Riforme strampalate

5 luglio 2006 michele boldrin
Pur di non cambiare ora s'inventano l'agenzia universitaria. Non so se piangere o se ridere.

Lo statalismo pro-baroni incompetenti non ha ne' limiti ne' confini.

Pur di non fare l'ovvio, ossia lasciare che le universita' competano, la coppia Modica-Mussi (ordine alfabetico) e' disposta a tutto, persino a creare l'Agenzia dei Concorsi Universitari.

L'intera cosa e' ridicola, assolutamente ridicola. Non provo neanche a commentarla, mi viene troppo da ridere.

Ed i membri dell'Agenzia chi li sceglie? L'Unione Italiana Baroni, Baronesse, Portaborse ed Incompetenti Vari?

E visto che il 97% delle cosidette pubblicazioni scientifiche scritte da accademici italiani sono in italiano (sgrammaticato ), dove li troviamo i luminari stranieri che possano capire quanto v'e' scritto?

Basta cosi, senno' non guardo la partita ...

1 commento (espandi tutti)

Non è chiaro neanche a me cosa sia questa agenzia. Mi sembra di aver capito che l'idea sia quella di chiedere delle lettere (valutazioni) sui candidati a esperti internazionali del field. Questa sarebbe una buona cosa, ma perchè ci voglia un'agenzia per farlo non riesco a capirlo. E poi, come dice Michele, chi sceglie i membri di questa agenzia? Credo che però l'idea di Mussi sia quella di cercare di non far partire i concorsi nazionali, il che non mi sembra male. Devo confessarvi che non riesco a capire i consiglieri della Moratti. Introducono la tenure track (cioè i contratti 3+3) - scelta giusta - e poi, alla fine della track, mettono un concorso nazionale, le cui date sono incerte, in cui è possibile che i commissari non siano esperti del tuo field e/o abbiano una loro agenda privata. Veramente una scelta illogica, direi sgrammaticata. Non so poi dirvi se è stata corretta nella versione finale la delirante proposta di avere due valutazioni per tenure: una da associato e una da ordinario. Spero proprio di sì. Infine, Michele, la partita non guardarla: con i francesi finisce sempre malissimo.

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