento dei seggi elettorali. Invece niente e la discriminazione è particolarmente forte a danno dei neri.

Cosa guardare al senato | sandro | 14:41 Un senatore dura in carica 6 anni ma, a differenza della House of Representatives, il Senato non viene eletto interamente in un dato ciclo elettorale. Invece, più o meno, quello che succede è che ogni due anni si rinnova un terzo del Senato. Quest'anno ci sono 35 seggi senatoriali in palio, 23 attualmente detenuti da repubblicani e 12 da democratici. In generale, dato il forte ''incumbency advantage'', è molto più probabile che un seggio cambi partito quando il senatore che lo occupava non si ripresenta (''open seat''). Per parecchi di questi seggi non ci sarà storia, il senatore verrà confermato. Tra questi, praticamente tutti quelli attualmente in mano ai democratici. Tra quelli repubblicani ci sarà più azione, e la domanda è: quanti di questi verranno acchiappati dai democratici? Attualmente ci sono 51 democratici (contando anche l'indipendente Bernie Sanders del Vermont, che si autoproclama democratico socialista, e l'indipendente Joe Lieberman del Connecticut, che in questa elezione ha appoggiato McCain) e 49 repubblicani. Riassunti generali della situazione li trovate qui e qui. Faremo dopo una rassegna dei principali seggi in palio.

Scaramanzie e correlazioni | michele | 14:30 La conversazione avuta al lunch che è appena terminato è stata divertente. Da un lato i miei colleghi fortemente pro-Obama stanno facendo gli scongiuri apparendo pessimisti a livelli da ridere. Uno di loro, che non nomino per carità di patria, è tutto incazzato con le predizioni ottismiste di Andrea ... credo pensi che portino male. In particolare, dice, Andrea si scorda che esiste un common factor che unisce vari stati in bilico, per cui è probabile che se uno degli stati va da quel lato ci vadano anche gli altri. La teoria mi sembra improbabile, ma non importa. Il punto divertente è che metà del lunch l'abbiamo passato a discutere su chi vincerà Virginia, perché sempre secondo il mio innominato collega se McCain vince in Virginia può vincere gli electoral colleges ed allora è un casino perché il voto popolare andrà di sicuro per Obama ... Strana gente, mi son detto.

Contraddizioni in seno al popolo | sandro | 14:11 Io comunque non sono d'accordo con le valutazioni di Giorgio e Alberto sul ''menomale'' dei democratici non a 60. Il filibustering si usa soprattutto su legislazione non-economica, tipo nomine alla Corte Suprema. Più difficilmente su questioni di bilancio, praticamente mai per provvedimenti di incremento della spesa. Questo significa che i danni principali che i democratici possono fare richiedono la maggioranza semplice, non quella qualificata. La maggioranza semplice la avranno, ei danni li faranno, come li hanno fatti i repubblicani. Con 60 seggi potrebbero mettere qualche bel giudice giovane e ultraliberal alla corte suprema, che non sarebbe male a bilanciamento delle due nomine di Roberts e Alito. La cosa ottimale era presidente democratico (e prestigioso) e maggioranza repubblicana. Ma, dato un presidente democratico, preferirei una maggioranza di 60 a una di 58.

Ma cosa c'è di magico in 60 seggi al Senato? | sandro | 14:04 Per le regole del senato, si può fare ostruzionismo a oltranza, impedendo il voto. Questa tattica, detta filibuster,è usata dalle minoranze per bloccare nomine o leggi indesiderate. Ilsuo uso è diventato con il tempo più frequente. Negli anni 60 venneusata dai senatori degli stati del Sud per cercare di bloccare le leggisui civil rights. Recentemente, prima del 2006, è stata usata daidemocratici per bloccare alcune nomine a giudice particolarmentesgradite. Con 60 seggi però si può imporre che si chiuda il dibattito esi vada al voto, una procedura detta cloture. Quindi i 60 seggi sono importanti perché eliminano il potere di filibuster della minoranza.

Landslide e cortei di auto per le strade | alberto | 13:57 Anche io penso che ci sarà un "negative Bradley effect". O chiamiamolo "momentum", come fanno gli amerikani- o anche "riding the bubble". Non esistono queste espressioni in italiano? "Cavalcare la tigre"? Non proprio la stessa cosa. Insomma, sto divagando. Il paese sarà nelle strade, almeno nelle grandi città, con cortei da finale di coppa del mondo. Cosa darei per essere nel South Side di Chicago stasera. Anch'io penso che il senato a 60 i democratici se lo scordano (meno male!).

L'effetto Bradley | andrea | 13:39 Uno degli aspetti che rendono incerto il risultato riguarda il famoso "effetto Bradley", di cui ha parlato Sandro in uno dei commenti agli articoli precedenti che non trovo, e cioé della possibilità che il risultato di un candidato nero sia sovrastimato nei sondaggi, per la riluttanza degli intervistati di rivelare di preferire il candidato non-nero. Conosco due lavori accademici sulla questione. Il più recente, di David Strömberg, stima, usando dati da 431 elezioni per la camera, il senato, e per il posto di governatore, che il candidato nero riceva una quota dei voti fra il 2 ed il 3 per cento inferiore ai voti riportati nei sondaggi. David ritiene che il suo studio sia più accurato di un simile studio da parte di David Hopkins, che non riscontra un effetto Bradley significativo.

Ho preso per buoni i risultati di Strömberg e ho ricalcolato le simulazioni che riporto nel mio sito di previsioni togliendo due o tre per cento alla vote share di Obama in ciascuno stato. Il risultato è piuttosto preoccupante per obama: se l'effetto Bradley è del tre per cento, Obama ottiene in valore atteso solo 259 voti elettorali, sotto la soglia per vincere. La probabilità che obama vinca le elezioni è attorno al 17%. Se l'effetto è del due per cento le probabilità i voti elettorali attesi sono 306.5, con circa 62% probabilità di vittoria.

Il mercato sale oggi | alberto| 13:26 Dow Jones: 1:23 pm 9,593.10 +273.27 +2.93% ...vorrà dire qualcosa??

