Prevedere il Senato: i seggi anomali.

13 marzo 2008 sandro brusco
La questione centrale di queste elezioni è se ci sarà una maggioranza al Senato. Nei prossimi giorni pubblicheremo delle previsioni sull'assegnazione dei seggi al Senato sulla base dei sondaggi di opinione esistenti. Tali previsioni riguarderanno le 17 regioni in cui si vota con il porcellum e che ripartiscono un totale di 299 seggi. Dato che, almeno sotto alcuni scenari, è possibile che non si formi una maggioranza al Senato o che tale maggioranza sia risicata, diventa importante offrire una stima la più accurata possibile di come verranno ripartiti i rimanenti 16 seggi che vengono assegnati con sistemi elettorali differenti. In questo post spieghiamo come tale stima viene fatta e quanto è a nostro avviso affidabile.

I 16 seggi "anomali" vengono assegnati dalle regioni Molise (2),
Trentino-Alto Adige (7), Val d'Aosta (1) e nelle 4 circoscrizioni
estere (6 in totale). Per chi non abbia voglia di leggersi il post, questa è la previsione aggregata.

Scenario più probabile.

  PD e alleati Popolo della Libertà Altri (Pallaro)
Molise 1 1  
Trentino-Alto Adige 5 2  
Val d'Aosta 1 0  
Estero 2 3 1
TOTALE 9 6 1

Per ragioni che spiegheremo dettagliatamente più sotto il risultato del Molise è praticamente certo. Nel Trentino c'è la possibilità che finisca 6-1 oppure 4-3, la stima che diamo è quella più probabile. Nella Val d'Aosta il seggio potrebbe non finire al PD ma a un partito regionalista. Comunque non andrà al PdL, che è la cosa rilevante. L'estero è particolarmente complicato da prevedere. Anche qui la stima che diamo è quella che riteniamo più probabile, ma qualche cambiamento in un senso o nell'altro è possibile. Lo scenario più probabile descritto sopra è quello useremo nel fare previsioni sui seggi basate sui sondaggi che verranno mano a mano pubblicati.

Tuttavia vale la pena, per dare una misura di quali sono le variazioni possibili (anche se poco probabili), considerare anche due altri scenari in certo senso "estremi": rispettivamente il più sfavorevole e il più favorevole al PdL. È quasi impossibile che il PdL possa fare meglio o peggio dei due scenari sotto descritti.

Scenario più favorevole al PdL.

  PD e alleati Popolo della Libertà Altri (Pallaro)
Molise 1 1  
Trentino-Alto Adige 4 3  
Val d'Aosta 1 0  
Estero 1 4 1
TOTALE 7 8 1

Scenario meno favorevole al PdL.

  PD e alleati Popolo della Libertà Altri (Pallaro)
Molise 1 1  
Trentino-Alto Adige 6 1  
Val d'Aosta 1 0  
Estero 3 2 1
TOTALE 11 4 1

Passiamo ora all'analisi dettagliata di tutti i casi.

Molise. Il Molise ha due seggi che vengono assegnati con un sistema proporzionale. In pratica questo significa che le prime due liste prendono un seggio ciascuna. Una lista può aggiudicarsi due seggi solo se arriva prima e otttiene il doppio dei voti della seconda. Nelle elezioni del 2006 al Senato la coalizione di Prodi prese il 50,52% e quella di Berlusconi prese il 49,48%. Quest'anno la situazione è diversa perché la Sinistra Arcobaleno (prese il 7,6%) e l'UDC (prese il 7,7 alla Camera, non si presentò al Senato) si presentano separatamente, ma dati i numeri è assolutamente improbabile che uno dei due partiti maggiori prenda il doppio dell'altro. Quindi per il Molise diamo un seggio al PD e uno al PdL, con nessun margine di errore.

