La mascherina

5 maggio 2009 alberto bisin

Nel bel mezzo dell'epidemia, comportamenti pericolosi al Corriere?

Non sono sicuro d'aver ben inteso, quindi chiedo lumi ai lettori. C'era ieri un articolo del nuovo Direttore De Bortoli, sul Corriere. Prima di tutto non mi è chiaro se fosse un'intervista, rilasciata da Silvio Berlusconi allo stesso De Bortoli direttamente, ad Arcore, oppure no.

Alcune domande sono in grassetto, altre no. Ma se uno segue il virgolettato, ci sono anche altre affermazioni e domande che mi è difficile attribuire. Ad esempio questa:

Non esageri, presidente, Repubblica e Stampa hanno fatto semplicemente il loro lavoro. E non le dico la mia sofferenza.

Non so voi, ma se la mia attribuzione all'intervistatore (quindi a De Bortoli) di questa frase è corretta, io vi leggo una ridicola "slinguata" a Berlusconi ed un patetico tentativo di addossare alla concorrenza (Repubblica e Stampa) la "colpa" della pubblicità mediatica data al divorzio [disclaimer: scrivevo, forse scrivo, per la Stampa].

Come diceva l'altra sera meravigliosamente Stephen Colbert riguardo alla posizione del corrispondente alla Casa Bianca del NYTimes nei confronti di Obama (dal minuto 2:00), questi sono comportamenti estremamente pericolosi di questi tempi: quando ci si abbassa così vicino al c... di qualcuno è meglio mettersi una mascherina.

Ma forse, per davvero, non ho capito chi dice che cosa in quell'articolo.


29 commenti (espandi tutti)

La mascherina

lanfre 5/5/2009 - 22:21

Credo che il punto sia che il corriere ha bucato la notizia del divorzio, mentre La Stampa e Repubblica ce l'avevano. Da qui il dolore...

http://www.cattivamaestra.it/2009/05/giornalisti-e-divorzio-allitaliana....

io l'ho capita come te...

Io credo che De Bortoli dica: anche io sapevo del divorzio, come Repubblica e Stampa. Dovevo scegliere se pubblicare o no. Sapesse che sofferenza, sapendo che Repubblica e Stampa avrebbero pubblicato. Poi ho deciso di non pubblicare e forse ho sbagliato

alberto, a me pare che quel "e non le dico la mia sofferenza" sottenda un "nel doverLe rivolgere domande tanto dirette e personali". una notevole slinguata, non c'e' che dire, ma non uno scaricabarile sulla responsabilita' dell'esposizione mediatica del tutto.

La prima parte della frase andava grassettata in quanto domanda di FDB. La seconda parte ("E non le dico la mia sofferenza") è la risposta di SB. O BS, come preferite...

Assolutamente no, Mario. Guarda bene. Mancano le virgolette.Vuoi che si siano dimenticati il grassetto prima e le virgolette dopo?  Anche in biologia la probabilita' di due mutazioni simultanee e' di secondo ordine. 

nell'intervista - immaginiamo che lo sia - del corriere compare un passaggio che rivela tutto quello che c'é da sapere. A proposito delle candidate donne inserite nelle liste per le prossime elezioni SB dichiara

 

Barbara Ma­tera è laureata in scienze politi­che, me l’ha consigliata Gianni Letta, è la fidanzata del figlio di un prefetto suo amico.

 

Ricordate la storia di Marianna Madia, che ci ha offerto l'occasione di (una delle tante, per la verità) di sbeffeggiare Uolter e la sua corte dei miracoli? La regola é sempre la stessa.

 

E perfino l' origine! Se non sbaglio la Madia era in quota Letta Jr.

Personalmente ho trovato il seguente passaggio veramente irritante:

E che male c’è se so­no anche carine? Non possia­mo candidare tutte Rosy Bin­di...

Uno dei misteri italiani è perché (to the best of my knowledge) non esiste un gender gap nei comportamenti elettorali.

Questa e' una bella domanda. Una possibilita' e' che destra e sinistra vengano percepite come ugualmente misogene dalle elettrici. Non mi pare plausibile, ma magari qualcuna delle lettrici di NfA puo' illuminarci in proposito. Tra parentesi, ci sono dati su gender gap nel comportamento elettorale in altri paesi Europei? Magari si trova qualcosa in quelli.