358 voti elettorali per Obama | andrea | 13:23 Un giornalista del Wall Street Journal mi ha chiesto ieri sera una previsione, e gli ho mandato le ultime dal mio sito 345 voti elettorali per Obama, e 58 senatori democratici, incluso Lieberman, 1 indipendente, e 41 repubblicani. Stamane con i nuovi sondaggi la previsione è di 327 voti. Il mio sito però si fida troppo dei sondaggi. Io propendo per un "negative Bradley effect" di un punto percentuale. Questo significherebbe, secondo il mio simulatore usandogli ultimi sondaggi, che Obama porterebbe a casa 358 voti elettorali. Aggiungendoci un coat-tail effect, ipotizzo dunque un senatore demoratico in più, portando i senatori democratici a 59 (inclusoLieberman).
Le mie previsioni | sandro | 13:03 Il voto al senato lo discuto poi a puntate. Per il voto popolare, vittoria di Obama tra 3 e 5 punti percentuali. Per i voti elettorali

1) Voti sicuri: tutti gli stati di Kerry (compresa Pennsylvania) più Iowa e New Mexico. Fa 264 voti. Tra questi l'unico veramente controverso è la Pennsylvania. Baso la mia previsione sul fatto che Obama non sta facendo campagna in quello stato, evidentemente i loro polls interni dicono di star tranquilli. McCain sta facendo furiosamente campagna ma la verità è che non può fare molto altro. Senza Pennsylvania, come dicono da queste parti, he's screwed. Deve almeno provarci.

2) Sicuro al 75%: Colorado. Sono 9 voti elettorali che lo portano a 273, dando la vittoria.

3) Al 50% ciascuno: Florida, Ohio, Virginia, Nevada. Per composizione demografica e tradizione politica secondo me questi stati sono variabili indipendenti. Mi aspetto che due vadano da una parte e due dall'altra, ma non saprei dire quali. E non è impossibile che vadano tutti all'uno o all'altro (probabilità 1/16 ciascuno). Caveat: non sono invece indipendenti Colorado e New Mexico. Il coefficiente di correlazione non è uno ma è positivo: se Obama va forte tra gli ispanici è probabile li vinca entrambi, se gli ispanici gli voltano le spalle rischia di perderli entrambi.

4) Tutti gli altri stati vanno a McCain. In particolare Obama non riuscirà a vincere il North Carolina e tanto meno Georgia e Indiana.

Morale: molto probabile vinca Obama, ma non scontato. Direi che propendo per la quotazione di intrade.com (la probabilità di vittoria di Obama è circa il 90%). Obama può perdere se va male in Colorado e in tutti gli stati che ho dato al 50%. Però basta uno di questi 5 stati per vincere (tranne Nevada, che genererebbe 269-269; in tal caso ci sarebbe da divertirsi, poi magari spieghiamo che succede). L'unica seria speranza per McCain è vincere la Pennsylvania e pregare per gli altri stati, ma non vedo come possa farcela.

Le mie previsioni | michele | 12:30 ovviamente la presidenza la vince Obama. Quanti electoral votes? Boh, diciamo più di 300, ad occhio e croce e fidandomi del sito di Andrea. Credo prenderà una percentuale alta del voto popolare perché negli stati delle due coste, in cui vince di sicuro, vincerà con una forte maggioranza. Quindi io prevedo un 52% di voto popolare per Obama. Niente senato a 60 per i democratici, se fanno 57 son fortunati. Io direi 56 è più probabile.

Intanto, in un villaggio del New Hampshire | giorgio | 12:28 sempre secondo CNN, i primi risultati danno Obama con un vantaggio schiacciante: 15 schede a 6! (Questa è una tradizione, un piccolo villaggio del New Hampshire vota sempre pochi minuti dopo mezzanotte, tutti gli elettori registrati votano insieme, per essere i primi ad annunciare i risultati).

Lunghe code per votare | giorgio | 12:12 CNN riporta che ci sono isolati casi di macchinette che non funzionano, ma il problema principale sembra essere lunghe code e lunghe attese per votare.

Vincerà Obama | giorgio | 12:05 Intanto riassumo le previsioni che ho inviato l'altroieri. A occhio, credo che Obama vincerà non solo in CO e NM, ma anche in PA, VA, NV e FL. Prenderà almeno 318 voti. Credo inoltre che vincerà il voto popolare con almeno sei punti percentuali di scarto. In ogni caso, per entrambi gli scenari, un'indicazione forte, stasera, arriverà dalla Virginia. Li' i seggi chiudono alle 19 (l'una ora italiana). Se la Virginia va ad Obama, allora molto probabilmente prenderà anche PA, e Obama ha chiuso la partita. Per il Senato, niente 60 per i Democratici (graziaddio).

La coda per votare | giorgio | 12:01 Iniziamo la nostra diretta per le elezioni USA 2008. Sono appena passato davanti al YMCA vicino a casa mia e c'era una discreta coda per votare, direi almeno mezz'ora. La commessa del negozio sotto casa ha detto che è andata a votare alle 6:30 stamattina e c'era una coda che girava intorno a tutto l'isolato. Ha fatto 45 minuti di coda. Nello stato di NY i seggi hanno aperto alle 6 stamattina.

Ultimi aggiornamenti: sandro 10:25 giorgio 8:41 sandro 2:24

94 commenti (espandi tutti)

Su intrade Obama è dato al 94%. Sembra che la notte elettorale sarà corta.

Anch'io continuo a prevedere una vittoria netta per Obama. Ma potrebbe volerci un po' di tempo stasera. Credo che anche dopo la chiusura dei seggi ci sara' ancora un sacco di gente in coda a votare. Questo potrebbe rallentare lo spoglio delle schede.

Da buon rivoluZZZZionario farei le cose al contrario: post piu' nuovi in alto, post piu' vecchi in basso.

Mi pare piu' facilmente leggibile, cosi'.

Se po' ffa'?  :)

Fatto, grazie Luigi! :)

1) Domanda semplice semplice: sono ignorantissimo... cosa rappresenta la soglia di 60 senatori? Se rappresenta la maggioranza dei seggi in palio, per quale meccanismo per i dem sarà difficile da raggiungere nonostante la vittoria delle presidenziali? A causa degli Stati in cui si vota anche per il senato?

