La Psiche nazionale

3 ottobre 2007 giorgio topa
Leggo su Gazzetta.it (ebbene si', leggo poco gli altri giornali, di questi tempi) che Gerrard, capitano del Liverpool, ha investito un ragazzino di dieci anni. Il bimbo sta relativamente bene, per fortuna. La nostra psiche, invece, e' proprio malata.

La notizia e' riportata qui dalla Gazzetta. In breve, Gerrard, mentre andava in giro con la sua macchina, ha investito il ragazzino che era sbucato all'improvviso da dietro una macchina in sosta. Inevitabile l'impatto, con conseguente frattura per il bambino.

Tutti (testimoni oculari, polizia, e anche l'articolista della Gazzetta) sono concordi nel ritenere che Gerrard non abbia alcuna colpa: guidava a velocita' molto ridotta, non era alticcio, ha cercato in tutti i modi di evitare il bambino, ha prestato i primi soccorsi, eccetera. Una banale, tragica fatalita', insomma. E allora, perche' vi faccio perdere tempo con questa notiziola?

La cosa a mio avviso degna di nota e' che l'articolista ce la mette tutta per sottolineare che il signor Gerrard ha un sacco di soldi. Nel primo paragrafo scrive:

"Steven Gerrard ha investito un ragazzino di 10 anni con la sua Bentley Continental Convertible, rompendogli la gamba in due punti. In realtà, la colpa sarebbe del piccolo Jamie Hellawell, che è uscito all’improvviso da dietro un’auto in sosta ed è andato a sbattere contro la lussuosa vettura (valore 175mila sterline – 252mila euro) guidata dal capitano del Liverpool, che ha cercato in tutti i modi di frenare per evitare l’impatto, ma il tentativo è stato inutile."

Saro' pignolo, ma cosa ce ne frega che la macchina di Gerrard fosse una lussuosa Bentley (del valore di 252mila Euro!)? Forse che se vieni investito da una macchina lussuosa ti fai piu' male che se hai un incontro ravvicinato con una Lada? Amenocche' la Bentley non sia notoria per avere dei cattivi freni...

Vabbe', andiamo oltre. Terzo paragrafo:

L’incidente è avvenuto alle 3,15 di lunedì pomeriggio davanti alla "Our Lady of Lourdes School" di Southport, nel Merseyside. Gerrard - che abita a Formby, a circa 12 miglia (meno di 20 chilometri) da lì, in una proprietà da 3 milioni di sterline (4,3 milioni di euro) insieme alla moglie Alex Curran e alle figlie Lilly-Ella e Lexie, e che nel 2004 era stato giudicato colpevole di guida pericolosa e multato con un’ammenda di 1000 sterline (poco meno di 1500 euro) e 5 punti di penalità sulla patente – aveva appena fatto visita a un amico, che vive in una strada poco distante la scuola, quando, girando molto lentamente a sinistra in un vicolo cieco, si è trovato davanti Jamie all’improvviso.

Di nuovo, cosa c'interessa che la proprieta' di Gerrard valga 4,3 milioni di Euro? Che rilevanza ha per l'incidente in questione? Mi sono lambiccato a lungo il cervello, ma devo ammettere che non riesco a trovare un nesso rilevante.

Ma siccome che (come si dice nella mia patria adottiva) a pensare male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca, mi azzardo ad avanzare la mia modesta ipotesi. Ipotesi in due parti.

1) Gli Italiani sbavano davanti alla ricchezza. Sbavano con invidia, pensando "ma perche' lui (lei) si' e io no? Cosa avra' mai fatto lui (lei) per meritarsela? (domanda retorica: di sicuro non ha fatto nulla - o ha rubato, o ha avuto un culo pazzesco)". E quindi e' sempre di grande consolazione vedere che le grane capitano anche ai ricchi. Anche ai ricchi capita di prendersi lo spavento della loro vita, andando a un pelo dal far fuori un bambino innocente (con macchina lussuosa, per di piu').

2) I ricchi sono sempre un po' sinistri, sia nel senso di malvagita', sia nel senso di menare sfiga. Non sara' stata colpa sua, pero' com'e' come non e', il signor Gerrard ha investito un ragazzino. Mai fidarsi, dei ricchi. Ti distrai un attimo e zacchete!, ti spezzano le gambe.

