Poesia e metrica dell'incapacità: il sig. Bondi Sandro, ministro pro-tempore della Repubblica Italiana

17 dicembre 2010 marco esposito

Il Ministro Sandro Bondi ha recentemente chiesto pubblicamente ai suoi avversari politici di non votare la mozione di sfiducia parlamentare richiesta nei suoi confronti, mozione di sfiducia richiesta dopo i noti fatti di Pompei.

Sorvolo, per carità di patria, su premi fantasma e film meritevoli di strane attenzioni, o più semplicemente di soldi pubblici. Secondo me il Sig. Bondi Sandro non merita la carica per tutt'altri motivi, e Pompei c'entra poco con i suoi (notevoli) demeriti.

Cominciamo dall'inizio: cosa fa un ministro? Amministra, coordina, detta le linee di azione del suo dicastero, cerca di impostare una "politica" secondo la sua personale visione. Il Sig. Bondi è Ministro dei Beni e delle Attività Culturali (MiBaC in neolingua), appena entrato in carica "riorganizza" il suo ministero e lì si ferma.

Capisco che Ballarò sia più interessante della cultura, ma non accorgersi che il "portale museale" non funziona (giochino: andate su Campania, parola chiave Madre e dopo cinque minuti vi appare la scheda del Museo di Capodimonte..) e fa ridere è colpa del Ministro, che avrà chiesto la realizzazione del sito, pagata con soldi pubblici, ma non avrà visto cosa è stato fatto con quei soldi.

Allo stesso modo, nessuno sembra essersi accorto che la sezione "il portale segnala" del sito "cultura italia", da cui si accede dal sito del MiBac, è ferma al 2007.

Il ministro farebbe anche bene a verificare che le proprie dichiarazioni siano rese in italiano culturale medio, visto che i tagli non sono "sulla cultura", ma , tutt'al più, "alla cultura". Concedo solo che il ministro Bondi si autodefinisce poeta, quindi comprendo che con la prosa non ci va tanto a braccetto, ma la comunicazione del suo ministero è quanto meno imbarazzante. Basta andare a vedere la sezione "mostre in evidenza" per vedere che gli eventi che dovrebbero attrarre frotte di visitatori sono quanto meno ridicoli (a Napoli "birra e cioccolata", e che è, una mostra?).

Da quanto sopra evidenziato, che saranno pure pagliuzze, ma che ho trovato in soli 60 minuti (e mi immagino cosa possa uscire andando a fondo), deduco che il ministro si è poco dedicato ai controlli interni e all'impulso di strategie di web marketing, o anche semplicemente strategie di informazione che riguardano il patrimonio esistente.

Ho cercato quindi qualcosa che fosse innovativo nella fornitura del bene "cultura", che so nuovi musei (niente, il Maxxi di Roma fu voluto da Veltroni), nuove strategie connesse ai due maggiori poli di attrazione italiani: il Foro di Roma e gli scavi di Pompei, ma non ho trovato niente, a meno che i crolli non siano motivo d'attrazione. Corollario inevitabile: i visitatori dei "siti culturali" italiani calano.

Infatti la visita a un museo italiano, per quanto ricco di attrazioni, è quantomeno penosa, pochi cartelli esplicativi (nessuno in cinese, come se i flussi di turisti dalla Cina non ci interessino), visitare Pompei, ad esempio (eh, lo so, mi piace giocare in casa..) è quanto di più triste ci sia: pochissimi cartelli, false guide, il bar solo agli ingressi degli Scavi che sono sotto il sole, abusivi che cercano di vendere chincaglieria all'ingresso, pessimo stato di pulizia, un solo archeologo a controllare il tutto. E se i crolli non sono colpa sua, sua è la colpa di aver previsto un solo archeologo.

In una azienda, anche la più scalcagnata, quando il fatturato e gli utili calano, non c'è una strategia aziendale, la comunicazione fa acqua da tutte le parti, l'amministratore è licenziato in tronco con ignominia. Ma il Sig. Bondi ritiene di non avere colpe. Chissà, saranno gli astri infausti.

