Paragoni dal passato: i giovani turchi

30 marzo 2013 giovanni federico

Ogni tanto, la lettura di Wikipedia ispira riflessioni sul presente..

Il nome di Giovani Turchi designa un movimento di riforma dell'impero ottomano, sviluppatosi in ambienti militari ed intellettuali nella fine del 19 secolo. I leader del movimento guidarono il Comitato per l'Unione ed il Progresso che governò il paese, con brevi intervalli, dalla riforma costituzionale del 1908 alla dissoluzione dell'impero nel 1918. In quegli anni, la Turchia subì l'aggressione imperialistica dell'Italia (1911) e fu rovinosamente sconfitta nella prima guerra balcanica (1912-1913). Nel 1914, una fazione del Comitato stipulò un patto segreto con la Germania, costringendo l'impero a schierarsi dalla parte perdente nella prima guerra mondiale. Dopo la sconfitta dal caos emerse Mustafa Kemal, che si era distinto come generale nella guerra, e riuscì a salvare la Turchia dagli appetiti delle potenze occidentali (Italia inclusa) a stabilizzarla e ad avviare un processo di riforma che ha generato la Turchia moderna. Per questo, fu chiamato Ataturk (Padre dei Turchi).

Ogni parallelo con i Giovani Turchi del PD e sui recenti successi, strategici (le elezioni) e tattici (il corteggiamento del movimento 5 stelle), del partito è del tutto causale. Vediamo se il PD si dissolverà e se poi dalle macerie emergerà un un AtaPD

11 commenti (espandi tutti)

perfidia

ne'elam 30/3/2013 - 21:03

un breve calcolo mostra che pochi di essi morirono nel proprio letto.  se la storia è destinata a ripetersi, ogni augurio è del tutto superfluo.

more perfidia

massimo 1/4/2013 - 14:27

Chi li definisce" giovani turchi" non gli rende un buon servigio. Quelli di un secolo fa, oltre a condurre l'impero alla rovina (ok, non sarà stata tutta colpa loro) sono anche stati protagonistri di uno delle più grandi tragedie del XX secolo. Fossi in loro mi scegliere un altro nome...

pd

marcodivice 31/3/2013 - 02:34

L'errore sta nell'aver allontanato di proposito alle primarie elettori provenienti dall'esterno rispetto al tradizionale bacino del PD , e ovviamente nella pessima campagna elettorale. classico caso di appararto che per preservare i suoi interessi danneggia l'organizzazione. Dopo le elezioni la frittata oramai era fatta a credo che ora  il pd possa solo limitare i danni. Un governissimo con Berlusconi gli farebbe perdere una fetta di elettorato a vantaggio di Grillo che non aspetta altro. Berlusconi, lo sa e, probabilmente in autunno 2014, staccherebbe la spina per andare al voto in una posizione di forza.tra l'altro avendo ottenuto un PdR gradito. No, non credo che Bersani avesse potuto far diversamente. era obbligato a offrire l'accordo a Grillo, sapendo che avrebbe rifiutato. così poteva andare alle elezioni  incolpandolo del fallimento e cercando di recuperare un po' di elettori di sx che sono passati al 5 stelle. Fatto sta che ci troviamo in una situazione di stallo bruttissima per il paese.

Gradirei conoscere il giudizio dell'autore del post sull'ultima mossa di Napolitano. Personalmente sono perplesso. ha nominato una commissione che darà le linee guida al governo, che ha il voto di fiducia di una legislatura finita , ma non di questa e non si vede come possa eventualmente portare avanti delle riforme, a maggior ragione se provenienti da due commissioni non elette da nessuno, ma nominate. francamente o Napolitano si dimetteva, o nominava qualcuno. Era nelle sue prerogative.

Napolitano

NV 31/3/2013 - 03:22

sta prendendo tempo. La commissione è una foglia di fico per prorogare la formazione del nuovo governo fino all'elezione del prossimo PdR, che avrà il potere di sciogliere le camere (per inciso, perché Napolitano non ha questo potere alla fine del suo mandato? A cosa stavano pensando quelli dell'Assemblea Costituente quando hanno partorito un obbrobrio simile?)

