Raimundo Cannavaro
E poi non dite che i calciatori italiani non leggono i libri.
Questa è la notizia riportata dall'agenzia giornalistica
CALCIO: AL AHLY. CANNAVARO "NON SONO QUI PER SOLDI"
Un'altra fonte si premura di fornire qualche particolare in più:
Il difensore partenopeo rimasto senza riconferma del contratto da parte della società juventina decide di concludere la propria carriera calcistica con la squadra araba Al Ahli che ha presentato al pallone d’oro 2006 un contratto con i fiocchi: 2 anni, per la bellezza di 3 milioni d’euro a stagione.
Qualcuno potrebbe pensare che Fabio Cannavaro sia un banale mentitore, scoperto mentre infila le dita in un barattolo di marmellata. Supposizione volgare e infondata.
Cannavaro ha deciso di tributare un omaggio al grande scrittore Saramago, recentemente scomparso. Così, quando gli si è presentata l’occasione grazie a un'intervista, ha rilasciato una dichiarazione che lo ha trasformato in Raimundo Silva.
Raimundo Silva è il personaggio principale di uno dei più bei romanzi dello scrittore portoghese. Nel libro si narra la sua storia di correttore di bozze in una casa editrice. Quando gli viene assegnato il compito di rivedere il testo di un libro intitolato "Storia dell’assedio di Lisbona”, decide di alterare un passaggio cruciale. Inserendo nel testo un non, ne capovolge il significato. Con la sua interpolazione si sostiene che i crociati non aiutarono il re portoghese a riconquistare Lisbona dai Mori. Dopo quell’operazione la vita di Raimundo non sarà più la stessa.
Cannavaro, come Raimundo, interpola; lui, come il correttore di bozze portoghese, aggiunge un “non”. Quell’operazione cambiò per sempre la vita del personaggio di Saramago. Chissà come cambierà la vita di Raimundo Cannavaro.

