Una nuova

16 ottobre 2009 palma

figura professionale che aiuti ad evitare la fuga dei cervelli.

Una nuova figura professionale si delinea, fortunatamente essa aiuta ad evitare la fuga dei cervelli.

Venne grossolanamente definita come giornalista. Più accuratamente le colleghe del dipartimento di biologia richiamarono lo schema tassonomico qui annesso:

Kingdom: Animalia
Phylum: Arthropoda
Class: Insecta
Order: Coleoptera
Superfamily:

Scarabaeoidea

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L'immagine è la seguente scarabeo stercolario

La figura professionale esordì con grande successo a "mattino cinque" in cui venne esibita la non notizia che un giudice ebbe la bizzarra forma di comportamento seguente

1. Attendere il suo "turno" di fronte alla bottega del barbiere.

2. Farsi far la barba (dal suddetto barbiere).

3. Camminare (in direzione di un passaggio pedonale) ma, qui sta il fulcro della stravaganza, avendo sia calze turchine che mocassini bianchi ai piedi.

4. La bizzarria è ingrandita notevolmente dal fatto che il giudice in questione, fuma (spesso) nel video.

Video che non inventai io ma fu ripreso, con supremo sprezzo del pericolo dai giornalisti di "Mattino cinque"

visibile qui http://tv.repubblica.it/copertina/canale-5-pedina-il-giudice-mesiano/38042?video

Si aprono dunque nuove prospettive occupazionali per chi abbia difficoltà a trovar lavor dopo le recenti ondate di licenziamenti. Il CV va al dott. Liguori a Canale 5

 

 

86 commenti (espandi tutti)

Una nuova

axel bisignano 16/10/2009 - 15:36

c'è anche questa.

Mi domando quanto in basso possa ancora cadere il giornalismo italico

 

 

Unoqualunque, proverò a replicare anche se non mi faccio molte illusioni sul fatto che riuscirò a convincerti. Ormai il paese è composto da due fazioni che si parlano addosso senza capirsi. Tu sei vittima della propaganda di BS e dei suoi scherani, Cervinon saprei. Come non accorgersi che questo vecchietto di quasi novant’anni dice un mucchio di scempiaggini?

Riassumiamo:

 

  1. il Giornale pubblica la notizia di cui sopra. La notizia si basa sul racconto di un anonimo avvocato, il quale riferisce di aver ascoltato il Giudice Mesiani al ristorante, mentre asseriva che BS dovrebbe dimettersi. Bene, si tratta di una notizia assolutamente non verificabile. Magari Mesiani non conosce nemmeno il ristorante in questione. Ma, del resto, il Giornale, nel caso del direttore di Avvenire, ha pubblicato il contenuto di un documento anonimo come se fosse la verità rivelata.
  2. Facciamo finta che la notizia sia vera. Complimenti per lo scoop. Non c’è che dire. Credo che sia piuttosto difficile trovare un magistrato che vota per BS negli ultimi dieci anni. Non bisogna essere una toga rossa per non votarlo. Che razza di notizia è questa? Pensavo che nelle scuole di giornalismo avessero insegnato il principio che bisogna pubblicare quella dell’uomo che morde il cane e non viceversa. In ogni caso, sempre assumendo che la notizia sia vera, Mesiani parla con degli amici al ristorante. Non stiamo parlando di un articolo sul Manifesto, della partecipazione ad un congresso di Rifondazione comunista o altro. Stiamo parlando di un colloquio privato spiato da un sedicente avvocato. Ti rendi conto del livello di parossismo al quale siamo arrivati? Cosa deve fare un giudice, spegnere il cervello? Guardarsi intorno prima di dire qualsiasi cosa, perché c’è il nemico che ascolta? Parlare sempre solo di calcio, possibilmente bene del Milan? Cosa deve fare un magistrato che legge Repubblica, cancellare la testata con un pennarello così nessuno pensa che è una toga rossa? Il magistrato ha diritto ad avere delle opinioni ed a manifestarle in un contesto assolutamente privato? Meno male che il Giornale fa riferimento al popolo della libertà, altrimenti comincerei a preoccuparmi.
  3. La Fininvest e Cervi gli va dietro, si difende sostenendo che loro non accettano prediche da coloro che praticano la stessa cosa nei confronti di BS. Bene, supponiamo che le due situazioni siano le stesse. Mi pare di capire che lo considerino un attacco gratuito, un’intrusione nella vita privata, etc. Dunque cosa c’entra Mesiani? Mandino una gentile donzella con un registratore da Scalfari e De Benedetti e poi pubblichino i colloqui. Se BS è vittima di un’ingiustizia, con quale logica e diritto i “giornalisti” di TG5 possono commettere le stesse ingiustizie nei confronti di Mesiani, che è una persona terza? Lo sai che Mesiani ha dovuto staccare il telefono di casa perché Feltri ne ha pubblicato il numero oltre che l’indirizzo dove abita, ed adesso è tempestato di telefonate di insulti e minacce della canea che il Giornale gli ha scatenato addosso?
  4. La vicenda di Mesiani e quella delle BS-minorenni-escort non sono affatto la stessa cosa. Mesiani ha scritto una sentenza che è stata impugnata e se dovesse essere sbagliata verrà riformata nei successivi gradi di giudizio. Punto. Egli ha diritto alla sua privacy. BS è il Presidente del Consiglio di una nazione, il suo diritto alla privacy è molto minore ed inoltre egli, a differenza di Mesiani è (o dovrebbe essere) protetto da una folta schiera di guardie del corpo. Mesiani non rappresenta nessuno. BS rappresenta l’Italia, al suo interno ed all’estero. A me se BS passa le notti con donnine prezzolate non interessa un gran che. Mi interessa invece se quella donnina prezzolata gli viene gentilmente offerta da un imprenditore faccendiere che vuole inserirsi nei giri degli appalti. Mi interessa se questa donnina può “sistemarsi” portandosi dietro il cellulare e registrando tutti i colloqui tra lei e BS, coprendo, tanto per cambiare, lui ma anche me, che sono italiano, di ridicolo. Mi interessa il metodo di selezione della classe politica che è chiamata a decidere del mio futuro ed allora mi chiedo come abbiano potuto candidare la gentile signora in una lista collegata al PDL. In primavera la signora Berlusconi (non Repbblica nè le toghe rosse) ha mandato una lettera a tutti i giornali in cui fa capire che il Presidente del Consiglio candida delle donnine non certo per le loro virtù politiche e che il medesimo Presidente del Consiglio ha dei problemi di salute. Posso sapere quali problemi? E’ un mio diritto saperlo visto che sono governato da lui? Credi veramente che se quelle registrazioni non le avesse comperate il gruppo Espresso, non le avrebbe acquistate un giornale straniero? Credi veramente anche tu alla favoletta che se all’estero ridono di noi è colpa di Repubblica? Abbiamo noi un presidente del consiglio che fa le corna nelle foto ufficiali, cucu alla Merkel, che si fa riprendere come uno scolaretto dalla regina d’Inghilterra, o è un film che ho visto solo io perché non guardo il TG1? A me interessa non dovermi vergognare, quando, andando all’estero, dico che sono italiano. I calzini turchesi di Mesiani, invece, mi interessano gran poco.
  5. E veniamo alla vicenda che ha scatenato contro il povero Mesiani la canea. Il gruppo CIR fa causa a Fininvest per la questione Mondadori, in quanto quest’ultima ottiene la proprietà della casa editrice per mezzo del verdetto di un giudice corrotto. Chiede un risarcimento del danno. Mesiani lo concede. Ora, al di là del fatto che il risarcimento sia o meno eccessivo, ciò che gli viene addebitato dalla propaganda di BS è una errata lettura del fatto. Peccato che questo fatto sia stato accertato con una sentenza passata in giudicato in sede penale. Sentenza che, dopo tre gradi di giudizio, in cui l’imputato ha avuto a disposizione tutte le possibilità di difendersi, ha stabilito che Previti ha pagato il giudice relatore con soldi della Fininvest. Visto che te lo chiedi, è così che lui avvicinava i giudici. In sede penale BS è stato prosciolto perché, si è detto, il reato è prescritto e, quindi, non perché non lo ha commesso. Ma supponiamo che egli fosse invece stato assolto perché non c’era la prova che fu lui il mandante. Il concetto del “non poteva non sapere” è uno standard probatorio inaccettabile nel diritto penale. Bene questo standard probatorio è, viceversa, accettabilissimo nel settore civile. Ed io ti chiedo: tu credi veramente che una decisione così importante, prendere soldi Fininvest e darli al giudice affinchè scriva una sentenza ad essa favorevole fosse stata presa ad insaputa di BS? Ma ti dirò di più. Se BS fosse il mandante o meno è di per sé irrilevante. Ciò che conta è che soldi Fininvest, che è una persona giuridica, finiscono ad un giudice affinchè questi le faccia vincere una causa contro la CIR. Si tratta di un fatto illecito in cui quest’ultima ha subito un danno. La cosa è di una lampante evidenza ed infatti la propaganda di BS omette accuratamente di dirlo.
  6. BS sostiene che lavora per il paese. Il paese ha bisogno di una giustizia efficiente. Nella legislatura 2001-2006 BS non ha fatto NULLA per renderla più efficiente. Ha, viceversa, emanato una serie di leggi ad personam che hanno aggravato lo stato comatoso del sistema. Adesso si appresta ad emanarne di altre, dopodiché se il sistema funzionerà ancora peggio, sarà colpa dei magistrati, lavativi e politicizzati…

 

 

Tu sei vittima della propaganda di BS e dei suoi scherani

È possibile, ma mi pare che tu parta da una premessa alquanto categorica, no?

Cervi non saprei. Come non accorgersi che questo vecchietto di quasi novant’anni dice un mucchio di scempiaggini?

Un conto è argomentare su ciò che Cervi ha scritto, un altro è prescinderne dandogli del vecchio rimbambito.

si tratta di una notizia assolutamente non verificabile.

Mesiano può agire in giudizio contro Feltri...

Ma, del resto, il Giornale, nel caso del direttore di Avvenire, ha pubblicato il contenuto di un documento anonimo come se fosse la verità rivelata.

...proprio come Boffo, che all'inizio smentì ed annunciò querele, e poi invece si dimise con la coda fra le gambe.

Stiamo parlando di un colloquio privato spiato

Il magistrato ha diritto ad avere delle opinioni ed a manifestarle in un contesto assolutamente privato?

Una precisazione: benché la conversazione fosse privata, essa è avvenuta in un luogo pubblico. E, secondo il racconto, coloro che l'hanno ascoltata, l'hanno fatto non perché abbiano spiato le conversazioni altrui, ma solo perché Mesiano parlava a voce alta in loro presenza, e loro non potevano non udirla a meno di tapparsi le orecchie.

Cosa deve fare un giudice, spegnere il cervello?

Come ha scritto Cervi: "Un magistrato ha diritto a convinzioni politiche, come ogni cittadino. Ma se le esprime con una festosità e faziosità di parte, e poi si occupa d’una vertenza in cui è coinvolta la parte che gli sta antipatica, la sua imparzialità crolla."

Ma ammetto che una risposta facile e univoca alla tua domanda non c'è.

con quale logica e diritto i “giornalisti” di TG5 possono commettere le stesse ingiustizie nei confronti di Mesiani, che è una persona terza?

