Renato Brunetta e l'innovazione. Fotografia di un fallimento.

7 marzo 2010 marco esposito

Innovare in italiano dovrebbe voler dire “produrre cose nuove”. Per il ministro Renato Brunetta, candidato a sindaco del Comune di Venezia per il PdL, innovazione è sembrato voler dire soprattutto: “produrre parole nuove”, ma, ahimè, solo quelle.

Veniamo ai fatti: nell'Ottobre 2008 il ministro presenta in pompa magna “il Piano Industriale della Pubblica Amministrazione”. Io non faccio il ministro, ma l'imprenditore, e di piani industriali (iniziali minuscole) ne ho visti una marea, realizzati (i miei) almeno sei, alla cadenza di uno ogni due anni.

Nelle 25 pagine del Piano suddetto ognuno può trovare Obiettivi (cosa un piano vuole realizzare, dalle astronavi alle lavagne elettroniche), Tempi (in quanti anni si vuol costruire un'astronave, o introdurre le lavagne elettroniche), Costi (quanto costa 'sta minchia di astronave? E le lavagne elettroniche?) Fonti Finanziarie (chi ci mette gli sghei ? Chi paga ?)

La cosa più divertente di tutti gli obiettivi, è che alla fine di ogni paragrafo finale appare il comma: “preparare l'evento di firma e conferenza stampa”, chissà se “l'evento di firma” sarebbe poi stato organizzato dalla Protezione Civile ... sta di fatto che di tale “eventi di firma” non ne è stato realizzato nemmeno uno (1). Perchè direte voi ? Forse per risparmiare sui costi ? No, semplicemente perchè in diciotto mesi (un anno e mezzo) non è stato raggiunto nemmeno uno (1) degli obiettivi del "Piano Industriale dell'Innovazione”. Nemmeno uno!

Li riassumo brevemente, assieme alla data indicata per il fine attività (i Tempi), vi risparmio i costi e le fonti di finanziamento.

 

Obiettivo

Data fine attività

Acquisto lavagne elettroniche, Pc portatili e altri strumenti informatici per il 40% delle scuole italiane

Dicembre 2009

Il 100 % delle scuole italiane in rete

Dicembre 2009

Notifica telematica atti processuali per il 100% dei Tribunali italiani

Dicembre 2009

Rilascio in rete atti giudiziari per il 100 % dei Tribunali italiani

Dicembre 2009

Registrazione telematica atti giudiziari per il 100 % dei Tribunali italian

Dicembre 2009

Messa in rete di tutti i Medici di Base

Giugno 2010

Fascicolo Sanitario Elettronico per tutti i cittadini italiani

Dicembre 2009

Certificati di malattie digitali per tutti i cittadini italiani

Dicembre 2009

Impresa in un giorno

Marzo 2009

Banda larga (pag.22)

Senza data

Shangai 2010

Giugno 2010

A pagina 8, poi, c'è anche la solita solfa sulla Carta d'Identità Elettronica, le Reti Amiche, la Firma Digitale, eccetera, risparmio l'elenco, tanto non è stato raggiunto nemmeno un obiettivo. In diciotto mesi (anzi, ora son quasi 24)!

A parte l'inutilità d'alcuni di questi obiettivi - a che servono le lavagne elettroniche? Al MIT hanno ancora quelle con il gesso e funzionano benissimo! Ed i PC, perché devono essere portatili?  E cosa  c'entra Shanghai 2010 con l'innovazione nell'Amministrazione Pubblica? In un sistema giudiziario bloccato, davvero serve telematizzare gli atti giudiziari? - e l'insipienza intellettuale dell'intero progetto - l'efficienza della PA si raggiunge attraverso l'informatica o attraverso la riforma dei regolamenti e delle procedure ed una ristrutturazione di compiti, doveri ed incentivi? Uno che si pavoneggia settimanalmente in TV in quanto "tecnico", non riesce proprio ad arrivarci a questa banalità? Che non è una questione di computers, ma di procedure e di organizzazione interna? - gli obiettivi hanno tutti una caratteristica comune: spesa aggiuntiva! Per uno come Brunetta, evidentemente, rendere efficiente un'impresa, renderla più capace di competere NON passa attraverso una riduzione dei costi per unità di output, ma attraverso un AUMENTO dei costi medesimi!

Poi sento dire che “dalla crisi si esce solo con l'innovazione”, con cotanto ministro saremmo in crisi a vita. Mi vien da dire: per fortuna che non vivo a Venezia! Non diciate poi, voi veneziani, che non vi avevamo avvisati!

97 commenti (espandi tutti)

Egregio Esposito,

Finalmente! Sono approdato qui casi per caso ma il suo, seppure breve, ma alquanto pertinente intervento, mi riconcilia con la genialità italiana.

In effetti, dopo le bombe (per riprendere la formula linguistica cara al mondo del pallone in tv) sganciate nel paesaggio economico ed imprenditoriale che conta, dopo vanne attese per leggerne gli effetti positivi, di traccia della  concretezza del pensiero dell'uomo politico più improvisato dell'attuale governo, non s'intravede una benchè minima parte.

Come sempre, nel campo del management, (quello confuso con il Piano Industriale) di un'organizzazione in qualsiasi settore, le sparate vanno usate solo in caso di EMERGENZA e per una durata molto limitata nel tempo, per creare una rottura col passato. Cioè, il periodo temporale di questa rottura deve essere di durata molto breve, al massimo pochi mesi. In caso contrario, si rischia di creare un'ambiente solo votato al terrore di finire fuori le grazie di chi commanda, anzichè spronare i componenti di concentrarsi sul proprio obiettivo, anch'esso parte di un obiettivo di più ampio respiro.

Nel famigerato Piano Industriale invocato dovrebbero figurare impegni chiari ed investimenti corpuosi, data la natura di chi lo firma: per il conto della PA. Invece compaiono obiettivi persino incongruenti con l'organizzazione in questione ed il suo scopo fondamentale. Certo che prestabilire che si deve andare a Shangai nel giugno 2010, e non si sa bene con che qualifica, è proprio sorprendente, per non dire sconvolgente. Che legame misterioso e, per noi comuni mortali, incomprensibile, possa esserci tra la PA e...la China? Forse per andare a frugare nelle mirobolanti offerte proposte dai commercianti cinesi per la cancelleria? Gli altre parti del Piano sembrano una lista di idee aggiuntive sfornate all'ultimo minuto dall'IT manager di una qualsiasi dittarella in cerca di opportunistico modernismo. Certo che la mancanza di un piano degno di questo nome e che, volente o nolente, dovrebbe essere la massima espressione della capacità manageriale di un manager, lo rimanda ai suoi cari studi. Un conto è fare i titoli dei giornali, un conto è portare miglioramenti decisivi nell'organizzazione di cui si è a capo!

Chiaramente, adesso, caro Esposito, aspetto con grande fiducia di leggere il suo commento sul poco opportuno accanimento contro i giovani d'Italia, che Brunetta ha fatto presto a disegnare come bamboccioni, quando invece comincio ad avere la netta sensazione che il problema maggiore di questa straordinaria Italia sia proprio la sua gerontocrazia! 

Insomma, questi anziani si vogliono far pagare la pensione e dirci come bisogna dirigere il paese fuori dalle brutte acque in qui naviga da troppo tempo.

Ringrazio per la comprensione e sono certo che capirete il mio stentato italiano,

Olivier

 

Bell'articolo Marco!

Vorrei sottolineare come, in questi obiettivi (dove ricorre l'esigenza di "informatizzare" la PA) la "banda larga" è indicata come obiettivo "vago", senza una data di attuazione, e presumibilmente senza un vero piano per raggiungerla, quando dovrebbe essere il requisito principale per sfruttare l'informatizzazione medesima.

Sulla banda larga in realta' un risultato concreto e' stato ottenuto: sono stati decurtati gli 800 milioni di euro stanziati per estendere e modernizzare la rete. Quindi il piano e' stato di fatto abbandonato e l'obiettivo di estendere la banda larga non verra' mai piu' raggiunto (almeno per il prevedibile futuro).

Un esaltante performace dell'Italia del Fare, il suo leader ed i suoi scudieri (Brunetta non e' il solo), che nel frattempo brigano per vendere Telecom Italia a Telefonica, visto che il nostro gestore di telecomunicazioni, grazie alle illuminate gestioni dei magnifici capitalisti italiani succedutisi sulla plancia di comando (Colaninno, Agnelli, Tronchetti Provera etc.) e' di fatto in bancarotta.

Pero' non lo dite a Minzolini altrimenti ci rifila tra capo e collo un editoriale estasiato sulle capacita' manageriali del gotha confindustriale.

