Ma insomma, chi vincera' le Presidenziali USA?

3 novembre 2008 giorgio topa
Avendo seguito in modo maniacale i sondaggi stato per stato delle ultime settimane, mi espongo ancora una volta al ludibrio universale e azzardo la mia previsione.

Come ormai sapete, l'unica cosa che importa ai fini della scelta del
nuovo Presidente degli Stati Uniti è la magica soglia di 270 voti nel
collegio elettorale. Prendiamo come punto di partenza la mappa elettorale presentata da RealClearPolitics (RCP). Questa mappa, fra l'altro, ha il pregio di mostrare il numero di voti elettorali di ciascun stato.

Obama in questo momento avrebbe 238 voti "sicuri", in base ai sondaggi
statali riportati dallo stesso RCP. Sono gli stati rappresentati in blu
scuro nella mappa. Notate che questo comprende Iowa, che vinse Bush nel
2004, ma non la Pennsylvania (PA), di cui parlerò più sotto.
Aggiungiamo anche Colorado (CO) e New Mexico (NM), come fa anche Andrea
(anche se nella sua mappa New Hampshire non appare solido per Obama).
Sia in CO che in NM Obama gode ancora di circa 6-7 punti di vantaggio,
e per vari motivi questi due stati sembrano pendere dalla parte di
Obama abbastanza solidamente: sono altri 14 voti, che porterebbero
Obama a 252. Gliene mancano ancora 18 per arrivare ai fatidici 270.
Propongo due scenari alternativi.

Scenario pro-McCain. I sondaggi in Pennsylvania (PA) degli
ultimi giorni segnalano una diminuzione del vantaggio di Obama. Da un
vantaggio di 10+ punti percentuali è passato ad un vantaggio di circa
sei punti. PA è uno stato molto variegato, con angoli molto rurali
frammisti a grosse città come Philadelphia e Pittsburgh. Supponiamo che
PA vada a McCain. Improvvisamente Obama si trova a dover racimolare 18
voti fra Ohio (OH), Virginia (VA), North Carolina (NC), Florida (FL) e
Nevada (NV). In tutti questi stati, ad eccezione di NC dove gli ultimi
sondaggi danno un sostanziale pareggio, Obama ha un vantaggio di circa
4 punti percentuali. Non è molto. Per vari motivi storici, assieme al Bradley effect,
eccetera, questo scenario prevede che OH, NC e FL vadano a McCain, come
nelle ultime due elezioni. Ebbene, all'improvviso Obama si trova a
dover vincere sia in VA che in NV: insieme, questi due stati gli
darebbero i 18 voti necessari a raggiungere 270 - una vittoria
risicatissima e per niente assicurata. [Sto assumendo che gli altri
stati indicati come "in bilico" da RCP
vadano a McCain: Indiana (IN), Missouri (MO), Georgia (GA), Arizona
(AZ), Montana (MT) e North Dakota (ND)].


Scenario pro-Obama.
In questo scenario, PA va ad Obama, anche
se con un margine ristretto, e ad essa si aggiungono non solo VA e NV,
ma anche FL. In Virginia
c'è ormai una forte macchina democratica che è stata attiva negli
ultimi cicli elettorali, e il governatore attuale è Democratico. Nevada
ha molti Ispanici, un tasso di disoccupazione alto, e una grossa
macchina democratica. La Florida... beh, la Florida è la Florida, ma
stavolta la popolazione nera si è mobilitata in massa, e i Clinton,
che hanno entrambi visitato lo stato negli ultimi giorni, sono ancora molto popolari.
In questo caso Obama avrebbe (se ho fatto bene i conti) 318 voti. [Ovviamente, c'e' anche uno scenario "Obama-plus", in cui Obama stravince, mettendo in cascina anche Ohio, North Carolina, magari Missouri, Georgia e qualche stato del "profondo Nord" ...]

Conclusione. A occhio, propendo per il secondo scenario. Credo
che Obama vincerà non solo in CO e NM, ma anche in PA, VA, NV e FL.
Prenderà almeno 318 voti. Credo inoltre che vincerà il voto popolare
con almeno sei punti percentuali di scarto. In ogni caso, per
entrambi gli scenari, un'indicazione forte, martedi sera, arriverà
dalla Virginia. Li' i seggi chiudono alle 19 (l'una ora italiana). Se
la Virginia va ad Obama, allora molto probabilmente prenderà anche PA,
e Obama ha chiuso la partita.

