"Siamo noi, siamo noi...la Sicilia quella vera siamo noi"

10 dicembre 2009 Marcks

In un paese come l'Italia, che ha fatto della solarità gioiosa e viviale un tratto caratteristico della sua gente; in un paese dove la caciara nei posti pubblici è vista come un segno inevitabile del nostro calore umano ci sono occasioni dove il nostro calore e la nostra voglia di far festa vengono meno. Perchè?

La festa è quella che si è svolta, purtroppo in tono minore, sotto la sede della Squadra Mobile della Polizia di Stato di Palermo, nel giorno della cattura un importante mafioso. Qui il video.

Ad attendere l'arrivo del latitante vi era un folto gruppo di giornalisti e a lato, dietro altri poliziotti, dei giovanissimi e coraggiosi ragazzi siciliani, che in numero di qualche decina, se non meno, fraternizzano con i poliziotti, manifestando il loro entusiasmo per la cattura del criminale. In un punto del video alcuni poliziotti, incapucciati e non, vanno incontro agli stessi ragazzi sventolando le magliette dell'associazione AddioPizzo, in cui i ragazzi che festeggiano, da quanto ho capito, svolgono azione di volontariato. (Se leggete alcuni dei commenti postati in fondo al video, potrete leggere le cose anche abbastanza toccanti che scrive un ragazzo sul clima di festa; il ragazzo cerca di rispondere ad alcuni che ritengono che tutta l'operazione fosse una messinscena costruita al solo scopo di mostrare che il governo combatte la mafia e come risposta alle accuse del pentito Spatuzza contro il capo del governo).

Ma per tornare alla festa. Gli slogan sono da archivio: all'indirizzo delle forze dell'ordine un "siamo sempre con voi! Non vi lasceremo mai", gridato in un paese di lotofagi che osannano gli eroi il tempo giusto di una fiction la domenica sera e poi lasciano il Capitano Ultimo senza scorta oppure qualcun altro lo celebrano da morto, come Rosario Livatino; e poi, il più bello di tutti: "la Sicilia quella vera siamo noi"...anche questo da gridare in faccia a tutti quelli che pensano che parlare dei problemi della Sicilia sia sminuirne la bellezza o la grandezza storica o culturale.

Ovviamente, la cosa che mi stupisce di più è che in una città con oltre un milione di abitanti ci fossero solo quei pochi ragazzi a festeggiare e a cantare per l'arresto dei mafiosi. Sicuramente gioca un peso formidabile la paura e il controllo che la mafia esercita in Sicilia...anche se già immagino le possibili obiezioni che potrebbero essere avanzate alla partecipazione a manifestazione come quella di cui ho riportato il video.

Alcuni potrebbero obbiettare che non approvano che un arrestato sia "accolto" con cori da stadio, perchè dovrebbero valere principi di garantismo indiscutibile e di tutela della dignità del reo; altri potrebbero avanzare riserve di tipo estetico nel vedere funzionari della Squadra Mobile incappucciati che festeggiano in modo meno che marziale, quasi che fossimo un paese sud-americano qualunque...

Sono tutte obiezioni legittime in linea di principio SE fossimo un paese normale; se non avessimo avuto quella scia di sangue e lutti lasciati dalla mafia e dalle altre associazioni criminali, il cui peso nella società italiana verrà come sempre ricordato nelle imminenti aperture dell'anno giudiziario che si svolgeranno nelle procure di tutta Italia.

E allora, se tutte quelle cose sono vere; se è vero che parliamo dell'arresto di latitanti già condannati, per i quali dunque le garanzie sono state assicurate nel processo; se è vero che quei cori non hanno in alcun modo leso i diritti fondamentali degli arrestati...allora posso ben dire che pur essendo fiero del nostro garantismo penale e della tutela dei detenuti previsti nel nostro ordinamento, quei cori sono una bella manifestazione di civiltà oltre che di coraggio.

82 commenti (espandi tutti)

se il coraggio non c'è non c'e,se la maggioranza del paese a votato la classe dirigente in carica e l'altra parte a votato una serie di partiti che come programma politico hanno di prendere il SB e portarlo in piazza loreto....e dopo finita la festa non saprebbero che pesci pigliare che cosa ci aspettiamo? ps io sto aspettando che qualche matto di nFa si presenti....pia illusione?

Ovviamente, la cosa che mi stupisce di più è che in una città con oltre un milione di abitanti ci fossero solo quei pochi ragazzi a festeggiare e a cantare per l'arresto dei mafiosi. Sicuramente gioca un peso formidabile la paura e il controllo che la mafia esercita in Sicilia...

C'e' un altro fattore. Ti riporto quanto ho sentito da un conoscente che ora vive a Bologna, ma e' di origini campane. A quanto sostiene, un suo amico lo ha contattato pregandolo di trovare un lavoro a suo figlio di 16 anni che stava frequentando "cattive compagnie". Il mio conoscente ha fatto venire a Bologna il figlio del suo amico per vedere cosa poteva sistemarlo con un lavoro onesto. Durante la chiacchierata il ragazzo ha chiesto al mio amico quale fosse lo stipendio netto che prendeva dopo 12 anni di lavoro a Bologna. Sono circa 2500 euro con gli straordinari. Ecco il ragazzo ha affermato di prendere la stessa cifra, alla settimana, solo per trasportare piccoli carichi di cui non deve chiedere la natura. Sono almeno 10.000 euro al mese. Netti. Non so se sia vero, ma temo di si'.

Credo che una forte motivazione dello scarso entusiasmo che c'e' nei confronti di chi combatte la mafia o la camorra sia in buona parte dovuto alla fatto che in tanti campano collaborando con la delinquenza organizzata. Perche' non hanno alternative altrettanto valide (se ne hanno qualcuna).

 

Se fosse vero - e mi pare, francamente, poco credibile - che

il ragazzo ha chiesto al mio amico quale fosse lo stipendio netto che prendeva dopo 12 anni di lavoro a Bologna. Sono circa 2500 euro con gli straordinari. Ecco il ragazzo ha affermato di prendere la stessa cifra, alla settimana, solo per trasportare piccoli carichi di cui non deve chiedere la natura. Sono almeno 10.000 euro al mese

allora nemmeno si tratterebbe di fornire alternative allettanti, che non è pensabile render disponibili a livelli anche solo simili a questi.

Naturalmente le difficoltà sono reali, ma eventuali scelte di legalità credo dovrebbero essere indotte - prima di tutto - su un piano culturale e d'esempio. Il che significa, fondamentalmente, perseguire e rendere evidente quella certezza del diritto che mai è stata tale. Ed in secondo luogo, ma non meno importante, lavorare sul rapporto tra merito e risultato: è ciò che qui auspichiamo da sempre, in realtà, ma non sembra una priorità per il Paese del familismo .....

Franco, non è detto che sia impossibile. Forse li prende, qualche mese, qualche altro ne prende un quarto. Il problema qual'è? Che non finisce mai in galera e se ci finisce ci rimane pochissimo.

Tutto lì, il problema. La criminalità diffusa e praticata alla luce del sole si distrugge sempre ed ovunque in una maniera sola: non facendola rendere, perseguitandola, massacrandola. Tutto il resto sono chiacchere al vento di sociologi e buonisti dei quartieri alti che vogliono riabilitare i delinquenti perché sono il frutto d'una società capitalistica marcia.