Ufficialmente li hanno "congelati" quegli 800 milioni (ne abbiamo parlato brevemente in margine al post sui contributi alla stampa). Si fara' coi soliti 15 anni di ritardo sul resto dei paesi avanzati e coi soliti corrispondenti 15 anni di guadagni di produttivita' buttati.

Sulla "banda larga" ho sentito e visto una marea di sconcezze, cerco di fare un breve riassunto

I fatti: in Italia già esiste una "backborne" , una dorsale ad alta velocità che connette, ad esempio circa 30 Università, i cavi per la portante principale sono già stati posati da Telecom Italia, il piano "banda larga" serviva a portare un accesso a 20 megabit al 96% della popolazione italiana (Piano Romani). I soldi sarebbero stati dati a Telecom Italia che poi li avrebbe materialemente spesi per l'acquisto di infrastrutture (switch e centrali telefoniche), oltre che per la posa di ulteriori cavi.

Il problema è che Telecom Italia, depredata da Colannino e Tronchetti Provera, ha enormi problemi di cash-flow e margini operativi in picchiata, quindi non è in grado di investire denaro nel progetto banda larga, nè è in grado di predire quanto cash-flow e utili porterebbe l'eventuale adozione del progetto a costi propri.

Il cuore del problema è, secondo me, proprio Telecom Italia: svuotata e depredata da gente che adesso pontifica da altri pulpiti non è in grado di fare alcunchè, e occorrerebbe (lo dico da imprenditore) uno spin off fra le varie attività: da un lato la Rete tout-court, poi una società di gestione del traffico fisso (Telecom Italia), un'altra del traffico mobile (TIM), con l'abolizione del canone, che la Rete si può pagare da sola con gli addebiti agli utilizzatori intermedi (società di telefonia che gestiscono le utenze e si fanno concorrenza). Per quel che riguarda i debiti farei una bella azione di risarcimento a Colannino e Tronchetti Provera, ma io sogno...

Il resto (gli 800 milioni di euro) era l'ennesima prebenda ad un soggetto privato (unico, per di più!), e non si può parlar male dei soldi alla Fiat o Alitalia e poi "rammaricarsi" per la banda larga. Il mercato è mercato.

Battuta facile. Banda Larga? Fine pena mai.

 

Caro Esposito,

   sarebbe interessante se Lei fosse in grado, magari in un futuro post, di dirci quanti contratti sono stati siglati sulla base di questo piano e quali imprese sono state così "benvolute" da aggiudicarsi i vari contratti. Sempre che qualche contratto sia stato siglato.

 

Marco, penso che negli apprezzabili intenti del ministro Brunetta si possa sintetizzare l'arroganza naif di una certa classe politica, in particolare di origine craxiana: quella che, tradotta in gergo da bar, si può definire "se facessero come dico io, allora si che le cose funzionerebbero".

Invece pretendere di far funzionare la pubblica amministrazione senza snellirla e senza riformare, soprattutto, il contratto di lavoro del pubblico impiego, e pretendere di far funzionare i tribunali senza far lavorare i magistrati (cosa che non si ottiene dando un pc in mano a un giudice, ma riformando strutturalmente il sistema corporativo e castale su cui si regge la giustizia italiana) sono cose che, molto semplicemente, non funzionano. A meno che non si disponga di un potere di coercizione su tutte le caste che il governo Berlusconi non ha, anche se fa finta di averlo, e che nessun governo democratico potrebbe avere.

Allora si possono fare nobili dichiarazioni, si può arrivare anche a litigare con Tremonti, come ha fatto Brunetta. La popolarità che il ministro ha ottenuto dimostra solo quanto siano sentiti i problemi legati al funzionamento dello Stato e quanto sia necessario metterci le mani. Ma seriamente, senza giocare.

Perchè soprattutto il contratto? Proprio il contratto di lavoro è stato reso estramamente flessibile per quanto riguarda le mansioni, e dalla contrattazione, non da interventi ope legis.

Questo post è figlio di altre discussioni su Brunetta, nella nuvole di parole di Nfa potrete vedere quante volte ci si è occupati del quasi premio Nobel in economia prestato alla politica.

In quella discussione (che non ritrovo, sorry) per la prima volta mi imbattei nel pomposo piano industriale, i tempi non erano scaduti e mi ripromisi di tornarci sopra nel tempo, poi Brunetta si è candidato a sindaco di Venezia e mi è venuta la voglia di vedere cosa era stato fatto nel frattempo di quel piano.

Spuntavo gli obiettivi, dando un'occhiata su Internet per verificare e scoprivo che nulla era stato fatto. Nulla! Il massimo (per me) è stato quando verificando il tema impresainungiorno (è scritto proprio così, tutto attaccato) ho trovato questo. Il piano era stato aggiornato (di altri due anni..), era stato sigltao il "protocollo d'intesa", che non so cosa sia esattamente, ma mi sembra semplicemente l'accordo tra due entità che dicono: vorremmo fare questo insieme, e ci impegnamo a farlo. Campa cavallo.. Poi c'è la "emissione regolamento attuazione punto unitario di accesso", che è una tipica attività governativa, a piena responsabilità del ministro, che è ferma al 45%.

Se qualcuno sa cosa significa che un regolamento è pronto al 45% me lo dica, perchè io non so come si possa scrivere una cavolata del genere. Dulcis in fundo (e qui la mano di Brunetta si vede, eccome) c'è una faccina che sorride. Il dubbio che mi è venuto guardando quella faccina che sorride è che stia ridendo alle mie spalle. Eppure per fare l'impresainungiorno non c'è bisogno di niente, basta guardare quello che fanno gli altri.

Per il signore/signora peste: mi chiede dei dati degni di un giornalista, piacerebbe anche a me averli, ma ci vuole tempo, e quello manca.

Per la banda larga non credo sia questo post "consuntivo" il luogo per parlarne, ma se volete possiamo aprire la discussione. E ce ne è per tutti..

Ho trovato, su "spinoza", una battuta che trovo folgorante per sintesi "sul fenomeno Brunetta", mi permetto di riportarla: 

Brunetta: “Mangio yogurt scaduti”. E poi si vanta di saper programmare

Per il signore/signora peste: mi chiede dei dati degni di un giornalista, piacerebbe anche a me averli, ma ci vuole tempo, e quello manca.

Mi perdoni, pensavo (senza che ce ne fosse reale motivo) che lei avesse un qualche diretto accesso ai dati. La ringrazio per l'interessante nota e la cortese risposta; quanto al tempo... punto dolente per tutti noi su cui ha perfettamente ragione.

 

 

Una storia vera: qualche giorno fa ho riempito un modulo per ottenere uno sconto sulla bolletta dell'acqua (anche se i soldi che mi dovevano dare per l'anno scorso non li ho ancora visti).

Sul sito di CISPEL Toscana leggo le modalita' di consegna del modulo: a mano, per posta, per fax. Ho telefonato per chiedere se non fosse possibile spedire il modulo per e-mail (per me sarebbe stato piu' semplice, e CISPEL ha un indirizzo e-mail).

La risposta (un po' seccata): "No. Non sa leggere?"

Evviva l'innovazione! (Per non parlare della cortesia :)

Concordo anche sulle lavagne luminose: sono oggetti simpatici, ma si tratta di una tecnologia ancora acerba, se non altro perche' non si e' affermato uno standard (prodotti di ditte diverse producono formati diversi e poco compatibili). Con tutti i problemi che ha la scuola, non mi sembrano una priorita' (anche se, va detto, il progetto LIM e' partito col Governo precedente).

 

E' l'art. 38 del DPR 445/2000...

Grazie Penny.

Quindi, se non capisco male, il motivo di questa procedura un po' antiquata non è colpa dell'amministrazione alla quale mi rivolgevo ma piuttosto della legge stessa. Insomma: è peggio di quanto pensassi.

Mi sembra abbastanza demenziale, visto che potrei spedire per fax la scansione fatta col computer: non si capisce proprio dove stia la differenza. Qualcuno saprebbe spiegarmelo?

 

Ho provato anch'io a leggere l'articolo e sono sinceramente perplesso. Sembrerebbe che l'ipotesi di scandire un fax ed allegarlo ad una mail non sia nemmeno passata per la mente ai redattori. Probabilmente è una regola nata in un periodo in cui "internet" era ancora visto in modo esotico***, altrimenti non si spiega perchè basti un semplice fax mentre un e-mail debba avere firma digitale e carta d'identità elettronica.

***Se non sbaglio, in quel periodo, si tento di obbligare le amministrazioni a creare una copia cartacea di ogni email

Creare copia cartacea delle email puo' non esser irragionevole, per lo meno fin tanto che non c'e' garanzia sulle operazioni di backup.