2) Domanda meno semplice. E' (o sarà, dopo il voto) possibile valutare l'impatto del fattore
"colore della pelle"? In particolare, fare un bilancio tra voti persi
da Obama nell'elettorato "bianco" (non saprei come... un proxy potrebbe essere poprio l'effetto Bredley?) e voti guadagnati nell'elettorato
"nero" (magari attraverso un aumento dell'affluenza dell'elettorato di
colore)?

Grazie... e vi auguro buon lavoro e, soprattutto, una notte molto molto breve ;-)

Sandro e Andrea ti risponderanno meglio, ma intanto:

1) Il senato ha 100 senatori. Al momento i Democratici ne hanno 39 che non sono oggetto di elezione, i Repubblicani ne hanno 26, e in questa elezione ce ne sono in palio 35 (secondo CNN). La soglia di 60 rappresenta la quota necessaria per impedire "filibustering", cioe' le infinite discussioni in aula da parte dell'opposizione ai fini di bloccare il voto su un dato disegno di legge.

2) andrea mettera' a breve una discussione dell'effetto Bradley. I voti guadagnati nell'elettorato nero si possono misurare semplicemente con l'aumento di affluenza alle urne dei neri rispetto ad elezioni passate. Ci puo' anche essere un effetto "colore della pelle" fra gli elettori bianchi, per il valore simbolico di tale voto.

Secondo il Tg1 i sondaggi danno 338 voti elettorali a Obama e 200 a Mc Cain.

Hanno preso la stima di andrea, 327, e quella di fivethirtyeight.com (349), e hanno preso la media aritmetica... ;)

 

Assolutamente nulla. Primo, è comunque un periodo di grande volatilità. Secondo, anche se fosse vero che il mercato apprezza la vittoria dei democratici, ha già avuto tutto il tempo necessario per incorporare la previsione di vittoria nei prezzi. Onestamente, l'unica sorpresa che può venir fuori dall'elezione di oggi è che vinca McCain. Se questo accade sarà interessante vedere cosa succede ai prezzi, ma questo avverrà domani.

Beh, vuol dire che non sta scendendo, no? :-)

 

Michele: il tuo collega ha ovviamente ragione, le simulazione assumono che gli errori di rilevazione dei sondaggi siano uncorrelated across states. Se vuole avere una previsione con correlated errors, puo' guardare alla mia previsione che usa i contratti statali di intrade.com (c'e' un link ad una spiegazione sul sito)... puoi dirglielo? Quel metodo da Obama vincente al 92% con pivotal state: pennsylvania.

Ma gliel'ho detto. Lui pensa che l'ipotesi realistica sia quella di correlazione, io ne sono molto meno convinto perché negli stati in bilico i votanti marginali sono gli unici che contano e non vedo ragione logica o empirica alcuna per pensare che siano omogenei tra i vari stati!
Vecchia discussione, con Chris, no? Non è lui quello del metodo per correlare?

Io oggi ho incotrato la prima persona che vota repubblicano da quando sono qui (nota: Madison, WI e' una roccaforte democratica; Obama e' solido come una roccia perche' su 250ooo abitanti, 150ooo han meno di 30 anni per via dell'universita').

A domanda "come mai non voti Obama?" la risposta e' stata "perche' e' musulmano e non ci si puo' fidare dei musulmani".

 

L'autista che mi ha portato a casa dall'aeroporto invece (e' sempre il solito, ormai ci conosciamo bene) e' nero, parla ebonics con un accento strettissimo che capisco 1/3 di quello che dice. E' andato a votare la settimana scorsa e ha votato per McCain perche' secondo lui Obama parla tanto senza dire niente di concreto. Ieri sera non si capacitava del fatto che ai giovani neri venga inculcato che il partito democratico sia il piu' vicino ai loro interessi, quando invece 40 anni fa erano proprio i democratici ad essere membri del Klan. 

L'autista che mi ha portato a casa dall'aeroporto invece (e' sempre il
solito, ormai ci conosciamo bene) e' nero, parla ebonics con un accento
strettissimo che capisco 1/3 di quello che dice. E' andato a votare la
settimana scorsa e ha votato per McCain perche' secondo lui Obama parla
tanto senza dire niente di concreto.

Tra la comunita' nera piu' estremista obama ha sempre avuto la reputazione di essere un "bianco con la faccia da nero". Dicono che egli stesso se ne sia fatto una ragione nel 2000 quando ha perso di brutto le primarie contro Bobby Rush, ex membro delle black panther e piu' vicino ai neri "incazzati". Da allora avrebbe usato questo suo appeal bianco come risorsa e non come difetto costruendo cosi' i suoi consensi multietnici.

Qualche settimana fa ero in Indiana e il tassista che mi ha portato dall'aeroporto all'universita' (bianco) mi ha detto che votera' per McCain perche' a. Obama e' amico dei terroristi e b. lui (il tassista) ha difficolta' a pagare le rate del mortgage e McCain ha promesso che aiutera' i debitori come lui (evidentemente la redistribuzione non fa tanto schifo quando uno ne beneficia)

andrea, se ho ben capito l'effetto bradley ha a che vedere col "social desirability bias", ovvero con la tendenza a dichiarare un'opinione in linea con quello che e' considerato generalmente giusto nel contesto sociale in cui ci si trova. In other words: when interviewed, I tend to give an opinion as close as possible to what I believe is the average.

se cosi' e' ho il sospetto che il bias pro-Obama nei sondaggi potrebbe essere addirittura superiore rispetto a quello fatto registrare da altri candidati di colore. Barack Obama infatti non e' soltanto un candidato di colore ma e' anche il "buon samaritano", e' stato uno dei pochi ad opporsi alla guerra in Iraq fin dall'inizio, e' l'uomo su tutte le copertine, e sopratutto Barack Obama is your new bycicle.... 

ovvero, a me pare che Obama sia il socially acceptable candidate per antonomasia ben oltre il colore della sua pelle e che la diffussione dei sondaggi nelle ultime settimane non abbia fatto che riforzare questa immagine.

la diffusione dei sondaggi non puo' confermare molto sull'effetto bradley, che riguarda proprio la discrepanza fra sondaggi e voto effettivo. Vedremo stanotte. Sulle cause di questa (presunta) discrepanza ci sono varie ipotesi, ma sostanzialmente si pensa che l'intervistato non abbia il coraggio di ammettere all'intervistatore di non voler votare per un nero.