C'è una linea di demarcazione fra le due cose: Berlusconi è stato "spiato" nel privato. Mesiano durante comportamenti tenuti in pubblico.

ha diritto alla sua privacy. (...) Mesiani non rappresenta nessuno.

Io sono d'accordo che un giudice abbia diritto alla sua privacy. Onestamente non so se filmarlo nella pubblica via costituisca una violazione della sua privacy: quantomeno è cosa dubbia.

Non sono invece del tutto d'accordo che non rappresenti nessuno: è pur sempre un rappresentante del potere giudiziario.

In primavera la signora Berlusconi (non Repbblica nè le toghe rosse) ha mandato una lettera a tutti i giornali in cui fa capire che il Presidente del Consiglio candida delle donnine non certo per le loro virtù politiche e che il medesimo Presidente del Consiglio ha dei problemi di salute. Posso sapere quali problemi?

Chiedilo alla Signora Berlusconi, visto che è lei ad affermarlo.

Il gruppo CIR fa causa a Fininvest per la questione Mondadori, in quanto quest’ultima ottiene la proprietà della casa editrice per mezzo del verdetto di un giudice corrotto.

In realtà ciò non è dimostrato (e né è dimostrabile, a meno che i tre giudici non confessino):

  1. non è detto che, se non fosse avvenuta la corruzione, Fininvest non avrebbe comunque vinto il giudizio
  2. assieme al giudice corrotto votarono altri due giudici. il processo penale non ha accertato che la corruzione di Metta trasformò una maggioranza 2-1 in favore di CIR in una 2-1 in favore di Fininvest.

In sede penale BS è stato prosciolto perché, si è detto, il reato è prescritto e, quindi, non perché non lo ha commesso.

Questo è un ragionamento pericoloso. Nel nostro ordinamento un imputato è innocente fintanto che non viene dichiarato colpevole. E non è che se l'accusa non riesce ad ottenere una sentenza di condanna perché nel frattempo sono trascorsi i termini che l'assoluzione è di serie B. Sempre di assoluzione si tratta.

Non rispondo sul resto perchè non voglio avventurarmi in quella che è, evidentemente degenerata in una inutile discussione tra sordi. Ma tre punti devo metterli in evidenza:

Stiamo parlando di un colloquio privato spiato

Il magistrato ha diritto ad avere delle opinioni ed a manifestarle in un contesto assolutamente privato?

Una precisazione: benché la conversazione fosse privata, essa è avvenuta in un luogo pubblico. E, secondo il racconto, coloro che l'hanno ascoltata, l'hanno fatto non perché abbiano spiato le conversazioni altrui, ma solo perché Mesiano parlava a voce alta in loro presenza, e loro non potevano non udirla a meno di tapparsi le orecchie.

"Contesto" è una cosa diversa dal "luogo": faceva propaganda? Teneva un comizio? Distribuiva volantini? Non mi risulta. Parlava ad alta voce con parenti/amici/conoscenti/commensali.

E adesso scopriamo che Mesiani oltre ad usare calzini originali e camminare lungo i marciapiedi quando aspetta (lo confesso, anche io... quando il TG5 vorrà riprendermi alla fermata del bus?) parla ad alta voce. Visto il clima, proporrei una riforma costituzionale per togliergli la nazionalità...

Cosa deve fare un giudice, spegnere il cervello?

Come ha scritto Cervi: "Un magistrato ha diritto a convinzioni politiche, come ogni cittadino. Ma se le esprime con una festosità e faziosità di parte, e poi si occupa d’una vertenza in cui è coinvolta la parte che gli sta antipatica, la sua imparzialità crolla."

Ma ammetto che una risposta facile e univoca alla tua domanda non c'è.

Quindi sospetti che debbano spegnerli? Spero non quando scrivono le sentenze... :)

con quale logica e diritto i “giornalisti” di TG5 possono commettere le stesse ingiustizie nei confronti di Mesiani, che è una persona terza?

C'è una linea di demarcazione fra le due cose: Berlusconi è stato "spiato" nel privato. Mesiano durante comportamenti tenuti in pubblico.

E' evidente che le tue definizioni di privacy, di pubblico e di privato differiscono dalle mie: devo supporre che troveresti normale e accettabile che un giornale pubblichi le tue foto mentre amoreggi su una panchina (luogo pubblico) con una illustre sconosciuta.

Non rispondo sul resto perchè non voglio avventurarmi in quella che è, evidentemente degenerata in una inutile discussione tra sordi.

Vorrei chiarire una cosa: la discussione diviene fra sordi nel momento in cui axel bisignano prescinde dal merito, ma dice che

  1. io scrivo ciò che scrivo, perché sarei vittima della propaganda di Berlusconi
  2. Mario Cervi scrive ciò che scrive, perché è un vecchio rimbambito

"Contesto" è una cosa diversa dal "luogo": faceva propaganda? Teneva un comizio? Distribuiva volantini? Non mi risulta. Parlava ad alta voce con parenti/amici/conoscenti/commensali.

Ciò, a mio avviso, non cambia né la forma, né la sostanza del fatto: se tu parli a voce alta in un ristorante, il contesto non è assolutamente privato.

Quindi sospetti che debbano spegnerli? Spero non quando scrivono le sentenze... :)

Nessuno vuole che i giudici spengano il cervello e parlino solo di calcio. Ma allo stesso tempo non si può impedire che, se parlano di politica in un certo modo, qualcuno ne metta in dubbio l'imparzialità.

E' evidente che le tue definizioni di privacy, di pubblico e di privato differiscono dalle mie: devo supporre che troveresti normale e accettabile che un giornale pubblichi le tue foto mentre amoreggi su una panchina (luogo pubblico) con una illustre sconosciuta.

Io non sono un personaggio pubblico.

E' vero che Axel ha dato a te del "propagandato" e a Cervi del vecchietto, ma ha anche dato una lista di argomenti solidissimi. Ma non ti rendi conto che i) non sappiamo affatto che le urlate al ristorante siano avvenute (e se io dicessi di aver  visto Berlusconi picchiare a sangue i figli alla fermata del tram?) ii) se anche fosse quello che io dico al ristorante sono fatti miei - anche se sono un giudice (immagino che tu sarai a favore delle limitazioni alla pubblicizzazione delle intercettazioni telefoniche, o sto facendo lo stesso "errore" di axel, assumendo che tu non pensi di testa tua?). 

E' vero che Axel ha dato a te del "propagandato" e a Cervi del vecchietto, ma ha anche dato una lista di argomenti solidissimi.

Sui quali io ho cercato di dialogare

i) non sappiamo affatto che le urlate al ristorante siano avvenute (e se io dicessi di aver  visto Berlusconi picchiare a sangue i figli alla fermata del tram?)

Mesiano può smentire l'articolo. Ma qualora lo facesse, Il Giornale -forse- potrebbe tirare fuori i nomi di chi l'ha udito.

ii) se anche fosse quello che io dico al ristorante sono fatti miei - anche se sono un giudice

Come ho detto a axel bisignano, di certezze non ne ho su dove inizi e dove finisca la sfera privata di un giudice, e se un giudice sia un personaggio pubblico la cui privacy meriti maggiore tutela di quella di uno del mondo dello spettacolo o di quella di un politico. E non so quale grado di politicizzazione dei giudici sia accettabile: sono questioni spinose. Ma allo stesso tempo l'obiezione di Cervi e l'obiezione di chi si è scandalizzato della cena di B. con i due giudici non sono campate in aria.

(immagino che tu sarai a favore delle limitazioni alla pubblicizzazione delle intercettazioni telefoniche, o sto facendo lo stesso "errore" di axel, assumendo che tu non pensi di testa tua?)

altra questione spinosa. ma se tendenzialmente fossi più per la privacy, devo per forza farmi dare del "propagandato"?

Io non sono un personaggio pubblico

 

 

per fortuna

Hai ragione, nessuno puo' dire se in un universo alternativo in cui i giudici non fossero stati corrotti Fininvest non avrebbe comunque vinto il giudizio. Domanda: per quale motivo non lo possiamo sapere? Risposta: perche' quell' "universo alternativo" non e' divenuto reale A CAUSA DELLA CORRUZIONE ATTUATA DA FININVEST STESSA.

Ti faccio un esempio banale: A si trova in mezzo alla strada a piedi e una macchina gli sta venendo incontro ad alta velocita'. B vede la situazione e spara ad A, uccidendolo. La macchina travolge il corpo di A.  Ai familiari di A che gli chiedono il risarcimento per l'omicidio (passato in giudicato dopo 3 gradi), B risponde che la macchina avrebbe comunque travolto ed ucciso A, e che comunque non c'e' modo di sapere cosa sarebbe successo se B non avesse sparato e che quindi la sua condanna penale non va considerata in sede civile. Personalmente fatico a trovare la posizione di B difendibile.

Nel secondo punto, se ho capito bene, sostieni che anche nel mondo reale, in cui la corruzione c''e stata, forse Fininvest avrebbe vinto lo stesso 2-1, invece ha vinto 3-0. Di nuovo, ti chiedo, per quale motivo non lo possiamo sapere?

Ti chiarisco il mio pensiero: io non ho certezze su cosa sia effettivamente avvenuto, se Previti abbia effettivamente corrotto uno o più giudici di quel collegio. Ma da un punto di vista processuale osservo che solo un giudice è stato accusato e condannato. Ma a giudicare furono in tre: che fecero gli altri? Furono corrotti anch'essi o votarono spontaneamente contro CIR?

Ho letto che gli altri due giudici furono sentiti come testimoni, ma (mi pare, posso sbagliarmi) non indagati per lo stesso reato, e né condannati. Ed anzi ho letto che durante il processo a Metta dichiararono di avere votato quella sentenza in buona fede.

A questo punto è chiaro che, stando a quello che dicono, almeno uno dei due votò come Metta, pur senza essere stato corrotto. E nel caso che anche l'altro avesse votato in quel modo, il voto comprato di Metta sarebbe stato aritmeticamente inifluente.

Riguardo al caso di A e B, non si può affermare con certezza né che la macchina avrebbe travolto A, né che nel travolgerlo lo avrebbe ucciso, né che lo avrebbe ucciso subito e non dopo qualche giorno di agonia.

E infine: 'perché non possiamo sapere come sarebbe andata se...?' La mia risposta è che per saperlo occorrerebbe che Metta e gli altri giudici dicessero la verità (sempre che non l'abbiano effettivamente detta).

Ho scritto all'inizio di non sapere cosa effettivamente accadde: non so se Previti e Metta fossero davvero colpevoli, perché è stato un processo indiziario in cui si sono alternate sentenze di condanna e di assoluzione.

Ora la differenza e' chiarita.

Se secondo te una sentenza penale passata un giudicato non e' utilizzabile da un giudice in sede civile perche' si sono alternate sentenze di condanna e assoluzione durante i tre gradi, di cosa stiamo parlando? Di nulla. Resterai della tua idea perche' come dici, non puoi sapere cosa accadde, anche se c'e' una condanna definitiva sia per Previti che per Metta. Sulla base della tua opinione personale, cioe' che non si deve tenere conto di una sentenza di ultimo grado in quanto non attendibile, sostieni che il giudice ha sbagliato  a concedere il risarcimento a CIR in sede civile. 