21 commenti (espandi tutti)

E l normalità. Nessuno è responsaile di nulla, neppure di quello a cui è istituzionalmente preposto. Oltre alle considerazioni che hai espresso, ne aggiungo un'altra che riguarda la sua incapacità nel lottare per limitare i tagli al suo ministero e sarebbe stata giusta battaglia,  ed un'altra ancora che è umana. Nell'articolo "cari compagni" rivolto al PD preentatore della mozione di sfiducia, il ministro oltre a ricordare la comune militanza nel PCI prima della folgorazione, fa riferimento alla durezza dell'impatto della vicenda sul piano "umano". Ecco, ricordando le parole ignominiose, sgradevoli, orribili che costui rivolge a chi gli tocca il padrone, alle menzogne che spara a danno degli avversari con l'odio che lo riempie visibilmente, costui oltre che un pessimo ministro si rivela come uomo, ripugnante. Ripugnante la punto che, per aver favorito figlio ed ex marito della compagnaovviamente con quattrini pubblici, ha di nuovo parlato di "casi umani". Richiama l'umanità per gli affari suoi e che gli altri si fottano. E' il ministro giusto nel governo giusto. Ed è ripugnante.

Non mi piace Bondi. In particolare come persona, piú che nel ruolo di ministro che - mi pare - svolge male, ma in maniera non peggiore dei precedenti occupanti la sua attuale poltrona. Tutti piuttosto scadenti ed inefficaci nella gestione di un patrimonio artistico senza pari, tutti dediti al foraggiamento delle rispettive consorterie: vorrei appena ricordare il penoso spot in un inglese involontariamente caricaturale, alla Alberto Sordi, di quell'ineffabile personaggio ch'è Rutelli. E l'ingentissimo spreco di risorse per la realizzazione del portale internet che avrebbe dovuto promuovere il turismo.

Trovo affatto sbagliato, peraltro, sostenere che costui avrebbe dovuto lottare per evitare tagli alla dotazione di risorse del suo Ministero. Come dovrebbe esser noto, infatti, non solo la vera questione è il modo di spendere quanto disponibile - insieme alla non ottimizzazione del personale - ma neppure è rara, non certo da ora, una inadeguata determinazione dei prezzi per la fruizione dei luoghi d'interesse. Se non ricordo male, proprio l'amico Marco ne ha parlato per quanto riguarda Pompei.

Trovo affatto sbagliato, peraltro, sostenere che costui avrebbe dovuto lottare per evitare tagli alla dotazione di risorse del suo Ministero

Il punto è che se i beni culturali sono una risorsa, su di essi si deve investire. I tagli ai fondi, sono stati tali negli ultimi anni da essere tornati ai livelli bassissimi del 1985 in termini reali. Troverò i dati che non ho sottomano.

A mio avviso, il punto è cbe il compito di un ministro non è battersi per contenere i tagli al suo settore, ma ottimizzare la gestione di quanto disponibile ed organizzare al meglio l'attività di sua competenza.

Tutto ciò a prescindere dal giudizio relativo alla suddivisione delle risorse pubbliche globali ..... e pure dalle opinioni in merito a che cosa è opportuno sia gestito dallo Stato. Ma questo è un altro discorso.

?
Franco, suvvia! Certo che è compito di un ministro argomentare credibilmente contro i tagli ai settori di cui ha competenza, a meno che non sia stato posto (esplicitamente) alla gestione di un settore in cui si sia deciso di spendere meno!

Si massimizza (ossia si usano le risorse efficientemente) sotto il constraint delle risorse a disposizione, ma se queste vanno a zero (perché accetti passivo quello che Voltremont ti dà) è inutile ottimizzare. Bondi non solo non ha ottimizzato ma nemmeno si è preoccupato di chiedersi: esistono maniere di spendere soldi pubblici sul patrimonio culturale italiano che diano rendimenti sociali alti? Chessò, più alti di quelli dei soldi che spendiamo sulle pensioni di invalidità, o per il pensionamento anticipato, per esempio? O sugli stipendi ai parlamentari? O sugli uscieri del senato? O sulla Salerno-Reggio? O sul pagamento delle multe legate alle quote latte? Eccetera.

Se lo avesse fatto, ossia se avesse fatto il suo lavoro, avrebbe potuto scoprire, per esempio, che le risorse di Pompei sono mal gestite. O che Vittorio Sgarbi, sovraintendente di Venezia, usa il suo status e gli abbondanti mezzi a sua disposizione per divertirsi, esibire le sue troie, farsi pubblicità (e, suppongo, guadagnare a mezzo di comparsate televisive e consulenze varie), eccetera, eccetera.

Questo, ovviamente, in aggiunta alle giuste osservazioni etiche che LZ e Marco hanno svolto. Più leggo di questo signor Bondi più trovo conferma che di un perfetto esempio dell'homme de merde si tratti.