Val d'Aosta. La Val d'Aosta ha un unico seggio che assegna con sistema maggioritario. Nel 2006 il seggio andò alla coalizione di centrosinistra alleata a forze locali, che prese il 44,17% dei voti. Secondo fu il partito regionalista Valle d'Aoste (che deriva, via complicate alchimie, dall'Union Valdôtaine) con il 31,98%. Da quel che mi è dato capire in Val D'Aosta la Sinistra Arcobaleno non presenta liste proprie. Sembra quindi molto probabile la conferma del seggio al centrosinistra. In ogni caso, se così non fosse il seggio andrebbe agli autonomisti. La destra è così sicura di perdere che si è frammentata, PdL e Lega Nord presentano liste separate.

Trentino - Alto Adige. Qui la legge elettorale è un po' più complicata. La normativa la trovate qui, l'articolo rilevante è il 21-bis. Da quel che ho capito funziona così. Ci sono 7 seggi. La regione è divisa in 6 collegi che eleggono il proprio rappresentante con sistema uninominale. Il settimo seggio è dato al partito che ha raccolto più voti nella regione, ma solo tenendo conto dei voti che non sono serviti a eleggere senatori nella parte uninominale (è un sistema simile allo "scorporo" usato per il mattarellum). In pratica bisogna sommare i voti dei perdenti nei collegi uninominali, il più alto prende il seggio rimanente.

Il PD ha raggiunto un accordo con l'SVP, la Sinistra Arcobaleno corre sola e così fa l'UDC. I collegi di Bolzano, Merano e Bressanone andranno con certezza all'SVP. Il Collegio di Rovereto sembra abbastanza sicuro per il centrosinistra. Nel 2006 finì 50,50% contro 40,93%. Quest'anno i due blocchi perderanno da un lato la Sinistra Arcobaleno e dall'altro l'UDC, che alla Camera nel 2006 ebbero simile consistenza. Il collegio di Trento è il meno sicuro per il PD, il distacco nel 2006 fu poco più di 5 punti. Se c'è un forte spostamento a destra può andare al PdL, ma mi pare improbabile. Resta infine il seggio della Valsugana. Nel 2006 vinse di pochissimo la destra. Da quel che ho capito c'è un po' di maretta sulle candidature e il candidato della Sinistra Arcobaleno potrebbe prendere un po' di voti da democratici scontenti. D'altra parte Destra e UDC sottrarrano sicuramente voti al PdL. Il seggio lo assegno provvisoriamente al centrodestra, ma la possibilità di un cambio di mano è concreta. Il seggio assegnato a livello regionale finisce certamente al PdL.

Riassumendo: 4 seggi sicuri al centrosinistra, un seggio sicuro al centrodestra, un seggio (Trento) in cui il centrosinistra è più probabile e un seggio (Valsugana) che è competitivo e andò alla destra di misura nel 2006. Assegno un 5-2 provvisorio.

Estero. I seggi all'estero vengono assegnati 2 in Europa, 2 in America Meridionale, uno in Nordamerica e 1 nel resto del mondo (Oceania-Asia-Africa, che chiamerò Oceania per brevità).  Le legge che regola l'assegnazione dei seggi è la 459 del 27 dic. 2001, che trovate qui, articolo 15. In pratica, il sistema è proporzionale per le circoscrizioni a due seggi e uninominale per le circoscrizioni a un seggio.

L'assegnazione di questi seggi è più difficile da prevedere perché non sappiamo quasi nulla della stabilità del comportamento elettorale degli italiani residenti all'estero, le elezioni del 2006 furono le prime in cui si votava all'estero. C'è ragione di pensare che sia differente da quella dei residenti in Italia. In primo luogo molti italiani residenti all'estero sono "di passaggio", quindi il corpo elettorale cambia tra una elezione e l'altra più all'estero che in Italia. In secondo luogo la partecipazione al voto tra gli emigrati è molto più bassa che in Italia, circa la metà (tra il 35% e il 46% a seconda delle circoscrizioni). Questo rende il risultato elettorale più volatile, poche migliaia di nuovi elettori possono cambiare il risultato. Un ultimo punto è che gli italiani all'estero hanno accesso a informazioni differenti da quelle degli italiani in Italia, e questo può far sì che anche le loro preferenze politiche possano divergere dal resto del paese. Tutto questo per dire che le stime che faremo per l'estero sono meno affidabili delle altre. Assumeremo nei ragionamenti a seguire che il comportamento elettorale sia simile a quello del 2006, essenzialmente perché non riusciamo a fare di meglio, ma non abbiamo basi solide per sostenere che questa sia una buona ipotesi.

