La Paura e la speranza (di farla franca)

31 luglio 2011 fabio scacciavillani

Questo sito non è mai stato tenero con Tremonti, sin da tempi non sospetti quando il servo encomio era prevalente, né nelle sue incarnazioni pseudo intellettuali né in quelle di aspirante Quintino Sella. Peró adesso di fronte ad un caso umano così pietoso si commuovono anche gli inariditi cuori amerikani.

Nonostante il diluvio di critiche e lazzi, pochi hanno ricordato un particolare, neanche i pasdaran del berlusconismo che adesso gli addentano con gusto i garretti dopo avergli leccato per anni le parti situate poco più sopra. All’inizio della bufera giudiziaria Tremonti dichiarò che era un semplice ospite (voi quando ospitate qualcuno gli chiedete un corrispettivo in contanti? Magari in nero?). Anzi precisò (ed è questo il punto oggi universalmente trascurato) che di tanto in tanto si serviva semplicemente di una stanza di quell’appartamento da sogno nel centro storico di Roma. Ecco per esempio come il GR1 riportava fedelmente la pezza d’appoggio confezionata in via XX settembre:

“Caso Milanese. Tremonti assicura: da stasera mi trasferisco. Non occupavo un appartamento, ma solo una stanza”

Ora un Milanese un po' inacidito verso l’ex amico del cuore (non mi chiama da 15 giorni), rivela ai magistrati che percepiva dal suo “ospite”  4000 euro al mese in contanti e Tremonti è costretto a confermare la circostanza giustificandola come “contributo” per "l’affitto" e a rimangiarsi la storiella dell'ospite.

Riassumendo (almeno fino alla prossima versione): Tremonti per una stanza usata in media tre giorni a settimana (ipse dixit) pagava 1000 euro a settimana sull'unghia.

Uno che guadagnava dieci milardi di lire (ipse dixit) prima di entrare in politica (e anche adesso non è esattamente ai limiti dell'indigenza) avrebbe potuto facilmente convincere una banca a fargli un mutuo per comprare casa. Con una rata di 4000 euro al mese una dimora dignitosa l'avrebbe pur trovata.

Ma tralasciamo le altre incongruenze, ad esempio sui lavori di restauro e di un Ministro che pretende il pagamento dello stipendio in contanti (forse non si fida delle banche?) analizzate su tutti i giornali. Io voglio dedicare al povero Tremonti un afflato di solidarietà. A quest'uomo solo, braccato da forze oscure che lo pedinavano e lo spiavano, oltre ad una camera e un pagliericcio quel profittatore di Milanese avrebbe dovuto concedere l’uso cucina per farsi il caffè la mattina e magari due uova al tegamino nelle sere di pioggia. Quantomeno un piccolo spazio nel frigo per conservare la bresaola portata da Sondrio avvolta nella carta de La Repubblica. Che diamine! Almeno una rapida doccia ogni tanto e un rotolo di carta igienica (magari non morbidissima), uno che girava ostentatamente in Bentley e Ferrari non doveva negargliele!

52 commenti (espandi tutti)

no non si ride c'è solo da piangere

d'ora in poi nessuno registrerà più i contratti d'affitto che sarà pagato in contanti in modo da prefigurare un rapporto fra privati cittadini

 

Le risate per il momento le suscita il rumore di unghie sulla superficie levigata di specchi posti in posizione verticale. Ma mi aspetto che a settembre gli sviluppi non deluderanno.

Questa storia ha aspetti potenzialmente molto piu' gustosi (e devastanti) non tanto per il pubblico che si interessa di politica e cronaca giudiziaria, quanto per quello meno sofisticato (ma elettoralmente piu' importante) che legge i settimanali patinati e Dasgospia (e anche di peggio).

Fino a poco tempo fa gli avvocati d'ufficio di Tremonti cianciavano che il Ministro avesse accettato incautamente "l'ospitalita'" di Milanese perche' e' notoriamente tirchio (uno dal braccino corto, uno che quando ti paga un caffe' fai un comunicato stampa). Ora questa spiegazioni idiotiche sono state precipitosamente messe sotto il tappeto. 