Mi sembra che gli scanner siano abbastanza diffusi da piu' di 10 anni, e da qualche anno anche le fotocopiatrici vengono messe in rete e funzionano sia da scanner che da stampanti (da noi al Dipartimento di Matematica cio' funziona almeno da 5 anni)

No, la proposta (che non trovo al momento) era parecchio irragionevole. Ogni singola comunicazione (in ogni struttura pubblica o privata) via email andava fatta anche in copia cartacea non ogni delibera o documento (by the way: l'unico motivo per considerare una copia cartacea più sicura di un back up e chè si hanno più di cinquant'anni).

Comunque l'esempio mirava solo ad indicare che queste regole potrebbero essere figlie di una scarsa conoscenza dei mezzi informatici da parte di chi le ha redatte e non di un reale motivo.

PS

Altro esempio OT di mentalità "old": le cartelle cliniche all'Istituto dei tumori di Milano sono SOLO cartacee con parte del personale che passa la giornata portandole da un piano all'altro (con dispendio di tempo e risorse). Ho chiesto quale fosse lo "sforzo economico" per informatizzare il tutto mi è stato risposto, da diversi dottori: "ma no, così è più sicuro !!"

Non volevo polemizzare: volevo solo dire che questa mania del fax e' -se possibile- ancora piu' assurda della norma che citavi. Riguardo alla sicurezza dei back-up: il problema non e' la tecnologia, ma piuttosto la logistica  (e le competenze) necessarie ad organizzare i back-up su una rete di PC (che magari non sono nemmeno tutti sempre in rete o accesi).

Comunque su un punto penso siam tutti d'accordo: piu' che di innovazione c'e' bisogno di una (corretta) implementazione di tecnologie che sono mature gia' da diversi decenni.

Purtroppo i nostri politici non sembrano essere all'altezza: loro continuano ad avere problemi perfino col "cartaceo" :)

Chiaro che non volevi polemizzare però pensavo di non essermi spiegato.

Purtroppo i nostri politici non sembrano essere all'altezza: loro continuano ad avere problemi perfino col "cartaceo" :)

Bella battuta. Non per buttarla in politica ma in realtà il problema finisce/nasce sempre da li:

se chi fornisce il servizio non ha nessuno stimolo a migliorarlo e chi leggifera può usufruire di scorciatoie che gli evitino i disagi...

In verità su questo "problema" delle mail si era espresso il precedente governo con questo DDL, non convertito in legge, ma approvato dalla sola Camera dei Deputati della precedente legislatura.

Il DDL Nicolais era comunque meno pretenzioso del piano industriale di Brunetta, oltre che, come si dice a Napoli, "una pezza a colori", ovvero cercava di portare avanti alcune innovazioni un pò dovunque (addirittura interveniva anche sul codice della navigazione, anche se per motivi aereoportuali..), senza essere organico, anche se aveva elementi molto interessanti per le imprese.

E le mail sarebbero valse... poi è arrivato Brunetta....

Disclaimer:

Conosco personalmente Luigi Nicolais, avendo collaborato con l'Università di Napoli, Tecnologia dei Polimeri, quando lo stesso ne era Professore. Come professore era in gamba, anche se, già allora, molto "politico". Comunque ne ho un buon ricordo personale e mi era simpatico, anche se troppo puntuale per le mie abitudini "napoletane".

A me viene da citare Beppe Grillo quando dice una cosa del tipo (vado a memoria): "L'Italia è una bellissima vetrina che tutti ammirano, poi entri e non c'è il negozio. Non c'è nulla". Brunetta è l'Italia. Gli italiani amano chi fa grandi promesse e fa grandi progetti, specialmente se questi implicano grandi spese, di cui qualche spicciolo resti nella tasca di alcuni. Il risultato finale non interessa nessuno, mica ci avevate creduto? Si vede che non vivete più qui e non capite la cultura locale.

 

 

 

 

 a parte gli evidenti e provati fallimenti che quest'articolo e gli altri, dimostrano, ha comunque ottenuto 2 risultati:

1) ha fatto incazzare gli italiani aumentando l'odio messo in piedi da Ichino sui pubblici dipendenti

-- Pietro Ichino ha spiegato i contenuti della legge delega 4 marzo 2009, n. 15 sulla ottimizzazione del lavoro pubblico e sulla efficienza e trasparenza delle pubbliche amministrazioni.
“I contenuti più rilevanti della legge, ha dichiarato Pietro Ichino, derivano dalla rielaborazione bi-partisan del progetto presentato dal Partito Democratico -- fonte

2) ha fatto incazzare i lavoratori pubblici che (buoni o cattivi) hanno visto un taglio economico orizzontale a prescindere (etc...)

 

credo che dare solo a Brunetta il merito del suo fallimento sia ingiusto ! :-)


ma l'ultima chicca è nel piano nazionale anticorruzione:

ogni amministrazione si deve dotare di un piano anti corruzione, l'insieme dei piani singoli costituiscono il piano nazionale anti corruzione ... fonte

 

 


Premessa: per chi non lo sapesse LIM e' l'acronimo per Lavagne Interattive Multimediali: un progetto pilota finanzia l'acquisto di queste attrezzature nelle nostre scuole.

Al solito, alla scuola mancano i finanziamenti per il funzionamento di base, ma ci sono i soldi per acquistare "lustrini e paillettes"  affinche'  il ministro di turno possa dire di aver contribuito all'innovazione.

Fare innovazione nella scuola dovrebbe voler dire usare (possibilmente in maniera creativa) tecnologie che gia' ci sono, non acquistare oggetti all'ultimo grido (ma complicati) che poi, per un motivo o un altro, finiranno per essere obsoleti prima che qualcuno abbia imparato a servirsene: ecco un esempio simpatico.

 

Brunetta si é appena NON presentato ad un incontro appositamente organizzato da Ca' Foscari. "A causa di un impegno", non meglio specificato. Se il buon giorno si vede dal mattino...

Probabilmente era in casa che scriveva il paper che gli farà guadagnare il Nobel ...

Non so se fosse cosa già arcinota, ma guardando Report ieri sera ho scoperto che in base ad una interpretazione del 2002 della legge in materia di incompatibilità di incarichi istituzionali, si è stabilito che ai sindaci di comuni con oltre 20000 abitanti è proibito diventare anche parlamentari ma non il viceversa(!). Per cui RB non sarà costretto a dimettersi da ministro in caso di vittoria a Venezia.

 

 

Non so se era arcinota ma a me la notizia era arrivata. In sostanza, la legge proibisce ai sindaci di diventare parlamentari ma non viceversa. Quindi se vuoi fare al tempo stesso il sindaco e il parlamentare la sequenza è obbligata. Prima diventi parlamentare, poi sindaco. Una delle tanti leggi fatte con il culo.

L'intenzione della legge è a mio avviso chiara, ed è quella di evitare i doppi incarichi. Ma immagino che volendo fare gli azzeccagarbugli si possa interpretare come dice Brunetta. In un paese sano un politico che fa questo giochetti dovrebbe essere duramente castigato alle urne. Non sono ottimista.

La fotografia di oggi è talmente impietosa che non varrebbe la pena di spenderci nemmeno una parola, come il crollo di Pompei non è colpa (?) dell'incapacità del Sig. Bondi il fallimento di un database di una società pubblica (Sogei) non sarà colpa del Sig. Brunetta, in arte Ministro dell'Innovazione, ma del destino cinico e baro.

Nel frattempo dal sito del Minstero è sparito il Piano Industriale, così ricorderemmo che i certificati on-line erano previsti per il 2009...

Il pb del professore è che non ha ancora capito di che materia...

se leggeva meglio il foglietto, andava al circo

 

Penso che la peggiore Italia sia stata appena plebiscitata : 43% che hanno pensato bene di starsene fuori + altri 54% (arrotondo per facilitare la somma) che hanno proprio protestato sulle scelte fatte in sede del parlamento= 97% di schiffati. mica male. ha ragione di fare lo sbruffone con i poveracci.

Ho appena visto quello che ha fatto con i precari:

http://www.youtube.com/watch?v=UMLB_v65HGM&feature=player_embedded#at=143

Saro' cieco, ma mi sembra evidente che se ne sia andato senza dare il tempo a quelle ragazze di parlare, e le aveva invitate lui, altro che "sono stato insultato". Un buffone, veramente: manca solo il cappello con i sonagli. 

 

La cosa peggiore di quella scena non è la frase in se (in modo perverso, ma ha anche ragione: la precarietà all'Italiana è probabilmente una degli effetti peggiori della nostra situazione), ma i modi.

Non vuoi rispondere? Ok, ma almeno ascoltali per (a) buona creanza e (b) rispetto verso chi ti paga il "meritato(!)" stipendio.