Uno dei misteri italiani è perché (to the best of my knowledge) non esiste un gender gap nei comportamenti elettorali.

Non conosco i dati ma mi aspetto un minor consenso femminile alle ali estreme degli schieramenti.  Una delle spiegazioni dell'assenza potrebbe essere: voto prevalentemente di appartenenza, e forte correlazione tra appartenenze politiche dei coniugi per contiguita' territoriale e di strato sociale. Inoltre in Italia c'e' alta densita' di familismo nel lavoro (statali si sposano con statali o danno il posto alla moglie nello stesso ente, commercianti condividono la stessa attivita', eccetera), e il genere di lavoro e' anche correlato col voto politico.

La mascherina

tullio 6/5/2009 - 01:59

La questione veline è il contrario di quanto la mia formazione ha cercato di portare in politica: vogliamo rinnovamento e anche persone non 'sgradevoli', e non è un male".

 

 

il concetto viene ribadito a PP

1) Alberto, ti lamenti per poco... mi pare ci fosse di peggio, sul Corriere di ieri.

2) Credo che la tua interpretazione sia corretta. Per quel poco che ho visto ieri a "Porta a Porta", l'atteggiamento di De Bortoli con Berlusconi è stato simile a quello che tu immagini (qui un video da youtube, anche se temo che lo cancellino entro breve). Completamente fuori bersaglio, imho. 

(Pessimi tutti, ieri, per quel che ho potuto vedere: Berlusconi molto sotto i suoi standard, Vespa invisibile, De Bortoli inconcludente e ripetitivo. Poi il sonno ha preso il sopravvento...)

Ho avuto modo di vedere qualche scambio di battute della trasmissione. FdB ha incassato un elogio plateale di SB sull'atteggiamento del Corriere. Non credo che la cosa gli abbia fatto troppo piacere. Ha cercato in qualche modo di smarcarsi, ad esempio sostenendo che il PM non dovrebbe mai andare alle feste di compleanno (idem per battesimi, matrimoni ecc.). Posso solo aggiungere, sulla stessa falsariga, che il direttore del principale quotidiano nazionale non dovrebbe prestarsi a fare da cassa di risonanza per certe trasmissioni. Ergo, non dovrebbe parteciparvi.  In realtà, certe trasmissioni non dovrebbero proprio esistere, ma siccome non ci sono limiti al servilismo italico e un Bruno Vespa alla bisogna  si trova sempre, sarebbe almeno sperabile che i direttori dei cd giornali indipendenti non accettino di fare da spalla. Anche perchè, per quanto possano essere animati dalle migliori intenzioni (di essere super partes) non possono competere con l'abilità mediatica di SB che trova sempre il modo di girare la frittata a suo vantaggio, oltre ad essere piuttosto permaloso. Quindi se non vogliono mandare tutto a ......., alla fine devono soccombere di fronte alla bulimia mediatica di Berluscon de' Berlusconi. Prima di cominciare si sa già come andrà a finire.

Concordo in pieno. Ho visto soltanto una parte della trasmissione di ieri e mi è bastata. La tattica del "vittimismo" continua, la sua missione di apparire, al popolo italiota, come un uomo ostaggio della stampa di sinistra va a gonfie vele! Facile portare a compimento tale missione se il Vespa di turno gli concede un monologo intero (nel quale ha anche approfittato per fare campagna elettorale, dicendo tra l'altro che 3 italioti su 4 votano PdL..), senza possibilità di replica.. ma ormai siamo abituati ai non confronti, siamo abituati alla disinformazione, siamo abituati alla distorsione delle informazioni rilevanti (.......).

In questa situazione cosa deve fare un italiano cosciente?

Deve smettere di leggere i giornali? Deve andare via dall'Italia? Deve informarsi tramite il web?

Ci tengo a dire che la situazione VL - SB non è di basso profilo, è una situazione gravissima. Rappresenta ciò che l'Italia sta diventando, non bisogna assolutamente minimizzare quanto accaduto.