Probabilmente non mi sono spiegato, Michele. Ciò che tu dici è sacrosanto, ed è esattamente il motivo per cui Bondi ha fatto male il suo lavoro di ministro, così come i suoi predecessori: tutti hanno mal gestito - ad esempio - le possibilità di Pompei, hanno tollerato sovintendenze allegre, anno foraggiato gli amici and so on.

Dunque sono d'accordo che non debba stare dove sta - peraltro come la gran parte dei ministri, attuali e passati ....... non fingiamo che non sia così in omaggio al giusto contrasto al pessimo premier del momento - e sicuramente non difendo un individuo che trovo anche personalmente alquanto sgradevole.

La mia obiezione a Luigi era che non ritengo la colpa piú grave il non essersi pubblicamente battuto contro i tagli al suo ministero, bensí proprio l'inqualificabile mala gestione di quanto disponibile. Fermo restando che sia sbagliato operare con tagli lineari - credo di averlo detto millanta volte ..... - invece che scegliere. Ma questo è, infatti, l'errore piú grande del suo collega all'economia nei confronti delle possibilità di crescita del Paese.

Nello studiare (minimamente) il MiBaC mi sono imbattuto nel FUS, il fondo dello spettacolo, lo stavo inserendo nel post, poi l'ho lasciato in sospeso, non so se farne un altro post separato o inserirlo qui in fase di commento, comunque i "tagli" hanno riguardato solo il FUS, che da 456 mln è sceso a 414 mln, poi è stato integrato di altri 20. Il punto è che, secondo me, il FUS è solo una fonte di spreco clientelare, ed è uno spreco assoluto di 414 mln annui.

Poi c'è tutta la parte dei restauri, che sono in parte cofinanziati da UE e fondazioni private, ma non si capisce chi fa cosa ( e magari un ministro competente ci mette mano..), proprio come è accaduto per Pompei, e qui la responasabilità di Mr. Bondi è tutta gestionale, ma da quel punto di vista è un incapace.

Re(3): Tagli

marcospx 18/12/2010 - 12:25

Condivido al cento per cento quanto scitto nel post di Marco e nel commento di Michele

Questo, ovviamente, in aggiunta alle giuste osservazioni etiche che LZ e Marco hanno svolto. Più leggo di questo signor Bondi più trovo conferma che di un perfetto esempio dell'homme de merde si tratti.

Ma del resto, siamo di fronte a un uomo capace di unire un orgogliosamente rivendicato passato comunista coniugato a una buona e sempre ben sventolata dose di cattolicesimo, condita con salsa di mellifluo eloquio di chiaro stampo pretesco e una spruzzata di poesia da due soldi... il tutto prostrato al più completo servizio del grande capo.

Insomma, siamo o no di fronte a una mirabile sintesi di tutto quanto di peggio la cultura italiana abbia saputo offrire negli ultimi xanta anni?

Indipendentemente dalla casacca (cambiata anni fa o non ancora rinnovata) l'incompetenza la fa da padrona. Ma le mozioni di sfiducia si chiedono solo per gli "altri". Questa classe politica invece andrebbe sfiduciata tutta, ma non è facile farlo. 

Francesco

Peccato che per te sia riservato il posto di futuro ministro della giustizia del governo di nFA. 

Propongo che tu rivesta ad interim la doppia carica.

Oltretutto ti sei dimenticato di segnalare alla platea dei lettori quel gioiello di Ercolano che segnalasti a me, la cui visita vale tutt´ora la pena nonostante l´ineffabile ministro.

La tragedia di Bondi (che secondo me si evidenzia oltre che nella metrica e nella poesia anche nella prosodia visto che che parla con quella voce soffiata e artatamente alta, specie quando lusinga BS...ottenendo un effetto prossimo ai complimenti di Fantozzi & Co. al direttore naturale) è che lui, come molti ministri è fondamentalmente un ministro in cerca d'autore, non ha la minima competenza né di gestione manageriale né specificamente del campo nel quale dovrà prendere le decisioni, in questo caso organizzare la cultura e il patrimonio museale italiano.

Il problema è che la scelta dei ministri è una scelta solo politica, ovvero conseguente logiche di spartizione del potere o di ricompensa di fidati servitori che si sono guadagnati il prestigio prestando una fedeltà cieca e assoluta, e nel caso in questione oltre il limite del ridicolo e del penoso (vedasi poesie dedicate al Caro Leader o l'appartamento privato che possiede ad Arcore con quadri di Madonne, di Silvio e inginocchiatoi vari). 