La seconda sparata del giorno, invece, è surreale: pensare che nel 21o secolo sia "normale" che in uno dei paesi più industrializzati del globo i giovani debbano aspirare a fare i braccianti agricoli scaricare la frutta al mercato è veramente farneticante...o, forse, è la mossa finale del Governo per combattere l'immigrazione? :)

Edit: ho sbagliato la professione del futuro .... :)

 

La cosa peggiore di quella scena non è la frase in se (in modo perverso, ma ha anche ragione: la precarietà all'Italiana è probabilmente una degli effetti peggiori della nostra situazione), ma i modi.

Ma di chi e' la causa se non dei nostri dirigenti politici e amministratori? E chi e' stato al comando del paese da un po' di anni a questa parte?

Ecco cosa avrebbe voluto dire la precaria.

Ma Maurizia Russo Spena è la figlia di Giovanni Russo Spena? Se è cosí devo dire che comprendo la stizza di Brunetta: è noto che non puó soffrire i figli (e le figlie) di papà.

Dalle parti di Brunetta Russo Spena è molto stimato: fu il suo voto a salvare il Bettino.

Brunetta è un mentecatto arrogante e un insopportabile cialtrone. La sua reazione è, oltre che maleducata, assolutamente imbecille. Per non parlare del seguito sulle cassette. Taccio sul "Convegno Nazionale dell'Innovazione" che è meglio.

PERO':

1- qualsiasi persona non animata da scalmane tribali si rende perfettamente conto che quando dice "siete l'Italia peggiore" non sta parlando dei precari. Si rivolge agli intervenuti, che sono forse incidentalmente precari, ma non rappresentano i precari d'Italia. Forse si rivolge alle decine di gruppi di varia natura che organizzano periodicamente contestazioni durante eventi pubblici e privati vari (i torti e le ragioni dei quali sono OT).

2 - i giornali che hanno titolato e articolato giocando sulla precedente ambiguità si dovrebbero vergognare; bella professionalità, andassero al mercato alle 5 con Brunetta.

3 - che questa lettura falsa dell'accaduto sia rimbalzata in rete, con tanto di appelli "facciamo come con red ronnie" era forse da attendersi, ma che tanti amici si siano piegati a questo ruolo da scimmie, ammaestrate a far rimbalzare l'anatema, mi ha molto amareggiato. spero che almeno qui ci sia più rispetto per i  fatti.

4 - che l'insulto più diffuso, anche sulla pagina di Brunetta, riguardi la sua altezza è altrettanto schifoso. mi diranno che non ho il senso dell'umorismo... dov'è che l'ho già sentita? Tra l'altro molti si son divertiti a citare il "giudice" di De André, dimostrando di non riuscire neanche a intendere correttamente il testo di una canzone.

ps: sì, è un po' uno sfogo, scusate.

 

Dio precario, non c'e' niente di piu' inutile e stucchevole di tutti questo " PERO' " che cadono a fagiolo ogni volta che si deve difendere la fazione di turno. 

Brunetta ha fatto un video ieri in cui stravolge completamente la realta' sotto gli occhi di tutti: nel filmino della precaria si vede chiaramente che lui piglia e alza i tacchi appena quella apre bocca prima che nessuno gli dicesse nulla e poche ore dopo lui arriva bello bello e ti dice che non e' vero.

Il fatto che questa gente si senta in grado di distorcere la realta' a questo modo e' cio', come al solito, trovo piu' degradante e offensivo di tutto. Hai presente il marito beccato a letto con l'amante nuda vestita da coniglietta che dice "cara, non e' come credi?". Ecco, Brunetta va oltre e dice "cari, non e' come vedete. Non credete ai vostri occhi, credete a me".

E sai a chi si rivolge Brunetta? Si rivolge ai suoi elettori, non di certo a quelli che leggono repubblica. E i suoi simpatizzanti (non necessariamente marco mantovani, che non ho idea di chi sia), che fanno? Invece di dire "togliti dai coglioni e dateci un altro ministro DI DESTRA un pelino piu' decente" si mettono a difenderlo ed attaccare repubblica.

Sorvolo sulla cosa delle cassette da mercato perche' li' davvero sembra che brunetta si comporti come un chav che cerca rissa.

Brunetta, per inciso, NON è la mia fazione. La mia "fazione" sarebbe l'altra.  Quella che sembra voler credere che Brunetta abbai detto: "Lavoratori precari, siete la parte peggiore dell'Italia." E' questo che mi manda in bestia: i miei "giornali di riferimento", i miei amici e compari.

Giorgio, tu credi che intendesse dire questo? E' tutto qui il mio punto.

Dio mi scampi dal voler difendere Brunetta (mi sembrava che le prime righe fossero abbastanza chiare in proposito...). Voglio solo dire che un'alternativa civile ai brunetta deve essere migliore di loro, nel rispetto dei fatti e nei modi.

ot

dragonfly 16/6/2011 - 11:39

...con l'amante nuda vestita da coniglietta...

questo mi fa riflettere parecchio, per vari motivi! :-)

Hai presente il marito beccato a letto con l'amante nuda vestita da coniglietta che dice "cara, non e' come credi?". Ecco, Brunetta va oltre e dice "cari, non e' come vedete. Non credete ai vostri occhi, credete a me".

Pensavi a questo?

Ottimo Albertone, come sempre. Pero' ecco perfino Sordi dopo il primo minuto di panico poi smette di negare l'evidenza.

1- qualsiasi persona non animata da scalmane tribali si rende perfettamente conto che quando dice "siete l'Italia peggiore" non sta parlando dei precari. Si rivolge agli intervenuti, che sono forse incidentalmente precari, ma non rappresentano i precari d'Italia. Forse si rivolge alle decine di gruppi di varia natura che organizzano periodicamente contestazioni durante eventi pubblici e privati vari (i torti e le ragioni dei quali sono OT).

http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/06/15/precari-io-rappresentante-del-fallimento-delle-politiche-del-lavoro-di-questo-governo/118345/

Non li rappresenta ufficialmente ma ufficiosamente da exprecario mi sento più che rappresentato. Non giustifichiamo queste cose perché giustificazione non hanno. Da nessun punto di vista.

Per i punti 2 e 3 e che pensavi succedesse? Se tu ministro insulti un elemento di un gruppo, specie se "debole", come ad esempio i gay è automatico che stai insultando tutta la categoria! Anzi sono ben felice che la gente inizi a incazzarsi con questi omuncoli che ci governano con arroganza trattandoci come sudditi stupidi e straccioni.

Per il punto 4 mi trovi d'accordo.

PS. Molto bella l'ipocrisia di certa sinistra che si indigna per gli insulti di SB sull'aspetto della Bindi e poi ricambia il Brunetta con lo stesso trattamento.

1- qualsiasi persona non animata da scalmane tribali si rende perfettamente conto che quando dice "siete l'Italia peggiore" non sta parlando dei precari. Si rivolge agli intervenuti, che sono forse incidentalmente precari, ma non rappresentano i precari d'Italia. Forse si rivolge alle decine di gruppi di varia natura che organizzano periodicamente contestazioni durante eventi pubblici e privati vari (i torti e le ragioni dei quali sono OT).

E con questo?

Da quello che si vede dal video, una ragazza alza al mano e parla. Lui dice "non capisco, potete venire qui?". Loro arrivano, dicono che sono della "rete precari" e lui si alza e se ne va. Questo gia' e' incivile per chiunque, non si dovrebbero nemmeno mettere dei "pero'".

Poi magari parla anche agli altri presenti dicendo che "sono l'italia peggiore", e non alle due ragazze. Stesso discorso: se io fossi stato li' per cavoli miei ad ascoltare il convegno, mi sarei meritato di sentirmelo dire? E anche fosse che "non rappresentano i precari d'Italia", un precario (o chiunque altro) che sta seduto in platea civilmente si merita di farsi insultare gratuitamente da un cialtrone?

Da disturbo lo striscione che Brunetta strappa uscendo? E' un problema tale da far si' che un ministro della repubblica si alzi e cominci a insultare a destra e a manca? 

Ma che discorsi sono?

 

EDIT: e' chiaro che i contestatori disturbano, e' il loro mestiere. Pero' mi sembra che comunque l'abbiano messa i giornali, non c'e' scampo dal video: Brunetta si e' comportato malissimo, e se si mettono in testa di insultarlo lo possono fare, perche' e' lui che e' gia' sceso a quel livello. Che sia stupido riferirsi alla sua altezza non ci piove.

Il video di Repubblica non si scarica. Su Youtube ho trovato questo, dove non c'è audio (la voce della signora Maurizia Russo Spena è un commento aggiunto dopo). Si vede chiaramente uno striscione, dal che si evince che la ragione nella presenza non era quella di "fare una domanda" ma di disturbare l'evento che trattava di altro. RB sostiene di essere stato insultata dalla signora Maurizia Russo Spena e dai sui compari; in mancanza di audio gli credo.