L'Europa è il caso più facile. Ci sono due seggi e si applicano gli stessi ragionamenti del Molise: uno al PD e uno al PdL. Il risultato è praticamente certo, a meno di improbabili cambi cataclismici (per esempio Emanuele Filiberto che divide il voto di destra). Una nota solo per gli ultra-nerd. Nel 2006 in questa circoscrizione, l'Unione prese più del doppio dei voti della seconda lista, Forza Italia, ma i seggi vennero lo stesso assegnati uno e uno. Se il metodo di ripartizione proporzionale fosse stato il d'Hondt, anziché quello dei più alti resti previsto dall'art. 15 legge 459, i seggi sarebbero andati entrambi al centrosinistra.

L'America Meridionale è più complicata. Nelle scorse elezioni il movimento di Pallaro arrivò primo con il 31,5% dei voti e il centrosinistra arrivò secondo con il 30,1%. Le percentuali alla Camera furono un po' diverse, ma non molto. Gli schieramenti in questa elezioni sono diversi. Il PD non potrà contare sulla sinistra arcobaleno e sul partito socialista, che presentano propri candidati, mentre la lista dell'UDC è ancora in bilico. Il PdL è ora unito ma la Destra di Storace si presenta e può sottrargli voti.

Assegno i seggi come nel 2006, uno a Pallaro e uno al PD. La cosa può cambiare se la sinistra arcobaleno prende molti voti e l'UDC non viene ammessa, nel qual caso il seggio potrebbe passare al PdL. Al momento però la cosa mi pare improbabile.

L'America Settentrionale andò al centrosinistra nel 2006 perché il centrodestra si presentò diviso. Il PdL si presenta ora unito, ma si presentano anche la Destra di Storace e l'UDC. Non si presenta invece la Sinistra Arcobaleno, il ché dovrebbe limitare le perdite per il PD. Sommando Fi, AN e Lega Nord nel 2006 si ottiene 45,65%, mentre l'Unione prese il 38%. Assegno il seggio al PdL, ma qualche sorpresa è possibile se la Destra risulta forte e se c'è un "incumbent effect" (tendenza nei paesi anglosassoni a favorire chi occupa già la posizione), che favorirebbe il PD.

L'Oceania
andò nel 2006 anch'essa al centrosinistra perché il centrodestra si presentò
diviso, ma la differenza fu minima: la somma di FI, AN e Lega fu 48,39% mentre l'Unione prese il 45,47%. Rispetto al 2006 si presentano sia la Sinistra Arcobaleno che l'UDC. Assegno provvisoriamente il seggio al PdL, ma qui i rovesciamenti di fronte sono più che possibili.

Riassumendo la situazione estero: un seggio sicuro ciascuno a PD e PdL in Europa, il resto più incerto. Nordamerica e Oceania al PdL, ma non sicuri. Nel Sudamerica un seggio dovrebbe andare a Pallaro, il secondo al PD ma con qualche incertezza. La previsione è quindi PD 2, PdL 3 e Pallaro 1, ma il PdL potrebbe guadagnare un seggio in sudamerica (sottraendolo al PD) o perdere il seggio dell'Oceania (a favore del PD). Meno probabile ma non impossible è che vada al PD il seggio del Nordamerica.

13 commenti (espandi tutti)

Complimenti per l'accuratezza.

Per il collegio di Trento darei sicuro il seggio al centro sinistra. La sinistra arcobaleno non ruberà alcunchè al PD, in quanto in Trentino c'è molto scetticismo nei confronti dei (ex - post) comunisti. Inoltre il PD (che in Trentinon non esiste, ma per comodità chiamiamolo così) ha messo in piedi un'alleanza con le forze autonomiste e locali difficilmente battibile, se non nel collegio Valsugana, dove il candidato non è molto apprezzato.