Certo a livello di ministri le cariche sono sempre politiche, anche se ovviamente si potrebbe pure decidere che certi ministeri, per la funzione simbolica che possiedono, dovrebbero essere assegnati a persone di prestigio, ma così non è avvenuto in Italia. Poi ovviamente un ministro potrebbe circondarsi di consiglieri e di esperti di provatissima capacità e ascoltare quelli...ma anche qui lo spoil system NON funziona, visto che alla bisogna si sistemano parenti, attrici o il solito Sgarbi. 

Insomma, in un caso o nell'altro si accetta che non sia ANCHE il ruolo politico a determinare il ruolo di un ministro nel governo (cosa per certi versi inevitabile) ma SOLO quello. Ne è la riprova che anche la valutazione negativa sul ministro e sul suo operato sia sottolineata dalle opposizioni solo di fronte a episodi macroscopici, come la caduta di un muro (la sinistra ha sempre bisogno di un muro  che cade per svegliarsi) e non dall'analisi minuta e circostanziata di come non gestisce il ministero questo incompetente.

Ps: questa idea di mettere dei signori nessuno alla guida di importanti ministeri era state salutata come la prova del governo del Presidente. Ricordate? Siccome le vecchie e navigate figure della politica potevano costituire un ostacolo alla energica azione del presidente del fare, tutti i commentatori salutarono questa figura nuova del governo ombra in carica (cioè un governo fatto in larga parte di ombre del CAPO, o dei suoi lati oscuri e inconfessabili). Adesso sappiamo a cosa porta mettere ombre a capo dei ministeri. Per inciso poi quei commentatori erano gli stessi che oggi scrivono che Silvio è ancora una volta rinato dalle sue ceneri, che Kasparov e Deep Blue in confronto a lui sono giocatori di scacchi da oratorio di provincia e così via...

In realtà Bondi ha pianificato i crolli di Pompei per attirare un maggior numero di turisti perchè: a) così tutti ne parlano e b) se Pompei sta progressivamente crollando allora è meglio affrettarsi ad andare a visitarla. Che genio incompreso 'sto Bondi ! ;-)

Una cosa che ho scordato. 

La destra e Bondi, con i giornali Libero e Il Giornale, alcuni anni fa fece polemiche abbastanza dirette contro i film che, tramite soldi pubblici, venivano finanziati dalla sinistra al governo (magari quei film sul '68 o quelle continue auto-riflessioni esistenziali su cosa pensano i giovvani di 35 anni che non sanno chi sono, dove vanno, da dove vengono e così via ora che non ci sono più gli ideali e i valori vacillano...).  Ecco, non capisco come poi questi stessi non saltino sulla sedia per episodi come quello della finta premiazione e cose del genere...davvero questa polemica a corrente alternata è davvero odiosa!

In verità a parte "Il Fatto quotidiano" tutti i giornali glissano un pò su questa vicenda della finta premiazione, che ci sta facendo fare una figura da perecottari a livello mondiale.

D'altronde il FUS ha prodotto anche il film su Alberto da Giussano, voluto dalla Lega, quindi ci sono un bel pò di veti incrociati. E non per niente i giornali attingono ai fondi del finanziamento della "cultura", sia pure con una legge separata, quindi capirai che parlarne è rischioso si rischia la ritorsione. Che non si può fare a "Il Fatto" in quanto non prende un euro di finanziamento pubblico. Il Sig. Bondi "gode" di buona stampa anche in virtù di ciò.

"In una azienda, anche la più scalcagnata,... etc, etc."

Al tempo, dipende dall'azienda, ad esempio gli AD dei disastri Alitalia e FS non mi pare siano stati cacciati con ignominia, anzi...

ah, già, ma quella era res publica, forse il problema sta lì, a questo spiega anche Bondi...

Dopo esersi dilettato come poeta il Sig. Bondi si evolve: fa il pianista. Ma è sicuramente un complotto comunista, da cui chiedere la non sfiducia per la "comune militanza". Nella banda musicale?

Certo che non si finisce mai di stupirsi di fronte a tanta tracotanza e spregio delle istituzioni.