Ma alla fine, per curiosita' personale, perche' il nodo della questione ormai e' chiarito, lascia che ti ponga la domanda piu' logica che discende dalle tue considerazioni: se tu fossi il giudice, condanneresti B per omicidio o no? e per il risarcimento dei danni?

No, io intendevo una cosa diversa: ho detto che, al di là della sentenza penale (che è ovviamente utilizzabile in sede civile), io intimamente non so come siano andati i fatti.

I vari processi non mi hanno dato una convinzione al di là di ogni ragionevole dubbio. È un fatto che giudici diversi siano giunti a conclusioni diverse.

E quando ciò avviene, che l'imputato si chiami Previti o Sofri o chiunque altro, io ho più dubbi che certezze.

In quanto al risarcimento a CIR, io non ho detto che sia sbagliato in quanto basato su di una sentenza penale che è discussa. Io ho contestato l'affermazione di axel bisignano che Fininvest abbia ottenuto "la proprietà della casa editrice per mezzo del verdetto di un giudice corrotto".

1. perché quell'affermazione postula il fatto che in assenza di detta corruzione la proprietà sarebbe andata a CIR, ovvero che è stato il mezzo a determinare il fine.
2. perché a dare ragione a Fininvest furono tre giudici, di cui due ufficialmente non corrotti. Viceversa l'affermazione sarebbe stata su questo punto corretta, se ad essere condannati fossero stati almeno due giudici.

E per rispondere alla tua ultima domanda: sì, avrei condannato B per omicidio e al risarcimento.

Una nuova

dd 16/10/2009 - 15:36

ADDIRITTURA DEI CALZINI BLU!

Una nuova

dd 16/10/2009 - 15:38

Canale 5 pedina Raimondo Mesiano, il giudice che ha condannato Fininvest a versare 750 milioni di euro alla Cir. Documentati tutti i suoi comportamenti stravaganti: passeggiare per le strade di Milano, andare dal barbiere, farsi fare la barba. Ma il magistrato si difende: "Sono riprese parziali. Ho una vita normale come tutti: faccio festini nelle mie ville, vado a troie e organizzo orge con minorenni". (Roberto Bonzi) 

da http://danieleluttazzi.it

Una nuova

michele boldrin 16/10/2009 - 15:39

L'escalation dello squadrismo giornalistico continua ...

È pazzesco quello che sta succedendo nell'indifferenza più completa della pubblica opinione italiana. Di fronte a fatti come questi, chiaramente parte di una strategia di "marcia su Roma" pianificata a tavolino dal capo ed i suoi accoliti, dichiarazioni di sostegno come quella della Marcegaglia di domenica scorsa, palesano la loro estrema gravità. Se BS segue al governo un altro paio d'anni il colpo di mano peronista riuscirà, e saranno giorni bui allora.

Dispiace affermarlo, ma siete veramente a due passi dal regime. E non ve ne siete (nella stragrande maggioranza) nemmeno accorti.

Non sono un fine politologo, sono pienamente d'accordo con te che BS è un novello Peron, forse anche in peggio, ma ha trovato in Little Italy degli "anticorpi" che non si aspettava. Uno è GF (a che ci siamo ridotti..), l'altro sono i magistrati (quelli comunisti, ovvio, ma sembra che anche gli altri non è che gli vogliano un gran bene).

La cosa che mi fa ridere è che con tutti i suoi deliri di onnipotenza, tutte le sue straparlate fino adesso non è riuscito in niente. Ci prova, ma non ci riesce ancora. Due sono i casi: o i "poteri forti" lo sono veramente e veramente gli remano contro, o è un incapace. Resta il fatto che lui e i suoi scherani con tutte le armi di cui dispongono hanno questo bel risultato..

L'unica cosa che veramente mi preoccupa è la strategia, basata su un detto napoletano: "ricett 'o pappece vicino ' a noce: ramm 'o tiempo c' t' spertuso" (trad.: disse il verme alla noce "dammi il tempo che ti riesco ad aprire"). Boh..

Re(1): Una nuova

Luca 17/10/2009 - 20:33

Dammi il tempo che ti buco.

Dispiace affermarlo, ma siete veramente a due passi dal regime. E non ve ne siete (nella stragrande maggioranza) nemmeno accorti.

Dispiace sicuramente, soprattutto per chi ha voglia di cambiarlo questo paese dei balocchi.

Non oso immaginare che piega possa prendere la nazione se questo macello continuerà nei prossimi anni. Non vorrei essere catastrofale (sono di norma, ripeto di norma, ottimista), però mi aspetto qualcosa simile ad una rivoluzione! Non condivisa dal sottoscritto si intende, ma purtroppo utile al bene di questo maledetto paese... guarda te dove siamo arrivati... devo pensare/affermare che erano veramente meglio i tempi in cui c'era Andreotti al governo??

Premesso che penso cose cattive di quel servizio in tv, va anche detto che l'Italia è il paese dove a Enzo Tortora fu distrutta la vita e l'immagine pubblica nel modo in cui sappiamo. È il paese delle tante intercettazioni che finiscono sui giornali. È il paese dove nessuno trova strano che una donna vada a letto con Berlusconi col registratore acceso, e poi i file audio vengono pubblicati sulla stampa. E che anzi, quando B. riesce a bloccare la pubblicazione delle foto prese in violazione della sua privacy, in tanti storcono il naso e gridano al regime della censura. Questo è pure il paese che ha financo messo online i redditi dei cittadini.

Gridare al regime oggi (ed evocare i soliti paralleli col fascismo) è quanto meno cosa bizzarra.

Che sia chiaro: io non voglio difendere Berlusconi, ma trovo che indirizzare quest'isteria collettiva contro di lui in questo modo equivalga a ripetere gli errori che gli Italiani fecero nel quinquennio 2001-2006. Anche allora si gridava al regime, si incolpava B. di tutto ciò che andava male, col risultato che le sinistre andarono al governo, ma senza avere un progetto e una "vision"; in altre parole senza avere la più pallida idea di come rilanciare il paese, e senza averne le capacità. Con l'ulteriore risultato che gli Italiani non hanno avuto altra scelta che rivotarsi al santo che c'era prima.

Morale della favola: alla base del problema c'è l'inadeguatezza dell'opposizione. Ed è un problema che l'Italia ha almeno da una novantina d'anni. Quindi, se sarà "regime", sarà anche colpa di chi ha contribuito ad indirizzare le cose in quel senso.

Forse non ho capito bene io ma mi pare che l'avvertimento para-mafioso sia stato dato a Mesiano per avvertire tutti i giudici che dovranno occuparsi in futuro delle faccende di BS. L'avvertimento è questo: se non ci piace la sentenza ti distruggiamo. In questo caso l'isterismo contro BS mi pare giustificato. Dopo essersi tenuto in casa un mafioso con la scusa di fargli fare lo stalliere adesso sta studiando da mafioso con la copertura della sua carica politica e dei suoi sgherri con la telecamera. Manovalanza questa di bassissima qualità: la cronista autrice del servizio si definisce su LinkedIn "television giornalist". Ma d'altronde c'era da aspettarselo. Sul suo curriculum aveva ammesso di aver superato con qualche difficoltà l'esame di inglese.

Sarò io che non ci arrivo, ma qualcuno mi dovrebbe spiegare perché Berlusconi viene accusato di essere un mafioso, un fautore di regime, ma sottintendendo che lo sarebbe in maniera goffa, da operetta: se io, al posto di Berlusconi, volessi intimidire dei giudici, non lo farei di certo con quel servizio in tv, davanti a tutti, e soprattutto senza ottenere niente, salvo le critiche dell'opposizione.

Anzi, facciamo un passo indietro: se io fossi stato al suo posto, saprei chi è il giudice Mesiano e cosa aspettarmi da lui prima che emetta la sentenza. E se volessi intervenire su di lui, a me (o a chi per me...) non mancherebbero i mezzi per farlo con assoluta discrezione e in maniera efficace.

E qualora ciò non funzionasse, se volessi usare il giudice Mesiano per mandare un messaggio agli altri magistrati, questi verrebbe casualmente investito da un'automobile o avrebbe un'inspiegabile fuga di gas a casa con conseguente esplosione o salterebbe fuori una D'Addario nel suo letto, e chi più ne ha più ne metta.

 

Sarò io che non ci arrivo, ma qualcuno mi dovrebbe spiegare perché Berlusconi viene accusato di essere un mafioso, un fautore di regime, ma sottintendendo che lo sarebbe in maniera goffa, da operetta: se io, al posto di Berlusconi, volessi intimidire dei giudici, non lo farei di certo con quel servizio in tv, davanti a tutti, e soprattutto senza ottenere niente, salvo le critiche dell'opposizione.

E qualora ciò non funzionasse, se volessi usare il giudice Mesiano per mandare un messaggio agli altri magistrati, questi verrebbe casualmente investito da un'automobile o avrebbe un'inspiegabile fuga di gas a casa con conseguente esplosione o salterebbe fuori una D'Addario nel suo letto, e chi più ne ha più ne metta.

Capisco il gusto della polemica (e il desiderio di mettere alla berlina chi NON sostiene SB), ma pensare che sia un peronista, e che abbia sfruttato amicizie politiche (e non solo) per far soldi, per salvare i gioielli di famiglia o per iniziare la carriera politica, mica equivale a sostenere che SB sia Al Capone redivivo...

Falsificatori propagandisti di professione. Hanno la faccia come il culo. Ci sono anche in america e fanno altrettanto danno.

edit: palma, qui il video su youtube.

Re: Una nuova

ispirati 17/10/2009 - 07:29

CMPA: Fox News Channel's coverage was more balanced toward both parties than the broadcast networks were. On FOX, evaluations of all Democratic candidates combined were split almost evenly - 51% positive vs. 49% negative, as were all evaluations of GOP candidates - 49% positive vs. 51% negative, producing a perfectly balanced 50-50 split for all candidates of both parties.

PEJ Study: In contrast, the Fox News Channel treated both candidates to roughly the same level of good and bad press, with Obama earning just slightly better press than McCain. One-fourth of Obama stories on Fox (25%) were positive, compared to 22% of McCain’s coverage. Both candidates received exactly the same proportion of negative stories on FNC, 40%.

 

 

Una nuova

Michele 16/10/2009 - 15:46

Adesso si capisce a cosa faceva allusione BS quando diceva che ne usciranno delle belle sul giudice che ha emesso la sentenza sulla Fininvest...

Mi ricorda D'Alema che diceva ad aprile che se ne vedranno delle belle sul capo del Governo...

Oppure, piu' ottimisticamente, ricorda Craxi quando disse che aveva un pocker d'assi in mano.

Più che scarabei scarafaggi. E pseudo-primati la cui evoluzione ad homo sapiens è fallita che tra di lroro si dicono 'certo che sto Mesiani' è un pò strampalato. Al peronismo ci siamo e non è neppure quello di Peron, l'originale, ma quello bastardo e ladro di Carlos Menem.

luigi zoppoli

Una nuova

johnny23021981 16/10/2009 - 16:54

Vediamo se qualcuno ha il coraggio di difendere Brachino (il mandante) e l'esecutrice (Spinoso). Sul terzo livello (pare Signorini secondo il Fatto) e Quarto Livello  (ovviamente Silvio Berlusconi) bisognerà attendere 50 anni e i libri degli storici. Adesso grideranno alla censura stalinista e comunque Brachino si difende: "Non c’era alcuna malizia, ma solo il senso televisivo di dare un volto a un personaggio che la gente non conosceva di persona."
Ma Brachino lo ha fatto il servizio sui calzini turchesi di Metta e Previti?
Comunque il messaggio è chiaro: noi vi seguiamo, vi filmiamo e magari aggiorniamo dossier su di voi (diciamo alla Pio Pompa, Renato Betulla Farina ecc). E se non troviamo niente è uguale. Con il team di professionisti che si ritrovano i fatti potrebbero sempre inventarseli (Signorini su Noemi).