No, i delinquenti sono il frutto di un sistema di law&order disfunzionale. Se funzionasse ce ne sarebbero molti di meno, perché molti delinquenti marginali verrebbero dissuasi, mentre quelli che continuano a farlo verrebbero presi più facilmente.

Più si attenua la pressione polizial-giudiziaria, più la criminalità organizzata cresce e si fa stato. Il risultato asintotico è il Messico, specialmente gli stati del nord, dove da due anni c'è la guerra, vera, con centinaia, migliaia di morti, l'esercito, i carri armati, gli elicotteri. Calderon ha deciso di intervenire dopo che per trent'anni i precedenti presidenti avevano chiuso gli occhi, come lo stato italiano nel Sud. Ed ha scoperto che lo stato, dalle parti di Monterrey, aveva smesso di avere potere da tempo. Era stato sostituito da un altro. Ora i due stati si bombardano allegramente.

Finirà così anche nel Sud Italia? Non possiamo di certo escluderlo, allo stato attuale delle cose.

Finirà così anche nel Sud Italia? Non possiamo di certo escluderlo, allo stato attuale delle cose.

Prima che finisca così invado il Veneto. Visto che l'invasione del Trentino si è risolta in una ritirata con perdite...

Scherzi a parte credo che ci sia una differenza basilare fra Messico e Sud Italia: nel primo lo Stato aveva semplicemente cessato di esistere, qui esiste, ma non sai da che parte sta.

A parte l'incipit sull'invasione de Veneto (che non capisco cosa c'entri), non capisco neanche la conclusione: il fatto che lo "Stato non sai da che parte sta" cosa cambia nelle soluzioni proposte da Michele?

Non ho capito quale sarebbe "la soluzione proposta da Michele". Il bombardamento e i carri armati? Contro chi ? Cosentino e Lombardo?

Sull'invasione del Veneto: è un gioco, visto che recentemente sono stato a Bolzano (Bozen) dove mi hanno derubato. Mai successo in 40 anni a Napoli...

sei la vergogna del meridione...

Certamente decidendo una volta per tutte che non sono ammissibili comportamenti malavitosi diffusi. Si manderanno congrue risorse umane e/o militari e si arresteranno tutti quelli che infrangono la legge. Cose incredibili insomma.

Il giorno in cui su un tg qualsiasi, in diretta dalle città più critiche, non sfrecceranno più in 3 su un motorino davanti ad un vigile annoiato, allora si avrà testimonianza che qualcosa davvero è cambiato, magari anche più in profondità.

PS: Bolzano non è in Veneto

E' per questo che "invaderei" il Veneto, il Trentino è un postaccio.

Ah, ecco. Perchè, soprattutto per le vacanze, non potete mica andare tutti nelle iper-foraggiate TNeBZ!

secondo i bolzanini bolzano non è in italia, mi risulta che sia in trentino, ma io per la delinquenza presente la sposterei in campania, vicino a giugliano e pozzuoli....

Anch'io sono stato derubato a Milano, Parigi, Amsterdam e non a Roma. Ma questo significa solo che i borseggiatori sanno riconoscere i forestieri, che sono, in genere, una preda più succulenta.

Marco, non dico che dobbiamo abbandonare l'illuminismo giuridico di Cesare Beccaria e passare ai metodi di un di un Beccaris...però qualche soluzione intermedia potrebbe pure esserci.

Intanto, se i condannati per mafia fossero sottoposti al regime di detenzione il più duro possibile (isolamento totale dall'esterno e sospensione di qualunque forma di premialità nel carcere) io sono convinto che molte di quelle belve feroci comincerebbero a diventare più mansuete: non mi pare sia sfuggito a nessuno, che nei papelli della famosa trattativa tra stato e cosa nostra (a proposito: ma come avranno fatto a riconoscersi l'un l'altro? Chi era il politico e chi il mafioso? Secondo me la trattativa era viziata da una difficoltà materiale a capire chi trattava con chi) l'abrogazione del 41bis è una preoccupazione ricorrente. Visto che ne hanno così tanta paura, rendiamolo il più duro e diffuso possibile.

Poi il discorso dei beni sequestrati alla mafia. Anche qui si dovrebbero esogitare forme di sequestro più veloci al fine di evitare la guerra di carte bollate o il rischio che certi beni tornino a prestanome di mafiosi.

E poi sarebbe bello che tutti coloro che in un modo o nell'altro sono "attenzionati" dalle autorità giudiziarie per reati di mafia abbiano la vita più dura possibile. Io mi chiedo sempre, e dico SEMPRE, come è possibile che questi super-latitanti vivano a due passi dalla questura o dalla procura, continuino a impartire ordini e così via. Alle volte, dopo qualche stupro efferato, magari commesso da stranieri, di cui si hanno descrizioni molto approssimative fornite magari da vittime ancora sotto shock, le forze dell'ordine riescono a risalire agli autori in pochi giorni, anche se magari questi erano in Italia da pochissimo tempo, senza documenti, senza fissa dimora e così via...invece, di certi mafiosi di cui si sa, almeno formalmente tutto, sembra non esserci traccia. Come è possibile? Sarò ingenuo io...e lo dico davvero!

Sull'invasione del Veneto: è un gioco, visto che recentemente sono stato a Bolzano (Bozen) dove mi hanno derubato.

Ma scusa, Marco, e il Grande Inquisitore nostro corrispondente da Bolzano non ha fatto nulla? Possibile? Dai scrivi un post contro la magistratura ;)

Il Grande Inquisitore mi voleva mandare il conto dell'Ente Autonomo, perchè, a suo dire, mi avevano fatto borseggiare per farmi sentire a casa... Concorderei quindi con coloro i quali asseriscono che certi PM... vabbè lasciamo stare.

Molto più sintomatica la "visita" alla Caserma dei Carabinieri di Bolzano , visto che la Questura era chiusa (!!!).

Il carabiniere (appuntato ? Boh?) mi ha caldamente esortato a sporgere denuncia come "smarrimento" e non come furto, perchè erano solo carte, statistiche, scocciature che non portavano a niente. E questo fa pensare come molte statistiche sulla "diminuzione" del numero di certi reati possano essere artefatte. Inoltre, come ho notato successivamente con Axel, l'eventuale arresto del "mariuolo" non avrebbe avuto praticamente alcun effetto: si tratta in massima parte di zingari, che ammettono il fatto, patteggiano ed escono di galera. Il tutto in max 3 giorni... Ecco ci sarebbe da scrivere su tante cose, ma l'effettività della pena mi sembra che in Italia sia ancora un "target" molto lontano.

Siamo, purtroppo, tutti accecati da SB e i suoi loschi compari.

Il Grande Inquisitore mi voleva mandare il conto dell'Ente Autonomo

non vorrai mica che lo paghiamo con le tasse di Franco o no?

Il bombardamento e i carri armati? Contro chi ? Cosentino e Lombardo?

Scusate, avevo da fare e m'ero perso il thread.