Grazie dell'intervento Gianluca. Visto che sei da quelle parti e hai probabilmente sotto mano informazione più accurata di quella che riesco a reperire da Long Island, mi racconti qualcosa in più sul seggio della Valsugana? Nel 2006 il centrodestra vinse di circa 500 voti e i due blocchi presero intorno al 40%. Si presentò, esclusivamente in questo collegio, una lista che il sito del ministero chiama Unione Pop. Aut. e che prese circa l'11%. Hai idea di chi fossero? Erano per caso quelli del Patt? In tal caso, visto che in questa elezione si alleano con il centrosinistra, il collegio cambierebbe di mano (da centrodestra a centrosinistra) quasi di sicuro e la stima più affidabile per il Trentino sarebbe 6 a 1.

L'Unione Pop. Aut. non ha nulla a che fare con il Patt. E' un partito molto vicino all'Udc; di fatti in Senato il suo rappresentante era nel gruppo UDC.

Quindi non conteggerei i suoi voti con il centro sinistra. Inoltre c'è da dire che nella Valsugana la Lega Nord ha aumentato il suo consenso e, difatti, ha presentato un suo candidato in questa circoscrizione. Per questo il risultato è in bilico fino all'ultimo.

Se ho NEWS di "prima mano" non tarderò nel farvele pervenire ;).

Grazie di nuovo, molto utile. Avevo visto che il candidato del 2006 era un tipo ex popolari, ma non sapevo nulla dell'evoluzione. Per favore passaci tutte le informazioni che ti possono parere interessanti e rilevanti. Nel frattempo mantengo la previsione centrale per il Trentino a 5-2, con possibilità che la Valsugana passi al PD o chi per lui (scenario meno favorevole al PdL).

Il canditato del CDX in Valsugana sarà, come nel 2006, Santini di Forza Italia. Scusate l'errore.

Molise. Il Molise ha due seggi che vengono assegnati con un sistema proporzionale. In pratica questo significa che le prime due liste prendono un seggio ciascuna

associando questa affermazione alla mancanza del voto di preferenza, questo vuol dire che la segreterie di PD e PdL nomineranno in Molise per chiamata diretta un senatore ciascuno. questa si che è meritocrazia, questa si che è democrazia.

quanto conta il voto marginale in Molise? 0,00000000.... and counting... per la game theory dovrebbe esserci un astensionismo pazzesco. ma non sarà così perché per ricevere favori dopo bisogna poter dimostrare di aver votato.

Sandro è molto bravo nel formulare previsioni sul Senato. Ma c'è chi fa molto meglio di lui e riesce a predire i sorteggi della Champions League!! Se è vero, è una buffonata incredibile.

...altro che "in Europa non vincete perché non ci sono la Telecom e Guido Rossi", come si sente ripetere a Milano in zona curva sud...

Problema (a proposito di Champions): quanti voti perde SB se il Milan il 12/13 aprile non fosse più grado di qualificarsi per la Cempions Lig ? Quali conseguenze ne deriverebbero per la composizione del Senato ?

In Europa si possono esprimere due preferenze per il Senato. Ma le preferenze devono essere a due candidati diversi seppur della stessa lista, o si possono dare due preferenze per lo stesso candidato?

Non si possono dare due preferenze allo stesso candidato. Si possono dare due preferenze a due candidati diversi della stessa lista.

Grazie Sandro.

Chiedevo perché in Svizzera che si elegge la camera dei deputati anche
su sistema proporzionale perfetto questo si può fare per un massimo
credo di due o tre preferenze per candidat; questo viene comunemente
chiamato "Kumulieren" oppure "cumulative voting".

Il meccanismo del cumulative voting è molto interessante, credo venga abbastanza usato per scegliere il board of directors di diverse corporations (ma dovrei controllare).  Non sapevo si usasse anche in Svizzera, grazie  per la segnalazione.

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