Chi giudicherà BS nel prossimo grado di giudizio di uno dei tanti processi in cui il cavaliere è implicato è avvisato. E se per caso la situazione è senza speranza si può sempre produrre un bel servizio-attacco preventivo in cui si spiega come il giudice Tizio faccia schifo, si aspetta la sua reazione e ne poi si chiede la ricusazione. Alla Mastella per intenderci.

Re: Mah...

dd 16/10/2009 - 19:08

è chiaro che comunque i buffi van pagati...

Re: Mah...

bergamo 17/10/2009 - 16:41

non riesco a vedere il rapporto.  Un iscritto al PD si rivela essere un emerito assassino e il PD lo espelle. Nell'altro suo riferimento, un giornalista riceve una lettera anonima minacciando le più alte cariche dello stato, incluso il nostro PM. L'Associazione Nazionale Magistrati deplora l'accaduto e esprime il suo sostegno al PM.

Che c'entra con il killeraggio politico di un giudice che, fino a prova contraria, faceva il suo mestiere?

Rimango anche a disagio quando leggo, da Uomo Qualunque, che la colpa è della sinistra, se abbiamo questo signore come PM. Sì, è vero che il governo Prodi aveva troppi e troppo diversi alleati e, di conseguenza, poca chiarezza, ma, nel suo piccolo, ha

- cercato di risanare le finanze pubbliche,

- ha fatto qualche passo in avanti sulla strada della liberalizzazione, e

- ha pensato, senza, mi pare, mai arrivare ad approvare, una legge che avrebbe instradato i precari verso un lavoro stabile.

Inoltre, nonostante i tentativi da parte del nostro PM e dei suoi accoliti, di accusarlo di malefatte varie sulle questioni Telekom Serbia (ricordate Igor Marini, il faccendiere, scaricatore ai mercati rionali?) e SME -- tentativi simili nello scopo, anche se meno riprovevoli nel tono, a quelli control il giudice Mesiano -- Prodi era un uomo di cui non ci si doveva vergognare in quanto italiani, mentre ciò non posso dire del nostro PM attuale.

Mi scusi se le rispondo solo adesso, non avevo più visto questo post e i commenti che avevo inserito. I miei due riferimenti mi fanno venire in mente certi tempi. Ovviamente era solo una provocazione, sicuramente non paragonerei mai il nostro PM a AH. Però se si scoprisse, in un futuro prossimo, di un tentativo di denigrazione dell'opposizione fatto dagli organi di stampa di BS non me ne stupirei più di tanto.

Sul resto, tento di risponderle per quello che ne capisco io da studente di Economia: il governo Prodi aveva cercato di risanare le finanze pubbliche, ma senza un intervento strutturale sull'economia ciò diventa solo un aumento di tasse e un taglio della spesa pubblica inutile e frustrante per la popolazione; concordo sul secondo punto, e in effetti sorprende che ha fatto più una sinistra con una radicata cultura socialista moderna che una destra che dovrebbe essere liberale; sul terzo non mi pronuncio per ignoranza.

Una nuova

Marcks 16/10/2009 - 20:00

Mentre il quadro clinico di quell'uomo rimane stabile, ma grave...assistiamo agli esempi di giornalismo stercorario sopra ricordato. Ma del resto, se la situazione è così come viene descritta qui, forse la sentenza civile del Tribunale di Milano si avvicina pericolosamente alla vera questione che pone BS: la difesa del suo patrimonio...ecco allora il ricorso a tutti i mezzi possibili per scongiurare la fine.

Re: Una nuova

Marcks 16/10/2009 - 20:21

Aggiungo: vediamo se il garante della Privacy interverrà a sanzionare questa violazione della privacy del magistrato...come accadde per le foto di Villa Certosa...vediamo se il filmato sarà "sequestrato". Vediamo se i "giornalisti" del pedinamento saranno convocati in procura per rendere conto del loro operato...vedremo..

Una nuova

Paolo Manasse 16/10/2009 - 22:13

Il servizio televisivo è disgustoso, un' odiosa caccia alle streghe mediatica. I commenti della giornalista tendono a descrivere il giudice della Corte come "pazzo" insistendo su apparenti nevrosi (continua a camminare sù e giù, colore dei calzini, per l'aria trasandata). E' un servizio nazista.

paura

axel bisignano 16/10/2009 - 23:52

È tutto molto molto peggio di quanto io potessi immaginare.

Guardate le reazioni, non solo di questi giornalisti, persone che preferisco non qualificare. Giornalisti che, addirittura, arrivano a definirsi essi delle vittime.

Trovo spaventosa la reazione dei politici di quell’orientamento. Tutti a difendere la mossa della squadraccia del capo. Il capo non deve ordinare. I suoi scherani ne interpretano il volere ed agiscono di conseguenza. Chissà perché tutto ciò mi ricorda il delitto Matteotti…

Ancora più terrificante ed incredibile è la reazione dei lettori del giornale. Leggete i loro commenti. Nessuno che prova un minimo di repulsione. Nessuno che comprende quale spaventosa violenza è stata inferta a quest’uomo, colpevole solo di aver fatto il suo lavoro. Com’è possibile tutto ciò? Dove andrà questo paese?

Per la prima volta prova una terribile sensazione di paura…

Come tutti sanno, ora gli house organ del capo strillano che Mesiano sia stato promosso come premio per la sentenza di condanna contro Fininvest.

E invece la promozione è stata decisa il 24 settembre del 2009, ed è stata assunta all'unanimità, anche dai membri del CSM laici del centrodestra...ma ovviamente tutti questi sono dettagli, l'importante per questa teppaglia col taccuino è mentire e menare, poi qualcosa rimarrà.


Poi c'è anche questo episodio del ristorante della via Gluck (in una bar fuori cittàààà): un anonimo avrebbe sentito il giudice Mesiano proferire parole di felicitazioni per la vittoria di Prodi...ovviamente per i ragazzi dello zoo di Bettino (Craxi, e del suo resiliente sodale), sempre così attenti al rispetto delle istituzioni, quelli di Misiano sono atteggiamenti intollerabili.

Re: NY

Marcks 17/10/2009 - 09:11

La Russa era NY. Quei rompiballe di Ricca sono arrivati anche lì e lo contestano, come fanno, alle volte in maniera eccessiva e inutile, anche in Italia.

Ma del video, mi colpiscono due cose. Uno: al punto 1:45 i due accompagnatori del ministro in trasferta si avvicinano con fare minaccioso contro i contestatori, ma una poliziotta americana li blocca (in Italia, la polizia interviene sempre a bloccare i contestatori, anche se stanno solo facendo domande). Due: dal punto 2:30 il ministro comincia a dare del pedofilo a chi lo contesta...che aplomb!

Re(1): NY

dd 17/10/2009 - 11:08

ma se lo son tenuti in usa quell'imbecille vero? o torna? :-(

Una nuova

broncobilly 17/10/2009 - 10:00

La gravità di quanto è successo va tarata con la qualità abituale dei servizi di quel TG in quella fascia. Sono praticamente certo di aver assistito su quelle stesse frequenze a servizi del tutto similari confezionati per George Clooney, Raz Degan, Briatore, Angelina e Brad, Monica Bellucci, Martina Stella, Richard Gere, Francesco Totti, Giulio Andreotti, Borrelli, Di Pietro... e via discorrendo per un' oretta. Se non erano calzini turchese, erano mutande viola. Perlomeno Mesiano non ha avuto un trattamento particolare, anche a lui, novella star, è stato riservato il "sottovuoto spinto".

Mesiano non è una "novella star". Se avendo firmato una sentenza non poteva certo pretendere di non vedere circolare il suo nome, questo non significa che sia concesso pedinarlo per farne un "personaggio", indagare sui suoi familiari nel sud italia e sui suoi eventuali problemi di salute. Mesiano non è un politico - per quanto le dichiarazioni di Capezzone tendano a identificarlo così - e quindi ha il diritto alla privacy considerando anche che non si è mai esposto e non è un personaggio noto al grande pubblico per dichiarazioni particolari (mi viene in mente Borrelli col "resistere resistere resistere").

Brachino si è difeso dicendo di avere fatto solo cronaca: beh quella non è cronaca, non è satira, non è giornalismo e semplicemente perché non c'è nessuna informazione né notizia.
Detto questo penso che la differenza tra un Clooney ed un Mesiano sia evidente. Il primo è un personaggio dello spettacolo che vive anche con i servizi sui giornali del circuito del gossip, il secondo no.

Per capirci immaginiamo un inviato di BS che inizia a pedinare l'esimio Boldrin perché quest'ultimo si è espresso in modo non rispettoso od ha criticato il Pres. del Consiglio. Cos'è? Diritto di cronaca? Tutti abbiamo in qualche modo dei calzini turchesi.

Molta della nostra informazione è di questo tipo da sempre, purtroppo. E con questo non voglio dire che il servizio non sia interpretabile come un omaggio al padrone. Delineare chi sia un personaggio pubblico (chi mette piede al Billionaire?), poi, richiede lenti in grado d' inquadrare a 1000 pixel il sesso degli angeli. Il fatto che quel nome sia stato sulla bocca di tutti, è più che sufficiente per sguinzagliare segugi abituati a non perdere tracce ben più flebili. Prendiamo il Michele che citi, per esempio; stroncasse con gran clamore internazionale il berlusca o soffiasse la bionda a Casini, subirebbe probabilmente il medesimo trattamento. E lo subirebbe sia dallo zelante Brachino che dal disinteressato Dagospia. E noi potremmo finalmente sapere tutto sui suoi calzini.

Hai ragione. In ogni caso l'esempio che ho fatto non calza affatto. Mesiano ha semplicemente adempiuto al suo dovere e si è rifiutato di rilasciare dichiarazioni in proposito. Non è e non vuole diventare un personaggio mediatico. E' un semplice funzionario della burocrazia statale. Se il comune si rifiutasse di concederti il nulla osta per ampliare casa tua avresti per caso il diritto di indagare sul funzionario che ha messo la firma sulle motivazioni del rifiuto? No

Ovvio che BS abbia fatto quello che ha fatto per interposto Brachino. Ma questa è sola l'ennesima prova che in Italia il conflitto di interessi è ormai gigantesco e incontrollabile.

Una nuova

and_cassani 17/10/2009 - 12:47

Quello che si vede in questi giorni non è solo giornalismo spazzatura o vendetta trasversale di un politico colpito nei suoi interessi; sotto c'è il cancro, sempre presente nella storia italiana, dell'uso distorto dei servizi di informazione con i dossier che puntualmente spuntano per infangare e delegittimare qualcuno. Quando Feltri promette che sul caso se ne sentiranno delle belle, promette questo. Come fa un giornalista a scoprire, dopo quattro o cinque anni, che un giudice sconosciuto a tutti, impegnato in cause civili che non interessano a nessuno, ha espresso opinioni politiche (del tutto legittime) contro il tale o il tal altro? Vuol dire che è stata messa in atto un'opera sistematica di spionaggio e dossieraggio, e non certo ad opera dei cronisti di un quotidiano. O sbaglio?

