Salviamo i nanetti

16 febbraio 2008 marcello urbani
Scopro da un trafiletto del Corriere della Sera di oggi che il decreto che regola le prossime elezioni è stato modificato per consentire l' iscrizione ad alcune miniliste senza dover raccogliere le firme.

Le liste "miracolate" comprendono gli antiabortisti di Ferrara (appoggiati da tre senatori di FI), la destra di Storace e la Rosa bianca di Tabacci & C. Con sofisma degno del porcellum è invece esclusa la lista di Turigliatto e Cannavò: sono entrambi parlamentari ma in camere diverse; non ne sentirei certo la mancanza ma il criterio di esclusione mi pare quantomeno discutibile.

Curioso il commento di Mario Baccini della Rosa bianca sulle firme: "Ne occorrono 800 mila per circoscrizione, noi ci avremmo messo un giorno ma era comunque una ingiustizia". Il numero mi pare abnorme, non ho trovato numeri affidabili in rete, ma sul sito di una lista civica si parla di 2000 per circoscrizione. In ogni caso credo che l' unico modo di raccoglierle in un giorno sia falsificandole, come peraltro è già successo alle ultime politiche.

In ogni caso una bella barriera all' entrata per i nuovi soggetti, con una provvidenziale esclusione per gli insider.

9 commenti (espandi tutti)

Dal comunicato stampo del governo linkato nell'articolo:

E’ stata, in particolare, approvata una nuova redazione dell’articolo 4
di tale decreto, stabilendo, esclusivamente per le elezioni politiche
di quest’anno, che nessuna sottoscrizione venga chiesta per le liste
rappresentative di partiti o gruppi politici presenti in una delle due
Camere con almeno due componenti di essa, ovvero presenti con due
componenti al Parlamento europeo, alla data di entrata in vigore del
decreto-legge.

La domanda è: qual è il gruppo che ha due parlamentari europei ma non due senatori o due deputati? Perché di certo non è stato messo a caso...

Credo siano i radicali...

Salviamo i nanetti

Ja 16/2/2008 - 16:32

I radicali hanno almeno sette deputati, quindi non si riferisce a loro.  Nemmeno a Mastella, che ne ha almeno una dozzina alla camera e due al senato. Probabilmente, la Rosa Bianca e altri cespugli di centro.

quella sulle ottocentomila firme e' una sparata, in un giorno non li raggiungerebbero nemmeno PDL e PD (che se ne intendono, di tesseropoli, soprattutto per la ex Margherita romana)

Salviamo i nanetti

16/2/2008 - 16:45

Non vedo dove sia il problema, il grande silvio in un weekend ne ha raccolte 8-9 Milioni (lol ? ), la rosa bianca ci metterà qualche giorno in piu (sai comè hanno meno manodopera).

Io sarei curioso di incrociare i dati delle firme dei vari partiti/referendum/iniziative varie, secondo me verrebbero fuori  dei bei risultati (tipo gente che firma per N partiti, etc ) :D

La "Rosa Bianca" ha 2 deputati ed un senatore, "La Destra" qualcosa in più.

La regola dei parlamentari europei era stata inserita prima di quella per due deputati/senatori, dopo una breve ricerca su wikipedia ritengo probabile che fosse appunto destinata ai radicali, che hanno giusto due parlamentari europei (come "Radicali Italiani" e non come "Rosa nel pugno" ).

 

Scusa, forse sara' una cosa di regolamenti che mi sfugge, ma - considerato perche' i radicali non dovrebbero rientrarci direttamente avendo la possibilita' di costituire - proprio come la Rosa Bianca - gruppo a se' all'interno del gruppo misto anche a camere sciolte, considerato che di deputati ne hanno a bizzeffe nel gruppo Socialisti e Radicali-RnP e che la RnP di fatto non esiste da quando si e' formato il Partito Socialista  (17 dicembre 2007) e che i Radicali da quattordici anni si presentano con nomi quali Lista Pannella/Sgarbi/Bonino/Antiproibizionisti anziche' Radicali Italiani? La cosa non mi e' chiara... senza considerare che i gruppi delle minoranze linguistiche valdostane e sudtirolesi hanno collegi uninominali, pertanto a rigor di logica non ne avrebbero bisogno.

Scusa, non mi sono spiegato abbastanza chiaramente.

Col decreto approvato Giovedì i parlamentari erano inutili, ma una regoletta sulle liste presentate da più gruppi parlamentari uscenti "coprivano" PD, PDL e cosa rossa, mentre i due parlamentari europei tenevano in gioco i radicali (e forse altra gente, non saprei ).

La modifica di Venerdì ha graziato anche Ferrara, Storace e Tabacci.Si applica anche ai radicali, d'accordo, ma erano già coperti.

Si, cosi' ha senso, Per Storace, Tabacci, Ferrara (e io ci aggiungerei Sinistra Critica che ha un deputato e un senatore, ma forse aveva gia' parlamentari europei).

Pero' again, I radicali avevano una "lista presentata da gruppi parlamentari uscenti" da dicembre, a meno che fossero fessi. Cioe', PS si e radicali no?

Servivano due gruppi parlamentari: leggiti il passo rilevante del decreto (art. 4):

Nessuna sottoscrizione è richiesta per i partiti o gruppi politici
costituiti in gruppo parlamentare in almeno una delle due Camere alla
data del decreto del Presidente della Repubblica di convocazione dei
comizi elettorali o che abbiano conseguito almeno due seggi, con
proprie liste, in occasione delle ultime elezioni per il Parlamento
europeo. Nessuna sottoscrizione è, altresì, richiesta per la lista la
cui presentazione sia corredata dalle attestazioni che la lista stessa
è presentata in nome e per conto di due o più partiti o gruppi politici
costituiti in gruppo parlamentare in almeno una delle due Camere alla
data del decreto del Presidente della Repubblica di convocazione dei
comizi; le attestazioni devono essere sottoscritte dai presidenti o
segretari nazionali dei suddetti partiti o gruppi politici ovvero dai
legali rappresentanti dei medesimi.”.

Resto convinto che il nuovo testo sia studiato apposta per escludere sinistra critica, se no non vedo perchè insistere che i due parlamentari vengano dalla stessa camera:

E’ stata, in particolare, approvata una nuova redazione dell’articolo 4 di tale decreto, stabilendo, esclusivamente per le elezioni politiche di quest’anno, che nessuna sottoscrizione venga chiesta per le liste rappresentative di partiti o gruppi politici presenti in una delle due Camere con almeno due componenti di essa, ovvero presenti con due componenti al Parlamento europeo, alla data di entrata in vigore del decreto-legge.

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