Sono grato fin d'ora ai nostri saggi lettori per le ipotesi alternative che sapranno senz'altro avanzare, che mi dissuadano dal retropensiero maligno che la psiche nazionale sia davvero malata. 

6 commenti (espandi tutti)

Mi dispaice ma non trovo altre spiegazioni, e a parte l'invidia,  agli italiani piaccione le apparenze. Qualsiasi giornale di gossip o di moda (ultimamente ne sono usciti tanti) sempre sottolineano le cose materiali che hanno queste persone ricche e famose. Ti fanno vedere la modella famosa con una borsa di Gucci ( valore 1500 euro), jeans Robero Cavalli (valore 700 euro).... poi vediamo come molte famiglie vanno in rovina perche' hanno comprato la borsa e si sono dimenticati della spesa per mangiare.... e' l'Italia.... e' la capitale della mode e delle apparenze...

Non siamo diversi dagli inglesi, almeno in questo caso. Anche i pezzi del Mirror e del Sun citano il costo della Bentley (anche se per il Sun vale "solo" 120.000 sterline). Anzi, il Sun ha la foto del macchinone con la sottoscritta: Luxury Cars. E anche il costo della villa di Gerrard e signora è sul Sun.

In realtà il Sun sta all'Inghilterra come la Gazzetta sta all'Italia.


Qui da noi non c'è una tradizione di giornalismo nazional/popolare/scandalistico ben rappresentato dal Sun. In Italia La cosa che più gli si avvicina, per qualità ed attendibilità dell'informazione sono i giornali sportivi - anche se la Gazza è alquanto migliorata sotto questo aspetto.

E non siamo diversi da molti americani che quando parlano di qualcuno ti dicono istantaneamente quanto guadagna/a quanto ammonta il suo patrimonio...concludendo la frase con il solito fastidiosissimo "...and he comes from nothing"

Mah, guarda. I giornalisti italiani, nella maggior parte dei casi, semplicemente copiano quello che scrivono i giornali/le agenzie da cui la notizia e' presa. parola per parola. senza nemmeno pensare.

l'altro giorno su repubblica (non mi ricordo il link) raccontava di un esperimento sulla propensione al rischio. E la parola "unfair", riferita a una lotteria, veniva tradotta come "disonesta....".

Quindi propenderei per una spiegazione piu' terra terra e per l'assenza di differenze culturali tra paesi, su questo punto almeno....

Capisco i commenti. Certo, i giornalisti spesso copiano le notizie riportate altrove, come abbiamo gia' fatto notare anche su nFA. Rimango non del tutto convinto. Un conto e' la stampa scandalistica che riporta tutti i pettegolezzi sulle celebrita' (vedi Gente, Novella 2000, eccetera), un conto e' una notizia riportata su un quotidiano sportivo, riguardante un calciatore coinvolto in un incidente d'auto. Ripeto, che c'entra il patrimonio del calciatore?

Io leggo assiduamente Autosport.com, essendo tifoso sfegatato della Ferrari (stendiamo un velo pietoso sulla recentissima figuraccia in Giappone: ma non possono usare gmail, in Ferrari?? Son sicuro che gli email arriverebbero puntuali...!). Ebbene, quando mori' Colin McRae con figlioletto e amico del figlioletto qualche settimana fa, in un tragico incidente di elicottero, nessun articolo di Autosport.com fece menzione del patrimonio di McRae, di quanto valesse l'elicottero, e cosi' via. 

Per quanto riguarda l'abitudine tutta americana di dirti quanto uno guadagni cinque minuti dopo averti conosciuto, anch'essa mette in risalto le differenze culturali fra Stati Uniti e Italia. Negli USA fare soldi non e' peccato, e nessuno se ne vergogna. In Italia parlare di soldi e' considerato di cattivo gusto, e' una cosa "sporca" di cui per educazione non si deve parlare (manco si trattasse delle proprie abitudini defecatorie). Dire quanto si guadagna e' tabu', non sia mai che per invidia il vicino ti butti addosso il malocchio. 

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