I mean: la diffussione di sondaggi fortemente pro-obama ne rafforza l'immagine di socially acceptable candidate e di conseguenza (if we believe the "social desirability foundation" of the bradley effect) rafforza il bias nei sondaggi successivi...

se cosi' e' la sovrastima nei confronti del risultato di Obama potrebbe esser maggiore rispetto al passato

 

credo che michele sia stato cazziato perchè il Missouri è uno swing state e, come la Florida ha insegnato, ogni voto conta...

Stasera molto più sorprendente la Champions (Inter quasi sconfitta dai ciprioti. Roma che vince con il Chelsea) che le elezioni (esito scontato).

Complice questa ciofeca di ADSL della BT il sito (ma in verità tutto internet) mi appare come ai tempi del modem a 14400, lento, molto lento. Poichè la notte è lunga e domani i clienti se ne fregano chi ha vinto, ma pretendono le consegne vò a dormire. Porta a Porta, che voi per fortuna non guardate, titolava: "Un nero alla Casa Bianca ?", poco ci sarà mancato che Vespa titolasse "Bingo Bongo Presidente ?". Questo è il livello della discussione televisiva, mi dispiace molto lasciarvi, but time has come.

Un po' di intasamento delle pipes di internet e' da aspettarsi questa sera. A parte questo, il sito dovrebbe resistere.

Su Matrix dicono che i primi exit poll dwlla Fox (che non trovo sul sito foxnews) danno McCain in vantaggio in Ohio.

Dovreste vedere la faccia di Veltroni...

Più che altro a interessarci sono gli Stati che passano di mano. In questo caso, secondo gli exit poll, la Virginia diventa blu, il che, assumendo che Obama riesca a vincere in tutti gli Stati presi da Kerry nel 2004 (cosa non del tutto improbabile, in verità), ci porta ad un punteggio di 273-265 a favore di McCain.

Va detto che il vantaggio di Obama, sempre secondo gli exit poll, è del 18%, non il 4% dell'Ohio, che io non prenderei in considerazione neppure lontanamente.

Le maratone elettorali televisive italiane mi hanno stufato, come mi ha stufato il culto della personalità a favore di Obama....speriamo che vinca così la facciamo finita.

 Ho appena visto un ennesimo servizio TV La 7 che ripercorreva la vita di Obama: era tutto dissolvenze, rallenty, moviola, Obama che compra cakes, Obama che compra candies, Obama con gli occhiali da saldatore, Obama presidente muratore e presidente operaio, Obama pensoso in aereo, scattante che gioca a Basket; Obama ispirato. E ancora: florilegi pensosi delle sue frasi più belle...il tutto condito a colpi di musica di sottofondo California Dreaming, immagini di Kennedy ripescate e montate alla bisogna. Ripeto io voterei Obama, ma quanto mi sta sulle p....e  quest'unanimismo; quest'idea che "da oggi, nulla sarà come prima"...ma come? Se votano e fanno votare per la destra sono nani e ballerine, e se votano per la sinistra democratica, è l'hollywood liberale che ha a cuore i destini del paese? Mah.

In studio i soliti americanisti si affannano: dall'inossidabile De Michelis (esperto di relazioni internazionali: paradisi fiscali e luoghi di contumacia) ai vari studiosi di letteratura americana (Teodori), giù giù fino alla Melandri che parlava in quanto affituaria di un appartamento a NY. Alberto, ma chiama in diretta a Matrix e dilla tu qualcosa di interessante!

 

 

Ma l'effetto bradley che fine ha fatto?

Non è che si verifica solo nel caso che il candidato, oltre che nero, sia basso o brutto o almeno vecchio e antipatico?

Insomma
quello dell'America è un cambiamento epocale o - per una certa
percentuale - è frutto del fascino di Obama? Com'è che tutto il mondo è
d'accordo (me compresa...)?

 

 

Infatti altrove i dati riportano un vantaggio per Obama di soli due punti (50/48 con circa 50 000 voti scrutinati)

EDIT: e con 60 000 voti scrutinati siamo 50/49 per Obama. L'Indiana è ancora tutto da giocare, a quanto pare.

Fino ad ora mi sembra tutto perfettamente in linea con quanto Andrea ha previsto, no? Indiana lo dava al più al 51% per Obama e il Kentucky lo dava rosso rosso, tutto per JMcC.

Sì, infatti. Il forecast di Andrea è stato un must ogni mattina appena sveglio e spero che continui ad azzeccarci. Al momento in Indiana mi sembra dare fra 47 e 49 ad Obama.

I commentatori qui in Italia già cominciano ad attaccare i sondaggi, ma io credo che sia tutto un problema di saperli leggere.

Secondo me sta vincendo bene Obama, e se dessero gli exit poll con i numeri la gente spegnerebbe il televisore e andrebbe a letto - per questo i networks la terranno lunga per quanto possibile... beh questa e' la mia impressione.

Btw alla CNN hanno anche detto che al Senato i Dem andranno a 58.

RR

Son d'accordo con michele, e' l'affluenza alle urne che fara' la differenza. Se riescono a contare tutti i voti, per Obama e' fatta.

Michele proprio sicuro del landslide? Qui danno mccain in vantaggio in VA e IN

quelli del NYT sono i dati dei voti scrutinati, non sono molto informativi di come sta andando un dato stato.

Fa comunque un po' impressione vedere Obama avanti di 200mila voti in FL (non vorrei sbagliarmi) in base al 10% dei voti scrutinati.

EDIT: parlo sempre di proiezioni, sia chiaro.

come previsto, stiamo aspettando dati piu' informativi sulla Virginia

Dice che in alcuni distretti solidamente repubblicani McCain prende 10% meno di Bush 4 anni fa. Comunque in effetti potrebbe ancora essere che Virginia va a McCain.

RR

Avrei una domanda da porre agli esperti: ho appena visto sul live CNN che viene dato per vinto il seggio senatoriale del Delaware a Biden. Ma se diventasse vicepresidente, resterebbe senatore e parteciperebbe alla vita del Senato?

E soprattutto, cosa accadrà del seggio del senatore tra i 2 che vincerà l'elezione presidenziale? Viene fatta a breve una elezione suppletiva, c'è un vice-senatore, il senatore eletto presidente nomina qualcuno a sua scelta.... Insomma, nel conteggio dei 58-59-60 senatori per i democratici ad esempio, che ne è del seggio adesso di Obama se lui vince?