Beh, perché no? Mutadis mutandis, ovviamente. Sono assolutamente convinto che SOLO il pugno di ferro distrugge la criminalità organizzata. Tutta l'evidenza storica lo dice, non c'è controesempio, almeno che io sappia. Ora, ovviamente, non il pugno di ferro da solo, ma niente pugno di ferro e tolleranza zero, no results.

Such is life.

Certo, capisco quello che tu dici. Se non sai da che parte stia lo stato, nel senso degli uomini che lo rappresentano e le sue strutture, allora siamo nei guai. Ma, credimi, era così a Monterrey ed in parte lo è ancora. Calderon ha fatto una strana scommessa, molto rischiosa. Non è detto funzioni, anzi. Molti remano contro. A Febbraio vado a vedere e ti racconto ...

Forse tra il Sud dell'Italia e il Messico è che laggiù i profitti della malavita si basano su un traffico all'ingrosso di stupefacenti attaraverso l'immenso confine con gli USA che oggettivamente è molto più difficile da controllare e porta ad un mecato di consumatori molto più grande di quello disponibile per la malavita italiana, anche perchè da quel che mi risulta c'è una malavita di origine russa che dovrebbe avere il controllo di certe attività in gran parte del nord europa.

Molto probailmente lo Stato nel nostro caso, visto il fiume di denaro degli appalti pubblici, come diceva quel tale fa parte più del problema che della soluzione.

Sui guadagni in questione potrebbero essere realistici, ricordo che negli anni 70 nella provincia di Varese era abbastanza noto che chi era disposto a fare simili "viaggetti" attraverso il confine con la Svizzera poteva avere profitti equivalenti a quelli citati, ma quelli che lo facevano sono finiti tutti abbastanza male, prima o poi....

Finirà così anche nel Sud Italia? Non possiamo di certo escluderlo, allo stato attuale delle cose.

Non lo escludo ma mi sembra improbabile.Da un lato lo stato, come dice Marco, è perlomeno diviso, e dall'altro manca di time consistency.Al momento credo che basterebbe molto meno, tipo qualche migliaio di poliziotti Bergamaschi (o anche Abruzzesi, basta che non vengano da zone mafiose o da Roma) con un chiaro mandato di tolleranza zero e rotazioni frequenti. Ma dovrebbero starci 10 o 20 anni per sradicare il fenomeno, e anche senza i carri armati non sarebbe certo un pranzo di gala.

Purtroppo, a parte il problema dei vari Cuffari e Bassolini che non gradirebbero la cosa, io non ce lo vedo proprio lo stato italiano a mantenere un' impegno del genere dopo un paio di bombe ed un cambio di guardia.

Tra l'altro se non sbaglio Mussolini ci aveva provato, ma perfino lui non è andato in fondo, ritirando Mori a metà del lavoro.

Se fosse vero - e mi pare, francamente, poco credibile - che

Invece credici: è così.

Se fosse vero - e mi pare, francamente, poco credibile - che

Ti posso dire, un conoscente di mio Padre, fino al 1980 circa faceva il contrabbandiere dalla svizzera all'Italia, di sigarette. A quanto dice lo stipendio che prende oggi da camionista era meno della metà di ciò che guadagnava prima in valore nominale, in una settimana. Ora non so quanto prenda come camionista, ma cmq è un lavoro ben retribuito.

 

Ecco il ragazzo ha affermato di prendere la stessa cifra, alla settimana, solo per trasportare piccoli carichi di cui non deve chiedere la natura. Sono almeno 10.000 euro al mese.

Ho letto alcuni brani di SuperFreakonomics riguardo una associazione di spacciatori di droga a Chicago: risultava che tutti gli associati (sentinelle, soldati, spacciatori di strada) avevano rendite misere tanto che convivevano generalmente con le madri, eccetto il boss di quartiere che aveva un reddito di ~200mila dollari all'anno e faceva la bella vita. Ancora meglio stavano i boss dei boss, che pero' erano 10-20 persone in una citta' di milioni di abitanti. Oltre a guadagnare poco, i membri dell'organizzazione andavano incontro a rischi mostruosi (mortalita' del 25% all'anno, con concreti rischi di arresto e prigione la cui entita' non ricordo). Sostanzialmente l'unica ragione per fare il criminale appariva essere l'ambizione di diventare boss. Tra l'altro nel caso dell'associazione a delinquere oggetto dello studio, tutti i boss inclusi i livelli piu' elevati erano stati arrestati e condannati a lunga pena detentiva non molto tempo dopo la pubblicazione.

Per quanto l'Italia sia estremamente piu' favorevole ai delinquenti degli USA sia per il minore livello di violenza tra criminali stessi, sia per la minore efficienza dello Stato in materia di ordine pubblico e di giustizia, sia per la politica detentiva estremamente piu' clemente, ho forti dubbi che 10kEuro al mese possa essere la rendita media di un giovane affiliato in Campania. Piu' probabilmente e' invece la rendita di un boss di quartiere che forse il giovane ambiva a diventare.

Stai sbagliando e di grosso: i treni ed i pullman sono pieni di ragazzi più o meno insospettabili, più o meno giovani, che trasportano zainetti nemmeno troppo pieni di cocaina per cifre esorbitanti.

Fatto sta che è proprio così.

Poi che l'italia sia più favorevole degli USA ai delinquenti beh... anche no. Ma ammetto che non mi dispiacerebbe visionare dei dati a riguardo.

10.000 euro il piccolo boss? :)

Sono dati reali, lo stipendio 'entry level' che corrisponde al ruolo del palo (sostanzialmente passare le giornate nello stesso posto e gridare frasi particolare in situazioni particolari ) è tra gli 800 e 1000 euro settimanali. E tieni conto che è una cosa per cui non rischi nulla. Quando passi a trasportare le cifre salgono. 

Potrebbe esserci una componente di esagerazione del ragazzo, ma i valori sono realistici. I piccoli boss che gestiscono lo spaccio sono su tutt'altre cifre.

C'è da dire che la 'carriera' non è lineare, nel senso che all'inizio per invogliarti ad entrare nel giro guadagni tanto e rischi nulla.. mano mano che vai avanti, quando ormai non puoi più tirarti indietro, i rischi, se non sei diventato un boss, aumentano in modo deciso ed i guadagni non li seguono. Sei nel paradosso in cui a 16 anni sei ricco e a 20 hai perso tutto e sei fuggito dalla tua città per non finire peggio ecco... quindi c'è poco da stupirsi, le nuove leve arrivano in poco tempo a quelle cifre..

Ti parlo per esperienza diretta in alcune zone di Napoli, ci sono cresciuto in mezzo praticamente..

Mah, Gilberto non so se le cifre che tu riporti siano del tutto corrette...dalle mie letture so che qualche cosa viene corrisposta ai pali o ai corrieri della droga, ma non cifre dell'ordine di quelle di cui ti parli.

Le famose mesate che la camorra passerebbe ai familiari dei delinquenti in carcere mi paiono più pensioni sociali che la cornucopia di cui tu parli (800 Euro al mese).

Ma c'è un altro punto. Non è che lo stato possa creare degli incentivi concorrenti a quelli della malavita, offrendo retribuzioni di Stato (appunto) superiori a quelle di mercato stabilite dalla mafia. Il punto è che bisogna lavorare su incentivi non monetari, ovvero alla repressione. E qui il discorso lo riprendo con Marco Esposito più sotto.