 

Io confesso che SB mi ha quasi convinto sull'esagerazione delle illazioni. La partecipazione al compleanno sembra piu' un favore fatto ad un amico... poi pero' ho visto quanto segue... il signore e' veramente raccapricciante

 

Re(2): La mascherina

6/5/2009 - 16:22

Guardando PaP ieri ho avuto la tua stessa impressione, SB ha fatto un figurone nella parte di trasmissione piu' "interessante", facendo la figura del buon padre di famiglia attaccato immotivatamente dalla moglie. Per quanto mi riguarda, un trattato di marketing vivente.

Poi vabbe', nel resto della trasmissione il solito monologo ad alta densita' populistica, ma laddove sembrava dovesse sputare piu' sangue ne e' uscito benissimo.

Grazie. Interessante il video. FdB e' in ginocchio. E Berlusconi esplicitamente distingue il ruolo del Corriere da quello del resto della Stampa (e ringrazia FdB). Insomma, mi pare che l'interpretazione in questo post fosse corretta.

Non solo ma FdB prende una posizione di snobismo sconvolgente (il presidente del consiglio non dovrebbe mischiarsi con gente comune, uno aveva addirittura una maglietta con scritto "song 'e Napoli" - quale obbrobrio) dando cosi' modo a Berlusca di rispondere "io sono un uomo del popolo". Che sia vero?  

Re(2): La mascherina

6/5/2009 - 16:26

Si' quella e' stata fantastica, soprattutto quando mi torna in mente la foto di Obama nel locale di Philly dove ho mangiato la mia prima Cheese Steak. Vorrei capire da dove nasce in Italia questa visione "nobiliare" della politica, che peraltro contribuisce a creare nel "popolo" l'idea che i loro rappresentanti siano un'odiosa casta. Ti credo che poi SB riscuota successo presentandosi come l'antipolitico per eccellenza, del resto non si diceva che tante gaffe di GWB erano studiate apposta per piacere di piu' a Average Joe?

Ferruccio de Bortoli, ha fatto quello che poteva fare nella sua posizione. Si è attaccato a quel poco che cui poteva attaccarsi: sobrietà, stile e via dicendo.

Questo "trattato di marketing", come alcuni lo dipingono, riuscirà a vincere ogni confronto se i confronti saranno truccati. Voglio dire: qualcuno ha accennato al fatto che la moglie ha detto "mio marito va con le minorenni"? Qualcuno ha ricordato che lui ha una storia di atteggiamenti discutibili con le donne che incontra nelle scadenze pubbliche, e non da oggi? Qualcuno ricorda che lui campa vendendo giornali scandalistici che fotografano le cose più inutili e oscene?

Ieri a Cazzarò era una pena infinita. C'era Rossella, già direttore di Panorama e del Tg5 (ribbattezzato Rossella 2000 per l'attenzione morbosa e smodata data a scoop come le gesta erotico.alcoliche del principino Henry, figlio di Diana, per non parlare di tutti gli altri gossip pecorecci che hanno sempre mostrato) ecco c'era lui che difendeva il capo dalle accuse: "sono affari privati, non veri"). Ora lui è presidente di Medusa Film, a che titolo era a Ballarò a difendere le gesta del capo? Dico, se questo non è partito azienda, cosa lo è? E c'era Bondi che parlava con la voce tremolante, difendendo il capo dalle accuse. E questo è troppo uno che scrive poesie, che appare tanto onesto e gentile, ridotto a fare da spalla alle uscite grevi del capo. Poveri noi.

Ferruccio de Bortoli, ha fatto quello che poteva fare nella sua posizione. Si è attaccato a quel poco che cui poteva attaccarsi: sobrietà, stile e via dicendo.

Non condivido. E, in risposta a Vincenzo, aggiungo che questa cretinata della "sobrietà e dello stile" è l'invenzione classista ed escludente di un certo ambiente MI-TO, un "idioletto" utilizzato per selezionare e tenere fuori dal giro chi non si adegua alle gerarchie del gruppo, alle regole di comportamento, ai poteri che non vanno toccati ed alle cose che non vanno dette.