Grazie e complimenti per il live blogging di stanotte :)

Leggi qui

http://www.huffingtonpost.com/sandy-goodman/heres-what-happens-to-bid_b_...

Biden vincerà il  Delaware, diventerà VP e darà le dimissioni. Il nuovo senatore verrà nominato dal governatore del Delaware, che è dem. Il seggio del DL non entra nei conti, è safe dem.

Poi appena possibile nel Delaware indirranno una "special election", probabilmente non prima del prossimo novembre.

Virginia e Florida | giorgio | 21:09 secondo me (e 538.com) vanno a Obama

Io invece prevedo Virginia a McCain e sono anche parecchio sicuro.

RR

Io invece prevedo Virginia a McCain e sono anche parecchio sicuro.

Che sia par questo che anca ea Virginia (no me zia, el stato) se 'nda a Obama? Co ti zé sicuro che un numero no vien fora al loto, dimeo che go bisogno de schei fasii ... ah, i sapientoni che boni, che boni ...

la tv locale dice che wisconsin va ad obama. cbs news dice ohio e pa sicuri per obama. per un po' perfino georgia e' stata to close to call. io mi ritengo soddisfatto. ora se in california passasse il no alla proposition 8 sarei un immigrato felice.

Per la prima volta sono andato a dormire a mezzanotte senza seguire la notte elettorale. Ho appena sentito il discorso della vittoria di Obama a Chicago. Così così, ma a me non è mai piaciuto.

Mah, non so Fausto. Ha fatto un discorso molto serio, sobrio, senza mostrare eccessivo entusiasmo. Forse si e' tenuto sobrio per la morte della nonna, o per rappacificare il Paese dopo una campagna piuttosto divisive, o per la situazione non rosea dell'economia. Ma ha lanciato un messaggio all'intera nazione, e a me la cosa e' piaciuta. E' gia change, in una certa misura. 

ho visto pochi minuti fa il discorso di McCain su CNN con quale ammetteva la sua sconfitta - niente male fra le altre cose. IMHO, una pur buona personalità politica è stata danneggiata irreparabilmente e dai precedenti anni di amministrazione repubblicana, e da una scelta del running mate rivelatasi per lo meno azzardata.

obama ha usato al solito molta retorica, anche reaganiana, ma di fatto la usa per spingere quella che sara' una politica di sinistra, piu' europea che americana (anche se a lui piace dire che in lui abbiamo ritrovato lo spirito americano).

vedremo se il congresso democratico se lo porta dietro o se sara' capace di resistere. io dico di no, ma siccome ho cannato clamorosamente le predizioni elettorali, diciamo che mi posso anche sbagliare :)

Caro il mio ispirati ... vedo che qualche volta ammetti gli errori di sbaglio, mi congratulo.

Ora, permettimi di maramaldeggiare: non ti pare di dover oggi riconoscere la natura tragicamente fallimentare dell'intera presidenza Bush? Quelli che, come te se capisco, si ritengono di "destra" in modo organico dovrebbero riflettere. Davvero e' quella di GWBush e SPalin la "destra" che volete avere?

michele, io ammetto sempre quando sbaglio. accade spesso del resto e ci sono abituato. alla fine hai un'idea sbagliata di me, ma che ci posso fare? venendo dalla sardegna ultracomunista (nella mia zona governava il PC con, quando serviva, il PSI) sono abituato ad essere quello 'fuoriposto' per cui m'adatto.

ti seguo nel tuo maramaldeggiare e inizio rifiutando la definizione di "organico". non venendo da una tradizione intellettuale di sinistra non so cosa significhe essere organico. ho idee e principi e mi gestisco quelli. gli altri siano organici a quello che vogliono che io non ho tempo.

detto cio', un giudizio completo sulla presidenza bush prenderebbe troppo tempo. la mia visione e' piu' nuanced della tua e so che non ci metterei molto a farti ammettere che la presidenza bush non e' stata interamente e tragicamente fallimentare come pare tu voglia sostenere (vuoi fare di tutta l'erba un fascio e venirmi a dire che i tagli alle tasse, lo sforzo pro-trade, la riforma amministrativa degli apparati di sicurezza, e persino un tentativo di riforma del sistema pensionistico sulla buona strada sono tutti da buttare via? ovviamente no). su altre questioni sono invece sicuro che avrai da ridire e su altre ho da ridire io.

Per quanto riguarda la destra che vorrei avere (non capisco perche' usi la seconda persona plurale; io non rappresento nessuno se non me stesso e a volte nemmeno quello -quando decide la mia ragazza), io vorrei avere la destra di Reagan. Siccome non ce la ho, tra la destra di McCain/Palin e la sinistra di Pelosi e Reid (non metto Obama perche' quell'uomo non e' chiaro che cosa voglia), scelgo la destra di McCain. Se guardi poi bene, tra la destra di McCain e la destra di Reagan non c'e' tanta differenza; e' che McCain non e' Reagan e questo e' quello che confonde le supposte elite americane e i supposti libertarians. Ma una buona dose di socialismo democratico li riportera' ai sensi.

Alla fine, fatti fare una domanda seria. Con un presidente Bush al 20% approval rate, una crisi finanziaria come non se ne vedevano, pardon, percepivano da decenni, due guerre in corso (una vinta, l'altra piu' in bilico), un principio di recessione e un tam-tam mediatico che uno si chiedeva "che le facciamo a fare le elezioni?" la destra di McCain/Reagan ha preso (piu' o meno lo spoglio e' ancora in corso) il 47%. Clinton vinse con il 49%. Io dico che Obama e' stato bravo a raccogliere lo scontento ma aggiungo che la nazione non e' pronta per una riforma europea. Tu che ne dici?

ispi, non arabbiarti dai. Hai ragione, non avrei dovuto dare alla cosa un tono personale, non è appropriato. Chiedo scusa, senza ironia.

Per questo non insisto sulle affermazioni che hanno a che fare con "ispi organicamente di destra", quelle le lasciamo al privato. Rimaniamo sul pubblico e sulla tua difesa della presidenza Bush ...