21 commenti (espandi tutti)

ampiamente annunciato da tutti i media italiani, e' stato bellamente (e giustamente) ignorato dai media USA (lo metto qui in mancanza di alternative migliori). Va detto pero' che e' stato bellissimo, vale veramente la pena di ascoltare l'audio

anche nel worst case scenario per Obama (che vedo indicato sul sito di Andrea), la vittoria di McCain non è cosa certa (McCain dovrebbe portare a casa diversi stati in bilico). Consideriamo anche che questo scenario è costruito dando Obama perdente in stati in cui è comunque avanti...se non ci fosse il fattore "colore della pelle", staremmo tutti parlando di vittoria a valanga per Obama, senza tanti mezzi termini. Nei sondaggi pre elezioni 2004, non mi risulta che Bush avesse un vantaggio superiore a quello di Obama su McCain, anzi. Insomma, se non spunta oggi un video di Obama e Osama che giocano insieme a golf presso la tenuta di qualche saudita, secondo me Obama vince nettamente.

se non ci fosse il fattore "colore della pelle", staremmo tutti
parlando di vittoria a valanga per Obama, senza tanti mezzi termini

 

Probabilmente esisteranno su questo punto sondaggi che non conosco... ma è (o sarà, dopo il voto) possibile valutare l'impatto del fattore "colore della pelle"? In particolare, fare un bilancio tra voti persi da Obama nell'eletorato "bianco" e voti guadagnati nell'elettorato "nero" (magari attraverso un aumento dell'affluenza dell'elettorato di colore)? Sulla base di quali dati, e con quale affidabilità?

 

sono stati fatti exit-poll per chi ha giàvotato (gli earlyvoters) ?

Considerando che pare siano quasi il 20% credo che darebbero una buona indicazione per gli stati in bilico.

Un dato che si può guardare è se gli elettori sono registered democrats o registered republicans (quando ti registri per votare dichiari il tuo partito per poi avere accesso alle primarie; sennò ti dichiari indipendente).Qui ci sono un po' di dati, anche se DailyKos è molto partisan (pro-democrats).

Un problema nell'interpretare questi dati è che è la prima volta che c'è così tanto early voting. La domanda è: tanto early voting è complement or substitute di regular voting? O, evitando il gergo da economista: c'è tanto voto dei democratici adesso perché quest'anno i democratici votano di più oppure perché i democratici stanno tutti votando presto e quindi voteranno meno domani? Difficile a dirsi al momento.

 

Credo siano vietati, o quantomeno ne e' vietata la divulgazione prima della chiusura dei seggi il 4 a sera, cosi' come e' vietata (per non influenzare il voto) la divulgazione degli exit polls effettuata durante le operazioni di voto nell'electoral day.

Salgo anche io portando la mia (modestissima) reputazione sulla stessa barca di Giorgio. Con i risultati di tutti i sondaggi cosi' nettamente a favore di Obama affinche' Mc Cain possa vincere si dovrebbe verificare almeno una di tre condizioni:

1) Tutti i sondaggi sono viziati da un bias (cellulari/linee fisse, giovani/anziani, neri/bianchi/altre minoranze, Nord/Sud, aree rurali/aree urbane ecc.) che distorca sostanzialmente la validita' del campione (in tutti i sondaggi).

2) Un gran numero di persone mente sistematicamente rispondendo ai sondaggi oppure cambia idea appena dopo aver risposto.

3) Gli elettori di Obama, resi troppo sicuri della vittoria dai sondaggi favorevoli, decidono che non vale la pena di andare a votare e/o gli oppositori si mobilitano in massa per un ultimo tentativo di ribaltare i pronostici.

Nessuna delle tre ipotesi e' da escludere completamente, ma mi sento di dire che mi appaiono poco probabili, prese singolamente e ancor meno probabili se prese in blocco.

Ad ogni modo conosco un posto remoto in quella porzione del deserto saudita (piu' o meno delle dimensioni della Francia) nota agli esploratori come Empty Quarters dove ho individuato una caverna che possa fare al caso mio nel caso di vittoria di McCain. Il posto non e' propriamente ameno ma se non altro e' abbastanza capace da contenere tutti coloro la cui reputazione e' a repentaglio. Prezzi modici (ma non si accettano securitized assets come mezzo di pagamento, e nemmeno carte di credito, ma questa -- come si diceva alla fine delle fiabe della nonna -- e' un'altra storia).

 Fabio

 

 

Ehi, Fabio: buona cosa risentirti! Long time ecc ...

P.S. Salutami il Pierluigi. 

Piacere immenso anche da parte mia! Vi leggo da qualche tempo (cosi' tanti amici di lunga data tutti sotto un unico cyber-roof!), ma avevo sempre procrastinato la registrazione (avro' acquisito anch'io un po' di indolenza mediorientale).