Quindi rimane la domanda: come mai uno come il Ministro dal braccino proverbialmente corto paga 4000 euro per convivere con un altro uomo? Uno che per di piu' e' "fidanzato" con l'addetta stampa del suddetto Ministro che pero' non compariva mai nel prestigioso appartamento di Campo Marzio.

Oddio se su "Chi" salta fuori la foto di loro due che limonano in terrazza del suddetto appartamento mi faccio delle grandi ferie!

Mi dispiace deluderti. Ma pare che l'appartamento sia stato scelto proprio perche' non offriva facili appostamenti per i paparazzi o per i mestatori di fango.

Un Ministro che ha paura di essere pedinato deve avere qualche cosa di molto strano di cui preoccuparsi e non si tratta sicuramente di cio' che avviene fuori di casa sua. Infatti un Ministro non e' mai solo dovunque vada (anche in vacanza), ha un'agenda di impegni che copre tutta la giornata e viene seguito dalla scorta che ne registra i movimenti in un apposito registro.

Se temeva i finanzieri poteva richiedere una scorta dei carabinieri o della polizia, ma ieri ha detto di avere piena fiducia nella GdF. Quindi temeva qualcos'altro o qualcun altro.

Quindi temeva qualcos'altro o qualcun altro.

Il metodo Boffo, oppure di essere fotografato con calzini arancioni. :-)
Sono questi i metodi usati in Italia contro qualcuno, non certo la confutazione delle corbellerie dette e fatte.

Vabbe', ma non venite a dirmi che in Italia si preferisce ancora passare per ladro piuttosto che per omosessuale...

Sad but true.

Soprattutto se il tuo elettorato di riferimento tende al verd'azzurro...

In fin dei conti non credo che Tremonti si sia appropriato di denaro pubblico o che si sia "venduto" le nomine nei vari enti. A questo sembra provvedessero altri che lo circuivano. Almeno questa e' l'idea che mi sono fatto.

Comunque resta da vedere quanto effettivamente fosse al corrente delle faccenduole del suo flatmate e dei corrispettivi che venivano pattuiti. E se qualche rivolo sia finito nelle sue disponibilita'. Ma che con questi chiari di luna possa rimanere al suo posto, considerando che con Berlusconi non si parlano nemeno in Consiglio dei Ministri mi sembra fantascienza.

O lo fanno fuori a Ferragosto oppure durante la discussione della finanziaria come agnello sacrificale offerto all'opposizione che cosi' puo' giustificare un nuovo pactum sceleris. A quel punto sarebbe Grilli in pole position per ereditare la scrivania di Quintino Sella, visto che ha il pregio di essere conosciuto e apprezzato nei meandri della Commissione Europea.

 

A quel punto sarebbe Grilli in pole position per ereditare la scrivania di Quintino Sella, visto che ha il pregio di essere conosciuto e apprezzato nei meandri della Commissione Europea.

Leggendo il curriculum mi sembra persona molto capace, ma siamo sicuri che sia abbastanza servo da fare i voleri del padrone? Non è che magari vuole fare le cose per bene?

In questo ambito non e' chiaro quale siano i desideri del padrone. Sappiamo di sicuro che vuole rimanere in sella il piu' a lungo possibile (magari andando al Quirinale) per evitare la galera e il fallimento. Crede fortmente che per raggiungere questo obiettivo deve mettere al guinzaglio i magistrati.

Per il resto fino a poco tempo fa confidava che bastassero le baggianate sulla riduzione delle imposte e sulla rivoluzione liberale (a cui crede solo Martino) ad abbindolare il pubblico e a vincere le elezioni, anche perche' l'opposizione in parte e' ricattabile, in parte e' incompetente, in parte e' impotente, in parte acquistabile (Scilipoti et alii docunt).