Una nuova

Michele 17/10/2009 - 17:14

Visti alcuni dei commenti qua, non credo sia interessante stare a discutere se la situazione attuale sia colpa della maggioranza o dell'opposizione.

Mi sembra chiaro che sia colpa di tutte e due:
- La maggioranza, che è quello che è e fa quello che fa. Penso che sia chiaro a tutti, d'altronde, che il premier faccia prima di tutto i propri interessi
- L'opposizione, che è così debole, priva di argomenti e poco credibile, che non garantisce il contrappeso istituzionale che dovrebbe

Per questo, rispondendo a Federico, mi fa piacere leggere che c'è qualcuno che l'Italia vuole cambiarla in meglio. Non credo, però, che questo sia possibile nel breve e nel medio termine.

Al più, un Italiano in Italia può cercare di non farsi contagiare dal brutto clima e dalle cattive pratiche che ci sono nel paese (non solo a livello politico, ma nella vita di tutti i giorni e con le persone qualunque, di cui i politici sono l'espressione). Può cercare di formarsi e di fare il proprio lavoro al proprio meglio e in maniera onesta e sperare che il suo esempio contagi altre 5 o 10 persone attorno a sé.

 

Non vedo altra maniera di qualificare l'attuale dirigenza del PD.

Questa è l'unica maniera in cui costoro riescono ad esprimersi e parlare di politica. Altrimenti si dedicano a seghe interne ed alla conta di tessere nelle sezioni.

Nel giorno in cui GT approva una follia di dimensioni storiche come la Banca del Sud a cosa si dedica il segretario del maggior partito di opposizione? A farci vedere i suoi calzini azzurri di solidarietà!

Pazzesco, pazzesco. Non riesco neanche a credere che sia vero, eppure lo è.

P.S. E l'Unità, intanto, cita Orwell accanto alla foto di Enrico Berlinguer ed una biografia, a cura di Minoli, del grande capo scomparso! Bestiali, costoro, veramente bestiali: che si rendano conto del ridicolo? Credo di no. As I said: minus habens.

Se minus habens è diretto a "L'Unità" non mi esprimo, se è diretto alla dirigenza del PD non sono d'accordo (credo sia la prima volta, ad eccezione dei tuoi commenti sulla seconda squadra di Milano).

Questi sanno (almeno parzialmente) quello che fanno.

Fino a poco tempo fa ero convinto che i dirigenti PD fossero poco capaci, chè si perdevano dietro alle cialtronate private ed alle vicende giudiziare di BS, non rendendosi conto di quello che nel frattempo veniva fatto al paese sotto il loro naso.

Dopo la vicenda dello "scudo fiscale" mi sono convinto che a questi signori va benissimo quello che la destra sta facendo ed è una manna dal cielo che l'opposizione sia guidata da un tale guitto. Questo consente loro di fare un' opposizione virtuale. Basata esclusivamente sull' essere anti Berlusconi, senza entrare nel merito di cosa si farebbe al posto suo e come. Nei fatti avvallano le  principali iniziative della destra e quando tocca loro ne fanno di simili (vedi l'indulto).

Anzi, mi sto sempre più convincendo, che loro esistono in quanto esiste BS. E' lui la loro ragion d'essere, che tiene insieme gente come la Binetti e Marino (o che teneva insieme gente come Prodi e Turigliatto). Come nei fumetti di Miller quando Batman si rende conto che il Joker non esisteva prima che lui indossasse la maschera.Solo che qui abbiamo due Joker e nessun Batman.

 

 

 

Dopo la vicenda dello "scudo fiscale" mi sono convinto che a questi signori va benissimo quello che la destra sta facendo ed è una manna dal cielo che l'opposizione sia guidata da un tale guitto. Questo consente loro di fare un' opposizione virtuale. Basata esclusivamente sull' essere anti Berlusconi, senza entrare nel merito di cosa si farebbe al posto suo e come. Nei fatti avvallano le  principali iniziative della destra e quando tocca loro ne fanno di simili (vedi l'indulto).

Ecco, si, ben detto!

Per quello io ho onorato una promessa, e la tessera del Pd l'ho buttata qui.

Ps: comunque la prima a scoprire il significato politico dei calzini è stata nfa.

Ipotesi che non mi sento di rigettare, anzi. Ho spesso sostenuto che BS esiste perché esistono loro che gli permettono d'ergersi a paladino di qualcosa davanti alla piccola e beota borghesia italiana. Tu suggerisci che valga anche l'opposto e non mi sento di escluderlo.

Questo, però, ci porta ad una sorprendente conclusione: i minus habens sono coloro che li votano, e da entrambi i lati dello schieramento. Ossia, facendo bene i conti, non la totalità degli italiani ma certamente un 70% ... sgradevole conclusione per un lunedì mattina!

Supportati da essa (perché la logica, logica è) ed animati da spirito francescano, affronteremo dunque la settimana carichi di buoni sentimenti verso i nostri compatrioti!

i minus habens sono [........] non la totalità degli italiani ma certamente un 70% ... sgradevole conclusione per un lunedì mattina!

Benvenuto nell'amara realtà quotidiana, Michele ........ :-)

Ma e' mai possibile? Da anni critico Berlusconi, metto in risalto le debolezze delle sue politiche da bar sport e dei suoi comportamenti patetici da bauscia senza ottenere nemmeno un trafiletto sul Giornale che mi accusi di mettermi le dita nel naso? Un'insinuazione su Panorama che rubavo le caramelle a La Russa e quindi sono un potenziale brigatista? Ma allora davvero non conto un beneamato piffero? Nessuno mi prende sul serio? Nemmeno Emilio Fede vede in me un giustizialista?

Ormai essere insultati in diretta dall'Unto, essere presi di mira da Veltri, essere pedinati dagli scarafaggi di Canale 5 e' diventato una specie di Onoreficienza Pubblica. Un marchio di onesta' DOC. Un sigillo di garanzia per chi fa il proprio dovere. Insomma la nomination per l'Oscar dell'Italia Migliore.

E diciamocelo con onesta' anche tra di noi, cari amici. Finora NfA e' riuscito a collezionare solo un vituperio en passant di Brunetta. Ammettiamolo con coraggio: e' un po' poco; un risultato alla portata di un Franceschini qualunque!!! Diamoci almeno come obbiettivo un attacco scomposto di Belpietro ad Anno Zero, un ringhio di Ghedini, un insulto di Gasparri, che diamine!

Almeno un paio di calzini stravaganti ce li avremo nei nostri cassetti???!!!!!!

 

Che ti devo dire? È tristissimo. Sono qui da giorni che prego per un  ''Brusco è più filiforme che intelligente''; darei un braccio per un ''Brusco ha più buone idee che capelli in testa''. E invece niente. Vengo ignorato. Veniamo ignorati. O tempora, o mores.

Scusate, ma secondo me per avere una simile targa vi manca almeno una delle cause prime:

- non avete causato problemi economici o giuridici alla marcia verso il glorioso futuro del leader e quindi del Paese;

- non avete adeguatamente diffuso presso le masse lavoratrici i vostri dubbi.

Insomma, siete (siamo?) una minoranza tecnocratica di intellettualoidi dediti a sovrapproduzioni mentali, quindi giustamente ignorati dai sostenitori del presidente del fare (o meglio del farsi - senza voler coinvolgere gli zoroastriani).

Il tutto ovviamente IMHO, ma tanto conto un tubo anche io, quindi pari siamo...

Aggiungerei:

non sono andati in televisione.Quindi non esistono.

Lo stesso Travaglio prima di andare in Tv veniva bellamente ignorato.

BS sa che l'opinione pubblica di gran parte dell'elettorato italiano si forma guardando la tv. Oltretutto proprio i dati che riportava Sandro (nei commenti ad un suo articolo sulla vertenza metalmeccanici) sembrano indicare che soprattuto l'elettorato di BS è del tipo che accede alla informazioni principalmente dalla tv.

Se insulta o risponde a chi non va in tv gli darebbe visibilità e lui evita sempre. L'unica eccezione a questo modo di agire è stata la querela a Repubblica ma sono convinto che ci sia/fosse sotto qualcosa che non sono ancora riuscito a capire (perchè querelare dopo tutto quel tempo?).

PS

Ovviamente per Sandro pesa anche il suo essere di Rovigo BS non vorrà "intrigarse" con lui !

Era anche questo che intendevo con:

non avete adeguatamente diffuso presso le masse lavoratrici i vostri dubbi.

Le "masse lavoratrici" si formano con la TV e i giornali, al massimo con la radio: internet e' una brutta bestia, ci gira gente come i pedofili, gli economisti e i professori universitari.

I giornali in questo contesto giocano una parte, anche se avversa. Per questo, IMHO, Repubblica e' stata querelata solo ora: e' il momento giusto per il gioco delle parti, sorpattutto ora che la (finta) opposizione deve decidere cosa fare di se' stessa.

 


Non avevo colto ! Un po' perchè l'espressione "masse lavoratrici" deriva dalla terminologia comunista, quindi l'ho ignorata di default, un po' perchè in quell' espressione di solito non si includono pensionati, casalinghe e tutta quella fetta di imprenditori medio-piccoli che vuoi per cultura di base vuoi per tempo si informano comunque davanti alla tv (ed a mio avviso sono parecchi).

Su giornali e radio farei un distinguo.

Della radio sembra proprio non gli interessi nulla, mentre l'opinione di giornali come Sole24Ore e Corsera sembra interessargli anche se non al livello di quello che accade in tv (e confrontando le potenzialità dei due media è logico).Dico questo ovviamente, in my "humblissima" opinion.

Scusa, l'avevo usato in maniera sarcastica - sai, il presidente del fare e' evidentemente devoto a chi lavora anche a casa davanti ai fornelli o si rilassa alla bocciofila dopo una vita di lavoro.

Sulla radio sono d'accordo, non la considera. Dei giornali come il Corriere e il Sole gli interessa perche' sa che una percentuale non infima degli italiani - o magari infima, ma di italiani che contano abbastanza nel suo sistema di interessi - li leggono.

Dell'estero non importa perche' tanto c'e' il complotto...

 

Non

palma 19/10/2009 - 10:15

volendo commentare me stesso, parlo d'altro.

Michele (Boldrin) ha torto e ragione in proporzioni variabili.

Il problema di PD e' enorme (il che ne toglie ne esclude  che le energie e risorse intellettuali dedicate alla sua soluzione siano meno che enormi.)

Questi hanno di fronte un'onda di considerevole potenza di populismo (che non e' ne di destra ne di sinistra, consiste nel tenere in piedi strutture di potere, di controllo delle risorse, i prezzi li pagano masse di persone che non sono la base elettorale di forza italia e succedanei varii.)

Per opporsi hanno una sola via aperta: vale a dire di diventare non un partito di sinistra, di destra, di centro-destra e centro sinistra ed altre corbellerie, ma di diventare un partito come il partito democratico americano, vale a dire un partito di liberalismo moderato che veda alcuni interessi come centrali e sia abile abbastanza da non far incanaglire i contrasti con le sue varie anime (i pastori religiosi che adorano Obama hanno scarsissima passione per gli attivisti dell'omosessualita' di Beverly Hills e votano esattamente per lo stesso partito.)