Oggi si vota la "fiducia" al Sig. Bondi, ennesimo atto di una guerra ideologica, che poco hanno a che fare con le manifeste incapacità del Sig. Bondi come ministro, come ho sopra rappresentato, speriamo solo che sia sfiduciato e possa tornare alle sue amate poesie.

Niente di personale, è che proprio anche in questi due mesi non ho visto un atto, un impulso, se non quello, segnalato da Radio Radicale, che il Sig. Bondi ha chiesto per oggi il voto, in quanto sono sicuramente assenti tre deputati dell'opposizione.

In compenso il sito www.culturaitalia.it, curato dal MiBaC, oggi è inaccessibile. Io speriamo che me la cavo...

Oggi si vota la "fiducia" al Sig. Bondi, ennesimo atto di una guerra ideologica, che poco hanno a che fare con le manifeste incapacità del Sig. Bondi come ministro, come ho sopra rappresentato, speriamo solo che sia sfiduciato e possa tornare alle sue amate poesie.

E invece quest'omino di burro dovremo tenercelo ancora per un po'...

Penso che dovunque uno che usa i soldi pubblici per sistemare i suoi casini familiari e per inventare premi fasulli con cui omaggiare le amichette del capo avrebbe dato le dimissioni da un pezzo, se non altro per una questione di dignita' personale.

Comunque se siete interessati a sapere chi c'era e chi non c'era (e chi quel giorno inseguiva una sua chimera) potrete trovare utile questo link, che pubblica il risultato della votazione:
http://parlamento.openpolis.it/votazione/35520

 

In compenso il sito www.culturaitalia.it, curato dal MiBaC, oggi è inaccessibile. Io speriamo che me la cavo...

 

c'è di peggio. Dovrei fare una lunga e tediosa spiegazione su come funziona SBN, il Servizio Bibliotecario Nazionale che mette in rete le biblioteche italiane, permettendo la catalogazione partecipata (non devi ripetere n volte la catalogazione di un libro), il prestito interbibliotecario... e anche l'inventario dei libri arrivati, con cui si pagano le fatture ai fornitori: 

http://it.wikipedia.org/wiki/Servizio_Bibliotecario_Nazionale

 

Il computer centrale è fermo da una settimana per un guasto a un dispositivo di rete, il pezzo di ricambio doveva venire dal Belgio, alla fine la situazione è la seguente:

Purtroppo devo comunicare che i tempi di risoluzione del guasto saranno piu'lunghi di quanto ci si poteva aspettare.Posso dire solo che si sta facendo tutto il possibile per ripristinare il collegamento, anche con una seconda equipe di tecnici hardware che si sta affiancando alla prima. Siamo consapevoli del disagio di tutta l'utenza SBN, con le vostre (e nostre)attivita' ferme e tutte le spiacevoli conseguenze derivanti da questo grave inconveniente, ma al momento non e' possibile nemmeno avere una stima dei tempi di risoluzione.Quando potremo ottenere una stima di tali tempi, ve li comunicherò

tra le altre cose significa che i catalogatori delle tante cooperative che lavorano a progetto stanno fermi e non hanno la cassa integrazione... Il bello è che per la manutenzione hardware sono disponibili 80-90.000 € all'anno. La signorina Sorcinelli avrebbe preso 115.000 € in bonifici.

E Bondi ... guardate chi c'è nella categoria "Slave/BDSM" qui: http://www.byoblu.com/post/2011/01/27/YouSilvioCom.aspx )

 

 

 

Scopro a distanza di anni che persino Bondi aveva un pregio. Sia chiaro: un pregio assolutamente involontario, di cui lui avrebbe fatto volentieri a meno. Intendo dire che quando era ministro Bondi quello che succedeva a Pompei sembrava veramente interessasse a qualcuno, se ne parlava, ci si indigniva! Per carità non fregava niente a (quasi) nessuno nemmeno allora,  era il gioco politico delle parti che una "macchietta" come Bondi scatenava. Però, per chi aveva a cuore i beni culturali italiani e la loro valorizzazione, era bello. Vedere tutti questi giornalisti ed intellettuali indignati (giustamente), vedere tutto questo interesse, non sembrava nemmeno vero. Infatti...

EDIT

A scanso di equivoci, non si sa mai: sia chiaro che non sto parlando di nfA.

Leggevo ieri, ho dovuto trovare l'articolo su Dagospia. Il bello e' che ci si continua a chiedere come ha fatto SB a vincere elezioni per 20 anni.

Inizia una nuova discussione

Login o registrati per inviare commenti