Se fossero cifre corrette (ma temo lo siano), non ci sarebbero speranze di estirpare la malavita organizzata a meno di non ricorrere a metodi "cambogiani".

Piu' notizie leggo e piu' mi appare come ormai in alcune parti d'Italia lo Stato "ufficiale" stia venendo lentamente rimpiazzato da uno Stato "illegale", che ha montato un sistema di welfare per i carcerati, che ha un suo esercito, che gestisce le opere pubbliche, che riscuote "tasse" sotto forma di pizzo, che con gli strozzini organizza le gestione dei finanziamenti, che decide sulla pianificazione territoriale e che ha in mano il mercato del lavoro.

Manca solo che metta su una rete di assistenza sanitaria e listituisca dei passaporti e la secessione non sara' un folle proclama dei leghisti, sara' una realta'.

 

???

MarkP 11/12/2009 - 09:11

http://www.youtube.com/watch?v=cfZ13mvOXjw 

quanto sono fondate le parole di Genchi???

Ecco il ragazzo ha affermato di prendere la stessa cifra, alla settimana, solo per trasportare piccoli carichi di cui non deve chiedere la natura. Sono almeno 10.000 euro al mese

Da campano che ben conosce la Campania. Anche se fosse un terzo della cifra, l'assenza di 'pensieri' per il futuro, l'assenza di responsabilità consapevolmente portate, la moralità formata in quegli ambienti, tutto questo fa il paio con il 'sogno' di molti giovani di diventare boss, mammasantissima. Il boss con il suo immenso potere di controllo, di vita e di morte con la possibilità di accumulare sterminate ricchezze da ostentare secondo codici malavitosi sono il benchmark di troppi giovani. Se ci aggiungiamo la consapevolezza, la convinzione che la galera sia un titolo di merito, un necessario passaggio verso il potere, il luogo dove acquisire il master del crimine ed in ogni caso, il cocktail è bello e fatto. E non è un caso che si susseguno i fenomeni di centinaia di persone che scendono in strada contro le forze dell'ordine che devono arrestare qualcuno.

Circa la manifestazione in Sicilia, non mi è chiaro come mai all'arrivo in questura ci fosse già la pattuglia dei giornalisti e di giovani. Belo l'ebtusiasmo. Ma non mi risulta che operazioni tanto dfelicate vengano annunciate. Non faccio dietrologie e non insinuo nulla. Faccio solo una domanda.

 

io avevo letto anche questo, che con le tue affermazioni e quelle di genchi fan un bel quadretto...

Non so cosa Genchi abbia detto. Io parlo di Campania di una terra che conosco, della quale conosco contesto e meccanismi. E molto di quelo che ho accennato, purtroppo, è cronaca pubblica. D'altronde, se le cose stanno così e stanno così, dirlo vuol dire prendere consapevolezza di ciò contro cui bisogna combattere.

Pardon, mi son perso un link senza il quale il commento ha poco senso.

Avevo letto QUESTO: http://www.avanguardie.org/arresto-nicchi-fidanzati-giornale

Genchi diceva questo: http://www.youtube.com/watch?v=cfZ13mvOXjw

Tral'altro Genchi, povero nerd, è stato messo al palo per aver fatto il suo lavoro.

Comunque: il metodo del trasporto di droga è noto anche a me.. del resto.. ne esiste uno migliore?! :)

Circa la manifestazione in Sicilia, non mi è chiaro come mai all'arrivo in questura ci fosse già la pattuglia dei giornalisti e di giovani. Belo l'ebtusiasmo. Ma non mi risulta che operazioni tanto dfelicate vengano annunciate. Non faccio dietrologie e non insinuo nulla. Faccio solo una domanda.

Forse, ma dico: forse, appena subito dopo l'arresto si crea un tam-tam inevitabile fra giornalisti e uomini della polizia che cominciano informalmente a chiamare per informare del successo dell'operazione. Mi pare inoltre che l'ultimo arrestato a Palermo, prima di essere tradotto in questura, è stato portato a visitare il cosiddetto "albero di Falcone" e a chinare il capo davanti ad esso...magari durante l'espletamento di tutte queste formalità per i ragazzi di AddioPizzo c'è stato il tempo di organizzarsi.

è stato portato a visitare il cosiddetto "albero di Falcone" e a chinare il capo davanti ad esso

Interessante l'aspetto simbolico e rituale di questa pratica, che non conoscevo.

Non so quanto sia invalsa "questa pratica" e dunque non so nemmeno se sia "una pratica" abituale...

L'ho letto nei commenti al video che ho postato:

Uno di loro ha anche detto, con le lacrime agli occhi: "senza di voi, noi non contiamo e non serviamo a nulla!" Questa è la verità. Io ero li perchè sentivo di doverlo fare. E tanta altra gente ha applaudito in via Notarbarolo quando Nicchi è stato costretto a piegare il capo davanti all'albero Falcone. Se credi che l'intera città fosse un set, mi dispiace dirtelo, ma non è così. Sempre calunnie, sempre sospetti, sempre veleni. Va bene, sarà avvenuta in un griono particolare la cattura.

Non diciamo assurdità, io ero li e ci sono andato di mia spontanea volontà, con la "mia" automobile, con i "miei" soldi. Nessuno ci ha accopagnato. Noi del comitato Addiopizzo sapevano dell'operazione perchè ce l'ha detto il capo della squadra mobile, con il quale abbiamo rapporti d'amicizia. E la sera stessa alcuni di noi hanno avuto modo di incontrarsi per festeggiare con alcuni ragazzi della Catturandi, sinceramente soddisfatti dell'operazione e commossi per la nostra presenza.

Bene! Mi fa piacere della precisazione e dei commenti che più in basso riporti. E mi associo ai festeggiamenti.

Continuo a non voler fare dietrologia ma il post di Daniele dAgnelli linka delle notizie inquietanti sull'orario di pubblicazione della notizia della cattura su Il Giornale. Comunque, mi farebbe davvero piacere se quei ragazzi ed i poliziotti festanti erano genuini.

Si ma poniamo pure che la ricostruzione che proponi abbia una qualche plausibilità, su cui io non mi attardo perchè non so capire bene...ma cosa cambia?

Cioè tu ed Agnelli avete capito che un governo, quando è messo sotto pressione per qualcosa dall'opinione pubblica, cerca di reagire a quelle pressioni discostandosi dalle accuse che gli vengono mosse e cercando di riconquistare credibilità? Questo avviene abbastanza spesso...e se anche fosse che i boss sono stati arrestati perchè c'è stata una certa pressione governo sugli inquirenti, ben vengano le pressioni e gli arresti.

 

I fatti non esistono, o comunque sono del tutto irrilevanti.

La realtà viene confezionata in uno studio Mediaset e diffusa a mezzo stampa.

Ben venga eh.