Il PD manca il bersaglio: la sua base (il suo bacino elettorale) e' opposto al liberalismo (che richiede la riduzione dell'intervento statale in tutto), e' influenzato da gruppi di pressione che hanno il interesse vitale nel mantenere in piedi varie baracche (da L. Castellina per tenere in piedi il cinema di qualita', a Berlinguer per aver la direzione della Rai3, a tutti i consiglieri di enti inutili come le provincie, fino alla varie camorre campane, coalizzate intorno ai vari squartati bilanci) ed ha grandi difficolta' ad ottenere consensi da chi ha dubbi sempre piu' forti sulla tenuta di classi dirigenti formate intorno a 12 tavoli di ristoranti romani.

 

Si noti che la "quasi-mitica" classe operaia (o quel che ne rimane) vota per la Lega, ergo rimane il pubblico impiego che' terrificato all'idea di trovarsi al "ministero" una specie di superBrunetta che li licenzia se solo dicono di far parte della commissione provinciale per il decoro urbano e il plateatico e di aver tre giorni di congedo per uno studio sul plateatico in Amazzonia...

Si noti pure che le trofiche ed ipertrofiche rappresentanze parlamentari hanno tutto l'interesse a tenere il sistema istituzionale intatto (se Ghedini smette di fare il parlamentare fa l'avvocato, se Rutelil smette di far il parlamentare, che fa?)

 

 

Ripeto, ad evitar equivoci. Son affatto d'accordo: la classe dirigente del Pd e' composta da individui

1) affamati di potere (vedasi vicende van Straten),

2)corrotti (vedasi vicenda "scudo fiscale" con ordini dati ai propri parlamentari di sparire al momento giusto, ordini dati e obbediti dai vari Binetti, Fioroni, Melandri, etc. o meglio ancora far finta di criticare misure che vengono prese con pieno accordo sui dati di fondo [qualcuno ha visto una politica estera del partito Democratico?]),

3) affascinati da stronzate (elegger Madia per mostrare ai giovani che si e' giovani [!!!!!]), e

4) ipnotizzati da fenomeni fognarii (si veda appunto l'affaire delle calze turchine.)

Cio' detto: il loro problema e' difficile. Non aiuta che non ci pensino nemmeno o in buona o in malafede. Non escludo che i meno astuti non abbiano notato quanti han gia' capito e si preparano alla collaborazione con il potere dei Tremonti, Berlusconi, etc. I piu' astuti hanno fatto i loro conti, e si son messi a dieta, pensano a carriere oltre frontiera. I piu' intelilgenti, forse, son  solo disperati.

 

Tuttavia esser cretini e' di grande aiuto e sollievo di fronte a tragedie.

 

Sempre per restare in tema di grande giornalismo d'inchiesta targato Mediaset...

Se arrivate in fondo avete la mia ammirazione. Pronti? Qui!

Non ce l'ho fatta ... dà la nausea.

Una nuova

Uno Qualunque 20/10/2009 - 00:04

Tu sei vittima della propaganda di BS e dei suoi scherani

È possibile, ma mi pare che tu parta da una premessa alquanto categorica, no?

Cervi non saprei. Come non accorgersi che questo vecchietto di quasi novant’anni dice un mucchio di scempiaggini?

Un conto è argomentare su ciò che Cervi ha scritto, un altro è prescinderne dandogli del vecchio rimbambito.

si tratta di una notizia assolutamente non verificabile.

Mesiano può agire in giudizio contro Feltri...

Ma, del resto, il Giornale, nel caso del direttore di Avvenire, ha pubblicato il contenuto di un documento anonimo come se fosse la verità rivelata.

...proprio come Boffo, che all'inizio smentì ed annunciò querele, e poi invece si dimise con la coda fra le gambe.

Stiamo parlando di un colloquio privato spiato

Il magistrato ha diritto ad avere delle opinioni ed a manifestarle in un contesto assolutamente privato?

Una precisazione: benché la conversazione fosse privata, essa è avvenuta in un luogo pubblico. E, secondo il racconto, coloro che l'hanno ascoltata, l'hanno fatto non perché abbiano spiato le conversazioni altrui, ma solo perché Mesiano parlava a voce alta in loro presenza, e loro non potevano non udirla a meno di tapparsi le orecchie.

Cosa deve fare un giudice, spegnere il cervello?

Come ha scritto Cervi: "Un magistrato ha diritto a convinzioni politiche, come ogni cittadino. Ma se le esprime con una festosità e faziosità di parte, e poi si occupa d’una vertenza in cui è coinvolta la parte che gli sta antipatica, la sua imparzialità crolla."

Ma ammetto che una risposta facile e univoca alla tua domanda non c'è.

con quale logica e diritto i “giornalisti” di TG5 possono commettere le stesse ingiustizie nei confronti di Mesiani, che è una persona terza?

C'è una linea di demarcazione fra le due cose: Berlusconi è stato "spiato" nel privato. Mesiano durante comportamenti tenuti in pubblico.

ha diritto alla sua privacy. (...) Mesiani non rappresenta nessuno.

Io sono d'accordo che un giudice abbia diritto alla sua privacy. Onestamente non so se filmarlo nella pubblica via costituisca una violazione della sua privacy: quantomeno è cosa dubbia.

Non sono invece del tutto d'accordo che non rappresenti nessuno: è pur sempre un rappresentante del potere giudiziario.

In primavera la signora Berlusconi (non Repbblica nè le toghe rosse) ha mandato una lettera a tutti i giornali in cui fa capire che il Presidente del Consiglio candida delle donnine non certo per le loro virtù politiche e che il medesimo Presidente del Consiglio ha dei problemi di salute. Posso sapere quali problemi?

Chiedilo alla Signora Berlusconi, visto che è lei ad affermarlo.

Il gruppo CIR fa causa a Fininvest per la questione Mondadori, in quanto quest’ultima ottiene la proprietà della casa editrice per mezzo del verdetto di un giudice corrotto.

In realtà ciò non è dimostrato (e né è dimostrabile, a meno che i tre giudici non confessino):

  1. non è detto che, se non fosse avvenuta la corruzione, Fininvest non avrebbe comunque vinto il giudizio
  2. assieme al giudice corrotto votarono altri due giudici. il processo penale non ha accertato che la corruzione di Metta trasformò una maggioranza 2-1 in favore di CIR in una 2-1 in favore di Fininvest.

In sede penale BS è stato prosciolto perché, si è detto, il reato è prescritto e, quindi, non perché non lo ha commesso.

Questo è un ragionamento pericoloso. Nel nostro ordinamento un imputato è innocente fintanto che non viene dichiarato colpevole. E non è che se l'accusa non riesce ad ottenere una sentenza di condanna perché nel frattempo sono trascorsi i termini che l'assoluzione è di serie B. Sempre di assoluzione si tratta.

Il post è troppo lungo per rispondere punto per punto, quindi mi soffermo solo sulle ultime due osservazioni partendo da quella finale:

In sede penale BS è stato prosciolto perché, si è detto, il reato è prescritto e, quindi, non perché non lo ha commesso.

Questo è un ragionamento pericoloso. Nel nostro ordinamento un imputato è innocente fintanto che non viene dichiarato colpevole. E non è che se l'accusa non riesce ad ottenere una sentenza di condanna perché nel frattempo sono trascorsi i termini che l'assoluzione è di serie B. Sempre di assoluzione si tratta.

Pericoloso per chi ? Prescrizione significa che lo Stato rinuncia a perseguire, e quindi ad accertare, un determinato reato (o presunto tale) perchè è passato un certo tempo stabilito dalla legge. L'imputato che vuole un accertamento completo dello svolgimento dei fatti, che lo scagioni completamente, può comunque rinunciare alla prescrizione. Solo in questo caso otterrà un verdetto assolutorio.

Il gruppo CIR fa causa a Fininvest per la questione Mondadori, in quanto quest’ultima ottiene la proprietà della casa editrice per mezzo del verdetto di un giudice corrotto.

In realtà ciò non è dimostrato (e né è dimostrabile, a meno che i tre giudici non confessino):

1. non è detto che, se non fosse avvenuta la corruzione, Fininvest non avrebbe comunque vinto il giudizio

2.assieme al giudice corrotto votarono altri due giudici. il processo penale non ha accertato che la corruzione di Metta trasformò una maggioranza 2-1 in favore di CIR in una 2-1 in favore di Fininvest.

Originariamente fu proprio la Fininvest (assieme alla famiglia Formenton) a ricorrere in giudizio contro la decisione arbitrale che assegnava la Mondadori a Cir: "chi di spada ferisce..."

Il fatto che non sia provato che gli altri 2 giudici abbiano accettato di truccare il verdetto è completamente irrilevante. Ciò che rileva è che qualcuno abbia stravolto le regole del gioco e questo è un fatto assodato. Da ciò deriva la c.d. "perdita di chance" per CIR. 

Se si accerta che una squadra corrompe un arbitro (anche se gli arbitri fossero tre) viene retrocessa e nessuno si preoccupa di stabilire quale sarebbe stato il risultato della partita.

Probabilmente sarebbe più corretto che una parte del risarcimento vada allo Stato, perchè lo stravolgimento delle regole danneggia tutti i partecipanti al gioco e non solo l'avversario del momento; infatti, nell'esempio di cui sopra, la squadra viene retrocessa, non solo dichiarata sconfitta "a tavolino". Chissà  che anche l'Avvocatura dello Stato non decida di muoversi contro Fininvest...

Pericoloso per chi ? Prescrizione significa che lo Stato rinuncia a perseguire, e quindi ad accertare, un determinato reato (o presunto tale) perchè è passato un certo tempo stabilito dalla legge. L'imputato che vuole un accertamento completo dello svolgimento dei fatti, che lo scagioni completamente, può comunque rinunciare alla prescrizione. Solo in questo caso otterrà un verdetto assolutorio.

Quello che tu definisci "un accertamento completo dello svolgimento dei fatti" non è necessariamente un processo che porta alla verità dei fatti. La verità processuale cerca di avvicinarcisi, ma non è necessariamente la verità dei fatti.

L'istituto della prescrizione è anche una garanzia a tutela dei cittadini, che, più passa il tempo, meno possibilità possono avere di provare la propria innocenza.

Il processo penale, anche se il nuovo codice di procedura cerca di mettere accusa e difesa sullo stesso piano, è un duello che vede l'imputato battersi contro un'accusa che ha mezzi superiori ai suoi. Mi spiego: tu sei in grado di dire che alibi avevi -per dire- il 16/11/1996, o di giustificare un certo bonifico di tanti anni fa, etc...

Un processo penale, anche se uno è innocente, può finire male. Ed oltre a ciò, avere un processo sul groppone, con relativo danno all'immagine (e spese legali) non fa piacere a nessuno.

 

 

 

Questo servizio combinato con le vicende di Palazzo Grazioli potrebbe essere la chiave di volta di nuovo programma politico: annunciato dallo slogan: Chiudiamo Facebook, Riapriamo i Bordelli.

Preliminari:

a) frequento questo blog da qualche tempo e tendo a leggermi quasi tutto (non tutto);

b) le discussioni sono eterogenee: a volte inutili, molte altre volte utili. Questo è uno dei pochi posti che io conosca dove più di qualche persona, compreso il sottoscritto, ha riconosciuto alla fine d'un dibattito d'aver cambiato opinione o di essersi sbagliato su questo o su quel punto. Quindi, vale la pena discutere su nFA.