L'unica cosa che riconosco come reale, nella tua lista, è la riduzione delle tasse, alla quale però NON ha fatto seguito (e ne ha avuti 8 di anni) alcuna riduzione seria della spesa, anzi, tutto il rovescio. Quindi, dannosa propaganda perché ora alzeranno le tasse per ripagare il debito e per far salire la spesa da un livello già troppo alto, a causa di Bush. I tagli demagogici delle tasse non servono a nulla, fanno solo danno! Dovremmo averlo imparato, oramai, no?

Il resto della lista sono invenzioni tue: sforzo pro-trade? Dove? Quella cosa orrendamente imperialista fatta con l'America Latina e piena di protezioni IP per le multinazionali USA?  Riforme apparati di sicurezza? Per ascoltarmi e controllarmi meglio? Per terrorizzare il paese con "orange level" e massacrarmi la vita ogni volta che passo per gli aeroporti, oramai in mano ad un esercito di deficienti incapaci di fare qualsiasi altro lavoro che non sia molestare chi viaggia? Tentativo di riforma del sistema pensionistico? Ma dove? Ha detto due cretinate sbagliate sul passare tutto a capitalizzazione, che se lo avessero ascoltato ora avremmo milioni di pensionati in piazza che assaltano la riserva federale, visto che i loro risparmi varrebbero un 40% in meno!!

Ispi, ma che dici? Vedi cosa intendo? Come si fa a difendere uno così, se non per partito preso?

Sulla domanda finale: non so, a me pare un paese più diviso di quanto sembri in questi giorni. La mia opinione sulle questioni l'ho espressa, con Aldo, nell'articolo pre-elezioni. Ora metto anche quello scritto ieri sera per la Voce, tanto ce l'hanno avuto in esclusiva per tutto il primo giorno :-)

michele scusa ma alcune cose non le conosci. premetto anzitutto che la mia non e' una difesa della presidenza bush, che come ho detto prima prenderebbe troppo tempo. ho solo fatto notare che ci sono policies sulle quali non dovresti avere da ridire nemmeno tu, una volta conosciute. e che quindi il giudizio deve essere piu' nuanced della totale disfatta che annunci (anche per uno come te che poi nel complessivo vuole dare un giudizio negativo).

sforzo pro-trade. sotto la presidenza bush, gli usa hanno siglato importanti trattati di libero scambio con
Cile, Oman e Singapore, esteso l’area di libero scambio già
esistente con il Centro America alla Repubblica Dominicana, iniziato
delle trattative per concludere altri trattati di questo tipo con la Tailandia
e il Perù (affossate indovina da chi. bravo), lavorato per creare un’area di libero scambio che
comprenda tutti gli Stati dell’America del Sud e del Nord (la ftaa,
Free Trade Area of the Americas). Pensa che Bush ha
creato a tale proposito un’agenzia per la promozione del libero scaduta nel giugno 2007 (grazie ai dems), la Trade Promotion Authority (tpa). l'unico importante neo sono le tariffe sull'acciaio.
dai michele, persino l'economist riconosce qualche merito a bush quando si tratta di free-trade.

riforme apparati di sicurezza. non parlo di patriot act che lo so che ti viene l'orticaria. mi riferivo ad una noiosissima ma importantissima altra riforma. il 9/11 e' successo anche perche' le varie agenzie di sicurezza non funzionavano correttamente tra di loro. bush ha riformato il sistema e adesso tutto funziona meglio. so che questa cosa e' sfuggita a tutti ma al qaeda non e' riuscita a fare piu' una beneamata ciccia in USA (ma c'e' riuscita in europa) non perche' non ci abbia provato ma perche' non c'e' riuscita. merito (in parte) anche di bush. guerra in iraq a parte.

pensioni. sono sorpreso poi che non conosci la riforma pensionistica di bush. evidentemente non ne hanno parlato sul new yorker. in ogni caso, da economista dovresti. la sua proposta non era di "passare tutto a capitalizzazione" (ma quando mai michele! manco fossimo in cile...) ma semplicemente offrire la possibilita' (non l'obbligo) ai lavoratori di versare il 4% del loro stipendio in un private account fund con stock, bonds e mutual funds. e questo non on top del 12.4% che gia' pagano al social security ma divertendo parte di quei fondi. per quanto riguarda poi il crollo del mercato michele lo sai meglio (molto meglio) di me che tra 3 anni saremo dove eravamo prima del crollo e che quello che dici e' fondamentalmente populismo di sinistra (che immagino ti faccia piacere usare quando si tratta di attaccare bush).

come vedi non difendo per partito preso ma presa conoscenza. poi ammetto ho un difetto. sono bastian contrario, quando tutti attaccano bush a me piace trovare le cose buone che ha fatto ;)

Ispirati, ma tu eri davvero serio nelle tue previsioni elettorali? Da quello che avevo capito io l'unica incertezza era landslide per Obama o no. Io pensavo che tu volessi scherzare con la tua previsione a favore di Mc Cain. Eri serio?

ah vogliamo passare il sale nelle ferite? ah ah, scherzo.

per quanto ti possa sembrare strano ero serio :)
se guardi ai risultati elettorali stato per stato non ero completamente fuori bersaglio. stati come indiana, virginia, missouri e north carolina sono stati neck and neck per tutta la serata. florida e ohio sono comunque vicini (anche se li' la maggioranza per obama e' piu' solida). gli unici che pensavo fossero piu' close e che invece obama si e' portato a casa sereno sono stati colorado e pennsylvania.

In Medio Oriente abbiamo fatto colazione con la notizia della vittoria di Obama. C'e' un'enorme soddifsfazione per quella che viene vista soprattutto come una sconfessione (se non proprio una punizione) sonora della politica di Bush e dei suoi accoliti.

Insieme all'entusiasmo del momento pero' prevale un certo scetticismo sulla reale volonta' del nuovo Presidente di cambiare pagina drasticamente. Ad esempio il supporto incondizionato ad Israele reiterato in campagna elettorale e' stato accolto malissimo. Staremo a vedere se nei prossimi mesi ci saranno elementi di novita' in politica estera.  

