I misteri delle liberalizzazioni all'italiana

4 aprile 2012 enzo michelangeli

E' da diverso tempo che tento invano di registrare l'utenza elettrica di mia zia sul portale www.enel.it, ottenendo sempre l'errore "La fornitura da te indicata non risulta presente nei nostri sistemi." Oggi ho deciso di chiamarli e capire perché.

Provo col link "Contattaci" nell'area clienti, e a https://www.enel.com/it-IT/info/contact/ ottengo questa lista di eccitanti possibilità:

  • Group
  • IR
  • Media
  • Sustainability
  • Innovation
  • Careers

Di servizio clienti, nemmeno l'ombra. Allora provo a googlare "enel call center", e gli amici di Mountain View mi soccorrono proponendo la pagina http://www.enel.it/enelenergia/it-IT/info/contattaci/ dove c'è,oltre al solito numero verde, anche un numero "normale" da chiamare da fuori Italia. Urrà! Chiamo, e una ragazza mi spiega con tono di affettuoso compatimento che probabilmente il contratto di mia zia è di "Enel Servizio Elettrico", mentre il portale è riservato a utenti del nuovo "Enel Energia Mercato Libero". E che differenza c'è, chiedo? "Beh, il Servizio Elettrico è quello tradizionale, mentre sul mercato libero siamo in concorrenza con ENI, Edison eccetera e quindi le tariffe sono in media cinque centesimi al kWh più alte". "Come come? Se siete in concorrenza fate pagare di più?!?" "Be' in media sí, però per certe tariffe biorarie la notte si risparmia. Comunque, i contratti progressivamente saranno tutti di mercato libero..." (probabilmente sottintendendo "man mano che i titolari dei vecchi contratti si decideranno finalmente a schiattare").

E cosí, da quest'ennesima storia di ordinario oligopolio, si capisce perché gli italiani sono tanto sospettosi nei confronti del libero mercato...

19 commenti (espandi tutti)

cvd

marcodivice 4/4/2012 - 15:21

come detto nel post di Boldrin. Irriformabili.

OT

Enok 4/4/2012 - 15:30

Non che sia il punto centrale dell'articolo, ma ti è stato necessario l'aiuto degli amici di Mountain View perchè invece di usare il sito destinato ai clienti (enel.it) stavi usando quello destinato agli investitori del Gruppo ENEL (enel.com). Grafica identica, ma contenuti diversi.

Giusto

marcello urbani 4/4/2012 - 16:00

Non mettere un link al call center italiano da piu informazioni al potenziale investitore di tutta la fuffa ecologista prodotta dall' ufficio marketing in un decennio.

Nel sito per gli investitori ci sono i numeri del Press office, del Retail investitor team e dell'External Relations Department. Quello per le problematiche dell'utenza, come la zia dell'autore, sono per l'appunto nel sito destinato ai clienti.

non mettere un bel link a caratteri cubitali lampeggiante in giallo e nero 'sito x utenti' rende subito chiaro che degli utenti non importa un beneamato.

Ho capito ora il sarcasmo. Avevo saltato qualche parola nel commento precedente. :-)

...l'indirizzo di enel.com non me lo sono inventato: sta nell'unico link "Contattaci" presente nell'area clienti (a fondo pagina).

E cosí, da quest'ennesima storia di ordinario oligopolio, si capisce perché gli italiani sono tanto sospettosi nei confronti del libero mercato...

Finalmente un tentativo (per di più convincente) di capire come mai la visione della realtà è così diversa tra accademici e persone comuni, che sia perché guardano due realtà oggettivamente diverse?

Forse l'unica mancanza che sento spesso leggendo articoli e interventi dei redattori di NFA è proprio la cecità nei confronti di quella parte di dati che, in quanto estremamente specifici di una situazione reale, non sono in primo piano nei modelli teorici.

 

ps: un altro esempio a me evidente riguarda l'articolo 18: nel confutare alcune posizioni effettivamente sbagliate, si nega il fatto ben reale (e nell'esperienza della gran maggioranza delle persone che lavorano in Italia) che molte decisioni non sono prese per il bene dell'impresa (o dell'ente), ma per quello dell'ego di chi ne ha la responsabilità. Questo non fa un gran bene alla propria credibilità (anche se le conclusioni sono corrette, almeno a mio avviso).

A me pare che la cosa sia piuttosto semplice, e per una volta teoria va a braccetto con la "realta'". La teoria dice, in genere, che oligopolio e' meglio di monopolio, e che concorrenza e' meglio di oligopolio. Poi nei dettagli si puo' discutere, ma genericamente e' cosi'. Cosa ti fa pensare che la situazione descritta da Enzo, per quanto paradossale e controintuitiva, sia tanto peggiore del monopolio statale? 

