Previsioni elettorali: info da altri siti.

26 marzo 2008 sandro brusco
Diversi lettori ci segnalano iniziative simili alla nostra relative alle previsioni sulla distribuzione dei seggi al Senato a alla Camera. Siccome siamo a favore della massima diffusione dell'informazione segnaliamo alcuni di questi siti. Per rendere la procedure più snella, preghiamo i lettori che hanno siti simili da segnalare di mettere un commento a questo post con l'indicazione della URL.

Probabilmente molti di voi conoscono già il sito di The Right Nation, che svolge un'analisi accurata a livello regionale basandosi in parte sulla nostra metodologia. Chris Hanretty, un political scientist inglese che si occupa dell'Italia, mantiene un blog aggiornato in cui discute della campagna elettorale e fa anche previsioni sui seggi. Un altro sito che discute in modo abbastanza approfondito i sondaggi e l'impatto sulla ripartizione dei seggi è politiche08.org. Un nostro lettore, Giovanni Giupponi, ci ha segnalato il suo sito in cui si possono inserire i propri dati per svolgere simulazioni regionali. Infine, il sito proveditrasmissione.net ha pubblicato varie analisi del voto. Di nuovo, chiunque sia a conoscenza di iniziative simili è pregato di segnalarle nei commenti a questo post.

12 commenti (espandi tutti)

i sondaggi regionali di politiche08 sono un bel botto. Forse chi ha candidato Ciarrapico gia' aveva qualche sospetto sulle possibilita' della Destra in Lazio...

Come avevamo chiarito nel post esplicativo, il limite più evidente della nostra metodologia è che assumiamo che il consenso dei partiti cambi in modo uniforme sul territorio nazionale ("uniform national swing" è il nome che i political scientists anglosassoni danno a questa ipotesi; serve anche per predire i seggi in sistemi maggioritari all'inglese, a fronte di sondaggi nazionali). Questo non ci permette di tener conto di andamenti regionali che possono discostarsi dalla media nazionale. Il Lazio è un buon esempio dei limiti della metodologia. Nei nostri conti finisce invariabilmente assegnato al PdL, ma i pochi sondaggi regionali e un po' di intuito ci conducono a pensare che tanto Storace (che del Lazio è stato a lungo governatore) che Veltroni (che è stato a lungo sindaco di Roma) siano destinati a far meglio in questa regione che nella media nazionale. Se il Lazio va al PD, diventa molto molto complicato per il PdL raggiungere la maggioranza al Senato.

Comunque, tra un paio di giorni scatterà il divieto di pubblicazione dei sondaggi. A quel punto riguarderemo bene quello che abbiamo, compresi i sondaggi regionali, e tireremo nuovamente le somme.

Questo l'ho ben presente, avendo letto gli altri articoli. Mica criticavo: volo solo manifestare la mia soepresa perche' finora non avevo visto sondaggi regionali. E sottolineare, ripeto, che forse anche nei partiti qualcuno sta facendo i conti.

Pienamente d'accordo Paolo, scusa se il mio commento è suonato sul difensivo. Giusto per ripeterci, avevamo discusso la mancanza di sondaggi regionali nel thread a questo commento. Che nei partiti stiano facendo i conti non ho dubbi.

Devo dire che c'è un fenomeno che mi lascia perplesso. Ogni tanto si sente dire "ho un sondaggio riservato che dice che il mio partito fa faville". Non lo fa solo Berlusconi, lo ha fatto per esempio anche Bertinotti. Che senso ha una cosa del genere? Se veramente il sondaggio è favorevole al tuo partito l'ultima cosa che vuoi fare è tenerlo riservato. Magari non dici che lo commissioni, così non devi divulgare i risultati quando questi sono cattivi, ma una volta che lo hai commissionato e risulta favorevole, per quale ragione non dovresti renderlo il più pubblico possibile? A me sembra che queste notizie non dovrebbero essere nemmeno pubblicate. Se non vuoi rendere pubblico il sondaggio che affermi essere a te favorevole significa che mi stai raccontando delle palle.

Qualche lettore più arguto di me è in grado di offrire una razionalizzazione di questo comportamento?