Fatti osservati:

- nessuna discussione con anonimi ha mai portato a conclusioni del tipo b);

- fatta eccezione per quelle "scherzose", le discussioni con anonimi finiscono frequentemente (diciamo un 80% delle volte) in "circoli viziosi" del seguente tipo:

l'anonimo arriva con una qualche "posizione politica o morale da sostenere"; qualcuno (frequentemente non anonimo) gli argomenta che - o ben per ragioni logiche o ben per ragioni empiriche - quanto sostiene è per lo meno dubbioso o outright sbagliato. L'anonimo raramente "sparisce temporaneamente" (implicitamente riconoscendo d'aver preso un granchio) mentre più frequentemente ritorna alla carica con argomenti differenti ma tesi a sostenere la conclusione iniziale. A questo punto inizia una spirale assurda: mano a mano che i suoi argomenti vengono smontati l'anonimo non cambia la propria prior dicendo "ah, ok, anche questa è assurda ... allora forse la mia conclusione è meno probabile di quanto pensavo all'inizio". No, si incancrenisce, si avvita, tira fuori cose che non c'entrano e si lancia in contorsioni logiche degne d'un houdini dei neuroni. Alla fine la cosa degenera, concludendo con un nulla di fatto se non con insulti reciproci.

Il tutto porta solo ad una grande perdita di tempo, di spazio, di lettori (la confusione che questi dibattiti assurdi creano nel lettore che cerca quelli seri è notevole) e di bandwidth. Mi domando, perché le fate?

Morale e suggerimento. So di voler portare acqua al mio mulino, ma l'evidenza continua a darmi ragione, per cui insisto nella mia politica di low tolerance per gli anonimi. Qualche effetto l'ho sortito: svariati molestatori si sono eclissati perché ignorati, altri rimangono ma vengono saggiamente ignorati.

Le discussioni con anonimi non servono a nulla, sono uno spreco di tempo ed un danno per i lettori interessati ad un dibattito di qualità.

Questa affermazione non vale, ovviamente, per le battute scherzose ma vale per tutte le altre, che sono almeno l'80% del totale. Personalmente, se l'argomento dell'anonimo mi coinvolge, io provo a ragionare per uno o due giri sulla base della logica e dei fatti. Quando l'anonimo devia ed il circolo vizioso inizia, io chiudo, chiedendogli, almeno, di sostenere le sue assurdità con nome, cognome ed indirizzo. Frequentemente, ed intenzionalmente, apostrofo l'anonimo con sarcasmo. Tale, intenzionale, aggressione è da me considerata una "retribution" necessaria in un contesto di bene collettivo auto-organizzato quale nFA. L'anonimo circolar-contorto crea danni agli altri ed a me. Va quindi dissuaso, punendolo con l'unico strumento possibile in queste circostanze: il sarcasmo e l'offesa. Altri mezzi la rete non mette a disposizione, né varrebbe la pena adottare perché troppo onerosi.

Ho notato che serve: quelli cha hanno qualcosa di sensato da dire, non solo pregiudizi imbecilloidi da difendere, si rivelano e diventano utili partecipanti al dibattito, contribuendo quanto sanno, arrivando sino a scrivere articoli ... Gli altri magari rimangono in giro, continuano a mettere i loro commenti tonti ma parlano a se stessi e non sprecano più il mio tempo. Né, soprattutto, quello delle migliaia di lettori che, scevri di pregiudizi e con neuroni non contorti, vengono qui per informarsi e leggere discussioni oneste.

Invito coloro che si firmano ad adottare la mia strategia con coloro che non si firmano. Ognuno, sia chiaro, è libero di fare quel che vuole, ma questo enorme "rumore" generato da tormentoni circolari è socialmente dannoso. A mio avviso esso andrebbe ridotto. Come ci ha insegnato, fra gli altri, Elinor Ostrom, questo si può fare in un "common", quale nFA è, solo adottando regole condivise, monitorabili, consistenti nel tempo e, soprattutto, applicandole ferreamente.

il padre di un mio amico era solito dire: "la ragione è dei fessi". Quanta saggezza in quattro parole. Da ragazzo non capivo...

Axel ti invito a rivedere la tua posizione:

"la ragione è dei fessi"

in quanto posta a replica di un post di MB assolutamente logico e condivisibile.

Avremmo quindi il seguente paradosso:

1.MB ha ragione e gli hai dato del fesso.

2.MB ha torto.

Scusa, ma sto studiando da giudice e quindi valuto tutte le asserzioni -).

ovvio che mi riferivo allo scambio inutile con uno qualunque, intendevo condividere quanto scritto da Michele sull'insensatezza della discussione, ormai arrivata decisamente al capolinea.

chiedo scusa a Michele se lui avesse pensato il contrario, forse dovevo metterlo in replica al post di uno qualunque.

Axel, scusa, ma si capiva l'ironia, o stiamo diventando seriosi ? Era ovvio a chi volevi replicare, a me ha fatto sorridere l'evidente, non voluta, contraddizione, e l'ho resa evidente per far sorridere anche gli altri, tha's all...

E poi perchè scusarsi con Michele ? Hai fatto benissimo, vorrà dire che ogniqualvolta parlerà di "secessione veneta" o "troppi soldi per il Trentino" gli daremo ragione -)...

 

Penso che quanto scrive Michele Boldrin nel suo commento precedente non faccia una grinza, mi è capitato di verificarlo più volte. Ma non so se si applica al caso di specie. Penso ti riferissi infatti a UNO QUALUNQUE. Per quello che ho letto qui mi sembra utente civile e con qualche argomento in mano (forse sbaglio, è un impressione che deriva da una veloce lettura e non ho verificato il comportamento altrove). Naturalmente parto dal fatto che una discussione puo' essere utile a prescindere dalla presenza di conversioni finali. Sono riandato allo scambio con Bisignano e l' ho trovata una lettura degna per quelli che sono gli standard della rete. Bisignano, secondo me, ha fatto bene a rispondere e, in casi simili, mi spiacerebbe cessasse di farlo per rispettare il tuo consiglio. Cio' non significa cacciarsi in spirali sfiancanti, ma è facilissimo a meno che non si sia a propria volta affetti dalla sindrome dell' "ultima parola". Se poi devo rintracciare del sarcasmo sulla persona, legittimo ma urticante, l' ho rintracciato altrove. Mi accorgo adesso che dovrei aggiornare la posizione con il mio nome e cognome, non c' è problema, procedo al più presto.

con qualche argomento in mano

dimmi quali e ti risponderò

 

Mi limito ad osservare la mia reazione alla lettura delle notizie, le ho apprese tutte in queso sito. Ammetto che è stata differente nel caso dei calzini e nel caso del brindisi. La prima è risibile, la seconda mi colpisce di più e mette in moto qualcosa, al di là delle fonti. La presenza di un piccolo conflitto di interesse, per carità, superabile con la professionalità

Sarà che qui molti di noi sono vittime del fuoco incrociato berlu/anti-berlu e chi "brinda alle elezioni" gode inevitabilmente di cattiva fama. Cosa assurda, altrove. In queste condizioni, devo ammettere quindi che il Giornale ha fatto un bel colpo, lo sperimento su di me.

Tieni presente che dovendo scegliere le trasmissioni radio e tv da fruire faccio sempre un esperimento mentale, immagino una scommessa sul voto del conduttore alle ultime elezioni. Alla fine guardo solo i dibattiti dove personalmente non andrei mai oltre i 50 euro. Per ora sono fermo alla Zanzara di Crociani su radio 24 (e spero ancora a lungo su nfa). A presto.

al di là delle fonti

 Sbagliato. Le fonti del giornalista sono importanti. Nel caso specifico la notizia può essere

  1. completamente inventata
  2. frutto di una telefonata anonima
  3. raccontata da un avvocato che vuole restare anonimo

Del primo caso direi che è inutile discutere. Anche il secondo è vietato al giornalista, il quale ha l’obbligo di verificare le fonti. Nel terzo caso ti faccio notare come Mesiani si trova a dover smentire un fatto descritto in maniera assolutamente generica da un tizio che, vigliaccamente, lancia il sasso e ritrae la mano. Come può Mesiani smentire un fatto del genere? Tu ricordi tutte le volte che sei stato al ristorante da quando BS è al potere ed hai parlato con qualcuno del destino suo e dell’Italia? Certo è che questo avvocato vigliacco ha fatto male i suoi conti, visto che, qualora Mesiani dovesse fare causa al Giornale, esso, per non rimanere incastrato, dovrebbe nominare la sua anonima fonte. Devo dire che questo avvocato, oltre che vigliacco è anche oltremodo stupido.

 E veniamo alla seconda questione

 La presenza di un piccolo conflitto di interesse

 Altro errore (senza offesa J). Arrivi a fare un’affermazione paradossale. Mesiani, stando al nostro “gola profonda”, ha esposto un’opinione. Il conflitto di interesse ce l’ha qualcun altro. Mesiani sarebbe stato in conflitto di interesse se avesse avuto delle azioni della CIR.

Il giudice non giudica la persona, ma un fatto. Cerco di farti un esempio. Il giudice prende le prove, le dichiarazioni di tizio e caio ed il documento x, dopodiché condanna a prescindere dal fatto che l’imputato gli sia simpatico o meno, così come, se anche l’imputato gli sta antipatico, assolverà qualora le prove non bastino. Così, ad esempio, un collegio composto dalla tanto vituperata collega Gandus, ha assolto Formigoni in un processo in cui lo stesso era imputato.

Il resto è propaganda di BS e dei suoi sgherri. 

Ottima risposta.

In effetti parlavo da semplice lettore che, forse un po' ingenuamente, crede alla deterrenza delle possibili querele.

Mi accorgo poi che, in effetti, sono stato impreciso parlando di "piccolo conflitto d' interessi"; non mi riferivo ad "interessi economici", semmai ideologici (in italia in questo momento è il genere di pulsione che annebbia maggiormente, come dicevo nel resto del post). E comunque i tuoi argomenti sul punto sono convincenti, del resto erano sintetizzati nella mia formula "una professionalità integerrima salva tutto".

ne approfitto annoiandoti con un' ultima richiesta di chiarimento citandoti uno scambio tra te e UNO QUALUNQUE in cui quest' ultimo presenta un argomento che mi ha fatto pensare:

Il gruppo CIR fa causa a Fininvest per la questione Mondadori, in quanto quest’ultima ottiene la proprietà della casa editrice per mezzo del verdetto di un giudice corrotto

In realtà ciò non è dimostrato (e né è dimostrabile, a meno che i tre giudici non confessino):

1.non è detto che, se non fosse avvenuta la corruzione, Fininvest non avrebbe comunque vinto il giudizio
2.assieme al giudice corrotto votarono altri due giudici. il processo penale non ha accertato che la corruzione di Metta trasformò una maggioranza 2-1 in favore di CIR in una 2-1 in favore di Fininvest.

Mi chiedo se sia vero e, in caso affermativo, se Mesiano, nel quantificare il risarcimento al danno, dovesse tener conto secondo buon senso di questa incertezza.

Credo di aver confutato l'argomento di Uno Qualunque che hai riportato. Il fatto che  questi abbia poi risposto ad altra osservazione che era nel mio post ma non a quella che riguardava l'argomento in questione, mi fa pensare di aver colto nel segno.

