Raimundo Cannavaro

5 luglio 2010 ne'elam

E poi non dite che i calciatori italiani non leggono i libri.

Questa è la notizia riportata dall'agenzia giornalistica

CALCIO: AL AHLY. CANNAVARO "NON SONO QUI PER SOLDI"

Un'altra fonte si premura di fornire qualche particolare in più:

Il difensore partenopeo rimasto senza riconferma del contratto da parte della società juventina decide di concludere la propria carriera calcistica con la squadra araba Al Ahli che ha presentato al pallone d’oro 2006 un contratto con i fiocchi: 2 anni, per la bellezza di 3 milioni d’euro a stagione.

Qualcuno potrebbe pensare che Fabio Cannavaro sia un banale mentitore, scoperto mentre infila le dita in un barattolo di marmellata. Supposizione volgare e infondata.

Cannavaro ha deciso di tributare un omaggio al grande scrittore Saramago, recentemente scomparso. Così, quando gli si è presentata l’occasione grazie a un'intervista, ha rilasciato una dichiarazione che lo ha trasformato in Raimundo Silva.

Raimundo Silva è il personaggio principale di uno dei più bei romanzi dello scrittore portoghese. Nel libro si narra la sua storia di correttore di bozze in una casa editrice. Quando gli viene assegnato il compito di rivedere il testo di un libro intitolato "Storia dell’assedio di Lisbona, decide di alterare un passaggio cruciale. Inserendo nel testo un non, ne capovolge il significato. Con la sua interpolazione si sostiene che i crociati non aiutarono il re portoghese a riconquistare Lisbona dai Mori. Dopo quell’operazione la vita di Raimundo non sarà più la stessa.

Cannavaro, come Raimundo, interpola; lui, come il correttore di bozze portoghese, aggiunge un “non”. Quell’operazione cambiò per sempre la vita del personaggio di Saramago. Chissà come cambierà la vita di Raimundo Cannavaro.

16 commenti (espandi tutti)

Fantastico il pezzo! :-)

Però ai moralisti del calcio, cosa che mi pare ne'elam non sia visto che fa solo della sana ironia, mi viene da chiedergli qualcosa. Questo arricciare il naso sulla scelta di un professionista di 37 anni che, a fine carriera, spreme le sue risorse fino all'ultimo per fare soldi. O perché gli piace Dubai. O perché fa figo vivere lì un paio di anni. Ma chi se ne frega! O no? Sarà un suo diritto scegliere di finire nell'unico posto dove lo pagano così? Saranno fatti suoi? Insomma è stato un ottimo calciatore, non capisco neppure che si giustifichi a fare... Farà un pò come gli pare, mica sta dando un qualche cattivo esempio ai giovani... :-p

Salute. 

Si, il punto è questo. Che si giustifica a fare? Va benissimo andare a Dubai a fine carriera per beccarsi qualche milioncino addizionale. Lo farei pure io, se qualche università del Dubai fosse interessata :-).

Non va bene raccontare assurdità, tipo che a Dubai non ci vai per i soldi. Sembra che ci sia qualcosa di male nel far soldi, mentre non c'è nulla di male nel raccontare assurdità.

Ho l'impressione sia una questione di pressioni il suo giustificarsi. Un'ingenuità. Poi magari davvero i soldi non sono l'unico motivo. Il punto secondo me è chi se ne frega! :-) Nel senso che quando uno è nella obbligata china della carriera, qualunque essa sia, che sfizio patologico ci porta ad annusare nei dettagli ogni sua mossa? Lasciamolo andare a fare quel che gli pare come gli pare. Il parlarci su non mi convince.... Poi mi pare che lo sto facendo per dire di non farlo, ma questo è un altro pianeta contradditorio. :-/

S

Lo farei pure io, se qualche università del Dubai fosse interessata :-).

E per curiosita', tu invece diresti in faccia al rettore dell'Universita' del Dubai che la sua universita' fa cagare, il livello della ricerca in Dubai e' risibile e pure il paese non e' questa grande bellezza ma che tu ci vieni lo stesso perche' ti coprono d'oro?

Parte di quei soldi gli arrivano proprio per diventare una sorta di testimonial del Dubai eh

 

Dai, basta dire qualcosa come ''sono contento di contribuire con la mia esperienza e la mia professionalità alla crescita del calcio a Dubai e apprezzo molto gli sforzi della federazione calcio del paese per promuovere questo sport e raggiungere nuovi livelli''. Tra l'altro, la strategia di importare stars nella fase declinante per promuovere lo sport magari funziona. Gli USA si portarono Pelé e Beckenbauer negli anni 70, il Giappone si è preso Schillaci nei 90. Entrambe le squadre sono almeno arrivate agli ottavi nel 2010, a differenza di altre nazionali più blasonate....

Sandro: interessato a NYU Abu Dhabi?  :) 

Sissignore,

A nessuno frega niente delle scelte professionali di Cannavaro, ma da uomo semplice nato in una nazione dove chi fa soldi si vergona e chi mente rientra nella normalita', la sua dichiarazione rientra nel perfettamente ovvio: come ovvio, ma anche doveroso, e' fargli notare che si e' fatto proprio una bella figuraccia.

E' una dichiarazione che gli farà comodo quando al rientro gli domanderanno se ha versato le tasse sui guadagni all'estero. :-)

Collegamenti con altri articoli: calcio facciacomeilculo saramago

Mica è il solo

Per sorridere vedere qui

 

Onestamente, chissene! Ci può andare o non andare per soldi, può anche aver detto una stupidità o una bugia. In entrambi i casi non ci vedo nulla di male, non sarà mica reato mentire, anche per un privato cittadino? :D

Ma se il senso recondito era "chissenefrega", perché mai proporre tanti commenti? il livello declina, sarà colpa dell'afa estiva ...

Ma se il senso recondito era "chissenefrega"

Niente affatto. Nessuna recondità. Con il grande Uolter io grido a squarciagola "I care"

E' facile verificare la veridicita' delle affermazioni. Basterebbe rinunciare al salario e dimostrare agli scettici che giochera' a Dubai solo per la gloria.

Comunque conoscendo un po' l'ambiente e la mentalita' dei suoi nuovi datori di lavoro se il nostro ex-capitano non migliora le prestazioni rispetto al mondiale, lo rispediscono a casa (e senza un soldo).

Non c'e' da illudersi che Dubai sia il paese di Lippi Calzelunghe.

Dunque Raimundo Cannavaro dichiara al terzo e ultimo giornale sportivo italiano che:

Il calcio è la mia vita e quindi mi dispiace moltissimo ma il mio ginocchio non regge più e quindo annuncio il mio ritiro....Intendo restare all'Al Ahli da dirigente per i prossimi tre anni. Nonostante la mia tristezza, non ho scelta: devo lasciare il campo.

Secondo altri, la storia è leggermente diversa:

Cannavaro licenziato dall'Al Ahli: "Non ha dato il contributo che ci aspettavamo"

Cannavaro é definitivamente entrato nel personaggio di Raimundo e continua nella sua opera di ricostruzione della realtà e della storia...

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