Ragazzi, sono una di quelle persone che giorno 5 dicembre sono andate in procura per festeggiare l'arresto di Giovanni Nicchi boss che ha scalato i vertici dell'organizzazione a seguito dei numerosi arresti che hanno colpito Cosa nostra negli ultimi anni e che controllava mezza città, imponendo il pizzo a tappeto ai commercianti. Sono andato di mia spontanea volontà, posso smentire le dichiarazioni di Genchi, il quale ha affermato che la gente sia stata portata li con i pullman per mostrare falsa solidarietà alle forze dell'ordine. Era una gioia sincera, spontanea, perchè era l'ultimo latitante di Palermo. Adesso non c'è più un capo, i mandamenti sono totalmente scompaginati. Nel capoluogo siciliano Cosa nostra è in tremenda difficoltà. Ma sappiamo benissimo che gli arresti non risolveranno la situazione se non c'è una mobilitazione della cittadinanza. Per questo eravamo la, per fare vedere che la Sicilia non vuole la mafia, che ne abbiamo abbastanza, che hanno spadroneggiato per troppo tempo, che la devono finire di succhiare risorse a questa terra (e mi riferisco anche ai loro amici: ma il capitolo politica è un'altra storia). Eravamo li prima dell'arrivo di Nicchi perchè siamo stati avvertiti dal capo della squadra mobile, che sostiene il nostro operato e che ha compreso l'importanza del nostro movimento. Voleva la nostra presenza, come in occasione dell'arresto di Raccuglia, uno dei maledetti carcerieri del piccolo Di Matteo. Posso anche confermare che Nicchi è stato portato davanti all'albero Falcone per chinare la testa. Con sincerità dico però che non sapevo di questa pratica, ne sono venuto a conoscenza solo la settimana scorsa. Ma i ragazzi della Catturandi hanno detto che si fa sempre così, e io gli credo. Un'altra cosa importante: questi arresti sono avvenuti lo stesso giorno del B-Day (e un giorno dopo le dichiarazioni di Spatuzza), cosa che per molti è sospetta. Ma vorrei anche riportarvi un comunicato della Polizia. Questo è quello che dice: "La cattura dei latitanti merito della Polizia, non di un governo che taglia le risorse ostacolando la lotta alla mafia". "La cattura dei due superlatitanti di Cosa nostra, Gianni Nicchi e Gaetano Fidanzati - che segue di pochi giorni l'arresto di Mimmo Raccuglia - rappresenta un nuovo straordinario successo della Polizia e della Polizia soltanto: non certo di un Governo che si appropria di meriti non suoi, e che anzi ostacola, nei fatti, con tagli alle risorse, il contrato alla criminalità organizzata". Lo sostiene Franco Maccari, Segretario Generale del COISP (Sindacato Indipendente di Polizia), secondo il quale gli arresti sono stati possibili solo grazie allo spirito di sacrificio di "colleghi valorosi". Questo è tutto quello che ho da dire, ho fornito prove, testimonianze di gente attendibile e la mia parola, la parola di una persona che era presente perchè voleva esserlo. Vi prego di credere a quanto vi ho detto, mi sembra impossibile che sia stata tutta una montatura. E se non volete credere alle operazioni, almeno credete nella nostra gioia sincera, la gioia di persone che da anni danno fondo a tutte le loro energie per dare un futuro migliore a questa città maltrattata e violentata da tutti. Non ho altro da dire, spero di essere stato esauriente. E soprattutto credibile.

Caro Alessio,

una semplice riflessione: questo clima di eccitazione di sbirri e cittadini accende gli animi e non sappiamo quali posso essere le conseguenze di tutto cio' tra le quattro mura dei commissariati. Ho letto il libro-confessione di Giovanni Brusca, e francamente sono rimasto sconvolto da quello che e' successo il giorno del suo arresto, quando (secondo Brusca) gli sbirri avrebbero consentito ai parenti della scorta di Falcone di picchiarlo, producendo anche delle ferite.

Questo non dovrebbe essere minimamente accettabile in nessuno stato di diritto (cosi' come il rituale di portare gli arrestati davanti all'albero di Falcone).

Torcere anche un capello a chiunque viene arrestato e' gravissimo e queste manifestazioni di giubilo possono esasperare gli animi di certi soggetti.

Non pensi?

 

una semplice riflessione: questo clima di eccitazione di sbirri e cittadini accende gli animi e non sappiamo quali posso essere le conseguenze di tutto cio' tra le quattro mura dei commissariati.

Intanto, poliziotti, non sbirri. Ma poi davvero, tu per le vie di Palermo o di Napoli o San Luca vedi tutto questo fermento di masse in agitato tumulto che chiedono la testa dei mafiosi e che corrono ululando per ottenere il sangue dei boss mafiosi appena arrestati?

Se non ci fosse da ridere, ci sarebbe da piangere. Mi pare che il problema delle mafie al sud fosse l'eccesso di omertà, silenzi, coperture e passività con la quale ci si rapporta alla mafia, non il contrario.

Ma tu vuoi discutere di un controfattuale? Vuoi proporre un esperimento mentale del tipo: cosa succederebbe se tutti facessero come Alessio? Vuoi, come si dice in gergo, "universalizzare" la sua norma morale, che lo porta a indignarsi e a esultare quando un'altra scoria è stata eliminata, e vedere cosa potrebbe succedere se tutti facessero come lui? Succederebbe che ci sarebbero più persone a festeggiare: l'unica conseguenza ragionevolmente prevedibile. Le violazioni dei diritti civili degli arresti non dovrebbero venire meno, anche perchè la loro tutela non è collegata in misura necessaria al numero di astanti presenti sotto la questura al momento dell'arresto.

Sei d'accordo con me che nessuno dovrebbe neppure essere sfiorato in un commissariato e che chi ha presumibilmente fatto picchiare Brusca e' un delinquente represso?

Sei d'accordo con me che questi rituali di portare i mafiosi appena arrestati e' probabilmente illegale e barbaro?

Spero di si'.

Penso solo che queste manifestazioni di giubilo contribuiscono solo ad eccitare gli animi.

Sei d'accordo con me che nessuno dovrebbe neppure essere sfiorato in un commissariato e che chi ha presumibilmente fatto picchiare Brusca e' un delinquente represso?

Sicuramente. In un paese civile e moderno questi comportamenti sono sempre da punire e condannare, che siano ai danni di mafiosi ricercati o di no global a Genova, di presunti stupratori o di immigrati clandestini appena sbarcati.

Anche se che sia proprio un mafioso a lamentarsi del trattamento riservato ai prigionieri ...

Sei d'accordo con me che questi rituali di portare i mafiosi appena arrestati e' probabilmente illegale e barbaro?

Non so se sia illegale, ma francamente non capisco perchè lo definisci "barbaro".

Irrituale certamente, scorretto probabilmente, infantile posso accettarlo, ma barbaro?

Penso solo che queste manifestazioni di giubilo contribuiscono solo ad eccitare gli animi.

Dobbiamo decidere se quella contro la mafia è una "guerra" (sia pure combattuta da una delle parti secondo le regole del diritto moderno di un paese civile) o è una normale attività repressiva di attività illegali come si fa in ogni paese del mondo.

Nel primo caso, non si può negare che tra gli aspetti importanti della guerra c'è anche quello psicologico e propagandistico. Si, forse in un paese normale gli agenti che esultavano all'arresto di Riina strombazzando per Palermo sarebbero stati da condannare.

Ma oggi neppure in questo noi siamo (almeno nel  sud) un paese normale. E se, per una volta, pochi, coraggiosi cittadini festeggiano pubblicamente una piccola, insignificante vittoria, non vedo cosa ci sia di male. Anzi.