Io sicuramente no. Al limite si puo' pensare che un'informazione vaga
induca a votare per il politico in questione piu' di una precisa, che
rivelerebbe che le faville sono poi cosi' scintillanti.

Un altro aspetto irrazionale e' la faccenda del voto utile. Abbiamo
capito che uno voto all'Udc piuttosto che al Pdl o a SA piuttosto che
al PD puo' essere in realta' utilissimo al Pdl o al PD rispettivamente,
a seconda della regione. L'insistenza su questo tema e' del tutto
superflua (senza considerare che, se qualcuno si puo' fare convincere
che sia "utile" votare uno dei due grossi piuttosto che il piccolo
preferito, a qualcun'altro potrebbe saltare la mosca al naso...

Ciao, ci tenevo a segnalarvi il sito della Presidenza del Consiglio dei Ministri che riporta gran parte dei sondaggi politico-elettorali resi pubblici in Italia:

http://www.sondaggipoliticoelettorali.it/ 

E' un utile strumento per tenere d'occhio la situazione.

ciao.

Arturo.  

Volevo segnalarti che ho pubblicato sul mio blog una previsione basata sul tuo (ottimo) modello, leggermente modificato nella redistribuzione dei voti del 2006, insieme a una analisi statistica semplificata:

http://gravitasfreezone.wordpress.com/2008/03/27/an-excercise-in-element...

Se ti interessano ulteriori dettagli saro' felice di darteli.

Ciao,

Roberto

Grazie mille della segnalazione Roberto. Consiglio a tutti di dare un'occhiata al suo sito, per almeno due ragioni.

Primo, ha adottato ipotesi leggermente differenti dalle nostre per quanto riguarda la riaggregazione dei voti 2006 in alleanze 2008. Ha assegnato metà dei voti UDEUR al PD e metà a UDC (noi l'UDEUR l'abbiamo messa nella categoria "altri"), ed ha assegnato metà dei voti della Rosa nel Pugno al PD e metà ai socialisti (noi li abbiamo dati tutti al PD). Non ho veramente buone ragioni per dire che una scelta sia meglio di un'altra, e quindi fa piacere vedere che con le ipotesi fatte da Roberto la distribuzione dei seggi non è molto differente. È quindi un assai utile "robustness check" del modello rispetto alle ipotesi di aggregazione.

Secondo, offre una interessante distribuzione dei seggi assegnati al PdL usando tutti i sondaggi usciti dall'inizio di marzo a oggi. L'istogramma mostra che la gran maggioranza dei sondaggi assegna un numero di seggi compresi tra 160 e 165.

Segnalo che agli inglesi non gliene frega proprio nulla. Nessuno prende scommesse sulle elezioni italiane. Il metasito oddschecker elenca un'immensa varietà di possibili scommesse sulle elezioni US, su quelle svedesi del 2010, sul prossimo arcivescovo di Westeminster (Bono a 501/1 perché poi 501 e non 500?), ma il prossimo primo ministro italiano non c'è proprio. Il sito (irlandese) Paddy Power offre ancora più scelta (tra cui "quale sarà il prossimo scandalo nelle presidenziali US), ma nulla su BS e VW.

Non avranno mica capito tutto?

voi siete qui

Alessio P 31/3/2008 - 13:49

OT

a titolo di curiosità, ecco il link ad un sondaggio che si propone di misurere la vicinanza / lontananza dalle varie forze politiche in base ai programi elettorali e alle dichiarazioni dei leader. Forse lo conoscete già,  sarebbe interessante vedere i risultati fra i commentatori / redattori di NFA. Io sono più vicino ai socialisti (?) con Lega, Sin Arc PDCL e PD più lontani. il link è il seguente:  http://www.voisietequi.it/iosonoqui/f4d5bcf8.html

bello!

anch'io sono piu' vicino ai socialisti (chi sono mai?), secondo il pd, e lontanissimo dalla lega e dal PdL.

pheew.

Io, invece, che voterò Uòlter senza dubbio, mi ritrovo a un pelo da SA... Nelle mie affinità il PD viene solo al 4° posto. Ma tant'è. Siamo sulla terra per smentirci.

 

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