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27 ottobre 2007 michele boldrin
Non vorrei che questo passaparola desse l'impressione che noi siamo l'organo (senza finanziamenti) di un nuovo partito. Non lo siamo. Solo questione di vecchia stima personale.

Giancarlo Pagliarini è amico mio da quando gli feci da, mediocre anche se non modesto, consulente nel suo ruolo di Ministro del Bilancio del totalmente fallimentare Berlusconi I (1994-1994, sei mesi credo). Non combinammo molto, ma se c'è qualcuno da biasimare per questo fatto non è di certo il Paglia, e forse nemmeno io ... c'era un certo Umberto che decideva. In ogni caso, acqua passata che è qui solo a spiegare il presente annuncio.

Giancarlo, tempo fa, s'è  finalmente stancato di Bossi e compagnia, e s'è messo in proprio a cercare di spiegare alla gente che il liberalismo e il federalismo sono buoni e fanno bene. Ora sta girando con Daniele Capezzone in alcue città d'Italia e m'ha fatto sapere che domani, domenica 28, sono a Bergamo. Non conosco Daniele Capezzone, ma Giancarlo Pagliarini è uno per bene. 

Il loro annuncio dice:

 

Decidere.net la invita a un dibattito
con Giancarlo Pagliarini e Daniele Capezzone

Starhotels Cristallo Palace,
via Betty Ambiveri 35,
Bergamo

Domenica 28 Ottobre 07 dalle 17 alle 19

1. La pressione fiscale in Italia

2. Il bilancio consolidato di tutte le pubbliche amministrazioni

3. Le conseguenze

4. La “(non) cura shock” proposta da Veltroni e il pronto commento di Tremonti : “Quello che Veltroni dice oggi sta a pagina 16, punto 5, del programma elettorale 2006 della CDL”.
…come volevasi dimostrare: gli statalisti di destra e di sinistra non hanno intenzione di cambiare niente!

5. Le proposte alternative di decidere.net:
- Flat tax al 20%
- Federalismo competitivo
- Gli altri punti del progetto di “decidere.net”

12 commenti (espandi tutti)

Io Pagliarini non lo conosco, e tantomeno Capezzone. Pero' ho guardato decidere.net adesso. Ho trovato una lista di 13 proposte, qui. C'e' poco, pochissimo che io non condivida.  Ma com'e che non se li c...a nessuno questi? Sara' colpa di Michele :)

È colpa tua, Alberto, che non leggi manco nFA!! Guarda qui. Vabbeh, il post era estivo e tu eri dedito ai soliti ozi assurbanipaleschi. 

Ok, chiedo venia a Marcello che aveva scritto il post. Mi era sfuggito; deve essere stato il giorno delle 12 vergini in piscina che pucciavano le  fragole nella salsa di cioccolato, come giustamente nota Sandro.

Peccato perche' ho implicitamente supportato il fatto che se ne parliamo noi non ne parla nessuno, nessuno se ne accorge 

Conosco il Pagliarini e confermo che è persona perbene e un liberale convinto. Sul discorso generale, aggiungo che stiamo cercando di unificare le forze: oltre a Decidere e GP, con Pli, Pri, Riformatori liberali, La Malfa, e altri.

Non sapevo esistessero ancora il Pli e il Pri. Forse il Pri sì, per la verità: Nucara, mi pare sia il segretario. Ma La Malfa non è più con il Pri? Incredibili le scissioni nei piccoli partiti. Chi sono i Riformatori Liberali? Benedetto Della Vedova?

Incredibili le scissioni nei piccoli partiti.

Come diceva Henry Kissinger 'the fights are so vicious precisely because the stakes are so small'. Lui parlava delle lotte fra accademici, ma si applica benissimo ai micropartiti.

Se posso permettermi, la massima di Kissinger non si addice al caso. Data la situazione politica italiana, i piccoli partiti hanno un potere enorme, quindi le "stakes" non sono proprio "so small": molte di queste mini-scissioni avvengono in fasi in cui il mini-partito in questione fornice i voti determinanti per tenere in piedi qualche governo. Quelli del micro-partito scissionista usano questo fatto per alzare il proprio prezzo e guadagnare un peso spropositato, che non avrebbero rimanendo dentro al mini-partito originale, dove magari sono la corrente di "minoranza".

Parlando d'altro: La Malfa e' Giorgio, suppongo. Ecco, se i pochi liberali veri italiani dovessero mettersi assieme, cosa che sarebbe senza dubbio utile, personalmente raccomanderei far senza Giorgio La Malfa. L'uomo ha fatto tutto, ed il contrario di tutto, ma scarsamente ha fatto del "bene", nel senso almeno in cui uso il termine. Mi sembra semplicemente un sopravissuto di due caste diverse, neanche una, ed un pessimo esempio per i liberali italiani del futuro. Leggo nella sua biografia che e' anche docente universitario - l'autobiografia dice infatti che e' docente di economia (in aspettativa) a Catania: e te pareva! Non so cosa l'uomo sappia di economia che sia insegnabile, ma perche' non prova a guadagnarsi da vivere onestamente, umilmente insegnando, se per caso conosce qualcosa di insegnabile?

Data la situazione politica italiana, i piccoli partiti hanno un potere enorme, quindi le "stakes" non sono proprio "so small":

Osservazione decisamente corretta. In effetti, essendo io venuto a maturità negli anni 70, tendo ad associare i minipartiti con i gruppuscoli extraparlamentari. Lì si che le stakes erano small. Comunque, almeno nel caso dei repubblicani, le liti tra Nucara e La Malfa (da quel che ho capito guardando Wikipedia) sono state successive alle elezioni del 2006 e quindi effettivamente small stakes. Sembrano inoltre essersi ricomposte, per la gioia di noi tutti.

Riguardo a La Malfa, dato che è dubbio sappia insegnare qualcosa, ci sarebbe la più semplice e pratica soluzione del pensionamento. Il tizio nacque nel 1939, ed essendo stato parlamentare una vita la ricca pensione dovrebbe percepirla in tutta scioltezza. Non mi risulta infatti che la condanna a 6 mesi che si è beccato gli faccia perdere il diritto di campare il resto della vita a spese dei contribuenti. Per i contribuenti, peraltro, è un buon affare. Meglio in pensione a far niente che in Parlamento, con lauto stipendio, a far disastri.

Avete letto questa? Non si capisce se ridere o se piangere.

Il tutto sarebbe irrilevante se il miracolato "Bobo" (ma che nome e'?) non fosse sottosegretario agli Esteri. Questo sarebbe il signore che si occupa della nostra politica in Afghanistan, Medio Oriente, con gli immigranti, Putin, eccetera? Niente male, niente male davvero ...

Bobo è diminutivo di Vittorio, piuttosto comune in Lombardia.

La cosa più squallida imho è che entrambi i fratelli Craxi si sono sistemati in politica, uno per schieramento, nonostante quasi sicuramente portino un contributo elettorale netto negativo. E gli unici a protestare pubblicamente sono loro che si accusano a vicenda di infangare la memoria del padre.

Che fine ha fatto Capezzone lo vediamo ogni giorno. Su decidere.net, cui avevo aderito con entusiasmo, è scomparso lui e sono comparsi testi in cinese. Pagliarini sembra sempre attivo e mi chiedo perché non scriva o commenti su noisefromamerika.

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