Microfoundations IV: I padroni esistono, piaccia o meno.

21 maggio 2006 michele boldrin
Questa e' rimasta li da tre settimane, pero' la finisco lo stesso, tanto e' breve, oltre che inutile.

L'intera stampa italiana, o quasi, e' insorta a fronte della dichiarazione dell'ex prefetto di milano, candidato a sindaco per l'unione, secondo il quale la partecipazione della signora brichetto-moratti alle manifestazioni del 25 aprile ed, ancor piu', a quella del 1 maggio era ipocrita e strumentale. In particolare, si sono tutti scandalizzati, compresa la moratti, perche' il signore in questione - credo si chiami ferrante - ha detto che lei e' una padrona. Per una volta sto con l'ex prefetto di sinistra, che almeno ipocrita non e'. Per il semplice fatto che

- la moratti e' una padrona, e quindi non c'entra nulla con la festa del 1 maggio, che e' una festa socialista, contro i padroni, il capitalismo, e via dicendo. In america, dove il socialismo l'hanno perseguitato seriamente ed anche ingiustamente, la festa del 1 maggio non esiste; la festa del lavoro (labor day) si celebra all'inizio di settembre, ed e' un'altra cosa. Non che questo sia meglio o peggio, semplicemente marca il fatto che il 1 maggio e' una festa con una ben definita carica ideologica. La carica ideologica ti puo' piacere o meno, ma far finta che non ci sia sembra ipocrita. Ferrante, giustamente a mio avviso, ha semplicemente sottolineato questo banale fatto. Non ho capito proprio perche' bisogna far finta che le differenze di classe, reddito e, soprattutto, ricchezza sia iniziale (ereditata dalla famiglia) che acquisita, non esistono. Pura ipocrisia che fa solo confusione.

- il padre della moratti avra' fatto il partigiano con edgardo sogno, ma ha anche cercato di fare il golpe come braccio destro del sogno stesso. E, se non sbaglio, l'hanno pure condannato per il tentato golpe. Il signore ha tutto il diritto d'essere anticomunista, lo sono anche io. Ma, nel momento in cui decidi che per anticomunismo sei disposto ad organizzare un colpo di stato, sembra chiaro che della democrazia in generale e di quella prevista dalla costituzione italiana in particolare, te ne sbatti alla grande. Quindi il suo esibire le medaglie alla festa partigiana del 25 aprile m'e' sembrato alquanto ipocrita, e la figlia che se lo spingeva in carrozzella m'e' sembrata strumentalizzare il padre. Cosa non si fa per i voti, e cosa non ci si lascia fare per amor paterno!

- i vari pennivendoli, ed erano tanti, che si son messi a scrivere moralismi sulla questione, mi son sembrati i peggiori. Tutti a gridare che il ferrante usava un linguaggio "antiquato" e "superato" ed "ideologico" e via andando. Ma perche'? Per una volta che un aspirante politico italiano dice pane al pane e vino al vino, perche' criticarlo? Proprio e' vietato in italia non essere ipocriti? Fra i grandi mali nazionali, questa ipocrisia generalizzata, questo continuo predicare bene e razzolare male, questo voler essere macchiavellicamente "sottili" (ossia ambigui) a me sembra uno dei peggiori. La vicenda calcio ne fornisce un ulteriore esempio: tutti sapevano, tutti alludevano, tutti stavano zitti, ed ora tutti quelli che possono se ne tirano fuori, e via andando.

 

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