E' barbaro, ma io preferisco infantile in effetti.

E se è una guerra allora 41bis, sedia elettrica, impiccagione. Quello che vuoi. Ma a norma di legge se la guerra è tra la legalità e la criminalità.

Altrimenti a me sembran solo due gruppi armati e violenti che si contendono il territorio senza nessuna differenza apprezzabile.

E se è una guerra allora 41bis, sedia elettrica, impiccagione. Quello che vuoi. Ma a norma di legge se la guerra è tra la legalità e la criminalità.

Non a caso ho parlato di "combattuta secondo le regole del diritto moderno di un paese civile". E queste regole di certo non comprendono torture, sedia elettrica, impiccagione o arresti incondizionati; e quasi sicuramente il 41 bis come è configurato oggi è altrettanto fuori da tale regole. Ma non possiamo aspettare di diventare come il Messico o la Colombia per iniziare a considerare i mafiosi qualcosa in più di "delinquenti ben organizzati e ben inseriti nella politica e nell'economia" e agire di conseguenza, non ti pare?

Essere liberali e civili, rispettare la legge e i diritti umani e civili, non implica mica dover aspettare che la situazione divenga insostenibile, prima di agire per difendersi.

Non mi piacciono molto le folle tripudianti che accompagnano la cattura del mostro. Non mi piacciono quando arrestano i pedofili, quando arrestano gli assassini, tantomeno quando arrestano i mafiosi.

Che il reo sia presunto tale fino alla condanna non è una scemenza da belle anime. E' un modo di intendere la giustizia sano e proficuo. Sicuramente quello che quel gruppo di ragazzi siciliani è diverso dall'assembramento di "strunz" e "fetient" che si è sentito a Napoli durante l'arresto dell'orco della Stazione Garibaldi. Io personalmente non ci sarei andato. Il tribunale è un simbolo forte che non ha bisogno di cortei da giustizia popolare.

Per quanto riguarda il carosello davanti all'Albero Falcone, che dire. Sembra di stare a parlare di qualche poliziesco di quinta lega. Bisognerebbe ricordare agli incappucciati che non stanno vendicando Falcone ma agendo per conto dello Stato, e che il loro compito è quello di consegnare gli indagati alla giustizia, non quello di comminare punizioni infantili e fuori luogo.

A Modest Proposal
For Preventing The Members of Cosa Nostra, Camorra and ‘Ndrangheta
From Being A Burden to Their Citizens and Country, and
For Making Them Beneficial to The PublicBy Johnny Swifter
(2009)It is a melancholy journey for those who roam through the regions of this Country to see how people of every walk of life must toil day and night for paying what amounts to a double taxation: one to the official government in Rome and a “pizzo” to Cosa Nostra, Camorra ed ‘Ndrangheta, or CNCN, for short. Over the past fifty years, this situation has worsened to the point that now it has become exceedingly difficult to distinguish what is a tax and what is a “pizzo” since the members of CNCN have easily gone in and out of prison as they did in and out of government.The various Mafias control one third of the Italian territory, said Luca Tescaroli, a Rome prosecutor. Mafia is the first economic enterprise in the Country, writes professor Maria G. Murolo. Mafia fixes prices of food and vegetables, warns the Espresso
magazine. Mafia has infiltrated the health system, writes Gianfranco Tatozzi, High Commissioner against corruption. Mafia regards money as a means to acquire political power, says Roberto Scarpinato, District Attorney of Palermo. Numerous elected officials with Mafia connection sit in Parliament and contribute to make laws that favor CNCN.

Scarpinato: ``I have conducted many trials against ‘il capo della Mafia Riina.’ We kept condemning him with sentences of life imprisonment by he remained always free. We asked ourselves: ‘why are we unable to capture him?” Finally, we understood: we were not able to capture him because he was protected by the head of the secret services. Hence, we arrested the head of the secret services and, finally, we arrested Riina. If we had told ourselves that the Mafia was only Riina, we would not have changed things. We kept condemning ‘Mafiosi’ and those sentences were annulled year after year. We asked: how is it possible that those sentences be annulled? And, again, we understood: because there are important politicians that operate to annul those sentences. We put those politicians on trial.

In Italy there are many towns where people have freely elected a Mafioso city council. Hence, people have chosen a Mafioso city
council in a democratic way. Thus, the problem is that Mafia enjoys social consensus. Why? Because Mafia procures jobs for otherwise unemployed people in its own supermarkets and firms that were established with drug money. In this way, social consensus is created. Mafia has always understood the crucial importance of constructing social consensus with communication
media. Mafia has always attempted to acquire the most important Italian newspapers and televisions. Consensus must be constructed. Mafia says: Don’t bother. Don’t ask where the money comes from. I will make you live comfortably. But, money generates economic power that evolves into social power which turns into political power.

Mafia says: I make money. Who cares how I made it. Mafiosi begin in this way. Then, they send their sons to universities to get an economics or a law degree. These white collar graduates enter the executive boards of large firms and become politicians. This second or third generation is the generation that wants to conquer power, because they are already rich. Power is much more important than money. The true Mafioso says that money is necessary for acquiring power. Hence, money is not an end, it is simply a means. This is why the most important heads of Mafia have been and are men of power. They are not interested in being rich. They want to dominate crowds, to dominate the State.

Today, the most serious problem of Mafia is the following one: people talk about the Mafia of drugs, the extorsion Mafia – a very serious problem – but it is not understood that, in the meantime, a series of white collar people who come from the Mafia are emerging and grubbing – little by little – the power’s levers.”

In the motivation’s section of sentence N.1564, of 2.5.2003, written by the Appeal Court of Palermo in the trial of Giulio Andreotti and confirmed by the Cassation Court, one can read (p. 473): “The proven facts which the Court has accepted say … Senator Andreotti was fully aware that his Sicilian associates established cozy relations with some Mafiosi bosses; He has, in
turn, nourished friendly relations with the same bosses; He demonstrated to the same people his not-fictitious availability, even though it was not necessarily followed by concrete and consistent facilitating actions; He asked them some favors; He met them; He interacted with them; He suggested to them how to behave with regard to the very delicate “Mattarella” question, although he was not successful in obtaining their compliance; He induced the same bosses to trust him and to talk to him of very grave facts (like the murder of President Mattarella) with their confident awareness that they would not be denounced; He omitted to denounce their responsibility to prosecutors, especially in relation to the murder of President Mattarella, although he could have offered very useful elements of knowledge.”

Every cloud has a silver lining. Some people, when charged with some important task, become responsible persons even though, before, they might have been carefree and bloody criminals. Here is the deal. Let’s transfer officially the government of Italy to the Mafia, or to CNCN, with the understanding that taxes will be abolished entirely. The “pizzo” and the dividends from the lucrative, legitimate and no longer illegitimate enterprises controlled by CNCN should be sufficient to run the Country in a modern and efficient fashion. Efficiency, after all, is Mafia’s motto. Parliament, with its 1000 yes-men and yes-women, will be abolished. The Cupola will replace the “Consiglio dei Ministri.” The inhuman 41bis treatment of Mafiosi will be repealed and prisons will be almost emptied. Police will devote their full time to apprehend petty thieves and people who park their cars in triple lines (double lines will be optional, at the discretion of Northern and Southern municipalities, according to efficient traffic flows). Every Italian citizen will have the opportunity to decide how to behave and what to do according to the “navel syndrome,” that is, the principle according to which one’s welfare originates from belonging to a real “family” through the umbilical chord that establishes an objective as well as a virtual but unbreakable connection.      