Trovo che un ministro della Repubblica che si è fatto da sè lavorando duramente non abbia nessun obbligo di farsi insultare da una rappresentante della "gauche caviar".

in mancanza di audio gli credo.

Tieni Sherlock, guardati questo che c'ha l'audio.

Trovo che un ministro della Repubblica che si è fatto da sè lavorando duramente

Niente da fare. a certe gente piace pigliarlo in saccoccia e che gli vuoi insegnare?

Premesso che dopo 30 anni di vita lavorativa nel'industria dalla gavetta a quadro ho l'impressione che Brunetta non conosca neanche lontanamente il significato della parola LAVORO,  e che nella sua vita non abbia prodotto assolutamente niente di utile, a meno che le inumerevoli commissioni parlamentari o governative di cui è costellato il suo curricululm possano essere considerate qualcosa di più di un sistema per mantenere qualche incompetente portaborse di partito, il punto è che indipendentemente dalle ragioni che possa avere nel merito, cioè che la situazione non permettevea di affrontare sensatamente il problema del precariato, il nostro caro ministro si è comportato da cafone, da mosca cocchiera, che nella sua assoluta inutilità crede di fare rivoluzioni col RISIKO.

caro Pietro Renato Brunetta è professore ordinario di Economia del lavoro presso l'Università degli Studi di Roma Tor Vergata

Si', e' ordinario, e se ben ricordo ha 3, diconsi 3 pubblicazioni. Ma come avra' fatto a diventare ordinario.....

un uomo un perché, ogni volta che rileggo quella frase mi chiedo se ci fa o ci è.

Altra piccola osservazione, si puà notare qui:

http://www.riformabrunetta.it/che-punto-siamo

che si sono ottenuti grandi  progressi dal punto di vista della TRASPARENZA, il monitoraggio della grande rivoluzione brunettiana si è fermato nel novembre 2009, evidentemente si è preso un paio di anni di riposo dalle sua titaniche fatiche.................

si è fatto da sè lavorando duramente non abbia nessun obbligo di farsi insultare da una rappresentante della "gauche caviar".

Dai! raccontaci la dura e trememda vita del ministro e delle sue imprese per conseguire i mirabili risultati tra cui la rinuncia al Nobel per amore della politica. Siamo ansiosi e tutt'orecchi. I filmati con tanto di audio si tovano dappertutto se li si vuol sentire. Ma per favore evitiamo di fare i pappagalli sulle stronzate che l'insigne statista spaccia su di sé.

un ministro della Repubblica che si è fatto da sè lavorando duramente

Parole sante.

Ha lingua e palato ancora rovinati ed il naso tutto marron dagli anni passati a leccare il culo di Gianni de Michelis in quel di Venezia prima e Roma poi.

Le mani gli sanguinano dalla quantità di borse (di documenti dei ladri che ha servito durante la prima ed all'inizio della seconda repubblica) che ha dovuto portare per decenni.

Però tutta questa fatica è servita a qualcosa: finalmente gli han dato un posto ed anche una cattedra, a Roma. Paganetto è uomo sapiente e lungimirante.

Ovviamente, tutto si spiega grazie all'altissima qualità del suo lavoro scientifico.

Ora capisco cosa certa gente intenda per "farsi da sé" ...

scalmane tribali

Con questo termine mi riferivo, per esempio, al fatto di dover rietutamente precisare che  un post che inizia con due righe di insulti al ministro non costituisca, per il semplice fatto di stigmatizzare il comportamento di alcuni suoi oppositori, una difesa della sua condotta.

Cioè: se ha torto lui, non han ragione gli altri; se han torto gli altri, non ha ragione lui. O no?

Comunque io son di coccio e insisto: credete all'interpretazione secondo cui Brunetta avrebbe inteso "lavoratori precari d'italia, siete la parte peggiore del paese"?

EDIT: aggiunto il link al primo commento, per chiarezza.

Comunque io son di coccio e insisto: credete all'interpretazione secondo cui Brunetta avrebbe inteso "lavoratori precari d'italia, siete la parte peggiore del paese"?

Io non lo credo, ma questo non lo rende meno incivile. Secondo me fai male a "stigmatizzare", non tanto i giornali (che in genere se lo meritano), quanto il fatto che i disturbatori siano andati li'. I disturbatori questo fanno, e sono sempre esistiti. Ne esistono di piu' dove i disagi sono maggiori: me ne aspetto di piu' in Grecia che da noi, adesso. Ma se hai un certo ruolo devi aspettarteli e devi saperli gestire. Se non si e' in grado di farlo senza insultare, a casaccio per di piu' (mica e' detto che in platea ci fossero solo precari, che rappresentassero loro stessi o altri e' indifferente), non sei degno del tuo ruolo. Punto. E non e' la prima volta che lo fa.

E ti diro' di piu': se non avesse parlato solo dei "giovani", sarei stato d'accordo anche con le cassette al mercato, anche se dubito che sappia cosa significa, e per questo gli farebbe bene provare un po' della sua ricetta.

Comunque sto condividendo l'opinione di un mio collega: adesso che il ministro e' front man i suoi compari possono tirare il fiato e mettersi a ragionare su come salvare il salvabile...

Secondo me fai male a "stigmatizzare", non tanto i giornali (che in genere se lo meritano), quanto il fatto che i disturbatori siano andati li'.

E quando l'avrei fatto? Hai persino citato un pezzo in cui scrivo:

gruppi di varia natura che organizzano periodicamente contestazioni durante eventi pubblici e privati vari (i torti e le ragioni dei quali sono OT).

Io la chiudo qua, spero che il mio intento, per chi ha voglia di capirlo, sia chiaro.

 

Ho usato le virgolette proprio per citarti:

per il semplice fatto di stigmatizzare il comportamento di alcuni suoi oppositori

Infatti non credo che tu abbia "stigmatizzato", ma credo che tu abbia sbagliato target.

alcuni suoi oppositori

che tu deduci essere gli intervenuti. Bravo, hai capito tutto.

che tu deduci essere gli intervenuti. Bravo, hai capito tutto.

Io non deduco un bel niente: leggo. Ti cito di nuovo:

Si rivolge agli intervenuti, che sono forse incidentalmente precari, ma non rappresentano i precari d'Italia. Forse si rivolge alle decine di gruppi di varia natura che organizzano periodicamente contestazioni durante eventi pubblici e privati vari

Comunque lasciamo perdere.

Io la chiudo qua, spero che il mio intento, per chi ha voglia di capirlo, sia chiaro.

Sulla disinformazione dei giornali credo che tu abbia ragione, non ho approfondito l'episodio ma penso anche io che RB non volesse offendere i precari italiani ma solo alcuni loro gruppi organizzati con cui forse ha gia' avuto screzi.

Fare informazione corretta e meno faziosa sarebbe non solo giusto ma in questo caso perfino utile agli oppositori di Brunetta: disinformando si espongono a critiche, informando con onesta' avrebbero comunque potuto scrivere che il ministro si e' comportato da cafone col suo comportamento liquidatorio anche se non ha inteso offendere tutti i precari italiani, senza esporsi a critiche anche da chi sta dalla loro parte ma conserva un minimo di onesta'.

Non ha molta importanza cosa pensava Brunetta nel momento in cui si comportava da cialtrone maleducato, perdere 2 minuti per giustificarsi era il minimo che poteva fare, quando un ministro si dimentica di essere un servitore dello stato e utilizza gli insulti nei confronti di chi, almeno da quel che si vede nel filmato fa educatamente una domanda, e poi affermare che "irrompono sistematicamente in convegni e dibattiti per interrompere lavori, insultare i presenti e riprendere la loro bravata con una telecamerina portatile per poi passare subito il video ai giornali amici" mi  sembra umanamente un pezzente.

Dal filmato gentilmente postato da Giorgio Gilestro si capisce che si riferiva ai suoi contestatori fisicamente presenti in sala o tuttalpiù alla "rete dei precari nella pubblica amministrazione", organizzazione sulla cui effettiva rappresentatività non so molto. Al secondo 50 invita la signora Russo Spena sul palco, che abbandona subito dopo che questa si qualifica. Gli insulti (buffone etc) si sentono circa 20 secondi dopo.

PS. io sono il fondatore e presidente a vita (a norma di statuto - carta canta!) dell' AUFVBC (Associazione Universale delle Forme di Vita Basate sul Carbonio), che rappresenta alcuni trilioni di esseri. Rivolgetevi a me con il dovuto rispetto.

Rivolgetevi a me con il dovuto rispetto.