Dopo le elezioni di maggio e i referendum si e' abbattuta su di lui la realta'. La crisi non e' piu' mascherabile con gli sfondi azzurro cielo e i convegni dove gli imprenditori applaudono entusiasti. Pero' non sa che pesci pigliare perche' di macroeconomia capisce quanto di sintassi urdu (per quanto si possa capire dai discorsi pubblici, visto che di iniziative concrete non ne ha mai fatte) e finora si e' fidato di Tremonti perche' gli sembrava presentabile, teneva buona la Lega e rendeva all'occorrenza qualche servizietto tipo sgravi fiscali a Mediaset (per non parlare di condoni e abolizione del falso in bilancio).

Poi pero' di fronte allo scherzetto del codicillo sull'affaire Mondadori inserito nelle pieghe della manovra finanziaria e rivelato ai giornali perche' lo impallinassero, Berlusca ha cominciato a sospettare (a torto o a ragione) che a Via XX settembre stavano appuntendo gli spiedi e non ha faticato a capire chi fosse predestinato al ruolo del tordo. Il voto sull'arresto di Papa ha ulteriormente destabilizzato il suo universo onirico perche' e' chiaro che Bossi non e' in grado di servirgli i voti della Lega sul piatto d'argento che peraltro Berlusca ha pagato a suo tempo. 

Quindi uno come Grilli emergerebbe da una situazione assolutamente fluida perche' l'emergenza dei prossimi giorni sara' quella finanziaria (a cui Tremonti non e' in grado di fare fronte). Insomma e' questione di sopravvivenza, quindi chi puo' riuscire nell'impresa ha carta bianca anche se non e' un servo. Ci sara' sempre tempo dopo per sanare l'anomalia.

 

 

Non proprio come sostituto, se capisco bene, ma come una specie di badante. Ipotesi abbastanza fantasiosa secondo me. Tanto vale metterci Brunetta. Almeno si ride.

Riuppo il post... sembra che il 18 di settembre si sappia qualcosa sul "rapporto" fra Tremonti e Milanese...

??

Io ho visto solo che oggi la Lega ha tenuto Milanese fuor di galera. Che succede il 18?

Temo che finirà tutto in cavalleria. I sudditi passeranno oltre al prossimo arresto o al prossimo scandalo.

E il nostro libro continuera' ad essere sotto embargo di un Tremonti comunque potente e di un editore .... poco presente.

Ma noi scriviamo per i posteri.

Se nella terza edizione inserirete un capitolo ispirato da Dagospia, vedrai che le vendite si impenneranno.

Le due versioni di Tremonti (1, ero ospite; 2, pagavo meta' affitto) implicano che il Ministro ha pubblicamente mentito. Cosa questo fatto, da solo, implicherebbe in una democrazia avanzata lo lascio immaginare a voi.

Stranamente, la stampa italiana non si focalizza su questa, basilare, cosa. Lo stesso Sergio Romano, che piu' coraggiosamente di tutti sul Corriere ha incalzato Tremonti (qui il primo pezzo, il secondo in risposta alla lettera di Tremonti l'ho letto sul cartaceo ma non lo trovo online) sembra sorvolare su questo fatto che a me pare il piu' grave, ovvero che un Ministro (e uno che conta parecchio) abbia pubblicamente mentito. Perche'? Neppure i nemici di Tremonti dentro la maggioranza usano questo fatto (qui il perche' e' ben piu' facile da vedere...). Volevo farci un passaparola, Fabio mi ha anticipato ma qui c'e' parecchio piu' che comik.

Perche'?

Perché l'italiano medio è un bugiardo: del fatto non si sono scandalizzati i politici, nemmeno gli avversari, i giornalisti sono stati zitti, grave, ed infine gli elettori/lettori che hanno accettato la cosa senza darci troppo peso. La bugia (o spesso la mezza verità) è socialmente accettata.

Purtroppo hai proprio ragione. E infatti Berlusconi mente senza pudore (per limitarci alle faccende amene, sul caso Noemi tiro' fuori una dozzina di versioni diverse e contraddittorie) senza che nessuno gliene chieda mai conto.