 

I'm sorry Mr Swifter, i don't get your point. If we want to talk seriously about italian Mafia, ok let's do; IMHO, your proposal is completely crazy and hardly feasible.

Let us focus on what we want: do we want State or Mafia? I guess everybody wants State to work better; i think that in your country everybody wants the same. I can understand the intention of your proposal, but let me ask you something about:

1. Are you really sure that would be the best way to improve italian people welfare?

2. Don't you think your proposal means "Ok, we chose to surrender to Mafia"?

Calma, calma. Se ho capito bene l'intento del commento è ironico. ''Johnny Swifter'' è chiaramente un richiamo a Jonathan Swift, l'autore dei Viaggi di Gulliver. Anche Swift scrisse un breve trattatello chiamato ''A Modest Proposal'', in cui proponeva di risolvere il problema della fame in Irlanda ammazzando i bambini irlandesi e cucinandoli. L'intento dello scritto era satirico, Swift non pensava certo di esser preso sul serio. Credo che Swifter abbia lo stesso intento.

Yup.

Pero, Swifter, se usassi un po' quella figonata dell'editor on line per rendere il tuo commento leggibile ...magari lo leggerebbero due o tre persone in più, no? I am assuming you read Italian as well as English ...

Madonna! Avete sempre la guardia alta! Non vi sfugge nulla!

E io ancora pensavo a questo Swifter e non mi veniva in mente nient'altro che questo assonante Swiffer...il mio immaginario è ormai colonizzato dal marketing, che non sarà una scienza esatta ma è una scienza efficace a quanto pare...

La provocazione della proposta l'avevo intuita fin da subito, solo un demente prenderebbe in considerazione seriamente una roba del genere. Però con queste provocazioni non andiamo da nessuna parte, penso siamo d'accordo su questo. 

Per quanto riguarda il nick che ha utilizzato questo utente, sinceramente non ci avevo fatto caso. Grazie per la dritta comunque! :-)

Sarà che piace trovare punti saldi che fanno un pò di ordine nei fatti della storia. Ma il pugno (o Duomo) in faccia a Berlusconi, sarà l'inizio di una nuova fase politica ed istituzionale da questa parte delle Alpi. Una nuova Sarajevo (ma non voglio esagerare, che poi sembro Grillo Beppe nel post di oggi).

C'è poco da ridere in realtà...a me tutta questa situazione fa abbastanza impressione.

Tranquilli, ragazzi, gli squilibrati ci sono ovunque.

Anche a Ronald Reagan spararono un colpo di pistola.

Non v'è dubbio, sebbene il clima di reciproca intolleranza possa accender qualche miccia.

Quel che io trovo inqualificabile, però, è il commento del solito Di Pietro: non perde occasione per dimostrare la sua statura morale ed il suo acume politico, e mette pure in difficoltà i più avveduti tra i suoi compagni di partito - come Donadi - che devono correre precipitosamente ai ripari .......

Franco, in effetti Di Pietro poteva anche starsi zitto invece di dire scemenze...non capisco che bisogno ci fosse di fare quei distinguo demenziali.

 

Anche a Ronald Reagan spararono un colpo di pistola.

Pero' non ci furono manifestazioni di giubilo o di approvazione, ne' squallidi personaggi che tentarono di giustificare l'atto o ultras della parte avversa che ipotizzarono che fosse preorganizzato da Reagan stesso.

Ho pochissimo di cui stare tranquillo.

 

 

Ho pochissimo di cui stare tranquillo.

Capisco, l'atmosfera è pessima. Ho controllato su FB, dove ho centinaia di contatti berlusconiani, e le invocazioni pesanti si sprecano. L'isteria monta.

Ragione di più per mantenere la calma.

L'atmosfera sta degenerando perché da un lato non c'è opposizione alcuna che faccia opposizione sui contenuti, che offra proposte, che forzi al dibattito sulle cose. Questo vuoto viene riempito, ovviamente, dall'isteria sia essa di massa o di singoli squilibrati. Il primo compito, insisto, è cacciare il gruppo dirigente del PD, ed anche Di Pietro a questo punto ...

Dall'altro lato c'è un pericoloso progetto peronista che si materializza e concretizza sempre di più. Son anni che lo affermo quindi spero che ora non mi si accusi di colpevolizzare la vittima dell'incidente odierno, lo troverei offensivo.

Il progetto peronista c'è ed è altamente pericoloso sia per la libertà che per lo sviluppo economico-sociale italiano. Passa anche attraverso l'isteria di massa, l'attacco/difesa al/del capo simbolico, la sensazione che siamo di fronte a drammatiche emergenze d'ordine pubblico, l'appello diretto ai seguaci, eccetera. Il film è stato visto decine di volte dal post prima guerra mondiale italiano in poi.

Va combattuto con la ragione e le proposte, non con le piazze. Anche perché - e qui mi rivolgo agli stolti che pensano la soluzione possa venire dal popolo in piazza - nelle piazze e con le piazze, ha sempre vinto il peronismo. E vincerebbe, alla grande, anche nelle piazze italiane di oggi.

Michele, a proposito di proposte, ho letto da un link di Mario Seminerio, che l'Irlanda sta varando una manovra finanziaria che precede un innalzamento delle tasse per i redditi al di sopra di XZY, oltre ad una riduzione di stipendio per gli statali, graduata percentualmente secondo il livello retributivo.

In Italia, nella finanziaria, sono previsti 3,4 miliardi di euro per gli aumenti degli statali.

Non sarebbe ora di proporre, anche qui su Nfa, un pò di sano realismo e affrontare la realtà ? Che certe cose non ce le possiamo permettere ? Brunetta dov'è?

prima di abbassare gli stipendi agli statali (entranti o anche in essere?) non sarebbe meglio, o quanto meno più etico, che il tasso di evasione fiscale in italia sia meno indecoroso? se lo status quo non è sostenibile si inizi da chi ha beneficiato indebitamente, no?

Sono d'accordo con l'approccio pragmatico di Marco.

Bisogna pensare al paese reale e a come farlo migliorare. Concretamente. Non si puòavere in mente quello che sarebbe giusto che fosse, ma non è. Questo approccio non funziona!

Scusa, ma hai risposto mele a pere. Ci sono tante ingiustizie, ne potremmo parlare per anni, ho semplicemente proposto di seguire l'esempio di un paese europeo con problemi di deficit, come lo siamo noi.

Non credere che non mi sfugga che una mossa simile potrebbe contrarre i consumi (già bassi), mi domando solo se è il caso di parlare di aumento degli stipendi in un momento come questo, in cui i lavoratori del settore privato perdono il posto di lavoro, e quindi il numero di quelli che sostengono il settore pubblico si assottiglia.