Secondo me lo stanno gia' facendo: ti stai comportando da disturbatore, eppure non hanno smesso di tentare di ragionare con te quando hai risposto, dicendoti magari che sei il peggio di nfA.

E non sono ministri della repubblica.

Forse il ministro della repubblica nella sitauzione attuale si sente MOLTO PRECARIO........

Se posso dire la mia sul punto 4: hai ragione ma è il solito problema della faziosità italica

Prendere qualcuno per il culo per le sue caratteristiche fisiche è umorismo di basso livello, anche perchè la battuta diventa intercambiabile. Puoi metterci il nome di chiunque sia basso e il senso non cambierebbe.

Ricordono di averne discusso anni fa con Alessandro Robecchi*** proprio a proposito di una sua battuta su RB. Mi ha risposto (onestamente): "Era di cattivo gusto? Può essere. Chi se ne frega. Il ministro Brunetta non merita buon gusto. Come disse Pertini (lo disse a Craxi) a brigante, brigante e mezzo"

Personalmente se per combattere la barbarie devo diventare barbaro, allora hanno vinto loro. Certo può capitare ma, chi lo fa sempre, potrebbe evitare di far l'ipocrita scandalizzato quando BS prende in giro la Bindi...è la stessa cosa che fa lui.

Poi con tutti gli spunti che offre RB per prenderlo in giro...

PS

De Andrè pare non l'abbiano capito in tanti, forse è questo il motivo della sua popolarità (oramai è come Gaber e Tenco un santo laico)

***(Potere di internet che consente ad ogni squilibrato con un PC di interagire col mondo :-) )

Beh, almeno sul giudice penso che ti sbagli di grosso. Un uomo che ha sofferto e soffre per la sua statura usa la sua posizione di potere per vendicarsi sul mondo emettendo sentenze ("vadano a morire ammazzati" o "siete la parte peggiore" ), e per di più, proprio come il giudice di DeAndré che non dava ascolto a chi in piedi alla sbarra lo implorava "vostro onore",  sentenze inappellabili visto che poi ( maleducatamente e vigliaccamente ) se ne va. Secondo me gli calza a pennello.

la maldicenza insiste,
batte la lingua sul tamburo
fino a dire che un nano
è una carogna di sicuro
perché ha il cuore toppo,
troppo vicino al buco del culo.

La parte in grassetto è quella che rimbalza in giro... ma è una maldicenza! Mi riferivo solo a questo. Può ben essere che Brunetta sia diventato lo stronzo che è anche per vendetta rispetto a dolorose frustrazioni. Non che conti gran che, ma non una buona ragione per perpetuarle.

Chi rappresenta meglio la peggiore Italia: Brunetta o la precaria della P.A.? Io direi entrambi, a pari demerito. Altrimenti non si capirebbe il nostro disastro.

Forse tu sai qualcosa che non io non so. Che fatto questa precaria della pubblica amministrazione per meritare il mio disprezzo quanto Brunetta?

Mi riferivo a Brunetta e alla precaria della P.A. come rappresentanti delle loro classi. Se si trattasse di loro due soltanto, o soltanto di Brunetta, saremmo a cavallo e invece siamo in rovina.

Se quello che voleva dire Brunetta è che non esiste un diritto a fare un lavoro piacevole, sicuro e ben retribuito e che se in un dato momento storico l'unica cosa che puoi/sai fare è scaricare cassette, allora non devi elemosinare dalla politica un impiego da qualche parte, ma devi rimboccarti le maniche e andare a scaricare cassette, anche se sei laureato, se è questo che voleva dire, allora io condivido in toto.

 

Se quello che voleva dire Maria Antonietta(*) è che non esiste un diritto a mangiare le baguette farcite come vogliamo noi, e che se in un dato momento storico l'unica cosa che puoi mangiare sono le brioches, anche se a te le brioches non ti piacciono, se è questo che voleva dire, allora io confivido in toto.

Ecco credo che la battuta di Brunetta vada intesa in questo senso, conoscendo il personaggio almeno...

(*)Wikipedia:

Per lungo tempo la frase «Se non hanno pane, che mangino brioche!» (S'ils n'ont plus de pain, qu'ils mangent de la brioche), riferita al popolo francese affamato, è stata attribuita a Maria Antonietta. Questo spietato commento è una di quelle affermazioni storiche famose ma mai fatte. Tuttavia, non è del tutto inventata.

Questo è un caso clamoroso di stravolgimento della realtà. In verità era la nobile Maurizia Russo Spena a chiedere brioches (un lavoro sicuro, gratificante, confortevole e ben retribuito nella pubblica amministrazione) mentre in un'altra circostanza (a "Otto e mezzo") il plebeo Brunetta faceva presente che in dispensa c'è solo pane (scaricare cassette di frutta alle cinque di mattina - ovvero un lavoro disagiato e non so quanto precario) e non poteva offrire che quello.

Più in generale in un blog di economia invece che indignazione, che si trova facilmente anche altrove, mi sarei aspettato una maggiore attenzione agli aspetti tecnici sottostanti al problema.

Mi spiego meglio: un paese dove esiste un fenomeno di immigrazione numericamente significativo, e dove tutti o la maggior parte degli immigrati trovano lavoro, e spesso anche in pianta stabile, è un paese dove esiste "disoccupazione" nel senso economico del termine?

E in un paese del genere una politica tradizionalemente keynesiana come un'espansione monetaria alleviarebbe il problema di oltre due milioni di disoccupati più altrettanti che non studiano e non cercano lavoro, oppure attirerebbe soltanto più immigrati?

Una delle citazioni tradizionalmente attribuita a Keynes era di "pagare la gente per scavare buche e poi ricoprirle" che non è poi un lavoro troppo diverso che scaricare cassette di frutta al mercato. 

E che cosa si potrebbe fare per risolvere o alleviare il problema della fanciulle che vogliono fare le giornaliste mentre gli offrono solo un lavoro da badante? Si tratta di un problema "hard" ovvero sarebbe utile far salire i salari delle badanti al di sopra di quelli delle giornaliste? Dopo tutto quello del dentista è un lavoro di schifo, ma non c'è carenza di aspiranti. Oppure è un problema "soft" ovvero ci vorrebbero poeti che cantassero la nobiltà del lavoro della badante e registi che producessero film pieni di turpi giornaliste?

Se il dibattito su NfA si sviluppasse in questi termini magari potrei anche imparare qualcosa; invece francamente della maggiore o minore maleducazione di Renato Brunetta non mi importa poi un gran che... :-(

 

Non avendo niente da fare ( una terribile faringite mi tiene chiuso in casa ) perdo inutilmente il mio tempo su Internet  ( come dice il caro Straquadanio ) e ho trovato una bella spiegazione qui :

http://xmau.com/notiziole/arch/201106/007291.html

Come racconta Gramellini a proposito di Renato Brunetta: «Non è vero, come affermerà più tardi in un videomessaggio, che se ne sia andato dopo aver ricevuto insulti e per la sensazione di essere rimasto vittima di un agguato mediatico. Dal filmato emerge chiaramente che le urla "buffone, buffone" sono successive alla sua fuga ingloriosa».

Vorrei però spezzare una lancia in favore del mininistro. È possibile non tanto un hysteron proteron, quanto che per lui in effetti i due eventi avessero un ordine temporale diverso da quello che tutti gli altri, compresa la ripresa video, hanno visto. Come la relatività ristretta insegna, infatti, per gli osservatori che si muovono uno relativamente all'altro i coni degli eventi non sono affatto identici; non è pertanto possibile attribuire univocamente un'etichetta "prima" e "dopo" a una coppia di eventi, e la cosa è tanto più probabile quanto maggiore è la velocità relativa degli osservatori.

Non ci credete? Pensateci un po': un altro risultato della teoria della relatività ristretta è che un oggetto che rispetto a noi si muove molto velocemente appare più corto...

 

 

Ecco credo che la battuta di Brunetta vada intesa in questo senso, conoscendo il personaggio almeno...

 

Ho qualche dubbio in realtà. Citava un aneddoto "ogni tanto qualche mamma mi dice: sa mio figlio è bravissimo, cerca un lavoro. Ed io dico: guardi signora domani mattina alle 5 ai mercati..." non è perfettamente testuale ma questo ha detto.

Ora, ammesso che tu non viva su marte, sai benissimo che l'italiano medio elemosina il posto di lavoro (in questo caso per il figlio bravissimo) al politico di turno. Ed è proprio questo il caso al quale si riferiva Brunetta. Poi fa piacere prenderlo in giro per tutto il resto ecc. ecc. ma quando dice qualcosa di condivisibile bisogna prenderne atto.