Comunque, il nuovo PdR avrà sicuramente un maggior potere contrattuale, si vedrà chi vuol andare veramente alle urne e chi sta solo bluffando (io una certa idea ce l'avrei, e va pure in giro con gli occhiali da sole da pokerista consumato...)

Nel frattempo, N. spera che i grillini vengano distrutti dalla stampa di partito o si autodistruggano con le loro sparate deliranti (ma secondo me chi spera così sopravvaluta l'intelligenza degli elettori e soprattutto dei giornalisti, che fino ad ora sono stati solo in grado di snobbare il M5S).

(per inciso, perché Napolitano non ha questo potere alla fine del suo mandato? A cosa stavano pensando quelli dell'Assemblea Costituente quando hanno partorito un obbrobrio simile?)

 

Molto semplice: volevano evitare che un presidente della repubblica ambizioso  sciogliesse le camere, facesse una campagna elettorale per un partito o una coalizione a lui favorevole e dopo una eventuale vittoria si facesse rieleggere dal nuovo parlamento, istaurando un regime autoritario de facto.  Lo stesso motivo per cui hanno ridotto al minimo i poteri del primo ministro, hanno fatto il bicameralismo perfetto (con elezioni sfalsate nel tempo per Camera e Senato) etc.  Ora ci possono sembrare preoccupazioni infondate, ma nel 1946-1947 si usciva da vent'anni di dittatura e si entrava nella guerra fredda.

il semestre bianco è una cosa sensata. mi chiedevo se le commissioni create, pur comprendendone il senso politico, non si pongano ai limiti del dettato costituzionale. avrei preferito fosse rimasto nel solco della tradizione e quindi o una nomina o le dimissioni per accelerare l'iter.

Ps: buona Pasqua a tutti.

a proposito dei poteri del PdR, sono imprecisati, la sua figura è ambigua perché - verosimilmente - mancavano idee chiare su come conciliare il suo ruolo di "custode della costituzione" con il timore di esecutivi troppo forti. In ogni caso, le commissioni non sembrano avere uno status giuridico definito, almeno sul piano formale: la capacità di iinfluire sulle sorti della legislatura se la dovranno conquistare nei fatti.

Quindi, il rischio che finiscano per essere una foglia di fico per il rinvio delle decisioni a dopo l'elezione del nuovo PdR è elevato.D'altro canto, le dimissioni di Napolitano sarebbero apparse come il preannuncio del default.

oltre a quello di essere piene di impresentabili nominati per regio decreto (seriously, Violante?) è che sono irrituali, con poteri (consultivi?) non chiari, e al limite dell'incostituzionalità. Quale sarebbe il precedente storico? Il Gran Consiglio del Fascismo?

Capisco che si tratti di un'operazione "foglia di fico" per prendere tempo, però già sento le forze più populiste (PDL e M5S) gridare al colpo di stato.

Sarebbe bastato

NV 31/3/2013 - 18:38

porre un limite di un mandato per il PdR.

Napolitano

elementare 31/3/2013 - 23:52

io credo che Napolitano abbia cercato di creare una situazione di decantazione e di "cooling off " della situazione. la mossa mi sembra scaltra. invece di fare come Bersani, ovvero proporre un sostegno per avviare delle riforme, ha capovolto la situazione facendo individuare in linea di massima le cose concrete da fare, a partire dal sistema elettorale e l'immediato economico. in questo modo obblighera' tutti i partiti a confrontarsi davanti al paese e se non altro almeno a promuovere delle decisioni immediate fondamentali, anche se altre non riceveranno il sostegno generale. E da cosa potrebbe nascere cosa. Si da' troppa importanza a questi due gruppi ristretti. è un'estrema ratio per fluidificare minimamente la situazione. qui c'e' un blocco intestinale che al momento richiede un clistere onde non operare chirurgicamente. poi si vedra'. Di certo il fatto che il ceto politico non sia riuscito a comprendere in venti anni che aveva esaurito il capitale politico, ci fa comprendere il livello infimo di queste classi politiche. forse le piu' avvilenti delle democrazie occidentali. fp

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