 Saluti a tutti

 Fabio

Ciao Fabio, ma che piacere!! Mi associo a Michele: long time.... a Chicago direi. A tempi di fulvio e jose'

  

Ciao Alberto! Anche piacere di ritrovarti. Infatti era dai tempi in cui si mangiava pane e cicoria ad Hyde Park che non ci sentiamo!!!! A presto

Ad ogni modo conosco un posto remoto in quella porzione del deserto saudita (piu' o meno delle dimensioni della Francia) nota agli esploratori come Empty Quarters dove ho individuato una caverna che possa fare al caso mio nel caso di vittoria di McCain

Grande!!! Posso venire anche io? Ho letto il libro che parla dell'esplorazione di quei posti. L'hai letto?

A dire il vero non l'ho letto, ma sto leggendo un libro sulla storia delle esplorazioni petrolifere nella Penisola Arabica che in parte parla di quelle zone negli anni '20. Il mese prossimo, quando il caldo ci dara' un po' di respiro, organizzo una spedizione per vedere di persona la parte emiratina degli Empty Quarters (ovviamente se Obama perde mi tocca andarci domani).

Obama 394

McCain 144 

Secondo quest'articolo di un giornale in South Florida, circa un terzo dei votanti ha gia' votato o tramite early voting (di persona ai seggi), o con absentee ballots (per posta). 4.2 milioni di voti sono gia' stati espressi, su 11.2 milioni di elettori registrati. Ci si aspetta che il turnout complessivo superi l'80% dei votanti registrati. Nel 2004, la percentuale di votanti in Florida rispetto agli aventi diritto al voto fu di circa il 65% (guardate la Figura 5).

Sono numeri che fanno impressione. Per dare un termine di confronto piu' generale, nel 2004 ci furono circa 121 milioni di voti (62 per Bush, 59 per Kerry). Nel 2006, la popolazione USA di maggiori di 18 anni era di circa 225 milioni. A questi occorre sottrarre i non-cittadini: secondo conti che avevo fatto tempo fa, con dati del 2005, questi sono circa 25 milioni. Arriviamo a circa 200 milioni di aventi diritto al voto (ma non tutti sono registrati!).

La mia previsione e' che quest'anno si arrivera' a circa 140 milioni di voti, ovvero circa il 70% degli aventi diritto al voto (chiaramente la percentuale rispetto agli elettori registrati sara' piu' alta). Per gli Stati Uniti si tratta di una partecipazione estremamente alta.

Early voting e' alto in tanti posti In certe area di florida e georgia la gente ha fatto anche DIECI ore di coda per votare (vedi questo video).  Il che la dice lunga sulla voglia che quegli elettori hanno di votare ma anche sulle lacune che il sistema elettorale si porta dietro (dieci ore di coda al seggio! ma nemmeno a baghdad mi sa)

In parte sono d'accordo (avevo gia' commentato su questo in passato). In parte, pero', c'e' anche un numero "efficiente" di scrutatori, seggi e macchinette. Storicamente la partecipazione alle urne e' relativamente bassa, e il macchinario elettorale e' tarato per un certo livello di affluenza. Certo, invece di fare estrapolazione dal passato si potrebbe anche prevedere che questa elezione sara' diversa...

RCP li pubblica qui. Direi che PA sembra al sicuro per Obama. In Nevada e Virginia Obama avrebbe un vantaggio di circa sei punti (notare che Reuters/Zogby di solito non sembra avere un Obama statistical bias). Sei punti anche in Ohio, mentre invece in Florida il vantaggio di Obama e' sceso a due punti (sostanzialmente parita'), e in NC c'e' perfetta parita'.

Non c'e' partita, vince Obama, e con un margine sostanzioso (come del resto prevede Andrea da piu' di un mese!).

Io prevedo che vinca Mc Cain. Ma questo in realtà è un test su come è cambiata l'America che conoscevo io e che non frequento da vicino da molto tempo. Se vincerà Obama vorrà dire che a furia di essere esternamente "politically correct" ed internamente razzisti, gli americani sono riusciti a superare le divisioni razziali, in un modo che non sembrava prevedibile quindici o venti anni fa.

Nota al margine... qualcuno sa quale sarebbe lo staff di Obama per l'economia??

ho cercato su siti vari senza troppa fortuna.

Insomma, chi sarebbero gli esperti al servizio del Presidente?

saluto e ringrazio. 

 

Qui c'e' la lista.

Warren Buffet e' stato proposto come ministro per l'economia sia da obama che da mccain ma non so se e' una boutade elettorale o se sono seri.  Il dato in alto a sx nella pagina (economisti che votano obama) credo venga da questo sondaggio dell' Economist.

 

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