Al momento sono contento che la mia previsione elettorale sia risultata abbastanza esatta e la mia reputazione, per quello che vale, sia intatta (almeno fino alla prossima previsione). Invece della caverna negli Empty Quarters sauditi mi autogratifico con un pranzo a base di aragoste sulla spiaggia. Con Obama alla Casa Bianca, l'abbronzatura dovrebbe tornare di moda.

Ce l'abbiamo fatta! Ora aspettiamo che l'Italia abbia l'ispirazione per avere anche lei qualcosa di nuovo che non se ne può piùùùùùù!

Mi sono commossa anche io dall'Italia...   Lo so, tanta retorica nel discorso, ma avercene di retorica così! Come trasmettere senso di appartenenza, speranza, voglia di fare ... Il pezzo sulla 106ienne che è andata a votare è bellissimo, un bellissimo e azzeccato artificio retorico. Le attese sono tante, speriamo che il nuovo leader sappia essere all'altezza

 

Obama come previsto e, soprattutto, Bush nella pattumiera della storia: la giornata inizia bene

EVVIVA OBAMA!

Mi sono emozionata anch'io. Il sogno americano di Martin Luther King è all'apice della sua realizzazione. L' America sa essere capace di rinnovamento, la sua gente ha coraggio volontà e ottimismo da fare invidia. Partecipo all'entusiasmo collettivo di questo grande popolo che oggi sente di avere la sua "STAIR WAY TO HEAVEN". (Led Zeppelin pare).e spero che il rinnovamento si possa espandere in tutto il mondo, Africa anche, e che si metta fine a quella che pare essere anarchia economica della società capitalistica. Etica e affari è il mio motto. Ma per questo avremo tempo di capire e commentare. Ora è tempo di sperare e credere.

Non credo più alle favole ma alla favola di questo momento storico ci devo credere.  

 

Etica e affari ? troppo Tremonti in televisione...

Da buon napoletano arrivo in ritardo. Anche io sono molto contento dell'elezione di Barack Obama, pensare che qui da noi si vedono ancora Licio Gelli, Andreotti, il PdC è un ultrasettantenne mi viene il mal di stomaco. Quindi, oltre che la gioia ho anche un sentimento di invidia nei confronti di voi amerikani, e qui mi fermo, perchè a Napoli si dice "accirono cchiù l'uocchie re schiuppetate".

A Michele, che vede le sue tasse in aumento (secondo lui, ma la fine della follia irachena quanto farà risparmiare?) dico solo "ma le tasse sono bellissime !"(TPS). Comunque stamattina dalla mia finestra ho visto il Tirreno molto più alto, forse dovuto al fenomeno dell'abbassamento degli oceani (tutta quell'acqua da qualche parte dovrà pur andare, no?), sta di fatto che nell'Hudson pescano le trote con le mani, qui è salita un'acqua molto limacciosa..

Agli "avvinazzati" newyorchesi invece una bella tirata d'orecchie: Cannonau dopo il Prosecco ? Dopo un bel prosecchino (cantine Franchina di Valdobbiadene, spero, non qualche imitatore di Conegliano Veneto) ci vuole un Vermentino per tenere su i gradi, suggerisco il Kanayli, un gran bel Vermentino a 14°. A meno che non avevate in tavola una fiorentina (la carne), ma allora ci voleva un Chianti.

Insomma, dopo un tal mix non mi stupisce che pescavate le trote con le mani...

Concordo sulla tirata d'orecchie. Per dopo però, sarei andato sul sicuro con un ribolla Polencic

E' che il Cannonau e' il vino di nfa. Lo abbiamo bevuto a tutte le cene di nfa, anche in fase fondativa,  e quindi continuamo a berlo. Porta fortuna.  Poi c'era anche del Lambrusco (lo so, inorridirai); ma quello era  per i nostalgici delle feste dell'unita' (hanno osato lamentare la mancanza delle salsicce). 

Non critico la scelta del Cannonau, che piace molto anche a me. Critico che lo abbiate fatto seguire ad un Prosecco. E' il mix che vi ha portato a pescare le mitiche trote dell'Hudson con le mani, mixando anche con il Lambrusco mi stupisce che non siano venute su anche le salsicce. Devo concludere con una doverosa citazione di ne'elam sul ribolla: concordo, ma gli amerikani si consolano con Obama, a noi rimangono solo i vini, perchè hanno voglia di sudare in California, ma quel retrogusto dolciastro la Napa Valley non se lo leverà mai. Fine della divagazione vinicola, se rifarete Nfa at Italy avremo modo di divagare ulteriormente con una grande Falanghina dei Campi Flegrei.

non so se disperarmi piu' per la frase di Gasparri o per la Finocchiaro che vuole "sbobinarla" da internet.

direi comunque Gasparri. non per difendere la Finocchiaro, ma dall'articolo del Corriere mi sembra intendesse sbobinare le frasi dette durante la registrazione al Gr Rai e disponibili su internet.

voglio proprio vederlo il Berlusca che, con il suo sorriso stereotipato, esclama: "My friend Obama!", prendendolo a braccetto.

Sono contenta per USA, ma anche per gli effetti che ci saranno, mi auguro, in ltalia

Sono contenta per USA, ma anche per gli effetti che ci saranno, mi auguro, in ltalia

Non so quale effetti potremmo aspettarci, sinceramente. Per il momento l'unico effetto che vedo sulla mia pelle e' la consapevolezza che uno come obama, con tutti i suoi difetti, e' anni luce da qualsiasi politico italiano. ma davvero anni luce. Se l'elezione di obama aiuta ad aprire gli occhi su quanto sia scadente la classe politica italiana allora possiamo gia' dirci contenti.

Se invece gli effetti si limitano ad un veltroni che imita Obama con il suo "se po' fa'" allora siamo freschi altri 20 anni.

Non temre Cla, lo vedrai BS prendere a braccetto Obama con l' entusiasmo che dedicava a Bush, magari ricordando che quando cantava sulle navi da crociera era tanto abbronzato che lo prendevano per mulatto. L' altro starà al gioco giusto il tempo di fare le foto, che è quello che interessa al primo.

Se po' fa terrà banco fino alla resurrezione di D'Alema, prevista un' anno prima delle prossime elezioni.

Ci vorrebbe proprio FLG.

Insomma tutti i redattori di nFA eran li' che piangevano ieri sera, benche Michele piangesse per un altro motivo.Non e' che piangevate solo perche' era finito il vino, no?