 

I dati collimano con la teoria: in italia si fanno privatizzazioni e liberalizzazioni a meta'. Che questo non realizzi l'ottimo del consumatore si sa, ed in qualche caso fare a meta' fa marginalmente peggio. Non e' ovvio che questo sia il caso dell'enel. In ogni caso, si spinge per fare l'altra meta' non per tornare indietro. 

l'Autorità per l'energia elettrica e il gas ha istituito un servizio di assistenza consumatori che mi dicono funziona benino. Se invece preferisci regolare la faccenda direttamente, qui trovi lo state-of-the-art.

 

Comunque, i contratti progressivamente saranno tutti di mercato libero..." (probabilmente sottintendendo "man mano che i titolari dei vecchi contratti si decideranno finalmente a schiattare").

Più che altro perché molti "venditori" porta a porta di Enel Energia si dimenticano di dire che sono una società separata dalla vecchia Enel Servizio Elettrico, per cui la gente firma pensando di restare col vecchio gestore e invece, magia!, il gestore è cambiato e le bollette sono più alte...
Per non parlare del fatto che oltre a cambiare il gestore dell'elettricità, ti cambiano anche quello del gas (è successo a mia madre).
Basta cercare "truffe enel energia" su google per trovare ~1M di risultati, comprese indagini di varie procure su fatti di questo tipo.

In sei mesi son saltato fra tre gestori (Enel Servizio Elettrico, quello a tariffa Authority, Optima Italia e adesso Sorgenia), il dato di 5 cent in più è riferito alla sola Enel Energia,società del gruppo Enel che opera sul mercato libero, che chiama e dice: Enel eri, Enel rimani, solo che noi le possiamo fare una tariffa fissa per due anni, dimenticando di aggiungere: ma molto più cara.

 

Sulla componente energia bioraria sono passato da 0,10 (enel) a 0,10 (optima, è durata una bolletta, visto che non hanno mantenuto  la promessa) e Sorgenia 0,8. Forse manca uno 0 e idecimali, ma nonsono in ufficio.

 

Comunque adesso,  e sottolineo adesso,la concorrenza c'è.

Esatto: la parte in monopolio e' a tariffa regolata. Quei 5 cents in piu' in "concorrenza" significano che il regolatore ha fissato un prezzo inferiore a quello di oligopolio.

Che e' il motivo per cui io gli ho fatto marameo quando hanno fatto di tutto per farmi passare a Enel servizio elettrico. Quando alla gentile e insistente signorina ho chiesto: "Ma scusi, se a me veramente conviene passare a Enel servizio elettrico come lei dice allora vuol dire che Enel ci perde, non le pare?" lei e' rimasta in un imbarazzante silenzio.

Ho attivato il servizio di esclusione dalla pubblicità telefonica. In un anno ho ricevuto solo una chiamata contro le 2-3 al giorno della media precedente.

interessante, come si fa?

ecco

francesco rocchi 5/4/2012 - 18:43

questo link dovrebbe essere d'aiuto.

 

http://www.stoptel.it/

long term

andrea moro 5/4/2012 - 18:34

Mah, no, poverina, non era in grado di risponderti che se fosse come dici tu nessuno in concorrenza proverebbe ad attirare dei clienti. Il punto e' fare un po' meno profitti ma tenerti come cliente piuttosto che perderti per sempre attirato dalla concorrenza. 

Il mercato delle telecomunicazioni per il servizio delle adsl è ai livelli di brutta figura come questo.

Ci sono 2 reti principali, la ULL e la wholesale; la prima è gestita interamente dalla telecom che affitta porzioni di cabine e linee alle compagnie private:infostrada, tiscali ecc...le seconde invece sono linee adsl che la telecom vende agli operatori, di solito nessuna promozione dei servizi e costi più alti perchè si rifanno sui clienti dell'acquisto. Ora io in sardegna non posso passare ad altri gestori fuorchè tiscali, telecom perchè la tiscali ha comprato le linee dove mi appoggio...per passare ad un altro gestore o dovrei staccare tiscali del tutto pagando 90 euro di costi "illeggittimi" di disattivazione, oppure passare a telecom con ulteriori costi di attivazione, che ha la copertura di tutto ma è la più cara di tutte perchè automaticamente sul mercato è grossista delle linee, manutentrice, monopolista e CONCORRENTE (ma attenzione fa prezzi più alti per in teorire favorire le altre che tralatro le pagano il canone per poter operare XD).

Ora, per cortesia, finite le lenzuolate bersaniane di "transizione", sarebbe ora di fare le liberalizzazioni come un paese civile comanda! 

Se facessimo delle "liberalizzazioni" serie, gli industriali e imprenditori nostrani sarebbero costretti a fare i conti con le loro incapacità senza poter addossare le colpe a qualcun'altro.

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