Noi italiani partiamo dalla convinzione che il lavoro sia un diritto e lo abbiamo pure scritto nella costituzione... è una coglionata pazzesca... è come dire che ogni cittadino ha diritto alla fidanzata figa... volendo possiamo scrivere anche questo nella costituzione, ma ciò non cambierebbe di una virgola l'idiozia della cosa.

 

"Noi italiani partiamo dalla convinzione che il lavoro sia un diritto e lo abbiamo pure scritto nella costituzione... è una coglionata pazzesca... è come dire che ogni cittadino ha diritto alla fidanzata figa... volendo possiamo scrivere anche questo nella costituzione, ma ciò non cambierebbe di una virgola l'idiozia della cosa."

Basta chiarirsi cosa si intende per "diritto". Se Lorenzo Tramaglino ha trovato una fidanzata figa, Lucia Mondella, e Don Rodrigo si mette in mezzo ("questo matrimonio non s'ha da fare") sono d'accordo che è stato leso un suo diritto alla fidanzata figa. Ma se Lorenzo Tramaglino fa schifo e non lo fila nessuna non trovo che il Cardinale Borromeo abbia l'obbligo di trovargli una fidanzata figa.

Tornando al lavoro per me il diritto costituzionale dovrebbe essere interpretato nel senso che lo Stato non deve porre ostacoli al lavoro: ad esempio per me un laureato in Farmacia dovrebbe avere il diritto di aprirsi una farmacia dove vuole, a differenza di quello che accade nel paese dei cachi, ed il possessore si un'automobile e di una patente di guida quello di tingerla di giallo (l'auto, non la patente) e fare il tassista. 

Quello che scrivi è abbastanza ovvio, nel senso buono del termine dico.

Purtroppo però, non è in questo senso che l'italiano tipico interpreta il diritto al lavoro...

Ora, ammesso che tu non viva su marte, sai benissimo che l'italiano medio elemosina il posto di lavoro (in questo caso per il figlio bravissimo) al politico di turno. Ed è proprio questo il caso al quale si riferiva Brunetta. Poi fa piacere prenderlo in giro per tutto il resto ecc. ecc. ma quando dice qualcosa di condivisibile bisogna prenderne atto.

 

Non giriamoci attorno per favore. L'affermazione dell'ex craxiano Brunetta, si ascrive perfettamente in quella che è la strategia difensiva del governo, di fronte a chi gli pone il problema dell'altissima disoccupazione giovanile nostrana (ottimamente documentata anche in questo blog).

Se il mancato sindaco, mancato nobel, mancato ministro, si fosse limitato ad osservare che le finanze pubbliche non possono più essere la vacca da mungere per italiani senz'arte nè parte, e che occorre darci un taglio al clientelismo e al parassitismo all'interno della PA (parassitismo e clientelismo di cui la sua compagine è fulgido esempio) nulla da obbiettare. 
Invece Brunetta, come prima di lui Lupi, poi Straquadanio, Tremonti ed una selva infinita di "liberalidelcazzo"(Copyright Boldrin), al fine di negare i 10 anni di mancata crescita ( causa di ogni male) nei quali lui e i suoi compagni sono quasi sempre stati al governo, e sopratutto di difendersi dall'accusa di non essere stati in grado, per codardia e inettitudine, di combattere le varie corporazioni e i vari sindacati del paese, che ci hanno condotto a questa rigidità del mercato del lavoro e all'impossibilità di liberalizzare il paese, tirano fuori questo refrain, per cui " se i giovani stanno a casa è perchè hanno studiato scienze della comunicazione e non vogliono sporcarsi le mani" e "se volete un lavoro andate a fare i panettieri e i braccianti". La splendida teoria per cui, in uno dei paesi del G8, ai giovani non resta altro a cui ambire che fare la guerra tra poveri con i braccianti immigrati.

Attendiamo con ansia un discorso a reti unificate del Premier, nel quale inviti tutti i giovani di buona volontà ad abbandonare i velleitari studi per per i campi e le fabbriche. A cominciare dal Trota e dal figlio di Brunetta

Il mio giudizio sul Ministro rimangono pessimi tendenti al buco nero. Facciamo ordine: il Ministro presenta "Il Premio Innovazione 2011". C'è il futuro Google ? Non sembra proprio. C'è anche chi ha sviluppato un software per la prenotazione on-line degli ombrelloni. E ha preso il premio.

Allora io, come Ministro, mi sarei rifiutato di dare il Premio a chicchessia. Ma RB pur di starci e dire che lui ha istituito bla-bla-bla ha presenziato alla "cerimonia". Poi c'è stato l'episodio contestato, se RB avesse abbozzato, o anche avesse domandato, banalmente, "Lei ha ragione, ma mi dice da dove tiriamo i soldi per la stabilizzazione?" o altre domande non risposte la cosa sarebbe finita là e i contestatori sarebbero stati l'ennesimo episodio di gente che pensa che la politica può tutto (da cui il clientelismo). Ma poichè RB è un inetto, nonchè un fallito (come Ministro tale è) ha pensato bene di scatenare un putiferio dando fondo a tutta la sua maleducazione, imperizia (ma pensava veramente che un video farlocco aggiusta tutto?) e arroganza, passando da una "solita contestazione dei precari" (l'ha appena subita il neo-eletto De Magistris a Napoli, che gli ha subito mandato contro la polizia.) alla cafonaggine più becera.

Un simile individuo va assolutamente allontanato dalla carica che indegnamente ricopre: perchè è un cafone arrogante, oltre che impreparato e incapace. Ed anche sulle cassette di frutta riesce ad avere torto: sono anni che gli innovatori (di cui li ignora l'esistenza) hanno meccanizzato i mercati ittici e ortofrutticoli, oggi al masimo hai un trans-pallets che carica un nastro trasportatore, per cui se vai al mercato della frutta e chiedi di scaricare le cassette ti ridono in faccia e ti domandano se sei rimasto all'età della Brunetta.

Ovviamente più sei un fallito, più sei ignorante e arrogante. I veneziani son gente saggia.

C'è anche chi ha sviluppato un software per la prenotazione on-line degli ombrelloni. E ha preso il premio.

Santamariamaterdominiorapronobis ... pensavo scherzassi. Ma è vero!

Eppoi si chiedono basiti perché non c'è speranza con questa casta al potere!

G r a n d i s s i m o.

In generale, RB, da quando è in carica, ha fatto (beh... soprattutto, ha detto) di tutto per rendersi insopportabile all'intero parco dei dipendenti pubblici (dalle dipendenti pubbliche che devono finirla di andare a fare la spesa durante l'orario di lavoro ai dipendenti dei tribunali che non lavorano e sono inefficienti, frase strategicamente pronunciata ad Annozero di fronte ai dipendenti del tribunale di Milano...).

Ma dico io: sappiamo tutti che il problema dell'inefficienza e del fancazzismo nel settore pubblico esiste ed è serio. Ma che senso ha attaccare tutti i dipendenti pubblici (vabbe', insuperabile Stracquadanio)? Che si ottiene? Che diavolo ci vuole a dire: "amici miei, lo so che tanti di voi sono bravi e lavorano, impegnamoci insieme a far funzionare meglio le cose, perchè non è giusto che alcuni di voi lavorino il doppio per sopperire al fatto che c'è chi cazzeggia, occorre che ci rimbocchiamo le mani tutti quanti". Ma questi non erano i maghi della comunicazione?

Btw: ma voi avete idea di cosa significhi lavorare per il settore pubblico ed avere quotidianamente a che fare con tonnellate di leggi scritte da gente del tutto incompetente e incapace? Leggi incomprensibili, sbagliate (e non dico non condivisibili: sbagliate, piene di errori, punto).

(OT: Marco, approfitto per ringraziarti per il tuo commento extra-large sul referendum. Davvero l'unica cosa sensata che ho letto a favore del Sì).

SB: Pronto, Renatino ci sei?

RB: Certo Silvio dimmi!

SB: Ascolta, qui tra referendum, amministrative, cazzi e mazzi, siamo un po' sotto pressione, dobbiamo prendere tempo

RB: hai ragione ma che facciamo?

SB: spara una minchiata delle tue!

RB: ma, mi, mo, ma dai cosa dico!?!

SB: ma non lo so, offendi qualche comunistadelcazzo da qualche parte, sii creativo cribbio!

RB: va bene, va bene, ci guardo io

<click>

...qui alora Brunetta avrebbe ragione limitatamente a quello che detto due giorni fa: questa è veramente la parte peggiore d'Italia. Anzi dell'universo!! :-)

Certo che una laureata che guadagna 1800 euro al mese ( mi piacerebbe sapere che lavoro fa prima di dire che i soldi gli sono "donati" come fa il tipo da te citato ) è molto peggio di un commesso di ferramenta con la licenza media messo nel CDA di un ente regionale  ( come il fratello dell'Umberto Bossi ) o i suoi figli ceh hanno fatto i portaborse al parlamento europeo a 12000 euro mensili!!!