Sono andato a rileggermi la tua replica apprezzando la chiarificante metafora della squadra che, avendo corrotto un arbitro su tre, viene retrocessa senza pietà. Potrebbe essere il caso della Juve.

Forse, volendo istituire un parallelo con il giudizio del risarcimento esaminato, più che la "retrocessione" (deterrenza) mi concentrerei sulla misura che "assegnava lo scudetto" all' Inter. E qui le cose, non si puo' negarlo, diventano un pelino più controverse (specie per noi juventini!). Se non ricordo male, oltretutto, l' "assegnazione"  si fece più che altro per motivi burocratici affinchè le squadre italiane di coppe non subissero una penalizzazione internazionale.

 

Rispondo solo adesso perché ieri non ho avuto tempo.

Tu cogli una questione sulla quale volevo intervenire di mia iniziativa. Non per non lasciare l’ultima parola ad uno qualunque (dio me ne scampi!), ma per impedire che l’ennesima mistificazione e distorsione della verità non rimanga senza replica.

Uno qualunque dice - ovviamente sono argomenti suoi, perché lui non è vittima della propaganda di BS e quindi pensa con la sua testa – che a decidere furono in tre, che gli altri due giudici hanno votato anch’essi per la soluzione proposta da Metta e, quindi, non si comprenderebbe dove e perché la sentenza civile favorevole alla Fininvest sarebbe illegittima. Poiché non ho la preparazione giuridica di Gasparri, Quagliarello e di uno qualunque non so, né posso sapere, non occupandomi di diritto civile, se quella sentenza fosse giuridicamente corretta e sbagliata quella di Mesiano. Posso, tuttavia, spiegare come funziona un collegio giudicante composto da tre giudici. In un collegio giudicante non sono tutti e tre i giudici a leggersi il fascicolo ed a studiare giuridicamente la problematica. Salvo casi eccezionali, sono uno dei componenti è incaricato di ciò. Si tratta del giudice relatore, il quale, una volta presa la decisione, sarà anche colui che dovrà scrivere la motivazione della sentenza. Il giudice relatore, durante la camera di consiglio, espone agli altri due colleghi, quali sono i fatti di causa, le prove raccolte ecc., dopodiché illustra le questioni giuridiche sottostanti. Sul fatto gli altri due, non conoscendo il fascicolo devono, necessariamente, fidarsi della serietà ed anche buona fede del collega. Sull’aspetto giuridico, interloquiscono e ragionano con lui, fanno valere dubbi ed osservazioni, rivedono il percorso argomentativo, laddove non li convince, ecc. E’, tuttavia, chiaro che, avendo (o dovendo avere) il relatore studiato la causa anche sotto questo profilo, più essa e complessa, più questi è quello che domina la questione. In sostanza, il relatore, se è in mala fede, può, tranquillamente e con un minimo di esperienza, manipolare gli altri due giudici ed orientarli verso la soluzione gradita a lui o al suo mandante.

Ed allora, indovinate un po’ chi era il giudice relatore della famosa causa e capirete…

Eccovi, dunque, un altro esempio delle manipolazioni dell’opinione pubblica da parte di BS. Sono 15 anni che noi magistrati assistiamo, completamente impotenti, a queste mirabolanti invenzioni e distorsioni deliberate della verità. I giornalisti, spesso, sono ignoranti oppure servi, prezzolati ed in malafede, di un qualche padrone. Nei programmi televisivi sulla giustizia in cui qualche magistrato si avventura, finisce regolarmente massacrato, perché vince chi parla per slogans ed urla di più. Per questo ho accettato di collaborare con i redattori di nfA, perché ci viene concesso uno spazio per mostrare a persone di cultura superiore quante vergognose falsità sulla giustizia vengono costantemente divulgate. Si tratta di uno dei pochi spazi  per argomentare liberamente e spiegare, facendo un minimo di ragionamento. Qui ho spiegato come (non) funziona il nostro codice di procedura, qui  ho evidenziato come il “complotto delle toghe rosse” che, nelle loro segrete stanze, tirano fuori le notizie di reato ad orologeria contro BS, non è materialmente possibile, qui ho evidenziato che le “toghe rosse” non fanno “violazioni procedurali sesquipedali”. Ho detto ad uno qualunque, informatissimo sul malfunzionamento della Corte costituzionale e del sistema in generale, che BS nella sua precedente esperienza governativa ha solo peggiorato la giustizia, servizio fondamentale per il funzionamento del paese, il tutto esclusivamente per i suoi interessi. Uno qualunque non ha risposto.

Sono qui, da un anno e mezzo, in attesa di smentite…

 

Axel, ho letto il post che hai linkato "Seconda puntata della telenovela: dei reati e delle procedure " ed è molto istruttivo e interessante, complimenti!

In particolare non sapevo che potesse esistere il modello superfisso anche nella giurisprudenza. Infatti all'inizio dici che il legislatore introduce sempre nuovi reati, senza toglierne altri. Mi sono ricordato che Calderoli è ministro per la semplificazione normativa. Per questo ti chiedo, il lavoro che il suo ministero dovrebbe fare si applica anche alle leggi sui reati, oppure è volto solo a togliere di mezzo leggi antiche, ma che non toccano la procedura penale?

Tecnicamente l'abolizione dei reati sarebbe una "depenalizzazione".

L'ultima è stata fatta con il DLVO 30 dicembre 1999, n. 507. Non mi risulta che a Calderoli sia stato dato nessun mandato in questo senso.

Per quanto riguarda la procedura penale, non avrebbe senso affidare a Calderoli una riforma di questo genere.

Attualmente è in discussione in Parlamento una proposta governativa di riforma. Si tratta tuttavia di una riforma poco organica che introduce qualche semplificazione ma anche una serie di complicazioni, lasciando, in realtà tutto come prima. In sostanza un po' di maquillage su di un viso sfatto... 

In sostanza, il relatore, se è in mala fede, può, tranquillamente e con un minimo di esperienza, manipolare gli altri due giudici ed orientarli verso la soluzione gradita a lui o al suo mandante.

Tutto è possibile, il tuo scenario è più che verosimile, ma c'è un limite a tutto. E il limite sta nella professionalità degli altri due giudici, nelle loro capacità tecniche, nel loro acume, e nella voglia (e/o possibilità) di lavorare sul caso, piuttosto che di lasciare che ogni causa sia di fatto decisa dal solo relatore.

È ben possibile che gli altri due giudici si siano lasciati manovrare dal relatore, ma mi pare strano che, vista l'importanza e la delicatezza dell'affare che dovevano trattare (ne parlavano i giornali), siano stati "passivi", delegando il relatore a fare tutto il lavoro.

In ogni caso, noi non lo sappiamo. Vedo anzi che uno dei due giudici si dice ancora oggi convinto che fu una decisione giusta.

Non solo: ho letto che una considerazione analoga alla tua sarebbe stata usata dal giudice Mesiano per motivare la sentenza. A pare un ragionamento strano l'equiparare detto fatto a un id quod plerumque accidit.

Poiché non ho la preparazione giuridica di Gasparri, Quagliarello e di uno qualunque non so, né posso sapere, non occupandomi di diritto civile, se quella sentenza fosse giuridicamente corretta e sbagliata quella di Mesiano.

Io non ho mai affermato che quella sentenza sia giuridicamente sbagliata: porsi qualche interrogativo è cosa diversa.

BS nella sua precedente esperienza governativa ha solo peggiorato la giustizia, servizio fondamentale per il funzionamento del paese, il tutto esclusivamente per i suoi interessi. Uno qualunque non ha risposto.

Non ho risposto, perché era una considerazione non attinente a ciò di cui stavamo parlando, perché già avevi ampliato il tema della discussione con altri cinque punti, e perché non sono un tuttologo.

Leggo nfa da oltre un anno e, pur apprezzandolo molto, non mi ero mai registrato in quanto il combinato disposto di a) non ritenere di avere contributi fondamentali da proporre e b) avere ben chiaro che l'anonimato non è gradito, me lo aveva sconsigliato.

Certo, al secondo problema non è difficile ovviare, ma, come ho scritto nel profilo, non sono sicuro che i miei datori di lavoro apprezzerebbero quello che - eventualmente - avrei da scrivere, né che, in alternativa, si tengano alla larga da questo sito.

Proprio qualche giorno fa, avevo deciso di registrami, se non altro per esprimere un sentito ringraziamento a chi il sito lo manda avanti.

Ora che con il primo messaggio ho centrato l’obiettivo minimo, posso anche tranquillamente ritirarmi in modalità di sola lettura :-)

Visto che ci sono, vorrei però aggiungere alcune riflessioni a latere:

Primo. Si può “uscire” dall’anonimato anche firmandosi Mario Rossi: non mi sembra un deterrente così decisivo nei confronti dei troll.

Secondo. Credo che Michele Boldrin faccia molto bene a maltrattare i troll anonimi: concordo con lui che si tratti di un’operazione di bonifica indispensabile a preservare la qualità del dibattito. Tutta l’attenzione puntata sull’anonimo rende però più confortevole il soggiorno del troll firmato, esemplare forse più raro, di certo ugualmente fastidioso. Ma forse questo è già nel conto.

Terzo e più importante: magari è solo una mia impressione, ma da lettore affezionato mi sembra di rilevare che ultimamente, nei dibattiti, il livello del “rumore” (nell’accezione comunicativa del termine) si stia innalzando in misura non trascurabile. E’  vero che un po’ di cazzeggio è fisiologico e anche utile. Ma di frizzi, lazzi e sarcasmi fini a se stessi è pieno il web; è di posti come questo che c’è penuria.

Buon proseguimento :-)

Tutta l’attenzione puntata sull’anonimo rende però più confortevole il soggiorno del troll firmato, esemplare forse più raro, di certo ugualmente fastidioso. Ma forse questo è già nel conto.

Condivido. Ma il troll firmato è raro (affermazione puramente empirica) e con quello occorre semplicemente usare il bottone "transeat", come diceva la zia (di mia moglie) Antonietta (mai conosciuta).

Non è vero, però, che basti firmarsi Mario Rossi per uscire dall'anonimato ... almeno non con me ed i nostri WebMasters (ora sono due!) :-)

P.S. Condivido anche che il rumore sia aumentato e me ne sento pure responsabile. Di certo non stiamo più esercitando collettivamente, come redattori, l'attività di policing che si svolgeva una volta. Dare dell'imbecille agli imbecilli è, a mio avviso, sacrosanto e doveroso. Bisogna ricominciare a farlo.

A proposito di serietà dei giornalisti, c'è da registrare l'ennesima psicosi creata dai media senza alcun fondamento.

Mi rendo conto che sono sempre affamati di notizie da dare e che questa faccenda dell'influenza A possiede diversi dei cosiddetti requisiti di notiziabilità: è una brutta notizia, ci riguarda da vicino, ci si può costruire una storia (nel senso che prevede delle evoluzioni da seguire, i media adorano questa caratteristica). Certo, è anche falsa, ma questo è solo un dettaglio.

Una cosa mi incuriosisce: visto che questo loro comportamento crea delle esternalità positive (spero sia il termine giusto) per le case farmaceutiche, mi chiedo se i media  si rassegnino a considerarle tali oppure se non ci sia una qualche forma di "contrattualizzazione" e quindi una contropartita.

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