Il nuovo Senato, nomi e cognomi

27 marzo 2008 sandro brusco e andrea moro

Le nostre previsioni, applicate alle liste dei vari partiti, dicono che questi saranno i nuovi senatori. Alcuni certi, altri leggermente meno, ma questo è il Senato delle elezioni 2008. Noi ve lo sveliamo quasi venti giorni prima!

Uno di noi (Sandro) ricorda la seguente barzelletta, raccontatagli da un amico messicano quando venne negli USA a studiare. Un americano e un messicano si incontrano. L'americano, sempre pronto a sottolineare la superiorità del proprio paese, afferma: "Sai, in America siamo talmente avanzati che riusciamo a dire il vincitore delle elezioni presidenziali solo due ore dopo la chiusura dei seggi". Risponde il messicano: "Questo è niente: in Messico il risultato lo sappiamo dire un anno prima delle elezioni!". La barzelletta risale alla fine degli anni Ottanta, qundo era scontato che, in un modo o nell'altro, le elezioni presidenziali messicane venissero vinte dal candidato del Partido Revolucionario Institucional (PRI). Una volta designato il candidato, cosa che avveniva un anno prima delle elezioni, il risultato era praticamente determinato.

I tempi sono cambiati sia negli USA sia in Messico, e anche di parecchio. La presa sul potere che aveva il PRI è svanita, le ultime due elezioni presidenziali messicane sono state vinte da un altro partito. E dopo l'elezione presidenziale del 2000 agli americani è rimasto ben poco di che vantarsi riguardo alla rapidità con cui stabiliscono i vincitori delle elezioni.

Le cose sono cambiate anche in Italia, in un modo che ci ha reso più simili al Messico dei tempi del dominio del PRI. La legge elettorale approvata dal governo Berlusconi alla fine del 2005, che tra le tante porcherie ha introdotto le liste bloccate, ha di fatto consegnato alle segreterie dei partiti il potere di decidere in anticipo chi entrerà o meno in Parlamento. La situazione è migliore che nel Messico "priista", tutto sommato da noi non ci sono segni di vaste frodi e un minimo di incertezza sul risultato elettorale persiste. Ma resta vero che il nuovo parlamento viene in grossa misura deciso al momento della presentazione delle liste, più che nel giorno delle elezioni.

Ecco quindi i nomi "sicuri" (la maggior parte) e "incerti" (legati al risultato elettorale nelle poche regioni incerte) per il nuovo Senato. I nomi li abbiamo determinati come segue. Per ogni coalizione e per ogni regione abbiamo preso il numero dei seggi che le nostre previsioni assegnano (i risultati li trovate qui, la metodologia è descritta qui). A questo punto si è presentato il problema di ripartire i seggi tra i partiti componenti le coalizioni. Siccome in molti sondaggi le percentuali dei singoli partiti non vengono date, abbiamo adottato il seguente approccio un po' praticone. Per la Lega, assumiamo che prenda gli stessi seggi che nel 2006. Per l'MPA, assumiamo che prenda un seggio in Campania e 2 in Sicilia; in Campania lo facciamo perché presumiamo che l'MPA benefici del collasso dell'UDEUR, in Sicilia l'MPA prese un seggio nel 2006 e i sondaggi regionali lo indicano in crescita. Per l'IDV, diamo gli stessi seggi che nel 2006 più un seggio in Veneto e uno nel Lazio, regioni con un alto numero di seggi e in cui l'IDV è giunta vicina alla soglia del 3% nel 2006. Su un altro problema, quello delle candidature multiple, invece non siamo stati in grado di far nulla. Per esempio Calderoli sarà sicuramente eletto in Piemonte, Lombardia e Friuli-Venezia Giulia (unico triplo eletto, gli avranno voluto dare un premio per la bella legge che ha fatto). A seconda di come opterà verrà sostituito dal primo dei non eletti nelle liste della Lega nelle varioe liste regionali. Non abbiamo alcuno strumento per dire a priori quale scelta è la più probabile e quindi non ci avventuriamo. Comunque, dal quel che siamo riusciti a vedere, questa è la lista completa dei plurieletti al momento in cui abbiamo scritto il post:

Borsellino (SA) in Lombardia ed Emilia;
Finocchiaro (PD) in Emilia e Lazio
Marini (PD) in Lazio e Abruzzo
Calderoli (Lega) Friuli-VG, Lombardia e Piemonte
Castelli (Lega) Lombardia ed Emilia

La tabella è calcolata e aggiornata automaticamente all'apparire di nuovi sondaggi sul sito tocqueville.it. Prendiamo in considerazione tre sondaggi: quello indicato dalla media degli ultimi 7, e quelli che risultano con il massimo e minimo di eletti nella coalizione PdL+Lega (dettagli dei risultati di quei sondaggi si trovano qui). Per chi volesse effettuare aggiustamenti, è possibile copiare lo spreadsheet seguendo questo link (account gmail necessario). Buon divertimento.


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