E infatti Belrusconi mente senza pudore

Embè?

 

E infatti Belrusconi mente senza pudore

è la politica!

Il ministro dell'economia Giulio Tremonti - secondo quanto apprende l'ANSA da fonti vicine alla Gdf - ha telefonato questa sera al comandante generale della Guardia di Finanza, gen. Nino Di Paolo, esprimendogli "piena fiducia e stima nelle Fiamme Gialle, confermando come il corpo abbia sempre agito nel pieno e rigoroso rispetto delle leggi". La telefonata del ministro è stata fatta dopo le dichiarazioni del sottosegretario Guido Crosetto sulla Guardia di finanza. Le dichiarazioni di Crosetto sono state ritenute dal ministro Tremonti, nel corso della telefonata con il comandante generale, "inappropriate e del tutto inaccettabili, così come qualsiasi altra illazione sulla condotta e sull'onorabilità della Gdf".

Anche quelle espresse sui tutti i media dal Ministro medesimo di pirzona pirzonalmente, come direbbe Catarella?

Pare che il generale Di Paolo gli abbia chiesto come mai, con tutti i passaggi tv di cui ha usufruito, non abbia aprofittato per smentire prima le "illazioni" generate dall'intervista a repubblica.

Non fosse come un latticino in scadenza un suo subalterno non avrebbe osato tanto! 

Non ho bisogno avere illeciti favori, di fregare i soldi agli italiani.

G.T. a Uno Mattina

 

Sarei curioso di sapere se , qualora ne avesse bisogno, si sentisse giustificato di "fregare i soldi agli italiani" e se giustifica i suoi colleghi, che avendone più bisogno di lu, fregano i soldi.

Magari lo farebbe, ma come per Scajola, avverrebbe tutto a sua insaputa :)

 

ma questo Milanese, suo consigliere, Laurea in giurisprudenza, Laurea in scienza della sicurezza economico-finanziaria, Master in diritto tributario internazionale; Avvocato, Professore ordinario di diritto tributario, che "consigli" gli avrà mai dato?

Non lo sa nessuno che consigli dava il Milanese irpino. 

Il che mi porta a sottolineare un'altra "anomalia": In quale paese civile o incivile che sia, avanzato o o arretrato che sia, democratico o autocratico che possa essere considerato, un Ministro prende come consigliere un Parlamentare?

Di norma il Deputato si occupa di votare le leggi di controllare l'operato del governo insomma e' un membro dell'organo legislativo mentre il consigliere del Ministro si occupa di questioni attinenti all'esecutivo. Mischiare i due piani e' quantomeno singolare. 

Questione di lana caprina? Galateo istituzionale un po' demode'? Bisogna scrollare le spalle perche' cosi' fan tutti nel paese dove i membri del potere giudiziario in ruolo fanno i consulenti del Ministero della Giustizia e di altri Ministeri?

E se un Ministro nominasse come "consiglieri" retribuiti una ventina di parlamentari? E magari attribuisse loro il potere di fatto di prendere (o influenzare) decisioni importanti (magari per il loro collegio) che il Parlamento e' chiamato a vagliare? E se un Ministro prendesse come "consiglieri" alcuni deputati dell'opposizione?

 

 

E se qualche centinaio di parlamentari si nominasse come Primo Ministro il più visibile tra loro stessi (magari il capo del partito più grande)?

Ho sempre avuto l'impressione che la divisione dei poteri in Italia non fosse in tre parti (esecutivo, legislativo e giudiziario), ma in due ( politico e giudiziario).

Il fatto che oggi il Primo Ministro di fatto nomini gran parte dei parlamentari peggiora ulteriormente la situazione.

Da questo punto di vista mi pare che la questione consulenti non sia che un particolare (di rilievo, ma non decisivo) in un quadro più ampio e preoccupante.

L'osservazione è corretta, ma solo in parte. In tutte le repubbliche a democrazia parlamentare, infatti, vi è sostanziale coincidenza tra esecutivo e legislativo, ancorché sussista la distinzione formale.