Tanto per essere espliciti: nFA in quel mondo e per costoro PUZZA (ma proprio PUZZA) perché a tali ridicole regole di "sobrietà e stile" non ci adeguiamo, né abbiamo alcuna intenzione di adeguarci. La cosa c'entra molto poco con la politica per se, Vincenzo. Diciamo che è un meccanismo per selezionare coloro che possono avvicinarsi al giro di quelli che in Italia vengono chiamati i "poteri forti" ... Taglia attraverso destra e sinistra, e la sua densità si accresce attorno al famoso centro composto di coloro disposti a stare sia con la destra che con la sinistra, dipendentemente da chi sieda a palazzo Chigi.

Tale codice tribale di comportamento usa, come base di partenza e "fondamento naturale", il perbenismo provinciale della borghesia lombardo-piemontese, che ha svariate difficoltà di relazione con i propri organi sessuali, gli escrementi, il mangiar smodato, il parlare a voce alta, i colli corti, le mani con i calli, l'espressione franca del proprio pensiero, la non sudditanza al conte o al grande banchiere, insomma il non far finta d'essere Marella Agnelli ...

Son ridicoli? Enormemente. Ma in Italia tutto ciò passa per stile, classe, grande cultura. E funziona bene come meccanismo di esclusione, sia chiaro. È una moda: non ha contenuto o valore intrinseco, ma nella misura in cui viene adottata dalle elites ha il potere di discriminare. E discrimina molto effettivamente.

Infatti, il DB era in grande difficoltà perché BS è chiaramente incapace di replicare tale codice (tremendo sentirlo parlare in italiano, non è proprio capace ... tutti questi "gli" riferendosi alla figlia, i tempi fuori posto, il finto formalismo sintattico ... che personaggio finto!) e vorrebbe farlo saltare. Ma DB da un lato non può farlo saltare, ci ha costruito la carriera sopra, mentre dall'altro ora è costretto a fare certe cose senza mascherina perché i suoi padroni hanno bisogno che le faccia. Vita dura, veramente dura la vita dei grandi giornalisti italiani.

Non ho visto Cazzarò, come lo chiami ingiustamente tu Marco, ma son certo che ieri non se n'è andato nessuno. Discutere degli affari privati di BS dev'essere intellettualmente affascinante.

Ah, sì, ultimo commento: guardando i pezzi di PaP disponibili su You Tube ci si rende conto perché questo pantano sia quello in cui la nostra casta sguazza. Parlavano, per una volta, con cognizione di causa e tranquillità, senza dire "castronate relative" come invece fanno quando devono dibattere questioni economiche o minimamente tecniche. La differenza di competenza era impressionante: su queste stupidaggini sono effettivamente competenti, da BS a Vespa, passando per il resto del circo. Sul bilancio dello stato, la crescita, le tasse, la disuguaglianza, non lo sono invece e dicono le troiate invereconde molte volte qui commentate. Siete governati ed informati da degli esperti in gossips e scandaletti familiar-sesuali. Tout se tient ...

Non condivido.

C'è poco da non condividere. Io penso quello che pensi tu (a parte che su Ballarò). Infatti, rispondendo a qualcuno che lo ha definito "un trattato di marketing vivente" ho detto BS "vincerà ogni confronto (televisivo, intendevo) se questi sono truccati.

Però mi devo rimproverare una cosa: quando ho detto "DB non poteva fare nulla più nella sua posizione" intendevo posizione-postura accomodante. Non sono stato chiaro.

Non ho visto Cazzarò, come lo chiami ingiustamente tu Marco, ma son certo che ieri non se n'è andato nessuno.

Ah non lo so chi è rimasto...io dopo qualche minuto me ne sono andato :-)

Re(3): La mascherina

7/5/2009 - 10:06

Marco scusa, quale contraddittorio doveva esserci su quella parte di puntata? Il tipo si è portato le foto (vere, false, chi lo sa) di una festa di compleanno terona dove la gente si faceva le foto con lui (io mi ero immaginato la festa nel privé con coca a fiumi); ha raccontato un paio di episodi di buon padre/nonno di famiglia. Quale doveva essere il compito del giornalista con la schiena dritta? Documentarsi sulle feste di compleanno dei figli per vedere se era presente? Portare "la signora" in studio per una riedizione di "C'eravamo tanto amati"? (certo, io per quest'ultima opzione avrei pagato la pay per view).