Per aggiungere un po' di materiale:qui la lista aggiornata su tutti i referendum principali. Notare che riguardano tutti quegli argomenti chiave che tanto dividono repubblicani e democratici. La proposition 8 in california (il veto sui matrimoni gay), in particolare, ha ricevuo tantissime attenzioni perche' creerebbe un precedente per il paese non da poco. All'inizio era piu' combattuta. Poi apparentemente i gruppi religiosi di tutti gli usa (soprattutto i mormoni), riconoscendo l'importanza simbolica di una tale mossa in california, si sono spostati a fare propaganda come dei mattie hanno avuto gioco facile a convincere la popolazione. E interessante notare che da polls e dai sondaggi in particolare viene fuori che soprattutto i neri sarebbero contrari ai matrimoni tra same-sex e quindi la carta obama era una carta a doppio taglio perche' avrebbe aumentato il numero di afroamericani che vanno a votare tout-court (e quindi favorendo il si' a proposition 8).

Sulla partecipazione al voto:

It looks like 136.6 million Americans will have voted for president
this election, based on 88 percent of the country's precincts tallied
and projections for absentee ballots, said Michael McDonald of George
Mason University. Using his methods, that would give 2008 a 64.1
percent turnout rate.

Using exit polling data, Ansolabehere determined that whites made up 74
percent of the 2008 electorate. That's down considerably from 81
percent in 2000 because of increase in black and Hispanic voting, he
said.

Republican states, such as Wyoming and South Dakota, saw turnout drop. "I think they were discouraged," Gans said.

 

 

Dopo aver ciurlato nel manico con il vino, anche per nascondere la profonda gioia,scrivo quello che penso da italiano sull'elezione di Barack Obama.

Mi associo a tutti quelli che dicono che è un bel segnale di rinnovamento, un vento nuovo che spira, non sappiamo se Obama sarà un grande Presidente, sappiamo che lo hanno eletto, poi guardo il mio paese e mi viene da piangere: nonostante si sapesse perfettamente chi è Silvio Berlusconi lo hanno votato in massa, spero non sia stato un Kerry effect (un mio amico americano mi disse che Kerry aveva perso perchè gli americani pensavano che fosse più stupido di Bush, e comunque nel dubbio meglio tenersi un cretino che conosci), ma comunque per cinque anni sappiamo chi ci governa, ma soprattutto lo conosciamo.

La vittoria di Obama non è ne di destra, nè di sinistra, è la vittoria di un cambiamento, di un atteggiamento nuovo verso sfide nuove, il cappello che i nostri politici stanno cercando di mettere in testa a Barack Obama per me significa che, come al solito, non hanno capito niente, ma anche noi, popolo bue, non siamo in grado di dare alcun segnale lassù, nell'empireo politico.

In attesa che il Padreterno si decida a mandarci un Barack Obama (ma in Italia avrebbe spazio?) non mi rimane che intristirmi, invidiare gli amerikani e annegare i miei dispiaceri in un Nepente di Ogliena del 2002. 

Su questo ho scritto due righe di fretta con Aldo Rustichini, poi le mettiamo.

Qui un primo assaggio

Forse ti è sfuggito, ma si tratta di un sito satirico.

forse ti e' sfuggito che era una battuta...

...volevano fare satira.

Finirono per beccare proprio tutto.

Yup! Non li avevo visti, terrificante come si siano avverate le più folli previsioni.

Visto che parliamo dell'Onion, ecco come hanno commentato l'elezione di Obama. Impagabile!

A proposito di barzellette: adesso iniziano a venire fuori nuove verita' sulla palin, per esempio il fatto che non sapesse che l'africa e' un continente. come e' possibile che una persona cosi' prenda in un ticket 50 milioni di voti? bisogna ripensare la democrazia. seriously.

Giorgio ... leggersi i commenti dei lettori ... l'aveva già segnalato Ispirati!

Oh man! hai ragione, scusa ispirati!! E l'avevo anche letto, il commento di ispi!! Poi ore dopo, visto tutto il thread su the onion, mi ero gia' dimenticato del suo commento iniziale e l'ho postato di nuovo... Mi sta andando in pappa il cervello, altro che oceani che si abbassano!

Scusa :)

Però un disclaimer ci voleva, credo ceh una discreta fetta di lettori non conoscesse il sito.

ok, prossima volta disclaimo :)

pensa che il mio incontro con the onion e' stato altrettanto confusionale. prima settimana negli US, entro in un ristorante e vedo il giornale the onion (un giornalino distribuito gratis come metro). siccome avevo da aspettare, prendo il giornale e' inizio a leggere. Titolo centrale della prima pagina (siamo nel 2004): "Alla conferenza di Al-Qaeda si temono attentati terroristici".

incuriosito inizio a leggere l'articolo che spiega come i sistemi di sicurezza nelle cave dove si nasconde bin laden siano stati notevolmente aumentati in vista della annuale conferenza delle cellule di al qaeda in afghanistan. il giornalista spiegava tutti i controlli di sicurezza a cui era stato sottoposto prima di avere accesso alle grotte e intervistava vari operativi che spiegavano come fosse diventata piu' difficile la loro attivita'.

ero completamente stupito. l'articolo era scritto serissimo. due domande mi giravano per la testa "cioe' sti terroristi ora si attaccano tra di loro?" (gia' mi ero fatto un film sugli scontri intestini dentro al qaeda!) e "cioe' i terroristi portano giornalisti nelle cave dove si nascondono? e se fosse un agente della CIA?" e non riuscivo a capire. stavo anche questionando la mia comprensione dell'inglese e ho riletto l'articolo almeno due volte. poi dopo qualche minuto ho iniziato a guardare gli altri articoli e ho capito che si trattava di un giornale satirico... pero' per qualche minuto sono stato completamente sbalordito...

Per gli irriducibili... Obama ha vinto anche in North Carolina portando a 364 i suoi voti elettorali. E cosi' Andrea risulta quello fra noi che piu' si e' avvicinato al risultato finale, avendo previsto 358.

Manca solo il Missouri: che succede, Michele, il margine e' di soli due voti?? :)

Mio figlio suggerisce questo come naturale conclusione di questo post. 

 

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