La tripartizione dei poteri richiede, a ben vedere, una sostanziale indipendenza dell'esecutivo dal legislativo, che esiste nelle repubbliche presidenziali ed esisteva nelle monarchie costituzionali; non saprei dire quanto sia sopravvissuta nelle monarchie contemporanee.

In Italia si è voluto subordinare l'esecutivo al legislativo, per evidente reazione allo squilibrio tra i poteri insito nell'architettura del regime fascista; l'hegeliana astuzia della ragione ha dapprima capovolto il rapporto, nel senso che ormai l'esecutivo prevale sul legislativo, e poi ha scisso l'esecutivo sollecitando l'autonomia del Capo dello Stato, figura dotata di poteri notarili nell'intento dei padri della costituzione ma ormai capace di iniziative proprie.    

relata refero

ne'elam 2/8/2011 - 15:59

abituali frequentatori del palazzo sostengono che le dimissioni di GT sono imminenti, anzi per usare le loro testuali parole, "game over". Sul sostituto scommettono più su Bini Smaghi che su Grilli.

Domani alle ore 11 ?

sì, però, quei due sono anche in corsa per un modesto posticino alla Banca d'Italia, ora che Draghi se ne è andato a Francoforte...

sono 6 anni sicuri più eventualmente altri 6...

considerando le competenze, gli interessi, lo stipendio, le prospettive, lo scassamento di maroni di una carica politica, probabilmente loro preferiscono la seggiola di via Nazionale, più di quella di Quintino Sella.

Non c'e' alcun dubbio che in termini di qualita' della vita e' meglio fare il Governatore. Ma in termini di potere e' piu' appetibile il Ministero. Certo in questa situazione da Repubblica Sociale Italiana a marzo del 45, non e' una poltrona di pregio e per questo Bini Smaghi ha gia' rifiutato cortesemente. Ma a certe condizioni i dinieghi non sono incrollabili :)

Ma a certe condizioni i dinieghi non sono incrollabili :)

 

già, ma quali? Superministro dell'economia con pieni poteri? Berlusconi non lo accetterebbe.

E il modo con cui è stato messo nell'angolo Tremonti (vedi voto su Milanese) spaventerebbe chiunque: fai il ministro di un governo comunque fallimentare, vieni incastrato e infangato col metodo Boffo, le conseguenze te le porti appresso per sempre in termini di carriera, specialmente internazionale

Chi vivrà, vedrà!

A proposito, dov'è finito quell'altro tecnico che a suo tempo aveva sostituito Tremonti?
Siniscalco, mi pare si chiamasse... ;)

Re: relata refero

palma 23/9/2011 - 13:29

ne'elam, che e' educato sa che si danno i calci al cane quandoa nnega, non quando abbaia

io la ricordavo che si doveva bastonare il cane che affoga. E poi secondo silvio gt é una tigre di carta.

Oggi e' stata diffusa una lista di politici italiani indicati come gay. La lista ovviamente non e' stata confermata e immagino sara' fortemente contestata dagli intressati. Al numero 9 c'e' un nome che aiuta a fornire una risposta plausibile alla domanda formulata in un mio commento:

Come mai uno come il Ministro dal braccino proverbialmente corto paga 4000 euro per convivere con un altro uomo? Uno che per di piu' e' "fidanzato" con l'addetta stampa del suddetto Ministro che pero' non compariva mai nel prestigioso appartamento di Campo Marzio?

 

1.    FERDINANDO ADORNATO 2.    MARIO BACCINI 3.    PAOLO BONAIUTI 4.    ROBERTO CALDEROLI 5.    MASSIMO CORSARO 6.    ROBERTO FORMIGONI 7.    MAURIZIO GASPARRI 8.    GIANNI LETTA 9.    MARCO MILANESE

10. LUCA VOLONTE’

Le rivelazioni erano state gia anticipate il 18 settembre come scritto in un altro commento. Ora si accettano scommesse sul numero 11.  

la lista é in ordine alfabetico, quindi l'11, se non ci sono state omissioni, sarà qualcuno il cui cognome inizia per v,x,y,z. Sei disposto ancora ad accettare scommesse? Comunque non mi piace punto l'idea di compilare liste di (presunti) gay omofobi.