Oppure il figlio dell tipa che si trastulla il sig Bondi assunto per il ministero della cultura, e il fidanzato della signora Brambilla nel CDA dell'ACI.

SI parla di stpendi multipli di quelli della precaria in questione e presi da persone assolutamente prive di titoli o competenze.

Per me sono molto peggio, ma si sa le porcate si valutano in base alle tessera di partito, in Italia....

Solo per amor di precisione: i portaborse al parlamento europeo non prendono € 12000 ma quello che il parlamentare gli vuole dare. Le cifre sono molto variabili ma in genere prendono piuttosto poco.

Sul resto non mi pronuncio. 

In effetti dal 2007 le cose sono cambiate, ma a quanto avevo letto qualche anno fa era così:http://www.corriere.it/Primo_Piano/Politica/2004/11_Novembre/11/bossi_stella.shtml

Cio non toglie che la lega è il nuovo PSDI e bossi mi sembra una brutta copia di Nicolazzi ( lo dico perchè di leghisti ne conosco fin troppi ).

Nicolazzi aveva deviato l'autostrada per passare dal suo paese ( Gattico ) ma provate a passare da Gemonio ( 2800 abitanti tra cui l'Umberto ) la tangenziale fatta per bypassare il traffico è più grande di quella di Varese, un opera faraonica , poi non lamentatevi se le riforme fiscali rimangono nel mondo dei sogni, chi butta i soldi nel cesso per fare piacere ad un RAS di partito poi ha bisogno di rimpinguare la casse....

ma quei 1800 euro sono netti o lordi... se son lordi son pochi soldini... e poi perchè sarebbe la peggiore Italia? perchè non si fatta sistemare dal padre come fanno tutti? Perché è tanto scema da volercela fare con le proprie gambe?

ma quei 1800 euro sono netti o lordi... se son lordi son pochi soldini...

Se e' corretto quanto leggo, cioe' che si auto-definisce "precaria di lusso" allora devono essere netti.

 

Questa circostanza meriterebbe un maggiore approfondimento. Secondo quanto la signora Maurizia Russo Spena dichiara in un'intervista al Corriere: "nel 2006 finalmente - «visto che il sistema universitario continuava a respingermi» - grazie a un curriculum di tutto rispetto supera un colloquio ed entra all' Agenzia Italia-Lavoro del ministero del Welfare nell' area «immigrazione» con un contratto di collaborazione continuativa, che dovrebbe trasformarsi in un lavoro a tempo determinato. Ma arriva il blocco delle assunzioni, lei impugna il contratto e viene licenziata con altri 16".

Non spiega perchè il sistema universitario continuasse a respingerla. Nel 2006 supera "un colloquio", ma non un regolare concorso. Dal 17 maggio 2006 all'8 maggio 2008 il Ministro della Solidarietà Sociale (volgarmente detto "welfare") era tale Paolo Ferrero, che per pura coincidenza appartiene allo stesso partito (PRC) di cui Giovanni Russo Spena era presidente del gruppo parlamentare al Senato.

Se invece di vedere il diavolo dietro ogni cosa ti fossi sbattuto 20 secondi netti saresti finito sul sito dell'agenzia alla sezione Lavora con noi.

Per l'amor di Dio questo non esclude la spintarella ma ragionando così allora visto che probabilmente si è laureata negli anni 90 quando governava la sinistra allora perché non mettere in dubbio anche il titolo accademico?

riposto il testo in quanto il sito mi pare lavori in sessione e potrebbe non funzionare il link:

LAVORA CON NOI

Il processo di selezione Raccolta delle candidature
I candidati inviano il proprio curriculum esclusivamente in risposta alle posizioni ricercate.

Lo Staff Risorse Umane procede, attraverso specifiche Commissioni di valutazione,  all’esame dei curricula presentati.

Ad ogni curriculum viene attribuito un punteggio che tiene conto dei seguenti elementi:

  • titolo di studio;
  • ulteriore formazione specialistica relativa alle attività di interesse;
  • conoscenza delle lingue straniere e competenze informatiche;
  • esperienze maturate nell’ambito delle attività di interesse.

Al termine delle attività di reclutamento, viene stilata ed ufficializzata sull’area pubblica del portale aziendale, una specifica graduatoria tramite la quale si invitano alle prove di selezione i candidati i cui profili professionali hanno mostrato il maggior grado di corrispondenza con quelli ricercati.

Prove di selezione
Le prove di selezione sono differenziate in base alla tipologia contrattuale prevista: assunzione a tempo indeterminato, assunzione a tempo determinato, collaborazione a progetto.

Prove per contratti di assunzione a tempo indeterminato o determinato
Sono previste due prove tecniche - test e brevi elaborati su normative, metodologie e approcci operativi - ed un colloquio relativo alle tematiche da affrontare nell’ambito delle attività tipiche del profilo professionale di riferimento.

Prove per contratti di collaborazione di durata superiore a sei mesi
Sono previsti una prova tecnica basata su test ed un colloquio relativo alle tematiche da affrontare nell’ambito dell’intervento per il quale si richiede la prestazione.

Prove per contratti di collaborazione di durata inferiore a sei mesi
Sono previsti colloqui tecnici relativi agli approcci operativi e agli strumenti utilizzati nell’ambito dell’intervento per il quale si richiede la prestazione.

I colloqui
I colloqui vertono prevalentemente su tre tematiche:

  1. ambito e normativa di riferimento;
  2. metodologie operative di riferimento per tematiche e target specifici;
  3. strumenti tecnici di riferimento per attività di progettazione, di realizzazione o per interventi di assistenza tecnica.

Esito delle prove e graduatorie finali

Fino al 30 giugno 2011, data di chiusura del bacino dei collaboratori di Italia Lavoro idonei all’esercizio della prelazione fissata nell’ambito dell’Accordo del 24 marzo 2010, una volta coperti i fabbisogni per Area, famiglia professionale e profilo che hanno originato la ricerca, l’Azienda stilerà una graduatoria, secondo i punteggi ottenuti, dei partecipanti non vincitori ma ritenuti idonei a coprire eventuali, intervenute necessità di posizioni omologhe.

Per idonei si intendono quei partecipanti che hanno conseguito un punteggio finale superiore al minimo fissato per la specifica selezione.

Il punteggio minimo, utile per l’acquisizione dell’idoneità, è fissato in base alla diversità delle prove di cui al precedente art. 6 del Regolamento sul reclutamento del personale:

a. assunzioni (prove : test + breve elaborato + colloquio tecnico)

  • punteggio massimo 60 punti
  • punteggio minimo   45 punti

b. collaborazioni superiori a 6 mesi (prove :  test + colloquio tecnico)

  • punteggio massimo 45 punti
  • punteggio minimo   30 punti

c. collaborazioni fino a 6 mesi (prova : colloquio tecnico)

  • punteggio massimo 30 punti
  • punteggio minimo    25 punti

La graduatoria avrà una durata pari a tre mesi e verrà meno sia in coerenza  con  il termine del bacino che col dettato del punto 2 del seguente articolo 6”;

I candidati risultati vincitori vengono convocati, a partire dai punteggi più elevati,  per la stipula degli specifici contratti.

Nel caso gli interventi per i quali sono state realizzate le selezioni subissero dei ritardi i candidati prescelti saranno tempestivamente informati.

 

Per problemi di natura informatica in fase di inserimento del curriculum vitae è possibile rivolgersi al seguente indirizzo mail: po-assistenza@italialavoro.it.
Per tutte le altre informazioni è possibile rivolgersi al seguente indirizzo mail: StaffRU@italialavoro.it.

 

Rimane il punto che i titoli della persona in questione sono decisamente più credibili di una maturità raggiunta al quarto tentativo del futuro leader della lega Renzo Bossi, e dire che la tipa in questione è il peggio dell'Italia significa rifiutarsi di vedere ben peggio a casa propria.

Su Brunetta interessante questa dichiarazione di Sonia ALfano ( IDV ):

Pochi sanno che Brunetta non diventa professore con un vero concorso, ma approfitta di una sanatoria proprio per i precari che gravitavano nell'università; nel 1992 aveva provato a diventare professore ordinario partecipando al concorso nazionale ma venne bocciato”.

Brunetta raccomandato di partito ha ottenuto molto di più della "precaria" in questione.

Volevo segnalare la stima di cui Brunetta gode presso Tremonti. Non sapevo dove postarlo quindi lo metto qui

visto, ma troppo tardi... (Redazione potete cancellare il commento)

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