Tutto qui, accettiamo la realtà, certe cose non ce le possiamo più permettere.

sì ok.

l'ho detto però perchè credo che molti dei problemi e anche l'immobilismo politico siano legati a situazioni di sopruso/privilegio che si ritrovano ogni dove (non solo ai piani alti ma anche ai più bassi) in italia: credo che nel lungo periodo la soluzione non possa che passare di qui. mettere, ammesso che si trovi la buona volontà, toppe a destra e a manca non penso possa evitare il declino.

certo, manca il pragmatismo.

Marco, avevo già segnalato l'intervento irlandese sugli stipendi degli statali, nelle ultime righe di questo post risalente alla scorsa primavera. Non posso che ribadire la mia netta contrarietà a destinare ulteriori risorse a chi - contrariamente ai lavoratori delle aziende private - non rischia il posto di lavoro e potrebbe dare un contributo in termini di (almeno provvisoria) mancata crescita retributiva, specie a valle di un lungo periodo caratterizzato da una dinamica salariale ben più favorevole: anche il puro buon senso, oltre ad eventuali considerazioni di carattere etico che qualcuno voglia proporre, lo suggerirebbero.

Ovviamente, però, tutti cianciano di solidarietà ma a carico d'altri: come sempre, armiamoci e partite!

armiamoci e partite!

Sì, ma non per Bolzano... hai notato movimenti sospetti a Ortisei? -))))

Franco io sto compiendo una dura riflessione su diverse cose che hanno sempre più una luce diversa: parlo dei salari e del mercato.

Lo sapevi che Lettieri (presidente di Confindustria Campania) ha acquistato Alitalia Maintenance dopo un conflitto sindacale pesante. I sindacati chiedevano una sola cosa: manteniamo lo status quo.

Lettieri ha chiesto una cosa banale: applichiamo il CCNL ,non gli ha sparato contro: ha chiesto il rispetto del contratto di lavoro, visto che lo stipendio dei "manutentori" (verniciatori, elettricisti, meccanici, etc.) era composto al 40% del CCNL e al restante 60% di "contratto integrativo Alitalia".

Contratto integrativo pagato da noi... ecco, parliamo dei privilegi e delle rendite da salario, non solo quelle (tutte da dimostrare) da capitale. Capitale di impresa manifatturiero, non castelli e piramidi finanziarie.

Lettieri ha chiesto una cosa banale: il rispetto del CCNL, visto che lo stipendio dei "manutentori" (verniciatori, elettricisti, meccanici, etc.) era composto al 40% del CCNL e al restante 60% di "contratto integrativo Alitalia".

Contratto integrativo pagato da noi ... ecco, parliamo dei privilegi e delle rendite da salario, non solo quelle (tutte da dimostrare) da capitale.

Io credo che questa fosse la via più semplice da percorrere, per Lettieri, al fine di ridurre le distorsioni salariali - ed i relativi sovracosti - ma che il problema rimanga proprio la stessa esistenza massificatrice di un CCNL. Tra l'altro, in un settore così specialistico e non certo affollato d'addetti .....

Inoltre, se devo entrare brevemente nel merito della singola situazione, tutto ciò non può che derivare dall'inefficiente governance che ha sempre caratterizzato una pseudo-azienda come Alitalia: se si vuole ragionare di mercato, l'esempio in questione ne è sempre stato il paradigma al contrario.

Venendo ad altro, in doverosa risposta alla tua legittima domanda

hai notato movimenti sospetti a Ortisei?

direi non ancora, sebbene mi sia parso di sentire qualcuno riferirsi ad altri con il tipico termine sud-tirolese "guagliò" .......

Comunque non preoccuparti: sono efficienti e bastan loro pochi giorni per organizzarsi in vista del tuo arrivo ..... :-)

Michele, a proposito di proposte, ho letto da un link di Mario Seminerio, che l'Irlanda sta varando una manovra finanziaria che precede un innalzamento delle tasse per i redditi al di sopra di XZY, oltre ad una riduzione di stipendio per gli statali, graduata percentualmente secondo il livello retributivo.

In Italia, nella finanziaria, sono previsti 3,4 miliardi di euro per gli aumenti degli statali.

In Irlanda correttamente redistribuiscono gli effetti della crisi sul comparto che per sua natura non aveva aveva condiviso gli effetti della recessione.  Se questa maggioranza vuole fare qualcosa di utile (e secondo me anche conquistare consenso sul lungo periodo) dovrebbe pensarci seriamente. Sembra che in Italia invece prevalga la vecchia politica di comperare con risorse pubbliche il consenso dei dipendenti statali, sottovalutando gli effetti controproducenti per il consenso, oltre che per l'economia, dell'inevitabile aumento di tassazione, effetti negativi che anche solo per il consenso secondo me ormai prevalgono su quelli positivi.  L'economia per conto suo e' gia' andata in malora da tempo. Ultima osservazione: ogni intervento sui salari dei dipendenti pubblici dovrebbe includere una correzione del fatto che i salari pubblici reali sono molto piu' elevati nel Sud Italia e che nella stessa area i salari pubblici e la stabilita' del posto pubblico sono molto piu' alti dei corrispondenti parametri nel settore privato.

aridaje con la storia del sud italia... ma sei in fissa!

e fattelo dire.

Sottoscrivo in pieno le tue parole. Ma anche di questo riequilibrio non si parla più. Miracolo a Milano...

Il progetto peronista c'è ed è altamente pericoloso sia per la libertà che per lo sviluppo economico-sociale italiano. Passa anche attraverso l'isteria di massa, l'attacco/difesa al/del capo simbolico, la sensazione che siamo di fronte a drammatiche emergenze d'ordine pubblico, l'appello diretto ai seguaci, eccetera. Il film è stato visto decine di volte dal post prima guerra mondiale italiano in poi.

Va combattuto con la ragione e le proposte, non con le piazze.

Non credo esista un progetto peronista, credo piuttosto che il peronismo sia un rischio naturalmente presente in societa' arretrate per alfabetizzazione a livello di massa e scadenti come qualita' delle elites come la societa' italiana.  Detto questo, elementi essenziali alla riuscita di un'evoluzione peronista sono la violenza stupida basata su propaganda e ignoranza ed elites poco intelligenti che cercano di cavalcarla.

Poche idee ma confuse?

http://www.lastampa.it/_web/CMSTP/tmplrubriche/giornalisti/grubrica.asp?ID_blog=2&ID_articolo=951&ID_sezione=3&sezione=

Si direbbe proprio di no. Tutt'altro: questi le idee le hanno chiarissime.

Ma come ha fatto a beccarlo? Non va sempre in giro circondato da gorilla, il buon SB?

Comunque alla fine anche SB è rosso dentro... 

Cos'ha in mente Silvio Berlusconi? Mutande, pare.

RR

Si tratta probabilmente di riciclaggio da parte di SB di questa vignetta sul riscaldamento globale che ho visto recentemente in una presentazione (seria) sul futuro dei reattori nucleari. Evidentemente il nostro premier si vuole ritagliare un immagine da buffone di corte nei summit internazionali.

Come statale (fuori ruolo) e marito di statale (in attività) concordo pienamente con l'idea di bloccare gli  aumenti contrattuali. Propongo di  usare quelle risorse (si dice 3-4 miliardi) per distribuire sussidi di disoccupazione temporanei ai lavoratori precari a cui non sia stato rinnovato il contratto.

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