Direi Zorro ..... :-)

Io sono del parere che quando un individuo assume un ruolo pubblico, soprattutto se una carica elettiva, dovrebbe fornire tutti gli elementi per valutare le sue idee e la sua personalita'. Se si scoprisse che un senatore firmatario di una legge per la punibilita' dell'uso di droghe, fosse un abituale consumatore di cocaina, non sarebbe una faccenda privata. 

Infatti da quando si parla di Bunga Bunga non si parla piu' di legge sulla prostituzione. 

Visto che i gusti e le inclinazioni sessuali sono oggetto di dibattiti politici e influenzano le leggi, da elettore ho il diritto di sapere se uno va a Messa tutte le domeniche, se picchia la moglie, se ha un titolo di studio, se ha fatto parte di organizzazioni naziste, se crede agli UFO, se ha uno yacht, eccetera. Quindi se uno milita in un movimento confessionale di cattolici integralisti, omofobici (la cui filosofia fu espressa in eurovisione da Buttiglione) si vanta di aver fatto voto di castita' e chiede voti in virtu' di questa sua storia personale, mi interessa sapere se nel privato si comporta in modo conforme a questa "immagine". O se e' un ipocrita.

L'ordine alfabetico della lista effettivamente fa scendere la quota dei bookmakers londinesi. Pero' io confido che i prossimi nomi saranno indicati  da un nome in codice. Qualcosa tipo Voltremont.

Oppure saranno ancora in ordine alfabetico, ricominciando dalla lettera A

Scacciavillani, si ispira a Giulio Andreotti?

il listone

palma 24/9/2011 - 11:58

e' una scemenza, si supponga (ho nessun parere in merito) che adornato e milanese siano omosessuali.

Ergo? se questi hanno elementi reali (filmini di bambini o chesso io) che vadano in procura. Il resto e' di qualita' minore che dagospia.

 

Nella vita pubblica, secondo me, ci sono standard piu' rigidi di quelli adottati nelle aule di tribunale. Quindi un politico che nomina l'amante ad una carica pubblica, sicuramente non commette un reato, codice alla mano. Pero' se nasconde il legame affettivo (o un legame societario o di altra natura) non si comporta in modo etico (almeno dal mio punto di vista).

Chi si indigna per l'elezione della Minetti capisce di cosa sto parlando. E aggiungo che la Minetti non influenzava (per quel che se ne sa) nessuna nomina in societa' pubbliche. 

A proposito. E se per far ingoiare il rospo della candidatura Minetti nel listino si fosse minacciato il metodo Boffo ai danni di un importante politico lombardo casto e timorato di Dio?

Come asseriva Ferrara, in Italia non puoi far carriera se non sei ricattabile.

Re(1): il listone

palma 24/9/2011 - 12:56

Sono affatto d'accordo (con Scacciavillani.)

Il mio porblema e' che la rivelazione mi appare far acqua, vale a dire indica ipocrisia e nulla d'altro.

Ergo se ha effetti ha effetti su una componente (di chi vota questi figuri) che si preoccupa di quello.

A modesto avviso del sottoscritto quella componente e' minuscola.

Sui principi, siamo d'accordo.

 daccordo per alcuni nomi ma per questi no

ROBERTO FORMIGONI, MAURIZIO GASPARRI, ROBERTO CALDEROLI, 

Mi pare che l'iniziativa non sia di pubblicare l'elenco dei politici omo ma solo dei politici omo che , in pubblico e anche con la loro attività legislatriva, sono fustigatori degli omosessuali.

Non si discute quindi dell'inclinazione sessuale ma della COERENZA, questa sconosciuta.

La stessa coerenza del capobanana QUI

 


 

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