Tra l'altro, la conclusione del commento di Michele e' stata illuminante: guardando quei primi 20 minuti mi sembrava tutto cosi' chiaro, puntuale, ben dibattuto. L'esatto contrario del resto della trasmissione, in cui SB prometteva come al solito la luna senza spiegare dove andra' a prendere i quattrini. In effetti non avevo realizzato che finché l'argomento è il pettegolezzo sulla corte del Re, i cortigiani sono sempre i piu' informati...

«Adesso parlo io», titolava Porta a Porta col Cavaliere di Hardcore. Come se gli altri giorni stesse zitto. Quel che ha detto lo sappiamo, mentre rischiano di passare inosservati due particolari decisivi della serata: le scarpe di Maga Magò indossate dal latrin lover brianzolo, che ormai mette i tacchi anche da seduto; e le domande (si fa per dire) dei tre scomodi direttori di giornale. Il ficcante De Bortoli: «Tutti, presidente, le riconoscono le grandi realizzazioni del suo governo... Lei è una persona generosa... però alle feste e ai compleanni non si va: si rischia di essere fotografati con tipi con la maglietta “Song ’e Napule”». Il premier vacilla e l’insetto lo colpisce sotto la cintola: «Possiamo vedere i momenti felici fra lei e la signora?». Roberto Napoletano, direttore del Messaggero, pettinato come la Carfagna, lo incalza da par suo: «La preoccupano più le critiche di sua moglie o la paura di deludere gli abruzzesi?». Ed ecco Sansonetti, con la domanda del kappaò: «Ha detto che candida solo donne non sgradevoli, ma non esistono donne sgradevoli». Nel 2000, dopo uno dei tanti monologhi di Al Tappone chez Vespa, Montanelli scrisse sul Corriere: «L’ho seguito con un senso di umiliazione per come i colleghi giornalisti dovevano subire questa retrocessione al rango di comparse o, al massimo, di coristi... Disertate questi dibattiti in cui avete tutti contro, anche i truccatori e gli addetti alle luci. Il “padrone”, anche quando ancora non lo è, sprigiona un odore inebriante come quello del polline per l’ape». Ma anche lui era sobillato dalle gazzette della sinistra.

Ti faccio rispondere da un altro Marco, più informato del sottoscritto... :-)

Posso fare una previsione? Secondo me questa potrebbe essere "the perfect storm", l'occasione ideale per levarsi dalle palle questo dittatorello moderno da quattro soldi. Certo è importante che quelli di sinistra non muovano un muscolo, non prendano iniziative di alcun genere...SB si ammazzerà con le sue stesse armi nazional-populistiche...più parla e più peggiora la situazione.

Domanda: e se il tappetino Vespa invitasse la VL (in un mondo ideale, ovviamente!!!) a dare la sua versione...? Magari lo fa Santoro!

SB si ammazzerà con le sue stesse armi nazional-populistiche...più parla e più peggiora la situazione.

Secondo voi sposta voti la faccenda? Gli unici che possono fare qualcosa, come 15 anni fa, sono quelli della Lega (vedi Referendum, medici-presidi spia, eventuale annacquamento del federalismo fiscale). Giugno sarà un mese molto interessante per la maggioranza: conteranno i sindaci (in molte realtà locali, Lega e PDL andranno divisi), i voti alle europee, l'esito del referendum. Poi (Bossi e Berlusconi) vedranno che fare.

Francamente, però, vorrei sapere cosa dovrebbe fare il PD. Secondo me, per esempio, dovrebbe continuare a occuparsi di come vengono spesi i soldi in Abruzzo, magari farsi promotore di una nuova legge elettorale che piaccia (anche) alla Lega, proporre una riforma delle pensioni. Che dovrebbe dire sulla faccenda?

Ma una voce interna al PDL che si sollevi proprio no, eh? Se il partito è compatto attorno al leader, hai voglia a inventarsi iniziative a sinistra.

Qui una brillante e profetica anticipazione degli eventi ad opera di Bennato.

Inizia una nuova discussione

Login o registrati per inviare commenti